Pubblicato nella 'Spiritualità' Categoria

Il tipo di persistenza necessaria nel percorso

Domanda: Può una persistenza tenace aiutare a superare gli ostacoli nel lavoro?

Risposta: Non ci è richiesto solamente una persistenza tenace, ma anche chiarimenti persistenti. Il mio compito non è quello di tollerare, come un blocco di cemento, inflessibile ai cambiamenti e rimanere nelle mie preformate idee e comprensioni.

Naturalmente, questa non è la strada dell’avanzamento. Il Creatore vuole che ci sviluppiamo, che analizziamo ogni volta i nostri stati, e che raggiungiamo sempre più chiarimenti interiori qualitativi.

Nella spiritualità il potere non è determinato dalla quantità, non amplificando il “volume”. Potere maggiore significa sempre qualità superiore. Nella spiritualità non ci sono cambiamenti quantitativi in una forza, ma solamente cambiamenti in qualità.

Ogni livello superiore è sopra non semplicemente perché ha più potere. Ci sono tre stati: embrione, nutrimento e maturità (Ibur, Yenik, Mochin) e ognuno di essi contiene 10 Sefirot. Come si differenziano uno dall’altro? In questo mondo, vediamo chiaramente che un bambino piccolo prima diventa un bambino più grande, e dopo continua a crescere e diventa un adulto. Ma nella spiritualità tutto è determinato dalla misura della comprensione, la qualità dei chiarimenti.

All’inizio la persona non sa né sente niente e non è capace di discernere né di chiarire niente. Ma per lo meno annulla se stesso, questo è chiamato il livello inerte, NHY (la parte più bassa del Partzuf: Netzach, Hod, Yesod.) E dopo, in ogni stato è già capace di rimanere in dazione (Hafetz Hesed) –HGT, (la parte centrale del Partzuf: Hesed, Gevura, Tifferet). Quando si unisce con la ragione superiore, con la forza superiore sopra di lui, questo è chiamato HDB (la parte superiore del Partzuf: Hochma, Bina, Daat).

Tutti questi sono chiarimenti qualitativi e non una mera ostinazione. L’ostinazione è necessaria per utilizzare correttamente ogni momento.
[81747]

(Dalla prima parte della Lezione quotidiana di Kabbalah del 27.06.2012, Scritti di Baal HaSulam)

Materiale correlato:

Laitman blog: Riempiendo il vaso
Laitman blog: L’esteriorità serve all’interiorità

Imparate a lavorare con la testa spirituale

Prima la connessione con la Luce è compiuta nella testa del Partzuf spirituale, dove avvengono tutte le valutazioni. Solamente dopo, tutte le decisioni che sono state prese nella testa si diffondono nel copro e si realizzano nella pratica.

Nella realtà non esiste altro che il desiderio. Una testa rappresenta lo stesso desiderio di ricevere che c’era nel mondo di Ein Sof (l’Infinito), ma lì non aveva una mente, non aveva una testa. Era solamente un desiderio di ricevere.

Ma in seguito questo desiderio decide di voler rispondere al Padrone di Casa, al Creatore, e al fine di farlo, deve avere una testa. Infatti, non abbiamo bisogno di altro se non di una testa!

Ripetiamo le stesse azioni che avvennero durante la diffusione dei mondi, dei Partzufim, delle Sefirot, e delle anime dall’alto verso il basso. Adesso dobbiamo ripetere questa estensione in senso opposto, dal basso verso l’alto, e questa volta dobbiamo farlo da soli. Quindi, ne risulta che la nostra mente, la nostra testa è in continua crescita.

La testa cresce un pochino, e allora posso fare un po’ di più, cresce di un altro po’ e posso fare qualcosa d’altro. In questo modo progredisco continuamente sulla scala spirituale, e la mia testa continua a crescere come un cono, fino a quando non sarà uguale al mondo di Ein Sof. Ciò significa che oggi ho dei pensieri e prendo delle decisioni che avvolgono tutti i miei desideri, una consapevolezza e una comprensione di tutte le azioni.

Queste azioni rimangono di per se uguali. Io riproduco tutto quello che è avvenuto durante la discesa dall’alto verso il basso e poi lo ripeto dal basso verso l’alto. Ma tutto questo è preceduto da valutazioni personali, dai conseguimenti. Perciò l’ascesa lungo la scala è chiamata i livelli dei conseguimenti, la scala dei conseguimenti.

Adesso siamo in fondo a questa scala e dietro di noi c’è tutta l’umanità che è pronta a salire. La sola cosa di cui abbiamo bisogno per farlo è di far crescere la nostra mente, la “testa” ed incominciare a lavorare con la “testa spirituale”. Perciò, la conoscenza che precede tutte le azioni è così importante.
[87928]

(Dalla 3.a parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 09.08.2012, Lo Studio delle Dieci Sefirot)

Materiale correlato:

Laitman blog: Quali parole non possono trasmettere
Laitman blog: Una scala bianca e nera verso l’alto

Dall’interno all’esterno

L’umanità può essere divisa in cerchi che hanno il centro in comune.

Il cerchio interno, la sorgente, è composto dagli studenti di Abramo che lasciarono l’antica Babele e a cui si unirono molti altri uomini di altre nazioni e di diverse parti del mondo. Oggi, dopo quattro esilii, alle soglie della quarta redenzione, il cerchio di “coloro che hanno lasciato l’attuale Babele” è formata da tutta l’umanità. Questi uomini vogliono conseguire lo stesso traguardo ed insieme, in base al loro desiderio, sono chiamati “Israele”, che significa diritto al Creatore.

Oltre a questo, c’è un’altra parte che appartiene alla categoria di “Israele”, che è composta da coloro nei quali gli stessi Reshimot (i ricordi), gli stessi “segni” che sono rimasti dal passato al punto in cui erano nella loro ascesa spirituale, hanno la loro radice. Le tre linee sono nascoste alla loro base; costoro hanno affrontato ascese e discese attraverso una serie di reincarnazioni, e devono correggersi nel nostro mondo poiché appartengono agli studenti di Abramo, Isacco e Giacobbe.

Ci sono quindi tre categorie di uomini che oggi appartengono al gruppo di “Israele”:

  • Al centro c’è Bnei Baruch (BB).
  • Intorno ci sono i nostri amici delle nazioni del mondo, di tutto il mondo.
  • All’esterno, Ci sono coloro che sono chiamati i Giudei, che sono divisi in due parti: i religiosi e i non religiosi.

Tutti quanti devono conseguire la correzione sia che lo vogliano oppure no. Alcuni vengono risvegliati oggi; costoro sono i nostri amici, il mondo del Kli (il rosso). Ma nel complesso, tutti sono obbligati a fare in questo modo.

All’esterno c’è tutto il mondo, tutta l’umanità, o le nazioni del mondo che ci circondano.

[86080]

(Dalla 4.a parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 21.08.2012, Gli scritti di Baal HaSulam “La Nazione”)

Materiale correlato:

Laitman blog: L’adattatore tra me e il Nuovo Mondo
Laitman blog: Tra il Creatore e l’umanità

Cosa c’è oltre i confini tra i Mondi?

Domanda: Come possiamo immaginare il nostro primo grado spirituale condiviso?

Risposta: Questo succede quando siete completamente uniti gli uni agli altri e quando la caratteristica della dazione si manifesta completamente tra di voi. Questo è tutto! Vi siete uniti con tutti e sentite che siete al prossimo grado, il mondo superiore.

Vedete l’intera storia dell’umanità, il suo inizio, la causa radice ed i suoi stati futuri più elevati nei quali ascenderemo assieme. Esistiamo là in tutti i 125 gradini, e voi semplicemente li rivelate. Quando entrate nel mondo spirituale rivelate un centoventicinquesimo dello stato perfetto.

La forza superiore è rivelata al suo interno e voi iniziate a sentire, sino ad un certo punto, le sue proprietà, le leggi di scambio tra le anime, leggi sul comportamento, qual è lo scopo di tutto e tutta la meccanica. Questo è un grandissimo conseguimento della saggezza superiore. E’ detto la scienza della Kabbalah. Questo è quanto ci riempie, la così detta “luce della saggezza” (Ohr Hochma) che ci conferisce la massima realizzazione.

E’ naturale che tu ti senta esistere già nel corpo visto che il corpo esiste vicino a te per poter permettere che tu ti corregga attraverso di esso. Ma la tua intera esistenza è già associata con quel livello di informazione, il conseguimento che avete appena rivelato. Voi siete in esso. Questo è il vostro “io”.
[85895]

(Dal Congresso di Kharkov “Unirsi per Ascendere” 17.08.2012, Lezione 1)

Materiale correlato:

Laitman blog: Le fondamenta forti sono alla base dell’intera costruzione
Laitman blog: Il mondo spirituale – Il mondo delle qualità

 

L’uomo invisibile che ha superato il Machsom

Domanda: Se una persona del gruppo raggiunge il Machsom, come possiamo usarlo nel modo migliore nel gruppo?

Risposta: Questo non può essere. Una persona del gruppo non può raggiungere il Machsom! Alcune persone possono, ma non uno solo.

Domanda: Cosa succede se questo accade? Quale sarebbe il modo migliore di usare questa persona nel gruppo?

Risposta: Dovrebbe continuare nello stesso modo di prima, essere incluso negli altri. In questo caso, egli vi aiuterà più intensamente. Ma egli non vi dirà nulla su ciò che egli ha rivelato! Nella misura in cui sentirà questo, manterrà il silenzio.

La persona che inizia davvero a sentire il mondo spirituale non parla molto di questo argomento. Il Tzimtzum, restrizione, lo schermo funzionerà in lui, e lui non ha bisogno di pubblicità. Per lui, è così caro e così interiore che non può esternarlo. Se comincia a insegnare, egli saprà spiegare chiaramente alcune parti. Egli non mostrerà mai miracoli come se non esistessero, e lui saprà come spiegare il metodo in porzioni. Ci sono alcune persone tra noi che hanno più o meno la sensazione di questo stato. Naturalmente, esso deve essere ancora rafforzato. Ma non vi diranno nulla.
[85901]

(Dal congresso di Kharkov “Uniting to Ascend” 17.08.2012, Lezione 1)

Materiale correlato:

Laitman blog: Uno Scudo contro L’ego
Laitman blog: Un invito ad attraversare la barriera-Machsom

Che cos’è il Machsom?

Una domanda che ho ricevuto: Che cos’è esattamente il Machsom? Volevo trovare una definizione precisa nel Talmud Eser Sefirot e negli altri studi tecnici, ma non sono riuscito a trovarla. In realtà, questo concetto non sembra esistere in nessun articolo o libro di Baal HaSulam o Rabash. Quindi, le mie domande sono:

1. E’ un termine tecnico kabbalistico (come Masach, ad esempio)?
2. Se lo è, perché i kabbalisti più grandi della nostra generazione non lo citano?
3. Se non lo è, perché lo utilizziamo, e può il Machsom essere spiegato da un altro termine tecnico?

La mia risposta: Il Machsom è una parola che Rabash utilizzava spesso durante le nostre conversazioni private. Nei suoi discorsi pubblici l’ha usato raramente, perché non parlava mai di attraversamento pratico del Machsom. Ci sono casi rari, quando è menzionato nel testo. Qui c’è un tale caso:

תשמ”ה – מאמר כ’ 1984/85 – מאמר 20

אנו צריכים לדעת, שיש שני מפריעים, שעומדים נגד האדם ולא נותנים לעבור את המחסום, להגיע …לאהבת ה’, היות שהאדם נולד עם רצון לקבל לעצמו

Articolo XX di Rabash dal 1984-1985:

Dobbiamo sapere che ci sono due ostacoli davanti all’uomo, impedendo a lui di superare il Machsom e raggiungere l’amore per il Creatore, perché l’uomo nasce con la volontà di ricevere per se stesso……

Vi consiglio di cercare nei testi per conto vostro. Sono sicuro che ci sono altri casi, anche se sono rari.

Materiale correlato:

Laitman blog: Un invito ad attraversare la barriera-Machsom
Laitman blog: Domande sul machsom, auto-disciplina e romantico passato

Un velo sul volto dell’Infinito

Baal HaSulam, Introduzione al Libro dello Zohar, punto 42: Abbiamo spiegato i cinque mondi che includono l’intera realtà spirituale che si estende da Ein Sof a questo mondo. Tuttavia, sono inclusi l’uno nell’altro, e in ognuno di questi mondi ci sono cinque mondi.

Perché sono necessari i mondi? Non è sufficiente il mondo di Ein Sof (Infinito)? Dopo tutto esso scende dal suo intero livello spirituale che è totalmente per il bene di donare a un gradualmente più basso livello di dazione chiamato i mondi di Adam Kadmon, Azilut, Beria, Yetzira e Assiya.

Nell’insieme, è sulla stessa unione, la stessa dazione reciproca, ma a un livello più basso. Ci sono le stesse caratteristiche e si connettono nella stessa maniera, ma l’intensità della loro connessione diminuisce ed è trasportata più debolmente attraverso la rete generale. Perciò, “i mondi” sono gli occultamenti di Ein Sof che coprono l’intensità della sua unione e connessione.

Comunque, stiamo parlando solamente di una realtà. Più tardi, quando le anime sono create, quando una persona vuole raggiungere l’attributo di dazione, sentirà e vedrà questo sistema in base al suo stato attuale.

E oltre alle cinque Sefirot KHBTM in ogni mondo, ci sono le quattro categorie spirituali: inerte, vegetativo, animato e parlante.

Non sono altro che Luci e vasi. Dato che i vasi si connettono mutuamente con le Luci, le sentono in maniera differente. Nel linguaggio dei rami, noi attribuiamo queste maniere ai livelli inerte, vegetativo, animato e parlante, e gli assegniamo dei nomi diversi. Adesso essi sono dipinti per noi come questo mondo.

Dall’altra parte, non ci sono delle “immagini” identiche nel mondo spirituale dove noi sentiamo i livelli della nostra connessione reciproca. Tutti i concetti Kabbalistici appartengono alla forza spirituale che opera in noi, per cui non abbiamo delle illusioni nella forma “di disegni in terza dimensione” che prendono spazio, hanno peso, e così via.

Nella spiritualità tutto si chiarisce dentro di noi nella sua forma vera, il che significa nella forma di forze.

Tuttavia, per poter essere capaci di parlare di queste forze e sugli stati del desiderio, noi gli imponiamo dei nomi e delle definizioni prese dalla saggezza della Kabbalah e di riflessi compatibili nel nostro mondo.

In un modo o nell’altro, è lo stesso Ein Sof che è distorto fino al punto che l’essere creato lo vede corrotto, com’è scritto: “Una persona che squalifica, squalifica in base alle proprie mancanze”. La percezione dell’essere creato è dipinta come 125 gradi, anche se, non c’è altro oltre Ein Sof. Quando parliamo dei mondi, su quello che accade in loro, ci riferiamo sempre alla persona che si trova in quel livello. Quando si eleverà ad un altro livello, vedrà un disegno diverso.

E quindi vediamo che tutto è relativo. C’è un sistema nel quale ci troviamo e che raggiungiamo. I mondi, di fatto non esistono, e il loro ordine dipende dalla persona che li raggiunge.

Tu determini costantemente il tuo stato in relazione al mondo di Ein Sof. Percependo, ad esempio, il venti per cento di esso, tu sei nel mondo di Assiya. Se percepisci il quaranta per cento di Ein Sof, ti trovi nel mondo di Yetzira.

I mondi sono divisi anche in gradi, ma nell’insieme, tu determini il tuo stato attuale in base al mondo di Ein Sof. Esiste solo quello, e tu aneli la tua percezione verso esso e ti trovi in un mondo o nell’altro in un certo livello di occultamento di Ein Sof.

Adesso i tuoi desideri sono totalmente corrotti e opposti a esso, perciò ti è dipinto come il nostro mondo. Di fatto, adesso, sei in Ein Sof, ma inconsciamente, e in questa incoscienza, ti vengono dipinti i disegni corporali. È per questo che il nostro mondo viene chiamato “il mondo immaginario”.
[83074]

(Dalla quarta parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 15.07.2012, Introduzione al Libro dello Zohar)

Materiale correlato:

Laitman blog: E l’oscurità brillerà come la Luce
Laitman blog: Non resisterti al cambiamento

Condurre il desiderio alla Luce

Baal HaSulam, L’essenza della saggezza della Kabbalah”: Questa saggezza è divisa generalmente in due ordini paralleli e identici, come due gocce in uno stagno. L’unica differenza tra di essi è che il primo ordine si estende dall’Alto verso il basso a questo mondo, ed il secondo ordine passa dal basso verso l’Alto, esattamente tramite gli stessi percorsi e aggiustamenti impressi alla radice quando essi sono apparsi dall’Alto verso il basso.

La discesa avvenne in cinque fasi, dalla fase “radice” (zero) fino alla quarta fase, e vi sono esattamente le stesse tappe sulla strada dal basso verso l’Alto. Da dove provengono questi livelli? Dal desiderio che la Luce ha fatto passare tramite le stesse fasi di sviluppo.

Dunque la struttura è fissa e solo il modo in cui viene assemblata si chiama sviluppo. In realtà non è né sopra né sotto, noi scopriamo soltanto la complessità delle relazioni fra la Luce e il vaso in misura sempre maggiore. Prima, quando erano insieme, noi non potevano distinguerla, poi quando è stata aperta, il disegno è divenuto più complesso per via dei nuovi dettagli che sono stati aggiunti ai livelli di comprensione delle Sefirot, dei mondi, dei Partzufim, etc.

Successivamente, le Reshimot (geni dell’informazione) che erano state abbandonate dopo la discesa vengono realizzate durante l’ascesa.

Nel complesso, vi è un desiderio, una Reshimo, e la Luce che influenza entrambi e che costruisce un Masach (schermo), che significa il livello di compatibilità tra la Luce e il desiderio.

La Luce è buona e si chiama Luce che riforma, dal momento che il desiderio vuole qualcosa di totalmente opposto per via della Reshimo. Se ancora dirigiamo il nostro desiderio verso la Luce, noi lo poniamo sotto l’influenza della Luce, e la Luce trasforma il desiderio in un buon desiderio.

Domanda: Secondo il disegno, noi iniziamo l’ascesa dalla fase quattro, come se essa fosse la prima fase. Come funziona?

Risposta: È vero che qui vi sono due opposti. Se noi progrediamo nel nostro schermo e nell’utilizzo del desiderio, aumenteremo i livelli di spessore (la profondità del nostro desiderio), dalla fase della radice alla quarta fase. Discendiamo attraverso i livelli del desiderio sotto lo schermo, e innalziamo i livelli dello schermo stesso.

In ogni caso, durante lo spostamento verso questo mondo l’uso del desiderio diminuisce. La fase quattro in basso, non simboleggia il livello della “sostanza” del desiderio, ma il lavoro che dobbiamo fare con esso.

Perciò iniziamo l’ascesa con un piccolo desiderio in quanto non sentiamo la “sostanza” stessa, ma piuttosto se vi è uno schermo sopra di essa. Raggiungiamo la percezione della Santità o impurità, ma non il desiderio in se stesso.
[80340]

(Dalla terza parte della lezione quotidiana di Kabbalah 08.06.2012, “L’essenza della saggezza della Kabbalah”)

Materiale correlato:

Laitman blog: Lungo la traiettoria della Luce
Laitman blog: Il canale diretto della Luce

Un uomo e una donna come caratteristiche della natura

Domanda: I miei genitori hanno divorziato e hanno lasciato questo segno in me. Io so che ci sono molte persone della mia generazione che hanno sofferto a causa di questo. Ci spaventano le donne. È molto difficile credere in loro.

Risposta: Io non capisco i tuoi problemi perché qui parliamo di cose completamente diverse. Non parliamo di uomini e donne come corpi biologici, un gruppo di cromosomi, geni e ormoni.

Parliamo di uomini e donne come caratteristiche della natura (ed è molto importante per noi!), quando noi come adulti comprendiamo come usare le nostre forze e le nostre debolezze in modo adeguato per poter raggiungere un traguardo comune. Persone serie riunite qui che vogliono raggiungere questo e non si preoccupano dei problemi giornalieri di uomini e donne nella nostra vita quotidiana. Ci stacchiamo dalla vita materiale e ci solleviamo da essa. Vogliamo usare le nostre qualità spirituali, maschili e femminili, per supportarci uno con l’altro e sollevarci. Dobbiamo muoverci insieme verso il traguardo per poterlo raggiungere.

Ognuno di noi ha la propria missione, il proprio ruolo, ma non può essere senza gli altri. Solamente la combinazione reciproca fa sì che la nostra connessione sia produttiva.

Impariamo su l’Aviut (desiderio) e Zakut (schermo). È necessario avere entrambi come complementari e uguali uno all’altro. Se lo schermo fosse più grande dell’Aviut, dove potrebbe apparire dall’inizio? Uno schermo non può essere diverso perché appare solo in cima al desiderio. Se il desiderio è più grande dello schermo, significa che non mira verso la dazione, ma verso ricezione. Quindi, è importante avere la giusta combinazione delle qualità maschili e femminili. Vorrei enfatizzare che parliamo di qualità, e non di ormoni o altri tratti materiali. Sotto il concetto di “donna” s’intende un’aspirazione verso la spiritualità, e “uomo” significa la realizzazione di quest’aspirazione e non si applica assolutamente al nostro mondo.
[75499]

(Tratto dalla lezione n.2 del Congresso di Vilnius, 23.03.2012)

 Materiale correlato:

Laitman blog: Il potere delle donne e degli uomini: Una condizione per l’ascesa spirituale
Laitman blog: Un Uomo e una Donna: i due fattori per il successo

La forza che riempie l’Intero Universo

Non esiste nessuno tranne Lui, oltre la forza che ci governa. Questa forza è l’unica. Questo sta a significare che non c’è nulla intorno e dentro di noi ad eccezione di una singola forza che fa e crea assolutamente tutto.

Noi studiamo questa forza, anche nelle nostre scienze. La sentiamo dentro di noi ed intorno a noi. Noi deriviamo da questa forza. Noi esistiamo in essa, cuociamo in essa come piccoli pezzi in una pentola di minestra. Essa penetra, crea, e porta tutto su di noi. Questa forza riempie l’intero universo e ha avuto origine dal Big Bang da cui essa ha disperso lontano tutto ciò che esiste nell’universo.

Se ad una persona sembra di esistere al di fuori di questa forza, questo accade semplicemente perché non la sente, come un bambino che viene lasciato solo nella sua stanza mentre sua madre è in cucina. Il bambino pensa che non ci sia nessuno in giro, che è completamente libero e può fare ciò che vuole. Non capisce che in realtà sua madre lo sta guardando. Anche noi, siamo dei bambini piccoli che pensano di poter fare tutto quello che vogliono su questa Terra con i giocattoli che creano, con cui giocare, e perdersi dentro.

In realtà la Forza Superiore crea, agisce, e organizza tutto. Questo è il modo in cui stiamo avanzando in avanti.
[73802]

(Dal Congresso di Vilnius del 24.03. 2012, Lezione 3)

Materiale correlato:

Laitman blog: Sentire la forza che controlla il destino
Laitman blog: Fare il gioco della dazione