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Alla ricerca della stabilità nel mercato del lavoro


Nelle notizie (da The Huffington Post): “700 domande per un lavoro da bidello in una scuola dell’Ohio” Una scuola dell’Ohio ha ricevuto quasi 700 domande per la posizione di bidello, una risposta che è andata oltre le aspettative di una richiesta che è durata solo una settimana. La posizione a tempo pieno viene pagata dai 15 ai 16 dollari all’ora più degli incentivi. Molte delle richieste riguardano persone che hanno perso il lavoro e che hanno alle spalle delle storie molto drammatiche per via del difficile momento economico.

La mia risposta: Posso capirli, poiché questo è un lavoro in un posto che con ogni probabilità sarà l’ultimo a chiudere.

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The Financial Times, “La qualità delle relazioni umane è la fonte più importante della felicità”


Nelle notizie (da The Financial Times): “Questo è il momento per un capitalismo meno egoista”. Che cos’è il progresso? L’organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico ha posto questa domanda per un po’ di tempo e l’attuale crisi rende urgentissima la necessità di trovare una risposta. Secondo l’Illuminismo Anglo-sassone, il progresso significa riduzione della miseria e aumento della felicità. Non significa creazioni o innovazioni utili al benessere materiale, che sono a volte strumenti vantaggiosi, ma non sono mai lo scopo finale.

Quindi dovremmo smettere di adorare il denaro e creare una società fondata sul principio della qualità dell’esperienza umana. Considerato che ci ripaghiamo in accordo con la nostra produttività, possiamo scegliere quale stile di vita sia meglio per la qualità della nostra vita. E che cosa dovrebbe comprendere questo nuovo stile di vita?

Il punto di partenza è che, nonostante la creazione massiccia di benessere materiale, la felicità non è in aumento dagli anni ‘50 negli Usa o in Gran Bretgana o (in un periodo minore) nella Germania occidentale. Nessun ricercatore si è mai fatto delle domande a questo riguardo. Quindi la crescita accelerata dell’economia non è l’obbiettivo per il quale dovremmo fare dei grossi sacrifici. In particolare, non dovremmo sacrificare la più importante fonte della felicità, che è la qualità delle relazioni umane a casa, al lavoro e nella società. Abbiamo sacrificato troppe di queste cose nel nome dell’efficienza e della crescita produttiva.

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Altruismo

“Perché il Socialismo?”- Un saggio di Albert Einstein


Quello che segue è l’estratto di un saggio di Albert Eistein “Perché il socialismo?” (dalla Monthly Review): Questo saggio fu originariamente pubblicato nel primo numero della Monthly Review, nel maggio del 1949. Negli Stati Uniti d’America è oggi il giornale più vecchio e più diffuso sul Marxismo.

Ho raggiunto oggi il punto in cui posso indicare brevemente in cosa consiste per me l’essenza della crisi del nostro tempo. Riguarda la relazione dell’individuo con la società. L’individuo è diventato più conscio che mai della sua dipendenza dalla società. Ma non vive questa dipendenza come un valore positivo, come un legame organico, come una forza proattiva, ma piuttosto come una minaccia ai suoi diritti naturali, o persino alla sua esistenza economica.

In più, la sua posizione nella società è tale che gli impulsi egoistici della sua formazione si accentuano costantemente, mentre i suoi impulsi sociali, che sono per natura più deboli, si deteriorano progressivamente. Tutti gli esseri umani, qualunque sia la loro posizione nella società, soffrono per questo processo di deterioramento. Prigionieri inconsapevoli del loro stesso egoismo, si sentono insicuri, soli, e privati di quel godimento naturale, semplice, e genuino della vita. L’uomo può trovare il significato della vita, breve e problematica come è, solo dedicando se stesso alla società.

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La Crisi Finanziaria ha fatto tornare di moda Karl Marx in Europa

rav2News Report (tradotto da RB.ru): La crisi finanziaria globale che ha portato fallimenti e innumerevoli perdite di posti di lavoro, ha rianimato l’interesse degli europei verso le idee di Karl Marx, il fondatore del comunismo scientifico. Gli editori di Berlino dicono che Il Capitale, il lavoro più importante di Marx, è diventato un best-seller.

Il presidente francese, Nicholas Sarkozy, è stato visto, di recente, mentre leggeva questo libro. Il ministro delle finanze tedesco, Peer Steinbrueck, parla positivamente di questo libro, e anche il Papa a Roma, prega per una sua analisi più approfondita. Più a lungo dura la crisi finanziaria, e più confuse sono le persone. Si stanno chiedendo: “Perché è capitato questo proprio a me?”.

La mia risposta: Spero che arriveranno all’idea della Kaballah il prima possibile. L’uguaglianza universale, l’idea che ognuno è degno di ricevere ciò di cui ha bisogno e si aspetta di dare a seconda delle proprie capacità naturali, l’idea di una garanzia e fratellanza reciproca, tutte queste cose sono buone, ma soltanto come mezzi non come obiettivi. Dovrebbero essere considerati mezzi per renderci simili al Creatore, diventare più vicini a Lui, e ottenere l’adesione con Lui.

Naturalmente queste idee, nel modo in cui sono utilizzate normalmente, porteranno ancora una volta a regimi di terrore e alla guerra mondiale.
Il portare le idee comuniste nella vita è un fallimento, perché in teoria ogni cosa è bella e vera, ma, in pratica, è impossibile trasformare la natura egoistica dell’uomo in quella altruistica (vedi il giornale di Baal HaSulàm “HaUma (La Nazione)” . É proprio in questo che tutta l’umanità “inciamperà”. La crisi e la globalizzazione ci riveleranno che siamo strettamente interconnessi e che, quindi, dobbiamo osservare la regola “Ama il tuo amico come te stesso”. Tuttavia, la nostra natura non ci permetterà di fare questo. Siamo pronti a distruggerci l’uno con l’altro, a distruggere il mondo intero, perché non possiamo vivere nella garanzia reciproca (vedi l’articolo “L’Arvut  (la Garanzia reciproca) “.

Perciò, soltanto il metodo della correzione della natura umana da egoistica ad altruistica, cioè la Kabbalah, ci aiuterà a sopravvivere.
Questo perché la Kabbalah attira la Luce Superiore su una persona, la stessa Luce che ci ha creato e la sola cosa capace di cambiarci.
La Kabbalah cambierà l’uomo, come si è visto in pratica, e saremo capaci di osservare la legge della società fraterna, all’interno del chiuso sistema globale dell’umanità.
Questo è il motivo per cui è naturale per la gente interessarsi a Marx, ma le sue teorie non possono essere messe in pratica. Per farlo, abbiamo bisogno della Forza Superiore che corregge l’uomo, e soltanto la Kabbalah può fornircela.
Spero che le persone lo realizzino molto presto e che desiderino attuarlo nel modo corretto, invece che infliggere ulteriori sofferenze a sé stesse.

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Notizie ( da The Times Online ): La relazione speciale sta diventando globale

Gli storici guarderanno indietro e diranno che questo è stato un periodo di cambiamento globale che non si è mai visto prima. L’ascesa e la velocità della crisi globale delle banche è stata a volte quasi travolgente. Ovunque le persone che contavano sulle loro banche per i propri risparmi si sono sentiti impotenti e impauriti.

Ma è quando i tempi si fanno più difficili e le sfide più grandi che i paesi devono mostrare la capacità di vedere oltre, la propria autorità, e il proprio coraggio … e noi possiamo anche lavorare insieme di più intenzionalmente. Quindi adesso è il momento che i capi di ogni paese del mondo lavorino insieme per accordarsi sull’azione che ci porterà fuori dalla crisi e che ci assicurerà di esserne usciti più forti.

Il mondo intero sta affrontando una nuova quantità di sfide, le quali rappresentano il bisogno di creare un gruppo che raggiunga lo scopo nel quale tutto il mondo intero deve essere coinvolto. La ricostruzione della stabilità finanziaria globale è una sfida globale che ha bisogno di soluzioni globali.

Tuttavia, la instabilità finanziaria non è altro che una delle sfide che ha portato la globalizzazione. Il nostro compito, nel lavoro che dobbiamo fare insieme, è di assicurare un alto livello di crescita e il recupero del carbonio impoverito prendendo seriamente la sfida globale del cambiamento del clima. E i nostri sforzi devono concretizzarsi nel lavoro per un mondo sempre più stabile, dove sia sconfitto non solo il terrorismo internazionale ma anche la povertà globale, la fame e le malattie.

La globalizzazione ha procurato notevoli avanzamenti, portando milioni di persone fuori dalla povertà come risultato della crescita economica e dei traffici commerciali. Ma ha causato anche nuove insicurezze…La globalizzazione non è una opzione, è un fatto, quindi la domanda è se la sappiamo trattare nel modo giusto o sbagliato.

Vedo questa nuova situazione come un punto di incontro in cui ogni continente inserisce delle risorse nell’economia. Credo che la centralità di questi nuovi investimenti stia nel fatto che ogni paese ritorni ad un recupero dell’ecologia per il futuro, che ogni paese che desidera partecipare nel sistema finanziario internazionale accetti dei principi comuni per la regolazione della finanza, che siano coordinati a livello internazionale.

E’ una situazione globale nuova alla cui base ci sono le fondamenta non solo per il recupero di una economia sostenibile, ma anche per una nuova era di relazioni internazionali nella quale tutti i paesi hanno un ruolo da giocare. Questo programma di azioni coordinate a livello internazionale include sei elementi:

Primo, un’azione universale per prevenire la diffusione della crisi, per stimolare l’economia globale e per aiutare a ridurre la gravità e la lunghezza della recessione globale.

Secondo, dare il via ad un azione di prestiti così che le famiglie e gli uomini d’affari possano prendere ancora del denaro a prestito.

Terzo, tutti i paesi rinuncino al protezionismo, con un meccanismo trasparente per monitorare gli impegni.

Quarto, riformare la regolamentazione per eliminare i vuoti legislativi, così che le banche non abbiano più posti dove nascondere i conti fantasma.

Quinto, riforma delle nostre istituzioni finanziarie internazionali e la creazione di un sistema d’allarme immediato.

E infine, un’azione coordinata a livello internazionale per costruire oggi il domani- mettere l’economia del mondo su di un percorso verso la crescita futura e la ripresa che sia sostenibile da un punto di vista economico, ambientale e sociale.

Voglio che la speranza di trovare la tranquillità, con l’impegno di tutti noi, ci porti insieme a fare del 21° secolo il primo secolo di una vera società globale.


Non possiamo fuggire dal potente stimolo che ci dà la Natura


Dai Giornali (Dal New York Times ): “Durante le recessioni, gli Americani si precipitano al Cinema” Hollywood potrebbe abituarsi a questa cosa detta recessione. Gli spettatori sono aumentati di quasi il 16 percento. Continuando a questo ritmo, ciò implicherebbe il più grande incremento degli incassi del botteghino come minimo negli ultimi due decenni.

Il mio commento: questa soluzione non è nulla di nuovo: il governo si limita a fornire pane e spettacoli eccitanti per l’homo sapiens, e costringe la TV a trasmettere programmi a go-go realizzati dalle “fabbriche dei sogni,” che sono così fortemente richiesti in questi tempi difficili. Questo calmerà e tranquillizzerà le masse, finchè la situazione non degenera. Dopo tutto, la crisi è necessaria per portarci al nostro prossimo livello di sviluppo, e se ancora ci ostiniamo nel non volerci evolvere, la Natura tiene in serbo per noi uno stimolo anche più efficace.

Definizione di “stimulus”: nell’antica Roma, questo termine indicava un bastone, o altro tipo di oggetto allungato, per incitare il bestiame. Si tratta di un potente strumento di stimolo, un fattore interno od esterno che provoca una reazione oppure una azione.

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Due scenari di vita dopo la crisi


Nella notizia: ( tradotta da utro.ru ): presto o tardi la crisi economica finirà, e dopodiché la vita sul nostro pianeta sarà completamente differente. Gli esperti del World Economy Forum conclusero che l’era del rapido sviluppo arriverà ad una fine, la crescita economica rallenterà e l’economia globale cambierà completamente. Gli esperti esposero quattro scenari riguardo il futuro del sistema finanziario globale: o accadrà il peggio nell’Est o nell’Ovest o in ogni parte allo stesso tempo, oppure il mondo sarà in qualche modo recuperato.

Il mio commento: nessuno conosce il futuro, poiché sta a noi deciderlo. Comunque, non ci sono quattro, ma due possibili scenari: o le cose andranno bene per tutti o male per tutti. Questo non può essere diviso in parti, ma il mondo è integrale ed assolutamente interconnesso e questo si sta rivelando sempre più giorno dopo giorno.

Ci sono due possibili percorsi: il percorso della sofferenza o il percorso del conscio sviluppo ed una favorevole connessione tra tutti. Comunque, in un modo o nell’altro dovremo raggiungere un obiettivo, diventare una parte integrale della Natura.

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Israele ha stabilito nuovi records


Notizie (tradotte da Israelinfo): L’ufficio per l’occupazione ha rilevato il livello più alto di disoccupazione mai registrato nella storia dello stato.

Notizie (tradotte da Zman.com): Nel 2008, il numero dei divorzi in Israele ha raggiunto un nuovo record!

Commento: Il paese può esserne veramente orgoglioso! E questo considerando il fatto che ha la responsabilità di aiutare tutta l’umanità ad uscire dalla crisi e a raggiungere nuovi primati ( vedi i paragrafi 66-77 in “Introduction to the Book of Zohar- Introduzione al Libro dello Zohar”).

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Chi sono stati i primi colpevoli del disastro finanziario creato dell’ uomo?

michael-laitman_34Notizie di cronaca: ( da The Guardian ): ” Venticinque persone al cuore del disastro”. Il peggior tracollo finanziario dalla Grande Depressione non è un fenomeno naturale, ma un disastro fatto dall’uomo, nel quale tutti noi abbiamo avuto un ruolo. Julia Finch, editrice del Guardian city rende noti i (25) individui che ci hanno portato nella crisi: Alan Greenspan, presidente della US Federal Reserve 1987- 2006, Bill Clinton, ex- presidente Usa, Gordon Brown, primo ministro, George W Bush, ex- presidente Usa, Warren Buffett, investitore miliardario, George Soros, speculatore…

Il mio commento: Al contrario, la crisi non è una colpa personale, perché è l’espressione della disarmonia dell’umanità con il crescente, globale livello di sviluppo. Quindi, invece di cercare qualcuno da incolpare, dovremmo vedere la crisi come un invito a cambiare.

Analizzando questa crisi, possiamo scoprire tutti i nostri difetti. Possiamo vedere cosa c’è adesso di sbagliato in noi confrontandoci con “come dovremmo essere”. Poi, correggendoci di conseguenza, usciremo dalla crisi e creeremo una civiltà nuova e migliore.

La crisi farà piazza pulita di ogni cosa del passato: tutte le connessioni sociali, le culture, le religioni, e le relazioni finanziarie e commerciali ormai sorpassate. Il mondo che ne emergerà sarà opposto a quello in cui viviamo adesso.

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I giornali del Terzo Reich sono la cosa più bollente nelle edicole tedesche

Nella notizia (dal Times Online): “Hitler ritorna in prima pagina mentre i giornali dell’era nazista colpiscono le strade”. I titoli che ieri sono venuti fuori dalle edicole tedesche sono stati a dir poco scioccanti… “Hitler Cancelliere del Reich!” è stata l’articolo pilota… Ideato da un editore britannico. I fac-simile dei giornali dell’era nazista sono stati riprodotti…e i chioschi di Berlino stanno rilevando vendite senza precedenti… A Mr. McGee è stata data una speciale deroga per riprodurre la propaganda nazista con tutte le sue insegne per il loro valore storico.

Il mio commento: la Kabbalah spiega che ci sono due modi per uscire dalla crisi:

  • “Il percorso della sofferenza” – nella fattispecie il nazismo nei paesi sviluppati e il terrorismo nei paesi del terzo mondo;
  • “Il percorso della Luce” – correggendo noi stessi per diventare simili alla Natura.

In realtà, il percorso della sofferenza non è realmente un percorso, ma un breve periodo fino a quando non realizzeremo che questo percorso conduce ad un vicolo cieco. E questo può anche includere la terza e la quarta guerra mondiale nucleare, che dureranno fino a quando noi non capiremo che è necessario correggere noi stessi.

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