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Dal giudizio terreno a quello celeste

laitman_2009-03_79521Ho ricevuto una domanda: se una persona, di professione giudice, comincia a studiare la Kabbalah, dovrebbe cambiare il suo criterio nel lavoro?

La mia risposta: deve condurre la pratica legale in conformità alle leggi del suo paese, ed alle norme accettate dalla società nella quale vive. Il giudizio terreno resterà al suo posto, fino a quando la società si eleverà al livello del giudizio celeste.

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Gli obiettivi nello sviluppo della Latvia – 2Parte

laitman_2009-05-xx_ny_6168Ho ricevuto una lettera: grazie per la sua risposta alla mia domanda e per la sua proposta di aiutare lo sviluppo degli obbiettivi di Latvia. Mi piacerebbe ricevere il suo aiuto rispetto a ciò.
Le proposte devono essere presentate prima del 18 Novembre 2009. Abbiamo tempo per sviluppare gli obbiettivi ed un progetto. Credo che un “piano diretto al benessere”, riceverebbe l’appoggio di tutte le persone.
Come crede che possiamo procedere in questo?

La mia risposta: ho ricevuto molte richieste di consigli provenienti da persone di tutto il mondo, su come uscire dalla crisi. Ho anche discusso questo tema con noti politici, economisti, scienziati e capi culturali. Durante le ultime settimane, ho sostenuto un gran numero di riunioni negli Stati Uniti su questo tema ed ho pianificato altre riunioni nel prossimo futuro.
Noi di Bnei Baruch stiamo lavorando attualmente ad una breve dichiarazione che delineerà le nostre raccomandazioni sullo sviluppo di una società armoniosa, che sia in linea con lo sviluppo delle leggi della Natura, e con la risoluzione dei problemi che nascono dalla crisi, le quali saranno concordi con queste direttive.
Per il momento, le raccomando di visionare i materiali della seguente lista ………………………………..

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Cambiamenti positivi nella società israeliana


Nelle notizie (del The VosizNeia): il numero di Haredim   ( ultraortodossi ) impiegati nel settore industriale a Gerusalemme, è schizzato in alto di circa il 70% negli ultimi 5 anni, questo, secondo Yitzhak Reif, il presidente del Capitolo a Gerusalemme, dell’Associazione dei Fabbricanti di Israele. Reif ha chiesto ai capi di diverse sette ultraortodosse della capitale, di permettere ai loro seguaci di ricevere un’educazione tecnologica ed una carriera nel settore industriale.

Il mio commento: è una delle iniziative sociali più utile degli ultimi anni! Avvicinerà la comunità ortodossa alle altre parti della società israeliana. Non c’è dubbio che la separazione della religione e lo stato, promuoverà la pace nella società.

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Siamo tutti colpevoli della crisi globale

Lo stato, riguardo i fatti del mondo intero, dimostra che tutto e tutti sono interconnessi. Il mondo è diventato globale e, a causa di questo, le azioni che ogni persona realizza, non sono altro che il risultato dell’influenza che esercita su di essa il mondo intero. Il comportamento di ogni individuo non si correggerà, fino a quando non correggeremo la società.

La conclusione che dobbiamo trarre da ciò, è che non possiamo incolpare i banchieri, i politici, i terroristi o qualcun altro per il loro comportamento, perché siamo tutti noi che abbiamo provocato questa situazione nel mondo. Siamo complici di tutto ciò che accade, perché ognuno, necessariamente, è una parte del meccanismo universale. Ogni persona è colpevole ed ognuna riceve il castigo che merita.

Non c’è differenza tra il beneficio di ogni individuo e quello di tutta la società: sono la stessa cosa. Tutti siamo parte di un sistema chiuso, nel quale tutti condividiamo un sentimento comune, come membri di una famiglia. Tutti siamo interconnessi, ed ignorare queste leggi che governano il nostro sistema chiuso, non ci protegge dal castigo, quando le infrangiamo.
Non puoi essere giusto se esiste il peccato nel mondo, perché sei parte del mondo. Tutti riceveranno ciò che meritano. A partire da ora, nessuno potrà guadagnare a spese degli altri.

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Come inizierà la società del futuro?


La domanda che ho ricevuto: Che tipo di governo è più probabile che affronterà l’esperimento di creare la società futura- uno che conserva memorie del socialismo, o al contrario uno che è già stanco del capitalismo?

La mia risposta: Penso che non dipenda dallo status fisico del governo, ma da come gli uomini vengono condizionati nel percepire la causa della crisi e il bisogno di porsi al di sopra di essa, per superarla attraverso l’unione, e per capire che oggi, non c’è altro mezzo per sopravvivere.

E come dice Baal HaSulam, questo metodo può funzionare in ogni paese (quindi non necessariamente in tutto il mondo). Tuttavia, dipende dal livello della percezione degli uomini, o dal loro livello di sviluppo. Perché funzioni gli uomini devono essersi già resi conto o devono avere già capito che non c’è altra via d’uscita dalla nostra situazione, e che questo è il solo mezzo per sopravvivere. Comunque, non dovrebbe accadere invadendo la vita privata di un uomo o costringendo le masse, nel modo in cui avvenne quando fu costituito il potere Sovietico.

La società stessa si dovrebbe convincere che le vecchie idée, le decisioni, gli approcci e i regolamenti non funzionano più. Questa cosa dovrebbe accadere per prima in America, poi in Russia, e poi in Europa. Credo infatti che una cosa del genere non sia di pertinenza dei paesi socialmente e tecnologicamente non sviluppati, così come di paesi che sono governati da dittature o da regimi di “uomini”. Questi paesi mancano ancora del necessario livello di sviluppo sociale e della necessaria consapevolezza. Essi accetteranno questo principio dopo i paesi sviluppati, in parte perché saranno costretti a parteciparvi da ragioni economiche e sociali.

Credo che un fondo internazionale e un singolo governo del mondo, anche se formato con riluttanza, creerebbe un movimento verso la collaborazione offrendo il proprio esempio ed esercitando una pressione morale. Dopo tutto, l’umanità è organizzata secondo una piramide: una parte dell’umanità è già in grado di comprendere l’importanza di uno sviluppo totale, mentre altre parti possono solo unirsi realizzando che non c’è altro modo. Ad ogni modo, secondo la legge della Natura, alla fine tutti dovranno raggiungere la completa armonia e divenire uguali alla Natura nella sua totalità.

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In una famiglia si è tutti dipendenti gli uni dagli altri


Ho ricevuto una domanda: l’idea che il benessere dell’individuo dipenda dal benessere della società, è il fondamento di qualunque educazione. Disgraziatamente, in fin dei conti, questa regola non è stata mai seguita.

La mia risposta: per non confondersi con i concetti “dell’umanità integrale, globale”, “l’effetto farfalla”, “la garanzia mutua”, è meglio visualizzare una sola immagine: tutti siamo una famiglia. In una famiglia, tutti dipendono dagli altri, e se uno dei membri si sente male, il sentimento è condiviso da tutti.

Allo stesso modo, oggi giorno, il benessere di ogni individuo, dipende dal benessere di tutti. È per questo che dobbiamo dedicarci alla  cura degli altri, poiché ognuno di noi è membro di una famiglia.

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La mutua garanzia è l’unico regolatore effettivo.

Ho ricevuto una domanda: che un accordo scritto sia di per sé insufficiente e richieda del rispetto in aggiunta, già lo riconoscono i leader politici, come Gordon Brown, della Gran Bretagna, Barack Obama, degli Stati Uniti, e molti altri. La domanda è: dove trovare un regolatore che cambi l’attitudine delle persone verso un accordo?

La mia risposta: ho parlato spesso del fatto che una persona progredisca dalla bontà, verso una bontà maggiore, sotto l’influenza della società, del sentimento di vergogna, e della percezione del fatto che non ha opzione, se non quella di agire in una particolare maniera.

La società nella quale vivo, è quella che mi fa sentire che non ho valore, se non avanzo verso uno stato che le sembri più apprezzabile. Così, dunque, l’opinione pubblica è il fattore che può cambiare le cose.

L’opinione pubblica è, a sua volta, la conseguenza dell’educazione. Per tanto, il processo di correzione deve cominciare con un’adeguata educazione. Questa è l’unica maniera con la quale riusciremo ad arrivare ad una sensazione di interdipendenza reciproca.

Quando le persone prenderanno coscienza del fatto che la mancanza di connessione tra loro è equivalente ad una carestia di alimenti, allora riconosceranno anche che l’interdipendenza è l’unica cosa che può salvarci. Le persone riusciranno a comprenderlo sotto l’influenza dei colpi della natura.

Dovremmo capire che tutto dipende soltanto dal mettere in atto la garanzia reciproca, che si sta rivelando nel mondo adesso. Se tutti prendiamo coscienza di questo, la società richiederà che tutti i suoi membri osservino questa legge e gli individui, semplicemente, conteranno sul fatto che tutti la rispettino.

In aggiunta ai colpi che riceviamo dall’alto, dalla Natura, dobbiamo, per quanto ci riguarda, lavorare divulgando la conoscenza sullo sviluppo dell’egoismo e lo scopo dello stesso, per raggiungere l’unione tra tutti.

La forza della garanzia reciproca permette ad ogni persona di rifiutare il proprio egoismo ed elevarsi al di sopra di esso. In questa maniera, tutti arriveremo al desiderio comune di dare, e grazie all’attributo della dazione, raggiungeremo un’esistenza eterna e perfetta.

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Una definizione della nuova generazione


La domanda che ho ricevuto: Cosa intendi quando dici “la nuova generazione”?

La mia risposta: La nuova generazione è il prossimo livello di sviluppo dell’umanità. Si avrà quando l’umanità uscirà dal livello animato, egoistico o istintivo, dove tentiamo di controllare i nostri desideri istintivi, animati ed egoistici per non scannarci tra di noi (a proposito… questo è ciò che chiamiamo società umana, o la nostra civiltà!). Passeremo da questa a una civiltà in cui ogni cosa sarà regolata dall’amore per il proprio prossimo.

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La Dazione può soddisfarci molto più di qualsiasi altra cosa

Ho ricevuto una domanda: Non capisco cosa succederà alla società durante il periodo della transizione dal desiderio di ricevere alla volontà di dare. La gente non troverà soddisfazione nel denaro o nel potere, però ancora non sapranno cos’è la dazione. Cosa motiverà le persone a realizzare atti di dazione? Come potranno le persone volerlo senza ricevere alcun piacere da questa idea?

La mia risposta: La gente sentirà soddisfazione perché la società li incoraggerà a dare. La società ricompenserà e rispetterà la persona per la sua dazione e questo la farà sentire soddisfatta. L’obbiettivo del nostro sviluppo è raggiungere una connessione interpersonale tra noi e la sensazione di questa connessione ci rifornirà di combustibile per dare ed amare.
In fin dei conti, ciò che una persona desidera veramente non sono solo soldi in banca, successo o potere, bensì una pienezza interiore, oppure una certa risposta della società per lui. Tutti i piaceri che si trovano al di sopra e aldilà delle nostre necessità fisiche vitali, le percepiamo come soddisfazioni intangibili e virtuali.
Inoltre, esiste qualcosa che consideriamo più prezioso della soddisfazione che ci dà il denaro e mi riferisco alla pienezza che sentiamo quando riceviamo il rispetto e l’apprezzamento della società. Questo è ciò che desiderano anche i ricchi e i potenti, però non lo possono ottenere, perché quando riescono ad ottenerlo è falso, un prodotto della corruzione.
La cosa peggiore che può sperimentare una persona è la critica, l’ umiliazione e il disprezzo della società verso di lui ed i suoi figli. Questo è peggio della morte stessa. L’opposto di questo, sono le qualità di rispetto, riconoscimento e apprezzamento. Queste ci forniscono una maggiore pienezza nella vita.
Il nostro lavoro è fomentare un’opinione pubblica che spinga ogni persona a cambiare, a passare dal ricevere dalla società al dare alla società. Tutti sentiranno, in questo modo, la ricompensa che si ottiene nel dare alla società.

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Il Gioco della Vita ha Nuove Regole


Oggi sia i banchieri che gli industriali dicono che manchiamo dell’adeguata connessione tra di noi. Abbiamo delle risorse naturali e delle industrie, abbiamo stampato sufficiente denaro, abbiamo il desiderio- abbiamo tutto! Ci manca solo una cosa: la capacità di costituire un collegamento che funzioni tra tutte queste cose.

Improvvisamente ogni cosa ha smesso di funzionare, anche se c’è molto di tutto nel mondo: aerei, macchine, industrie, banche, cibo, e continuate da voi con la lista. Allora, perché il sistema non funziona? Non funziona perché non sappiamo come collegare tutti i componenti! Ma prima eravamo capaci di farlo?

Sì, lo eravamo, ma adesso è come se qualcuno dal “di fuori” avesse schiacciato un bottone, e la connessione che c’era prima ha smesso di funzionare. Adesso serve una nuova connessione. E’ come nel gioco del Monopoli, dove le regole del gioco sono cambiate, e noi dobbiamo imparare le nuove regole. E’ un nuovo programma, che si sta rivelando oggi nella forma di una connessione universale.

Tutta l’umanità si sentirà presto come insensibile, intorpidita, e il senso di immobilità continuerà a crescere finché l’ultimo soffio d’aria non sarà uscito dalla canna e l’intera macchina non avrà smesso di funzionare. Questa cosa continuerà finché non troveremo la giusta connessione.

La giusta connessione significa che dovremo comportarci come una società globale, un “piccolo villaggio” in cui ognuno si prende cura degli altri e viceversa. E questo è possibile solo attraverso l’amore per il proprio prossimo. Quindi, finché non seguiremo il programma di “ama il prossimo tuo come te stesso”, non potremo mettere in funzione il sistema. Possiamo farci la guerra tra di noi o fare ogni altra cosa- niente servirà. Il problema è che la connessione tra di noi è rotta, e non c’è altro che possiamo fare se non unirci sollevandoci al di sopra del nostro egoismo. Questa è la sola cosa che ci potrà aiutare.

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