Pubblicato nella 'Società' Categoria

Cosa vedremo nel 2015?

Dr. Michael LaitmanNelle notizie (da Globes): “Il pianeta è entrato nel periodo di ‘scoperta della verità e dell’illuminazione del genere umano.’ Questo è il periodo di Plutone. E’ iniziato nel 2014 e terminerà nel 2016. Plutone simboleggia la morte e la rinascita, la rivoluzione nella coscienza di massa.

“La scoperta di fonti inesauribili di energia, la superconduttività, e la comunicazione globale saranno collegate con questo. Tutto questo cambierà radicalmente la vita umana e l’ordine mondiale. L’umanità è ai confini del periodo che può essere chiamato l’Apocalisse, quando il vecchio ordine mondiale sta crollando e il nuovo sta nascendo. La parola ‘apocalisse’ puo’ essere tradotta come ‘la scoperta della verità’.

“Ci stiamo affacciando ad un periodo di illuminazione dell’umanità, quando il velo cadrà dagli occhi di centinaia di milioni di persone. Naturalmente, una tale rivoluzione nella coscienza sarà accompagnata da decisioni politiche ed economiche epocali, la realizzazione di idee brillanti e abbaglianti, e l’emergere di personalità carismatiche”.

Il mio commento: La saggezza della Kabbalah è completamente d’accordo e con l’affermazione che “il pianeta è entrato nel periodo della scoperta della verità e dell’illuminazione del genere umano.” Questo non è semplicemente per mezzo di grandi scoperte nel campo della scienza e della tecnologia, ma attraverso il cambiamento spirituale degli esseri umani.
[150952]

Materiale correlato:

Anno 2015: Una visione ottimistica del futuro
Non abbiate paura di iniziare una nuova vita nell’ Anno Nuovo!

Diversi ma uguali

Dr. Michael LaitmanDomanda: Tutte le persone sono diverse per natura. Uno è saggio e agile, mentre un’altro è pigro e sciocco. Secondo il grado di maturità di una persona, queste caratteristiche sono espresse di più, e come risultato di questo, uno ha conquiste materiali superiori, mentre l’altro manca di soldi per il cibo. La natura stessa ha creato differenze come queste in una società. Questo è un dato di fatto.

Come la società deve rapportarsi ai deboli se pretende di essere socialmente “progressiva”? Dopo tutto, tutti i deboli non ricevono alcun pagamento in natura. La società deve sostenerli e garantire le necessità minime per l’esistenza?

Risposta: Sì, e in genere, spetta a noi cominciare a relazionarci alle persone assolutamente in modo diverso. Devono essere integrati in un sistema unico di educazione che migliora l’attitudine della società in modo che essi comincino ad essere preoccupati per la società in generale, la sua fioritura e la sua salute, l’unità sociale, una inclusiva connessione tra tutti, e la responsabilità reciproca.

Spetta ai leader nazionali prendere su di sé l’organizzazione di un sistema come questo. L’apprendimento non sarà limitato nel tempo. Dopo tutto, l’ego si sveglia di più dentro una persona, e deve essere equilibrato costantemente dall’educazione appropriata.

Allora, se una persona studia regolarmente, migliora e si trova in una società che fa pressioni su di lui e chiede la sua partecipazione consapevole e utile diretta verso un obiettivo nella vita sociale. Pertanto ognuno deve essere provvisto di uno standard minimo di vita che è sufficiente per l’esistenza.

Domanda: Che cosa è il minimo? Come sarebbe la mia vita se ricevo uno stipendio come questo?

Risposta: Ricevo un supporto sufficiente per mantenere la mia famiglia per allevare e educare i miei figli e metterli in piedi. In generale, io vivo con dignità dalla sicurezza sociale meritata. Viene a me perché faccio parte della società e mi preoccupo del suo sviluppo.

Potrebbe essere che qualche persona con l’aiuto sociale di disabilità può solo sedere in un magazzino e portare gli attrezzi da lì o eseguire un altro lavoro semplice. La società lo mette in un posto dove lui può essere utile. Inoltre, viene educato e anche lui educa i suoi figli.

Per tutto questo, la persona riceve uno “stipendio minimo,” ma questo è abbastanza per mantenere l’esistenza della sua famiglia con rispetto e le cure per tutti i suoi bisogni.

Allora, supponiamo che lui ha un vicino professionista, di successo e ben consolidato. Lui è molto utile alla società, sviluppa attrezzi e tecnologie nuove, o è un leader nel commercio su vasta scala. Lui ottiene tutto ciò di cui ha bisogno per il suo lavoro, ma ha bisogno di qualcosa di diverso per la sua casa e la famiglia rispetto al suo modesto vicino?

Domanda: L’umanità non ha mai costruito un sistema sociale come questo. Dopo tutto, secondo la nostra natura, abbiamo bisogno sempre di più di ciò che abbiamo.

Risposta: Questo è esattamente ciò che si realizza attraverso l’educazione, la quale sarà grande, permanente, e premendo metterà tutto a posto.

Grazie a questo, otteniamo uguaglianza generale. Questa non sarebbe una parità forzata che si è già esaurita nel secolo precedente. Piuttosto, si tratta di una tale uguaglianza, dove ognuno ha tutto ciò di cui ha bisogno per esistere in dignità e fornire una buona, fiorente e organizzata vita ai suoi figli.

Inoltre, riguardo al resto delle pulsioni egoistiche –invidia, lussuria, onore, e così via— le persone le realizzeranno anche loro, ma per il bene della società. L’ambiente stesso, l’atmosfera sociale incoraggiante, ci obbligherà ad agire in quel modo. Semplicemente ci si vergognerà di stare fuori con le proprie richieste eccessive attraverso le quali è come se si stesse rubando apertamente dagli altri.

Ripeto, in una società come questa, ognuno sarà preoccupato di vivere in dignità, assicurando lo sviluppo personale e professionale per i suoi figli, poi apprezzando se stesso non secondo la sua ricchezza, non secondo la sua fama o superiorità sopra gli altri, ma secondo il suo investimento nella società. Inoltre, in generale, la società mantiene uno standard uniforme di vita.
[150376]

Da Kab.TV “Una Nuova Vita” 23.12.2014

Materiale correlato:

Come inizierà la società del futuro?
Le caratteristiche del lavoro futuro

Per quanto riguarda il terrorismo, i prezzi che aumentano e l’unificazione della società, Parte 4

Dr. Michael LaitmanDomanda: Se vogliamo abbassare i prezzi, allora perché i consumatori semplicemente non boicottano i prodotti alimentari costosi? Perché attraversare un percorso così lungo e tortuoso attraverso l’unificazione della società? Mille anni passeranno fino a quando non meriteremo che i capitalisti saranno una vergogna a causa dell’influenza del clima generale e all’accordo della società, per stabilire una maggiore uguaglianza.

Risposta: Sto andando secondo la saggezza della Kabbalah, la quale ci spiega che il mondo deve progredire verso l’unità e la connessione. E per spingere il mondo verso l’unificazione, i prezzi dei prodotti di cibo essenziali per la vita in Israele sono in aumento.

Così sono costretti ad agire a causa del prezzo costoso dello yogurt per bambini, ma essenzialmente, questo yogurt è solo un pretesto per spingerci verso l’unità e la connessione tra di noi. Ecco come funziona la legge generale di tutta la creazione.

C’è una vecchia battuta su come un Ebreo emigrato in Israele dall’Unione Sovietica ha portato un ritratto di Lenin in una cornice pesante d’oro e ha attraversato la dogana. L’ufficiale della dogana gli ha detto che era vietato portare oro fuori dal paese. Però l’ebreo ha risposto, “Allora, io sto portando il ritratto di Lenin con me!” E così lo lasciarono passare. Quando lui arrivò in Israele, poi gli chiesero,” Per quale motivo hai portato un ritratto di Lenin?” Alloro lui rispose, “Ho portato oro.” Questo per dire, tutto dipende dell’angolazione dalla quale stiamo guadando le cose.

Domanda: Tre anni fa ci fu una campagna di protesta sociale per ridurre i prezzi e un ampio consenso sociale fu raggiunto. Perché questo non è efficace?

Risposta: Questo consenso sociale non era basato sulla connessione. La connessione e l’unità sono le cose principali che la natura esige da noi. È solo la mancanza di unità che causa tutti i nostri problemi, incluso il costo della vita, l’intifada, la malattia, il divorzio, i conflitti con i bambini, e i problemi in educazione.

Oggi, è ormai chiaro che il motivo per tutti i problemi umani è la mancanza di unità e di connessione nella società, significa una connessione buona e l’unità, non su base fascista, ma in conformità comunitarie.

Volete abbassare il costo della vita? Ho un piano per questo: l’unità, poi i prezzi si abbassano.

Domanda: Io non ci credo! Abbiamo già provato a farlo tre anni fa, quindi perché non ha funzionato?

Risposta: Allora non c’era vera unità. Unità non significa raccogliere una folla di migliaia di persone, uscendo nelle piazze pubbliche e gridando. L’unità come questa è stata creata per la distruzione, non per il bene di unità e amore. Questa crea anche una forza negativa invece di una positiva. Volevamo abbattere i capitalisti, fare una rivoluzione, causare un fuoco nella nazione, ma questo non è il metodo corretto.

La natura, secondo la sua tendenza, è attratta verso la connessione. Vediamo che il mondo è diventato globale, uniti in commercio e rapporti internazionali. E al momento questa connessione è lacerata, appaiono immediatamente conflitti e guerre. In altre parole, la natura ci mette davanti al bisogno di unire, e in particolare, davanti alla giusta unità e connessione.

Le tecnologie e le tecniche moderne lavorano tutte per il bene della connessione ed è solo la società umana che agisce nel modo opposto e brama per la separazione sempre più grande. Ognuno è preoccupato solo di se stesso e tutti gli altri non lo interessano. Tutto dovrebbe bruciare, poiché la cosa principale per lui è che le cose siano un bene per se stesso.

L’intelligenza umana non si è sviluppata in parallelo con la natura. La natura ci circonda, il mondo dell’immobile, vegetale, e animato, è più sviluppato per quanto riguarda completezza generale e connessione con la società umana che vive all’interno di questa sfera.

Le persone non sono in armonia con la natura, quindi la separazione, il conflitto, e la rabbia dimora in mezzo a noi. Questo è come esiste la società umana, e in tale forma, nulla ci sta aspettando se non la distruzione totale. L’unica cosa che può salvare sia il popolo ebreo che tutta l’umanità in generale è la connessione giusta e la cooperazione reciproca. Solo con questo possiamo connettere la situazione.

C’è stato un tempo in cui questo non è riuscito per noi, ma questo non è perché non desideriamo l’unità e la connessione. Siamo usciti insieme contro qualcuno, ma non per il bene dell’unità che dobbiamo raggiungere secondo il programma della natura.

La società umana sembra essere come un tumore nel corpo del resto della natura. È completamente alterata, come un corpo che sta marcendo, disintegrandosi. E’ questo che dobbiamo portare all’unità in modo che tutto funzionerà meravigliosamente.

Il problema è specificamente in questo, mentre il prezzo gonfiato dello yogurt è solo il risultato. Se vogliamo far sparire questo risultato e portare il prezzo dello yogurt a qualche soldo invece di un paio di euro, questo, è assolutamente possibile, e dobbiamo solo raggiungere l’unità perché questo avvenga. La natura domanda solo questa unica cosa da noi.

Adesso, insieme a questo yogurt, la salute, la separazione nella famiglia, l’educazione dei bambini, e l’alloggio ci sono problemi in Israele e sono peggiori che in qualsiasi altro posto al mondo. Ciò è perché questo è il luogo centrale dove l’equilibrio deve essere ripristinato prima.

E tutto il mondo, che sta soffrendo per lo squilibrio, ci incolpa per non aver stabilizzato l’equilibrio. Essi non possono esprimere questo chiaramente, allora danno la colpa agli ebrei per tutti i loro problemi.

Allora l’unità e la connessione all’interno della società sono gli unici metodi per risolvere tutti i nostri problemi. E questo non riguarda soltanto il prezzo dello yogurt, ma tutto in generale, includendo tifoni, tsunami, l’intifada, e disastri sociali e naturali. Tutto dipende solo dall’equilibrio, e in particolare, l’equilibrio in Israele.

Per ogni persona, è possibile raggiungere la vita buona in tutto il mondo solo attraverso la connessione e l’unità del popolo di Israele. Siamo incaricati di portare a termine l’operazione principale, che determina il destino del mondo. Abbiamo cominciato con il prezzo dello yogurt e finiamo portando il mondo intero in equilibrio.
[148479]

Dal discorso 13.04.2014

Materiale correlato:

Per quanto riguarda il terrorismo, i prezzi che aumentano e l’unificazione della società, Parte 3
Per quanto riguarda il terrorismo, i prezzi che aumentano e l’unificazione della società, Parte 2
Per quanto riguarda il terrorismo, i prezzi che aumentano e l’unificazione della società, Parte 1

Una farfalla sul Monte Sinai

Dr. Michael LaitmanDomanda: La disintegrazione della società che vediamo ora in Israele e in tutto il mondo ci fa ricordare della nascita di una farfalla. In primo luogo vi è il bruco, che vive per un po’, mangia le piante, ed è felice.

Però ad certo un punto il bruco raggiunge la fine e non può riempire più se stesso. Poi diventa crisalide ed entra in uno stato di oscurità chiudendosi dentro un bozzolo dove il suo corpo comincia a disintegrarsi.

Il bruco cessa di essere quello che era prima. Gli scienziati hanno scoperto che il gene che più tardi diventerà una creatura completamente diversa è già dentro il bruco. Dopo un periodo di caos e disintegrazione, una farfalla bella emerge all’ improvviso dal bozzolo; una creatura alata che è molto più sviluppata.

Può essere che siamo ora nel periodo del bruco e pertanto vediamo come tutto intorno a noi è fuori equilibrio e sta cadendo a pezzi?

Risposta: Potrebbe essere che ora siamo nel periodo del bozzolo, ma per diventare una bella farfalla, dobbiamo cambiare. Possiamo raggiungere questi cambiamenti sia in un modo piacevole, facile, e con un percorso breve attraverso la connessione fra noi, o tramite la guerra e i problemi terribili che ci forzano ad unirci. Questo significa che siamo in grado di attraversare questo processo passivamente o attivamente.

Commento: Allora alla fine ci connetteremo con o senza la guerra.

Risposta: Sì, ma c’è una differenza enorme. Dopo tutto, non sarà solo un’altra guerra, ma una guerra nucleare.

Domanda: E se non ci connettiamo?

Risposta: Non può essere. È già nei nostri geni, come il bruco deve alla fine diventare una bella farfalla. Anche noi abbiamo il gene secondo il quale dobbiamo portare il mondo intero alla correzione ed è già impresso nei geni della società umana, nel nostro programma interno. Dobbiamo solo realizzarlo.

Abbiamo due possibilità, le quali sono buone o cattive. La possibilità cattiva è tramite le guerre e la sofferenza e la possibilità buona è raggiungendo il compimento della saggezza della Kabbalah da noi stessi, raggiungendo la forza di connessione, e da essa trarne la forza, la Luce che Riforma noi stessi. Si dice: “Ho creato l’inclinazione al male, ho creato la Torà come spezia, poiché la Luce in essa riforma.”

Domanda: Lei parla della Torà, quindi si tratta di religione?

Risposta: No. La Torà è la luce, la forza che scopriamo dentro il cerchio, il quale ci salda insieme. La forza che riforma si chiama Torà. Non è affatto un concetto religioso. Non è un libro o una pergamena che ha parole scritte su di essa, ma una forza interiore.

L’inclinazione egoistica non ci fa connettere, mentre la Torà è la Luce Superiore, che significa correggere l’inclinazione del male, il quale è sentito solo da coloro che sentono che devono connettersi con gli altri e non possono farlo. E’ come se tutta la nostra intera nazione fosse seduta in un grande cerchio di otto milioni di persone e tutte pensassero solo al fatto che non possono unirsi. Di fatto, se non vi è alcuna pressione esterna, la società rimane separata e indipendente.

La nostra missione è di muoversi dallo stato uno allo stato due. Lo stato uno è il nostro stato attuale di insicurezza e di nessun futuro a causa della mancanza di connessioni tra noi, a causa della nostra natura egoistica.

Ci sono due modi per ottenere lo stato due. Il modo giusto è il percorso di cui ci parlano i Kabbalisti. Dicono che se vogliamo avanzare dobbiamo connetterci. Se ci sediamo in cerchi e cominciamo a discutere la questione di come essere “come un uomo in un solo cuore,” scopriremo quanto siamo contro questa idea. Questa resistenza che sentiamo verso la connessione si chiama l’inclinazione al male.

L’inclinazione al male non si rivela a una persona nella sua vita comune, quando disprezza tutti, ma solo quando lui desidera connettersi agli altri. Solo in quel momento vede che non vuole questa connessione ed è respinto da essa, anche se capisce che deve raggiungere l’unità malgrado la sua repulsione naturale.

Lo abbiamo sentito durante l’ultima operazione militare “roccia duratura”, poiché potevamo unirci solo sotto la pressione esterna. Nel momento in cui la pressione è sparita, improvvisamente siamo tornati al nostro stato iniziale e abbiamo cominciato a litigare e lottare. Che possiamo fare? Dopo tutto dobbiamo connetterci!

In realtà, la cosa che manca in questo momento è il riconoscimento che abbiamo bisogno di connessione. Abbiamo bisogno di diffonderlo vastamente e di spiegare che il nostro futuro dipende dall’unità della nazione e che altrimenti siamo di fronte al disastro.

Se scopriamo che non possiamo unirci, anche se vogliamo, abbiamo bisogno della Torah come un mezzo per raggiungere l’unità. Significa che siamo ai piedi del Monte Sinai il quale è la montagna dell’odio. Vogliamo raggiungere l’unità, ma non possiamo poiché una montagna alta di odio reciproco ci separa.

Dopo saremo in grado di ricevere la Torà, la quale è la rivelazione della forza di connessione che dovrebbe venire e connetterci. Significa che la luce della Torà riforma. E’ la forza di unità, una forza di luce e amore. Quando si rivela, all’ improvviso cominciamo a sentire la vicinanza, la dipendenza, e una connessione reciproca tra di noi.

Domanda: Dove possiamo trovare questa forza?

Risposta: La forza è nascosta in natura. Anche ora, è fra noi, ma lo scopriamo solo nella misura in cui impariamo a connetterci. L’intera Torà è questo. Così ogni volta i Kabbalisti si connettono in un gruppo, scoprono il Creatore, la forza superiore di connessione.

Domanda: Questo cerchio è adatto anche per le persone che non sono religiose?

Risposta: Il cerchio è adatto a tutti, non solo le persone che non sono religiose, ma anche per le donne e le persone di tutte le nazioni. Dopo tutto, la nazione d’Israele deve essere una luce per tutte le nazioni, insegnare a tutti la saggezza della connessione, e rivelare a tutti che il Creatore è la natura superiore. Durante l’ultima guerra, erano in realtà le donne e le madri che hanno espresso la richiesta di unità della nazione…
[143488]

Dal programma “Una Nuova Vita” 02.09.2014

Materiale correlato:

L’amore sopra l’ odio
Un cerchio è la forma di esistenza della società corretta

Per quanto riguarda il terrorismo, i prezzi che aumentano e l’unificazione della società, Parte 3

Dr. Michael LaitmanDomanda: Lei suggerisce di contenere l’aumento dei prezzi, con l’aiuto della connessione e unità della società in modo che essa diventi più equilibrata e bilanciata? Come in pratica possono i pensieri delle persone abbassare i prezzi?

Risposta: In una società, se l’opinione generale che prevale richiede più uguaglianza e bilancio, questo influenzerà anche i capitalisti, poiché questo è apparentemente utile e redditizio per loro. Perché loro si trovano anche sotto l’influenza della società, e questi pensieri sono anche loro.

Non è nemmeno obbligatorio parlare di questo; sentono il desiderio generale. Si chiama l’influenza dell’ambiente su una persona. La cosa principale è che nell’esempio di questo abbassamento dei prezzi, ognuno capirà il principio da usare per risolvere problemi vari. Se otteniamo l’unità nella società, poi non possiamo solo abbassare il costo della vita, ma anche rafforzare la sicurezza, la sanità, l’educazione, e ridurre la disoccupazione.

Abbiamo un meccanismo nelle nostre mani che agisce in ogni ambito della vita. Il consenso sociale è un potere unico che consente di risolvere tutti i problemi della società. Anche rimuovendo le minacce esterne che non sembrano essere direttamente connesse con la nostra unità interiore, come l’intifada e l’antisemitismo.

L’idea è che qui lo stesso principio è all’opera. Tutta l’umanità è nutrita dal popolo di Israele. E l’altra gente sente questo e incolpa Israele per i propri problemi. Se il popolo d’Israele si unisce all’interno di se stesso, poi sarà un bene per tutta l’umanità.

E questo deve essere un buon consenso sociale, non come lo è con i nazionalisti e i fascisti. L’accordo si basa su amore, concessione, uguaglianza, vicinanza, e calore. “E amerai il tuo amico come te stesso” è il fondamento per il popolo d’Israele. Il tempo è arrivato per ricordare questo: “Tutto Israele sono amici.” Questo fa parte della cultura del nostro popolo che è sempre preoccupato per l’aiuto reciproco, anche se sembra che ormai abbiamo dimenticato questo.

Una volta questo sistema di aiuto reciproco era basato sulla tradizione religiosa, ma da qualche tempo non esiste più in questa forma precedente. Abbiamo solo bisogno di rivivere, tornare a quella forma in cui il popolo di Israele sempre è esistito.

Domanda: Pensa che la società sia pronta ad avere tale forte influenza su una persona?

Risposta: Ci sono tanti studi che dimostrano che una persona si trova completamente sotto l’influenza dell’ambiente. Anche le scimmie su un’isola isolata all’ improvviso cominciano a comportarsi nel modo identico alle scimmie sull’isola vicina. Ci troviamo in un sistema di leggi naturali.

I giornalisti si lamentano che anche senza coordinamento fra loro, danno titoli identici agli articoli che escono la stessa mattina in diversi giornali. I pensieri vagano nel mondo e passano da uno all’altro, per tutti noi sono collegati a un unico sistema.

Il mondo è diventato globale e interconnesso, come un piccolo villaggio. E questo non è grazie a Internet, ma perché abbiamo sviluppato un tale stato che i nostri desideri, pensieri e sentimenti interiori sono connessi con tutte le persone nel mondo.

Anche questo aiuta lo sviluppo di connessioni esterne: McDonald’s, Coca-Cola, Internet e la lingua inglese sono in ogni angolo del mondo. Quest’unificazione compie tutto il lavoro pesante per la nostra unificazione. Come risultato di questo, stiamo cominciando a capire e a sentirci reciprocamente in misura maggiore, e ad avere maggiori influenze reciproche.

E qui la crisi scoppia; l’ego non ci permette di mantenere connessioni buone, piuttosto solo connessioni cattive. Se in genere non ci fossero connessioni, non sarebbe male poiché non ci sarebbe alcuna dipendenza reciproca, né buona né cattiva. Però oggi, abbiamo creato una connessione fra noi e questa connessione è cattiva, causa una crisi generale in tutto il mondo.

E gli ebrei, il popolo d’Israele, sono responsabili per la crisi emergente. Solo loro possono cambiare il modo generale di connessione. Queste connessioni sono già impossibili da rompere, ed è solo possibile correggerle in buoni collegamenti.

Gradualmente dobbiamo abituarci all’unità e alla connessione essendo il meccanismo, il mezzo, per ogni cambiamento. E i cambiamenti possono prendere una direzione buona o cattiva per l’unità, può anche essere Nazismo. “Fascismo” viene tradotto come unificazione, ma tale unificazione non è buona per la società. Se non vogliamo che il mondo si unisca in conformità al fascismo, dobbiamo presentare un esempio di connessione buona.
[148403]

Dal discorso 12.04.2014

Materiale correlato:

Per quanto riguarda il terrorismo, i prezzi che aumentano e l’unificazione della società, Parte 2
Per quanto riguarda il terrorismo, i prezzi che aumentano e l’unificazione della società, Parte 1

Il diritto di scegliere, Parte 2

Dr. Michael LaitmanSe tutti noi siamo parti di un unico meccanismo, un cerchio regolare, allora tutti siamo uguali. Pertanto, ogni persona definisce lo stato di tutti come se ognuno fosse un re. Assolutamente ognuno di noi!

Forse ancora non lo sentiamo, ma questo è quello che succede in natura. Se ci muoviamo verso la scoperta della comunità integrale in cui tutti sono collegati tra loro, allora non possiamo continuare con la nostra natura protezionista egoistica, che ci induce a trascurare gli altri e prenderci cura solo di noi stessi.

Non possiamo diventare parte di un’umanità solidale con un tale naturale approccio egoistico. Nel frattempo la natura ci fa pressioni sempre maggiori.

Una persona vuole essere indipendente ed essere lasciata ai propri capricci in cui non dovrebbe avere obblighi ne verso la nazione ne verso altre persone. Si tratta di due processi contrapposti in esecuzione in parallelo. Il mondo ci connette con legami sempre più stretti, all’interno dei quali tutti noi diventiamo più insensibili ed egoisti.

Una volta utilizzavano la vergogna se uno veniva colto mentre rubava. C’era vergogna persino a divorziare. Oggi la gente si sente completamente libera di sposarsi e divorziare più volte e la generazione più giovane non vuole più sposarsi.

Non possiamo esistere in una forma integrale nella nostra civiltà e con la nostra attuale natura. Dopo tutto, non siamo integrati ma piuttosto il contrario. Non esiste contraddizione più orrenda che cercare di collegare gli uni agli altri degli individualisti terribili. Nessuno vuole una tale connessione, e tutti scappano da essa come le pecore che scappano dai lupi.

Il popolo di Israele è particolarmente contrario a una tale unità, nonostante il fatto che essi sono in una situazione molto difficile e sotto pressione in un ambiente ostile su tutti i lati.

Pertanto, il politico che sta per vincere le elezioni e con arroganza si aspetta di ottenere dei miglioramenti nel paese, dovrebbe capire che non può farlo. Non importa a quale fascia appartiene, a destra, a sinistra o al centro, nessuno di loro può avere successo.

Dopo tutto, non conoscono la base su cui poggia la società israeliana, pensando che non è diversa dalla solita democrazia occidentale. Non conoscono quello che la natura ha preparato per Israele e per il mondo intero, la missione del popolo di Israele, né la finalità di tutto il mondo in questa lunga battaglia attraverso la quale tutti dobbiamo andare. Ciò che è di particolare importanza nel nostro tempo è la loro mancanza di conoscenza di ciò che sta accadendo in questo periodo di sviluppo.

Non sanno nulla di tutto questo. Pensano che se tendono all’inasprimento delle leggi e abbassano le tasse tutto funzionerà bene. Non esistono strumenti che è possibile utilizzare per gestire il paese.

La legge generale della natura, la legge di completezza, influenza il nostro governo. Questa legge arriva fino a noi dall’alto, e il meccanismo agisce nei confronti del popolo di Israele per impegnare la nostra nazione a diventare un’unica entità interconnessa. La gente di tutto il mondo richiede lo stesso da noi, perché nel livello successivo, anche essi dovranno connettersi nella stessa forma di società.

Essi sono tenuti a realizzarlo, ma non possono, perché nessuno può insegnare loro a farlo. Solo Israele può diventare una luce per le nazioni del mondo e insegnare loro, dal momento che Israele ha realizzato questo livello in passato. Se non compiamo la nostra missione in relazione al resto del mondo, allora loro soffriranno per questo immensamente.
[149409]

Dal Programma “Una Nuova Vita” 09.12.2014

Materiale correlato:

Come sarà individuato il futuro governo?
“La democrazia è sempre temporanea in natura”

Il diritto di scegliere, Parte 1

Dr. Michael LaitmanDomanda: Mi piacerebbe conoscere la tua opinione circa la situazione politica instabile di Israele, che ha portato ad elezioni anticipate. E’ diventata un’abitudine che il governo Israeliano non arrivi alla fine del suo mandato. I giochi egoistici e i complotti hanno la responsabilità di portare al collasso la coalizione di governo.

Vorrei comprendere questo fenomeno, perché influenza tutti gli aspetti della nostra vita ed influisce sulle tasche di tutti, costringendoci a far fronte alla spesa di altri miliardi per le elezioni anticipate.

Ogni governo durante le elezioni promette di portare la nostra nave su una bellissima spiaggia, dipingendoci una vita meravigliosa. Ma alla fine, sentiamo che questa nave è costruita con tanti pezzi separati, ed ogni pezzo naviga per conto suo.

Affronta molti conflitti di interessi, e le corde che tengono insieme tutta la struttura si lacerano. Queste sensazioni si risvegliano nelle persone, provocandoci un senso di insicurezza e di instabilità.

E non si tratta di un nuovo fenomeno; ci accompagna dall’esatto principio dello stato di Israele. Già molti governi non ce l’hanno fatta, portandoci ogni volta a delle elezioni di molto in anticipo rispetto al tempo previsto.
In base alle statistiche in più di 68 anni dall’esistenza di Israele, 33 governi e 19 assemblee Knesset si sono alternati. Il tempo di durata di ogni governo in carica in Israele è meno di due anni. Questo è lo sconfortante risultato delle statistiche.

Ma qui non vogliamo aprire alcun dibattito, che vengono attualmente proposti su tutti i canali televisivi. Ci piacerebbe soltanto capire la ragione di questo fenomeno e come possiamo aggiustarlo. Come ci procuriamo un capitano per la nostra nave che ci porti su una spiaggia sicura? Qual è stata la causa di questa instabilità del nostro governo?

Risposta: La risposta è molto semplice. In passato c’era un re messo al di sopra di tutta la società e del governo dello stato. Anche se il re aveva molti ministri, tutti gli obbedivano. Era impossibile sfidare le decisioni del re perché tutto quello che diceva era sacro.

Come faceva il re a prendere le decisioni giuste? Le prendeva dal cielo. Il popolo credeva che il re fosse stato messo lì da un potere superiore e che tra loro ci fosse un collegamento diretto. E’ così che l’umanità si è sviluppata nel corso della storia, sviluppando la società, la tecnologia, la scienza, la religione e l’educazione. Tutti i paesi si sono sviluppati in base ad un programma, ed alcuni paesi si sono sviluppati più degli altri. Il re si trovava a capo della società, e sotto di lui c’era la gerarchia dei suoi assistenti e cortigiani.

La Natura ci ha fatto procedere senza chiedere nulla, pur mandando a tutti i pensieri e i desideri necessari. Naturalmente, siamo stati accompagnati da problemi e guerre, ma era tutto programmato dalla natura e doveva succedere. Tutto quello che abbiamo dovuto fare è stato di imparare dall’esperienza e muoverci gradualmente verso la comprensione di come fare per rendere la nostra vita più equilibrata.

La forza della natura mandava il re nella direzione in cui egli guidava il suo popolo ed il popolo lo seguiva. E’ successo in tutti i paesi, e anche il popolo di Israele è passato attraverso molte prove, tutte dovute al potere superiore. Tutto era stato programmato in anticipo.

Vediamo che nei giorni dei profeti, l’intero processo che abbiamo dovuto attraversare era stato descritto da loro. Per centinaia di anni prima della distruzione del Tempio e prima che il popolo di Israele andasse in esilio, i profeti lo sapevano e ne scrissero. Il Talmud dice che anche 70 anni prima della distruzione del Tempio, c’erano i segni della sua distruzione.

Domanda: In quel periodo, i governanti di Israele sapevano quello che stava per succedere?

Risposta: Naturalmente, lo sapevano perché era scritto nel Talmud e nei libri dei profeti.

Tra altri popoli, la monarchia è rimasta fino a tempi recenti. Per esempio, un re governava in Russia all’inizio dell’ultimo secolo. Gli uomini erano molto religiosi, non importa a quel gruppo appartenessero all’interno della società. Tutto era organizzato in modo che l’umanità esistesse ed agisse in base al volere del potere superiore.

Tutto questo è accaduto fino a quando non si è cominciato ad usare il libero arbitrio. La libertà si trova nel fatto che io mi faccio coinvolgere nel programma della natura, lo studio, e mi rendo conto in che modo devo cambiare me stesso, l’intera società umana, tutti noi, e, cosa più importante, le nostre relazioni reciproche.

Adesso è compito di ogni persona. Le monarchie hanno iniziato a crollare e alla fine siamo arrivati alla situazione che oggi tutti sono un re! Tutti sono coinvolti nella vita della società come persone distinte ed indipendenti che prendono delle decisioni.
[149403]

Dal programma “Una Nuova Vita” 09.12.2014

Il motore del progresso è morto

Dr. Michael LaitmanBaal HaSulam, “La Pace”: E l’umanità si è buttata all’estrema destra, come con la Germania, o all’estrema sinistra, come con la Russia. Ma non solo gli uomini non sono riusciti a rendere più semplice la loro situazione, ma hanno peggiorato il malessere e l’agonia, e le voci si levano verso il cielo, come tutti sappiamo.

Oggi, tutti i mezzi che sono stati utili in passato sono privi di valore. Non fa alcuna differenza come scegliamo di avanzare, quali progetti facciamo, o con quali raccomandazioni o innovazioni ci ritroviamo. Alla fine, tutto questo farà diventare sempre più profonda la crisi in cui ci troviamo, e spingerà a sprecare inutilmente le nostre forze, e farà crescere il nostro dolore e la nostra sofferenza.

Allora, cosa possiamo fare? L’uomo saggio prova ad individuare in anticipo il processo complessivo dall’inizio alla fine rispetto allo scopo prestabilito. Se noi faremo così, ci risparmieremo sicuramente il dolore a cui arriviamo seguendo la strada che ci porta sempre allo stesso risultato.

Tuttavia, finché continueremo a posticipare la sola possibile correzione, le fasi spiacevoli si allungheranno. Se continueremo ad avanzare in base al progetto corporale egoistico, gonfieremo ogni volta il nostro ego e supereremo gli stati negativi che vengono rivelati. Il nostro ego continua a crescere e noi ci inventiamo sempre più nuove e sofisticate innovazioni nella tecnologia, nei mezzi di comunicazione, o nella legislazione.

Oggi, il desiderio ha raggiunto un certo livello di sazietà ed ora possiamo decidere cosa fare con questo desiderio. Non importa con quali mezzi proveremo, niente ce la farà. La materia, il desiderio di ricevere, che è stata la base dello sviluppo della società umana per migliaia di anni, non dà più frutti. La competizione non può più essere il motore del progresso.

Siamo alla ricerca di nuove direzioni, stiamo cercando di comprendere cos’altro possiamo fare. Ma non troviamo niente. Non ci sono più opportunità nell’industria, nel commercio, o nella scienza. Ci siamo appagati ed esauriti.

Naturalmente, preferiremmo credere che si tratta di un temporaneo momento di stallo prima di una nuova svolta, ma qui sta un problema fondamentale: abbiamo sviluppato la società solamente per usare il potere del nostro ego. Oggi l’ego non funziona più.

Perciò, non dobbiamo continuare ad avanzare nelle direzioni che abbiamo sviluppato finora. La forza egoistica, la base del nostro progresso si è auto-esaurita. Possiamo già vedere che ha iniziato ad auto-consumarsi.

In passato, una persona voleva avere una famiglia, crescere i propri figli, costruirsi una casa, e diventare ricco. Solo dieci o vent’anni fa, questi obbiettivi e queste richieste venivano comprese chiaramente. Ma oggi, molti uomini non ne sono più attratti. I vecchi valori sono improvvisamente scomparsi. E’ perciò meglio sedersi e fumarsi uno spinello che è diventato praticamente legale, e questo è tutto.

L’umanità ha perso la colonna sicura e robusta dell’ego, che è stato il motore del nostro progresso nel corso della storia. Sebbene i governi e i mezzi di informazione cerchino ancora di confondere la realtà, in sostanza non c’è nessun altro posto verso il quale possiamo progredire.

Se continueremo a restare aggrappati alla vetta e a scavare sempre più a fondo nel pozzo secco delle opportunità, i problemi non potranno che aumentare. Più continueremo ad andare avanti su questa strada, più veloce sarà il nostro sviluppo negativo. L’uso sbagliato dell’ego ed il suo abuso nei nostri tempi, alla fine ci dimostrerà che non funziona più. L’inutilità dell’amore per se stessi ora sta diventando evidente.

Vediamo già dei cambiamenti di comportamento nei rapporti tra persone e paesi. In molti non vogliono nemmeno pensare razionalmente se sarà un bene o un male per loro, ma agiscono semplicemente in base ai loro impulsi e preferiscono non pensare ai risultati. Così facendo, il modo consueto di comportarsi egoisticamente sta piano piano cambiando.

Si tratta di una fase molto pericolosa poiché può portarci ad un’esplosione in ogni possibile direzione. Perciò, la saggezza della Kabbalah viene rivelata, e sebbene sia per noi apparentemente una cosa artificiale, innaturale, si tratta di fatto di una cosa giusta e naturale.

Se abbiamo già esaurito il nostro impulso egoistico umano di avanzare e svilupparci, allora rimane una sola cosa da fare: ascendere al livello successivo che è al di sopra dell’amore per noi stessi. C’è un’altra forza nel mondo oltre alla forza delle ricezione, ed è la forza della dazione. Allora, perché non costituiamo una nuova umanità sulla base di questa qualità? Perché non stabiliamo su questa qualità i nostri rapporti? Usiamo questa seconda forza della natura. Non dobbiamo continuare ad ignorare la dazione. E’ sempre stata a nostra disposizione, ma non ne abbiamo sentito il bisogno perché l’ego ci ha spinto in avanti e ha considerato la forza della dazione superflua.

La forza della ricezione arde in noi sempre di più e noi non abbiamo mai neanche pensato che la dazione ci avrebbe potuto dare delle maggiori opportunità per avanzare. Questo perché con l’aiuto della dazione usiamo i vasi esterni della dazione, che sono i desideri, i conseguimenti, le connessioni e la grande mente, la grande forza che si trova al di fuori. Non abbiamo mai neanche pensato che ci saremmo potuti sviluppare percorrendo il cammino positivo con l’aiuto della forza della dazione.

La dazione si basa sul reciproco vantaggio. Spalanca infinte prospettive, perché l’umanità potrebbe finalmente unire le forze invece che sprecarle in lotte interiori, perché è proprio la separazione che ci indebolisce. E’ come una coppia ricca che divorzia ed i loro avvocati si prendono tutti i loro soldi. Alla fine le parti resteranno senza niente rispetto a quello che avevano prima.

Nel complesso, la competizione e l’ambizione ci aiutano ad avanzare solamente se non entriamo direttamente in competizione tra di noi in base all’odio reciproco; invece lo dobbiamo fare a livello concettuale, per il bene dell’umanità. Oggi la competizione tra di noi sta in chi è migliore e chi possiede le cose migliori. In questa lotta tutti vogliono annientare la competizione, che è uno stato distruttivo e non costruttivo. In questi casi, non è il benessere generale che vince ed è perciò un danno per tutti noi.

Abbiamo iniziato ora un periodo di competizione distruttiva. Di conseguenza, l’ego inizia a consumarsi e a diventare una malattia che distrugge le persone. In passato l’ego è stato la forza di sviluppo, ma adesso è diventato una forza distruttiva.
[146290]

Dalla 4a parte della Lezione quotidiana di Kabbalah del 26.10.2014, Gli Scritti di Baal HaSulam

Materiale correlato:

La psicologia dell’altruismo
I figli dell’universo, Parte 7

Dove e quando c’è tempo per la felicità?

Dr. Michael LaitmanDomanda: Negli ultimi decenni, il tema della ricerca della felicità, in Israele e nel mondo è diventato una moda. C’è un gran numero di libri, corsi, e workshops che sono comparsi riguardo a questo argomento. Nel libro dell’Ecclesiaste del Re Salomone, la ricerca della felicità và di pari passo con la ricerca della verità. Di che verità sta parlando?

Risposta: La verità cambia continuamente. Ogni generazione determina le regole generali per se stessa secondo quello che è detta la verità e la falsità, bene e male, piacere e dolore. Cento o duecento anni addietro la felicità era avere un lavoro, un posto dove vivere, una famiglia e dei bambini.

Se una persona poteva dare un tetto e del cibo alla sua famiglia allora era felice. Non voleva nulla tranne questo. Se aveva un vestito in più rispetto a quello di tutti giorni era una cosa fantastica! E poi sono giunti a interi guardaroba che prima era piccole dimensioni. Ed adesso tutti hanno una stanza dedicata a se stessi nell’appartamento con un proprio armadio. Ma anche questo non è abbastanza; Abbiamo bisogno di una cabina armadio per i nostri vestiti!

Abbiamo raggiunto la saturazione ma siamo ancora coinvolti nei consumi. Le nostre vite sono diventate una corsa. Dove troviamo piacere? Io vivo in un’area dove la popolazione appartiene ad una forte classe media. Alle sette del mattino il mio vicino corre verso la sua macchina con un bimbo in una mano e una tazza di caffè nell’altra. Mette giù il caffè, sistema il bimbo e lo porta al nido e poi va al lavoro.

Non torna a casa prima delle otto o nove della sera. Quando sente la felicità? Forse il giorno della settimana in cui esce con gli amici? O quella volta all’anno in cui si fa una settimana di vacanza all’estero? Dov’è veramente il piacere? Egli guarda le altre persone e dice: “Tutti fanno questo e quindi lo faccio anch’io”.

Domanda: Allora non c’è felicità nel mondo?

Risposta: La felicità, nella “Vanità delle vanità” (Ecclesiaste 1:2), è la dazione agli altri! Se diamo gli uni agli altri e costruiamo una vita dove tutti sono connessi in un modo positivo alla società allora ci realizziamo gli uni con gli altri, non con le cose ma con la felicità. Al momento voglio avere la sensazione della felicità attraverso l’acquisizione di un oggetto che ho comprato e di cui poi godo. Quanto posso guardarlo e goderne?

La felicità deve essere rinnovata continuamente. La felicità per una nuova macchina dura per un mese, per una casa per un anno. Come posso organizzare la vita in modo che il mio desiderio di essere felice tutto il tempo sia sempre rinnovato e che il suo rifornimento sia sempre nuovo? E’ quel che succede quando ci si sveglia tutti i giorni come un bimbo con gli occhi ben spalancati!

Durante l’infanzia vivevo in una casa con un grosso cortile. Nel cortile crescevano alberi e fiori; avevamo un cane. La sera già immaginavo a quando sarei saltato fuori dal letto il mattino correndo in cortile per incontrare gli amici. Voglio vivere con questo tipo di umore!

Domanda: Nel libro dell’Ecclesiaste di Re Salomone c’è una stessa frase ripetuta due volte “Ciò che è stato sarà e ciò che si è fatto si rifarà; non c’è niente di nuovo sotto il sole.” (Ecclesiaste 1:9). Questa è una scoperta molto triste.

Risposta: Se vuoi solo godere del mondo allora ottieni solo futilità.

Domanda: E’ davvero necessario arrivare allo stato di assoluta mancanza di piacere per capire la necessità del rinnovamento? Non si può ottenere piacere sia dalle cose che dalla connessione con le persone?

Risposta: Una non interferisce con l’altra, ma io non penso che una persona possa stare in due mondi. Se sei diviso in due, allora nessuno dei due desideri sarà ritenuto completamente soddisfatto. Alla fine dobbiamo mostrare a noi stessi ed agli altri dove si trova la vera sorgente della felicità. Il rinnovamento delle relazioni tra di noi ci porterà un sentimento di felicità e questo sarà sempre un identico soffio vitale che gonfierà le nostre vele nel progresso verso stati migliori.
[148487]

Da Kab.TV “Una Nuova Vita” 23.05.13

Materiale correlato:

Depressione: La malattia del secolo
Una vita felice per i nostri figli

L’incubo Farmaceutico Americano

Dr. Michael LaitmanDalle Ultime Notizie (Dal sito Fine del Sogno Americano): “Secondo il New York Times, più di 30 milioni di Americani stanno al momento assumendo antidepressivi. Gli americani rappresentano circa il 5% della popolazione del mondo, ma comprano circa il 50% delle medicine.

“Il tasso relativo all’uso degli antidepressivi tra le donne di mezza età è molto più alto che non nella popolazione considerata nella sua interezza. A questo punto, 1 donna ogni 4 tra i 40 e i 50 anni sta assumendo antidepressivi.

“Gli Americani consumano circa l’impressionante quantità dell’80% degli antidolorifici.

“E’ difficile da credere ma i dottori negli Stati Uniti fanno 259 prescrizioni di antidolorifici ogni anno. Gli antidolorifici che vengono prescritti sono tra i medicamenti legali che danno maggior dipendenza e i nostri dottori stanno permettendo a milioni e milioni di Americani di trovarsi dipendenti da medicine di cui non possono sbarazzarsi,

“Un’indagine compiuta per l’Istituto Nazionale per l’Abuso di Farmaci ha trovato che più del 15% dei ragazzi che stanno per fare la maturità abusa di farmaci soggetti a prescrizione medica.

“La quantità di soldi per l’industria farmaceutica è astronomica. E’ stato registrato che gli Americani hanno speso più di 280 miliardi di dollari con farmaci soggetti a prescrizione durante il 2013.”

Il mio commento: Sino a che le medicine saranno comprate con i soldi il loro consumo aumenterà e verrà insegnato agli Americani ad usarli.
[147403]

Materiale correlato:

La generazione depressa
I farmaci trasformano le persone in tossicodipendenti