Fondatore e presidente del Bnei Baruch Kabbalah Education e Research Institute, Rav Laitman ha ricevuto il suo dottorato in filosofia e Kabbalah dall'Accademia Russa delle Scienze, e il suo Master in Bio-Cibernetica Medica dall'Università Politecnica di Stato di San Pietroburgo. Oltre ai suoi impegni scientifici, Rav Laitman è impegnato profondamente nello studio della saggezza della Kabbalah. Profilo completo...
Nelle news (di MSN News):la Toyota ha sviluppato un modo di dirigere una sedia a rotelle con un detector di onde celebrali , senza che l’individuo debba muovere un muscolo o dare un ordine. La persona sulla sedia a rotelle usa un berretto che può leggere i segnali celebrali, che vengono trasmessi ad uno scanner elettroencefalografico celebrale o EEG sulla sedia a rotelle elettronica e dopo vengono analizzati da un programma computerizzato.
Il mio commento: la Kabbalah ha sempre affermato che sono proprio i nostri pensieri che controllano il nostro mondo. Una persona deve imparare ad utilizzare i suoi desideri e pensieri. La Kabbalah insegna alla persona come desiderare e pensare correttamente (con il cuore e la mente) allo scopo di attrarre risultati positivi. Però, all’uomo è costantemente mancata la guida e come risultato, ha sempre influenzato negativamente il mondo con i suoi pensieri.
Nelle news (de The Scientist): “Il Nord Atlantico è la forza poderosa del clima mondiale”. Oggi giorno il clima sta cambiando drammaticamente nella zona del Nord Atlantico, a causa del riscaldamento record e della perdita di ghiaccio negli ultimi anni. Se il “punto di flessione” risiede in queste acque, allora il caos sincronizzato della natura potrebbe inaspettatamente scatenare repentine e severe conseguenze. Il mio commento: il clima si può controllare. È una reazione negativa che riflette la nostra mancanza di concordanza con la Natura Comune, il Creatore e la Sua legge di equilibrio. Questa legge stabilisce che dobbiamo essere equivalenti a Lui in tutti i livelli della nostra esistenza, il che si esprimerebbe in alcuni comportamenti , come consumare solo il necessario ed aspirare ad una connessione benevola tra noi e la Natura che ci circonda. Alla fine lo capiremo, quando saremo passati attraverso una serie di problemi senza fine che ci si avvicinano, e ci saremo resi conto che questa è la maniera intelligente in cui il Creatore ci guida, soltanto dopo ci correggeremo malvolentieri.
Ho ricevuto una domanda: attualmente la teoria del Big Bang è la spiegazione più credibile che la fisica abbia sulla creazione dell’universo. Cosa dice la Kabbalah a riguardo?
La mia risposta: in passato, ci insegnavano che l’universo era infinito ed eterno. Oggi, tuttavia, questo sembra ingenuo e non è una buona risposta, dunque, come potrebbe parlarne qualcuno che non ha compreso questi concetti?
La Kabbalah può accettare l’affermazione che l’universo sia apparso come risultato di un’esplosione o di una penetrazione di Energia Superiore nel nostro mondo, il livello più basso della creazione. La scintilla di Energia Superiore ha dato vita a tutta la materia, l’energia e l’informazione nel nostro mondo, che dopo ha continuato il suo sviluppo.
Nella scienza della Kabbalah impariamo come accada che una scintilla del Grado Superiore, penetri fino a quello inferiore. Questo si chiama atto della creazione o apparizione dell’esistenza dalla non esistenza. Così è come appare il successivo livello inferiore.
È stato lo stesso processo che ha dato vita al nostro universo, il più basso dei mondi, nell’esistenza. Tuttavia, siamo incapaci di comprendere come una sola scintilla di Energia Superiore, abbia potuto creare tutto. Le persone hanno potuto “intuire” che questo è ciò che è accaduto, perché questa idea è arrivata loro “da Dio” o “dall’Alto”, anche se fosse contraria al nostro intelletto e speculazioni. È tanto “ridicola” quanto l’idea che l’universo sia infinito ed eterno. Dichiariamo semplicemente ciò che i fatti ci portano a concludere.
La Kabbalah conviene con la teoria precedente, anche se la scienza la vede come un paradosso.
Nelle news (da Interscience): “ Le lenti prismatiche cambiano la percezione del tempo”. Traiamo vantaggio da una ben nota modulazione spaziale (adattamento prismatico), per esaminare l’ipotesi che la rappresentazione del tempo è orientata nello spazio da sinistra verso destra, con intervalli di tempo minori, rappresentati alla sinistra, degli intervalli di tempo maggiori. I risultati hanno mostrato che l’adattamento prismatico che induce un orientamento alla destra di un’attenzione spaziale, ha prodotto una sovrastima degli intervalli di tempo, mentre l’adattamento prismatico che induce un cambiamento verso la sinistra nell’attenzione spaziale, ha prodotto una sottostima degli intervalli di tempo. Queste scoperte, non solo confermano, che gli intervalli di tempo sono rappresentati orizzontalmente nello spazio, ma rivelano anche che la modulazione spaziale dell’elaborazione del tempo, accade molto probabilmente, attraverso indicazioni di attenzione spaziale …
Il mio commento: ciò si deve al fatto che il nostro cervello percepisce il tempo, il movimento e lo spazio, alla stessa maniera, ovvero come valori astratti. Di fatto, queste categorie esistono soltanto soggettivamente nella nostra percezione. Se la nostra percezione fosse diversa, percepiremmo ciò che ci circonda, in un’altra maniera.
Tutto ciò che riguarda l’esistenza, ha due forze: la dazione e la ricezione. Queste forze producono differenti concetti dentro di noi, sul mondo, le azioni e gli eventi. È simile all’elettricità, che serve per far funzionare differenti apparati e causa la realizzazione di differenti azioni, anche se si tratta di una sola forza.
La nostra epoca è differente, quindi la domanda “Quale è il senso della vita?”, sta acquistando rilevanza per tutta l’umanità. Ci rendiamo conto che la vita esige da noi accordi comuni, compromessi, comprensione e coesistenza. Solo per mezzo del metodo della Kabbalah, possiamo creare la connessione tra noi, che è necessaria per la nostra sopravvivenza.
Di conseguenza, stiamo assistendo oggi, alla disintegrazione del muro di ferro tra la Scienza della Kabbalah e l’umanità, come Baal HaSulàm aveva prospettato.
Il muro che è esistito per 2000 anni, sta collassando. La ragione dipende, dal sorgere delle domande in concomitanza allo sviluppo delle relazioni tra le persone,ed è qui, che troviamo il punto preciso di rottura. Punto in cui la Scienza della Kabbalah (e solo questa scienza), può aiutare.
Come conseguenza, la salvezza ci arriverà da sola. L’umanità non troverà nessun regolatore per correggere la sua caduta, ma scoprirà che tutto dipende dallo sviluppo delle relazioni positive tra le persone. Molte di loro parlano della necessità di stabilire relazioni corrette, però nessuno ha i mezzi per correggerle, la capacità di attrarre la Luce, l’energia Superiore, la forza della Natura. Se le persone hanno bisogno di connettersi, elevandosi al di sopra dell’egoismo, non potranno riuscirci senza la Scienza della Kabbalah.
News (EurekAlert): “La forza della vita, legata alla capacità dell’organismo di resistere allo stress”. Secondo uno studio pubblicato nel numero di luglio della rivista Brain, Behavior and Immunity (Cervello, Comportamento e Immunità), la nostra capacità di sopportare le malattie infiammatorie relazionate allo stress, potrebbe essere associata, non soltanto alla nostra razza o sesso, ma anche alla nostra personalità. Un’area emergente della scienza medica esamina la connessione mente – corpo e come la personalità e lo stress, contribuiscano con l’invecchiamento, alle malattie del corpo. Essere esposti per un lungo periodo di tempo, agli ormoni prodotti dal cervello nelle persone sotto stress, ha un prezzo molto alto per gli organi. Il presente studio ha scoperto che le persone estroverse ed in particolare quelle con una “attitudine all’attività” o ad una vita impegnata, hanno livelli più bassi dell’infiammatorio chimico interleukin 6.
Il mio commento: un’intima buona azione “da parte di una persona nei confronti degli altri”, permette all’organismo di sbarazzarsi dei sintomi dannosi (fisici, nervosi, emozionali e spirituali) e lasciarli andare. È molto vantaggioso dare amore!
Ho ricevuto una domanda: nel tuo post, “La fede è incompatibile con la scienza”, è scritto – “La kabbalah è una scienza, la persona rivela una nuova realtà e la investiga scientificamente (sperimentalmente)”.
Come scienziato (un fisico che realizza ricerche nell’area del funzionamento del cervello), non sono d’accordo sul fatto che l’approccio del metodo della kabbalah, sia scientifico. La scienza terrena convenzionale, rivela e ricerca la realtà simultaneamente. Si, forse la rivelazione procede alla pari della ricerca, invece di precederla. Su cos’altro si baserebbe la rivelazione di una nuova realtà, se non sulla ricerca scientifica?
Tuttavia, nella kabbalah, è impossibile evitare una spiegazione religiosa. Tutto ciò che è scritto nei libri sacri richiede un certo tipo di fede, mentre nel mio campo di lavoro, non lascio niente alla fede.
La mia risposta: nella kabbalah, si rivela la nuova realtà, nella misura in cui si diventa simile ad essa. Questa, si ottiene sviluppando nuovi attributi di dazione e amore nel cuore.
Allora si attiva il cervello (i pensieri e l’intelligenza), al fine di interpretare ciò che i sensi hanno appreso. Per tanto, nella kabbalah, non c’è posto per la fede e ancor meno per la religione.
La scienza della kabbalah si basa su:
1. La trasformazione graduale degli attributi dell’uomo, che riceve l’influenza dal materiale di studio (la Luce Superiore, Ohr Makif)
2. La sensazione della nuova realtà negli attributi recentemente acquisiti
3. La ricerca e la comprensione della nuova realtà
4. Nella misura in cui l’uomo comprende qualcosa, il cuore e la mente procedono verso un’adesione più profonda, una penetrazione più intensa del nuovo stato.
La sequenza degli stati menzionati sopra, si ripete nei 125 gradini del mondo spirituale, che sono gradi di trasformazione dei nostri attributi, desideri ed intenzioni. Cambiano da “per il mio bene” a “per il bene degli altri, per il Creatore”. Questo continua fino a quando l’anima sarà completamente corretta, raggiungendo la meta per la quale è stata creata.
Albert Einstein: Credi nel Divino come qualcosa di isolato dal mondo?
Rabindranath Tagore (Premio Nobel per letteratura, 1913): Non isolato. L’infinita personalità dell’uomo comprende l’universo. Non ci può essere nulla che non possa essere sottoposto alla personalità umana, e questo prova che la verità dell’Universo è la verità umana. Ho fatto un esperimento scientifico per spiegare questa cosa. La materia è composta da protoni ed elettroni, con degli spazi tra di loro, tuttavia la materia può sembrare solida senza i legami negli spazi che uniscono i singoli elettroni e i singoli protoni. Similarmente, l’umanità è composta di individui, i quali hanno le loro interconnessioni nelle relazioni umane, che danno vita all’unione nel mondo degli uomini. L’intero universo è unito a noi, come individui, nella stesso modo – è un universo umano.
…La scienza ha provato che il tavolo come oggetto solido è un’apparenza e perciò quella cosa che la mente umana percepisce come tavolo non esisterebbe senza la mente. Allo stesso tempo si deve ammettere il fatto che la realtà fisica definitiva non è altro che una moltitudine di centri di forze elettriche in movimento, che appartiene anch’essa alla mente umana. Nell’apprendimento della verità c’è un conflitto esterno tra la mente umana universale e la stessa mente confinata nell’individuo. Il processo continuo di riconciliazione prosegue nella scienza, nella filosofia, e nell’etica. In ogni caso, se ci fosse una qualsiasi verità assoluta staccata dall’umanità, per noi sarebbe assolutamente non esistente.
La domanda che ho ricevuto: La tua interpretazione dell’effetto farfalla è impreciso. Gli scienziati non parlano di questo effetto per provare la coesione e l’unità del sistema, ma per mostrare che la reazione del sistema ad ogni interferenza è imprevedibile. Ogni piccola interferenza provoca grandi e imprevedibili conseguenze. E in economia l’effetto farfalla significa che non ci possono essere delle regolamentazioni.
La mia risposta: Ogni cosa in Natura è governata dalle leggi. E quando non conosciamo alcune di queste legge e alcuni legami della Natura, diciamo che sono imprevedibili. Ogni cosa viene interpretata solo in relazione all’osservatore- l’uomo.
In effetti, c’è una regolamentazione, una legge attraverso la quale ogni evento dipende da altri eventi. E noi dobbiamo trovare questa regola. Il tuo approccio, comunque, ci porterebbe ad avere problemi maggiori. Se dai un’occhiata alle ultimissime ricerche scientifiche, e all’insieme della conoscenza offerta dalla Kabbalah, invece del caos scoprirai l’armonia al di sopra di esso.
Notizie ( da National Geographic ): Oggi molti scienziati dicono che non c’è conflitto tra la loro fede e il loro lavoro, mentre solo alcuni scienziati sembrano pensare troppo alla religione nelle loro ricerche. In un’indagine condotta dal “science journal Nature” nel 1997, il 40% degli scienziati americani ha detto di credere in Dio. “ In questi pochi anni trascorsi, l’astronomia si è avvicinata a noi, così che ora siamo in grado di raccontare una storia che sia coerente” su come l’universo è incominciato, ha detto Joel Primack, professore dell’università di Santa Cruz, in California. “Questa storia non contraddice Dio, ma invece allarga (l’idea di ) Dio”.
Notizie ( da The Stanford Review ): Gli studenti e il personale accorso alla Stanford University per ascoltare il dottor Francis Collins, il famoso direttore del progetto sul genoma umano e autore de Il linguaggio di Dio, ha illustrato le sue posizioni sulla scienza e sulla fede, e sulla facilità con cui entrambe posso essere riconciliate tra loro. Secondo Collins, “il naturalismo ha i suoi limiti”. Collins ha definito la presenza di Dio in natura come la “irragionevole efficienza dei matematici”, e come la precisa armonizzazione continua della materia durante ( e dal) il Big Bang (in poi). Esempi di tale improbabilità suggeriscono che ci sia un Dio creatore. C’è un modo ovvio per riconciliare la fede e la scienza, dice Collins, attraverso il rifiuto degli estremi, e abbracciando “l’armonia che sta nel mezzo”.
Il mio commento: Lo studio della Kabbalah rende capaci gli uomini di cambiare le loro intenzioni da “per il mio bene”, nel quale ognuno percepisce il mondo, nell’intenzione “per il bene del proprio prossimo,” in cui un uomo percepisce il Mondo Superiore. Unendosi con il proprio “prossimo” attraverso l’intenzione “per il bene del proprio prossimo”, l’uomo scopre che gli altri sono parte di lui e che ogni cosa che esiste è fatta di due parti- se stesso e la Forza Superiore. Leggi la sezione sulla “Percezione”.