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Che cosa prevede la Kabbalah?

Domanda: La Kabbalah prevede assolutamente tutto lo sviluppo della storia umana. Che cosa dice dell’attuale millennio?

Risposta: La Kabbalah predice tutto se io conosco in anticipo il sistema generale, il suo moto, perché in esso tutto avviene in modo deterministico, ossia esistono forze che interagiscono in base ad un programma particolare, e io studio questo programma.

Il programma esiste, ed è perfetto, completo. E anche se non lo conosco nemmeno interamente perché non ho raggiunto ancora il livello per poter vederlo del tutto, posso già intravedere qualcosa, prevedere.

Nel nostro mondo funziona così. Se ho imparato alcune leggi della natura, per esempio, determinate condizioni meteorologiche, allora posso calcolare tutte le condizioni atmosferiche e dire con un certo grado di probabilità che nel corso di questa settimana potrebbe piovere, o nevicare, o essere soleggiato o poco nuvoloso. Posso prevedere questo? Sì. Cioè, sulla base di studi precedenti e dello stato attuale, posso prevedere lo stato futuro. Questa è già la conoscenza delle leggi. Naturalmente, questa non è la conoscenza della legge assoluta, quando vi è una formula davanti a me e vedo chiaramente che cosa e come, ma posso prevedere qualcosa in modo approssimativo. Con la Kabbalah avviene la stessa cosa. Abbiamo a che fare con il sistema.

Una volta studiavo Bio-cibernetica, è assolutamente la stessa cosa. È lo stesso sistema. Lavoro anche con le forze che influenzano il nostro mondo. Se conosco queste forze, conosco la natura di questo mondo, allora posso prevedere in anticipo, vale a dire, calcolare in anticipo il modo in cui entrano in contatto tra di loro nel corso del tempo, e che risultato potrebbe esserci. Non c’è da stupirsi.

Quando accendiamo o spegnamo qualcosa, per un bambino è un miracolo, cioè, gli mostriamo qualcosa che non capisce, ma per noi non è un miracolo perché conosciamo quello che stiamo facendo. Così è con la Kabbalah.

Salendo al prossimo livello di comprensione, di conoscenza, vedi cosa succede, e per te diventa lavoro, perché in linea di principio un Kabbalista è una persona che è impegnata non solo nello studio, ma nell’applicazione pratica dei sistemi di gestione, l’attuazione pratica del programma di sviluppo del mondo.
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(Dal Congresso di Giorgia 05.11.2012, Lezione 1)

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Il costo economico del riscaldamento globale: Rovina le nazioni povere e privilegia quelle ricche

Nelle Notizie (del MIT News): “Anche il rialzamento delle temperature danneggia in maniera significativa la crescita economica delle nazioni in via di sviluppo del mondo, secondo una nuova ricerca di un co -autore del MIT economist.

“Osservando i dati meteorologici nel corso dell’ultimo mezzo secolo, la ricerca ci dice che ogni grado Celsius che aumenta nei paesi poveri, durante il corso di un dato anno, riduce la sua crescita economica del 13%. Tuttavia, questo riguarda solo le nazioni in via di sviluppo; le nazioni più ricche non vengono influenzate dalla variazione delle temperature.

“Le temperature più elevate conducono sostanzialmente verso una crescita economica inferiore nei paesi poveri”, dice Ben Olken, un professore di economia alla MIT, che ha contribuito alla ricerca. E mentre vediamo in modo diretto come le correnti e il caldo rovinano le agricolture, la ricerca indica che le ondate di caldo hanno una più vasta influenza sull’economia.

“Quello che stiamo dicendo è che questa influenza sia molto più vasta e non riguarda solo l’agricoltura”, Olken aggiunge:”Influenza gli investimenti, la stabilità politica e la produzione industriale”.

Il mio commento: La Natura (che è come dire la forza superiore) è un sistema unico, e perciò si manifesta nell’impatto con l’umanità in molti modi, a volte contraddittori, e che a noi sembrano, almeno, che non siano correlati.
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I batteri hanno ruoli sociali

Nelle notizie (da MIT News): “Molti organismi – mammiferi, uccelli e insetti, per esempio — formano cooperative sociali strutturate che concedono risorse per la difesa che sono suddivise all’interno della popolazione.

«Ma, sorprendentemente, anche i microbi, che si pensava prosperassero solo quando erano in grado di vincere la battaglia per le risorse contro quelli più vicini a loro, hanno una struttura sociale piuttosto sofisticata che si basa sulla cooperazione, secondo gli scienziati del MIT. Questi ricercatori hanno recentemente trovato prove che alcuni microbi oceanici usano armi chimiche che sono innocue per i stretti familiari all’interno della propria popolazione, ma mortali per gli estranei.

“Le armi sono antibiotici naturali prodotti da pochi individui di cui i parenti più stretti portano i geni che li rendono resistenti. I ricercatori ritengono che i pochi produttori di antibiotici agiscono come protettori dei molti, usando gli antibiotici per difendere la popolazione dai concorrenti o attaccare delle popolazioni confinanti. […]

“Questo rende la cooperazione, coinvolgendo gli antibiotici, doppiamente sorprendenti, perché la capacità di produrre antibiotici è un classico esempio di un gene ‘egoistico’ che dovrebbe aumentare la forma — o il tasso riproduttivo — dell’individuo portatore del gene. In un ambiente strettamente competitivo, il microbo utilizzerebbe questo vantaggio contro i suoi parenti più stretti. Ma attualmente sembra che questo concorso sia modulato da interazioni sociali dove gli antibiotici prodotti da pochi individui agiscono come ‘beni pubblici’: elementi a beneficio del gruppo, piuttosto che dei soli individui.

“Questa differenziazione delle popolazioni in individui che producono antibiotici e quelli che sono resistenti è una delle prime dimostrazioni che le popolazioni microbiche sono impegnate in una divisione del lavoro in ruoli sociali. Questa osservazione fornisce anche una spiegazione sul perché molti geni sono distribuiti irregolarmente tra genomi di microbi strettamente correlati. Almeno alcuni di questi geni possono essere responsabili per la creazione di fortissime unità sociali di batteri nel selvaggio.

‘È facile immaginare i batteri nell’ambiente come creature egoistiche capaci solo di riprodursi tanto velocemente quanto le condizioni gli permettono, senza alcuna organizzazione sociale,’ dice Otto Cordero, un post-dottorato CEE che è il primo autore della carta sulla Scienza. ‘Ma questa è la parte mentalmente -spinta: le guerre batteriche sono organizzate lungo le linee delle popolazioni, che sono gruppi di individui strettamente connessi con le attività ecologiche simili.'”

Il mio commento: Questo non sorprende, perché lo sviluppo dell’egoismo rende necessario unirsi per motivi di difesa. Così, a seguito della crisi, troviamo che per sopravvivere abbiamo bisogno di unirci al di sopra e contrariamente al nostro individualistico egoismo.
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Cellule Cancerogene: Non individualismi, ma un gruppo societario

Nelle notizie (da Rice University): “Di fronte alla crescente evidenza che le cellule cancerogene comunicano, cooperano e si impegnano perfino nel prendere collettivamente delle decisioni, alcuni biofisici e ricercatori sul cancro della Rice University, Tel Aviv University e Johns Hopkins University suggeriscono una nuova strategia per raggirare il cancro attraverso la sua stessa intelligenza sociale.

“Abbiamo bisogno di andare oltre la nozione che il cancro sia un gruppo di cellule alla rinfusa che si muovono fuori controllo” ha detto Herbert Levine, co-direttore del Center for Theoretical Biological Physics di Rice e co-autore dell’articolo di copertina di Trends in Microbiology, di questa settimana, che mette insieme circa una dozzina delle recenti scoperte circa il comportamento sociale delle cellule cancerogene. ‘Queste cellule conducono una vita sociale sofisticata’.

“Eshel Ben-Jacob, co-autore dell’articolo, e già ricercatore capo allo CTBP, ha detto, ‘Il cancro è un nemico sofisticato. E’ sempre più evidente la prova che il cancro usi delle comunicazioni avanzate per fare lavoro di gruppo che porta alla riduzione in schiavitù delle cellule normali, creando metastasi, resistendo alle medicine e attirando in trappola il sistema immunitario del corpo’.[…]

Ben-Jacob ha detto che le cellule cancerogene hanno dimostrato di cooperare per eludere i farmaci chemioterapici, proprio come i batteri che comunicano e agiscono come una squadra per resistere agli attacchi degli antibiotici. Ha detto che alcune forme di cancro sembrano avvertire quando i farmaci chemioterapici sono presenti e suonano un allarme in modo che tutte le cellule del tumore si modifichino in uno stato dormiente o inattivo. Dei segnali simili sono poi usati per dare il messaggio “tutto a posto” e così le cellule si risvegliano dentro il tumore.

“Se riuscissimo a rompere il codice di comunicazione, potremmo essere in grado di impedire alle cellule di passare dallo stato dormiente a quello sveglio, stabilendo così il momento giusto per sferrare l’attacco chemioterapico,” ha detto Ben-Jacob. “Questo è soltanto un esempio. I nostri ampi studi sulla vita sociale dei batteri ce ne offrono altri, come l’invio di segnali che scatenano le cellule cancerogene a rivoltarsi contro loro stesse e ad uccidersi a vicenda.’”

Il mio commento: Il cancro è un corpo nel corpo. Il nostro corpo è una comunità di cellule legate dall’unica idea di sostenere la vita reciprocamente. Ma c’è la malattia del cancro: alcune cellule, a causa dell’aumento del loro egoismo, si separano dalle altre cellule del corpo e incominciamo a vederle come dei nemici, come dei corpi estranei che devono essere attaccati e divorati. Il cancro è il momento del collasso nel sistema delle cellule il cui egoismo smisurato non sente di appartenere al corpo. E’ come succede a noi che non riconosciamo la natura come la nostra casa e desideriamo distruggerla per ottenere un bene momentaneo. Come il cancro uccide il corpo, che poi muore perché perde il suo habitat, così noi ci stiamo dirigendo verso la morte se continueremo ad uccidere il nostro pianeta.
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In crisi l’industria farmaceutica

Opinione (Smitha Mundasad, da BBC News): “Mezzo secolo fa, nel periodo d’oro dell’industria farmaceutica, ci erano concesse innumerevoli pillole per abbassare la pressione del sangue, controlli sanguigni per il livello degli zuccheri e di sbarazzarci delle infezioni. Ma oggi introdurre un nuovo farmaco nel mercato costa circa 1 miliardo di dollari, un processo che può durare quindici anni.

L’industria si scontra con molteplici crisi visto che i budget vengono spremuti ed una dura sfida scientifica incombe.

Gli accademici e i gruppi di pazienti si preocupano del fatto che non avremo i farmaci necessari per trattare le future malattie.

L’anno scorso, la direttrice generale della World Health Organization, Margaret Chan, ha avvisato che il mondo sta entrando in una ‘era post-antibiotico.’

Ha sollevato molta preoccupazione poiché molte infezioni comuni potrebbero non avere più una cura e potrebbero ancora una volta ‘uccidere senza sosta.

I problemi principali, ha dichiarato la dottoressa Chan, includono la crescente resistenza agli antibiotici.

E con l’invecchiamento della popolazione, molti di noi combatteranno contro condizioni neurologiche come l’Alzheimer e il Parkinson, laddove persino i nuovi farmaci sono carenti. […]

Il professore Paul Workman, dell’Istituto di Ricerca sul Cancro, ha indicato un’altra questione pressante: “Con i problemi della crisi finanziaria si è sviluppato una specie di vuoto che molti di noi descrivono come ‘la valle della morte.

Questa è la valle tra la ricerca di base e l’innovazione da una parte, e tra il beneficio del paziente e il successo commerciale dall’altra, con questo abisso nel mezzo nel quale vi è una mancanza di fondi e molti blocchi.

Egli fa notare che le industrie non fanno tutto da sole, spesso creano partnership fra le compagnie più piccole e quelle più grandi negli stadi successivi. . .

Ciò che tutti questi nuovi modelli di sviluppo dei farmaci hanno in comune, a quanto pare, è la collaborazione – forse presentando un cambiamento culturale ad un’industria che molte persone credono abbia avuto la competizione al centro del suo lavoro.

Tuttavia, dice il prof. Vallance, anche se c’è bisogno di maggiore collaborazione nelle prime fasi dello sviluppo di farmaci per alcune delle patologie più complesse, ciò si trasformerà in competizioni nelle fasi successive.

‘Ci sarà una concorrenza tenace per ottenere i migliori farmaci per primi, per assicurarsi di aver condotto la giusta sperimentazione e per mostrare che si possiede la cura migliore.’”

Il mio commento: Medicina e industria farmaceutica appaiono come le più grandi organizzazioni commerciali, in contrasto al Giuramento d’Ippocrate. Che cosa ci si può aspettare da loro!? Le persone non si fidano più dei medici, i quali prescrivono farmaci redditizi alle loro organizzazioni ma non di aiuto ai pazienti. Dentro ogni cosa, l’egoismo lavora contro di noi!
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Un embrione: Un estraneo o un nascituro, dalla Terra o dall’Alto?

Dalle notizie (New Scientist): “E’ uno dei più grandi misteri della gravidanza: come un feto evita di essere attaccato dal sistema immunitario della madre”. …

“Il corpo materno normalmente risponde a cellule o tessuti estranei attraverso il rilascio di molecole che promuovono l’infiammazione e richiama le cellule immunitarie (cellule T) per distruggere gli invasori. Ma durante la gravidanza questo processo si spegne. Questo significa che nonostante sia contenuto materiale genetico dal padre, l’embrione si può stabilire nell’uretra materna e crescere sicuro senza avere risposte immunitarie. …”

“Il team di Erlebacher (Adrian Erlebacher alla New York University School of Medicine e colleghi) trovarono queste cellule della caduca, il contorno dell’uretra dove si impianta l’embrione, che non producevano gli usuali segnali chimici causanti infiammazioni e promozione di cellule T in quella zona. Ispezioni ravvicinate di queste cellule deciduali rivelano cambianti nella struttura del DNA attorno ai geni che generalmente producono questi segnali chimici, facendo sì che rimangano silenti. …”

Il mio commento: L’annullazione della sintesi delle proteine per la segnalazione del corpo estraneo avviene sotto l’influenza di forze “innaturali” di amore e dazione, che crescono nel corpo egoista in relazione alla sua progenie che si sviluppa in questo. Esso è dovuto alla penetrazione della Luce superiore nel desiderio che questa ha creato nella prima delle quattro tappe dell’espansione della Luce. E la Luce nel desiderio dà al desiderio la Sua proprietà, la proprietà di creare, la quale è simile al processo di riproduzione, gestazione e nascita.

Il processo di concepimento, nascita, allattamento e apprendimento è simile all’atto di creazione del Creatore. Avviene nella fase 2, Bina che vuole essere come la fase 0, Keter. Così, ad un livello istintivo del desiderio (0-1-2-3), la creatura, che è forzata dal desiderio, diventa simile al Creatore. E nella quarta parte del suo sviluppo, si sforza nel diventare come il Creatore consciamente, nel conseguire la Sua attitudine verso le creature e in comparazione a se stessa, nel processo della sua correzione; questo è riproduzione spirituale, sviluppo dell’anima: la sua concezione, sviluppo prenatale, nascita, allattamento e crescita, fino alla piena equivalenza con il Creatore.
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Siamo cervelli viventi

Nelle notizie (da The New York Times): “I ricercatori hanno scoperto che le parole che descrivono il movimento stimolano anche delle regioni del cervello distinte dalle aree di elaborazione del linguaggio. In uno studio condotto dalla scienziata cognitiva Véronique Boulenger, del Laboratorio di Dinamiche del Linguaggio in Francia, venivano esaminati i cervelli dei partecipanti mentre leggevano delle frasi come ‘John prese l’oggetto’ e ‘Pablo calciò il pallone.’ Le scansioni hanno rivelato delle attività nella corteccia motoria, che coordina i movimenti del corpo. Inoltre, quest’attività era concentrata in una parte della corteccia motoria quando il movimento descritto era in relazione alle braccia ed in un’altra parte quando il movimento in questione riguardava le gambe.

“Il cervello, a quanto pare, non fa molta distinzione tra il leggere un’esperienza e incontrarla nella vita reale; in ogni caso, vengono stimolate le stesse regioni neurologiche.”

Il mio commento: Noi esistiamo come creature eterne nello spazio eterno dal quale percepiamo dei frammenti in conformità al nostro sviluppo. La Kabbalah è progettata per svilupparci verso la piena rivelazione di tutto ciò che esiste. In base allo sviluppo acquisito, noi cambiamo il senso di noi stessi e del mondo attorno a noi, fino alla sensazione che ogni cosa esiste in un solo insieme: tutto l’infinito. Attualmente stiamo vivendo una fase di transizione della percezione dalla nostra dimensione (tridimensionale, tempo-movimento-spazio- la fonte dell’esistenza) verso una dimensione deci-dimensionale (tre linee, Tzimtzum Bet, etc) ed infine, al termine della correzione, verso l’infinto.
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Il Multiverso

Nelle notizie (da Neesweek Magazine): “Gli ultimi sviluppi della cosmologia puntano verso la possibilità che il nostro universo sia soltanto uno su tanti miliardi.

“Ai tempi di Einstein, la possibilità che il nostro universo si presentasse come qualcosa di diverso era una chiacchiera assurda che i fisici potrebbero aver fatto circolare a lungo anche dopo che erano state compiute delle ricerche più serie. Ma recentemente, la domanda si è spostata dagli estremismi della fisica a quella tradizionale.

Ed invece semplicemente immaginare che il nostro universo avrebbe potuto avere diverse proprietà, i sostenitori di tre ricerche autonome ora suggeriscono che ci sono altri universi, separati dal nostro, la maggior parte dei quali è fatta da diversi tipi di particelle ed è governata da diverse forze, e questi universi popolano un cosmo incredibilmente vasto.

Il Multiverso, come questo vasto cosmo è chiamato, è uno dei concetti più dibattuti che siano emersi nella fisica negli ultimi decenni, ed ha ispirato accese discussioni tra coloro che propongono che si tratti della fase successiva nella nostra comprensione della realtà, e coloro che sostengono che sia una sciocchezza assoluta, una parodia nata da alcuni teorici che fanno correre troppo la loro immaginazione.

“Sorprendentemente, delle analisi matematiche hanno rivelato —e qui è dove entra in campo il multiverso — che mentre lo spazio si espande il combustibile cosmico lo riempie, e lo fa in modo così efficiente che è praticamente impossibile utilizzare tutto. Il che significa che il Big Bang probabilmente non sarebbe stato un evento unico. Invece, il carburante non solo avrebbe dato la forza al Bang dal quale ha avuto origine il nostro universo in espansione, ma sarebbe la forza di altre innumerevoli esplosioni, ognuna delle quali ha dato origine ad un proprio separato universo in espansione. Il nostro universo sarebbe allora una singola bolla in espansione che fa parte di una grande bolla cosmica di universi —un multiverso.

“Dopo anni di accurate osservazioni delle galassie lontane, i ricercatori hanno raccolto informazioni su come il tasso di espansione dello spazio è cambiato nel tempo. E quando avranno completato i loro studi, non crederanno ai loro occhi. Entrambe le squadre di ricercatori hanno infatti scoperto che, bel lungi dall’arrestarsi, l’espansione dello spazio è in continua ascesa da circa 7 miliardi di anni e non smette di aumentare.”

Il mio commento: La Kabbalah dice che ogni cosa è percepita in una persona, nelle sue proprietà di ricevere, e sentire un universo differente significa accettare le sue qualità, di dare, invece di quelle presenti, cioè di ricevere. La kabbalah si presenta a noi con questa opportunità.

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Cercando dove scappare via

Nelle Notizie (da CBS News): “Il famoso fisico Stephen Hawking era troppo malato per partecipare ad una conferenza in onore del suo settantesimo compleanno alla domenica, ma in un messaggio registrato girato ai partecipanti ha ripetuto la sua chiamata per gli esseri umani a colonizzare altri mondi…

“Nel suo discorso registrato, Hawking supplicò per i viaggi interplanetari, sostenendo che gli esseri umani di fronte un futuro triste, dovranno espandersi fuori dalla loro casa terrestre. “Non credo che possiamo sopravvivere un altro migliaio di anni senza scappare oltre il nostro fragile pianeta, “ha detto.”

Il mio commento: Questa dichiarazione indica che la nostra scienza è un prodotto del nostro egoismo; non siamo consapevoli del fatto che stiamo uccidendo noi stessi; noi non stiamo parlando dell’ambiente naturale affatto, come se questo non fosse il nostro problema; il rapporto dell’uomo rispetto al mondo è: ” distruggiamolo e andiamo a cercare dove possiamo continuare”.

Il significato dell’esistenza è nella possibilità di esistere irragionevolmente. Dov’è lo spazio? Guardiamo a ciò che è accaduto in America dopo la colonizzazione. E’ questo il desiderio degli scienziati. Non c’è nessuna consapevolezza del nostro male, che siamo egoisti e ulceriamo la natura e dobbiamo quindi dirigere tutte le nostre forze per la nostra correzione e assomigliarci alla natura; in questo modo essa non si opporrà a noi.

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La scienza: Il momento della verità e delle limitazioni

Domanda: Quali indicatori ci faranno capire che l’umanità ha iniziato a realizzare l’integralità del mondo?

Risposta: La consapevolezza di un mondo interconnesso e integrale è iniziata in questi ultimi anni. Gli scienziati sono stati i primi a notare questo, e oggi i mass media parlano come se fosse qualcosa di naturale e di evidente. Si scopre che la crisi è davvero globale e davvero causata dall’egoismo umano e il mondo è in effetti un unico sistema.

E per quanto riguarda gli scienziati, già stanno parlando di un programma insito nella natura e dalle diverse dimensioni dell’esistenza. I principali fisici quantistici parlano in particolare di questo, e alcuni di loro non hanno più paura di dichiarare che la materia che abbiamo inteso in precedenza  come realtà, non esiste, e il mondo è costruito su effetti quantistici. In un primo momento abbiamo studiato certe sostanze, poi abbiamo scoperto gli atomi e credevamo che fossero indivisibili fino a quando abbiamo rivelato il mondo delle particelle subatomiche. E ora anche queste particelle stanno facendo spazio ad una certa “nube,” che si condensa in una foto del mondo solo sotto il nostro sguardo. Non ci sono nemmeno onde, tutto questo è “spalmato.” È un fatto scientifico e nulla può essere fatto riguardo a questo.

Di conseguenza, gli scienziati stanno parlando di un’unica forza unificata, che nella nostra percezione compare come particelle, onde e tutti i tipi di forze individuali. Suona quasi lo stesso della sezione sulla percezione della realtà nella saggezza della Kabbalah. In sostanza, la scienza tradizionale ha quasi raggiunto il limite delle sue capacità, e questo è il motivo per cui è in uno stato di crisi. Semplicemente non va da nessuna parte per svilupparsi ulteriormente con l’eccezione del campo militare, che tradizionalmente esonda in abbondanza.
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(Dalla quarta parte della Lezione qquotidiana di Kabbalah dell’8.04.2012)

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