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Un sistema inflessibile ma pieno di bontà

Domanda: La natura è qualcosa di vivente, razionale, con emozioni, pensieri, piani e la possibilità di una reazione significativa al nostro impatto?

Risposta: La Natura è un sistema rigido che consiste di parti inanimate, vegetali, animate e umane. Tutte loro sono in un certo equilibrio dinamico. Se noi sconvolgiamo questo equilibrio con la nostra influenza egoista, la natura reagisce a questo nella direzione opposta, deviando come un pendolo nell’altro lato. Questo è ciò che sperimentiamo oggi con l’esempio del Coronavirus.

Ora saremo colpiti da tali colpi che ci forzeranno a diventare connessi integralmente perché esistiamo nello stato dell’“ultima generazione.” L’”ultima generazione” significa l’ultima generazione egoista in cui l’ego è corretto. Dobbiamo risolverlo.

Domanda: Quindi tutta la nostra sofferenza viene dalla natura?

Risposta: Certo. Tutta la sofferenza viene dal fatto che voi violate l’integrità della natura, il suo equilibrio. Solo dalla perdita di equilibrio nella natura, che si manifesta attraverso i vostri sbagli, ricevete una reazione che sentite come dolore, difficoltà, problemi.

L’uomo stesso è molto debole. Metti una piccola pressione su di lui ed egli già si lamenta, piange ed è pronto a fare tutto come dovrebbe essere fatto. Così, la natura ci forzerà a diventare buoni, maturi e, più importante, parti della natura gentili l’uno verso l’altro.
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Dalla trasmissione di KabTV “Concetti di base della saggezza della Kabbalah”, 10/05/2020

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Se cambiamo, la natura cambierà

Domanda: La necessità di connessioni sociali ci viene data dalla nascita. Il cervello di chiunque reagirà all’isolamento sociale come al dolore fisico. Le persone che sono isolate hanno maggiori probabilità di morire per varie malattie.

Buone connessioni sociali portano più soddisfazione del denaro. Gli esperimenti hanno dimostrato che la fiducia sul lavoro tra i dipendenti è uguale al percepire un aumento di stipendio del 30%. In altre parole, la cooperazione produce più risultati della concorrenza.

C’è un paradosso: comprendiamo l’importanza delle connessioni sociali, ma non ci interessa il loro sviluppo al livello dell’individuo o di una nazione. In nessun paese esiste un programma nazionale sul riavvicinamento tra le persone, sulla creazione di connessioni sociali sensoriali, non c’è spiegazione di quanto influiscano sulla nostra fisiologia. Cosa significa?

Risposta: E’ lo stesso l’egoismo. Forse ci piacerebbe, ma allo stesso tempo in noi c’è una cosiddetta “natura malvagia”, che significa egoismo, che non ci permette di trattarci positivamente. Al contrario, ci mette in opposizione gli uni con gli altri e ci costringe a essere in una lotta costante.

Nella nostra natura, ci sono dati iniziali che non possiamo semplicemente aggirare nonostante il fatto che buone relazioni nella società potrebbero portare enormi profitti e fornire un livello di sviluppo e sicurezza incomparabilmente maggiore. Immagina se ci trattassimo come una sola famiglia e liberassimo le nostre risorse e forze dalla corsa agli armamenti, vivremmo in un paradiso!

Domanda: E forse niente di tutto questo è necessario perché è contro natura? Dovremmo vivere secondo le leggi egoistiche, le leggi della giungla?

Risposta: Ora stiamo vivendo secondo leggi egoistiche. Ma non possiamo vivere secondo le leggi della giungla, o ci uccideremmo a vicenda. Pertanto, ci sono alcune normative su dove e come possiamo consentire l’uso della forza. Questi sono codici criminali e ogni sorta di altri quadri in cui cerchiamo di coesistere.

Ma in generale, l’umanità è infelice. Oggi stiamo arrivando alla conclusione che non possiamo sfuggire alla nostra connessione. È necessario, importante e sempre più richiesto dalla natura per essere globale, integrale e reciproco. D’altra parte, l’egoismo non ce lo permette.

Domanda: Ma lei dice sempre che dobbiamo vivere secondo le leggi della natura. E in natura tutto si basa sull’egoismo naturale e ognuno divora l’altro. È così che dovremmo essere? Siamo un’estensione della natura.

Risposta: No. Ciò che accade in natura è un riflesso della società umana in cui tutti si divorano a vicenda.

Il fatto è che il livello più alto della natura influenza i suoi livelli inferiori. Pertanto, una società umana costruita sull’egoismo ha lo stesso effetto ai livelli inferiori. Per questo motivo, il lupo non può vivere accanto alle pecore e il bambino non può camminare con loro.

Tutto dipende solo dal rapporto nella società umana. Se cambiamo, tutta la natura cambierà.
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Dalla trasmissione di KabTV “L’era del post Coronavirus”, 30/04/2020

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Verso un’esistenza ottimale

Domanda: Diciamo spesso che la sovrapproduzione esaurisce le risorse naturali e distrugge il mondo. Il mondo si è un po’ ripulito durante la pandemia. Abbiamo sentito che l’acqua nei canali veneziani non è mai stata così pulita. C’erano di nuovo i delfini che non si vedevano da molti anni.

La questione della sovrapproduzione dovrebbe essere risolta praticamente. Certo, la rieducazione delle persone e l’apprendimento delle basi del mondo integrale sono importanti, ma dobbiamo mangiare; qualcuno deve produrre cibo. Cosa dovremmo fare?

Risposta: Non mi interessa in alcun modo la produzione dei beni necessari alla sopravvivenza: cibo, vestiti, macchine che producono questi prodotti, se non nella misura in cui sono necessari.

La natura globale in cui esistiamo non ci permetterà ancora di produrre più di quanto sia necessario per la nostra normale esistenza. Andremo avanti e indietro, proveremo a spingerci oltre i limiti e questo ci riporterà alla nostra esistenza ottimale.

Non abbiamo bisogno di gioiellerie, borse di diamanti e boutique di lusso. Niente di tutto questo esisterà. Vedremo come tutto sparirà senza far rumore. Le persone non avranno soldi, né avranno bisogno di niente di tutto questo. Invece, tutti penseranno a come vivere il domani e come arrivare a un futuro ottimale e normale.

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Dalla trasmissione di KabTV “L’odierna situazione internazionale”, 18/06/2020

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La natura vuole diminuire la popolazione della Terra?

Domanda: Qual è l’importanza del salvare la vita di ogni persona? Forse il virus ci è stato mandato dalla natura appositamente per ridurre la popolazione della Terra a un miliardo?

Allora il pianeta verrebbe ripulito e ci sarebbero sufficienti risorse per tutti. Il fatto che stiamo salvando le persone non è forse un’azione contro natura? Forse dobbiamo ascoltarla e seguire il flusso?

Risposta: No. La realtà è che il nostro pianeta può nutrire due o tre volte la popolazione attuale. Questo non è un problema.
Il problema è l’organizzazione dell’umanità. Al momento non interagisce correttamente ed è per questo che la maggior parte delle persone soffrono.

Tutto dipende solo dall’organizzazione, non dal numero di persone, ma dal loro accordo reciproco.
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Dalla trasmissione di KabTV “Concetti di base della saggezza della Kabbalah”, 30/04/2020

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Come dovremmo vivere dopo la quarantena?

Domanda: Come si vive dopo la quarantena? I primi giorni ho avuto paura di uscire e guardare le persone. E anche loro mi hanno guardano un po’ con sospetto.

Risposta: Non vedo il problema. Almeno intorno a me, qui. Al contrario, le auto sono tornate a circolare e la gente a correre di nuovo per le strade. Tuttavia, puoi vedere che le persone sono cambiate. In qualche modo sono un po’ distanti l’una dall’altra, non ti saltano addosso come prima.

Forse in questo modo le persone capiranno gradualmente come relazionarsi con gli altri in modo attento. Anche se ora ci comportiamo in questo modo a causa del virus, temendo di essere infettati da qualcuno, gradualmente da questo stato possiamo arrivare a un altro: rispetto reciproco, simpatia, sostegno e attenzione.
Mi piacciono questi cambiamenti nel mondo. E non abbiamo pagato molto per averli. Quando torneremo alla vita normale, vedremo che ci siamo sbarazzati di molte attività e convenzioni completamente inutili.
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Dalla trasmissione di KabTV “Concetti di base della saggezza della Kabbalah”, 17/05/2020

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Il cambiamento dei mondi rappresenta un’era

 Nota: Molte persone temono di perdere il mondo in questi giorni.

Il mio commento: In effetti, lo vedo. Ma personalmente non ho paura. Al contrario, sono come quell’uccello che canta ad un mondo nuovo per potermi già alzare in piedi e aprirmi a tutti. Penso che prima questo accadrà, ovviamente con un atterraggio morbido, meglio sarà per l’umanità.

Finora, tutto sta andando secondo i piani. L’umanità verrà gradualmente liberata dall’accumulare ogni tipo di impegno e legame egoistico. Involontariamente, le persone diventeranno più semplici nelle loro vite ordinarie; valuteranno maggiormente le relazioni tra di loro, sia attraverso la sofferenza, sia attraverso la consapevolezza, ma comunque tutto questo arriverà a loro.

Il cambiamento dei mondi è un’era.
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Dalla trasmissione di KabTV “L’odierna situazione internazionale”, 18/06/2020

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La vita e la morte: il ciclo circolare del desiderio nella natura

Domanda: Ho capito bene: la morte esiste perché le persone siano portate a riflettere sul significato della vita?

Risposta: In generale, si. Se ci fossero altre forme di prosecuzione della vita, anziché la morte, allora certo le persone si sentirebbero completamente diverse. La presenza della morte determina tutta la nostra visione del mondo.

Domanda: Cosa ci può dire della morte clinica? I processi di cui si fa esperienza, sono illusori? E perché le immagini e le sensazioni di morte clinica sono simili in molte persone?

Risposta: E’ naturale perché esistiamo in corpi fisici simili, e quindi i processi che avvengono in noi durante l’estinzione di certi meccanismi del nostro sistema biologico sono simili e danno la stessa lettura.

Domanda: E’ un’illusione la morte clinica?

Risposta: Parzialmente. Perché il desiderio in sé non può morire. Solo la forma di questo desiderio, chiamato corpo, scompare.

Domanda: Come l’acqua cambia il suo stato, che può essere gassoso, liquido o solido. Così una persona può cambiare lo stato della propria esistenza?

Risposta: Il punto è che sia il processo della vita che quello della morte sono espressi in relazione ad ogni persona. Nulla accade veramente. E’ solo nei confronti delle persone che il desiderio attraversa tali forme di trasformazione quando ci sembra che ognuna di esse viva, muoia, nasca e così via. C’è un circuito del desiderio in natura.

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Dalla trasmissione di KabTV “L’era del post Coronavirus”, 14/05/2020

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Cosa influenza il cambiamento di un desiderio?

Domanda: Come possono i desideri e le necessità scomparire a causa della crisi? La crisi, come forza dall’alto, comprime artificialmente la sorgente dei desideri, e solo per questo cresce. Cosa provoca il cambiamento del mio desiderio?

Risposta: Ti contraddici all’inizio e alla fine della frase. La crisi non viene dall’alto, appare dentro di noi visto che abbiamo giocato abbastanza con questi “giocattoli” e ora ne siamo stanchi. Quindi iniziamo a sbarazzarcene. Questo è ciò che sta accadendo.
Esistiamo nella sfera della natura.

E suoniamo qualcosa finché non inizia a degenerare. Poi arriva la crisi: non posso più giocare, non posso agire in questo modo, non voglio interagire con gli altri in quel modo. Tutto questo viene da dentro di noi involontariamente; non ce ne rendiamo nemmeno conto.

Di conseguenza, entriamo in crisi nelle nostre relazioni.

Domanda: E allora cosa influenza il cambiamento del desiderio?

Risposta: La nostra incompatibilità con la sfera assoluta, altruistica e buona in cui esistiamo è una mancata corrispondenza con il mondo superiore.

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Dalla trasmissione di KabTV “Concetti di base della saggezza della Kabbalah”, 17/05/2020

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Altri virus sono in coda

Domanda: Come vede il futuro immediato del mondo? Per esempio, questo autunno?

Risposta: Non credo che il virus sarà sparito. Muterà e cambierà. La natura inizierà a tormentarci e a costringerci a riflettere su come dovremmo essere per non ammalarci e per non subire questi colpi. Spero che impareremo correttamente dalla natura e ci comporteremo di conseguenza.

E il fatto che ora stiamo contando quante persone si sono ammalate non ha alcuna importanza. Dobbiamo sentire chiaramente che tutti i nostri problemi derivano solo da rapporti reciproci sbagliati tra di noi.

Pertanto, non importa se è estate o autunno. Certo, le stagioni sono importanti ma non essenziali. Tutti questi virus sono in fila in un numero enorme per apparire in noi.

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Dalla trasmissione di KabTV “Concetti di base della saggezza della Kabbalah”, 17/05/2020

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Come ci liberiamo del dolore?

Domanda: Come posso determinare la causa della mia malattia?

Risposta: Naturalmente, non c’è nulla che esiste in noi senza una ragione precisa. Quindi cerca un motivo. È quasi sempre nel tuo cattivo rapporto con gli altri. Correggilo e vedrai quanto diventa più facile, quanto sarai guarito.

Domanda: Quindi è possibile uscire dallo stato di dolore?

Risposta: Sì. Mettiti in contatto con gli altri e smetti di provare il tuo dolore. Fai questo esercizio e vedi che è possibile.

Domanda: Quanto è importante rendersi conto e sentire la causa e la più alta fonte del dolore?

Risposta: Tanto quanto è importante che tu venga corretto. È naturale. Ma per una persona che sta andando avanti correttamente, tutto va in modo ottimale. La Kabbalah ci insegna come utilizzare in modo ottimale tutte le forze della natura.
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Dalla trasmissione di KabTV “Concetti di base della saggezza della Kabbalah”, 10/05/2020

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