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Che cos’è l’elasticità del tempo?

Domanda: Negli articoli di Rabash è scritto che l’elasticità del tempo, secondo la radice spirituale, è collegata alle Klipot (forze impure). Cos’è l’elasticità del tempo?

Risposta: In realtà, il tempo non esiste. Qualsiasi cosa stiamo facendo nel presente è programmata in anticipo e già nota.

Inoltre, proprio come c’è un movimento in linea retta dal passato al futuro, c’è anche un movimento in direzione opposta dal futuro al passato.

In linea di principio, nel mondo spirituale possiamo cambiare il passato dal futuro, proprio come nel nostro mondo siamo soliti cambiare il futuro dal passato. Questi processi sono interconnessi, intercambiabili e fluiscono in entrambe le direzioni.

In fisica, per esempio, se scegliamo di misurare l’elettrone oppure l’onda, con questa scelta predetermineremo se ciò che andremo ad analizzare sarà un elettrone o un’onda.

In altri termini, adesso scelgo uno strumento di misura e ciò che progetto di studiare già conosce, dal passato, cosa sto pensando e si riorganizza. Poi io lo misuro come un’onda o come una particella discreta. Ma nella Kabbalah, ciò accade in azione.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa del 9/07/2017

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Come avviene la percezione oggettiva del mondo?

Domanda: Secondo il metodo della saggezza della Kabbalah, io prendo dieci persone, organizzo relazioni con loro secondo certe leggi e attraverso queste relazioni comincio a percepire il mondo. Questo metodo non è soggettivo? Ad ogni modo, io percepirò tutto attraverso di loro, vedrò un altro mondo. E il mio amico vedrà qualcosa di diverso.

Risposta: Tu non hai altre possibilità per raggiungere il mondo superiore. Tuttavia, tu e i tuoi amici sentirete la stessa cosa perché ognuno di voi includerà in se stesso tutto il resto, l’intera decina.

Essendo nella decina, io rimango Malchut (M), e i miei nove amici rappresentano le prime nove Sefirot davanti alle quali io mi annullo. Io li includo tutti in me stesso e scopro che vedo tutto in loro.

 

Allo stesso tempo, io non mi prendo in considerazione. Faccio una restrizione (Tzimtzum) su me stesso.

Agisco solo attraverso gli amici e quindi percepisco il mondo oggettivamente, attraverso di loro. Io vedo il mondo spirituale, i gradi di conseguimento. L’unica cosa che viene rivelata a questi livelli di unione è il Creatore. Non c’è niente e nessun’altro.

Domanda: Significa che non ci sono le stelle, gli alberi e le città?

Risposta: No. Il kabbalista percepisce tutto questo nei suoi cinque organi sensoriali (corporei) animaleschi.

Se tu vuoi percepire correttamente la storia del mondo, devi immergerti nella tua decina e cercare costantemente una maggiore compressione in essa, cioè l’unione. In questa misura, inizierai a raggiungere i gradi di connessione e i tuoi passaggi di ascesa sulla scala della rivelazione dell’universo, della Luce.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa del 16/07/17

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La storia del mondo alla luce della saggezza della Kabbalah – 1’ Parte

Domanda: In che modo e secondo quali leggi, si svolge la storia del mondo? È ciclica? Si ripete in ogni generazione?

Risposta: Questo è un problema complesso, non perché sia correlato alla storia o alla geografia, ma perché si riferisce alla nostra percezione della realtà.

Secondo la saggezza della Kabbalah, nell’universo ci sono due forze fondamentali: il desiderio di dare o la forza superiore positiva, il Creatore, e il desiderio di ricevere, la forza inferiore negativa, la creazione. Entrambi i desideri, interagendo fra loro, in pratica determinano tutta la storia.

Dato che i parametri iniziali e le condizioni finali sono prestabiliti, possiamo descrivere in anticipo tutte queste fasi del desiderio di ricevere (creazione) sotto l’influenza del desiderio di dare (Creatore). In linea di principio, qui non ci possono essere sorprese.

La prima parte dello sviluppo della storia avviene completamente sotto l’influenza della Luce superiore, cioè la forza del Creatore. In questo processo, la creazione sente la pressione della Luce e, essendo completamente in suo potere, si trasforma sotto questa influenza, attraversando specifiche fasi di sviluppo, le stesse che subisce un embrione nel suo sviluppo di nove mesi nell’utero materno. Questo è il motivo per cui comprendiamo assolutamente tutto ciò che sta accadendo.

Poiché qui opera solo un fattore, la Luce superiore, sappiamo in anticipo quali fasi dovremo passare e come.

In principio, questo è il modo in cui si è sviluppata l’umanità. Questo programma della creazione presuppone la reazione di una persona all’influenza dall’alto: la misura in cui può avanzare contro il proprio egoismo, nella direzione della Luce superiore, la qualità di dazione, amore e connessione; oppure non desidera farlo, non può, non sa come comportarsi e, per questo, apparentemente si oppone all’influenza della Luce.

E se si oppone, naturalmente si sente diversa. Quindi la storia include le più grandi forze di resistenza da parte della creazione e le più grandi forze coercitive da parte della Luce, il Creatore. Tuttavia, in generale, lo sviluppo della storia è strettamente predeterminato dall’inizio.

Oggi, abbiamo raggiunto un livello di sviluppo molto interessante, in cui possiamo acquisire una certa libertà di scelta che ci permette di cambiare la nostra storia, così come di cambiare velocità e tipo di sviluppo.

In ogni caso, ci svilupperemo secondo gradi strettamente delineati e prestabiliti. Li attraverseremo consapevolmente, con comprensione e partecipazione, nel qual caso lo sviluppo sarà favorevole, volontario e ben accolto da noi. Lo vedremo come un buon sviluppo dalla nostra prospettiva e da quella del Creatore. Oppure resisteremo come bambini testardi che non vogliono realizzare il programma della creazione.

Cioè, o questo ci è sconosciuto, come per la maggior parte dell’umanità, oppure ci è familiare, come alle persone che studiano la saggezza della Kabbalah e che sono obbligate a saperlo, come coloro che hanno già attraversato questi stati migliaia di anni fa. Dobbiamo cercare di correggere il nostro percorso, rendendolo più consapevole e positivo per noi, ma soprattutto per gli altri.

Così, tutta la storia del mondo è stata scritta dall’inizio. Questo è il motivo per cui i filosofi e gli scienziati, quando cominciano ad esaminare la storia, il comportamento dell’uomo, il presente, il passato e il futuro, restano attoniti quando cercano una risposta alle domande: il tempo può tornare indietro? È tutto predeterminato? Dove sta la nostra libertà di scelta? Come fa una particella elementare a scegliere la forma in cui continuare il suo sviluppo: come particella o come onda? Che significa luce?

I fisici dicono che tutto dipende dalla persona che compie l’esperimento. Quando imposta il dispositivo per misurare la particella elementare sia come onda che come particella, la particella lo sa in anticipo e si comporta in base al dispositivo scelto. È come se il presente determinasse il passato, cioè il tempo procede all’indietro. Questo è ciò che asseriscono i fisici.

La saggezza della Kabbalah parla di questo in modo molto più semplice. In linea di principio, non si riferisce al concetto di tempo perché il tempo non c’è; noi comprendiamo ciò che esiste nel mondo dell’infinito dalla sua forma finale. Ma dato che i nostri stati sono determinati in anticipo, qui non ci sono sorprese: non c’è presente, passato o futuro, come se qualcuno stesse proiettando un film per noi e ne vedessimo inquadrature separate.

Nel film, ogni cosa è stata registrata prima, e noi lo stiamo solo guardando. Questa è la nostra vita. Viene proiettata dentro di noi ma, in pratica, possiamo dire che viene proiettata davanti a noi.

Siamo i diretti protagonisti di questa visione, prestabilita in anticipo, e sappiamo che possiamo provocare cambiamenti con tutto ciò che accadrà o che faremo, eccetto una cosa: stare nel gruppo e attrarre su di noi la forza superiore positiva.

Comunque, non possiamo cambiare la storia stessa o il corso degli eventi, ma solo il nostro atteggiamento verso di essa e, quindi, ci sembrerà completamente differente. Questo perché il nostro atteggiamento determina ciò che vedremo in quelle inquadrature: guerra o pace, bene o male. Noi determiniamo tutto.
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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa del 16/07/2017

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Perché dobbiamo correggere un mondo immaginario?

Domanda: Perché dovremmo essere coinvolti nella correzione del mondo? Perché dovremmo anelare a cambiare la nostra vita, desiderare la felicità e la bellezza, se, secondo la saggezza della Kabbalah, questo mondo rappresenta un’illusione e un vuoto immaginario?

Risposta: Questa illusione ci è stata data perché noi ce ne liberassimo! Noi non correggiamo questo mondo perché non ha bisogno della nostra correzione! Inoltre, non esiste nulla per correggere la nostra esistenza in questa situazione nel mondo.

Dobbiamo trascendere questo mondo, ponendo noi stessi al di fuori di esso orientati verso la prossima traiettoria, verso il prossimo livello, il livello del mondo superiore. Questo mondo è il più insignificante e oscuro di tutti, e non c’è niente da correggere in esso, dobbiamo solo trascenderlo.

Domanda: E’ possibile essere felici in un mondo imperfetto?

Risposta: Questo è possibile perché non c’è differenza se il mondo è perfetto o no; sta a te vederlo correttamente per diventare un partner del Creatore, per dare piacere al Creatore.

Quando raggiungerai questo stato, vedrai che, in pratica, non c’è nulla di spiacevole in questo mondo.

Per il nostro sistema di percezione, questo è un paradosso, ma quando entriamo nella sensazione del mondo superiore, cominciamo a sentire che l’unica cosa che esiste nel mondo è la luce superiore che riempie tutto, non c’è mai stato niente altro e non ci sono mai stati problemi di infelicità in questo mondo.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa del 19/06/2016

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Trova il tuo posto nel sistema dell’universo

Domanda: Come facciamo a determinare il nostro posto nel sistema dell’universo e a scoprire il cammino verso il Creatore sulla base delle conoscenze che riceviamo durante le lezioni di Kabbalah?

Risposta: Quando studiamo il materiale, da un lato i sistemi o i mondi sembrano uniformarsi in un’unica immagine. Il sistema può essere visto chiaramente. Ma dove mi trovo io nel sistema? Per conoscere questo devo scoprirlo, vederlo, sentirlo, esistere in esso, ordinarlo nel pieno significato di quella parola.

Per scoprirlo, una persona deve innalzarsi al di sopra della propria natura egoistica, poiché l’intero sistema si basa su forze e principi altruistici. Di conseguenza, un egoista non può scoprirlo, vederlo, raggiungerlo, ordinarlo o esistere in esso. E questo è il vero sistema dei mondi.

Nella sua essenza è diverso dal nostro mondo. Il nostro mondo è illusorio e lo percepiamo nei nostri sensi egoistici o qualità. E’ quello che viene chiamato “Olam HaMedume” o mondo immaginario.

E il mondo reale è quel mondo in cui la forza superiore, la forza gentile chiamata Creatore, viene allo scoperto. E’ proprio in quello stesso mondo che dobbiamo realizzarci e realizzare il nostro libero arbitrio, la capacità di governare il mondo superiore.

Domanda: Tutti saranno in grado di trovare il proprio posto là?

Risposta: Assolutamente tutti! E’ proprio perché il mondo superiore esiste che una persona deve trovarsi là, determinare il suo posto, il suo punto, la sua radice, approfondirli e realizzarsi pienamente.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa del 25/06/2017

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Dal mondo illusorio al mondo reale

Domanda: Come avviene la transizione dal mondo spirituale invisibile al mondo corporeo?

Risposta: Non esistono né la materialità, né la fisicità. Tutto ciò che ci circonda esiste nella nostra immaginazione, nei nostri sentimenti.

Tutto ciò che ci circonda è totalmente soggettivo perché noi esistiamo in determinate coordinate e sentiamo tutto in rapporto a noi stessi.

Domanda: Perché il mondo illusorio nel quale viviamo, e che esiste solo nella nostra immaginazione, è cosi terribile e la sofferenza di milioni di persone, tanto insopportabile?

Risposta: La sofferenza è destinata a spingerci a salire, ad elevarci, a portarci ad un mondo migliore. Ci troveremo qui in questo mondo e soffriremo, fino a che non ne vorremo uscire.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa del 19/03/2017

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6.000 anni, 6.000 livelli

Domanda: Perché il nostro mondo esiste da 6.000 anni? Qual è il significato di questo numero e perché il Creatore limita il tempo della correzione per noi se il tempo non esiste?

Risposta: Hai assolutamente ragione. Il tempo e la distanza non esistono, e persino noi non esistiamo nella stessa forma in cui ci percepiamo. Tutto è impresso nelle nostre sensazioni, niente di più.

I nostri sentimenti sono classificati in maniera tale che determinate influenze vengono sentite da noi come temporanee e altre come un cambiamento nello spazio intorno a noi, o come cambiamenti all’interno di noi stessi e così via.

Queste influenze sono tutte forze che agiscono sul desiderio. Ci sono solo due componenti nella creazione: una forza chiamata “Luce” e un desiderio creato da essa. L’influenza della Luce sul desiderio risveglia tutti i tipi di cambiamenti nella sua forma.

Pertanto, tutto ciò che ci sembra esista in questo mondo, inclusi il tempo, il movimento, la distanza e il cambiamento di noi stessi in relazione all’ambiente, sta realmente accadendo dentro di noi, nel nostro desiderio.

Esiste qualcos’altro oltre a quel desiderio? No. Come faccio a saperlo? È così perché sento me stesso solo in questo desiderio. E il resto? Tutto il resto non esiste; sento tutto nel mio desiderio. Tranne il desiderio stesso, non c’è niente in noi.

Pertanto, possiamo parlare solo del desiderio e dell’influenza della Luce su di esso. Questo è ciò che ci insegna la saggezza della Kabbalah. I 6.000 anni sono i 6.000 livelli attraverso i quali l’ego (il desiderio) deve passare per assomigliare al Creatore.

Domanda: Il mondo potrebbe esistere per decine di migliaia di anni in più?

Risposta: Tu puoi raggiungere l’uguaglianza con il Creatore oggi, oppure potrai raggiungerla in altri dieci mila anni.

Commento: Ma tu dici che ci rimangono 223 anni dell’esistenza del mondo.

Risposta: Ma questo riguarda i livelli, ed io dico questo per dare alle persone un’idea della sequenza all’interno della quale esistono.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa del 2/04/17

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Che cosa determina il passare del tempo?

Domanda: La velocità del tempo dipende dall’età di una persona? Perché durante l’infanzia è impossibile misurarla, mentre nell’età adulta i minuti volano….

Risposta: Ci sembra che il tempo sia oggettivo, ma di fatto è assolutamente soggettivo, specialmente per quanto riguarda i bambini. Ricordo quando ero bambino e, quando chiedevo di andare a giocare in cortile, mia madre mi diceva: “Non più di un’ora.” “Un’ora! Era un’eternità!” Ma quando tornavo a casa mi diceva: “Dove sei stato per quattro ore?” E’ così….io vivevo in un altro lasso temporale.

Domanda: Perché il tempo passa rapidamente per alcuni e lentamente per altri?

Risposta: Dipende dal desiderio di ognuno di noi. Se il desiderio corrisponde alle mie azioni allora il tempo passerà rapidamente perché mi sto divertendo. Quando sono felice il tempo vola, così come nella canzone: “Le ore d’amore corrono; sono più corte dei minuti.”

Domanda: Cosa significa che l’ego dilata il tempo nel nostro mondo?

RispostaAll’inizio non è il nostro ego che dilata il tempo, ma la Klipa (guscio), che ci porta a prestare maggiore attenzione al tempo e non alla sua essenza.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa del 19/03/17

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L’evoluzione e lo spazio spirituale

Domanda: Perché la nostra evoluzione avviene al di fuori dello spazio spirituale?

Risposta: Nulla avviene al di fuori dello spazio spirituale. Semplicemente diciamo che lo sviluppo storico si svolge apparentemente nel nostro mondo. Cosa significa nel nostro mondo? Tutto sta nella spiritualità. Il nostro mondo non esiste. E’ una divisione condizionale.

Esiste solo una creazione e tutto sta là. Non esiste una divisione artificiale fra i mondi per mezzo di qualche partizione. Siamo noi che dividiamo ogni cosa in parti, in base alle nostre realizzazioni spirituali e possibilità limitate, perché tutte le limitazioni sono dentro di noi.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa del 2/04/17

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Notte e giorno nella spiritualità

Domanda: Quale’ il cambiamento del giorno alla notte e viceversa? Che fenomeni paralleli ci sono nella spiritualita’?

Riposta: Non c’e’ notte e giorno nella spiritualita’. Diffondere la luce nel desiderio e’ chiamato giorno, e l’uscita della luce dal desiderio e’ chiamata sera o notte.

Domanda: E per quanto riguarda i cicli, come per esempio il ciclo del giorno?

Risposta: Ci sono cicli nella spiritualita’ ma di dimensioni diverse, in altri concetti. Una persona che entra nel mondo spirituale, subisce avanzamenti di concetti diversi, e c’e una definizione  totalmente diversa nel concetto del “giorno” “notte” “tempo” “Io” “pace”. Tutte le definizioni cambiano totalmente, si trrasformano e prendono una nuova forma, una rinascita.

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Dalla lezione di kabbalah in Russo. 3.19.17

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