Fondatore e presidente del Bnei Baruch Kabbalah Education e Research Institute, Rav Laitman ha ricevuto il suo dottorato in filosofia e Kabbalah dall'Accademia Russa delle Scienze, e il suo Master in Bio-Cibernetica Medica dall'Università Politecnica di Stato di San Pietroburgo. Oltre ai suoi impegni scientifici, Rav Laitman è impegnato profondamente nello studio della saggezza della Kabbalah. Profilo completo...
Nuova Vita 694 -La forza dell’intenzione
Il Dott. Michael Laitman in una conversazione con Oren Levi e Tal Mandelbaum Ben Moshe
Riassunto
È scritto “Ultimo in azione, primo nel pensiero” (Lecha Dodi); quindi le persone che vogliono comprendere la loro vita cominciano a chiarire quale deve essere la loro intenzione, qual è l’intenzione più alta e appropriata per me? Qual è la cosa più alta per cui vale la pena vivere? Quando eravamo giovani ci ponevamo domande come queste e poi ce le siamo dimenticate; fluiamo attraverso la nostra vita con il “pilota automatico”.
La Saggezza della Kabbalah parla delle intenzioni e spiega che noi stiamo vivendo dentro le intenzioni. Siamo stati costruiti in base al desiderio per il piacere, e l’intenzione è rivestita in questo, mentre noi abbiamo la capacità di controllare l’intenzione e cambiare la realtà. La realtà che percepiamo in questo momento rimane e si aggiunge ad essa una nuova realtà chiamata il mondo superiore. Le intenzioni spirituali superiori, sono le intenzioni per dare la bontà, l’amore e la connessione agli altri. L’intenzione diretta dentro di me crea l’immagine di questo mondo e le intenzioni dirette fuori di me creano il mondo superiore. La maggior parte delle persone vivono senza pensare alle loro intenzioni e senza chiarire il motivo per cui vivono. [178147]
Dalla trasmissione di Kab TV “Nuova Vita 694, La forza dell’intenzione” 18/02/16
Nuova Vita 687 – La Vera Auto-Critica
Il Dott. Michael Laitman durante una conversazione con Oren Levi e Tal Mandelbaum ben Moshe
Riassunto
“Lo stolto piega le mani, e mangia la sua carne” (Ecclesiaste 4:5); ogni cosa che succede viene dal Superiore, quindi noi dobbiamo guardare avanti. La saggezza della Kabbalah ci insegna come sia possibile intervenire sul futuro e volgere le cose da una cattiva via verso una buona strada. Nessuno scopre nulla dal passato, quindi non c’è motivo di indagare in esso. Tutta l’umanità si sta deteriorando, ma dal momento che è impossibile cambiare l’attimo passato, non c’è ragione di considerarlo.
Una persona non può cambiare nulla per migliorare se stessa. Ma può solo attirare la forza positiva della natura, per controbilanciare la negatività che c’è in lei. Se essa attrae la forza positiva non c’è nulla di cui avere paura nel futuro o addirittura, che venga “inghiottito” dal passato. La forza cattiva in noi è l’ego che vuole ogni cosa per sé, e la forza buona è il potere della dazione. Dal nostro tempo avrà inizio una nuova era nello sviluppo dell’ego, e noi chiediamo il potere buono della natura per continuare a vivere.
Questo non è un approccio religioso e fanatico, bensì è il più realistico che esista. C’è una forza superiore che ci governa, e ogni persona è responsabile per quanto essa attragga la forza del buono nella propria vita. Essa dovrebbe criticare sé stessa solo in confronto a tale forza. Il nostro sistema di gestione viene chiamato “anima”, e attraverso lei io posso misurare e sentire quanto di buono e cattivo ci sia in me. Spetta solo a me attirare la forza buona nella mia vita, ed io non mi devo preoccupare di nient’altro.
Io sono responsabile per il prossimo istante, e non per quello passato. La fisica avanzata sta scoprendo che non c’è tempo, benché ogni cosa sia relativa a proposito di noi, ciò che è accaduto nel passato non è responsabilità nostra, e quindi non dobbiamo essere critici a proposito del passato. Ma il domani è di nuovo nelle nostre mani, e la forza buona è il potere di donare e amare; è l’essenziale per sopravvivere nel mondo connesso di oggi. Il potere di donare e amare ci connette e pian piano vediamo che tutto il mondo sono io; questa è la mia anima. [177324]
Dalla trasmissione di Kab TV “Nuova Vita 687 – La Vera Auto-Critica” 04/02/2016
Nuova Vita 688 – Livelli del Pensiero
Il Dott. Michael Laitman durante una conversazione con Oren Levi e Yael Leshed-Harel
Riassunto
Il desiderio di ricevere piacere è la materia della creazione ed è diviso in quattro livelli: Inanimato, vegetale, animato e umano. Più cresce il desidero di ricevere piacere, più deve crescere la forza del pensiero per poterlo soddisfare in modo ottimale. La forza del pensiero serve il desiderio ed è evidente specialmente nei bambini più piccoli, mentre quelli già cresciuti nascondono le loro aspirazioni.
Con la mente possiamo studiare le creature che si trovano su un livello più basso del nostro, però troviamo difficile studiare noi stessi visto che per capire chi sono, devo innalzarmi ad un livello superiore, al livello Divino, e questo posso farlo utilizzando la saggezza della Kabbalah. La forza del pensiero del livello superiore a quello umano è chiamata la forza del Creatore, ovvero, il pensiero superiore che connette tutto. Quando l’uomo scopre il pensiero superiore, tutto cambia: i suoi calcoli, i suoi valori ed i suoi piani, in seguito si risveglia dentro di lui il desiderio di portare tutti allo stesso riconoscimento.
Dalla trasmissione di Kab TV “Nuova Vita 688, I Livelli del Pensiero” 9/02/16
Nuova Vita 508 – Tutta la verità sulla Forza Superiore
Da un conversazione fra il Dott. Michael Laitman, Oren Levi e Tal Mandelbaum ben Moshe
Riassunto
Esiste un sistema operativo che circonda l’universo ed esistono delle forze diverse che operano nel nostro mondo. Al di sopra di tutte queste forze vi è un’unica forza. Lo scopo dello sviluppo spirituale è quello di arrivare a conoscere la forza superiore al fine di capire che essa opera e parla dentro di noi.
Tutte le fonti sacre ci insegnano come scoprire la forza superiore. La Saggezza della Kabbalah ci dice che noi non dobbiamo credere ciecamente all’esistenza di questa forza, ma dobbiamo esplorarla, studiarla e scoprirla da soli.
I grandi kabbalisti erano persone molto sagge che vissero migliaia di anni fa; essi svilupparono molti livelli e scrissero dei libri nei quali codificarono i segreti nascosti del sistema superiore. Tutti questi libri in realtà, ci insegnano come conseguire la forza superiore.
Oggi la Saggezza della Kabbalah è stata rivelata, invitando ognuno di noi ad imparare come sviluppare la propria anima al fine di conoscere la forza superiore; si tratta della caratteristica dell’amore e della dazione, la forza del buono e benefattore. Gli antichi kabbalisti passarono in questo modo la barriera del tempo e dello spazio e ci trasmisero il messaggio sulla forza superiore dell’amore e della dazione nei libri scritti attraverso “Ama il tuo amico come te stesso”. [152937]
Dal programma di Kab TV “Nuova Vita 508, Tutta la verità sulla Forza Superiore”, 22/01/15
Nuova Vita 507 – Perchè la Bibbia viene considerata un testo sacro?
Da una conversazione fra il Dott. Michael Laitman, Oren Levi e Tal Mandelbaum ben Moshe
Riassunto
I testi sacri parlano di qualcosa di superiore rispetto al nostro mondo. Per raggiungere e capire ciò di cui ci parlano, dobbiamo diventare santi anche noi. La Saggezza della Kabbalah ci spiega che la santità è la caratteristica della dazione e dell’amore. Queste sono le qualità divine che ogni uomo nel nostro mondo deve acquisire.
I testi sacri furono scritti dagli uomini che raggiunsero la divinità, e il loro scopo fu quello di aiutare anche noi a conseguire ciò che essi ottennero. I Kabbalisti ci spiegano che quegli scrittori scrissero i testi sacri nel “linguaggio dei rami”, ovvero, un codice speciale attraverso il quale essi poterono descrivere le forze spirituali nella nostra lingua.
La Bibbia non è un libro di storia ma è un libro sulla vita. Si tratta di un libro nel quale sono descritti gli alti stati spirituali che ogni uomo può e deve salire e raggiungere. Tutto ciò che dobbiamo fare è prendere le parole di questo mondo, così come sono state scritte nella Bibbia, comprenderne il reale significato, e cioè che esse fondamentalmente descrivono il nostro mondo. In pratica, quando leggiamo la Bibbia con il suo vero intrinseco significato, scopriamo il sistema operativo che gestisce le nostre vite e il nostro mondo.
Dopo tutto, ogni cosa nel nostro mondo (inanimato, vegetale, animale e parlante) è operato dalle forze spirituali. Tutto ciò che dobbiamo fare è riconoscere questo sistema operativo in modo da raggiungere le proprietà della dazione e dell’amore. [152985]
Dal programma di Kab TV “Nuova Vita 507, Perché la Bibbia viene considerata un testo sacro?”, 22/01/15
Nuova Vita 679 – Trasformarsi in un popolo di Luce
Il Dott. Michael Laitman in una conversazione con Oren Levi eTal Mandelbaum ben Moshe
Riassunto:
Per capire cosa siano dal punto di vista spirituale la Torah e le Mitzvot (Precetti, Comandamenti), dobbiamo liberare il soggetto dalle nostre conoscenze precedenti. La Kabbalah spiega che tutta la sostanza della creazione è egoistica, desiderio di ricevere, esistere e godere. La Saggezza della Kabbalah ci insegna il metodo unico per sviluppare il livello “parlante”, il livello di Adam (dalla parola ebraica Domeh che significa “simile”) che è simile alla forza superiore, mediante l’uso della forza positiva per correggere quella negativa che è in noi, e questo è chiamato “studiare la Torah”.
Il desiderio di ricevere è composto da 613 desideri, 248 sono più raffinati e 365 sono più complessi, e con la correzione dei desideri l’uomo diventa un uomo di Luce, un uomo di dazione e amore. Il nostro sviluppo ci porta a comprendere che l’ego ci sta distruggendo; è il riconoscimento del male che ci porta alla correzione.
È impossibile sapere con quale intento agisca l’uomo dal momento che l’intenzione di agire per il bene degli altri è nascosta. Quando lavoriamo in un gruppo secondo il metodo della Saggezza della Kabbalah, in noi si rivelano gradualmente i 613 desideri che dobbiamo correggere e per identificare questi 613 desideri dentro di noi e correggerli, dobbiamo attrarre su di noi 613 Luci. All’inizio identifichiamo solo un desiderio egoistico, dopo di che chiarifichiamo il resto dei dettagli.
Come la goccia di sperma entra nell’utero e si sviluppa in un feto, anche l’uomo entra in un gruppo speciale e cresce in esso e attraverso la comunicazione con un gruppo secondo il metodo speciale, si sviluppa in lui un senso che identifica il desiderio di dare. Le 613 Mitzvot sono i 613 desideri, con ognuno dei quali dobbiamo lavorare per il bene degli altri, con l’intenzione di dare. [176068]
Dalla trasmissione di Kab TV “Vita Nuova 679, Trasformarsi in un popolo di Luce”, 19/01/16
Nuova Vita 672 – Cosa sono realmente la Torah e le Mitzvot (Precetti, Comandamenti)
Il Dott. Michael Laitman in una conversazione con Oren Levi e Tal Mandelbaum ben Moshe
Riassunto:
La gente oggi non comprende e non conosce il vero significato della Torah e delle Mitzvot. La Torah e i comandamenti sono il sistema di leggi del mondo superiore che ci controlla, ed è nostro dovere arrivare a conoscerlo.
Abramo spiegò la Torah e le Mitzvot al popolo di Babilonia; loro raggiunsero l’equivalenza di forma con il sistema operativo superiore della natura e così nacque il Giudaismo. Il sistema superiore include una rete di forze che opera secondo la legge fondamentale della reciprocità, della connessione e complementarietà. La natura dell’uomo è totalmente opposta alla legge della natura; egli vuole allontanarsi dagli altri, screditarli e respingerli.
Abramo parlò della misericordia e dell’amore per gli altri come del mezzo per assomigliare al sistema superiore poiché, alla fine, tutte le parti della realtà devono essere completamente connesse. In seguito, gli studenti di Abramo ricevettero un egoismo addizionale, andarono in Egitto e ricevettero la Torah, il metodo di correzione dell’ego, presso il monte Sinai che simboleggia la montagna di odio tra loro. Secondo questo metodo, dovevano lavorare sulla connessione tra loro, sentire la garanzia reciproca dell’uno verso l’altro e aspettare la forza correttrice, ovvero, la Torah.
La Torah è la Luce che si risveglia in noi quando cerchiamo di avvicinarci gli uni agli altri. Rabash ha spiegato che nell’uomo vi sono 613 desideri egoistici e che c’è una speciale Luce di correzione per ciascuno di essi. La Torah fu scritta nel linguaggio dei rami e ci dice come relazionarci a tutti i desideri ai vari livelli della natura: inanimato, vegetale, animato e parlante.
Egli spiega anche che il quadro di questo mondo che l’uomo vede è l’immagine che i suoi desideri dipingono per lui quando sono riflessi contro la luce bianca, e la Torah, che è la Luce correttrice, permette all’uomo di vedere un nuovo mondo invece dell’oscuro mondo egoistico.
La differenza di percezione è espressa nelle relazioni tra noi ed è descritta nella Torah con termini come: Monte Sinai, il Vitello d’oro, il deserto, ecc. La terra d’Israele è l’atteggiamento corretto, il desiderio di amare e di donare, uno stato simile alla forza superiore.
Osservare le 613 Mitzvot significa correggere i 613 desideri egoistici e ogni uomo è obbligata a farlo. Gli studenti di Abramo scoprirono come relazionarsi ai livelli della natura inanimato, vegetale, animato e parlante e lo insegnarono alle generazioni successive. Usarono il linguaggio dei rami e si comportarono nella corporeità come si comportavano nella spiritualità, dato che la vita corporea è solo un’aggiunta alla spiritualità; non la influenza in nessun modo e certamente non la rimpiazza. [174895]
Dalla trasmissione di Kab TV “Vita Nuova 672, Cosa sono realmente la Torah e le Mitzvot”, 13/01/16
Nuova Vita # 673 – Torah e Mitzvot: non sono quello che pensi
Dott. Michael Laitman in una conversazione con Oren Levi e Tal Mandelbaum ben Moshe
Riassunto
L’umanità vive nel suo mondo senza essere cosciente del sistema che lo gestisce, e quindi prende le bastonate. Questo sistema è ciò che noi chiamiamo “Torah”.
La Torah descrive le 613 forze che gestiscono l’uomo ed i 613 desideri che sono desiderabili come corretta reazione alle forze attive. La situazione è come l’uomo che si trova in una stanza buia con un tesoro, che ha fame ed è triste non vedendo nulla. Egli potrà correggere i suoi desideri e scoprire la Luce solo se attua la Torah e le Mitzvot (Precetti) secondo la definizione di Mitzvot della Saggezza della Kabbalah.
Il declino delle generazioni cominciò nel periodo della distruzione del primo Beit HaMikdash (Tempio), e l’ignoranza sulla comprensione della Torah e delle Mitzvot si diffuse tra il popolo di Israele.
I figli di Israele caduti sotto il controllo dell’ego smisero di vedere la vita in modo spirituale e l’atteggiamento verso la Torah e le Mitzvot divenne una formalità.
Loro adempirono le Mitzvot nel senso letterale, come scritte nella Torah nella forma esteriore, senza cercare di raggiungere “E amerai il tuo amico come te stesso” (Levitico 19:18) e la connessione con la Luce che Riforma per correggere l’anima scomparve.
Se noi tornassimo all’adempimento interiore e corretto della Torah e delle Mitzvot, si aprirebbe a noi un altro mondo e scopriremmo la forza superiore che è la forza generale della natura, e noi comprenderemmo come agisce su di noi e verso cosa ci sta portando.
La reazione corretta dell’uomo a questa forza lo rende simile ad essa fino a diventare una solo cosa.
Il nostro obbligo oggi è quello di insegnare all’umanità qual è il significato corretto della Torah e delle Mitzvot; in caso contrario, la vita semplicemente continuerà fino al momento in cui sarà possibile conseguire l’eternità. Secondo la percezione religiosa, l’uomo si aspetta una ricompensa, un paradiso nel mondo a venire, mentre la Saggezza della Kabbalah ci insegna che tutto dipende dall’uomo che consegue “Vedrete il vostro mondo nel tempo della vostra vita” (Berachot 17a), e se sviluppiamo l’amore per l’altro, scopriremo il mondo superiore.
In passato, abbiamo conseguito il mondo superiore dal quale abbiamo capito come mettere in relazione tutto ciò che esiste in tutti i livelli dell’esistenza: inanimato, vegetale, animato e parlante. Nel corso del tempo, è scomparsa la sensazione del mondo superiore e siamo rimasti solo con le azioni meccaniche, senza alcuna correzione del cuore.
L’ego umano è in costante sviluppo; il mondo continua a diventare più difficile, pieno di cose futili e l’umanità non sa come soddisfarsi.
Le urla saranno terribili fino a che, alla fine, ognuno arriverà alla domanda: Per cosa viviamo? E allora davanti a noi si aprirà un nuovo mondo.
Con l’aiuto della Luce che Riforma, correggiamo i 613 desideri dentro di noi, dall’egoismo all’amore. Ognuno di noi è connesso ad altri 613 fili; nella nostra natura egoistica vogliamo sfruttarci l’un l’altro, e la correzione è voler connettersi e voler dare a tutti la bontà.
Dalla trasmissione di Kab TV “Nuova Vita # 673, Torah e Mitzvot: non sono quello che pensi” 07/01/16