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La situazione della Leadership globale annullata

Opinione (Ian Bremmer, Presidente del Gruppo Euro Asiatico): “Sai sencondo me siamo in quello che chiamiamo un mondo Gzero, non G7 o G20 ma Gzero – un posto dove manca la linea di comando e dove nessuno è il numero uno, questo veramente riflette il fatto che abbiamo un vuoto di potere.

“Prima della crisi finanziaria, gli Stati Uniti veramente guidavano tutte le istituzioni mondiali, hai visto questo certamente nell’ IMF, nella World Bank, nelle Nazioni Unite. Voglio dire queste sono tutte istituzioni create dagli Stati Uniti e dai loro alleati le loro priorità e capitali. Gli stati Uniti non sono più alla guida delle istituzioni globali, ma questo non significa che non ci sia un processo decisionale in corso. Solamente le decisioni vengono prese globalmente. E vedrai gli Stati Uniti lavorare moltissimo nel 2013 al fine di approvare, per esempio, un grosso patto commerciale la Partnership Transpacifica. Se succede, coinvolgerà il 40% del prodotto interno lordo del mondo, che non è il 100 o l’80 – è il 40. Però effettivamente è la coalizione di quanti sono pronti sul lato economico”.

Il mio commento: Lo sviluppo della società ci ha portato a livellare mano a mano qualunque cosa e chiunque. Non poteva essere altrimenti visto che il mondo si stà muovendo verso la piena integrazione, l’unificazione, l’unità contro la sua volontà attraverso la sofferenza, oppure in modo volontario e consapevole. Inoltre queste due vie, anche se portano allo stesso goal, sono diverse per noi: La via lunga passa per la guerra, le distruzioni, la morte di fame, la via veloce è facile, felice e pacifica. Scegliere la via significa accettare o no l’educazione integrale per tutti come mezzo per ottenere lo stesso risultato secondo una via buona.
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Il potenziale della consapevolezza collettiva

Nelle notizie (da Nextgov): “Il dipartimento della difesa vuole dei nuovi strumenti computerizzati che analizzino un mucchio di testi non strutturati, blogs e tweets nel complesso di una spinta coordinata che aiuti gli analisti militare a predire il futuro ed a prendere più velocemente le decisioni necessarie.

“Il fine è quello di costruire un sistema – open source – che possa unire diversi tipi di strumenti che raccolgono, dirigono e trovano relazioni tra insiemi di dati.

La Difesa sta cercando il modo di predire il futuro tenendo sotto controllo Twitter i blog e le news e rilevando la “frequenza di contatti tra nodi o conglomerati.” I ricercatori trovano sempre maggior difficoltà nel tener sotto controllo il comportamento dei gruppi mano a mano che le reti diventano sempre più grandi e complesse. L’ONR (l’ufficio della ricerca navale) desiderano trovare delle reti che potrebbero essere nascoste in altre reti, e come le informazioni ed il denaro scorre entro una comunità.”

Il mio commento: Come risultato dello studio dell’intelligenza universale, il mondo riconoscerà il bisogno della cooperazione completa di tutta la gente in un unico sistema e rileverà questo sistema della nostra connessione; allora, per capire questo sistema della connessione, avranno bisogno della Kabbalah, la scienza delle reti generali e della gestione della natura. Queste rete di gestione è il sistema dei mondi superiori ovvero, le forze della connessione che studiamo nella scienza della Kabbalah.
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La disoccupazione dell’Eurozona raggiunge il record più alto

Nelle notizie (da Bloomberg): “Nell’euro-zona il tasso di disoccupazione ha raggiunto il record nel mese di novembre, in risposta alla crisi fiscale e alle durissime misure di austerità adottate, aggravando così i problemi economici dell’Europa.

“La disoccupazione nelle 17 nazioni della regione è salita al 11,8 per cento dal 11,7 per cento nel mese di ottobre, ha comunicato oggi l’ufficio di statistiche dell’Unione europea a Lussemburgo. Questo è il più alto dato della serie di dati che è iniziata nel 1995 ed è in linea con la stima media di 27 economisti in un sondaggio di Bloomberg News.”

Il mio commento: Dobbiamo essere d’accordo che non c’è ritorno alla società dei consumi, e prima si passa a un nuovo modo di pensare integrale (consumo ragionevole, equa ripartizione, la chiusura di tutte le imprese “in eccesso”, la creazione di un economia razionale, senza surplus di prodotti), il meno si perderà nella fase di transizione alla nuova fase di sviluppo.
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David Cameron: “Non forzate L’Unione Politica”

Notizie (da Reuters): “Il primo ministro David Cameron ha detto giovedì ai leaders europei che ogni tentativo di forzare i paesi in una unione politica sempre più profonda è stato un errore a cui la Gran Bretagna non ha preso parte.[…]

“’I paesi dell’Europa hanno la loro storia, le loro tradizioni, le loro istituzioni, vogliono la propria sovranità, la capacità a fare le proprie scelte, e provare ad infilare i paesi in un’ unione politica centralizzata sarebbe un grande errore per l’Europa, e la Gran Bretagna non ne prenderebbe parte’ ha detto in un discorso.”

Il mio commento: Ha ragione. Non vale la pena cercare di avvicinarci. Devo essere preparato in anticipo a vivere con una persona nella stessa stanza. E’ necessario mettere in pratica prima l’educazione integrale, e solo allora nella misura del suo impatto sulle nazioni europee, portarle insieme ad una maggiore vicinanza, per ogni singolo paese -solo questo approccio avrà dei vantaggi.
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“Donne e ragazze sono state colpite molto duramente”

Notizie (dal Plan and the Overseas Development Institute): “Le ragazze stanno sopportando il peso della recessione economica globale – essendo più predisposte alla caduta nella povertà, alla riduzione delle aspettative di vita e all’abbandono della scuola, secondo un nuovo rapporto del Plan and the Overseas Development Institute (ODI). […]

“Si dice che la povertà delle famiglie colpisca molto duramente le ragazze – con solamente 1% di caduta del PIL, l’ aumento della mortalità infantile di 7,4 decessi su 1000 ragazze contro 1,5 ragazzi.

“I risultati indicano anche che le carenze alimentari e la malnutrizione sono più diffuse tra le ragazze che tra i ragazzi. Le donne riducono anche il loro consumo di cibo per diventare degli ‘ammortizzatori’ a beneficio della sicurezza della casa.

“Come le donne lavorano più a lungo per meno denaro, così più ragazze sono spinte a lasciare la scuola per coprire le esigenze dei lavori domestici delle loro case, per essere inserite in pericolosi lavori minorili o anche nel commercio sessuale”.

Il mio commento: L’educazione integrale ci porta a costruire una società di eguali, provvedendo ai bisogni basilari di tutti, e tutti hanno il dovere di prendere parte alla propria correzione (educazione e formazione). Se smettiamo di produrre più di quello che serve per vivere, ci libereremo di lavori inutili e dannosi e saremo in grado di elevarci al livello successivo che la Natura ha stabilito, il livello dell’umanità integrale o indivisibile.
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Abbracciare chi amiamo fa bene alla salute

Notizie (dal DailyMail): “Abbracciare chi amiamo non è soltanto un bel modo per sentirci vicini – ha anche parecchi benefici fisici

“Alcuni scienziati hanno scoperto che l’ormone oxytocin viene rilasciato nel flusso del sangue quando si stringe stretto un amico. In questo modo si abbassa la pressione del sangue, si riduce lo stress e l’ansia e si può anche migliorare la propria memoria.

“Tuttavia, bisogna essere selettivi circa chi si abbraccia. Dare un abbraccio gentile a qualcuno che non si conosce bene può avere degli effetti contrari, in base a quanto dicono le ricerche dell’Università di Vienna.

“Oxytocin, un ormone prodotto dalla ghiandola pituitaria, è principalmente conosciuto per far crescere il legame, il comportamento familiare e la vicinanza tra i genitori, i figli e le coppie.

“Livelli aumentati di oxytocin sono stati trovati, per esempio, in partner di relazioni che funzionano. Nelle donne, viene anche prodotto durante il periodo della gravidanza e durante l’allattamento al seno al fine di far aumentare il legame della mamma con il bambino.

“L’abbraccio può anche ammorbidire la nostra personalità. I ricercatori dicono che quando si abbraccia una persona amata spesso si diventa più empatici nel corso del tempo.

“Il Neurofisiologo Jürgen Sandkühler, ha detto: ‘L’effetto positivo avviene solamente, tuttavia, se le persone hanno fiducia reciproca, se i sentimenti collegati sono presenti in entrambe le parti e se sono inviati i segnali corrispondenti.

“’Se le persone non si conoscono, o se l’abbraccio non è desiderato da entrambe le parti, i suoi effetti si perdono.’”

Il mio commento: Si tratta solamente del principio della conoscenza del bisogno di creare un ambiente amichevole per tutte le persone, soprattutto per i bambini a casa e a scuola! E’ una delle prime condizioni del metodo dell’educazione integrale.
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“Che cosa andrà a sostituire il modello della globalizzazione?”

Opinione (David M. Smick , consigliere macroeconomico globale, fondatore e direttore della rivista Economia Internazionale, autore di “Il mondo è curvo: Pericoli nascosti per l’economia globale”): Ecco una delle previsioni: Il partito politico che controlla la Casa Bianca da gennaio potrebbe, fra quattro anni, essere fuori dal potere per una generazione. Le sfide economiche sono molto scoraggianti. […]

“Il modello della globalizzazione degli ultimi 30 anni sta per crollare. E sembra che non vi sia alcun modello nuovo per sostituirlo. […]

“E ‘difficile sottovalutare il grado in cui questo è difettoso, a volte spaventoso, il bene che chiamiamo globalizzazione è stato una proverbiale oca dalle uova d’oro. Di conseguenza, il pubblico ha aspettative irrealistiche su quanto l’economia è in grado di fornire nella post-globalizzazione mondiale.”

Il mio commento: Dobbiamo riconsiderare i modelli di tutto il mondo, il modo in cui l’economia li riflette, e uno di questi sono i brutti rapporti. La globalizzazione, che è stata costruita da egoisti, non è riuscita, ma ha accelerato la realizzazione del male in dipendenza dall’egoismo e ci costringe a riconoscere la sua fine, un vicolo cieco dell’approccio generale alla vita egoista. Un vero mondo globale, solidale, ci aspetta, in cui tutte le relazioni e le soluzioni saranno basate solo sulla somiglianza con le leggi della natura, del Creatore.
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Il nostro universo è simulato

Opinione (Silas Beane, fisico): “C’è una nota ipotesi secondo la quale è probabile che viviamo in una simulazione. L’idea è che nel futuro, gli umani potranno simulare interi universi con assoluta facilità. E data la vastità del tempo che abbiamo davanti, il numero di queste simulazioni è probabile che siano moltissime. Quindi, se facciamo la domanda: ‘Viviamo in una sola vera realtà o in una delle tante simulazioni?’ la risposta, statisticamente parlando, è che molto probabile che stiamo vivendo in una simulazione[…]

“Nel nostro universo, le leggi della fisica sono le stesse in ogni direzione. Ma in una griglia di connessioni questo cambia perché non si ha più una continuità spazio-tempo, e le leggi della fisica dipenderebbero dalla direzione…Ho tenuto una conferenza su questo argomento l’altra settimana e si è rivelata straordinaria. Metà delle persone mi guardava come se avessi avuto dei problemi e l’altra metà era molto entusiasta”.

Il mio commento: Lo capisco perfettamente, ma come sempre quando si presenta una svolta, gli scienziati vanno a picchiare contro l’ignoranza, e si devono preparare alle critiche e aspettare pazientemente fino a quando le persone non maturano…
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Il pensiero è un oggetto materiale

Nelle Notizie  (dalla Ohio State University): “Dei pensieri negativi e indesiderati ti disturbano? Basta gettarli via.

“Se desideri sbarazzarti dei pensieri negativi indesiderati, prova a strapparli e a gettarli nella spazzatura.

“In un nuovo studio, i ricercatori hanno scoperto che quando la gente scrive i propri pensieri su un pezzo di carta e poi getta via il pezzo di carta, mentalmente scartano anche i pensieri. D’altra parte, le persone sono più propense a utilizzare i loro pensieri quando danno giudizi se prima li hanno scritti su un pezzo di carta e hanno infilato la carta in una tasca per proteggerlo.

Richard Petty, co-autore dello studio e professore di psicologia alla Ohio State University, afferma: “In qualunque modo etichetti i tuoi pensieri – sia come rifiuti che come meritevoli di protezione – sembra fare la differenza in che modo utilizzi quei pensieri”.

‘A un certo livello, può sembrare sciocco. Ma abbiamo scoperto che funziona davvero – lo gettare via materialmente o il proteggere i vostri pensieri, influenza il modo in cui si finisce per utilizzare quei pensieri. Semplicemente immaginare di impegnarsi in queste azioni non ha alcun effetto’.

Petty afferma: “I risultati suggeriscono che le persone sono in grado di trattare i loro pensieri come oggetti materiali,concreti. Questo è evidente nel linguaggio che usiamo”.

“Ma quanto è importante l’azione fisica di buttare via questi pensieri o mantenerli in tasca? Per scoprirlo, i ricercatori hanno condotto un terzo esperimento utilizzando dei computer. In questo caso, 78 studenti universitari spagnoli hanno scritto i loro pensieri in un documento informatico di elaborazione testi. Alcuni poi hanno utilizzato un mouse per trascinare il file nel cestino del computer, mentre altri hanno spostato il file su un disco di archiviazione.

“Proprio come negli studi precedenti, i partecipanti hanno fatto meno uso dei pensieri negativi che avevano cestinato – trascinandoli appunto nel cestino – rispetto a quelli che li hanno salvati trasferendoli su un disco”.

Il mio commento: Il pensiero non è solo materiale, ma è anche molto più forte di qualsiasi azione corporea, e, inoltre, rimane per sempre nella rete dei collegamenti spirituali esistenti tra di noi.
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“L’Europa nel 2013: Un anno di decisione”

Opinione (George Friedman, Presidente di Stratfor): “E’ la dimensione politica che è diventata la più importante, e non quella finanziaria. Può anche darsi che l’Unione Europea sia in procinto di trattare con i suoi bancari e potrebbe evitare altri problemi di debito sovrano, ma il prezzo che ha pagato oltre la recessione è ben più grave, la disoccupazione è a un tasso superiore a quello degli Stati Uniti d’America in generale, ed enormemente più alto in alcuni paesi.

“Siamo in grado di dividere l’Unione Europea in tre categorie misurando a confronto il tasso di disoccupazione degli Stati Uniti, che si attesta a circa il 7,7 per cento. Ci sono cinque paesi dell’UE con un tasso nettamente inferiore a questo (Austria, Lussemburgo, Germania, Paesi Bassi e Malta). Ci sono sette paesi con tasso di disoccupazione simile a quello degli Stati Uniti (Romania, Repubblica Ceca, Belgio, Danimarca, Finlandia, Regno Unito e Svezia). Gli altri 15 paesi sono al di sopra dei livelli di disoccupazione degli Stati Uniti, 11 hanno un tasso di disoccupazione tra il 10 e il 17 per cento, tra cui la Francia al 10,7 per cento, l’Italia all’ 11,1 per cento, l’ Irlanda al 14,7 per cento e 16,3 per cento in Portogallo. Altri due sono incredibilmente superiori – la Grecia al 25,4 per cento e la Spagna al 26,2 per cento. Questi livelli sono vicini al tasso di disoccupazione negli Stati Uniti, al culmine della Grande Depressione.

“Per gli avanzati paesi industrializzati – tra i più potenti d’Europa, se è per questo – questi sono numeri mozzafiato. E’ importante considerare che cosa significano questi numeri socialmente. Tenete a mente che il tasso di disoccupazione salirà per i lavoratori più giovani. In Italia, Portogallo, Spagna e Grecia, più di un terzo della forza lavoro sotto i 25 anni è riferito come disoccupato. Ci vorrà una generazione per portare l’aliquota fino ad un livello accettabile in Spagna e Grecia. Anche per i paesi che rimangono a circa il 10 per cento per un lungo periodo di tempo, i tempi saranno più sostanziali, e l’Europa è ancora in recessione.

“Si considera disoccupato qualcuno del tipo 20%, magari con un titolo universitario. I numeri significano che non avrà mai una buona occasione o che non avrà mai la possibilità di proseguire la sua carriera prescelta e molto probabilmente non potrà mai ottenere un posto di lavoro a livello sociale che ha anticipato. In Spagna e in Grecia, il giovane – come pure il vecchio, – si trovano ad affrontare una catastrofe personale. Negli altri, la percentuale di fronte a una catastrofe personale è inferiore, ma ancora molto reale.

Si ricorda anche che la disoccupazione non riguarda una sola persona. Essa colpisce i parenti stretti, genitori e eventualmente altri parenti. L’effetto non è solo finanziario, ma anche psicologico. Si crea una cappa, un senso di fallimento e di terrore.

“Si crea anche disorientamento nei giovani pieni di energia e di rabbia. La disoccupazione è la radice di movimenti anti-statali a sinistra e a destra. L’estendersi di disoccupati disperati che hanno poco da perdere e pensano di avere qualcosa da guadagnare dal destabilizzare lo Stato. E ‘difficile quantificare il livello di razzismo e disoccupazione in questo tipo di disordini, ma non c’è dubbio che la Spagna e la Grecia sono in quella zona e che altri potrebbero esserci.

“E ‘interessante che, mentre la Grecia ha già sviluppato un movimento di destra radicale di una certa dimensione, il sistema politico spagnolo, mentre sta vivendo lo stress tra il centro e le regioni autonome, rimane relativamente stabile. Direi che la stabilità si basa su una convinzione che non ci sarà una soluzione per la situazione della disoccupazione. E’ una completa enormità che non è ancora affondato, neppure per il fatto che questo tipo di problema della disoccupazione non si risolverà rapidamente. È profondamente strutturale. Il tasso di disoccupazione degli Stati Uniti durante la Grande Depressione è stato attenuato in misura limitata dal New Deal, ma ha richiesto la ristrutturazione della seconda guerra mondiale per affrontarlo davvero.

“Questo è il motivo per cui il 2013 è un anno cruciale per l’Europa.”

Il mio commento: Anche se l’anno 2013 non ci si aspetta di essere critico, ma di passarlo in silenzio, il tempo indebolisce l’UE e il mondo. Ci sono più problemi sociali, che economici, ma non possono essere risolti se non attraverso l’educazione della società, perché si è persa, non ha una guida, dei leader, e obiettivi. Le persone non possono essere gestite in queste condizioni, nulla di nuovo può essere offerto a loro. Ecco perché i leader scompaiono, e la barca è a dondolo in mezzo al mare.
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