Pubblicato nella 'Notizie' Categoria

Dovremmo comunicare tutti attraverso la mente generale dell’universo

Nelle news (dal Daily Mail): “Il Professor Moran Cerf, della Northwestern University, ha detto che…

“Scegliere gli amici giusti è importante perché poi le nostre onde cerebrali assomiglieranno a quelle delle persone con le quali trascorriamo la maggior parte del tempo…”

“Questo significa che, in seguito, incomincerete a diventare simili a loro ed assumerete sia i loro comportamenti migliori che la loro visione del mondo senza esserne consapevoli.”

“Più studiamo il relazionarsi con il prossimo e sempre più vediamo che, in realtà, il solo fatto di stare accanto a certe persone allinea la vostra mente con la loro”, dice il professore.

“Questo significa che le persone che frequentate hanno effettivamente un impatto nel vostro modo di relazionarvi con la realtà al di là di quel che potete spiegarvi. Ed uno degli effetti è che diventate simili a loro.”

“I ricercatori hanno già suggerito che questo ‘accoppiamento neurale’ è una parte chiave della comunicazione.”

“Se siamo sulla stessa lunghezza d’onda di qualcun altro, possiamo anticipare quello che potrebbe dire e perciò comprenderlo meglio.”

“Questo ha, a sua volta, un vantaggio evolutivo poiché significa che lavoriamo meglio e più velocemente in team”.

Il mio commento: Infatti, il nostro cervello comunica con la mente generale dell’universo. Siamo connessi ad esso come dei modem. C’è un sistema immenso fra di noi ed ognuno riceve informazioni attraverso di esso.

La comunicazione “diretta” è spesso un’illusione. Ciò che io dico e ciò che arriva all’ascoltatore non sono la stessa cosa. L’influenza principale dell’ambiente passa attraverso canali diversi.

Questa è la ragione per la quale voglio che i miei studenti studino in base ad un unico sistema, dalle stesse fonti, leggano il mio blog, il mio profilo Twitter e così via. Solo in questo modo ci avviciniamo l’uno all’altro.

[224825]

Dalla trasmissione di KabTV “Le notizie con Michael Laitman”, 13/03/2018

Materiale correlato:
I neuroni interagiscono come gli amici su facebook
La mancanza di comunicazione ostacola le connessioni cerebrali
Chi controlla il cervello?

Stiamo guardando “al di là” dell’apparenza

Nelle News (da Bloomberg): “La morte dell’abbigliamento”

“L’industria dell’abbigliamento ha un grande problema. In un tempo in cui l’economia sta crescendo, la disoccupazione è bassa, i salari stanno aumentando ed i consumatori sono ansiosi di comprare, gli americani spendono sempre di meno in vestiti.

“Le lamentele dei venditori al dettaglio spesso sono dirette verso Amazon.com e verso il suo monopolio sugli acquisti online. I consumatori, sempre più spesso attaccati ai loro telefonini, preferiscono navigare in Internet invece di avventurarsi nei centri commerciali locali e questo ha abbattuto le vendite ed attivato la bancarotta dei sostenitori del mattone e del cemento, da American Apparel a Wet Seal

“I vestiti hanno perso la loro attrattiva e non sembra esserci soluzione in vista. Come risultato, sempre più aziende di abbigliamento, dai grandi magazzini rinomati fino ai siti di moda in linea, chiudono i battenti”.

Il mio commento: Il punto non sta assolutamente nella moda, né che ci sia una grande quantità di beni accessibili. È che il nostro egoismo, il nostro desiderio, ha superato i vestiti. Oggi non sei giudicato per la tua apparenza. La gente cerca qualcosa di interiore, qualcosa di più elevato. Il superficiale gradualmente retrocede; questi cambiamenti provengono dal nostro interno.

Con il tempo, si apprezzerà solo l’attitudine buona e corretta della gente verso gli altri, quando comprenderemo che esistiamo in una società equilibrata, dove tutti siamo uniti e siamo uguali per il raggiungimento del livello successivo del nostro sviluppo.

[224822]

Dalla trasmissione di KabTV “Le Notizie con Michael Laitman”, 13/03/2018

Come convincere qualcuno che è in disaccordo con noi

Domanda: Come puoi convincere una persona che categoricamente non è d’accordo con te? Perché non sentiamo i pensieri e i sentimenti delle altre persone attraverso messaggi scritti? Qual è l’algoritmo di azioni, pensieri e desideri?

Risposta: Se qualcuno mi invia qualcosa, deve chiaramente immaginare che considererò il suo messaggio nel modo che mi è necessario per la mia esistenza egoistica.

Domanda: Questo significa che ho sempre bisogno di immaginare l’altro e immaginando lui, immaginerò il suo modo di pensare, di scegliere le parole?

Risposta: Sì. Per quanto riguarda queste parole, sto risvegliando il desiderio in lui di adattare il messaggio a proprio vantaggio. Cioè, quando sto inviando il messaggio, ho bisogno di immaginare l’interlocutore, il suo beneficio, e adattarmi a lui.

Domanda: Come puoi risolvere una situazione di conflitto, quando uno è d’accordo e l’altro no? Come risolvi i conflitti da kabbalista?

Risposta: Non li risolvo. Io abbraccio i conflitti perché alla fine mi fanno avanzare verso l’obiettivo. Sono grato a tutti i miei avversari perché grazie a loro, avanzo verso l’obiettivo più velocemente.

Non ho bisogno di soddisfarli o convincerli. Non c’è modo! Al contrario, quando mi “colpiscono” in questo modo, anche se ormai mi colpiscono molto poco, sono estremamente grato a loro perché poi comincio a pensare: perché, per che cosa, come dovrei reagire correttamente, perché questo mi è stato inviato?

Tutto ciò che una persona sperimenta le è stato inviato dal Creatore. Tutti i burattini e le bambole, che esistono intorno a me, sono solo conduttori del suo messaggio per me. Pertanto, li apprezzo molto: per qualsiasi messaggio, buono o cattivo. Inoltre, sono più felice quando mi trovo ad avere a che fare con i conflitti poiché mi lasciano un’impressione più profonda, e in questo modo, mi correggo più velocemente, più vigorosamente. Non c’è nient’altro nella vita di una persona e nel mondo, se non collegare tutto ciò che le accade con il Creatore. Il fatto che le sembri che qualunque cosa accada provenga da altre persone, dai fenomeni naturali o da qualsiasi altra cosa, è solo una copertura del quale il Creatore si riveste fino a quando una persona è pronta per una connessione diretta con Lui.

Pertanto, guardo la vita molto positivamente. Per me, una persona cattiva può essere più desiderabile di una buona persona. Qualsiasi conflitto è vantaggioso.

Abbiamo sempre bisogno di rivolgerci al Creatore che è dietro a una persona e al conflitto e capire che qualsiasi cosa tu faccia, percepisca o decida sia anche il Creatore, perché anche Lui sta dietro di te.

[226584]

Dalla trasmissione di KabTV “Le Notizie con Michael Laitman”, 13/02/2018

Materiale correlato:
Come risolvere i conflitti in famiglia
Dovremmo giudicare tutti su una scala di valori
Il Ricompensato – Giudica il mondo intero sulla scala del merito

I premi son benefici o dannosi?

Nelle news (da NBC News): Lo scorso 5 Gennaio, negli Stati Uniti, un giovane ventenne residente in Florida, ha vinto 451 milioni di dollari alla lotteria, uno dei premi più grandi mai vinti nella storia. Come considera la Kabbalah questi casi? Questo è un incidente o una coincidenza? E se non è nessuna delle due, allora a chi arriva la fortuna? (NBC News)

Risposta: Non ci sono incidenti. Esiste un sistema chiaro di governo del nostro mondo, fino alle sue particelle più piccole. Questo sistema è chiamato “Il mondo superiore”.

Questo sistema governa l’umanità al fine di elevare ogni persona dai propri desideri verso un livello superiore. Questo è il programma di sviluppo di ognuno di noi individualmente e di tutti noi insieme.

In accordo con questo programma, esistono innumerevoli numeri di ordini che discendono sopra tutti noi in ogni momento. Riceviamo e portiamo a termine alcuni di essi in maniera istintiva, e alcuni di loro sotto forma semi-cosciente o cosciente.

Molti di loro ce li perdiamo, non si possono portare a termine, ma nonostante tutto, passano attraverso di noi in una certa maniera, formandoci e sviluppandoci.

Qualcuno muore soffrendo, qualcuno vince milioni o semplicemente vive tutta la propria vita senza vedere o sentire niente di male in essa, perché è così?

Il fatto è che non capiamo il lavoro del “computer” superiore. La saggezza della Kabbalah lo spiega; senz’altro, comprendere e percepire realmente questo programma è possibile solo accedendo al sistema di governo.

Dopo tutto, anche un’azione svolta dai nostri stessi programmi per computer non può essere spiegata in maniera diretta. Che cosa possiamo dire riguardo a questo programma che copre tutto e che gradualmente ci assembla in un tutt’uno unico e rivela questa cosa invisibile fin’ora chiamata “anima”?

Abbiamo bisogno di studiare questo sistema superiore in maniera molto seria. Ci stupisce la sua unicità, la sua logica, la sua assoluta interconnessione e armonia. Quando familiarizza con esso, una persona sente un grande piacere perché
questo la riempie con grandezza e perfezione.

Allora, anche lo stesso concetto di “fortuna” cambia. Per i kabbalisti, la “fortuna” è lo scoprire il mondo futuro, i suoi stati futuri, e così cercano il suo approccio. La saggezza della Kabbalah è necessaria esattamente per questo. Essa spiega che non c’è la vita dopo la morte, che ognuno deve ricevere e dominare il proprio mondo futuro ora, in questa vita.

Vivremo nel più basso e più “maldestro” dei mondi, fino a quando non riveleremo il mondo superiore di amore e dazione. Ma nessuno può arrivare lì solo facendo affidamento sulla fortuna. Non ci sono favori, lotterie o incidenti. Ogni persona deve cercare, fare sforzi, e la sua ricompensa non sarà in dollari, bensì nei livelli di una emozionante ascesa spirituale.

In riferimento a questa ascesa, ognuno è uguale a tutti gli altri e nessuno ha vantaggi di alcun tipo. Nella saggezza della Kabbalah, contano solo i fatti.

[224345]

Dalla trasmissione di KabTV “Le Notizie con Michael Laitman”, 16/01/2018

Materiale correlato:
Scegliere la Buona fortuna nel gruppo
Il ruscello che irriga le anime
Una lezione per le persone che non hanno fortuna

Insegnanti armati

Domanda: Il senato della Florida ha approvato una legge, approvata con la maggioranza dei voti, che permette agli insegnanti di portare armi a scuola. Dove ci porterà tutto questo? Cosa succederebbe se un insegnante decidesse di iniziare a sparare?

Risposta: Non si può fare nulla a riguardo. Non c’è niente che possa sostituire un’educazione adeguata. Potremmo costruire ancora migliaia di prigioni, ma non servirebbe. L’unica cosa efficace è l’educazione e nessuno lo sta facendo. È un problema universale.

Domanda: Cosa deve accadere affinché la necessità di un’educazione adeguata penetri il cuore della gente come una scheggia, costringendo le persone a cominciare a fare qualcosa a riguardo?

Risposta: Soltanto la consapevolezza che senza la giusta educazione una persona porta il male su se stessa e sugli altri. Ciò deve essere compreso a tal punto che, tenendo conto di quanta più sofferenza, denaro e quant’altro ci costi, saremmo pronti ad essere rieducati.

Il primo requisito di un’educazione corretta è lo studio della natura umana. Dobbiamo farla conoscere alle persone attraverso i mass media, nelle scuole…..ovunque.

Domanda: Come possiamo superare una montagna di malintesi?

Risposta: Questo è il muro che c’è sulla strada dell’umanità, ma non c’è modo di aggirarlo.

Domanda: Il Creatore può cambiare all’improvviso il modo di pensare di una persona?

Risposta: Non può. Non ha ragione di farlo! L’intera creazione sarebbe priva di significato. Esiste un metodo di correzione dentro di te, agisci su questo. Se non lo cerchi da solo, realizzandolo seriamente dentro di te, correggendo te stesso e la società, non arriverai al prossimo livello educativo.

Una persona deve capire che se non cambia, né lei né il mondo avranno un buon futuro, e la vita sarà piena di sofferenze per i propri figli e per tutti gli altri.

[226392]

Dalla trasmissione di KabTV “Le Notizie con Michael Laitman”, 13/03/2018

Materiale correlato:
Un kit di conoscenza per La Società del Futuro
Educazione Integrale, Conversazione 1
L’università aperta del mondo integrale

Un paradiso senza uomini

Nelle news (dal The Points Guy): “Quando l’imprenditrice e blogger americana Kristina Roth non è occupata a prenotare voli, si arrangia come può a mandare avanti un’isola completamente al femminile.

È così, un’isola solo per donne.

La Roth è la fondatrice dell’Isola SuperShe, una lussuosa destinazione finlandese, focalizzata sulla salute e la sana alimentazione, riservata alle sole donne …

Per la Roth, lo scopo dell’isola è solo quello di spingere le donne a fortificarsi, ad avere sufficiente fiducia in se stesse per fare tutto quello che vogliono nella propria vita. Il suo obbiettivo è riunire le donne di tutto il mondo per stare insieme, rilassarsi e crescere; però non crediate che la Roth odi gli uomini, non è così. Come lei afferma, essere in vacanza con gli uomini può a volte essere una distrazione per le donne, “sia per mettersi il rossetto che per truccarsi”.

Secondo la Roth, le donne tendono a distrarsi con la presenza degli uomini e per questo lei ha voluto dare alle donne un altro modo per focalizzarsi e reinventarsi.

Domanda: E’ possibile un paradiso femminile senza uomini?

Risposta: Prima di tutto, le donne dei nostri tempi possono provvedere a se stesse e con tutto il necessario in maniera indipendente. Pertanto, la domanda è veramente diversa: “C’è qualche necessità interiore, psicologica e spirituale per la relazione tra uomini e donne?”.

Seguiamo i nostri desideri, dimenticando che viviamo in un vasto sistema di interazione. Non è una coincidenza che la natura ci abbia creati in questa maniera. All’inizio dell’evoluzione i primi organismi primitivi erano asessuali.

In seguito si sono divisi in due e queste parti, con precisa reciprocità ed opposizione, si completano a vicenda in tutti i livelli e in tutti gli aspetti: psicologico, fisico e spirituale. Insieme rivelano la forza superiore fra loro.

Parlando nel linguaggio della Kabbalah, nella coniugazione corretta della qualità della dazione e della qualità della ricezione, ha luogo la nascita di una discendenza spirituale, ovvero la rivelazione del Creatore.

[226085]

Dalla trasmissione di KabTV “Le Notizie con Michael Laitman”, 13/02/2018

Materiale correlato:
Uomo e donna, l’unione degli opposti
“I maschi sono di marte e le donne sono di venere”
Il potere delle donne e degli uomini: Una condizione per l’ascesa spirituale

Non siate come tutti gli altri!

Nelle news (dal Business Insider): “Secondo Moran Cerf, neuroscienziato alla Northwestern University che ha studiato i processi decisionali per oltre un decennio, il modo più sicuro per rendere massima la felicità non ha nulla a che fare con le esperienze, con i beni materiali o con la filosofia personale. …

‘Più studiamo il matrimonio, più vediamo continuamente che stare accanto a certe persone allinea effettivamente il nostro cervello con il loro, in base ai loro atteggiamenti, all’odore della loro stanza, al livello di rumore e a molti altri fattori’, ha detto Cerf. ‘Ciò vuol dire che le persone con cui usciamo hanno un impatto sul nostro coinvolgimento con la realtà che va oltre ciò che si può spiegare. E uno di questi effetti è che si diventa simili a loro.’” …

“La conclusione di Cerf è che se le persone vogliono massimizzare la felicità e minimizzare lo stress, dovrebbero costruire una vita che richieda meno decisioni circondandosi di persone che incarnino le caratteristiche da loro preferite. Col tempo, naturalmente anche loro adotteranno questi atteggiamenti e comportamenti desiderabili.”

Il mio commento: Da un lato, qui c’è un altro esempio dell’impatto irresistibile dell’ambiente su una persona. D’altro canto, ho sempre evitato le società in cui tutti pensano nello stesso modo. Dopotutto, è una massa grigia che non ha nulla da dare. In essa è impossibile svilupparsi. Peggio ancora, il livellamento delle persone genera il Fascismo.

Perché dovrei essere come tutti gli altri? Al contrario, ognuno dovrebbe battersi per il proprio sviluppo individuale. Senza cercare di essere come tutti gli altri, cerca di esprimerti il più possibile. Allora tutti differiranno dagli altri e ognuno potrà portare alla società qualcosa di speciale, un’“importanza” che si trova solo in lui e non negli altri.

Il problema è che non abbiamo una metodologia comune, una conoscenza generale, che ci permetta di costruire una società coesa dall’unicità. Le persone dovrebbero cambiare. Dovrebbero essere tutte molto diverse e nello stesso tempo dovrebbero battersi per un unico obiettivo.

Si tratta di un chiaro sviluppo degli opposti e della loro unione in un’unica fonte comune.

[224874]

Dalla trasmissione di KabTV “Le notizie con Michael Laitman”, 13/03/2018

Materiale correlato:
Nella Società futura gli obiettivi personali rimarranno?
Una famiglia armoniosa in una società egoista
Dinamiche dello sviluppo dell’umanità

Le canaglie interiori

Domanda da Facebook: Da dove ti è venuta l’idea che una persona veda nelle altre persone solo i propri difetti? Anche negli assassini?

Risposta: Sì. In tutti e in tutto vediamo noi stessi, il nostro riflesso. Perché? Perché percepiamo tutto nello specchio del nostro egoismo. Ecco come è strutturata la nostra percezione: non possiamo vedere ciò che non è in noi. L’immagine del mondo è disegnata dentro di noi.

Di fatto, davanti a me c’è la Luce bianca, la perfetta proprietà della dazione e dell’amore. E su questo sfondo, “disegno” le mie proprietà. Quindi, qualunque cosa venga proiettata sullo schermo della mia coscienza, tutto viene da dentro. Il male esteriore che vedo è la mia natura non corretta.

E alla fine, avendo corretto tutti i difetti in me stesso, rivelerò quella stessa Luce bianca, l’amore originale. In questo modo, il Creatore ci conduce a Sé, attraverso una graduale realizzazione della natura illusoria del mondo esterno come ci appare oggi. Questa è la psicologia kabbalistica.

[224416]

Dalla trasmissione di KabTV “Le Notizie con Michael Laitman”, 13/02/2018

Materiale correlato:
Porto tutto il mondo dentro di me
Difficoltà globali a causa di una prospettiva ristretta
La Kabbalah: la rivelazione dell’ intera realtà dentro di noi

 

La Terra e i suoi ultimi anni di vita

Commento: Gli scienziati americani e quelli britannici hanno presentato un rapporto ufficiale alla National Academy of Sciences degli Stati Uniti secondo cui la Terra diverrà inadatta per ospitare la vita tra il 2200 e il 2400, indipendentemente dal calo demografico stimato per la crescita entro il 2100.

Gli esperti puntano il dito contro il pericolo del cambiamento climatico, che sarà inevitabile a causa dell’aumento del consumo di energia e che continuerà ad aumentare anche con la riduzione delle emissioni di gas serra nell’atmosfera. Inoltre, ci sono altri rischi globali (Kathmandu Tribune). Sulla stessa linea di pensiero, Stephen Hawking aveva recentemente suggerito di trovare una nuova casa nello spazio per l’umanità (NBC News).

Il mio commento: Il problema è che tali progetti non sono realistici. Le persone sono inestricabilmente legate a questo pianeta da un invisibile “cordone ombelicale”. Siamo un tutt’uno, siamo intrecciati ad esso con un numero infinito di fili e non possiamo esistere senza di esso.

Ma diciamo, ad esempio, che ci siamo trasferiti su Marte. Che cosa accadrà dopo? Inquineremo o spremeremo tutte le sue risorse, proprio come abbiamo fatto con la Terra. E inoltre, dovremo affrontare problemi personali e sociali perché anche cambiando il luogo di residenza, non avremo cambiato la nostra natura. Quindi, cosa faremo? Vagheremo da un pianeta all’altro sfuggendo a noi stessi? Non ci sarà di alcun aiuto.

Portiamo la morte intorno a noi perché questa è la nostra natura. “La morte” è l’egoismo che vuole divorare tutto. Gode a distruggere tutto ciò che lo circonda. Non sopravviveremo su nessun pianeta. Dopotutto, non sappiamo come prendere in considerazione la natura globale e le sue leggi fondamentali.

Prendiamo in considerazione solo ciò che è vantaggioso e conveniente per noi. Questo atteggiamento è distruttivo per la Terra perché avvelena il sistema planetario comune.

La carica negativa dell’egoismo è ciò che realmente scuote la noosfera. Gli squilibri crescenti nella società, tra le persone, minano l’equilibrio in tutto. Qual è il futuro che ci aspetta? Nella peggiore delle ipotesi, dopo aver attraversato una dura sofferenza, fino all’inverno nucleare e ad altre “delizie” distopistiche, ci renderemo finalmente conto della necessità di liberarci dell’egoismo.

Allora le persone finalmente supereranno la loro natura egoistica e correggeranno questa Terra, smettendo di inquinarla e di rovinarla in tutti i modi. Dopotutto, la Terra ha un grande potenziale rigenerativo. Può guarire se la gente smette di nuocerle e se accetta le leggi della natura che stabiliscono interazioni, armonia e omeostasi.

In altre parole, se ci eleveremo al di sopra dell’egoismo, saremo come su un altro pianeta, che guarisce le ferite e si relaziona con noi in modo benevolo. Quindi non dovremmo andare da nessuna parte. Scopriremo che se rinunciamo all’amore per noi stessi, allora tutto servirà alla nostra prosperità. Rimane solo una domanda: perché non farlo adesso?

[223433]

Dalla trasmissione di KabTV “Le Notizie con Michael Laitman”, 23/01/2018

Materiale correlato:
“Io non credo a Hawking”
La terra come un sistema stabile
L’effetto farfalla

La mucca di Bill Gates

Nelle News (da Business Insider): “Bill Gates ha finanziato la ricerca genetica per la creazione della mucca perfetta. Una mucca che produrrà più latte rispetto alle mucche in Europa, ma che sarà capace di resistere alle alte temperature africane”.

Il mio commento: Io penso che il problema non sia quanto latte viene prodotto ma piuttosto come viene distribuito e commercializzato. Per esempio, Israele è il primo paese al mondo per la produzione di latte, ma qui il latte non è per niente economico, perché il mercato è completamente regolamentato.

Ci sono molti ostacoli nella commercializzazione del latte, fra i quali l’eliminazione del latte in eccesso, le tasse, i bolli, i monopoli di stato e così via. Questi minano qualsiasi sforzo da parte dei “benefattori”. A causa delle relazioni reciproche corrotte, l’umanità è incapace di prendersi cura di qualsiasi cosa veramente utile ed efficace in favore dei bisognosi.

Sono stati fatti dei tentativi in proposito, ma l’interesse personale rovina ogni cosa e si attacca a tutto. Questo avviene perché, persino se in un determinato momento delle super mucche produrranno 4 volte più latte, questo non arriverà agli aventi diritto in Africa e Asia. Come ultima spiaggia, verrà buttato in modo tale da non far precipitare i prezzi del mercato.

Prima di investire in questo tipo di progetti, dobbiamo investire nella connessione dell’umanità. Senza di essa, le nostre buone intenzioni sono inefficaci.

Non è necessario inventare qualcosa di nuovo se non vengono prima create le condizioni appropriate per il suo utilizzo. Semplicemente evitando la distruzione della produzione in eccesso, che va nelle discariche, potremmo provvedere alle esigenze di un grosso numero di persone che muoiono di fame. Tuttavia, con le nostre attuali relazioni economiche e sociali, questo non è possibile.

Perciò il problema non sta nella produzione ma nelle persone. Più specificatamente nella loro dissociazione e mancanza di considerazione reciproca. Unendoci, vedremo come utilizzare le risorse in maniera appropriata; risorse che al momento abbiamo in abbondanza. Se l’umanità diventerà un’unica famiglia, troverà vie concrete per distribuire il prodotto ed allora sarà possibile pensare pure ad aumentare la produzione. Fino ad allora, il latte, come qualsiasi altra cosa, sparirà nell’abisso senza fondo del nostro egoismo.

[222321]

Dalla trasmissione di KabTV “Le Notizie con Michael Laitman”, 30/01/2018

Materiale correlato:
L’attuale produzione alimentare minaccia di causare carenze di cibo in futuro
Cibo senza pensiero
Il 2013 – La Crisi alimentare