Pubblicato nella 'Nazioni del Mondo' Categoria

Il Segreto Essenziale degli Ebrei, Parte 52

Dal libro Il Segreto Essenziale degli Ebrei, M. Brushtein

I Postulati della Teoria Integrale

La forza più alta della Natura – è la connessione, l’unità, l’amore.

Il nostro sviluppo attraversando i passi della mente e i sentimenti ci porta alla natura.

La causa dei nostri problemi e le sofferenze è l’assenza di equilibrio con la natura.

L’evoluzione dei pensieri distingue l’uomo dai mondi dell inanaimato, vegetale, e animato.

Noi non vediamo il mondo esterno. Vediamo noi stessi.

[143552]

Il Segreto Essenziale degli Ebrei, Parte 51

Dal Libro: Il Segreto Essenziale Degli Ebrei, M. Brushtein

Il Gruppo Vegetale

Le piante sono uno dei gruppi più vasti di organismi multicellulari (Da: Wikipedia, “Plants”)

Questa definizione è stata abbreviata per non distrarre il lettore ed illustra il tema di questo libro, che riguarda il fatto che una pianta è un corpo che consiste in un insieme di cellule che interagiscono.

E’ importante notare che le piante, proprio come le cellule, sono attratte alla mutua cooperazione e che riescono molto bene in essa. Con tutto il dovuto rispetto per le piante, il termine “sociale” è usato molto spesso nel loro studio.

La Fitosociologia è un sottoinsieme della geobotanica e biogeocenologia, che studiano le relazioni tra le comunità di piante e il formarsi di queste comunità nel regno vegetale (dal Biological Encyclopedic Dictionary “Phytosociology”)

Cosa ne diresti di questa definizione?

Una relazione vegetale è l’unità basilare per la classificazione delle comunità di piante (fitocoenosi). (Dizionario Accademico)

Ma la seguente definizione è la più convincente per la socialità delle piante.

Un gruppo di piante è un insieme di piante dalla fitocenosi all’attecchimento casuale delle piante. (Ecological Dictionary “Grouping of Vegetation”)

Ci sono moltissimi termini che sono in relazione con le comunità umane: relazioni, associazioni, insediamento ed anche raggruppamento.

Sembra che le piante siano andate molto Avanti in termini sociali partendo dai loro predecessori – le cellule.

Tra le alter cose, sono capaci di trasmettere informazioni le une con le alter lungo distanze molto grandi ed anche di usare a questo fine degli intermediari di alter comunità biologiche.

Per provare l’esistenza di questi metodi di comunicazione, degli scienziati Cinesi hanno usato diverse coppie di sementi di pomodoro collegate da un network di funghi. Non appena veniva ricevuto il segnale di un attacco ai loro vicini, le piante hanno reagito rilasciando sostanze che danneggiavano il sapere delle foglie e addirittura che eliminavano il parassita che causava la malattia.

“E’ un Sistema molto solido che permette di muovere delle proteine di segnalazione per molti metri”, dice Durrall. Le reti di funghi possono collegare anche piante di specie diverse il che significa che specie diverse potrebbero essere capaci di comunicare tra di loro. L’anno passato si è scoperto una rete che si diffondeva per un’intera foresta con ciascun albero collegato ai sui vicini per distanze di oltre 30 metri”. (Fonte: New Scientist )

Questo è corretto. Le piante hanno una società molto avanzata. Comunque è necessaria una conclusione generale per completare il quadro. In che modo le piante si differenziano dal resto delle forme di vita della natura?

Secondo noi, la Kabbalah ci fornisce un’interpretazione molto originale ma peculiare delle relazioni nel mondo vegetale.

“Eppure, nonostante questo, similmente alle piante materiali, malgrado esse siano padroni del movimento, poichè si espandono in lunghezza e larghezza, c’è però una qualità sola per tutte le piante. In altre parole non v’è nessuna pianta che può andare contro il modo di comportarsi delle piante, ma invece tutte sono costrette a rispettare le leggi delle piante, e nessuna ha alcuna forza per poter andare contro i suoi simili. “Tutte le piante sono come una sola creatura e le piante individuali sono gli organi specifici di quell’animale” (Baal HaSulam, Shamati #115)
[143463]

Un nuovo Abramo

Dr. Michael LaitmanLa Torà, Levitico,” 18:1-5: Ed il SIGNORE disse a Mosè: “Parla ai figli di Israele e dì loro: Io sono il SIGNORE vostro Dio. Non comportatevi secondo i costumi d’Egitto, dove avete abitato; e non comportatevi secondo i costumi della terra di Canaan, dove vi conduco; e non comportatevi secondo le loro leggi. Metterete in pratica i Miei precetti e osservarete le Mie leggi, seguendole: Io sono il SIGNORE vostro Dio. Osserverete le Mie leggi e i Miei precetti, se un uomo lo farà, egli vivrà: Io sono il SIGNORE.”

In nessun caso dovremmo usare i desideri egoistici che abbiamo tirato fuori da Babilonia, dall’Egitto, o dalla terra di Canaan, alla quale presto dovremo ritornare. Se useremo adeguatamente tutti i nostri desideri correggendoli piano piano e ascendendo al livello precedente di Canaan, incominceremo a trasformare questa terra nella terra di Israele, il che significa concentrare tutti i nostri desideri sul Creatore e sulla dazione.

Domanda: Il moderno mondo materiale vive principalmente in base alle leggi dell’Egitto, di Babilonia e di Canaan ma non in base alla leggi spirituali di Israele. Perché la rivelazione spirituale in Israele è intesa solo per delle persone e non per tutta l’umanità?

Risposta: No! L’umanità rivela l’abisso egoistico in cui siamo tutti così come l’incapacità di ritornare ai bei tempi del passato. Ma la condizione per questa bella vita era che l’ego fosse più piccolo. Perciò noi diciamo i “bei vecchi tempi” quando pensiamo con nostalgia al passato.

Infatti, se ritornassimo indietro di 50 anni, vedremmo che allora eravamo meno egoisti. Gli uomini erano soddisfatti con molto meno e vivevano molto più felicemente. Comunicavano di più tra di loro e non si sedevano dietro lo schermo dei loro computer e non avevano i problemi o i gas velenosi del marcio che è tipico dei nostri tempi. Tutto era molto più semplice.

Non si può ritornare a quei tempi e non c’è bisogno di farlo! Dobbiamo andare avanti. La cosa principale è di imparare ad arrivare alla radice dei problemi che sentiamo e capire che originano dall’ego dell’uomo e da nessun’altra fonte. Perciò, dobbiamo riconoscere che l’ego è il male.

Commento: Ma il mondo che è uscito da Babilonia e dall’Egitto era alla rovescia e ci è ritornato, visto che oggi viviamo seguendo le stesse leggi.

Domanda: Il mondo non è andato da nessuna parte. L’umanità che si è dispersa da Babilonia in tutto il mondo, ha creato la stessa Babilonia ovunque. Oggi siamo ritornati alla piccola Babilonia, ma su scala globale. Ancora una volta abbiamo di fronte l’enorme ed egoistica Torre di Babele che ci fa pressione, ci uccide e ci distrugge, e noi non sappiamo cosa fare.

E’ adesso che Abramo dovrebbe manifestarsi e chiamare tutti a sé: “Tutti coloro che non accettano il nuovo stato, vengano a me! Abbandoniamo questo stato. Non stiamo andando da nessuna parte, ma ascenderemo moralmente e spiritualmente al di sopra di questo terribile stato di odio ed incominceremo a costruire una terra completamente diversa con un nuovo cielo sopra di noi.”

Spero che questa persona arriverà. Dobbiamo preparare il terreno a questa persona più che possiamo. Siamo ad un punto storico molto interessante nel quale è come se fossimo accerchiati ed intrappolati. In questo stato, dobbiamo concimare il suolo per la prossima generazione. Vede questa cosa come la mia missione, senza la quale non ha senso vivere.

Domanda: A dire il vero, ad ogni passaggio egoistico della storia c’è sempre stata una guida che è emersa ed ha guidato le nazioni. Deve arrivarne una anche adesso?

Risposta: Penso di sì. Spero che i miei studenti saranno in grado di manifestarsi insieme come una sola guida. Non penso che si tratterà di una persona. Potrebbe esserlo in un certo senso, ma nell’insieme deve essere qualcosa di più grande e di collettivo. Vedo la nuova guida come un gruppo di persone, e penso che sarà il gruppo dei miei studenti.

La situazione sta cambiando ed il mondo sta cambiando, compreso il suo atteggiamento verso se stesso e su come vivere. Vediamo in quale misura oggi tutto sia il risultato della pubblicità. Tutti lo capiscono che questo mondo è basato su una bugia e che è impossibile trovarci dentro la verità. Nessuno ha ragione e nessuno è da incolpare, poiché semplicemente la nostra natura ci manipola in un modo tale che anneghiamo un questa “fiera delle vanità”.

Quando finalmente ci renderemo conto che sotto la pressione delle circostanze esterne, di cui noi siamo la somma, la Luce Superiore rivelerà in noi i veri problemi egoistici interni e da qui vedremo che non c’è via d’uscita. Allora incominceremo a correre in cerchio e non riusciremo a ritrovarci in nessun modo, come è detto, “alla sera aspetterai che arrivi il mattino e al mattino aspetterai che arrivi la sera.” Ma questo succederà probabilmente dopo di noi, e adesso dobbiamo lavorarci.
[143319]

Da Kab.TV “I Segreti del Libro Eterno” 03.06.2014

Materiale correlato:

Prima della scalata critica
Raggiungendo la Terra di Israele

Il Segreto Essenziale degli Ebrei, Parte 50

Dal Libro: Il Segreto Essenziale degli Ebrei, M. Brushtein

I Postulati della Teoria Integrale

Nel mondo integrale noi non sentiamo solo i livelli inanimato, vegetale e animato della natura, ma le conessioni tra di loro.

Non c’è niente di innecessario e dannoso in Natura.

L’unico elemento dannoso è la connessione scorretta.

Un microbo in un certo senso è “più saggio” che un essere umano, dato che è in grado di eseguire con precisione i comandi della Natura.

La comunicazione è il fondamento della vita.
[143379]

Materiale correlato:

Il Segreto Essenziale degli Ebrei, Parte 48
Il Segreto Essenziale degli Ebrei, Parte 47

Il Segreto Essenziale degli Ebrei, Parte 49

Dal libro: “Il Segreto Essenziale degli Ebrei,” M. Brushtein

Organismi, Uniti

L’organismo è un sistema biologico, che ha diversi livelli di organizzazione: molecolare, cellulare, tessutale, ecc.

L’organismo funziona come una essenza (corpo) unita(o) e vivente e ha una serie di proprietà (il metabolismo, la crescita, lo sviluppo, la riproduzione, l’ereditarietà, ecc ..) che lo distinguono dalla materia non vivente.

Gli organismi prendono dalla staffetta “pubblica” (comune, generale) le cellule uguali a loro e cominciano a collegarsi tra di loro. Stiamo parlando della legge vera.

L’essenza di questa legge è che le strutture viventi ogni volta, quando c’è la possibilità, formano coalizioni. In questo modo i partecipanti della comunità sono in grado di risolvere il problema, che sarebbe impossibile da risolvere separatamente.

Il campo di applicazione di questo principio riguarda tutti i piani del mondo organico dalla comunicazione delle cellule che compongono il corpo, fino alle relazioni sociali in popolazioni di tutti gli esseri viventi sul nostro pianeta, tra cui l’Homo sapiens.

Siamo d’accordo per un attimo che è la legge. Allora, cosa si pensa di una terribile malattia come il cancro? E’ naturale che le cellule tumorali funzionano esattamente al contrario. Esse sono estranee ai sentimenti sociali.

Le osservazioni degli scienziati sul comportamento delle cellule normali e tumorali negli ambienti nutritivi e artificiali hanno dimostrato che quest’ultime, a differenza delle prime diventano socialmente ingestibili. Ciò significa che le cellule tumorali non rispondono ai segnali vitali, che provengono dalle cellule-partner, e cominciano a comportarsi come individui anti-sociali, unici.

Il modo più semplice è dire che è l’eccezione che conferma la regola. Comunque, questo non è il nostro caso. Si scopre che le cellule tumorali, sono forse anche più sociali, rispetto alla parte lesa.

Un fisico della Rice University di Houston, Eshel Ben-Jacob afferma:

Il cancro è uno dei nemici più malvagi dell’uomo. Abbiamo sempre più prove che le cellule tumorali fanno accordi l’una con l’altra per lavorare con determinazione insieme schiavizzando le cellule normali, creando metastasi, resistendo alla medicina e ingannando il sistema immunitario umano.

Sembra che tutte le cellule preferiscano la cooperazione rispetto all’individualità. Anche il cancro. Continuiamo la nostra ricerca su un livello più avanzato – vegetale.
[143266]

____________

[1] L’enciclopedia moderna, del 2000.
http://dic.academic.ru/dic.nsf/enc1p/34614
[2] E.N. Panov Fuga dalla solitudine. M:. “Azure”, 2001, p. 13.
[3] E.N. Panov Fuga dalla solitudine. M:. “Azure”, 2001, p. 56.
[4] Rice Unconventional Wisdom
http://rnd.cnews.ru/natur_science/news/top/index_science.shtml?2012/09/06/502040

La Società Perfetta di Abramo, Parte 5

Dr. Michael LaitmanInsieme ai suoi figli, Giacobbe entrò in Egitto, dove in seguito morì. Questo accadde perché non solo il punto originale è stato “rianimato” dall’Egitto, ma l’intero sistema emerse da esso. Il sistema è nato in Egitto, cioè, è apparso dal terribile stato frammentato che era mille volte peggio di Babilonia.

In sostanza, è la stessa Babilonia, solo scollegata n maniera più terribile. Invece di Nimrod, appare il Faraone, invece di Abramo, si presenta Mosè.

La storia si ripete, ma in una nuova spirale. La correzione di un enorme egoismo (Egitto) costantemente in crescita, comincia da lì.

Domanda: Quindi, invece di essere solo una famiglia o una tribù, sono diventati una nazione, giusto?

Risposta: Sì. Questa forza è chiamata “la nazione”, anche se tutti sono una sola anima. Si tratta sempre di una sola anima. Non c’è niente al mondo, ad eccezione di una sola anima unificata, vale a dire, un desiderio che è emerso in Babilonia e che è stato diviso in due segmenti principali:

  • Coloro che aderirono ad Abramo ed erano disposti ad unire tutti i desideri in uno solo.
  • Coloro che non vollero riconnettersi e diventare come un tutt’uno. Questi ultimi furono sparsi in tutto il mondo.

La parte che fu lasciata con Abramo si riconnesse gradualmente al primo livello, poi al secondo, e poi al terzo: Abramo, Isacco e Giacobbe. Poi, ricevettero un egoismo più grande, supplementare: l’Egitto e il faraone, vale a dire, le forze che governano il popolo. Riuscirono a superare il tremendo egoismo che li lacerò interiormente. Cerca per favore di utilizzare la tua immaginazione per raffigurarti un’immagine in cui senti il distacco reciproco chiamato “Egitto”. Un distacco molto più grande, evidente, reciproco la cui fonte è “il faraone”. Entrambe sono denominazioni di nuovi strati di egoismo.

Così, superando i livelli di disconnessione denominati “Egitto” e il “Faraone”, nonostante tutte le piaghe egiziane che questo gruppo ha dovuto attraversare, si sono trasformati in una nazione forte dopo essere usciti dall’Egitto. Essi hanno assorbito una nuova quantità di egoismo e lo hanno trasformato in una connessione reciproca. Come risultato, sono diventati pronti per elevarsi alla metodologia di correzione dei loro ego chiamata “La Torà.”

Qui stiamo parlando di un nuovo tipo di connessione che è diverso da Abramo, Isacco, o Giacobbe, o anche di Mosè. Si tratta di un nuovo tipo di unità che si chiama “nazione”, e che può essere raggiunto solo se le persone utilizzano non solo i poteri naturali di giunzione, ma anche quando li inducono dalla natura con consapevolezza.

Questa è la differenza tra tutte le fasi precedenti (da Babilonia al Monte Sinai) e la fase successiva di correzione che ha avuto inizio dal monte Sinai e continua più avanti: da quel momento in poi, le persone hanno cercato di raggiungere la forza che le connette. Non solo aspirano a stare con gli altri e si riuniscono, ma arrivano ad una fase in cui viene attivato il loro raggiungimento cognitivo della forza di connessione (il Creatore).

Domanda: Il loro primo avanzamento non era basato anche sul principio di “ama il prossimo tuo come te stesso“?

Risposta: Non avevano mai raggiunto il Creatore. Solo pochi di loro, i loro leader, come Abramo, Isacco, Giacobbe, Mosè e Aronne hanno compiuto questo compito nella misura in cui era “come se” avessero parlato direttamente con Lui. Il resto della nazione non è riuscito a raggiungere questo obiettivo. Ecco perché Mosè ha annunciato al suo popolo ciò che esattamente il Creatore gli aveva detto. Non c’era la percezione diretta o apparente del Creatore in quel momento.

Tuttavia, sono riusciti a salire ad un nuovo livello in cui tutti insieme hanno iniziato a raggiungere il Creatore. Al tempo dell’esodo dall’Egitto, hanno assistito a molti “segni”, lentamente e gradualmente il Creatore ha iniziato a manifestarsi: ha parlato dal Tabernacolo, ha camminato davanti a loro, ecc… In generale, passo dopo passo, la gente ha cominciato a rendersi conto che ha visto dei “miracoli”. Essenzialmente, il Creatore si è manifestato a poco a poco.
[142788]

Da Kab.TV “Babilonia Ieri e Oggi” 27.08.2014

Materiale correlato:

La Società Perfetta di Abramo, Parte 4
La Società Perfetta di Abramo, Parte 3
La Società Perfetta di Abramo, Parte 2

La Società Perfetta di Abramo, Parte 4

Dr. Michael LaitmanDomanda: Torniamo alle fasi di come le persone si avvicinano tra loro interiormente. Come avviene questo?

Risposta: Il primo passo è quando non voglio usare un estraneo, un’altra persona, ogni amico del mio popolo, cioè, nel gruppo con il quale andiamo verso l’ideale spirituale, per il principio di “Ama il prossimo tuo come te stesso”.

Quando salgo a questo grado, sento che non voglio fare niente di male ad un altro; non ho cattivi pensieri su di lui. Posso superare il mio egoismo, mi trattenere in tutte le sue forme, e tutta la mia energia è focalizzata sull’ essere assolutamente neutrale nei confronti delle persone, desiderando di essere connesso a loro, di voler essere con loro. Cioè, non penso e non mi prendo cura di me stesso a dispetto di tutto il resto.

Questo è chiamato la “restrizione” dei desideri egoistici di uno ed è apparentemente uno stato neutrale: non desiderare e non fare al tuo prossimo ciò che non vorresti per te stesso.

E la fase successiva è “ama il prossimo tuo come te stesso”. Questa non è neutralità, ma un’azione positiva. Poiché in origine una persona scopre che tutte le sue azioni sono dirette solo a proprio vantaggio, e non può fare del bene agli altri, tranne che per il proprio profitto.

Quindi, stiamo parlando di tre fasi:

In primo luogo, vi è il riconoscimento dell’egoismo;

  • Poi, la sua neutralizzazione;
  • E poi, la sua correzione, migliorarsi per il bene degli altri.
  • E questa azione finale è l’essenza dell’amore.

Domanda: Possiamo dire che Abramo costruì una società perfetta?

Risposta: Sì, naturalmente. Abramo costruì una società perfetta con quelle persone provenienti da Babilonia, che prese con sé.

Ma qui si considera, in generale, non le persone, ma i loro desideri! Ciò vale anche per i seguaci del lavoro di Abramo, Isacco e Giacobbe. Sì, sono i suoi discendenti diretti, ma, tutto sommato, i suoi seguaci sono chiamati “figli” discepoli. Quindi, ci sono concetti come la “casa di Abramo”, la “casa di Isacco,” e la “casa di Giacobbe.” La “casa” significa la comunità di persone che hanno continuato a crescere e svilupparsi.

Essi crescevano anche in senso fisico, ma la cosa principale è che crescevano spiritualmente fino a che si unirono completamente nelle loro aspirazioni comuni, in connessione ad ogni altro al primo livello spirituale, che si chiama “Giacobbe”. Questo primo livello spirituale è già considerato il grado di “Israele”, con un pizzico della futura terra d’Israele, che sarà raggiunta. Sebbene non vi sia ancora terra!

Dopo tutto, “Israele” significa “diretto al Creatore”. Cioè, quando ti trovi in un qualche luogo e aspiri alla meta, allora ti chiami “Israele”, “dritto alla meta”. Raggiungere questo obiettivo significa entrare nella terra di Israele.

Cosa manca per questo? Per questo ti manca l’egoismo, che potrai correggere e trasformare in terra di Israele. Questo è il motivo per cui poi dovevano scendere in Egitto.

Domanda: Quindi il gruppo è stato già chiamato Israele, e doveva ancora passare attraverso un secolo di discesa prima di acquisire la terra d’Israele, il desiderio, finalizzato allo scopo?

Risposta: Pertanto, si dice che Giacobbe conosceva il futuro e lo volle raccontare ai suoi figli, ma non gli fu dato…
[142720]

Da Kab.TV “Babilonia Ieri e Oggi” 27.08.2014

Materiale correlato:

La Società Perfetta di Abramo, Parte 3
La Società Perfetta di Abramo, Parte 2
La Società Perfetta di Abramo, Parte 1

Il Segreto Essenziale degli Ebrei, Parte 48

Dal libro: Il Segreto Essenziale degli Ebrei, M. Brushtein

“I Postulati della Teoria Integrale”

La Natura sa in anticipo dove stiamo andando.

Tutto è pre-programmato.

Il nostro cervello, la nostra mente, può funzionare se riceve comandi dal sistema superiore.

Ad ogni modo, ognuno di noi è una parte dell’umanità. Ecco perché il nostro cervello riceve i comandi dal comune “campo umano.”

Se l’essere umano è necessario in un sistema comune – egli esiste. In caso contrario, non esiste.
[143207]

Materiale correlato:

Il Segreto Essenziale degli Ebrei, Parte 47
Il Segreto Essenziale degli Ebrei, Parte 46
Il Segreto Essenziale degli Ebrei, Parte 45

Il Segreto Essenziale degli Ebrei, Parte 47

Dal libro: Il Segreto Essenziale degli Ebrei, M. Brushtein:

Cellule – Comuniste

La materia vivente, anche se materialmente insignificante nella biosfera, in primo luogo agisce energicamente. (Vladimir Vernadsky, Scientific Thought as a Planetary Phenomenon [Il pensiero scientifico come fenomeno planetario])

Il film insignificante della vita vivente fondamentalmente ha ridotto in schiavitù tutta la Terra. Com’è potuto accadere? Potrebbe essere che i singoli elementi della materia vivente non sono solo uniti, ma anche interagiscono attivamente tra di loro?

Ogni singolo membro ha un proprio interesse personale. L’essenza dell’evoluzione è che i singoli elementi che hanno interessi personali diventano uniti in un unico corpo, e cominciano ad agire nell’interesse pubblico. (Elisabet Sahtouris, “The Biology of Globalization” [“La biologia della globalizzazione”])

Perciò, l’evoluzione si sta dirigendo verso l’unificazione. La domanda è, quando questo processo “sociale” è cominciato.

La capacità delle cellule di muoversi attivamente e interagire reciprocamente secondo regole determinate permettono oggi agli scienziati di parlare del ”comportamento sociale” delle cellule. Probabilmente, qualcosa come la cooperazione descritta di cellule simili è accaduta sul nostro pianeta circa 4 miliardi di anni fa, sulla soglia della comparsa della vita. (Eugene N. Panov, Escape From Loneliness [Fuga dalla solitudine])

Sembra che quest’abilita di interagire o più precisamente di cooperare, che è apparsa da qualche parte, esprime l’essenza della differenza fra i viventi e l’immobile.

Finalmente, a nostro avviso, la cosa più importante è che le cellule non solo interagiscono. Insieme, si prendono cura del corpo intero e lavorano per il bene comune, lasciando a se stesse solo quello di cui necessitano per la vita. Infatti, il loro lavoro illustra un principio comunista noto – “Da ciascuno secondo le sue capacità, a ciascuno secondo i suoi bisogni.” (Karl Marx, The Critique of the Gotha Program [La Critica del Programma di Gotha])

Anche il sacrificio di sé, non è estraneo a loro.

I ricercatori dell’Università della California a San Francisco (Stati Uniti) hanno trovato il sacrificio di sé a livello cellulare.

Si scopre che le cellule madri di lievito danno i loro mitocondri alla prole e fanno questo così disinteressatamente che alla fine esse stesse muoiono.

Noi possiamo riassumere. Le cellule tendono non solo a unire – cercano cooperazione. Come risultato di quest’attività, le cellule salgono al livello successivo della scala sociale – il livello degli organismi.
[143095]

Materiale correlato:

Il Segreto Essenziale degli Ebrei, Parte 46
Il Segreto Essenziale degli Ebrei, Parte 45
Il Segreto Essenziale degli Ebrei, Parte 44

L’unità della nazione e la Saggezza della Kabbalah

Dr. Michael LaitmanDomanda: Qual è la connessione fra l’unità della nazione d’Israele e la saggezza della Kabbalah?

Risposta: La saggezza della Kabbalah è la stessa scienza che ci permette di adempiere all’unità e alla connessione tra di noi. In quest’unità cominciamo a sentire le forze che operano nella creazione, nella natura, e nella realtà. Siamo portati alla rivelazione dell’unica forza chiamata il Creatore, che significa “vieni e vedi” (Bo-Re), e la rivelazione della Kabbalah, che include tutto nella creazione. Si spiega come esistiamo e quale processo attraversiamo allo scopo di passare attraverso l’inizio della creazione verso il suo fine, nel miglior modo e più brevemente. La Kabbalah ci dice dello scopo della nostra vita e come raggiungere l’unica forza, e ci da dei mezzi per realizzare questo obiettivo.

La cosa principale è di acquisire la conoscenza. Se sappiamo già come avanzare verso l’obiettivo e come usare le forze della natura, il nostro successo è garantito perché siamo in natura, che è l’equivalente della forza superiore, il Creatore, e impariamo come usare questa forza.

La saggezza della Kabbalah ci insegna come evitare i colpi e avvicinarci alla bontà, come svolgere tutti i nostri doveri nella creazione e come raggiungere la meta nel modo migliore e più veloce. Dopo tutto, se ci spiega il sistema intero di creazione e le forze che operano al suo interno, non abbiamo bisogno di niente altro.

Domanda: Allora, perché, secondo il sistema di creazione, ora risulta che il mondo intero deve unirsi contro Israele.

Risposta: Se la nazione d’Israele non compie la sua missione, il mondo intero senza dubbio prenderà le parti dei nostri nemici. Vediamo che tutti i canali di notizie mostrano il conflitto arabo-israeliano solo dal punto di vista della popolazione di Gaza e mai dalla prospettiva degli israeliani.

Non hanno nemmeno menzionato il fatto che Israele è sotto gli attacchi missilistici e che le persone vengono uccise. Questo non li riguarda per niente. Non nascondono questi fatti appositamente, ma semplicemente non li sentono e non ne tengono conto. Vedono che, nello stesso momento, 1.500 persone vengono uccise in Gaza mentre, da parte Israeliana, solo cento, e poi prendono le parti dei Palestinesi.

Domanda: Lei dice che questa è una guerra fra bene e male e non fra Israele e Hamas?

Risposta: Certo! Dopo tutto, è scritto, “I cuori dei ministri e dei re sono nelle mani di Dio.” Hamas è semplicemente un’arma nelle mani della forza superiore. La guerra vera, che i profeti chiamano Armageddon, è fra bene e male. Questa guerra è già in atto in pieno tra l’Israele corporeo e Israele spirituale.

È la nostra guerra interna contro il nostro ego il quale ci permetterà di chiarire se veramente vogliamo salire sopra di esso e controllarlo, o se ci dominerà. È una guerra tra le forze del bene e del male.

C’è solo una forza che opera nel mondo intero, in tutta la natura, chiamata il desiderio di ricevere. Tuttavia, c’è un altro desiderio nella nazione d’Israele oltre a questo desiderio di ricevere, che è il desiderio di dare. Questo rende Israele diversa da tutte le altre nazioni a causa della forza di dazione che si cela al suo interno.

Ogni cosa dipende dal fatto se Israele usa questa forza di dazione o no. Se usa la forza di ricezione e la forza di dazione in una materia bilanciata, essa raggiunge l’integrità e la pace. Comunque, se la forza di ricezione è maggiore della forza di dazione, Israele sente questa corruzione secondo il proprio livello.

Il mondo aspira a uno stato di equilibrio, e il dovere di Israele è di portare la forza positiva di dazione al mondo intero, che significa diventare la Luce per le nazioni, e insegnare a tutti il significato di amore e dazione per gli altri. Spero che finalmente inizieremo a impegnarci in questo lavoro e capiremo che cos’è la nostra missione, e che tutti i disastri ci vengono mandati solo allo scopo di portarci all’unità e per dare un esempio di unità al mondo intero.

Questo è ciò che il mondo si aspetta da Israele. Nel momento in cui la nazione d’Israele dichiara che sta iniziando a compiere questa missione e veramente vuole davvero realizzarla, le nazioni del mondo lo comprenderanno immediatamente. Improvvisamente vedranno che questo è esattamente ciò che vogliono da noi, il che è un esempio di come costruire un mondo corretto che è collegato correttamente dall’amore degli amici, in modo che tutta l’umanità diventi un intero.
[141700]

Dal programma “Una Nuova Vita” 12.08.2014

Materiale correlato:

Dall’odio all’amore non c’è che un solo passo
L’amore e l’odio “600.000 anime”