Pubblicato nella 'Nazioni del Mondo' Categoria

La verità sulle tre religioni del mondo, Parte 2

L’inizio di questo articolo può essere Trovato  in La Verità sulle Tre Religioni del Mondo, Parte 1.

Domanda: Come possiamo fermare la diffusione dell’Islam radicale ed eliminare questa minaccia dal mondo?

Risposta: La soluzione è semplice. Non è il Giudaismo, il Cristianesimo o L’Islam. E’ la saggezza della Kabbalah un metodo che fornisce alle persone uno strumento per lavorare con la forza superiore.

L’uomo la usa per connettersi al programma, alla radice, e all’obiettivo finale del piano della Creazione. Egli è connesso alla forza superiore sin dall’inizio sino al completamento della Creazione ad ogni passo lungo la via. Ed egli vedrà questo ad un certo punto in questa vita e non in qualche altro mondo.

La Kabbalah non dice che tutte le persone che praticano la stessa religione sono fratelli ma parla di amare l’intero genero umano come te stesso.

Le religioni sono state diffuse con lo scopo di portare le persone all’unità, ma nella forma errata, attraverso la Klipà, le forze egoistiche, ovvero con una bugia. Il Cristianesimo richiedeva di unirsi allo scopo di aiutarsi gli uni con gli altri e di pregare degli dei comuni. L’Islam dice lo stesso: “Abbiamo un solo potere superiore, forza diventiamo fratelli!”

Tutte le ideologie che sono basate sull’unità dicono lo stesso. Ma non hanno una connessione con la forza superiore e questo è il motivo che porta questi metodi a svanire. Devono essere rimpiazzati con la Kabbalah, che era in origine la sorgente di tutti questi movimenti temporanei.

La loro esistenza era necessaria per un certo tempo nella storia per rivelare una verità che non avremmo compreso senza di loro. Ed ora possiamo realizzare la saggezza della Kabbalah usandola per mostrare il metodo che è corretto per il momento presente all’umanità. Dopo tutto, essa contiene la forza superiore.

La Kabbalah non cerca di connetterci al livello egoistico del mondo, a differenza di tutte le religioni. Ecco perché queste non possono essere realizzate ed esistono solo per un tempo limitato, solo fino a quando le persone si confondono con loro. Ma non appena diviene rivelato che la connessione è impossibile attraverso un determinato metodo, scompaiono.

Invece la Kabbalah permette alle persone di connettersi alla forza superiore e di diventare come questa. Innalza l’uomo al di sopra di questo mondo, sopra la sua natura. In questo modo, invece di connettere al livello di questo mondo, come i fratelli mussulmani o l’esercito del Cristo, otteniamo l’unità ad un livello superiore, ottenendo la dazione e l’amore reciproco.

Questo non è l’amore nel suo senso corporale e non unisce tutti sotto una stessa grande bandiera ma ci innalza al più alto grado spirituale, mentre siamo ancora vivi in questo corpo materiale. Questo corrisponde direttamente alla definizione della Kabbalah come un metodo per la rivelazione del Creatore alle sue creature in questo mondo.

Tutti i metodi erano tesi verso l’unità, ma lavoravano dentro l’egoismo. Solo la Kabbalah lavora sopra l’egoismo e questo è il motivo per cui è rivelata dopo tutti questi metodi. La Kabbalah innalza l’uomo sopra il suo egoismo, e questo è il motivo percui è in grado di connetterci tutti, e in questa connessione otteniamo un grado più elevato.

Non è necessario morire fisicamente per poter andare in paradiso perchè non c’è alcuna vita paradisiaca dopo la morte. Il corpo fisico non è un ostacolo, visto che non è null’altro che un pezzo di carne che non frena la nostra esperienza del paradiso interiore. Ecco perché è scritto che vedrai il tuo mondo nel tempo della tua vita.

Questo attrae le persone, ma bisogna capire che devono cambiare per poter sconfiggere la morte in questo senso. Andare in paradiso significa dissolversi nell’amore verso l’umanità. Questo stato è chiamato il paradiso, il livello più alto dove mi connetto con gli altri al punto di perdere completamente il mio “Io”. L’intero mondo diventa me stesso, ed in questo modo, ottengo tutti. Questo è quello che chiamiamo il mondo a venire, il grado più elevato.

L’uomo internamente ha sempre lavorato verso questo, e questo è il motivo per cui ha avuto bisogno di fare l’esperienza del Cristianesimo e dell’Islam. In questo modo ha compreso il suo vero fine e come realizzarlo. Ed egli deve voler ottenere questo senza che ci sia il bastone e la carota, ma solo perché lui stesso desidera crescere a questo livello.

Questo richiede che l’uomo sia interiormente maturo; possiamo solo capire, accettare e realizzare tutto questo attraverso un processo così lungo.

Domanda: Tutti possono ottenere questo?

Risposta: Tutti devono ottenerlo! Secondo il piano della creazione tutto il genere umano deve fare l’esperienza dell’intero processo della diffusione della religione: una parte sperimenta il Cristianesimo, l’altra parte l’Islam. Ma alla fine, tutti vengono alla realizzazione della verità, innalzandosi sopra la nostra natura e connettendoci sopra di essa, dove otteniamo un più alto grado di esistenza.
[145737]

Da Kab.TV “Una Nuova Vita” 31.08.2014

Materiale correlato:

La verità sulle tre religioni del mondo, Parte 1
Il ruolo delle religioni nel processo di correzione

Racconti Brevi: La Fonte delle pratiche spirituali

Dr. Michael LaitmanL’Antica Babilonia è stata la culla di diverse correnti e di diversi metodi spirituali. Prima del tempo di Abramo, i Babilonesi vivevano in pace, in amore e amicizia come i discepoli di Noè avevano insegnato loro. Tuttavia, dopo la crescita dell’ego, iniziarono ad allontanarsi gli uni dagli altri e si divisero in molti gruppi.

Ogni gruppo iniziò ad adorare un proprio dio (una qualità o forza) come conseguenza di una propria inclinazione interiore. Non si trattava di adorare semplicemente delle pietre o degli alberi, ma di adorare le forze della natura. In questo modo, apparvero molti dei che includevano la magia bianca e nera, l’astrologia e altri metodi, e questi dei esistono ancora al giorno d’oggi.

Abramo visse una tragedia reale quando si rese conto che doveva separarsi da tutti e che doveva creare una scuola radicalmente nuova. La differenza tra la sua scuola e le altre era enorme perché la sua metodologia si basava sull’uso delle forze negative per conseguire un’inclinazione positiva. Gli insegnamenti di tutte le altre scuole erano costituiti su un metodo per placare le forze negative della natura e per vivere in accordo e in armonia con queste forze.

Abramo credeva che non c’è nulla di negativo nel mondo. Se una cosa sembra negativa, è solamente perché non la usiamo nel modo corretto. Nel momento in cui iniziamo ad usare le forze negative correttamente, elevandoci al di sopra di esse con l’aiuto delle forze positive, iniziamo immediatamente ad ascendere. In questo modo le forze negative sono proprio essenziali, poiché esse originano tutte dal Creatore che è buono e generoso. E’ solamente l’uso che facciamo di queste forze ad essere sbagliato. Il sistema spirituale obbliga un uomo a lavorare su se stesso in modo da collocare le sue qualità positive e negative in modo corretto.

Con la divulgazione e la spiegazione del suo metodo, Abramo incontrò dei periodi molto difficili con i suoi concittadini. Di conseguenza, egli dovette lasciare l’antica Babilonia e staccarsi totalmente da ciò che nel cuore e nella mente conosceva dal precedente livello, cioè, doveva rinunciare totalmente al politeismo e a tutti i tipi di pratiche spirituali. Egli sapeva che c’è solamente l’uomo, e la società nella quale l’uomo vuole assomigliare al Creatore, ed il Creatore stesso.
[146494]

Da Kab.TV “Racconti Brevi” 15.10.2014

Materiale correlato:

Racconti Brevi: L’evoluzione del gruppo di Abramo-Giuseppe
Racconti Brevi: Politeismo o una provvidenza singola

Le origini dell’antisemitismo

Un estratto dalla brochure “L’unico modo per uscirne”

Di che tipo di segreto stiamo parlando? Si tratta di un’idea, espressa in sole cinque parole: “Ama il prossimo tuo come te stesso”. Ogni segreto ha un prezzo. Il prezzo di questo segreto è l’antisemitismo.

L’antisemitismo non è un incidente o un capriccio di qualcuno. È apparso in contemporanea con il popolo ebraico, il cui padre, come tutti sanno, era Abramo.

“Un popolo, una nazione, è come un albero che nasce con la propria ombra. Maggiore è l’albero, più lunga sarà la sua ombra. Se preferite potete non chiamarla ombra, ma destino. L’ombra del popolo ebraico è la profezia, la visione della fine dei giorni. L’ombra dei romani era la fama, il dominio di terre straniere. L’ombra dei russi è l’antisemitismo”. (Albert Einstein)

Qual è il rapporto tra il principio etico di “ama il tuo prossimo come te stesso” e l’antisemitismo?
Prima di tutto, guardiamole cose realisticamente. È improbabile che una persona diversa dagli idealisti finiti ritenga che questo ideale etico corrisponde alla natura umana. Gli ultimi eventi mondiali lo confermano ancora una volta. Sappiamo questo; questo è ciò che sta accadendo sotto i nostri occhi. Infatti, il mondo è in un vicolo cieco.

Eppure, immaginate per un attimo che qualcuno in qualche modo inimmaginabile riesca a conformarsi a questo principio. Che cosa succederebbe allora? Poi, ci sarebbe la speranza che tutto potrebbe essere diverso. E questo è importante. Poi, avremmo la certezza che è possibile trattare tutti bene, e tutti tratteremo tutti gli altri allo stesso modo. Poi, la violenza e la crudeltà scomparirebbero. Poi, le nazioni diventerebbero amiche e vivrebbero in pace. La fame e la povertà svanirebbero …

Ma è un utopia, direbbero tutti, e sarebbe giusto. Non è possibile oggi, e non è stato possibile ieri. Eppure, la storia umana ha una sola eccezione a questa regola, il popolo di Abramo.
[141621]

Materiale correlato:

Le radici dell’odio delle Nazioni
Il Segreto Essenziale degli Ebrei, Parte 66

Racconti Brevi: Davvero è accaduto il diluvio?

Dr. Michael LaitmanTutto ciò che scrive la Torà succede a livello spirituale, però i suoi personaggi erano Kabbalisti ed esistevano veramente. La Torà parla solo dell’entrata di una persona nel mondo spirituale. Non descrive fenomeni o eventi nella vita fisica, piuttosto solo il sentiero interno di una persona verso il raggiungimento del Creatore.

In questo senso, Adamo e Noè erano persone vere che una volta vivevano sulla terra, insegnavano alla gente nelle loro scuole Kabbalistiche, e chiamavano i loro figli o discendenti.

Poiché gli eventi descritti nella Torà sono accaduti a livello spirituale, è impossibile dire che tutto è accaduto nella vita fisica.

Per esempio, ci fu veramente un diluvio? Per migliaia di anni di sviluppo umano certamente ci sono stati tutti i tipi di disastri naturali. Però il racconto del diluvio parla di due caratteristiche del grande potere dell’acqua, della caratteristica buona di dazione che l’acqua simbolizza (il lato destro) e del potere cattivo dell’acqua che affoga, distrugge, causa tsunami e simili (il lato sinistro).

Il racconto di Noè è in particolare su questo e non su qualche disastro naturale globale nel nostro mondo.

La Torà parla di come la persona capisce in quale maniera deve salire sopra la caratteristica di giudizio, il potere che esiste nell’ acqua, e attraverso qualche tipo di rapporto con questo potere, può realizzare correttamente se stesso. Lui deve costruire l’arca, l’ambiente giusto chiuso, nel quale le caratteristiche dell’ acqua saranno un bene per lui, e non spietate e letali.

Sul suo livello contemporaneo di sapienza del sistema di gestione, Noè ha fatto una scoperta tremenda per le generazioni future di Kabbalisti che hanno chiarito come sia possibile passare attraverso rozze, potenti forze più minacciose verso quelle buone e utili.

Questo perché prima di Noè, la gente era senza potere, come i bambini piccoli. E questo metodo rendeva possibile il domare la potenza minacciosa della natura. Allora il livello di Noè era necessario sulla via dell’umanità verso il raggiungimento e il controllo del sistema intero di gestione.
[146045]

Da Kab.TV “Racconti brevi” 15.10.2014

Il Segreto Essenziale degli Ebrei, Parte 68

Dal libro: Il Segreto Essenziale degli Ebrei, M. Brushtein

Sei Passi

Non possiamo neanche immaginare come noi, gente del pianeta Terra, siamo vicini gli uni agli altri.

Sapete quante persone ci sono tra, per esempio, un tecnologo dell’ India e un archivista dell’Estonia? Si scopre solo sei.

Nel 2002, il sociologo americano Duncan Watts e i suoi colleghi hanno condotto un esperimento impressionante.

Un compito è stato dato a più di 98 000 volontari. Tramite i loro conoscenti, sparsi in tutto il mondo, hanno mandato un messaggio email a un destinatario sconosciuto, arbitrariamente scelto per questo scopo.

L’elenco dei destinatari conteneva un professore universitario, un archivista dell’ Estonia, un ingegnere dell’ India, un poliziotto australiano, un veterinario dell’esercito norvegese, e altri. C’erano in totale diciotto persone.

L’esperimento ha mostrato che, mediamente, era necessario inoltrare il messaggio sei volte in modo che giungesse a destinazione.

“Questa progressione di esseri umani al di fuori di una condizione apparentemente anarchica in aggregazioni sempre più grandi e sempre più ordinate – di bande, villaggi, città e stati – può infatti essere capita come una salita graduale nella dimensione e complessità di una rete sociale. E oggi questo processo sta continuando a svolgersi per come si diventa iperconnessi.” (Nicholas Christakis e James Fowler, Connessi)

Siamo connessi attraverso una rete. Ci influenziamo direttamente o indirettamente. Per esempio, il caffè raccolto in Brasile, come la vodka prodotta in Russia, la gente li beve in tutto il mondo, con tutte le conseguenze positive o negative. Si può definire questo un legame diretto tra i paesi.

I rapporti indiretti includono tutto ciò che riguarda i rifiuti associati alla produzione dello stesso caffè e vodka, nonché la produzione di energia necessaria per questo. Tutto ciò è noto da molto tempo.

“L’umanità, come una sostanza vivente, è indissolubilmente legata con processi materiali-energetici dell’involucro geologico specifico della Terra – la sua biosfera. Non può essere fisicamente indipendente da essa neanche per un minuto.” (Vladimir I. Vernadsky, (“Some Words About the Noösphere [Alcune parole a proposito della Noosfera”])

Ogni anno sono in aumento le tendenze per l’unità e l’interdipendenza. Che ci piaccia o no. Che ne siamo consapevoli di questo o no. Il termine “globalizzazione” è diventato da qualche tempo una parola di tutti i giorni in tutte le lingue. L’ambasciatore Wu Jianmin, Presidente, Cina Università degli affari esteri dice quanto segue:

“Il mondo del 21° secolo è diverso da quello in cui vivevamo prima. Siamo passati dalla distruzione assicurata reciproca, all’ interdipendenza economica.”

Che ci piaccia o no, la globalizzazione sta guadagnando slancio e rende il nostro mondo profondamente interdipendente. Un esempio cospicuo è il rapporto tra la Cina e gli Stati Uniti.

Nel 1972, il fatturato del commercio tra i due paesi ammontava a US$5 milioni, e nel 2012 ha raggiunto US$500 miliardi.

Nel 1972, gli investimenti degli Stati Uniti nell’economia cinese erano pari a zero, oggi sono saliti a US 60 miliardi. (Global Affairs).

Le interconnessioni sono una cosa buona. È difficile da discutere. Tuttavia, una conseguenza diretta di tali rapporti profondi è l’interdipendenza. Ed è irta di conseguenze, e non sempre piacevole. È a causa di questo rapporto e questa interdipendenza che la crisi finanziaria è scoppiata nel 2008.

Che possiamo fare, come possiamo connettere ciò che apparentemente non può essere collegato? Abbiamo bisogno di qualche metodologia speciale per risolvere questo problema a quanto pare irrisolvibile. Però questa metodologia è in giro da lungo tempo. Con il suo aiuto, Abramo ha connesso persone completamente diverse in una nazione singola con un destino unico.

“Il conflitto tra il bene e il male che procede incessantemente nel petto di un uomo, da nessuna parte raggiunge una tale intensità come nella razza ebraica. La doppia natura del genere umano non è in nessun luogo più forte o più terribilmente esemplificata.” (Winston S. Churchill, “A Struggle for the Soul of the Jewish People [Una lotta per l’anima del popolo ebraico”])

[144804]

Materiale correlato:

Il Segreto Essenziale degli Ebrei, Parte 67
Il Segreto Essenziale degli Ebrei, Parte 66
Il Segreto Essenziale degli Ebrei, Parte 65

La verità sulle tre religioni del mondo, Parte 1

Dr. Michael LaitmanDomanda: Qual’è il motivo per cui il fanatismo religioso islamico è diventato così forte negli ultimi anni? L’Islam, ha iniziato il suo viaggio verso l’occidente e sta gradualmente conquistando l’Europa e gli Stati Uniti. Oggi in Europa ci sono 54 milioni di Mussulmani; solamente in Francia ne vivono 7.

La tendenza verso l’Islamizzazione sta ottenendo una maggior spinta ma quel che è peggio è che ciò è particolarmente amplificato nei movimenti più estremisti. Nell’Europa di oggi ci sono dei “ghetti Mussulmani” nei quali sia la polizia che i residenti sono spaventati di entrare. Ed essi vanno avanti nelle loro vite chiuse in questi posti dove ci sono le Moschee, seguendo un sistema legale basato sulle leggi dell’Islam.

Questo fenomeno è cresciuto sino a dimensioni molto preoccupanti ed è ormai oltre il controllo dei governi. La guerra culturale è iniziata nell’Europa centrale, che è stata un esempio di libertà, democrazia, parità dei diritti e pluralità.

Improvvisamente un corpo estraneo inizia a svilupparsi al suo interno in opposizione a tutti i suoi principi di base – L’Islam radicale – riportandoci indietro ad un passato remoto riguardo ai diritti di eguaglianza delle donne e rispetto ad altre conquiste dell’epoca moderna.

Il politico Olandese Geert Wilders, il fondatore del partito “Freedom” ha fatto un discorso per avvertire riguardo al grande pericolo che minaccia l’Europa. Secondo la sua opinione, siamo negli ultimi stadi del processo di islamizzazione dell’Europa che minaccia non solo la sua esistenza ma anche quella degli Stati Uniti e di tutta la civilizzazione Occidentale visto che questo processo porta all’estremismo, alla violenza ed all’intifada.

Ma come mai la popolarità dell’Islam radicale è cresciuta così tanto specialmente tra i giovani?

Risposta: L’idea e che abbiamo raggiunto lo stadio finale del processo di sviluppo del genere umano che è andato Avanti per migliaia di anni. La civiltà umana è nata dall’antica Babilonia e si è sviluppata in due direzioni: alcuni seguirono Abramo mentre altri si sono sparpagliati in tutto il mondo. Dopo di questo, la dottrina di Abramo è diventata il fondamento delle tre religioni del mondo: Il giudaismo, il Cristianesimo e l’Islam.

Queste religioni si sono sviluppate in quest’ordine, una dopo l’altra. Il Giudaismo si è sviluppato direttamente da Abramo. Il Cristianesimo circa 2000 anni fa quando comparvero le prime comunità Cristiane. E l’Islam è nato solo nel settimo secolo.

C’è un ciclo relativo di sviluppo e di declino per ciascuna religione secondo questi stessi stadi. Il Giudaismo si è sviluppato nella sua vera forma sino alla distruzione del Beit HaMikdash (tempio). Dopo la distruzione i Giudei hanno rinnegato il principio “Ama il tuo vicino come te stesso” che era il fondamento della dottrina di Abramo, e così è andato in esilio. Questo è stato un esilio spirituale dallo stato altruistico una caduta dall’amore fraterno all’odio.

Il Cristianesimo si è sviluppato sino al Medio Evo e poi ha iniziato il suo decline, cambiando e dividendosi formando il movimento Protestante.

L’Islam è stato a lungo latente e non si è espresso nel sua piena Potenza. E solo ultimamente, quando il Giudaismo ed il Cristianesimo si sono indeboliti ed hanno smesso di decidere la forma della società, ha iniziato a diventare più forte. Ed infatti è scritto nella Torah che alla fine dei giorni, nell’ultimo stadio dello sviluppo umano, L’Islam otterrà un grande potere, come è scritto riguardo ad Ismaele (Genesi 16:12) “… la sua mano sarà contro ogni uomo e la mano di ogni uomo sarà contro di lui …” il che significa che questa religione ascenderà sopra tutte le altre.

Il Giudaismo è fiorito per i primi 2000 anni dopo l’uscita di Abramo dall’antica Babilonia, ovvero sino all’inizio dell’era volgare. Questo è stato un periodo durante il quale il Giudaismo è esistito nella sua vera forma spirituale e pieno potere. Ma successivamente i Giudei caddero dal loro livello spirituale ed iniziarono ad affondare entro il loro desideri fisici. E quindi entrarono nell’esilio. Ogni generazione affondava sempre più in profondità l’una dopo l’altra.

Dopo l’esplosione del Giudaismo, inizio l’impennata Cristiana. Il Cristianesimo si sviluppò come una tempesta sino a quando si esaurì da solo. Oggi siamo in un periodo di declino del Cristianesimo, che ha perso il suo potere precedente. Per essere un Cristiano in Europa non serve nulla tranne una collanina con una croce.

Ci sono ancora dei posti in cui sono rimasti dei fanatici Cristiani ma questi non sono Cristiani si dalle origini, costoro hanno accettato il Cristianesimo in un periodo più recente, come in Sud America per esempio. Per loro, il Cristianesimo è ancora una religione abbastanza giovane. E’ già esistita per 2000 anni ed ha raggiunto le Americhe attraverso i missionari solo dopo essere stata scoperta da Colombo 500 anni fa. Così ci sono ancora dei devoti Cristiani in America.

L’Islam ai nostri giorni sta iniziando il suo vero risveglio. Sino ad adesso era nel suo periodo di incubazione. Dopo 2000 anni di fioritura del giudaismo e 2000 di sviluppo del Cristianesimo è giunto il turno dell’Islam.
[145580]

Dal Programma “Una Nuova Vita” 31.08.2014

Materiale correlato:

La scienza di cambiare se stessi
Cristianesimo contro Islam: Quale futuro attende L’Europa?
Il ruolo delle religioni nel processo di correzione

Il Segreto Essenziale degli Ebrei, Parte 67

Dal Libro “Il Segreto Essenziale degli Ebrei”, M. Brushtein

Capitolo 5. Legato da una rete

Tutto ciò che esiste è collegato con l’altro in modo che uno segue l’altro, e inoltre, arriva e nasce da un altro. Tutto è legato in un nodo ed è un essere completo, il quale può ottenere perfezione solo se ha assolutamente tutti i dettagli.

L’unità è l’obiettivo della Natura

Tutti i leader si rivolgono al loro popolo con idee di unità. Queste idee sono sempre benvenute da tutti. Il problema è che l’unificazione che essi offrono è spesso finalizzata a sconfiggere qualcuno o superare qualcosa. Cosa c’è di sbagliato in questo?

Il fatto è che sconfiggendo qualcuno o superando qualcosa, veniamo a disunione e/o disintegrazione sugli altri livelli. Gli esempi non sono difficili da trovare. Qualunque guerra, anche la più liberatoria, provoca vittime. È così che è stato, e anche che sta succedendo oggi. Non possiamo prevedere le conseguenze della nostra unificazione.

Siamo uniti per natura secondo il suo programma. Questo processo è iniziato dopo il Big Bang, e continua ancora oggi. La tendenza a unire permea tutta l’umanità. Tante persone sanno questo; si parla molto di ciò, specialmente oggi, però non facciamo conclusioni e non vogliamo farne.

“ Con tutte le possibilità noi abbiamo la tendenza inesorabile dell’evoluzione umana dall’ epoca delle società all’epoca della super-società.” (Alexander Zinoviev, Verso la super-società)

Continuiamo a vivere secondo i nostri interessi, i quali non sono necessariamente gli stessi, se posso dire, come l’interesse della natura. Da dove viene questa confidenza? Tutto è abbastanza semplice. Non proviamo mai a tener conto di questo “interesse naturale.” Infatti, quale interesse può avere la natura? Non è solo stupido a parlarne, ma anche a pensarlo.

Dobbiamo unirci perché questa è la direttiva della Natura, e la Natura stessa deve aiutarci con questo. Nella seconda parte del libro, discutiamo in dettaglio il metodo di unità, che si basa sulle leggi della natura. Ora, mettiamo la questione senza mezzi termini – perché abbiamo bisogno di unirci? Dove possiamo vedere i benefici di tale unità nella vita?

Possiamo imparare qualcosa circa i benefici di unità da una storia che ha luogo nel 1968.

Dunque, il sottomarino nucleare americano Scorpione è scomparso in circostanze strane. L’ultimo contatto radio con la Scorpione è stato il 21 maggio quando il sottomarino era a 400 miglia a nordovest delle Azzorre, cinque giorni prima del suo ritorno in programma alla Stazione Navale di Norfolk. C’erano 99 membri dell’equipaggio a bordo.

Una ricerca ha avuto luogo nella zona con un raggio di 20 miglia e fino a una profondità di più di mille metri.

Uno degli ufficiali di marina, John Craven, proponeva di applicare un modo insolito per calcolare le coordinate del sottomarino. Raccolse un gruppo, composto da matematici, sommozzatori, soccorritori e altri professionisti.

Al gruppo sono state comunicate tutte le informazioni conosciute sul sottomarino. Le informazioni erano piuttosto scarse e nessuno sapeva la cosa principale: quello che era successo all’imbarcazione, qual era la sua velocità e qual era il suo percorso.

L’essenza della tecnica di Craven era la seguente. Il gruppo ha organizzato discussioni comuni, dove hanno provato i vari scenari di ciò che era accaduto.

Nella fase finale della discussione, ogni partecipante ha offerto la sua versione di quanto accaduto. Craven raccolse tutti gli scenari e mise insieme una previsione collettiva delle coordinate del sottomarino, le quali, tra l’altro, non coincidevano con qualsiasi scenario.

Passarono cinque mesi. Il sommergibile affondato fu scoperto a una profondità di 3.000 metri. Il luogo della nave si è rivelato essere solo a una distanza di 183,4 metri dal punto indicato dal gruppo di Craven.

Conclusione: individualmente, ogni membro non sapeva nulla, allo stesso tempo, il gruppo sapeva tutto. Il gruppo, coscienza collettiva è superiore alla coscienza di un singolo individuo.

“Gli enigmi sconcertanti che in natura chiamiamo capriccio, e nella vita umana caso, sono schegge di una legge rivelataci a scorci.” (Victor Hugo, L’uomo che ride)

[144732]

Materiale correlato:

Il Segreto Essenziale degli Ebrei, Parte 66
Il Segreto Essenziale degli Ebrei, Parte 65
Il Segreto Essenziale degli Ebrei, Parte 64

Il Segreto Essenziale degli Ebrei, Parte 66

Dal libro: “Il Segreto Essenziale degli Ebrei”, M. Brushtein

L’amore sconfiggerà la crisi

3. Sul pianeta, ci sono persone strane che sono state create durante la prima crisi nella civilizzazione babilonese. Il principio di “amare il tuo prossimo come te stesso,” sulla base del quale è stato creato questo popolo, piace a tutti, ma nessuno può realizzarlo.

Riguardo alle leggi, non c’è più nulla da aggiungere. Hanno la loro natura, e sembrano insegnare non l’empietà, ma la pietà più vera nel mondo. Gli uomini che si odiano l’un l’altro non lo fanno , ma incoraggiano le persone a comunicare ciò che hanno tra loro liberamente; sono i nemici dell’ingiustizia, si prendono cura della giustizia, bandiscono l’ozio e la vita costosa, istruiscono gli uomini ad accontentarsi di ciò che hanno, a essere laboriosi nella loro vocazione; vietano agli uomini di fare la guerra al desiderio di ottenere di più ma rendono gli uomini coraggiosi nel difendere le leggi; sono inesorabili nel punire i malfattori; non ammettono nessun sofisma di parole, però sono sempre stabili nelle loro azioni, le cui azioni che non abbiamo mai proposto come le manifestazioni più sicure di ciò che è contenuto solo per iscritto: sul cui conto sono così audace da dire che siamo diventati i maestri di altri uomini, nel maggior numero di cose. (Flavius Josephus, storico ebraico, Contro Apione)

Questa nazione ha un’identità nazionale e stima di sé; non si perde d’animo e di opere, e vuole vivere come gli altri, in stretta amicizia fraterna con tutti.” (Maxim Gorky, scrittore russo sovietico)

A loro si deve l’idea di uguaglianza di fronte alla legge, sia divina che umana; della santità della vita e della dignità delle persone umane; della coscienza individuale e così una redenzione personale; della coscienza collettiva così come della responsabilità sociale; della pace come un ideale astratto e dell’amore come fondamento della giustizia, e tante altre cose che costituiscono l’arredamento morale di base della mente umana. Senza gli ebrei ci sarebbe potuto essere un posto molto più vuoto. (Paul Johnson, giornalista e storico popolare inglese, Una storia di ebrei)

4. Antisemitismo, un’avversione alle persone “strane”, è un fenomeno che non ha spiegazione razionale.

Basta vedere se stessi in sogno come ebrei per far fremere nel terrore il soggetto più allegro e fargli mandare maledizioni impotenti al destino.” (Mikhail E. Saltykov-Shchedrin, 1826 – 1889, uno dei più grandi satirici della Russia).

L’antisemitismo è contenuto nei geni. Gli scienziati tedeschi hanno scoperto che in certi stati il livello di antisemitismo non è cambiato per secoli.

La percentuale più alta di sentimenti anti-ebraici oggi – è nota dove i pogrom più forti hanno avuto luogo nei secoli 19° e 20°, e nel 1938. (7Kanal, Israele).

Nella relazione l’anno 2012 è stato chiamato “l’anno di inaudita violenza contro gli ebrei in Francia.” Ci sono stati 614 episodi di antisemitismo, rispetto ai 389 di tali casi nel 2011. (7 Kanal, Israele).

[144697]

Materiale correlato:

Il Segreto Essenziale degli Ebrei, Parte 65
Il Segreto Essenziale degli Ebrei, Parte 64
Il Segreto Essenziale degli Ebrei, Parte 63

 

Il declino di Babilonia, Parte 7

Dr. Michael LaitmanOggi sta diventando chiaro che al livello del nostro mondo non abbiamo più nulla da compiere e che dobbiamo innalzarci più in alto. E da questo stato di vuoto sta apparendo contemporaneamente il prossimo possibile stato di sviluppo spirituale.

E noi, l’intera umanità, ci troviamo su questo confine storico. Certamente il gruppo di Abramo deve fare uno scatto in avanti per mostrarsi nel modo corretto dinnanzi a tutto il mondo ed ad iniziare l’ascesa collettiva, per elevare tutta la Babilonia umana al livello del potere superiore, che deve essere raggiunto da tutta l’umanità, da tutta la creazione.

In altre parole, è necessario ricercare costantemente di lavorare e di bilanciare due forze positive e negative, L’altruismo e l’egoismo, per poterle unire assieme nella linea di mezzo e con questo ottenere il potere superiore sino al punto di diventare veramente uniti ad esso. Questo è il prossimo livello.

Al suo tempo, Abramo ha preso le persone e ha mostrato loro come bilanciare queste due forze. Allo stesso modo adesso, il gruppo di Abramo deve mostrare in generale come aggiungere il positivo al progresso negativo egoistico, fisico dell’umanità.

Domanda: Allora non ci sarà un ritorno ancora a Babilonia?

Risposta: No. Babilonia sta raggiungendo la correzione, così tutta l’umanità si sta innalzando al prossimo livello. Il nostro mondo sta scomparendo e stiamo iniziando a sentire il prossimo stato, il prossimo livello con i nostri nuovi sensi, che chiamiamo spiritualità o il Creatore.
[143159]

Da Kab.TV “Babilonia Ieri ed Oggi” 28.08.2014, Parte 7

Materiale correlato:

Il declino di Babilonia, Parte 6
Il declino di Babilonia, Parte 5
Il declino di Babilonia, Parte 4

Il Segreto Essenziale degli Ebrei, Parte 65

Dal libro: “Il Segreto Essenziale degli Ebrei”, M. Brushtein

Una crisi non può essere casuale

Allora, che cosa abbiamo imparato? Tesi iniziale:

1.Viviamo in un mondo “causale,” che si integra continuamente o, se preferite, comprime l’umanità.

2.Causale e allo stesso tempo l’umanità si trova regolarmente in crisi.

3.Sul pianeta ci sono persone “strane” che sono state create durante la prima crisi. Il principio di “amare tuo prossimo come te stesso,” sulla base del quale questa gente è stata creata, a tutti piace, ma nessuno può realizzarlo.

4.Antisemitismo – un’avversione alle persone “strane” – è un fenomeno che non ha una spiegazione razionale.

Ora, i dettagli di ogni elemento.

1 Viviamo in un mondo “causale” che è accidentale e continuamente integrato (1) o, se preferite, comprime l’umanità.

“La storia del mondo sarebbe molto facile da completare, se la lotta fosse ripresa solo a condizioni di possibilità infallibilmente favorevoli. Sarebbe, invece, essere di natura molto mistica, se le ‘casualità’ non avessero giocato alcuna parte. Queste casualità stesse cadono naturalmente in una corsa generale di sviluppo e sono compensate di nuovo da altre casualità.” (Karl Marx, Lettera a Dott. Ludwig Kugelmann, 1871)

“La storia intera della scienza è stata la realizzazione progressiva che gli eventi non succedono in una maniera arbitraria, ma riflettono un certo ordine sottostante, che può o non può essere divinamente ispirato.” (Stephen Hawking, Una breve storia del tempo)

“Nulla in natura può succedere a caso. Tutto è soggetto a leggi fisse. Queste leggi sono solo il necessario collegamento ad alcuni effetti con le cause. Un atomo di materia non può incontrarne un altro per caso; questo incontro è l’effetto di leggi permanenti, le quali causano a ogni essere necessariamente di agire come lo fa, e impedirgli di agire diversamente, in circostanze date. A parlare del concorso fortuito di atomi, o ad attribuire qualche effetto al caso, è semplicemente come dire che siamo ignoranti riguardo alle leggi, con le quali gli organismi agiscono, si incontrano, si combinano, o si separano.” (Paul-Henri Thiry, Barone d’Holbach, autore Franco-Tedesco, filosofo, enciclopedista e figura di spicco dell’Illuminismo francese franco-tedesco)

2 Casualmente e nello stesso tempo regolarmente l’umanità si ritrova in crisi.

“Basta citare le crisi commerciali che con il loro ritorno periodico mettono alla prova l’esistenza di tutta la società borghese, ogni volta più minacciosamente.” (Karl Marx, Manifesto del Partito Comunista)

“Sembra che le crisi, come le malattie, sono una delle condizioni dell’esistenza di quelle società dove il commercio e l’industria sono prevalenti. Lì si può prevedere, alleviare, ritardare fino a un certo momento, si può favorire la ripresa delle attività economiche; ma si è rivelato impossibile eliminarle nonostante tutti i metodi possibili che abbiamo applicato.” (Clément Juglar, medico ed esperto di statistica francese).

Le crisi accompagnano tutta la storia della società umana. Prima, si manifestavano come crisi di sotto produzione di prodotti agricoli, a partire dalla metà del 19° secolo come “sotto consumo” associato ad uno squilibrio tra produzione industriale e della domanda effettiva.

Fino al 20° secolo, una crisi era limitata a uno, due o tre paesi. Più tardi, ha cominciato ad acquisire un carattere internazionale, in quanto attraverso la competizione e reciprocità, lo sviluppo del commercio ha creato le condizioni favorevoli per la diffusione. (Dizionario Economico)

(Continua nel segmento successivo).

(1) Integrazione (dal Latino Integer – completo, intero, intatto) è un processo o azione che ha provocato l’integrità, associazione, unione, restaurazione dell’unità. (Dizionario filosofico)

[144634]

Materiale correlato:

Il Segreto Essenziale degli Ebrei, Parte 64
Il Segreto Essenziale degli Ebrei, Parte 63
Il Segreto Essenziale degli Ebrei, Parte 62