Pubblicato nella 'Lezione quotidiana di Kabbalah' Categoria

Lezione quotidiana di Kabbalah – 28.05.2014

Preparazione alla Lezione
Audio
Video

Zohar per Tutti, Introduzione, “La Notte della Sposa”, Articolo 132
Audio
Video

Scritti di Baal HaSulam, “Introduzione alla Saggezza della Kabbalah”, Articolo 54
Audio
Video

Scritti di Baal HaSulam, “La Mutua Garanzia
Audio
Video

Incantati dal Sacro

Dr.Michael LaitmanL’intero mondo è concepito per aiutarci a raggiungere la spiritualità. Transitiamo da una generazione all’altra di incarnazione in incarnazione per poter raggiungere il tempo della realizzazione e della spiritualità.

L’intero scopo del nostro mondo, tutto quello che vi succede, la natura che abbiamo ricevuto e che a mano a mano sviluppiano, tutto è solamente rivolto verso di questo. Tutti i guai personali e collettivi che appaiono in ogni momento sono progettati per spingerci verso la spiritualità.

Ma come possiamo raggiungerla? E’ impossibile arrivarci solamente attraverso i guai. Prima di tutto è necessario definire in modo preciso cos’è la corporeità e cos’è la spiritualuità perchè le persone sono confuse riguardo a questo argomento. La corporeità è detta lo sforzo per il beneficio personale e la spiritualità è lo sforzo per il beneficio degli altri, incluso il Creatore. Questa definizione deve sempre essere di fronte a me, chiara e concreta.

Noi non siamo pronti ad agire per il bene degli altri, e questo è intenzionale in modo che possiamo sforzarci di chiedere aiuto. Questo significa voler uscire dal nostro desiderio di ricevere, per dare. Questo non perché sforzarsi di ricevere sia male e sforzarsi di dare sia bene. Ma per il fatto che altrimenti scambieremmo solamente un fine egoistico con una altro ed entrambi sarebbero nella corporeità.

Abbiamo bisogno di desiderare la spiritualità perchè è la caratteristica grande, unica e più elevata con la quale sentiamo un attenggiamento speciale di grande rispetto. Vogliamo la spiritualità perchè improvvisamente è diventata importante per noi. C’è un tipo particolare di grazie che è chiamata “grazia di Santità”.

Noi non cerchiamo la spiritualità per il vantaggio personale o per il profitto, visto che questi scompaiono gradualmente. Attraverso qualche particolare azione dall’Alto, iniziamo a subire un cambiamento ed a sentire che la spiritualità è importante per noi e che c’è un qualche tipo di forza dentro di lei che ci attrae. Vogliamo trovarci nella dazione, non per essere liberi dai guai, ma per il rispetto che proviamo verso questa caratteristica.

Allora come mai questo cammino è difficile? Come mai non otteniamo la dazione? Come mai questa caratteristica non è data immediatamente e completamente invece di richiedere questo lungo processo per cui la riceviamo a poco a poco? Come mai siamo spremuti e graffiati così tanto? Tutto questo è per via del fatto che ad ogni passo lungo la via, dobbiamo sempre richiedere aiuto e rivolgerci a comunicare verso il Creatore.

Proprio come inizialmente avevamo confuso la spiritualità con la corporeità dopo, scambiamo la spiritualità con il Creatore. Questo per via che ottenere la spiritualità è molto importante per me ma otterene il Creatore è molto importante per noi. E questa è la vera ragione per cui abbiamo questa lunga via e per la realtà in cui ci troviamo.
[134925]

(Dalla quarte parte della Lezione quotidiana di Kabbalah Lezione 13.05.2014, Scritti di Baal HaSulam)

Materiale correlato:

Il punto cruciale della creazione
Nascosto nella mia stessa ombra

Lezione quotidiana di Kabbalah – 27.05.2014

Preparazione alla Lezione
Audio
Video

Scritti di Baal HaSulam, Shamati, Articolo 35 “Per quanto riguarda la vitalità di Kedusha
Audio
Video

Workshop
Audio
Video

Zohar per Tutti, Brani Selezionati
Audio
Video

Scritti di Baal HaSulam, “Introduzione alla Saggezza della Kabbalah”
Audio
Video

Scritti di Baal HaSulam, “Il Dono della Torà”
Audio
Video

Cosa si vedrà nella prossima fotografia?

Dr. Michael LaitmanDomanda: Come è il lavoro di una persona, che attribuisce tutto al principio, non vi è nessun altro all’infuori di Lui, collegato a un gruppo?

Risposta: Tutto il lavoro è con l’intenzione. Non è importante quello che faccio: vendere cocomeri o fare una lezione da qualche parte. In quel momento ho qualche sorta di intenzione di ciò che voglio realizzare con questa attività. Perchè la Shevirah (rottura del vaso) è stata intenzionale e la sua distruzione è stata intenzionalmente occultata.

I desideri, le attività, gli eventi e le circostanze non sono importanti in sé e per sé. Piuttosto, ciò che è importante è con quale intenzione sono incluso in quella circostanza, in quella immagine del film. Cosa voglio dall’immagine del mondo che ora rivelo in me e cosa faccio con il mio atteggiamento verso lo stato attuale?

Gli stati arrivano da soli; Io non li determino né gli scelgo. E ‘come se passassi da un’immagine all’altra in un film, una dopo l’altra, e la questione è solo in quello che voglio da tutto questo. Qui è tutto il mio lavoro. Non posso cambiare queste immagini, ma la mia intenzione determina ciò che io voglio vedere in quelle foto attraverso le quali devo passare; pace o guerra, gelosia o odio, oppure ogni cosa buona e piacevole.

Tutto questo dipende solo dalla mia intenzione, dal momento che attraverso questa cambio ogni immagine nel film, tutto il film e l’intero quadro della realtà da un capo all’altro. Devo rimandare questa immagine al Creatore in ogni momento, dal momento che tutto ciò che viene a me nella forma del mondo, attraverso questa mi attacco a lui.

Per supportare questo ho un gruppo che opera in tutto il mondo. Voglio che il mondo intero si connetta alla stessa idea e tutti aderiscano al Creatore. Questo è ciò che sto cercando di raggiungere ogni momento.

E non fa alcuna differenza quale azioni sono necessarie per questo. Potrebbe essere che sto lavorando come meccanico in un garage, ma questo non è importante. Ciò che è importante è la mia intenzione attraverso la quale raccolgo e collego tutti i momenti per la correzione.
[135153]

(Dalla 1 ° parte della lezione quotidiana di Kabbalah 15.05.14 , Gli scritti di Baal HaSulam)

Lezione quotidiana di Kabbalah – 26.05.2014

Preparazione alla Lezione
Audio
Video

Workshop
Audio
Video

Zohar per Tutti, Introduzione, Articolo 127 “La Notte della Sposa”
Audio
Video

Scritti di Baal HaSulam, “Introduzione alla Saggezza della Kabbalah”
Audio
Video

Scritti di Baal HaSulam, “Il Dono della Torà”
Audio
Video

Gli zeri e quelli del desiderio

Dr. Michael LaitmanDomanda: Perché le Reshimot (reminiscenze) di Aviut (spessore) di un livello più basso 4/3 invece di 4/4 rimane nel Partzuf (facce) durante la sua purificazione?

Risposta: La Reshimot diventa più piccola, poiché decido di non toccare più tali desideri.

Dopo decido di purificare me stesso, di fermarmi a lavorare con il desiderio, il mio Masach (schermo) sale al Peh de Rosh (bocca della testa), e sulla strada, viene bastonato dalla Luce. Eventualmente il Reshimot del nuovo livello (4/3), che non era in me prima, sarà rivelato.

Il sistema nel quale lavoriamo con la nostra Reshimot è come un computer in cui ci sono solo zeri e uno. Funziona solo con i dati che ci sono dentro in qualsiasi momento dato e non pensa nemmeno un passo in avanti. Al momento, ho questi dati con i quali lavoro. Nel prossimo momento appariranno nuovi dati e si lavorerà con essi, di nuovo senza esitazione.

Questo è il desiderio di ricevere e capisce solo quello che si sente in questo periodo. Questo riempimento raffigura il mondo, se stesso, e il Creatore, e con questo si dovrà lavorare, come scritto: “Un giudice ha solo quello che vedono i suoi occhi.”

La Reshimot 4/3 si stabilizza solo dopo aver raggiungo Peh de Rosh, dove c’è una Luce speciale, Keter de Guf (corona del corpo), e così io sento come una nuova attitudine verso l’ospite che appare dentro di me.

Sentire la Luce di Ruach (spirito) invece della Luce di Nefesh (anima) è come emergere come delle piante dalla natura inanimata. Si tratta di una grande differenza. L’universo intero è riempito di materia immobile, le piante esistono solo sulla superficie della terra, Una pianta differisce dalla materia ferma rispondendo al Creatore, essendo attratto al Creatore di per sé.

La differenza è molto maggiore fra un uomo e un animale e si rivela nel Partzuf solo dopo che l’intero processo è completato.
[134326]

(Dalla terza parte della Lezione quotidiana di Kabbalah del 04.05.2014)

Materiale correlato:

Dove è l’immortalità?
Che cosa preferisci?

Lezione quotidiana di Kabbalah – 25.05.2014

Preparazione alla Lezione
Audio
Video

L’ Importanza dell’ Unione
Audio
Video

Scritti di Baal HaSulam, “Il Dono della Torà”
Audio
Video

Workshop
Audio
Video

Sintesi della Lezione quotidiana di Kabbalah
Audio

Perché occuparsi del Mondo Immaginario?

Dr. Michael LaitmanDomanda: Come sta insieme che, da una parte, il mondo è inanimato ed immaginario e dall’altra, che è necessario muoversi all’interno di esso, lavorare, e divulgare?

Risposta: A voi sembra, andando fuori verso un gruppo sempre maggiore di persone, di venire inclusi e appesantiti dai loro problemi. Ma questi non sono loro problemi, sono i vostri problemi, li state soltanto ascoltando attraverso qualcun altro.

Siete inclusi nelle parti della vostra anima. Non sentirete nulla arrivare dal mondo che sia irrilevante per voi. Non può esserci qualcosa del genere! Sono tutti in voi: il livello inanimato, il vegetativo, l’animato, e soprattutto gli esseri umani. A voi sembrano come se fossero al di fuori; li sentite, svolgete ogni genere di attività con loro per riportarli a voi.

Non sentirete mai niente da loro che non sia importante per voi. Loro sono come cellule che hanno bisogno di ritornare nel vostro vaso, ma adesso sembrano essere al di fuori. E vi sembra che siano al di fuori solamente a causa della vostra nebulosa percezione.
[132274]

(Dalla 4.a parte della Lezione quotidiana di Kabbalah del 08.04.2014, Gli scritti del Rabash)

Materiale correlato:

Il mosaico dell’universo dove manchi tu
Tutti i problemi del Mondo
Da un mondo di fantasia ad un mondo di una dimensione superiore

Uscire dalla pelle del Serpente

Dr. Michael LaitmanDurante la schiavitù in Egitto, un uomo deve chiarire che cos’è l’esilio e che cos’è la redenzione in senso spirituale, e non solo nella propria descrizione materiale. Se parliamo con le persone per la strada, allora per tutte queste persone ci saranno varie capacità di capire i concetti dell’esilio e della redenzione, ma tutte le loro comprensioni saranno opposte da quelle che sono state intese nella Torà.

Un uomo non lo capirà fintanto che non sentirà che non può più rimanere nella sua pelle, dentro a questo serpente che lo soffoca. In nessun caso egli sarà pronto a rimanere ancora sotto il controllo di questo serpente, anche se prima viveva meravigliosamente e alla grande sotto il suo controllo.

Ma adesso l’uomo vede la sua redenzione solo nella scoperta della sua capacità di donare, di amare, di connettersi e di correggere tutte le parti della sua anima. Incomincerà a vedere il mondo intero come la sua anima che egli deve gestire in modo che sia possibile per il Creatore essere scoperto in esso e di raggiungere l’adesione con esso.

Fintanto che un uomo non ha preparato tutte queste condizioni, non può esserci redenzione. In caso contrario, in cosa ci sarà redenzione? Quattrocento anni di esilio è un processo di cambiamenti interiori che dobbiamo attraversare per stabilire che cos’è la corporalità e che cos’è la spiritualità, e che genere di redenzione l’uomo si aspetta dal suo esilio.

La redenzione è la scoperta del potere della dazione che lo dominerà e lo guiderà. In questo Egitto, in questo esilio, la capacità di donare è rivelata a lui. E quindi l’Egitto diventa la giungla, dopo di che, diventa la Terra di Israele; tutto succede in questo desiderio; non c’è altra sostanza. Tutto è fatto e realizzato in questa sostanza; solo il nostro rapporto con essa, il metodo con il quale lavoriamo con esso è cambiato; lo usiamo con il nostro Creatore.
[132288]

(Dalla 1.a parte della Lezione quotidana di Kabbalah del 09.04.2014, Shamati n.54)

Materiale correlato:

L’Egitto e il serpente sono il nostro egoismo
Come usciamo dalla schiavitù?

Lezione quotidiana di Kabbalah – 23.05.2014

Preparazione alla Lezione
Audio
Video

Scritti di Baal HaSulam, Shamati 5 “Lishma è un risveglio dall’Alto, e perché occorre un risveglio dal basso”
Audio
Video

Zohar per Tutti, Estratti Selezionati
Audio
Video

Scritti di Baal HaSulam, “Il Dono della Torà”
Audio
Video

Scritti di Baal HaSulam, Igrot, Lettera 24
Audio
Video

Scritti di Baal HaSulam, Shamati, Articolo 8 “Qual’ è la differenza tra l’ombra della Santità e l’ombra della Sitra Achra”
Audio
Video