Pubblicato nella 'Lezione quotidiana di Kabbalah' Categoria

Lezione quotidiana di Kabbalah – 06.10.2015

Preparazione alla lezione
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Scritti di Rabash, articoli “gradini della scala”, l’articolo 4 (1988)”Qual è la preghiera per l’aiuto del perdono nel lavoro”
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Scritti di Baal HaSulam, TES, volume 6, parte 16
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Scritti di Baal HaSulam, articolo “La Garanzia Mutua”
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Due domande nel Tribunale Celeste

Dr. Michael LaitmanDomanda: Perché fu detto che si trattava di un rifiuto e un rigetto che successivamente divennero un nuovo Kli di ricezione?

Risposta: Io non ho nulla eccetto l’appetito, la fame, la sensazione di mancanza o di soddisfazione. Questa è la nostra essenza. Questa è l’unica caratteristica che posso usare. Dentro di me esiste anche quel punto da Bina che mi aiuta a cambiare il mio atteggiamento nei confronti del desiderio di ricevere e la sensazione in esso, la sensazione di mancanza o la sensazione di riempimento. Il desiderio di ricevere con la sensazione di mancanza o di soddisfazione è Malchut. Il punto da cui posso osservarlo ed esaminarlo è il punto di Bina. Visto che Malchut si origina da Bina, questa capacità esiste entro di essa.

Quando uso il punto di Bina e mi ci identifico, posso vedere come soffre o come gioisce Malchut del riempimento o della mancanza di riempimento. Ora voglio prendere Malchut e cambiarla, in modo che sia come Keter. Per far questo, devo dare come Keter. Richiamo, allora, tutta la Luce che esiste nella mia Malchut, ma non godo nel sentire questo dentro di me, ma passandola attraverso me verso gli altri. In questo modo sarò come Keter, come l’ospite che si fa come il Padrone di casa.

Io godo della Luce che ricevo, non della Luce stessa, ma nel trasmetterla agli altri. Se dovessi solo ritornare la Luce al Padrone di casa, non Gli darei soddisfazione. Devo godere della Luce dentro i miei Kelim, dal dare piacere al Padrone di casa, e questo è il godimento che trasmetto indietro al Padrone di casa.

E a questo punto puoi già vedere che cos’è NRBNHY. Io ricevo semplicemente la Luce, e in base al grado per cui sono interiormente pronto a sentire il piacere che sto dando al Padrone di casa, esso riceve la forma chiamata Ohr HaNefesh, Ohr HaRuach, Ohr HaNeshama, Ohr HaHaya, e Ohr HaYechida. Questo dipende da quanto permetto a me stesso di godere e se posso trasmetterlo al Padrone di casa, sentire quanto Egli gode di tutta la parte che sono pronto a togliere dal mio godimento, come ci connettiamo nello stesso piacere. La Luce è condivisa tra noi; in caso contrario non possiamo connetterci. A questo punto, il mio desiderio ed il Suo desiderio sono connessi in un solo. Tutto questo viene fatto usando i Kelim di ricezione, anche non nella loro forma consueta, ma oltre loro, ovvero, oltre il loro solito significato ed utilizzo.

Domanda: Come faccio a sapere che il Creatore sente piacere?

Risposta: Per questo hai bisogno di percepirLo. Così richiedi la rivelazione. Richiedi la rivelazione non per goderne, ma solo per sapere se Gli stai dando piacere. Questa è la domanda giusta. Questo è esattamente ciò che dobbiamo chiedere per lavorare.

Domanda: Come devo percepire il piacere dalla Luce dentro il mio desiderio, in questo mondo fisico?

Risposta: Non esiste questo mondo o il mondo a venire; questi differiscono solo nel diverso approccio nei confronti del piacere, nel posto in cui è percepito. Se tu godi nel dare piacere agli altri, questo è chiamato “mondo spirituale”. Se tu non puoi godere dal trasferirlo a qualcun altro, significa che non senti lui come senti te stesso, e così ti trovi ancora nel mondo materiale. Ai tuoi occhi il sistema non è ancora connesso.

Domanda: Quale forza può tenermi nella via visto che è impossibile esistere senza alcun piacere?

Risposta: L’aiuto dal cielo, solo il Creatore può aiutare. È un bene quando l’uomo dipende dalla Luce che Riforma. Questo è chiamato “Aiuto dal cielo”. È scritto che dopo la morte, quando l’uomo raggiunge il tribunale celeste, gli viene chiesto: “Ti sei impegnato nella Torah? Ti aspettavi la salvezza?”. “Impegnarsi nella Torah” significa hai attirato la Luce che Riforma e “Ama il prossimo tuo come te stesso”, ovvero, hai compreso la grande regola generale della Torah?

Quando eri impegnato in questo, ti aspettavi la salvezza, che la Luce che Riforma sarebbe giunta a te e ti avrebbe dato il potere della dazione e dell’amore per gli altri, e attraverso questo, l’amore per il Creatore? All’uomo si chiede solo questo.
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Dalla terza parte della Lezione quotidiana di Kabbalah del 10/03/2014, Gli Scritti di Baal HaSulam

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Scritti di Rabash, “I gradini della scala“, articolo “la propria grandezza dipende dalla misura della Fede di uno nel Futuro” (1987)
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Zohar per Tutti, brani selezionati, capitolo “Sukkot
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Scritti di Baal HaSulam, articolo “L’insegnamento della Kabbalah e la sua essenza“, titolo “Ordine di trasmettere la saggezza”
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Il primo grammo nella Correzione

Dr. Michael LaitmanDomanda: Cosa deve succedere per creare nell’uomo un Kli (Vaso) nuovo al di sopra dei suoi desideri attuali?

Risposta: Prima di tutto, per questo c’è bisogno di un supporto che può essere ottenuto grazie al gruppo, all’insegnante e alla divulgazione.

La sottomissione è l’atto primario e fondamentale verso il Creatore, sul quale in seguito viene costruito tutto il resto. Dopo tutto, il nostro desiderio è egoistico, per cui la prima azione deve essere la sottomissione dell’ego. Quelli che sono pronti a questo, provano a realizzare ciò di cui ha bisogno il gruppo e ciò che richiede l’insegnante, per essere stimolati con l’apprendimento e per impegnarsi nella divulgazione.

Il lavoro principale qui è il chiarimento attraverso l’emozione e l’intelletto. Dopo tutto, potrebbe accadere che l’uomo esegua molte azioni fisiche ma che non esegua alcun ragionamento a riguardo, o al contrario, che continui a rimuginare senza far nulla. Questi ragionamenti non servono a nulla. Questa è solo filosofia.

Tutto inizia dalla sottomissione perché senza la sottomissione dell’ego e della mente che lo serve, non si può iniziare a lavorare al di sopra di esso. Devo tirar fuori il mio desiderio di ricevere, studiarlo e soggiogarlo. La sottomissione è la prima attività sulla via verso l’adesione. Dopo tutto, con il desiderio che c’è dentro di me adesso, non sarò in grado di avvicinarmi in alcun modo al Creatore.

E allora lo piego, lo critico e cerco di chiarire con quale parte posso lavorare e con quale parte non è possibile. Io non ho nulla tranne il desiderio di ricevere, e quindi inizio ad imparare come sia possibile cambiarlo, verso quali direzioni. Per esempio, mi avvicino agli amici anche se non sento nulla ma capisco che devo farlo.

Grazie a questo, attraverso l’attuazione di cambiamenti nel mio stato precedente e portandomi e avanzando un po’, correggo il mio comportamento. Sacrifico me stesso. Ho aiutato gli amici. Ho seguito il consiglio dell’insegnante. Sono passato dallo stato F1 allo stato F2. Anche se questi due stati si trovano dentro il mio ego, sono diversi, una differenza dovuta al mio cambiamento. Posso imparare dall’esempio del cambiamento che ho fatto ed i risultati che sono stati ricevuti sono il primo mattone nella costruzione dell’annullamento dell’ego.

Ho già qualcosa nelle mie mani. Lo stato che ho ottenuto è migliore di quello precedente, e così lo chiamo “una sposa bella e gentile” (Talmud Babyli, Ketubot 16b). Ho ricevuto un Kli superiore e bello e così Beit Hillel (la scuola di Hillel) non mi costringe a mentire. Mi mostra solamente che ottenere questo stato dipende da me.

Beit Shammai ci parla della situazione presente mentre Beit Hillel parla dello stato desiderato, ma di uno che avverrà alla fine. Quando lo ottengo, lo raggiungo, allora lo stato F2 diventa per me lo stato principale. Questo stato deve essere ulteriormente lavorato in modo che F2 di Beit Hillel diventi realistico. È il punto di vista di Beit Shammai dal quale chiarisco lo stato desiderato F3 di Beit Hillel. Ecco come continuo ad avanzare.

Comunque, uso prima la differenza tra gli stati F1 ed F2 come unità di misura: un millimetro, un centimetro, un grammo di correzione. Lo uso come un modello, come uno standard, una scala di misura e con quest’arma posso avanzare.

Domanda: Che cosa deve essere fatto per avanzare dallo stato F1 allo stato F2?

Risposta: È necessario vedere i due stati dal punto di vista di Beit Shammai e dal punto di vista di Beit Hillel “Una bella sposa così com’è” e allo stesso tempo “una sposa bella e gentile”. Comunque, l’uomo per conto suo non ha la possibilità di vedere lo stato F2; a questo scopo gli vengono dati l’insegnante ed i libri che deve ascoltare. Egli deve accettare che quello che dice il maestro è vero e il maestro dice “Non esiste nulla tranne Lui”, “Il Buono e Benefattore”.

Se egli vede la sposa solo brutta così com’è, allora è necessario continuare a lavorare nel gruppo, studiare e divulgare. Rispettare l’insegnante significa realizzare i sui consigli riguardanti il tuo avanzamento. Questo significa fare delle attività e stare all’erta per una risposta della Luce, come una sposa che si deve preparare, e solo allora lo sposo arriverà. Le azioni giuste causeranno necessariamente una risposta dalla Luce Superiore.
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Dalla preparazione alla Lezione quotidiana di Kabbalah 12.03.2014

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Il romanzo della costruzione spirituale

Dr. Michael LaitmanDomanda: Se ancora non abbiamo raggiunto la rivelazione spirituale, ma stiamo solo studiando, stiamo facendo il lavoro spirituale o no?

Risposta: State facendo il lavoro spirituale perché volete raggiungere la spiritualità, sebbene non siate ancora in essa. Come l’uomo che costruisce una casa. È possibile costruirla per oltre 20 anni, ma siete impegnati nella costruzione della casa. Avete l’obiettivo di raggiungere la spiritualità e progredite, vi avvicinate fino ad entrarci. Anche se ci volessero 20 anni, qual è il problema?

Domanda: Cos’è più importante: studiare e prepararci all’ascesa verso la spiritualità o essere nella spiritualità stessa? Una volta lei ha detto che il Creatore ci ama di più quando ci stiamo solo preparando piuttosto che quando siamo nella spiritualità stessa?

Risposta: Invero, per tutto il tempo in cui vi state preparando, state facendo degli sforzi come un bambino, come il bambino piccolo che ancora non sa verso cosa sta avanzando. Proprio nel luogo dell’occultamento si hanno più opportunità di attivare e rivelare la vostra attitudine verso il Creatore: “la forza della fede”. Come nel nostro mondo siamo più toccati e gioiamo di più per un bambino piccolo.

Nella spiritualità non è così, tuttavia c’è il fascino di questa ingenuità che proviene da questo sincero desiderio, come la conformità tra la radice e il ramo. La più grande ricompensa arriva e si rivela all’uomo come risultato del suo sforzo nel tempo del suo periodo di occultamento, in questi 20 anni.

Noi pensiamo che questo periodo di preparazione sia tempo perso e vorremmo evitarlo per entrare nella spiritualità il prima possibile e cominciare davvero a lavorare in piena comprensione. Tuttavia, non comprendiamo che proprio questi anni sono così preziosi. E qui sta il problema, perché resta solo chi ha il desiderio autentico di rimanere e gli altri scompaiono.

Domanda: Cosa è il desiderio autentico?

Risposta: Il desiderio autentico è chiamato Reshimo ed è destinato alla correzione a seconda della radice dell’anima.

Domanda: Ma noi tutti vogliamo attraversare il Machsom?

Risposta: Naturalmente tutti lo vogliono, ma alcuni vengono a studiare due volte a settimana, come te, altri vengono tutti i giorni. Ci sono quelli che la sera guardano il football e ci sono persone che escono a divulgare.

Domanda: Come posso far nascere dentro di me questo desiderio autentico di cui stiamo parlando?

Risposta: Con l’aiuto dell’ambiente.

Domanda: Ma io sono già in un ambiente così meraviglioso! Cos’altro posso fare?

Risposta: Hai bisogno di integrarti con esso in modo da diventare un tutt’uno senza alcuna differenza. Questo è chiamato: essere un solo uomo in un solo cuore, e qui si trovano tutte le difficoltà. Ogni volta ti riprometti che lo farai, ma quando arriva l’opportunità, all’improvviso sgattaioli lontano. Tuttavia con questo, se rimani e studi semplicemente, il tempo in seguito farà il suo lavoro.
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Dalla terza parte della lezione quotidiana di Kabbalah 05.03.2014, Gli Scritti di Baal HaSulam

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Scritti di Baal HaSulam, articolo “L’insegnamento della Kabbalah e la sua essenza”, titolo “Anima”
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Due parti inseparabili

Dr. Michael LaitmanLa nostra realtà è divisa in mondi, Partzufim e Sefirot, che sono l’involucro e il luogo in cui si trova l’anima. L’anima è il risultato dell’evoluzione di questa struttura e si sviluppa dal suo punto interno.

Analogamente, nel nostro mondo si è sviluppata per prima la natura inanimata e poi la natura vegetale su questo pianeta, poi gli animali e infine l’uomo. Questo è precisamente il modo in cui si è sviluppato il sistema spirituale che ha preceduto il sistema della natura.

Esiste una correlazione tra il sistema dei mondi e tutti i suoi meccanismi, e il sistema dell’anima che è nel sistema dei mondi. I mondi sono solo la parte esterna, mentre l’anima è l’interno.

Esiste di fatto una sola anima, ma noi non la percepiamo. Dovremo raggiungerla in futuro. Quanto più ci connettiamo, più diventiamo parte di questo sistema e più cominciamo a percepirlo. Tuttavia, nel frattempo, siamo disconnessi da questa sensazione.

Il sistema dei mondi è diviso in interiorità ed esteriorità. L’interiorità è il sistema del mondo di Ein Sof (Infinito) e il mondo di AK e Atzilut. L’esternalità sono i mondi di BYA, incluso questo mondo che è il livello inferiore.

Esiste un’anima che ha subito la frantumazione in questi mondi e anche lei comprende due parti: l’interiorità e l’esteriorità, sia prima che dopo la frantumazione, sia per motivi di corruzione che di correzione.

L’interiorità delle anime sono le persone che anelano direttamente al Creatore (Yashar-El), che bramano l’adesione a Lui. 5.774 anni fa, Adam è stato il primo a scoprire questo anelito, e scoprì il sistema dell’anima generale e dei mondi.

In seguito, ci sono state venti generazioni fino a quando Abramo ha riunito in un gruppo le persone che volevano raggiungere il Creatore e l’ha chiamato Israele (Yashar-El). In questo modo, l’ha distinto da tutti gli altri, in modo che sarebbero stati in grado di iniziare a lavorare secondo il principio di “Ama il prossimo tuo come te stesso”, e raggiungere l’equivalenza della forma con il Creatore, e di conseguenza raggiungere il sistema superiore.

Successivamente, questo gruppo ha subito una frantumazione ed è stato esiliato; ad oggi, questo gruppo, insieme a tutti coloro che aderiranno giorno per giorno, si sta formando e si prepara alla correzione. In generale, la fase di correzione è arrivata non solo per questo gruppo, ma per tutta l’umanità.

Nel complesso, la divisione in due parti si mantiene per tutto il percorso: la nazione di Israele (che anela al Creatore) è divisa in due parti, GE (Interiorità) e AHP (Esteriorità). L’umanità è divisa anch’essa in interiorità ed esteriorità, e nel complesso possiamo identificare le due parti in ogni individuo, in quanto “l’individuale e il generale sono uguali”. Questo si riferisce sia ai mondi che alle anime, dopo che l’anima generale è stata frantumata.

L’interiorità e l’esteriorità sono opposte l’una all’altra, e la Luce Superiore opera su di loro al fine di coordinare il sistema dei mondi e il sistema delle anime.

L’influenza della Luce Superiore su di noi è divisa anch’essa in interiorità ed esteriorità, perché c’è una divisione nei vasi in due parti rispetto alla Luce, il Creatore, il sistema superiore; la separazione delle funzioni è percepibile in ogni aspetto.

Di conseguenza, l’esternalità dei mondi è chiamata le nazioni del mondo e l’interiorità si chiama Israele, in base alla direzione di Yashar-El. La nazione di Israele e le nazioni del mondo sono divise anch’esse in interiorità ed esteriorità.

Ogni mondo, ogni Partzuf, nel sistema generale in cui esistono le anime fino alla connessione in una sola anima; tutto questo sistema operativo che gestisce le anime è anch’esso diviso in interiorità ed esteriorità, in GE (Vasi di dazione) e AHP (Vasi di ricezione).
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Dalla Lezione quotidiana di Kabbalah 03/03/2014, Gli Scritti di Baal HaSulam

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