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Lezione quotidiana di Kabbalah – 04.09.2011

Scritti di Baal HaSulam, Shamati 17 “Cosa significa “Sitra Achra viene chiamata Malkhut senza la Corona”
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Libro dello Zohar, VaYikhael (Mosè raccolse), Articolo “Illuminazioni del Fuoco”, Punto 264, Lezione 14
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TES, Parte 2, Capitolo 2, Histaklut Pnimit, Capitolo Cinque, Punto 54, Lezione 23
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Prefazione alla Saggezza della Kabbalah, Pagina 613, Punto 109, Lezione 48
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Scritti di Baal HaSulam “La Nazione”, Inizia con “Questo è come il peccato di Adam Ha Rishon”, Lezione 11
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Evoluzione della coscienza

Noi cominciamo a svilupparci ed a crescere a partire da questo mondo, dalla realtà più bassa possibile, nella quale discendiamo dal mondo dell’Infinito attraverso 125 gradi, attraverso 5 mondi, fino al punto più basso.

Dopo aver raggiunto questo basso livello, la scintilla di luce si fece strada fino all’ultimo grado spirituale di questo mondo e cominciò a formarsi la materia in essa.

La materia cominciò a concentrarsi, a formarsi ed unirsi, una particella insieme all’altra. In questo modo cominciò il ritorno alla fonte, la correzione della frammentazione. Da lì in avanti ebbe inizio il nostro Universo: i livelli inanimato, vegetale ed animato della natura.

Tutti questi gradi sono il risultato dell’unione della materia nelle strutture più complesse, tutte le parti che agiscono per il bene degli altri. Il potere della Luce, il potere della natura, unisce elementi separati e così forma la materia inanimata in tutta la sua diversità interna. La materia viene formata a causa dell’unione delle particelle opposte, in accordo a delle leggi particolari.

Poi, si presenta anche la materia vegetale, nella quale le particelle opposte si connettono con strutture ancora più complesse. Sono molto più separate le une dalle altre, ma ciò nonostante si uniscono. Poi nasce la natura animata, ogni cui parte si sente separata e desidera mantenere la sua esistenza in una forma egoistica. Tuttavia, a causa della forza della natura, ognuna di loro si unisce ancora alle altre e tutte insieme creano l’animato, un corpo animato che è capace di esistere a prescindere dal fatto che dentro di sé esista una contraddizione ed un’unione degli elementi polari.

Essi sono uniti per mezzo di una forza speciale, la forza della Luce, la forza del Creatore, la forza della dazione reciproca, a prescindere dalla forza della creazione, una forza egoistica che esiste dentro di ognuno. Queste due forze cominciano ad agire in armonia comune.

L’armonia è impossibile se non ci sono due forze opposte che tuttavia si uniscono per il bene di un obbiettivo, un interesse comune ed uno stato superiore. Uno stato più elevato rappresenta gli interessi comuni del corpo: il corpo vegetale o animato. Dopo, a causa dello sviluppo della materia nel livello animato, questo raggiunge il livello dell’essere umano di questo mondo, che è una creatura ancora più complessa, più aggressiva ed egoista. Ogni creatura di questo grado “essere umano di questo mondo” si accorge di essere opposta a tutte le altre persone.

Quando raggiunge la fine del suo sviluppo egoistico, rivela che se in seguito vuole esistere, ha bisogno di una seconda forza, opposta, la forza della dazione. La forza dell’egoismo si è sviluppata nella persona, ma cosa farne adesso di questa forza? Ci distrugge soltanto.

A questo punto, capiamo che dobbiamo ricevere la forza della dazione, la forza dell’unione. La sensazione della mancanza della forza dell’unione, senza la quale non possiamo continuare, è di fatto questa sensazione di crisi, di rottura e di distruzione dei valori anteriori. Questa si rivela direttamente nella nostra esistenza, nella nostra vita. Scopriamo assolutamente in tutti gli ambiti della vita, in tutte le attività della persona di questo mondo, che non possiamo raggiungere l’equilibrio, l’armonia e quella che viene chiamata “vita”.

Dopotutto, la vita si costruisce sulla base di due forze: la ricezione e la dazione. Non possiamo esistere se agiamo solo con la forza dell’egoismo. Pertanto, come risultato del nostro sviluppo, della nostra evoluzione graduale, passo dopo passo, la natura ci porta alla conclusione che abbiamo bisogno anche di una seconda forza: la forza dell’unione.
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(Dalla 1° parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 25.08.2011, Shamati)

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E’ arrivato il momento per l’applicazione della Kabbalah pratica

Possiamo esercitare il nostro libero arbitrio solamente nel gruppo, nell’ambiente, scegliendo l’ambiente giusto nel quale vogliamo creare il modello dell’umanità corretta. E per questo, dobbiamo utilizzare il potere che viene dallo studio della saggezza della Kabbalah – il più forte potere in assoluto. La Kabbalah spiega gli stati spirituali direttamente, il che facilita mantenere la corretta intenzione.

Per aiutarci a ottenere la giusta intenzione abbiamo ricevuto dei libri scritti nel linguaggio della Kabbalah invece che con quello della Mishnah (leggende) o del Talmud. Perciò, ci riuniamo insieme in un gruppo e cerchiamo di creare una relazione nella quale tutti siano connessi uno con l’altro. La situazione esterna ci chiama all’unione: fa pressione su di noi e ci forza all’unità in modo che il metodo della correzione sia sparso ovunque nel mondo.

Risulta che viviamo nel tempo in qui la Torà rende concreto il lavoro interiore pratico. E questa Torà è benedetta e rimuove tutti i nostri peccati. Quindi, il nostro unico peccato, che è l’ego, l’intenzione egoista, sarà corretto.

Non esiste nient’altro di più importante che l’immaginare il nostro stato corretto in relazione alla connessione tra di noi, cosi come la rivelazione del Creatore e adesione a Lui, in modo che eventualmente arriviamo alla proprietà di dazione assoluta.

Dobbiamo realizzare questo scopo praticamente nel gruppo e nell’intera umanità, e studiamo la Kabbalah proprio per questo.

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(Dalla prima parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 11.08.2011, Gli scritti di Rabash)

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Una generazione che non ha il senso del domani

Secondo le statistiche, la maggior parte dei dimostranti di Tel Aviv, cosi come gli organizzatori della protesta, appartiene alle classi medie e alta. È stata effettuata una ricerca speciale nella quale s’individua quali strati della società fanno parte di queste dimostrazioni e di quali percentuali si parli.

E adesso sta accadendo la stessa cosa a Londra. Pensiamo che le persone escano in strada creando il caos perché non abbiano da mangiare. Ma non è questo il problema. Che cosa ha reso possibile questo incitamento all’agitazione e a creare una rivoluzione? Il motivo è che questa generazione sente che il futuro non abbia in serbo niente di buono. La tendenza è il peggioramento della situazione. E questo è il nocciolo della questione: Non esiste alcun futuro!

Come posso occuparmi di problemi quali un appartamento, la famiglia, i figli, se non c’è un futuro per me? Questo significa disperazione totale, come la depressione, quando una persona non trova un motivo per il quale vivere. E se uno arriva a tale stato, allora è pronto a fare qualsiasi cosa per distruggere quest’orribile sentimento e tristezza profonda. È per questo che le persone escono a protestare nelle strade e alimentare rivoluzioni anche se appartengono ai più alti livelli della società.

La loro disperazione interiore gli rende vulnerabili a essere in sintonia e a girarsi in questa direzione, mentre non riescono a capire quello che accade a loro stessi. Loro si danno una spiegazione con migliaia di altri motivi, come la ricerca della giustizia nella società, come se fossero loro ad averne bisogno. In realtà loro non sanno cosa significhi questo concetto perché un approccio giusto renderebbe le loro vite ancora peggiore di quello che sono attualmente. Loro non stanno cercando giustizia.

Se esaminiamo le ragioni interiori serie, dal punto di vista del desiderio di godere che ricerchiamo lungo la sua profondità, allora la ragione di queste proteste risiede nel fatto che non esiste il domani! E questo sentimento regna in tutto il mondo. Non si può fare niente per quanto riguarda questa situazione se non diamo alle persone la luce della speranza per un futuro, che può venire soltanto da una fonte – la scienza della Kabbalah.
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Lezione quotidiana di Kabbalah – 02.09.2011

Scritti di Rabash, Articolo 22
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Scritti di Rabash, Igrot, Lettera 18
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Per favore fate di me un uomo

Oggi ci imbattiamo in una situazione, nella quale scopriamo che non potremo più sopravvivere se non conseguiremo la forza della connessione. Ma con tutto ciò, dobbiamo chiarire: per che cosa ci è neccessaria questa forza? Per continuare ad “arrangiarci” in questo mondo oppure per modificare le forze egoiste da cui siamo dominati, ed equipaggiarci, invece, di forze positive con le quali equilibrare il nostro attuale livello di coscienza? Oppure vogliamo raggiungere un livello ancora superiore per essere dominati dalla forza di cooperazione, connessione, generosità e dalla capacità di dare al prossimo e soprattutto, dare in senso assoluto.

Desideriamo intensamente queste forze positive, semplicemente per equilibrare le nostre forze negative (egoiste). Vogliamo cioè, usare le forze positive per aiutare quelle negative, ciò che si chiama: dare per ricevere. Ma forse in realtà, vogliamo conseguire la condizione di ricevere per dare.

Questo è il dilemma: vogliamo essere dominati dalle forze positive, altruiste, capaci di dare o da forze negative, egoiste, desiderose solo di ricevere. In ciò si riassume la nostra libertà di scelta.

Qui si cela la grande differenza: voglio esistere al livello umano o animale? E’ una differenza qualitativa. Vale a dire, ci eleviamo a livelli superiori di coscienza d’uomo o restiamo impantanati ai livelli inferiori d’esistenza. Il livello d’uomo è quello che comprende cuore e mente, pensiero e volontà.

Questo livello d’uomo, siamo noi stessi che lo costruiamo quando colleghiamo i nostri pensieri con la nostra volontà. E’ cosi che conseguiamo il livello superiore di coscienza. Quando le nostre volontà operano secondo le nostre intenzioni. Quando i nostri cuori, i nostri desideri, i nostri pensieri e le nostre intenzioni operano concordemente, conformemente e allora si potrà dire che abbiamo raggiunto la completa armonia, l’uomo completo.

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Da che cosa inizia l’uomo

L’uomo inizia dall’unione dei pensieri e dei desideri a livello minimo di consapevolezza ed in seguito si aggiungono sempre nuovi livelli di coscienza e cresce fino a raggiungere i massimi livelli, vale a dire a modificarsi e divenire uomo.

Quest’ unione di mente e cuore, si costruisce da tutte le parti separate che si trovano in ciascuno di noi, poichè ogni particella comprende mente e cuore.

La connessione di queste forze è simile alla modellazione della materia durante tutta la nostra evoluzione ed in tutte le sue fasi diversificate, dal livello inanimato a quello vegetale ed animato.

In effetti la materia ha iniziato ad unirsi nello stesso modo. Quando iniziamo a congiungere tutte le nostre parti, anche noi attraversiamo le suddette fasi.
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Lezione quotidiana di Kabbalah – 01.09.2011

Scritti di Baal HaSulam, Shamati 101, Commento al Salmo “Per i leader sulle Rose”
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Prefazione alla Saggezza della Kabbalah, Pagina 612, Punto 107, Lezione 47
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Scritti di Baal HaSulam “La Nazione”, Lezione 10
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Il gruppo interiore, non esteriore

Domanda: Come possiamo effettuare i nostri chiarimenti in relazione al gruppo: parlare con loro, agire insieme, o essere fisicamente in un posto?

Risposta: “Tutto si chiarisce nel pensiero”, e niente può essere visto dall’esterno. Una persona può apparire indifferente, perfino maleducata, impaziente, e non esprimere la propria buona attitudine verso gli altri. Probabilmente è il suo carattere, o lo fa di proposito per non indebolire i propri sforzi interiori.

Uno deve cercare l’immagine interna del gruppo, il luogo dove tutti i nostri desideri, pensieri, traguardi, e comuni speranze esistono, e aderire a questo. Giudicando dalle manifestazioni esteriori, renderebbe difficile per te accettare il gruppo. Accadrà più tardi, quando smetterai di prestare attenzione all’esterno poiché “l’amore copre tutti i peccati”.

Tu vieni in questo posto perché le persone che ci si riuniscono hanno i punti nel cuore, per cui, avvicinati di più a questi punti interiori.
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(Dalla prima parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 15.05.2011, Gli scritti di Rabash)

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Lezione quotidiana di Kabbalah – 31.08.2011

Scritti di Baal HaSulam, Shamati 95 “ Riguardo la rimozione del prepuzio”
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