Pubblicato nella 'Lezione quotidiana di Kabbalah' Categoria

E’ arrivato il momento per l’applicazione della Kabbalah pratica

Possiamo esercitare il nostro libero arbitrio solamente nel gruppo, nell’ambiente, scegliendo l’ambiente giusto nel quale vogliamo creare il modello dell’umanità corretta. E per questo, dobbiamo utilizzare il potere che viene dallo studio della saggezza della Kabbalah – il più forte potere in assoluto. La Kabbalah spiega gli stati spirituali direttamente, il che facilita mantenere la corretta intenzione.

Per aiutarci a ottenere la giusta intenzione abbiamo ricevuto dei libri scritti nel linguaggio della Kabbalah invece che con quello della Mishnah (leggende) o del Talmud. Perciò, ci riuniamo insieme in un gruppo e cerchiamo di creare una relazione nella quale tutti siano connessi uno con l’altro. La situazione esterna ci chiama all’unione: fa pressione su di noi e ci forza all’unità in modo che il metodo della correzione sia sparso ovunque nel mondo.

Risulta che viviamo nel tempo in qui la Torà rende concreto il lavoro interiore pratico. E questa Torà è benedetta e rimuove tutti i nostri peccati. Quindi, il nostro unico peccato, che è l’ego, l’intenzione egoista, sarà corretto.

Non esiste nient’altro di più importante che l’immaginare il nostro stato corretto in relazione alla connessione tra di noi, cosi come la rivelazione del Creatore e adesione a Lui, in modo che eventualmente arriviamo alla proprietà di dazione assoluta.

Dobbiamo realizzare questo scopo praticamente nel gruppo e nell’intera umanità, e studiamo la Kabbalah proprio per questo.

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(Dalla prima parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 11.08.2011, Gli scritti di Rabash)

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Una generazione che non ha il senso del domani

Secondo le statistiche, la maggior parte dei dimostranti di Tel Aviv, cosi come gli organizzatori della protesta, appartiene alle classi medie e alta. È stata effettuata una ricerca speciale nella quale s’individua quali strati della società fanno parte di queste dimostrazioni e di quali percentuali si parli.

E adesso sta accadendo la stessa cosa a Londra. Pensiamo che le persone escano in strada creando il caos perché non abbiano da mangiare. Ma non è questo il problema. Che cosa ha reso possibile questo incitamento all’agitazione e a creare una rivoluzione? Il motivo è che questa generazione sente che il futuro non abbia in serbo niente di buono. La tendenza è il peggioramento della situazione. E questo è il nocciolo della questione: Non esiste alcun futuro!

Come posso occuparmi di problemi quali un appartamento, la famiglia, i figli, se non c’è un futuro per me? Questo significa disperazione totale, come la depressione, quando una persona non trova un motivo per il quale vivere. E se uno arriva a tale stato, allora è pronto a fare qualsiasi cosa per distruggere quest’orribile sentimento e tristezza profonda. È per questo che le persone escono a protestare nelle strade e alimentare rivoluzioni anche se appartengono ai più alti livelli della società.

La loro disperazione interiore gli rende vulnerabili a essere in sintonia e a girarsi in questa direzione, mentre non riescono a capire quello che accade a loro stessi. Loro si danno una spiegazione con migliaia di altri motivi, come la ricerca della giustizia nella società, come se fossero loro ad averne bisogno. In realtà loro non sanno cosa significhi questo concetto perché un approccio giusto renderebbe le loro vite ancora peggiore di quello che sono attualmente. Loro non stanno cercando giustizia.

Se esaminiamo le ragioni interiori serie, dal punto di vista del desiderio di godere che ricerchiamo lungo la sua profondità, allora la ragione di queste proteste risiede nel fatto che non esiste il domani! E questo sentimento regna in tutto il mondo. Non si può fare niente per quanto riguarda questa situazione se non diamo alle persone la luce della speranza per un futuro, che può venire soltanto da una fonte – la scienza della Kabbalah.
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Lezione quotidiana di Kabbalah – 02.09.2011

Scritti di Rabash, Articolo 22
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Scritti di Rabash, Igrot, Lettera 18
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Per favore fate di me un uomo

Oggi ci imbattiamo in una situazione, nella quale scopriamo che non potremo più sopravvivere se non conseguiremo la forza della connessione. Ma con tutto ciò, dobbiamo chiarire: per che cosa ci è neccessaria questa forza? Per continuare ad “arrangiarci” in questo mondo oppure per modificare le forze egoiste da cui siamo dominati, ed equipaggiarci, invece, di forze positive con le quali equilibrare il nostro attuale livello di coscienza? Oppure vogliamo raggiungere un livello ancora superiore per essere dominati dalla forza di cooperazione, connessione, generosità e dalla capacità di dare al prossimo e soprattutto, dare in senso assoluto.

Desideriamo intensamente queste forze positive, semplicemente per equilibrare le nostre forze negative (egoiste). Vogliamo cioè, usare le forze positive per aiutare quelle negative, ciò che si chiama: dare per ricevere. Ma forse in realtà, vogliamo conseguire la condizione di ricevere per dare.

Questo è il dilemma: vogliamo essere dominati dalle forze positive, altruiste, capaci di dare o da forze negative, egoiste, desiderose solo di ricevere. In ciò si riassume la nostra libertà di scelta.

Qui si cela la grande differenza: voglio esistere al livello umano o animale? E’ una differenza qualitativa. Vale a dire, ci eleviamo a livelli superiori di coscienza d’uomo o restiamo impantanati ai livelli inferiori d’esistenza. Il livello d’uomo è quello che comprende cuore e mente, pensiero e volontà.

Questo livello d’uomo, siamo noi stessi che lo costruiamo quando colleghiamo i nostri pensieri con la nostra volontà. E’ cosi che conseguiamo il livello superiore di coscienza. Quando le nostre volontà operano secondo le nostre intenzioni. Quando i nostri cuori, i nostri desideri, i nostri pensieri e le nostre intenzioni operano concordemente, conformemente e allora si potrà dire che abbiamo raggiunto la completa armonia, l’uomo completo.

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Da che cosa inizia l’uomo

L’uomo inizia dall’unione dei pensieri e dei desideri a livello minimo di consapevolezza ed in seguito si aggiungono sempre nuovi livelli di coscienza e cresce fino a raggiungere i massimi livelli, vale a dire a modificarsi e divenire uomo.

Quest’ unione di mente e cuore, si costruisce da tutte le parti separate che si trovano in ciascuno di noi, poichè ogni particella comprende mente e cuore.

La connessione di queste forze è simile alla modellazione della materia durante tutta la nostra evoluzione ed in tutte le sue fasi diversificate, dal livello inanimato a quello vegetale ed animato.

In effetti la materia ha iniziato ad unirsi nello stesso modo. Quando iniziamo a congiungere tutte le nostre parti, anche noi attraversiamo le suddette fasi.
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Lezione quotidiana di Kabbalah – 01.09.2011

Scritti di Baal HaSulam, Shamati 101, Commento al Salmo “Per i leader sulle Rose”
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Libro dello Zohar, VaYikhael (Mosè raccolse), Articolo “Il Significato del Sabato”, Punto 247, Lezione 13
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TES, Parte 2, Capitolo 2, Histaklut Pnimit, Capitolo Quattro, Punto 50, Lezione 22
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Prefazione alla Saggezza della Kabbalah, Pagina 612, Punto 107, Lezione 47
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Scritti di Baal HaSulam “La Nazione”, Lezione 10
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Il gruppo interiore, non esteriore

Domanda: Come possiamo effettuare i nostri chiarimenti in relazione al gruppo: parlare con loro, agire insieme, o essere fisicamente in un posto?

Risposta: “Tutto si chiarisce nel pensiero”, e niente può essere visto dall’esterno. Una persona può apparire indifferente, perfino maleducata, impaziente, e non esprimere la propria buona attitudine verso gli altri. Probabilmente è il suo carattere, o lo fa di proposito per non indebolire i propri sforzi interiori.

Uno deve cercare l’immagine interna del gruppo, il luogo dove tutti i nostri desideri, pensieri, traguardi, e comuni speranze esistono, e aderire a questo. Giudicando dalle manifestazioni esteriori, renderebbe difficile per te accettare il gruppo. Accadrà più tardi, quando smetterai di prestare attenzione all’esterno poiché “l’amore copre tutti i peccati”.

Tu vieni in questo posto perché le persone che ci si riuniscono hanno i punti nel cuore, per cui, avvicinati di più a questi punti interiori.
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(Dalla prima parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 15.05.2011, Gli scritti di Rabash)

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Lezione quotidiana di Kabbalah – 31.08.2011

Scritti di Baal HaSulam, Shamati 95 “ Riguardo la rimozione del prepuzio”
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Libro dello Zohar, VaYikhael (Mosè raccolse), Articolo “Il Significato del Libro della Torah”, Punto 222, Lezione 12
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TES, Parte 2, Capitolo 2, Histaklut Pnimit, Capitolo Quattro, Punto 46, Lezione 21
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Prefazione alla Saggezza della Kabbalah, pagina 610, Punto 101, Lezione 46
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Scritti di Baal HaSulam “La Nazione”, Inizia con “Questi i legami che abbiamo perso – lingua, religione e storia”, Lezione 9
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L’equilibrio che causa lo sviluppo

Baal HaSulam, “La Pace”: La natura ha preparato una base meravigliosa nel ventre della madre, in modo tale che nessun estraneo possa danneggiare la sua vita. Questa soddisfa ognuna delle sue necessità come una bambinaia qualificata che non si dimentica di lui nemmeno per un momento … Come una madre amorosa, gli porta persone affettuose, leali, sulle quali poter confidare, chiamate “Madre” e “Padre”, lo assiste durante i suoi giorni di debolezza fin quando cresce ed è capace di mantenersi per conto suo …

Però, coloro che esaminano questa realtà dalla prospettiva delle provviste e della continuità dell’esistenza, possono vedere chiaramente un grande disordine ed una grande confusione, come se non ci fosse nessun leader, né alcuna guida. Tutto il mondo fa il giusto ai suoi occhi e costruisce se stesso sulla rovina degli altri …

Bisogna tener conto che questa contrarietà, che si presenta agli occhi di ogni persona sensibile, educata, ha preoccupato l’umanità anche nei giorni antichi. E ci sono molte teorie per spiegare questi due opposti apparenti della Provvidenza, che occupano lo stesso mondo.

Da un lato, vediamo che la natura è saggia e diligente nei confronti di ogni creatura. Questa sviluppa tutti gli elementi in maniera successiva e con attenzione. Guarda la struttura degli organismi, la loro capacità di crescere, di dare alla luce le sue creature e di interagire. Tutto è costruito in maniera integrale, ogni persona ha il proprio luogo e si trova in equilibrio con gli altri. Se potessimo vedere il mondo in equilibrio, senza i disturbi del despotismo umano, ci rivelerebbe un meraviglioso sistema, che non è statico, ma perfettamente equilibrato per lo sviluppo.

Tuttavia, non vediamo le cause di questo sviluppo e non capiamo perché tutto deve essere proprio in questo modo. Pertanto, non capiamo le fasi del cammino; inoltre, lo vediamo attraverso il prisma del nostro egoismo e lo valutiamo in accordo ai nostri criteri. Quindi, vediamo il mondo al contrario, come se si fosse capovolto nella nostra percezione.

Tuttavia, partendo dalla ricerca scientifica, ci è chiaro che per lo sviluppo della specie, la natura ha creato, prodotto e formato tutti i sistemi necessari che si occupano della creatività ideale.

Però dall’altro lato nasce un problema con l’esistenza successiva. Una volta che ogni parte della natura cresce e “si mette in piedi sui suoi stessi piedi”, comincia la lotta per la sopravvivenza e per l’integrazione nell’ambiente senza l’aiuto dei genitori. Questo succede a tutti gli esseri viventi, ma tra le persone assume le forme più difficili, perché la persona deve prepararsi alla vita in una società complessa ed artificiale, costruita su una moltitudine di meccanismi. L’invidia e l’ambizione di potere si accendono in lei, spingendola ad opporsi agli altri. Questi sembrano aver successo, mentre lei sembra restare indietro a causa della sua natura o delle circostanze.

La natura, che ha avuto cura di noi quando stavamo crescendo, adesso ci mette nelle condizioni che richiedono degli sforzi per sopravvivere. Allora, esiste o no il Creatore? Se tutto va bene, allora potremmo dire “Grazie a Dio”; ma se non tutto va bene, allora cosa puoi dire?

Questo è il problema che Baal HaSulam descrive prima di parlarci delle intenzioni per risolverlo.
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(Dalla lezione quotidiana di Kabbalah del 31.07.2011)

 

Lezione quotidiana di Kabbalah – 30.08.2011

Scritti di Baal HaSulam, Shamati 110 “Un campo che il Signore ha benedetto”
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Libro dello Zohar, VaYikhael (Mosè raccolse), Articolo “Che cos’ è Shabbat”, Punto 182, Inizia con: “Bina riceve tre linee”, Lezione 11
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TES, Parte 2, Capitolo 2, Histaklut Pnimit, Capitolo Tre, Punto 38, Lezione 20
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Prefazione alla Saggezza della Kabbalah, pagina 609, Punto 98, Lezione 45
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Scritti di Baal HaSulam “La Nazione”, Inizia con “Solo gli individui si son riuniti qui…”, Lezione 8
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