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Un percorso inevitabile

Baal HaSulam, “L’amore del Creatore e l’amore degli esseri creati“: La fase immediatamente dopo “ama il tuo amico come te stesso” è l’adesione.

Il comandamento dell’amore per gli altri ci porta al livello dell’amore per il Creatore. Si tratta di un percorso sicuro con tutte le opportunità, gli stati, e i mezzi di cui abbiamo bisogno. E’ impossibile scappare da questo usando diversi pretesti come: dire che non lo sappiamo o che non abbiamo potuto agire, dal momento che ognuno ha ricevuto ciò che gli serve.

La correzione di “ama il tuo amico come te stesso” comprende tutte le altre correzioni ed è la più odiosa in quanto è opposta dalla nostra natura, ma non abbiamo altra scelta, anche se ancora non abbiamo capito che non è la nostra unica base. Finché non scopriamo la necessità di questa correzione, non possiamo accedervi alla strada che conduce alla meta.

Domanda: Come portiamo contentezza alla forza superiore trattando tutti gli altri bene?

Risposta: In sostanza, è la stessa cosa. Immaginate che tutti gli esseri creati, tutte le persone sono i “figli del Creatore.” Questo è quello che dicono le fonti. Quindi, se fate del bene al figlio, certamente portate contentezza al padre.

Una volta il Creatore ha detto a Giona, il profeta, che Egli non può semplicemente abbandonare la grande città di Ninive, con 250.000 abitanti, nonostante i loro peccati. Il messaggio è chiaro: “Se tu li tratti con amore e li salvi, allora Mi porterai soddisfazione.”

Il Creatore non ha alcun vaso (Kli) per ricevere la soddisfazione da noi, quindi il mezzo per riceverla è l’intera realtà che si diffonde tra noi, tra ognuno di noi e il Creatore. E in questa realtà le altre persone devono essere al primo posto.

Quindi la diffusione del metodo della correzione e il preoccuparsi di tutto il mondo sono le azioni più preziosi che ci hanno permesso di svolgere e dobbiamo concentrarci su di esse. Naturalmente dobbiamo prima correggere noi stessi per sapere come relazionarci con il mondo.

Il calcolo è il seguente: “Faccio di tutto per portare contentezza al Creatore. Esprimo questo desiderio nel preoccuparmi del mondo o, più precisamente, nel preoccuparmi delle persone. I livelli inanimato, vegetale, e animale della natura potranno anche essi aderire alla correzione. Al fine di prendermi cura delle persone, devo correggermi e quindi ho dovuto iniziare correggendo me stesso.
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(Dalla 4 ° parte della lezione quotidiana di Kabbalah  del 02.06.2013 , Scritti di Baal HaSulam)

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L’educazione integrale

Domanda: Io ancora non capisco cosa sia questa “educazione integrale” di cui parliamo tutto il tempo.

Risposta: In sostanza, si tratta di cambiare il nostro approccio, di un nuovo “insieme di dati”, di una nuova prospettiva del mondo. Che cosa è un “integrale?” Chiariamo questo in termini geometrici. Supponiamo che ci sia una certa area che può essere suddivisa in piccoli quadrati di una certa dimensione. Quindi l’area di ogni quadrato è un quadrato (1 … ²). Inoltre, abbiamo anche delle parti più piccole che non sono dei quadrati.

Come si fa quindi a calcolare l’area generale del corpo (S)? Noi aggiungiamo tutti i quadrati all’area e poi dobbiamo calcolare l’area delle parti speciali (S-?). Se stessimo parlando di peso, dovremmo vedere quale sia il loro centro di massa (He-?).

Quindi dividiamo questa zona in quadrati ancora più piccoli e quindi li aggiungiamo. La somma (Σ) è chiamata un “integrale” (). Così calcoliamo da zero all’ infinito (), fino ai più piccoli dettagli.

Nello stesso modo si raggiunge il livello più basso della razza umana attraverso l’educazione integrale, fino all’ultimo dettaglio. Alla fine ognuno di noi, ogni “quadrato” è uguale a tutti gli altri. È in questo modo che l’ educazione integrale si rivolge alla generalità, all’interezza e alla complessità.

L’educazione non correggerà l’ego. L’ego rimarrà così come è, e non c’è niente che possiamo fare con esso: non può essere ri-addestrato, rieducato per passare dalla ricezione alla dazione. L’educazione integrale un po’ “smussa gli angoli”, ma non corregge l’umanità. Con la sua attuazione noi avviciniamo solo le persone ad uno stato che ci permette di portare loro la Luce, e la Luce compie già il suo lavoro, che noi chiamiamo “riforma”. La conclusione è che i cerchi che costruiamo effettivamente cambiano solo dopo che passiamo la Luce alle persone.
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Un invito ad un incontro

Le 22 lettere dell’alfabeto ebraico rispecchiano, con la loro forma, la loro elaborazione e i loro segni, gli attributi delle 22 Sefirot spirituali: nove in Bina, nove in Zeir Anpin e quattro in Malchut. Ogni lettera sta per una certa Sefira e riflette il modo in cui si differenzia dalle altre lettere, così durante la lettura dello Zohar, possiamo essere colpiti dal testo, come se ci trovassimo in queste Sefirot spirituali.

Questa dovrebbe essere la nostra inclinazione durante la lettura, dato che le lettere sono come le note musicali per le nostre corde interiori, per gli attributi del Creatore che entrano nel desiderio dell’essere creato per ricevere ed evocare in lui sentimenti e impressioni. Il desiderio comincia a calibrare e ottimizzare se stesso, come un vaso musicale, secondo lo spirito dello Zohar e quello spirito tocca le corde della tua anima e gioca su di esso, come il violino di Re Davide.

Questo è il modo in cui vogliamo sentire Il Libro dello Zohar, in modo che la luce che viene da esso ci raggiungerà, ci riempirà, e farà vibrare i nostri desideri. Queste lettere sono un invito ad un incontro, ad una impressione reciproca con il Creatore. Quindi proviamo!
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(Dalla seconda parte della Lezione quotidiana di Kabbalah del 27.05.2013, Lo Zohar)

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Domanda: Può succedere che il gruppo non fornisca ad una persona il supporto di cui ha bisogno?

Risposta: Il gruppo fornisce ad una persona tutto il supporto di cui ha bisogno secondo la misura in cui può sentirlo. La questione è se egli è abbastanza sensibile per sentire questo supporto. Forse, non è collegato al gruppo per nulla, quel che succede non lo interessa, e vive la sua propria esistenza.

Viene a lezione, studia e và a casa. Dopo di che potrebbe venire a lezione ancora dopo un paio di giorni quando non ha altri impegni più importanti. Non gli interessa quel che succede nel gruppo. Non sviluppa la sensibilità interiore che permette di sentire la risposta, un’impressione, un’ispirazione da loro. Così facendo non riceverà nulla dal gruppo.

Il gruppo è un vaso, un mezzo per aderire a colui che è superiore, il posto dove l’embrione aderisce all’utero materno, la placenta che permette ad una persona di aderire al Creatore. Nel frattempo egli è solo nella forma di un embrione ed il gruppo è tutto il mondo, come lo è l’utero della madre. Comunque più tardi, riceve la forma del mondo intero.
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(Dalla prima parte della Lezione quotidiana di Kabbalah 29.04.2013, Gli scritti di Baal HaSulam)

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Non è il posto che santifica una persona, ma è la persona che santifica il posto

Domanda: Cosa vuol dire essere “il popolo prescelto”? Lo si è per soffrire?

Risposta: Si viene scelti per fare un lavoro speciale nel mondo, e questo è stato espresso nel corso della storia. Sì, la sua missione è difficile, e viene compiuta in modi diversi.

Primo, la nazione dei Giudei ha dato al mondo la Torà, la connessione con il Creatore. Questa connessione era stata adottata in modi diversi dalle diverse parti della Malchut generale, come sono chiamate le nazioni del mondo. Esse persero l’idea originale e la usarono per il loro vantaggio, ognuna a proprio modo.

In questo modo si sono formate le religioni: Cristianesimo, Islam, ed Ebraismo così come lo conosciamo dopo la distruzione del Tempio. Sono inoltre nati diversi credo e diversi metodi da questa situazione, la cui origine a volte precede Abramo.

Nel complesso, il concetto della Divinità è interpretato in modo diverso da ognuno dei settanta vasi frantumati e dai loro discendenti. A livello individuale, percepiamo anche la vita e i nostri rapporti con il mondo e con la Divinità in modi diversi, ognuno si rapporta alla vita a proprio modo.

Per quanto riguarda le persone prescelte, sebbene i loro vasi siano frantumati, essi possono compiere delle azioni che sono dirette alla correzione grazie alla loro precedente preparazione.

Hanno provato quasi tutto una persona possa immaginare e sono stati gettati nei posti più strani! Tuttavia, alla fine ha raggiunto la “linea del traguardo”, l’ultima fase dell’auto-appagamento. Questa fase può durare per decenni e coinvolgere dei processi di cui preferirei non parlare, ma è cosi che vanno le cose, e la linea del traguardo si sta avvicinando.

Questi sono i risultati della precedente preparazione di questi vasi nei quali ci sono delle scintille della frantumazione, e perciò, essi rispondono in modo diverso alla Luce che Corregge. La Luce discende su tutti allo stesso modo, ma ogni nazione si risveglia in base alla propria unicità, ed ognuno progredisce a proprio modo. La Lue raggiunge tutti, ma la velocità ed il genere di cambiamenti sono diversi.

Se vedeste la Luce Circostante che arriva all’umanità e la fa avanzare, se conosceste l’essenza interiore di ogni nazione, non dovreste guardare i telegiornali. Sapreste esattamente cosa sta succedendo ad ogni nazione e ad ogni persona senza seguire i notiziari.

Domanda: Ma, comunque, chi sono gli “uomini prescelti”? Chi vi appartiene?

Risposta: Si tratta di un gruppo di vasi, di desideri, che hanno un certo Aviut (grossezza). Sono collegati in gruppo al fine di compiere un lavoro collettivo ed in questo modo muoversi in avanti. C’è una scintilla in questa nazione che è separata dal desiderio egoistico, una scintilla che in futuro potrà essere trasformata in una forza della dazione che cresce nel desiderio generale di una persona.

Domanda: Ha qualcosa a che fare con gli uomini che vivono in Israele?

Risposta: Non ha niente a che fare con la localizzazione geografica. Però, allo stesso tempo, questa nazione ha delle condizioni esterne speciali nella terra di Israele e, di conseguenza, delle condizioni interne che sono diverse dalle condizioni delle altre parti delle nazioni che sono disperse in giro per il mondo.

Parlando in senso generale, c’è un ordine nello sviluppo delle diverse parti dell’umanità. Primo, si tratta del nostro gruppo mondiale, e poi della nazione di Israele che vive nella terra di Israele, e poi della nazione di Israele che vive al di fuori della terra di Israele, e poi del resto dell’umanità, e questo avviene in base all’ordine di attrazione degli uomini alla correzione.

In passato, la nazione di Israele era costituita dai vasi corretti che si trovavano al di là del Machsom (la barriera), al di là del Parsa. Poi, è stata frantumata ed è affondata dentro l’intenzione egoistica di mescolarsi con AHP, al fine di raggiungere il livello più elevato possibile della correzione nel mondo.

Prima della distruzione del secondo Tempio, questi vasi appartenevano a GE (Galgalta ve Eynaim). Essi dovevano essere frantumati per penetrare i vasi delle nazioni del mondo poiché il Creatore voleva proprio dare a loro per primi la Torà. La “nazione di Israele” è la fase di preparazione, il legame. Deve attraversare tutte le diversità del suo destino in modo che adesso possa finalmente assicurare la correzione del mondo. Questo è quello che stiamo cercando di fare, di essere alla guida, essere dei pionieri. Perciò, i Giudei hanno ricevuto l’occasione di ritornare nella terra di Israele e da qui ritornare alle loro radici ed iniziare la correzione.

Domanda: La Terra di Israele è Santa anche in senso geografico?

Risposta: No, ma la connessione ad essa, anche a livello vegetativo, già comprende l’intenzione altruistica.

Un uomo santifica la terra. Un uomo santifica la natura inanimata, vegetativa ed animata. Tuttavia, noi non apparteniamo al livello “umano” poiché siamo ancora al livello animato. Quindi, la “terra di Israele” – che significa il desiderio di ricevere a livello inanimato – non è santa. Infatti, io non attribuisco questo desiderio a me stesso e lo santifico. Io vivo semplicemente nella terra di Israele perché ci sto bene. Se qui sento della pressione, lascerò questo posto, proprio come è successo due mila anni fa.

Ho incontrato molti israeliani al congresso del New Jersey, e nessuno voleva tornare indietro, tranne alcune persone che erano connesse a noi. Dei sondaggi mostrano che gli ebrei negli Stati Uniti stanno staccandosi da Israele e non vogliono essere identificati con Israele. Preferiscono essere dei Giudei americani, come membri di un’altra nazione. Sebbene si siano arrabbiati perché ne ho scritto nel mio blog, questi sono i risultati dei sondaggi che li hanno effettivamente presi in considerazione. Vedo la stessa cosa nelle conferenze e nelle lezioni che tengo in America.

Ad ogni modo non li rimprovero, naturalmente. E’ abbastanza naturale quando si vive in un certo paese e si è connessi a questo paese in modo egoistico allora si vuole sentirsi bene in questo posto. Si può ricordare la propria terra natale una volta ogni pochi anni. La maggior parte degli ebrei in America, compresi coloro che ho incontrato, non sono mai stati in Israele. Cos’hanno effettivamente da fare qui?

Domanda: Quindi, una persona deve vivere in Israele per completare la correzione?

Risposta: Baal HaSulam dice che una persona che è attratta dalla spiritualità è attratta dalla terra di Israele. Infatti, c’è qualcosa qui. Questa attrazione non può essere espressa a parole, è provocata dalla scintilla che c’è in noi. Ecco perché le persone che studiano la saggezza della Kabbalah vengono qui, anche se non sono ebrei. Sentono che la fonte è qui, che questo posto è diverso ed unico, e che qui ci si sente diversi che in ogni altro posto. Tutto questo non ha niente a che fare con le dinamiche e la qualità della vita esteriore, ma con ragioni molto più profonde.
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(Dalla 3.a parte della Lezione quotidiana di Kabbalah del 14.05.2013, Gli Scritti del Rabash)

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Israele sono le scintille che illuminano il Mondo

La “Nazione di Israele” è una raccolta di persone nella quale ci sono delle scintille spirituali che ardono. Chiunque abbia questa scintilla sente un’ incontrollabile urgenza di ascendere. La scintilla che si accende in un uomo lo attira verso al rivelazione dell’essenza e allora egli è chiamato “Israele” che sta per Yashar El (diritto al Creatore).

Le scintille sono i punti nel cuore (•) che connettono un uomo alla Luce che Corregge. Uomini come questi possono attirare, mettere insieme la Luce, ed in questo modo essere corretti; mentre senza la scintilla, questa correzione è impossibile. Inoltre, attraverso la connessione tra i punti nel cuore, essi possono risvegliare coloro nei quali questi punti nel cuore non sono ancora stati accesi.

Nel complesso, la scintilla, che significa la forza della dazione, è accesa nel nostro ego, nel desiderio frantumato che è la forza della ricezione. Se io correggo questo desiderio, allora diventerà tutto un grande punto nel cuore, che significa Israele, il vaso della dazione, rispetto alle nazioni del mondo, che sono i vasi della ricezione.

In questo modo, Israele è la parte corretta del vaso generale e solamente attraverso di esso può essere trasmessa la speciale Luce Circostante alle nazioni del mondo. La Luce arriva in una maniera diversa ai desideri che non hanno la scintilla attraverso dei “vasi di trasmittenti” che li preparano e li organizzano, e presentano ad essi l’educazione integrale, e nel complesso funzionano per migliorare la loro vita terrena. Solamente Israele può realizzare questa missione e solamente attraverso Israele passa la Luce. Israele è il legame tra il Creatore e le nazioni del mondo.

Questa è la ragione per cui siamo in questo mondo poiché è qui che troviamo questa connessione tra i diversi vasi. Per quanto riguarda spinte ed incentivi, è il Creatore che li presenta sotto forma dell’attuale crisi globale.

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(Dalla 3.a parte della Lezione quotidiana di Kabbalah del 26.05.2013, Gli Scritti di Baal HaSulam “La Garanzia Mutua“)

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