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+125 Gradi secondo Lo Zohar

Recentemente molto è stato detto riguardo il Libro dello Zohar ma è ancora come una goccia nell’oceano in quanto come può la fonte della nostra vita spirituale, la forza che sostiene tutta la realtà, l’espressione e la rivelazione del Creatore all’essere creato, che è Il Libro dello Zohar, essere descritta in parole? Come può tutta l’abbondanza, tutta la Luce Superiore che deve essere trasmessa alla creazione tramite questo libro, tutto il Malchut dell’Infinito, l’anima generale totale, al fine di correggere e riempirlo, essere descritto a parole?

Il Libro dello Zohar ora è un sistema che lega il Creatore a tutti gli esseri creati, e così non abbiamo parole per esprimere la lode e il rispetto che abbiamo per esso. Com’è possibile che piccoli esseri umani come noi possono parlare di questo immenso sistema di mondi che si prende cura di noi nelle profondità di questa materia.

Però è precisamente quando veniamo in contatto con questo sistema immenso chiamato Il Libro dello Zohar che riceviamo un risveglio, sentiamo l’angoscia di venire in contatto con qualcosa di molto grande, una fonte eccezionale che è forte, potente, e speciale. Se adattiamo noi stessi a questo sistema, a questo meccanismo, a questo libro, anche per pochissimo, quanto più possibile, saremo ricompensati con un certo livello di contatto con esso, e tramite questo contatto, saremo ricompensati con la Luce che ci corregge, con una medicina che ci curerà, con la pozione della vita.

Al fine di conformarci al Libro dello Zohar, dobbiamo connetterci insieme come una persona. Questa è la prima condizione, ma soltanto se siamo concentrati sul Creatore. Se questo non viene fatto, non saremo organizzati come uno perché abbiamo bisogno della Luce per connettere tutte le particelle in un tutto. Questo deve essere focalizzato sul Creatore, per essere vicino a Lui, che significa vicino alla forza di amore e dazione.

Pero’il Libro dello Zohar ci aiuta ad avanzare verso questa condizione, anche da paesi molto lontani adesso si comincia da zero. Proprio come un termometro sulla scala spirituale, c’è un vantaggio, che è superiore a zero, e c’è un meno che è inferiore a zero. Ci sono +125 gradi sopra lo zero e – 125 gradi sotto zero. E’ impossibile salire a più se non si scende al meno dello stesso grado. Veramente è il meno che diventa un più.

Il Libro dello Zohar include tutti i livelli, tutti i nostri svantaggi. Tutto ciò che poi succede è lì. “Colui che è più grande del suo amico, il suo egoismo è ancora maggiore.” Il Libro dello Zohar può certamente aiutarci a correggere tutte le nostre trasgressioni minori, tutti i nostri errori stupidi, ci salva, e ci porta alla Santità, che significa amore e dazione.
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(Dalla quarta parte della Lezione quotidiana di Kabbalah 10.02.2014, Scritti di Baal HaSulam)

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Lo sforzo di scrivere le lettere del lavoro

Tutti i Mondi, I partzufim e le Sefirot sono rivelate nella connessione tra di noi. Tutto questo inizia dal livello di un embrione in cui una persona tratta tutti come se lei stessa non esistesse. E’ come nel caso della restrizione, dell’auto-annullamento. L’ego è soggetto alla restrizione come se non esistesse, e quindi la persona è incorporata nel suo ambiente come un embrione in sua madre.

Questo non succede tutto in una volta, visto che prima una persona deve attraversare i tre giorni di assorbimento del seme. L’auto-annullamento non è abbastanza qui visto che solo un modo per non disturbare il superiore. Comunque, per poter essere incorporato in Lui e diventare un embrione che aderisce alla parete dell’utero, devo attraversare i tre giorni dell’assorbimento del seme. Anche se faccio una restrizione su di me stesso, devo prendere le tre forme dell’ascesa, la linea di destra, quella di sinistra e quella del mezzo. Annullo me stesso anche dinnanzi ad esse ed accetto il dominio del superiore.

Il superiore per me è il gruppo. Non stiamo cercando il superiore da qualche parte su in Paradiso ma solo nel nostro ambiente. L’ambiente mi può trattare bene o male, ma non importa. Io sono pronto ad annullarmi di fronte ad esso rispetto a tutto quello che succede, sino a quando sarò aderito al gruppo nella fede sopra la ragione, e capisco che questo è il mio livello superiore. Il Creatore si rivolge a me attraverso gli amici.

Allora i tre giorni di assorbimento del seme trascorrono e sono pronto ad annullare me stesso di fronte al gruppo, continuo il mio sviluppo. Anche questo richiede auto-annullamento. L’embrione si annulla continuamente, ma attraverso di questo, inizio a sentire l’influenza del gruppo. Gli amici possono anche non sentire quello che mi danno, come nell’esempio di Rabbi Yossi Ben Kisma e dei suoi studenti, ma io ricevo dei veri discernimenti spirituali attraverso il mondo intero, attraverso tutto quello che mi circonda.

Dopo i primi quaranta giorni, raggiungo il livello di Bina. Questo periodo è detto i quaranta giorni di creazione dell’embrione visto che da quel momento in poi inizio ad assumere la forma del futuro essere umano. Bina attira la prima forma del Creatore per me. Quindi, il periodo di sviluppo dell’embione spirituale continua con tutti i riempimenti che riceve. La cosa principale è di annullarsi continuamente durante questo periodo. Più mi annullo al di sopra del mio ego, più riempimento ricevo. Il mio riempimento è il mio sforzo interno, il mio superare l’ego, che si trasforma nelle lettere del lavoro.

Le mie lettere del lavoro, ovvero il mio riempimento, vengono aggiunte nella forma di HaVaYaH. Il mio desiderio inizia a piegarsi per poter accettare la forma del futuro essere umano. E così iniziamo la nostra via spirituale.

Io credo che l’esempio della madre che insegna al suo bambino ad essere bravo ed a giocere in modo grazioso e seguire l’esempio dei più grandi, sia proprio un buon esempio. Se vogliamo diventare quelli che assomigliano al creatore, dobbiamo seguire il Suoi esempi. Il Creatore è il buono e benefattore, e anch’io devo provare che sono buono verso le persone. Se veramente mi sforzo in questa direzione, scoprirò che c’è una resistenza sempre più grande e che superandola, io inizierò a rivelare il Creatore.

Impariamo riguardo al Creatore dalla nostra inclinazione al male e non riceviamo nessuna forma già pronta da Sopra. La forma, il riempimento delle lettere, sono le lettere stesse! Noi costruiamo il Creatore attraverso i nostri desideri, attraverso l’auto-annullamento e l’auto-sottomissione, e attraverso lo sforzo di assomigliare al Creatore sempre di più al di sopra del nostro ego, che desidera l’opposto.
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(Dalla Preparazione alla Lezione quotidiana di Kabbalah 13.02.2014)

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Nove passi verso la scoperta della Spiritualità

Il nostro obbiettivo è di raggiungere l’equivalenza e l’armonia con la Luce, in altre parole, raggiungere la completezza delle correzioni, nell’eterno amore e nell’eterna dazione. Questo stato richiede la nostra presa di coscienza e la sensazione di tutte le caratteristiche e l’elevazione verso le stesse. Caratteristiche che servono per comprendere cosa ci manca per assomigliare alla Luce, quali cambiamenti interiori dobbiamo affrontare.

Vale a dire, tutto il nostro lavoro serve per capire cosa sto percependo adesso e cosa percepirei nello stato corretto. In ogni stato devo reagire come la Luce.

In ogni momento della mia vita, devo aspirare ardentemente all’equilibrio con la Luce, cioè, all’equivalenza con essa. Per riuscirci, prima di tutto, è necessario essere consapevoli delle qualità della Luce. Tuttavia, nel frattempo, siamo in una condizione di occultamento e non percepiremo la Luce fintanto che non avremo raggiunto l’equivalenza della forma con essa, e come posso assomigliare alla Luce se non la percepisco?

Qui troviamo una condizione che è stata creata specificamente per noi, al quale salva: questo mondo. E’ una meraviglia che non esiste in nessuno degli altri mondi. Qui, in questo mondo, anche se sono completamente devastato, se sono dalla parte opposta rispetto alla Luce, nonostante tutto questo, ho la possibilità di scoprire i desideri che, come me, stanno cercando l’equivalenza con la Luce. Come me, essi ricevono questa aspirazione dell’Alto, questa goccia di seme, questo “punto nel cuore” senza il quale questa aspirazione non sarebbe risvegliata.

Da questo punto, possiamo già iniziare con delle azioni uguali alla Luce. Cioè, quando interagiamo tra di noi, possiamo fare di noi stessi un esempio di ciò che è chiamata l’azione della Luce: dazione, amore, aiuto reciproco, cooperazione reciproca, e risveglio. Abbiamo l’opportunità di fare queste azioni che la Luce fa con noi per scaldarci a vicenda un po’, per agitare, nel senso per sollevare in ogni amico il desiderio e l’invidia.

Invece della Luce, del Creatore, abbiamo il gruppo. Il Creatore porta una persona verso la buona fortuna e dice “Prendila!”. In altre parole, Egli lo porta ad un laboratorio, lo mette nel modello attraverso il quale possiamo avanzare con l’aiuto degli amici nonostante il nostro stato distrutto, e rovinato. Il Creatore ti porta da loro, e adesso tu incominci ad agire!

Tutto il resto dipende da te, dal modo in cui farai il lavoro e ti relazionerai al gruppo come fa il Creatore che dona a te. Quando inizierai il dialogo, il lavoro reciproco con il gruppo, ti sarà chiaro in che modo il gruppo ti influenza e tu influenzi il gruppo. Allora, sarà possibile elevarsi insieme.

Quindi, dobbiamo raggiungere uno stato che è chiamato Arvut (sostegno reciproco) che rende obbligatorio l’aiuto reciproco e l’influenza reciproca di ognuno per ogni membro del gruppo. Ci presentiamo davanti agli amici come la dazione della Luce, del Creatore su di loro, e gli amici devono comportarsi verso di noi come creature che vogliono correggersi ed assomigliare alla Luce.

In altre parole, ognuno vuole identificarsi con il gruppo, per essere connesso ed aderire ad esso, per diventare un solo uomo con un solo cuore, e una sola mente. Tutto qua, io mi devo amalgamare assolutamente con gli amici in modo che non resti nulla di me. Mi voglio immergere nel gruppo. Questo è ciò che ognuno deve fare, ed in questo modo, tutti aiutano tutti.

In conseguenza di questo, dopo l’ultima goccia di sforzo, diventiamo veramente un solo uomo con un solo cuore. Questa goccia è come l’ultimo morso che diamo al pasto, e dopo arriva la sazietà, e noi sentiamo di esserci riempiti. In questo modo, completiamo in pieno HaVaYaH, le dieci Sefirot. Vedete, solamente l’ultima fase, Malchut de Malchut, sente, capisce, e sa con chi ha a che fare, perché e come si deve comportare, come è costruita, come è fatto il Creatore, e cosa deve essere fatto in risposta se si ottiene tutto da Lui: sia la Luce che il desiderio.

Quindi Arvut è la prima fase —la connessione in un solo insieme—e sembra che non ci sia niente di più da fare. Tuttavia, nel frattempo capiamo che queste sono solo parole, come è detto “la fine dell’azione, sta nell’inizio del pensiero”. Nei pensieri, vogliamo già raggiungere il risultato finale, ma si deve attraversare un cammino che può essere lungo. Vedete, io devo costruire me stesso, e solo allora riconoscerò il Creatore.

Tutto è creato dall’Alto in una forma perfetta, ma la creatura deve conseguire questa perfezione, essere consapevole del Creatore, essere come Lui, comprenderLo nella Sua totale profondità, ed assomigliarGli in tutte le sue azione. Vedete, se lo stato della creatura è inferiore alla completa equivalenza con il Creatore, non è considerato che il Creatore sia stato di beneficio alla creatura.

Noi dobbiamo attraversare tutte queste fasi, e fintanto che non abbiamo terminato la fase precedente, non possiamo passare alla fase successiva. Perciò, dal principio, noi stiamo parlando di Arvut, di conseguire l’equivalenza della forma con il Creatore, dell’armonia con la natura: copulazione, abbracciarsi, baciarsi, tutte le espressioni di equivalenza con il Creatore, e nonostante tutto questo, ci sono ancora tutte le parole, ed ora iniziamo a costruire questo stato; cioè, entriamo nel secondo stato e oltre. Nel complesso, è possibile scoprire le nove fasi verso la scoperta spirituale.
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(Dalla 1.a parte della Lezione quotidiana di Kabbalah del 07.01.2014, Lezione sull’argomento: “Preparazione per il Congresso”)

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