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Io Sono Tutta La Creazione

Quando c’è la corretta connessione di tutte le parti della singola anima, esse risultano unite e incorporate in un tutt’uno, e lì circoleranno la conoscenza comune, l’opinione comune, la fede comune, e il “cibo” comune che sono la dazione e la ricezione gli uni dagli altri. Quest’ unico sistema di cuori (desideri) e di intenzioni (mente) funzionerà correttamente, e tutte le parti percepiranno l’intero sistema.

Quando siamo connessi insieme in questo sistema, ciascuno attraverso l’intero, che è connesso a tutti, ognuno di noi sente che non è solo una piccola parte del sistema, ma è il sistema stesso, Adam. In altre parole, tutto è incluso in questo sistema e tutto ciò che è stato creato sono io.

Io sento che il Creatore mi ha creato personalmente, perché quando mi connetto ad ogni pezzo dell’anima, la sento e da lei ricevo. Ne consegue che la mia inclusione nella dazione e nella ricezione è assolutamente unica e individuale, perché io sono quello che la mette in pratica. Ed è la stessa cosa da parte di tutti noi.

Ognuno si sente come un intero. Vi è un singolo Creatore che ha un contatto aperto e completo con la singola creazione, cioè con ciascuno dei seicentomila pezzi che compongono l’anima.

Sentire il pieno contatto con il Creatore è il grado spirituale di umano. Nel nostro mondo è simile al modo in cui una donna vuole che il suo uomo le appartenga completamente, senza lasciare nulla per se stesso: né la vita, né il lavoro, né il pensiero e né la mente. Lei, istintivamente, vuole assorbirlo completamente.

In linea di principio, lo stesso desiderio si rivela in una persona rispetto al Creatore; dopo tutto, la persona è considerata una femmina, (ricevente) cioè la parte connessa a Lui. Questo è il metodo in cui tutto funziona; noi dobbiamo raggiungere questo stato. Esso si manifesta solo al livello spirituale e non funziona in altri livelli.

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Da KabTV “I Segreti del Libro Eterno,” 7/06/16

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“Perché Il Signore, Il Tuo Dio, Ti Sta Mettendo Alla Prova …”

Dalla Torah, (Deuteronomio 13:2 – 13:4): “E in effetti avvenga il segno o il portento di cui ti aveva parlato, dicendo: ‘Camminiamo dietro ad altri dèi, che non hai conosciuto, e serviamoli,’ non devi ascoltare le parole di quel profeta o il sognatore di quel sogno, perché il Signore tuo Dio ti mette alla prova per sapere se ami il signore tuo Dio con tutto il tuo cuore e con tutta la tua anima. Dietro al Signore tuo Dio devi camminare, e lui devi temere, e i suoi comandamenti devi osservare, e la sua voce devi ascoltare, e devi servire lui e a lui devi tenerti stretto”.

Il Creatore ha dato vita a tutto ciò che esiste in questo mondo. E lui è molto geloso. Egli ci manda continuamente ogni tipo di tentazione in modo che possiamo dimostrare che Gli siamo ancora fedeli. Inoltre, le tentazioni ci vengono mandate in modo tale da essere sicuri che stiamo facendo tutto nella maniera giusta e che non possiamo non essere d’accordo con loro.

Ad esempio, mi è stato detto, “Cosa c’è di sbagliato in te? Come puoi agire in questo modo?! Non può essere che il Creatore abbia fatto questo! Guarda, abbiamo le prove che Lui ci da! Come possiamo ascoltarti? Ci dispiace, ma noi preferiamo ascoltare noi stessi.”

E che significa questo? Non sono neanche degli estranei che mi dicono questo, ma le mie qualità interiori. A questo punto, esattamente queste qualità e forze hanno il potere e l’autorità che mi portano su una via laterale. Mi sembra che questo non sia l’egoismo ma, in apparenza, dei desideri corretti.

Le persone sapevano forse che stavano andando sulla via dell’egoismo durante la distruzione del Primo e del Secondo Tempio?! Ora noi stiamo leggendo di questo nei documenti storici, ma loro pensavano di agire nel modo corretto, che non c’era altro modo di fare, e che in questo “modo corretto” sarebbero andati sempre più vicino al Creatore! Erano su un alto livello spirituale e sono state chiamate la parte militante della società.

Dobbiamo capire che il Creatore gioca con noi sul serio, e dobbiamo cercare di ottenere in anticipo il sostegno esterno.

Ma oggi ci troviamo in una situazione diversa. La tendenza al tempo di entrambi i Templi era di portare le persone alla frammentazione, alla dissipazione e ad un’integrazione con il resto delle nazioni del mondo. Ora, al contrario, si raccolgono e si modellano le persone in un unico sistema e si sta distribuendo la forza della connessione da esso verso l’esterno. La connessione a poco a poco comincia ad emanare e a diffondersi al resto delle nazioni del mondo.

Tutti noi insieme e ognuno di noi personalmente deve cambiare la direzione, il paradigma, e correggere molte cose. Questa è la scelta del cammino spirituale invece dell’esistenza terrena egoistica.

Commento: Siamo abituati a prove dirette, esperimenti, e alla scienza che ci mostra risultati reali.

Risposta: Ora, grazie a questa stessa scienza, stiamo raggiungendo un punto morto, ci troviamo di fronte a un muro. La scienza alza le mani e non sa cosa fare. E questo avverrà su tutti i livelli.

L’ingegneria agricola, la zoologia, la biologia e le altre scienze basilari della terra nelle quali sono impegnate le persone, improvvisamente smetteranno di funzionare. Ci ritroveremo in un mondo dove non solo perderemo a poco a poco le redini del controllo, ma anche la comprensione di dove ci troviamo e di ciò che vogliamo controllare.

Prima di tutto, vedremo che non abbiamo le redini nelle nostre mani, e in secondo luogo non ci sono “cavalli” da governare, cioè il sistema che abbiamo usato per il controllo. Non c’è nessuno, noi non lo vediamo; qualcosa gira intorno, ma tutto è come in un sogno.

Solo nella saggezza della Kabbalah possiamo trovare una risposta alla domanda su ciò che ci sta accadendo e su cosa dovremmo fare, in modo di prendere davvero il controllo della situazione nelle nostre mani e diventare il Creatore del nostro destino e della meta alla quale dobbiamo arrivare.

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Da KabTV “I Segreti del Libro Eterno” 13/07/16

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Un “Sandwich” Con Il Creatore

Dalla Torah, (Deuteronomio 12:22): “Solo nel modo in cui si può mangiare la gazzella e il cervo, così puoi mangiarne: ne possono mangiare l’impuro e il puro insieme.”

Gli stati mutevoli di puro e impuro si alternano in ognuno di noi, perché ci troviamo continuamente nel processo di correzione dalla completa frantumazione che è avvenuta all’inizio della creazione, sino alla correzione completa che avverrà alla fine.

Pertanto, tutti i nostri stati, sia puri che impuri, dobbiamo portarli alla completa unione. Inoltre, loro lavorano simultaneamente. Come è scritto, “l’amore copre tutti i crimini”, significa che le trasgressioni rimangono e l’amore le copre.

“Impuro” è colui che subisce un periodo di purificazione. Noi non distruggiamo in alcun modo i passati stati impuri, ma costruiamo quelli puri al di sopra di loro e insieme essi ci portano al contatto con il Creatore, che si trova fra loro come il ripieno tra le due fette di un sandwich. Il ripieno è la sensazione del Creatore, il contatto con Lui, e le due fette di pane sono gli stati puri e impuri.

Domanda: La sensazione dello stato impuro potrebbe arrivare subito dopo aver raggiunto lo stato di purezza?

Risposta: Certamente! Per poter continuare la correzione succede proprio così! Noi dobbiamo mantenere entrambi gli stati in continuo movimento, come se girassimo il volante di una macchina. Pertanto, il nostro progresso è chiamato Ofanim (“Ofen” significa ruota). In questo modo noi avanziamo: ciò che è in basso sale verso l’alto, e ciò che è in alto cade verso il basso. Non vi è nulla che non stia simultaneamente salendo e cadendo.

Dobbiamo capire che sia gli stati buoni che quelli cattivi, la notte e il giorno, sono collegati fra loro. E noi lavoriamo per renderli entrambi diretti alla connessione. Poi arriviamo alla rivelazione che “ne possono mangiare l’impuro e il puro insieme.”
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Da KabTV “I Segreti del Libro Eterno” 06/07/16

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Le Immagini Degli Dèi

Dalla Torah, (Deuteronomio 12:3): “E dovete abbattere i loro altari e spezzare le loro colonne sacre, e dovete bruciare i loro pali sacri (Asherim) nel fuoco e tagliare le immagini scolpite dei loro dèi, e dovete distruggere i loro nomi da quel luogo”.

Le “immagini degli dèi” sono dentro di me. E’ quello che immagino come mio obbiettivo, quello a cui rendo culto, dandogli importanza. Pertanto tali immagini hanno bisogno di essere distrutte totalmente.

Sono tutti punti di riferimento per i quali ho un luogo dove dirigermi. Devo farlo, raggiungerlo e realizzarlo. Tuttavia, quando stabilisco una sola meta per me e tutte le mie aspirazioni sono dirette solo a raggiungerla, allora tutto il resto deve essere distrutto.

Domanda: Questi dèi sono i nostri salari, le nostre carriere, i nostri fondi pensionistici, ecc.?

Risposta: No, l’essenziale per l’esistenza fisica ti deve rimanere, devi pensare a questo e con tutti i mezzi che hai devi provvedere a te per non cadere nelle mani della società. Tutto il resto lo devi dare per il raggiungimento della meta comune.
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Da KabTV “I Segreti del Libro Eterno” 22/06/16

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Scrivi il mio programma sul tuo cuore

Dalla Torah (Deuteronomio 11:18): “Imprimi queste mie parole sul tuo cuore e sulla tua anima”.

Una persona deve saper riconoscere tutti i cambiamenti che hanno luogo in lei e muoversi in funzione a essi, percepirli come provenienti dal Creatore, come una necessità per il proprio avanzamento.

Con questi stati che sono, come dire, le “parole” del Creatore, deve formattare il proprio cuore e la propria mente, in altre parole, trasformarli in una struttura completamente diversa.

Come quando ci viene chiesto di cancellare un programma presente nel nostro computer, per installarne uno tutto nuovo; allo stesso modo noi, mentre avanziamo, dobbiamo cancellare ogni grado dentro di noi e registrarne uno nuovo per sostituire il precedente. Abbiamo bisogno di riscrivere pian piano tutta la nostra attitudine egoistica nei confronti del mondo, della vita, e verso tutti, in una tendenza altruistica. E abbiamo bisogno di fare tutto questo in maniera indipendente.

Tuttavia, è scritto, “imprimi queste mie parole sul tuo cuore e sulla tua anima”, che significa, scrivi il Mio programma, il programma della dazione e dell’amore, su quel tuo cuore egoistico.

Ma il cuore non vuole assolutamente accettare questo, così questo programma non può arrivare immediatamente al cuore! Davvero non è facile.
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Da KabTv “I Segreti del Libro Eterno” 15/06/16

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Dobbiamo essere responsabili e perseveranti

Domanda: Io non so chi o cos’è il Creatore, anche se ti sto seguendo da cinque anni. Durante questo periodo, ho capito la mia natura e non la trovo affatto attraente. Non posso cambiare la mia natura in maniera indipendente, ma il gruppo non accetterà il mio ego, e il mio ego non può accettare il gruppo. Cosa posso fare?

Risposta: C’è un metodo per trattare l’egoismo, per correggerlo. Se tu hai un ego così terribile, è necessario continuare a studiare e a far parte di un gruppo a dispetto di tutto.

Tu hai caratteristiche e basi buone, io capisco subito la persona che fa una domanda. E’ solo necessario essere responsabili e perseveranti. Cinque anni non sono un tempo sufficiente, è fondamentale una prima conoscenza.

Ma i prossimi cinque anni saranno significativi, quando noi inizieremo a “ritrovarci nei valori degli altri.” Dopo i primi cinque anni, cominciamo a prendere contatto, divulgando un po’ l’uno all’altro qualcosa. E’ dopo i primi cinque anni, che iniziamo veramente a scoprire il Creatore, attraverso la nostra integrazione. In pratica tutta la nostra vita è destinata solo a questo.

Quando iniziai a studiare con Rabash, lui mi raccontò che quando suo padre Baal HaSulam era giovane, si era recato una volta dal suo maestro a Pursov, nei pressi di Varsavia. Mentre era in attesa del suo maestro, prese un libro dallo scaffale, lo aprì, e rimase stupito da quello che c’era scritto! Questo libro era evidentemente Etz haChaim dell’Ari, che parlava solo della saggezza della Kabbalah, e lui voleva tanto conoscerlo.

Il suo insegnante entrò e disse: “Cos’hai preso?! Rimettilo subito al suo posto!” Baal HaSulam rimise il libro sullo scaffale, ma già sapeva di cosa si stesse parlando. Quindi andò subito in una libreria e lo comprò; intuì fin dall’inizio che così era già “a cavallo”! Ma in quel momento non sapeva che per comprendere ciò che veniva detto nel libro, gli ci sarebbero voluti 20 anni! E questo a un’anima così grande come quella di Baal HaSulam!

Mi chiedo ancora come Rabash mi abbia potuto raccontare una cosa del genere senza essere preoccupato che ne rimanessi deluso. E io davvero non ne sono rimasto deluso.

Abbiamo solo bisogno di capire che la vita ci è stata data in modo che noi possiamo raggiungere il mondo superiore. E dopo questo, tutto va avanti in base a questa consapevolezza.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa 8/05/16

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Come possiamo rendere felice il Creatore?

Domanda: Come possiamo rendere felice il Creatore se il Creatore è un sistema? E’ come cercare di rendere felice la forza di gravità.

Risposta: Tutto dipende dal nostro atteggiamento verso il Creatore, perché noi portiamo i nostri sentimenti in questo sistema.

Quando lavoriamo sul computer, a volte ci arrabbiamo con lui, lo malediciamo, e abbiamo anche voglia di romperlo. Perché? Questo accade perché noi trasferiamo le nostre emozioni su quegli oggetti che trattano con le forze con cui noi interagiamo. E’ lo stesso con il Creatore. Il Creatore è assoluto! L’assoluto non può essere modificato. Egli non è influenzato dalle nostre richieste e non può interagire con noi perché Lui è assoluto!

Domanda: Quindi, come possiamo rendere felice il Creatore?

Risposta: Noi Lo rendiamo felice nelle nostre sensazioni. E’ per questo che il Creatore è chiamato Bore (vieni e vedi). Io vengo e lo vedo e Lo scopro dentro di me.

Domanda: Questo significa che soltanto noi sentiamo che Lo rendiamo felice?

Risposta: Sì. Il Creatore è un qualcosa che vale per me, che è nei nostri sentimenti corretti. Possiamo dire che esiste qualcosa esternamente a noi e anche che dobbiamo lavorare per il Creatore, perché questo è il modo in cui percepiamo la globalità. Quando Lo raggiungiamo, cominciamo a capire che cosa si nasconde in queste parole, che cosa significa portare gioia al Creatore e se questo sia possibile. Questo è ciò che ci attende in futuro.

Domanda: Se il Creatore è la connessione di tutti verso tutti, come può questa connessione essere felice?

Risposta: Quando ci connettiamo gli uni con altri, viene creata fra di noi una connessione che è al di sopra di noi anche se è stata tessuta dai nostri sentimenti, pensieri, intenzioni e relazioni fra noi. Poiché non è in nessuno di noi, questa connessione viene creata fra di noi, nella distanza fra noi, nella connessione fra due persone. Questa connessione non esiste in una certa persona o in me, ma fra di noi. Il vuoto che si rivela nei rapporti reciproci fra noi è ciò che ci mostra l’immagine del Creatore.
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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa 19/06/16

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Per che cosa proviamo piacere nella Spiritualità?

Domanda: Nella spiritualità, una persona prova piacere in qualcosa di specifico o si tratta di un piacere senza alcun motivo?

Risposta: Non solo vi è un motivo per provare il piacere spirituale, ma questo piacere è anche emotivo e personale, perché la persona sa a chi sta dando piacere. Lei unisce il suo desiderio e lo riempie in modo che il piacere sia eterno e perfetto.

Domanda: Che cos’è questo piacere?

Risposta: Il piacere viene dall’amore degli altri perché attraverso gli altri ricevi l’amore del Creatore. Il cerchio viene chiuso tramite una connessione e un amore inclusivi. La Luce Superiore inizia a riempire tutti dal grado di questa connessione. Perché ciò avvenga, anche un piccolo gruppo di persone è sufficiente.
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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa del 28/08/16

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Io Auguro L’Amore A Tutti!

Domanda: Non mi è chiaro quale sia l’amore verso gli amici e quale invece l’amore per il Creatore. Che cos’è l’amore?

Risposta: L’amore è il desiderio di compiacere un’altra persona facendo qualcosa di buono per lei.

Tutto il resto è puro sfruttamento egoistico degli altri. Tutto ciò che vediamo intorno a noi, altro non è che il “servirsi” di una persona messo in atto da un’altra persona. Ma noi lo chiamiamo abitualmente “amore”.

In realtà, l’amore è lo stato in cui si pongono i desideri di un’altra persona al di sopra dei propri e si inizia a soddisfarli all’infinito senza prendere nulla per se stessi. E’ questo che ci rende felici, perché soddisfiamo gli altri.

Prova e vedrai che ne vale davvero la pena farlo! Il piacere che riceviamo quando soddisfiamo gli altri è perfetto perché non è collegato all’egoismo. Io desidero questo per tutti!
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Congresso di Praga, Primo Giorno, Seconda Lezione, 10/09/16

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L’Uomo E La Donna Sono Il Risultato Delle Proprie Radici Spirituali

Domanda: Perché c’è la divisione in maschi e femmine nei corpi fisici dei mondi vegetale e animale, se non vi è alcuna differenza fra i sessi nella spiritualità?

Risposta: Perché la nostra radice superiore è il Creatore, Colui che dona, che dà, che estrae da se stesso la Luce e la irradia, mentre l’essere creato è un desiderio, vuoto, che vuole ricevere la Luce ed essere riempito da essa. Questi due elementi sono ciò di cui tutta la creazione è fatta, il Creatore e la creatura.

Per questo, nel nostro mondo, noi siamo i risultati di queste due radici spirituali – il Creatore e la creatura. Nel nostro mondo un uomo è come l’incarnazione terrena del Creatore e la donna è l’incarnazione dell’essere creato. Ma questa è solo una diversità legata al mondo terreno; non dobbiamo prestare attenzione ad essa, perché sia gli uomini che le donne hanno bisogno di raggiungere la completa equivalenza della forma con il Creatore, e la otterranno internamente sotto forma di completa interconnessione fra di loro.
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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa del 26/06/16

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