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Scrivi il mio programma sul tuo cuore

Dalla Torah (Deuteronomio 11:18): “Imprimi queste mie parole sul tuo cuore e sulla tua anima”.

Una persona deve saper riconoscere tutti i cambiamenti che hanno luogo in lei e muoversi in funzione a essi, percepirli come provenienti dal Creatore, come una necessità per il proprio avanzamento.

Con questi stati che sono, come dire, le “parole” del Creatore, deve formattare il proprio cuore e la propria mente, in altre parole, trasformarli in una struttura completamente diversa.

Come quando ci viene chiesto di cancellare un programma presente nel nostro computer, per installarne uno tutto nuovo; allo stesso modo noi, mentre avanziamo, dobbiamo cancellare ogni grado dentro di noi e registrarne uno nuovo per sostituire il precedente. Abbiamo bisogno di riscrivere pian piano tutta la nostra attitudine egoistica nei confronti del mondo, della vita, e verso tutti, in una tendenza altruistica. E abbiamo bisogno di fare tutto questo in maniera indipendente.

Tuttavia, è scritto, “imprimi queste mie parole sul tuo cuore e sulla tua anima”, che significa, scrivi il Mio programma, il programma della dazione e dell’amore, su quel tuo cuore egoistico.

Ma il cuore non vuole assolutamente accettare questo, così questo programma non può arrivare immediatamente al cuore! Davvero non è facile.
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Da KabTv “I Segreti del Libro Eterno” 15/06/16

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Dobbiamo essere responsabili e perseveranti

Domanda: Io non so chi o cos’è il Creatore, anche se ti sto seguendo da cinque anni. Durante questo periodo, ho capito la mia natura e non la trovo affatto attraente. Non posso cambiare la mia natura in maniera indipendente, ma il gruppo non accetterà il mio ego, e il mio ego non può accettare il gruppo. Cosa posso fare?

Risposta: C’è un metodo per trattare l’egoismo, per correggerlo. Se tu hai un ego così terribile, è necessario continuare a studiare e a far parte di un gruppo a dispetto di tutto.

Tu hai caratteristiche e basi buone, io capisco subito la persona che fa una domanda. E’ solo necessario essere responsabili e perseveranti. Cinque anni non sono un tempo sufficiente, è fondamentale una prima conoscenza.

Ma i prossimi cinque anni saranno significativi, quando noi inizieremo a “ritrovarci nei valori degli altri.” Dopo i primi cinque anni, cominciamo a prendere contatto, divulgando un po’ l’uno all’altro qualcosa. E’ dopo i primi cinque anni, che iniziamo veramente a scoprire il Creatore, attraverso la nostra integrazione. In pratica tutta la nostra vita è destinata solo a questo.

Quando iniziai a studiare con Rabash, lui mi raccontò che quando suo padre Baal HaSulam era giovane, si era recato una volta dal suo maestro a Pursov, nei pressi di Varsavia. Mentre era in attesa del suo maestro, prese un libro dallo scaffale, lo aprì, e rimase stupito da quello che c’era scritto! Questo libro era evidentemente Etz haChaim dell’Ari, che parlava solo della saggezza della Kabbalah, e lui voleva tanto conoscerlo.

Il suo insegnante entrò e disse: “Cos’hai preso?! Rimettilo subito al suo posto!” Baal HaSulam rimise il libro sullo scaffale, ma già sapeva di cosa si stesse parlando. Quindi andò subito in una libreria e lo comprò; intuì fin dall’inizio che così era già “a cavallo”! Ma in quel momento non sapeva che per comprendere ciò che veniva detto nel libro, gli ci sarebbero voluti 20 anni! E questo a un’anima così grande come quella di Baal HaSulam!

Mi chiedo ancora come Rabash mi abbia potuto raccontare una cosa del genere senza essere preoccupato che ne rimanessi deluso. E io davvero non ne sono rimasto deluso.

Abbiamo solo bisogno di capire che la vita ci è stata data in modo che noi possiamo raggiungere il mondo superiore. E dopo questo, tutto va avanti in base a questa consapevolezza.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa 8/05/16

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Come possiamo rendere felice il Creatore?

Domanda: Come possiamo rendere felice il Creatore se il Creatore è un sistema? E’ come cercare di rendere felice la forza di gravità.

Risposta: Tutto dipende dal nostro atteggiamento verso il Creatore, perché noi portiamo i nostri sentimenti in questo sistema.

Quando lavoriamo sul computer, a volte ci arrabbiamo con lui, lo malediciamo, e abbiamo anche voglia di romperlo. Perché? Questo accade perché noi trasferiamo le nostre emozioni su quegli oggetti che trattano con le forze con cui noi interagiamo. E’ lo stesso con il Creatore. Il Creatore è assoluto! L’assoluto non può essere modificato. Egli non è influenzato dalle nostre richieste e non può interagire con noi perché Lui è assoluto!

Domanda: Quindi, come possiamo rendere felice il Creatore?

Risposta: Noi Lo rendiamo felice nelle nostre sensazioni. E’ per questo che il Creatore è chiamato Bore (vieni e vedi). Io vengo e lo vedo e Lo scopro dentro di me.

Domanda: Questo significa che soltanto noi sentiamo che Lo rendiamo felice?

Risposta: Sì. Il Creatore è un qualcosa che vale per me, che è nei nostri sentimenti corretti. Possiamo dire che esiste qualcosa esternamente a noi e anche che dobbiamo lavorare per il Creatore, perché questo è il modo in cui percepiamo la globalità. Quando Lo raggiungiamo, cominciamo a capire che cosa si nasconde in queste parole, che cosa significa portare gioia al Creatore e se questo sia possibile. Questo è ciò che ci attende in futuro.

Domanda: Se il Creatore è la connessione di tutti verso tutti, come può questa connessione essere felice?

Risposta: Quando ci connettiamo gli uni con altri, viene creata fra di noi una connessione che è al di sopra di noi anche se è stata tessuta dai nostri sentimenti, pensieri, intenzioni e relazioni fra noi. Poiché non è in nessuno di noi, questa connessione viene creata fra di noi, nella distanza fra noi, nella connessione fra due persone. Questa connessione non esiste in una certa persona o in me, ma fra di noi. Il vuoto che si rivela nei rapporti reciproci fra noi è ciò che ci mostra l’immagine del Creatore.
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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa 19/06/16

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Per che cosa proviamo piacere nella Spiritualità?

Domanda: Nella spiritualità, una persona prova piacere in qualcosa di specifico o si tratta di un piacere senza alcun motivo?

Risposta: Non solo vi è un motivo per provare il piacere spirituale, ma questo piacere è anche emotivo e personale, perché la persona sa a chi sta dando piacere. Lei unisce il suo desiderio e lo riempie in modo che il piacere sia eterno e perfetto.

Domanda: Che cos’è questo piacere?

Risposta: Il piacere viene dall’amore degli altri perché attraverso gli altri ricevi l’amore del Creatore. Il cerchio viene chiuso tramite una connessione e un amore inclusivi. La Luce Superiore inizia a riempire tutti dal grado di questa connessione. Perché ciò avvenga, anche un piccolo gruppo di persone è sufficiente.
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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa del 28/08/16

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Io Auguro L’Amore A Tutti!

Domanda: Non mi è chiaro quale sia l’amore verso gli amici e quale invece l’amore per il Creatore. Che cos’è l’amore?

Risposta: L’amore è il desiderio di compiacere un’altra persona facendo qualcosa di buono per lei.

Tutto il resto è puro sfruttamento egoistico degli altri. Tutto ciò che vediamo intorno a noi, altro non è che il “servirsi” di una persona messo in atto da un’altra persona. Ma noi lo chiamiamo abitualmente “amore”.

In realtà, l’amore è lo stato in cui si pongono i desideri di un’altra persona al di sopra dei propri e si inizia a soddisfarli all’infinito senza prendere nulla per se stessi. E’ questo che ci rende felici, perché soddisfiamo gli altri.

Prova e vedrai che ne vale davvero la pena farlo! Il piacere che riceviamo quando soddisfiamo gli altri è perfetto perché non è collegato all’egoismo. Io desidero questo per tutti!
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Congresso di Praga, Primo Giorno, Seconda Lezione, 10/09/16

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L’Uomo E La Donna Sono Il Risultato Delle Proprie Radici Spirituali

Domanda: Perché c’è la divisione in maschi e femmine nei corpi fisici dei mondi vegetale e animale, se non vi è alcuna differenza fra i sessi nella spiritualità?

Risposta: Perché la nostra radice superiore è il Creatore, Colui che dona, che dà, che estrae da se stesso la Luce e la irradia, mentre l’essere creato è un desiderio, vuoto, che vuole ricevere la Luce ed essere riempito da essa. Questi due elementi sono ciò di cui tutta la creazione è fatta, il Creatore e la creatura.

Per questo, nel nostro mondo, noi siamo i risultati di queste due radici spirituali – il Creatore e la creatura. Nel nostro mondo un uomo è come l’incarnazione terrena del Creatore e la donna è l’incarnazione dell’essere creato. Ma questa è solo una diversità legata al mondo terreno; non dobbiamo prestare attenzione ad essa, perché sia gli uomini che le donne hanno bisogno di raggiungere la completa equivalenza della forma con il Creatore, e la otterranno internamente sotto forma di completa interconnessione fra di loro.
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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa del 26/06/16

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Dritti Alla Meta

Dalla Torah, (Deuteronomio 13:06, Bibbia ebraica): “E quel profeta o quel sognatore del sogno deve essere messo a morte,…..”

Una persona non può fidarsi di nessuna delle sue qualità e sensazioni: né dei pensieri né dei calcoli. Deve annullare se stessa completamente, aderire alla forza superiore, e cominciare a ricevere tutto da lì.

La rivelazione della forza superiore entra gradualmente nel suo sistema, e solo in questa misura una persona può conformarsi ad essa. Ora entrambe sono pronte a lavorare con la dazione, e quindi con i desideri di ricezione.

Pertanto è scritto: “metti a morte il sognatore” dentro di te, perché lui ti istigherà costantemente per portarti in una direzione diversa. È necessario eliminare tutte le qualità che portano lontano dal sentiero.

I sognatori sono alla base della mancanza di fiducia della persona nel Creatore, nella fede al di sopra della ragione. Dopo tutto, tutti i pensieri di una persona, la conoscenza e l’esperienza possono cambiare molto rapidamente in una forma radicalmente opposta, a tal punto che è difficile da credere.

Per esempio, i risultati delle scoperte moderne della fisica quantistica dimostrano già che non esistono il tempo, il movimento, lo spazio e così via.

Tutto in questo film avviene in modo tale che una persona nel suo macrocosmo non è d’accordo assolutamente con il microcosmo. Pur tuttavia essa deve essere d’accordo, perché le frontiere degli esperimenti con il microcosmo la obbligano a farlo.

E non può liberarsi di questi risultati, quindi, anche se non li capisce, li accetta. E più tardi cerca logicamente di includerli nella sua mente. Tuttavia, ci riesce solo parzialmente e per un breve periodo di tempo.

Gli scienziati arriveranno presto in un vicolo cieco e capiranno che non è possibile avanzare ulteriormente in questo modo. Dopo tutto, con i nostri cinque sensi non possiamo immaginare eventi che si svolgono al di fuori del tempo e dello spazio, eppure sono strettamente interconnessi fra loro, anche se sono miliardi di anni luce distanti gli uni dagli altri.

E’ una situazione terribile quando tu vedi l’intera immagine del cosmo e la confronti con quella terrena e ti chiedi: che cosa abbiamo combinato con il nostro piccolo animale egoista?
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Da KabTV “I Segreti del Libro Eterno” 13/07/16

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Tutto E’ Per L’Ascesa Spirituale

Dalla Torah, (Deuteronomio 12:29 – 12:30): “Quando il Signore tuo Dio avrà stroncato d’innanzi a te le nazioni alle quali vai per spodestarle, dovrai anche spodestarle e dimorare nel loro paese. Guardati dall’essere intrappolato dietro a loro, dopo che sono state annientate d’innanzi a te, e dal ricercare i loro dèi, dicendo: ‘Come servivano queste nazioni i loro dèi? E io, sì, io, di sicuro farò nello stesso modo’.”

Le nazioni simboleggiano le caratteristiche interiori di una persona. Quando entra nella terra d’Israele, rivela problemi terribili, cioè le sue cattive qualità chiamate le nazioni del mondo che la mettono in disparte. Pertanto, dovrebbe stare molto attenta. Da un lato, rivela in sé un nuovo livello di realizzazione, ma dall’altra parte, allo stesso tempo, si trova al livello di una maledizione.

Com’è scritto, “Io vi do l’elevazione e la discesa, e anche la salita e la caduta, la benedizione e la maledizione.” Tutto questo viene fatto in parallelo perché tu non puoi salire i gradi spirituali se non scopri il terribile, lo sgradevole, il vasto strato egoistico dentro di te e lo correggi. La salita è costruita esattamente sulla correzione di queste caratteristiche dell’ego.

Una persona che avanza nel raggiungimento del mondo spirituale deve gioire del fatto che il suo egoismo cresce e lei si sente e diventa peggiore. Perde il desiderio per l’elevazione spirituale. Non vuole nulla e diventa più difficile e più ruvida con gli altri. Tutti i tipi di problemi appaiono nella sua vita. Vede il mondo intero, compresa se stessa, come brutto e non può fare nulla al riguardo.

Rivela un livello egoistico internamente a sé ed esternamente in tutto il resto, fino al Creatore. Questo è l’egoismo che è diventato molto più grande di prima che avvenisse l’ingresso nel livello egoistico chiamato la terra di Israele. Ora, a questo livello, una persona dovrà lavorare seriamente su se stessa.

La cosa più importante è rendersi conto che tutte le cadute, le avversità, i problemi e gli attacchi da ogni parte sono necessari per la sua elevazione spirituale. Improvvisamente, viene accusata di qualcosa, sottoposta a tutti i tipi di richieste dalla società circostante e tutto questo tira fuori la sua avversione, l’odio e la mancanza di rispetto. Tutto questo le fa male seriamente perché colpisce il suo “io”.

Inoltre, i problemi vengono anche dalla sua famiglia: il coniuge, i figli, amici e parenti.

Pertanto, la cosa più importante è capire che il Creatore fa tutto questo, che lo fa per amore verso di noi; Egli ci manda le avversità, volendo attirarci verso di Lui. E dobbiamo imparare a “baciare il bastone.”

Quando questo va oltre la nostra carne, noi non possiamo fare nulla. Ma più tardi la persona comincia a pensare, a mettere tutto a confronto, per arrivare lentamente alla comprensione, e per fare un piccolo passo in avanti. E così si muove a piccoli passi. Ogni volta la rivelazione del male indica che questo è un avanzamento.

Domanda: Si può giustificare ciò che sta succedendo in questo punto?

Risposta: Assolutamente no! È scritto, “Non c’è uomo giusto sulla terra che ha fatto del bene senza prima peccare.” Il Creatore ha preparato tutti i peccati in anticipo ma vengono rivelati solo a noi.

Dai sentimenti che si celano dentro alle “trasgressioni”, tu ti rendi conto che questo è tutto il tuo mondo e tu sei in esso, ma da un lato non puoi vederli. Le persone possono parlare in modo molto bello a proposito di questo, ma quando entrano in questi stati diventano presenze assolutamente complete ed è impossibile dir loro qualcosa.

Affondando in questi cosiddetti peccati, non possiamo fare nulla, non abbiamo alcun libero arbitrio in questo caso.

Il libero arbitrio è solo nella creazione di un ambiente particolare, di una particolare atmosfera, che, nonostante la caduta, ci aiuterà con la sua illuminazione, da lontano, a salire più velocemente e ad iniziare l’ascesa spirituale.
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Da KabTV “I Segreti del Libro Eterno” 13/07/16

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Nel sistema generale delle anime

Dalla Torah, (Deuteronomio 12:21): Nel caso che il luogo che il Signore tuo Dio sceglierà per porvi il suo nome sia lontano da te, devi quindi scannare della tua mandria e del tuo gregge che il Signore ti ha dato, proprio come ti ho comandato, e ogni qualvolta la tua anima lo brami devi mangiare dentro le tue porte.

Se una persona vive lontano da Gerusalemme, perché nel passato vivere a 100 o 200 chilometri dalla città era considerata una grande distanza, non deve viaggiare per pagare la propria decima al Tempio di Gerusalemme, né per donare un agnello, perché può darlo ai rappresentanti locali (i Cohen) nel luogo in cui vive; ed essi, a loro volta, la porteranno a Gerusalemme.

A quei tempi tutto era ben organizzato localmente: i servizi, l’educazione, lo sviluppo e le scuole. Tutti dovevano imparare ad adempiere a determinate obbligazioni verso la società, come pagare le imposte, e tutto era organizzato dai servitori pubblici, i leviti ed i Cohen.

Quindi, non era necessario andare a Gerusalemme per portare qualcosa al tesoro dello stato. Tutto si poteva fare localmente.

Dal punto di vista spirituale, siamo tutti nel sistema generale e attraverso il suo potere centrale, la Luce Superiore si rivela e si diffonde in tutto il sistema. Tuttavia, la persona non deve stare nel centro del sistema, neppure nel “suo luogo”. Il suo luogo è dove si trova e da dove si deve trovare correttamente connessa al sistema che la circonda per creare una connessione integrale con esso.

Domanda: Che significa nelle tue porte?

Risposta:Nelle tue porte” significa le condizioni secondo le quali ti connetti con il sistema comune: tu lo influenzi e lui ti influenza; dai tutto affinché funzioni correttamente ed esso ti fornisce tutto il necessario affinché tu esista in esso. Le porte sono il potere della tua connessione interiore con il sistema comune delle anime per organizzare un’anima comune, Adam.

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Cosa Vuole La Mia Anima?

Domanda: Come posso sapere esattamente cosa vuole la mia anima?

Risposta: Prima di tutto, devi capire che inizi a porti questa domanda quando cominci a “sentire” qualcosa. Mentre studi la saggezza della Kabbalah, cominci a percepire che parla di te. Qualcosa dentro di te comincia ad accadere, niente più di questo. Non è possibile lavorare con l’intelletto qui.

Domanda: Questo significa che nemmeno la logica mi aiuterà?

Risposta: La logica è molto semplice: tu hai incontrato un metodo che crea una reazione dentro di te e che ti dice che tutto questo è giusto, ma non hai riscontri intellettivi, emozionali o egoistici di quanto ti sta accadendo. Dopo tutto, stiamo parlando dell’anima, di un tipo di forza superiore che ti corregge, e che ti rivela nuove possibilità per percepire che tutto esiste dentro di te. Tutto questo è anche empirico.

Così, solo quelle persone che vogliono davvero scoprire la verità, e lo stato eterno e perfetto per se stesse, rimarranno nella saggezza della Kabbalah.

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