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Un amore da favola

Domanda: Giocare a dimostrarsi amore è un metodo efficace solo in un gruppo di kabbalisti, oppure può essere utilizzato in qualsiasi gruppo che lavora insieme, in una famiglia o in qualsiasi altro luogo?

Risposta: Non so che cosa si faccia nei gruppi di lavoro. In un gruppo di kabbalisti, è necessario giocare a dimostrare l’amore per attirare la Luce circostante. Noi qui usiamo il metodo dell’induzione perché stiamo lavorando con forze della natura molto potenti.

Quando intenzionalmente mi sforzo per comportarmi amorevolmente con gli amici e loro fanno lo stesso con me, noi attiriamo verso di noi la forza superiore della natura, e allora questa forza comincia a costruire in noi questo tipo di atteggiamento e di interazioni.

Se vogliamo essere gentili l’uno con l’altro, allora dobbiamo agire come se fossimo sempre gentili, anche quando capiamo bene che, in realtà, non siamo affatto così. Ma sappiamo anche che mentre stiamo facendo questo, la Luce superiore ci corregge.

Domanda: È per questo che, ad esempio, quando fai un regalo ad un amico, devi dirlo a tutti e non nasconderlo?

Risposta: Naturalmente. Tutti devono saperlo. Stai dando un esempio positivo e pubblicizzi l’amore verso il mondo.

Tu devi fare doni e dimostrare l’amore agli altri in tutti i modi possibili. Ecco perché quando io do qualcosa, devo dirlo a tutti! Non è necessaria nessuna falsa modestia! Tutte queste sono comunque menzogne e non ti porteranno da nessuna parte. Lascia che avvenga il contrario, e lascia che le persone parlino di quale tipo di regali vogliono donarsi a vicenda.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa del 11/06/2017

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Il segreto della felicità

Domanda: Il segreto della felicità è la connessione interiore dei cuori in un tutt’uno, ma che cosa è la connessione interiore? Come puoi descriverla? Che cosa dovrei desiderare?

Risposta: La connessione interiore è possibile solo attraverso il gruppo. In un incontro con gli amici, per esempio, dovresti immaginare di trovarti nello stato spirituale corretto. Per questo motivo si tengono gli incontri con gli amici, per creare questo stato dentro di te, per scolpirlo e per rimanervi per un’intera settimana, sino al prossimo incontro.

Tutto il metodo della saggezza della Kabbalah è mirato a ricreare la struttura corretta  dell’uomo, il che significa che ognuno si dovrebbe connettere con saggezza, emotività, consapevolezza, coerenza, con tentativi ed errori, ma sempre nel tentativo di assomigliare al Creatore.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa del 19/06/2016

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Le tredici correzioni di Dikna

Domanda: Quali sono le “tredici correzioni di Dikna“?

Risposta: Si tratta della Luce che scende dalla testa dell’anima nel suo corpo attraverso tredici canali. Chiunque desideri ricevere questa Luce deve apportare queste correzioni per connettersi a questi canali come per i canali che riversano su ognuno la Luce superiore della correzione e del riempimento.

I flussi discendono lungo entrambi i lati della testa dell’anima al corpo. Ecco perché gli ebrei ortodossi si lasciano crescere i peyos (boccoli) che si arricciano e li portano in un modo particolare. La luce discende dalla parte superiore, quella che noi non raggiungiamo. Noi raggiungiamo solo quello che discende da essa e perciò questi due flussi vengono chiamati Peyos (boccoli o bordi).

Inoltre, la Luce si riversa sul mento lungo le basette e i baffi. Sotto al naso, c’è un punto particolare che è relativamente privo di capelli. La barba è divisa in parti superiori e inferiori. La parte superiore va al petto e la parte inferiore va all’ombelico. Tutto questo è descritto molto chiaramente nelle fonti originali.

Naturalmente, il nostro corpo è creato in totale conformità ai flussi dei raggi superiori. Ma non parliamo del corpo fisico nel descrivere il Partzuf superiore. Lo dico solo in modo che gli studenti possano ricordare un po’ di materiale o in qualche modo orientarsi.

Se parlo di una correzione come i baffi o le parti della barba, non intendo una parte del volto di una persona, ma una qualità. In altre parole, è una particolare forza spirituale con una particolare qualità che interagisce con la Luce superiore. La Luce è assoluta, infinita e amorfa. E questa forza separa dalla semplice luce infinita il suo contenuto specifico.

Domanda: Dal momento che stiamo parlando di secrezioni, cosa sono le lacrime?

Risposta: Le lacrime sono un dilagare di Luce che non può essere rivestito nella Luce della misericordia (la Luce di Hassadim). Pertanto, sembra che la luce si stia riversando oltre il bordo.

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Dalla trasmissione di KabTV “I Segreti del Libro Eterno”, 23/01/2017

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Con che cosa inizia l’amore ?

Domanda: Che cosa è l’amore assoluto e perché non è possibile sperimentarlo anche nel rapporto fra genitori e figli?

Risposta: Il fatto è che nel nostro mondo non esiste l’amore nel senso più rigoroso del termine.

Nella saggezza della Kabbalah, amore significa lo stato nel quale io do tutto ad un’altra persona ed esisto dentro di lei con tutte le mie aspettative, senza lasciare nulla dentro di me. Il mio cuore è vuoto, la mia mente è vuota, la mia forza è vuota, e do tutto agli altri. Questo si chiama “amore“. Questo non esiste nel nostro mondo.

In altre parole, nelle nostre qualità egoistiche, quelle con le quali siamo nati e con le quali siamo beatamente esistiti sino ad oggi, non c’è questa opportunità perché l’egoismo lavora in modo diverso. E non ha importanza come noi lo vediamo, perché egli comunque rigirerà sempre la situazione nella maniera che più gli fa comodo.

Anche se diamo qualcosa agli altri per il loro bene, è solo perché riceviamo dei benefici in cambio e per questo motivo va bene augurasi il bene e fare del bene agli altri. Ma non c’è amore in questo. Solo completo egoismo.

L’amore comincia dal fatto che noi iniziamo a lavorare l’uno con l’altro in gruppo, provando a sintonizzarci con le corrette relazioni come se volessimo dare, condividere e passare disinteressatamente qualcosa di noi agli altri membri della nostra decina. Ma ora non possiamo farlo. Quindi diventa chiaro che a noi manca la forza di dare, la forza dell’amore.

In questo caso, nasce la necessità di trovare, di rivelare, di riconoscere e ricevere. Inizialmente, c’è una qualità di donare e di amare nella natura: è la qualità del Creatore. Significa che abbiamo bisogno di ricevere un po’ di questa forza dal Creatore.

Quindi, quando cerchiamo di trattarci correttamente con dazione e amore nella decina, vediamo che non lo possiamo fare. E cominciamo a chiedere al Creatore: “Dacci la forza di dare, di amare, e di stabilire la relazione corretta fra di noi. Devi correggerci. Devi aiutarci”. E vedremo che riceveremo questa forza.

Così il Creatore si rivela fra noi, perché Lui è la qualità di dare e amare. E’ veramente possibile farlo. Il nostro laboratorio è la nostra decina, dove discutiamo costantemente insieme, prendiamo decisioni, agiamo, attiriamo la forza positiva su di noi, e la implementiamo.

Commento: Dici sempre che il Creatore viene rivelato nelle relazioni con le persone.

Risposta: Solo nella decina, nella corretta associazione delle persone fra di loro, e nella corretta connessione fra di loro. Non è semplice farlo, ma questo è il lavoro secondo la giusta metodologia da tanto tempo.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa del 11/06/2017

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La vera libertà

Domanda: rivelare il controllo assoluto del Creatore: è questa la vera libertà?

Risposta: Sì. Ma quando questo controllo viene rivelato, la persona lo percepisce come il proprio stato corretto. Ecco perché da lei non viene sperimentato come il controllo del Creatore, ma come il proprio volontario e libero arbitrio.

Domanda: La vera libertà è il mio diritto di stabilire quello che voglio nel prossimo istante?

Risposta: Sì. Ma questo è possibile solo se ti innalzi al di sopra del tuo egoismo, se hai una connessione con la Luce superiore e se attraverso questa connessione ti è possibile capire chiaramente in cosa sarai effettivamente impegnato in futuro e quello che desidererai nell’istante successivo.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa del 2/07/2017

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La distruzione dei desideri egoistici

Dalla Torah, (Deuteronomio 29:06 – 29:07): “Quando arrivaste in questo luogo e Sicon re di Chesbon e Og re di Basan uscirono contro di noi per combattere, noi li abbiamo sconfitti, abbiamo preso il loro paese e l’abbiamo dato in possesso ai Rubeniti, ai Gaditi e a metà della tribù di Manàsse.”

Sicon, il re di Chesbon e Og, il re di Basan, rappresentano l’egoismo di una persona nelle sue varie manifestazioni.

La distruzione dei desideri egoistici non significa che tu li avvicini e li riveli. Vuol dire che hai avviato una battaglia contro di loro. Hai bisogno della Luce di Hochma, per distruggerli e salire al di sopra di loro. Pertanto, qui devi agire solo con il Creatore.

Ed è abbastanza probabile che le tue precedenti basi, cioè la Luce che già esiste in te, siano abbastanza per distinguerle e trovare contatti con loro.

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Dalla trasmissione di KabTV “I Segreti del Libro Eterno”, 28/12/16

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“…e ti raccoglierà di nuovo da tutti i popoli…”

Dalla Torah (Deuteronomio 30:2 – 30:4): “Se ti convertirai al Signore tuo Dio e obbedirai alla sua voce, tu e i tuoi figli, con tutto il cuore e con tutta l’anima, secondo quanto oggi ti comando, allora il Signore tuo Dio farà tornare i tuoi deportati, avrà pietà di te e ti raccoglierà di nuovo da tutti i popoli, in mezzo ai quali il Signore tuo Dio ti aveva disperso. Quand’anche i tuoi esuli fossero all’estremità dei cieli, di là il Signore tuo Dio ti raccoglierà e di là ti riprenderà.”

Noi ci troviamo di fronte a questo scenario anche oggi.

Domanda: Ciò significa che non saremo in grado di nasconderci da nessuna parte e che ritorneremo comunque all’esilio?

Risposta: Una persona pensa di potersi nascondere da qualche parte. Ma in realtà, in riferimento alla spiritualità, non ti puoi nascondere da nessuna parte; noi non sappiamo quali siano le strade che dovremo percorrere, che cosa ci controlla, e di come la marionetta nascosta in ognuno di noi influenzi tutti nel mondo.

L’unica cosa di cui abbiamo bisogno è di imparare costantemente il sistema di correzione ed usarlo. Non c’è nient’altro. La nostra connessione costante e l’adattarci in questo sistema potranno aiutarci a realizzarlo correttamente e costantemente e ad essere il più vicini possibile al Creatore. E se cominciamo a scappare, allora dovremo essere riuniti ancora dalle stesse rigide leggi delle forze della natura.

Domanda: Come lavora questo sistema con gli ebrei che si sono dispersi fra le altre nazioni e hanno smesso di essere ebrei tanto tempo fa? Dopo tutto è scritto: “Quand’anche i tuoi esuli fossero all’estremità dei cieli, di là il Signore tuo Dio ti raccoglierà e di là ti riprenderà”.

Risposta: Non so come saranno forzati a ritornare. Può darsi che Hitler apparirà di nuovo, determinerà che sono ebrei e dirà: “O li distruggeremo, oppure dovranno lasciare le loro case in fretta”.

Domanda: Cosa succederà a coloro che hanno dato l’addio all’appartenenza al popolo ebraico tanto tempo fa?

Risposta: Questo non significa nulla. Che differenza fa se hanno dato l’addio? C’erano così tante persone famose ed eccezionali che hanno scoperto all’improvviso di essere ebrei. Sappiamo per certo queste cose. Sai cosa succederebbe se verificassimo il DNA delle persone che hanno vissuto nei luoghi dove anche gli ebrei hanno vissuto per migliaia di anni?

In Spagna, ho parlato con un professore che è puramente di sangue spagnolo. Lui ha detto: “Che problemi possiamo avere fra di noi, quando per il 30-40% siamo tutti ebrei? Intendo, nelle nostre origini biologiche”.

Domanda: Cosa dovrebbe accadere ad una persona per farla sentire ebrea? Dovrebbe percepire qualche segnale interno?

Riposta: No, una persona ha solo la sensazione di appartenenza alle dieci tribù perdute.

Se oggi ci sono 15 milioni di ebrei nel mondo, quando queste tribù saranno rivelate ce ne saranno otto volte di più, diciamo circa 120 milioni. Immagina che cosa accadrebbe. Credi che potrebbero incontrarsi in Israele? Andrebbe a finire che avrebbero la necessità di avere una terra “che vada dal Nilo all’Eufrate.”

Tuttavia, non si tratta del numero delle persone nel nostro mondo. E’ solo per i livelli spirituali.
Precisamente su questi livelli tutto sarà deciso e corretto.

Non penso che milioni di afgani che si considerano ebrei ritorneranno in Israele. Dopo tutto, secondo la leggenda, loro sono i discendenti di alcune tribù. Oppure 100 milioni di persone che vivono in India che si considerano appartenenti della tribù di Menashe, e così via.

Domanda: Che cosa significano queste note interne che cominciano ad innalzarsi in una persona?

Risposta: Questi documenti interni di informazione non sono come il DNA che può essere esaminato. Tuttavia, vedresti cosa succederebbe se verificassimo il DNA delle persone nel mondo.

C’è una certa parte di tutte le altre persone del mondo in ogni persona.

Spero che questa crisi darà una scossa alle persone e che cominceranno a realizzare che con il progresso è necessaria la connessione. Il mondo ha bisogno di un metodo di connessione; non sopravviverà senza.

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Dalla trasmissione di KabTV “I Segreti del Libro Eterno”, 11/01/2017

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Un kabbalista si sente libero?

Domanda: Un kabbalista si sente libero? E poi….libero da che cosa e per che cosa?

Risposta: Un kabbalista si lacera in due parti dentro di sé. Egli percepisce la parte in cui si trova in equivalenza della forma con il Creatore, il che significa che sente di essere al di sopra del mondo corporeo.

Si adatta al Creatore, si identifica con Lui e si sente elevato al di sopra di tutto ciò che esiste. Inoltre, la presentazione al Creatore avviene al di sopra dell’annullamento dell’egoismo e perciò viene percepita come libertà. Poiché non c’è niente al di sopra del Creatore, essere schiavi del Creatore non è un’illusione. Rappresenta un sentimento di libertà perché il Creatore è il più alto livello dell’esistenza.

L’altra parte di un kabbalista, invece, prima che raggiunga la completa adesione con il Creatore in tutti i suoi desideri egoistici, corretta all’amore e alla dazione, non viene percepita come libertà. Al contrario, egli si sente peggiore di ogni persona di questo mondo perché rimane nell’illusione e nella sensazione che nulla lo stia pressando.

Tuttavia, il kabbalista sa che è sotto il potere del proprio egoismo e perciò la sua sensazione di schiavitù è molto fastidiosa e pesa su di lui in maniera forte. Questo, tuttavia, è esattamente quello che lo spinge in avanti.

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Dalla trasmissione di KabTV “I Segreti del Libro Eterno”, 2/07/2017

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“…..lo sollevò sulle Sue ali…”

Dalla Torah, (Deuteronomio 32:11 – 32:12): “Come un’aquila che veglia la sua nidiata, che vola sopra i suoi nati, Egli spiegò le ali e lo prese, lo sollevò sulle Sue ali.

Il Signore lo guidò da solo, non c’era con Lui alcun dio straniero.”

Il linguaggio della Torah è molto poetico. Ma quando la saggezza della Kabbalah spiega di cosa parla la Torah, si scopre che non c’è poesia. Quello che si intende per le forze che ci governano, ci conduce in tutti questi stati: sia quando ci si alza al di sopra dello schermo che quando si scende al di sotto dello schermo, e così via.

Queste sono azioni molto gravi, inaspettate e pesanti che il Creatore esegue su di noi. E noi dobbiamo prendervi parte.

L’aquila che “…spiegò le ali e lo prese, lo sollevò…..” è lo schermo contro l’egoismo che ci solleva sempre più in alto.

L’aquila non trasporta i propri nidi con le zampe, ma li mette sulle ali e vola via. È incredibile, ma è esattamente quello che accade. Questa è un’azione speciale di Bina quando eleva Malchut sino a lei e quindi la protegge da frecciate egoistiche che volano verso di lei dal basso.

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Dalla trasmissione di KabTV “I Segreti del Libro Eterno”, 30/01/2017

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“Non soltanto con voi io sancisco questa alleanza”

Dalla Torah, (Deuteronomio 29:13 – 29:14): “Non soltanto con voi io sancisco questa alleanza e pronunzio questa imprecazione, ma con chi oggi sta qui con noi davanti al Signore nostro Dio e con chi non è oggi qui con noi.”

La correzione dell’anima comune è consecutiva. Si estende nei livelli dell’ego dal livello zero al livello cinque.

All’inizio, ognuno dei cinque livelli egoistici si divide in altri cinque e poi si divide ulteriormente in altri cinque. In seguito, ogni livello e tutte le categorie successive si dividono in tre linee, dodici tribù e nelle decine.

Queste divisioni multiple offrono un modo ottimale e semplice per effettuare il passaggio dall’uso dell’egoismo a quello dell’amore e della dazione. Ci sono desideri coinvolti in questo cambiamento ora, altri che verranno corretti in seguito e altri ancora che verranno corretti molto più tardi.

Il fatto è che la Torah descrive la storia di ciò che è accaduto al popolo ebraico così come ciò che dovrà ancora avvenire. Tuttavia, in realtà, la storia non esiste. Nulla della storia è reale. Tutte queste immagini nelle nostre menti coscienti rappresentano in realtà i rapporti fra le forze spirituali o Sefirot.

Quindi tutti i ricordi del passato che sono incorporati nell’antropologia, nella storia, nella cosmologia e nelle altre discipline, esistono solo nelle nostre immaginazioni. Dobbiamo capire che tutto ciò che è scritto nella Torah avviene solo nei livelli della coscienza, della comprensione e del conseguimento spirituale di una persona.

La Torah parla di tutto questo nei livelli degli antenati, poi dei loro figli, e più tardi, del nostro livello. E tutto ciò, provvisoriamente, può essere suddiviso in parentesi e periodi storici di tempo perché realmente non sono mai esistiti. Questo è il modo in cui lavora nella nostra coscienza.

La Torah parla di come una persona può raggiungere la spiritualità quando comincia a lavorare su se stessa. Tuttavia, se non si esercita in questo lavoro, allora tutto ciò di cui la Torah parla non esiste veramente per lei. La Torah è impressa nel suo subconscio quando inizia a leggere, raggiungere e ascoltare, ma è solo un’ombra di ciò che essa deve passare a livello interiore.

Commento: Allora, adesso qui stanno gli antenati, le nazioni che sono già entrate, e ora noi, qui oggi …

La mia risposta: Tutti coloro che stanno qui sono quelli dello stato della porzione settimanale della Torah. Loro hanno raggiunto questo per se stessi perché non esiste passato, presente o futuro. Tutto esiste solo in relazione alla persona che lo raggiunge.

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Dalla trasmissione di KabTV “I Segreti del Libro Eterno”, 9/01/2017

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