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Rivitalizzare la rete delle forze del sistema superiore

Domanda: Perché in questo mondo ci è stata data la sensazione di un’esistenza indipendente ? Ci confonde totalmente e non ci permette di fare qualcosa per conto nostro.

Risposta: Al contrario, ti viene data l’opportunità di fare di tutto per diventare come il Creatore, per raggiungere il suo livello! È un lavoro enorme.

Forse hai la sensazione che se dici: “Non esiste nulla tranne Lui”, ti puoi lavare la coscienza da tutto, semplicemente pensando: “Hai problemi con quello che sto facendo? Contatta l’amministrazione celeste, io non c’entro nulla”.

No! Devi cambiare te stesso in modo tale che tu possa completamente capire, sentire e scoprire per conto tuo il sistema superiore e vedere come esso faccia funzionare assolutamente tutto attraverso una rete infinitamente sottile. Solo conseguendo l’intera rete di forze che governano i sentimenti, i pensieri e le varie connessioni tra creature opposte, potrai dire che questa è veramente la rete di connessioni della quale si dice: “Non c’è nulla all’infuori di questo”.

Nel libro Il Frutto del Saggio, Baal HaSulam scrive: “Tutti i pensieri che sorgono nella mente di una persona sono azioni del Creatore. Il fatto che un uomo apparentemente li attragga a sé da qualche parte, o che nascano dentro di lui è un inganno e la fonte di tutti gli inganni. Ogni pensiero, anche il più insignificante, è il Creatore che lo manda nella mente di una persona, ed Egli è la forza motrice dell’uomo, dell’animale e di tutto ciò che vive”.

Abbiamo bisogno di sentire chiaramente questo e di agire di conseguenza. Dobbiamo partecipare direttamente a questa rete di forze, per vivere in essa, per portarla in vita. Noi l’attiviamo.

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Dalla Lezione di Kabbalah in lingua russa, 2/09/2018

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Domanda: Come si relaziona il kabbalista con gli eventi critici che accadono nel mondo? Supponiamo che siano personali come la morte di un familiare o qualche tipo di calamità: come si può accettare tutto questo?

Risposta: Il kabbalista, come tutti, sperimenta ogni tipo di sentimenti. Ciò nonostante, li percepisce in modo differente, per esempio, la morte di altri e anche la propria, la felicità di altri così come la propria. La sua percezione si plasma come accade alla persona spiritualmente evoluta.

Domanda: Possiamo raggiungere il livello del Baal HaSulam e arrivare ancora più in alto studiando la saggezza della Kabbalah?

Risposta: In termini pratici non ci sono limitazioni per nessuno. Vuoi raggiungere il livello del Creatore? Avanti.

Tutto è aperto a tutti. Inoltre, tutti devono raggiungere quel livello. Solo così si eleveranno in maniera corretta e completa.

Domanda: Come si può usare l’egoismo materiale per raggiungere lo sviluppo spirituale?

Risposta: Abbiamo bisogno dell’ego fisico per poter raggiungere un gruppo e agire correttamente nella maniera più completa all’interno di esso. Leggiamo ciò che il Baal HaSulam e Rabash consigliano e applichiamo tutto ciò che raccomandano nei loro articoli; mentre manteniamo la connessione nel nostro mondo, tra i nostri amici chiariamo come possiamo unirci, dove si trova l’ego, ecc. Questo è applicare la Kabbalah.

Domanda: Che cosa possiamo fare in modo da non stare semplicemente seduti ad ascoltare, bensì agire attivamente verso lo sviluppo nel mondo superiore?

Risposta: Dovete creare le condizioni per la massima convergenza interna, comprensione e supporto costante. Questa è l’azione spirituale che dobbiamo mettere in pratica, è il Kli (vaso) che prepariamo per scoprire il Creatore.

Domanda: Perché il Creatore non fa un miracolo adesso, come al tempo di Mosè, per attirare un maggior numero di persone in modo che desiderino raggiungerLo?

Risposta: Perché sarebbe un desiderio imposto, non un desiderio creato e maturato dentro alle persone.

Domanda: Se tutto intorno a me, me compreso, è il Creatore, dov’è l’inclinazione al male, e dove si trova l’ego?

Risposta: Non confonderti. È tutto molto semplice. Se eliminiamo il tuo ego e tutti i disturbi e i pensieri negativi sugli altri, allora il Creatore sarà rivelato. Cercate di fare questo esercizio tra di voi.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa, 24/06/2018

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Schiavo dei desideri

Domanda: Io sono schiavo del piacere oppure sono schiavo dei miei desideri?

Risposta: Tu sei schiavo dei tuoi desideri. Se scambi un desiderio per un altro, scambi sempre un desiderio più piccolo per un desiderio più grande, che cioé ti sembra migliore. Tu sei sempre e solo nei tuoi desideri.

La domanda è: come possiamo innalzarci al di sopra di essi? Per trascenderli, abbiamo bisogno di un gruppo e della Luce superiore che realizzerà questa azione su di noi.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa, 15/07/2018

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Lavorare negli errori

Domanda: Con che frequenza si accorge che si è sbagliato in qualcosa?

Risposta: Molto frequentemente; però cerco comunque di arrivare a delle conclusioni, di correggere e cambiare.

In principio ogni nuovo passo deve essere basato sulla correzione di quello precedente. La correzione è possibile solo se accetti i tuoi errori.

Per questo si dice: “Perché non c’è sulla terra un uomo giusto che non abbia mai peccato”. Vale a dire, ogni passo deve consistere in errore – correzione, errore – correzione. E così avanziamo.

Pertanto spesso dico ai miei studenti: “Verifico se vale la pena oppure no di farlo così. Pensiamo insieme, e so che è difficile anche per voi. Ma a volte è necessario fare un passo indietro”.

Non lo nascondo perché è necessario per insegnare alla gente in che modo relazionarsi in maniera corretta per avanzare. Inoltre, può avvenire solo attraverso gli errori. Il lavoro negli errori è il più importante.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa, 01/07/2018

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Dobbiamo attendere 6.000 anni?

Domanda: Se tutti siamo parte di un sistema unico e solo insieme possiamo raggiungere la Luce superiore in 6.000 anni, qual è il senso delle anime individuali per il raggiungimento del mondo superiore? Dobbiamo poi aspettare per tutto il resto del tempo?

Risposta: Non c’è bisogno di aspettare. I kabbalisti non aspettano. In ogni momento della storia, tanto nei secoli passati come ora, raggiungono il mondo superiore e arrivano alla fine della correzione. Questa è la correzione suprema, totale e armonica che ci attende!

Non pensiate che se ci correggiamo adesso, “riparando” il mondo, dovremo poi attendere fino all’anno 6000. No! Il tempo non esiste. Non appena ci correggiamo, raggiungiamo il mondo superiore. Perché quello stato perfetto già esiste; esiste e tutto dipende solo dal momento un cui lo riveliamo!
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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa, 1/07/2018

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Non ti annoierai

Domanda: Cosa devo fare con l’animale che c’è dentro di me? Se raggiunge un determinato obbiettivo, perde interesse in quello che ha raggiunto, trova un nuovo scopo e tutto comincia di nuovo, una volta e poi un’altra ancora? Di cosa ho bisogno per sviluppare il punto nel cuore?

Risposta: Il punto nel cuore è l’attrazione per il significato della vita, verso qualcosa di sconosciuto. Esiste in tutti. Tutto dipende da come si manifesta: in forma maggiore oppure minore.

Domanda: Cosa succede se la persona si annoia? Le sembra di ascoltare sempre le stesse cose e non ci sono cambiamenti?

Risposta: Abbiamo una gran quantità di materiale, così dubito che qualcuno si annoi. Il materiale spiega molte cose della vita, talmente tante che è davvero impossibile arrivare a dire che sai tutto.

Inoltre, è materiale emozionale, sotto la cui influenza tu cambi quotidianamente, sei deluso di nuovo e poi lo superi un’altra volta. Cioè, questi sono stati che non finiscono nelle loro metamorfosi, fino a che non raggiungi la correzione finale.

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Dalla lezione quotidiana di Kabbalah in lingua russa, 01/07/2018

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Il lavoro spirituale di ogni persona

Siamo il risultato della distruzione dell’anima, cioè del sistema di Adamo, che dovrebbe raggiungere l’uguaglianza con il Creatore.

L’essenza della distruzione è quella che ogni parte, sentendosi separata dalle altre, comincia a capire che questo è il suo stato corrotto individuale e realizza il bisogno di sforzarsi per unirsi con le altre, per studiare la sua opposizione con loro, e per connettersi insieme sulle contraddizioni che le dividono.

Questo è il lavoro spirituale di ogni persona che porta dentro di sé un frammento dell’anima spezzata (il desiderio).

Combinando insieme questi desideri, iniziamo a raggiungere la forza che ha creato questo desiderio, mente e proprietà, cioè il Creatore. Questo non è solo il nostro lavoro, ma anche il significato della nostra esistenza, la ragione del nostro essere in questo mondo. Pertanto, tutto è risolto solo dalla connessione universale.

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Dalla trasmissione di KabTV “L’ultima generazione”, 9/05/2018

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Guarda la tua anima attraverso gli amici

Domanda: È scritto (Salmo 1): “… e non siede in compagnia degli stolti”. Colui che sa come sono beffardi i suoi stati interiori, nella sua decina, all’improvviso vede degli stolti. Come dobbiamo lavorare con questo?

Risposta: Ognuno dovrebbe cambiare se stesso attraverso il gruppo fino a quando non sarà perfetto ai suoi occhi. Questo è il suo lavoro. Attraverso gli amici deve vedere la sua anima, ossia le dieci Sefirot.

Commentario: Lei ha detto che negli stati più avanzati, a volte, dobbiamo di proposito risvegliare questi stati beffardi dentro di noi.

Il mio commento: Non subito. Prima di tutto abbiamo bisogno di costruire il sistema corretto, la metodologia, e poi cercare al suo interno le riserve per il passaggio veloce. Avremo, quindi, bisogno anche della forza negativa.

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Dalla trasmissione di KabTV “L’ultima Generazione”, 18/04/2018

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Ogni nuovo giorno è una nuova vita

Domanda: Può fare un esempio chiaro di equilibrio spirituale e di dove si manifesta nella materia?

Risposta: No, perché il nostro mondo non è un esempio di equilibrio delle forze spirituali.
Non c’è nulla di spirituale nel nostro mondo. Esso serve solo allo scopo di portare l’individuo all’unione interiore. Pertanto, qui ci sono forze negative isolate che stanno lavorando. Non ci sono forze positive, sebbene talvolta funzionino, ma solo nel loro stato opposto al fine di portarci al riconoscimento corretto che “Non esiste nulla tranne Lui”.

Domanda: Forse è possibile vedere questo nell’esempio di una famiglia in cui al momento regnano armonia e amore, ma ognuno di loro ricorda le liti e le discordie di ieri o dei giorni precedenti?

Risposta: Nulla si dimentica. Tuttavia se entrambi i coniugi si bilanciano consapevolmente e hanno una chiara aspirazione verso la corretta connessione, perché essi capiscono che c’è del male da entrambe le parti, e in relazione a questo realizzano anche che c’è un qualche tipo di bene, allora essi neutralizzano il male e lo tengono sotto controllo. Il sistema spirituale esiste più o meno in questo modo.

Commento: Lei spesso fa l’esempio della relazione con sua moglie. Se lei ha una discussione la sera, poi al mattino non la ricorda e non ne parla?

Risposta: Niente di tutto questo. Il mattino seguente ricordo tutto e lei lo stesso. Eppure, abbiamo deciso che ogni mattina inizieremo come fosse una lavagna pulita, e pertanto ci comporteremo come se nulla fosse accaduto.

C’è un patto tra noi e cerchiamo di non infrangerlo. Questo è un lavoro spirituale bello serio. Siamo d’accordo che il giorno dopo non ricorderemo quello passato. Una volta che il giorno è finito, viene cancellato.

Domanda: L’individuo comprende che questo è un bene per lui, che in questo modo può evitare tutti i problemi?

Risposta: Diversamente, non saresti in grado di far durare un matrimonio per tanti anni. E noi siamo sposati ormai da 50 anni!

Domanda: Da dove si prende la forza? Dal Creatore?

Risposta: No. Devi solo desiderare di salvare il tuo matrimonio. Devi sviluppare un certo sistema di comportamento.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa, 17/06/2018

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Non ostacolate l’obbiettivo finale

Domanda: Lo scopo finale del gruppo è quello di raggiungere l’adesione con il Creatore; la gioia di raggiungere questo traguardo assieme e il piacere di parlare di vari argomenti possono frapporsi nel cammino?

Risposta: Tutto questo può accadere, ma non in maniera da impedire l’obbiettivo finale, altrimenti si tratterebbe di una “riunione di stupidi”.

Anche se si devia leggermente dall’enfasi, l’obbiettivo principale deve essere il più importante per tutti, in relazione agli altri compiti o fatti, attraverso i quali le persone devono passare lungo il cammino per rivelare lo scopo principale.

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Dalla trasmissione di KabTV “L’ultima Generazione”, 18/04/2018

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