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La discesa è una spinta per avanzare

Domanda: Lei ci hai detto che se uno avanza da solo, può evitare le discese. Che cosa significa avanzare da soli?

Risposta: Se ritieni che ogni riempimento sia insufficiente e cerchi immediatamente una nuova fonte di soddisfazione, sentirai il vecchio riempimento come una mancanza, come una specie di discesa.

Supponiamo che io voglia acquisire alcune grandi conoscenze. Salgo continuamente, sforzandomi costantemente per questo, ma non le raggiungo. Quindi, ho bisogno di realizzare quel grande livello prezioso che voglio raggiungere per me stesso.

E poi considererò tutti i gradi intermedi, anche se percepisco qualcosa in essi, incompleti, perché questa realizzazione non mi riempirà ma mi incoraggerà solo ad andare avanti.

Domanda: Ci sono discese dalle quali è impossibile risalire?

Risposta: No. Il Creatore non si comporta così. Al contrario, aiuta ogni persona a risollevarsi.

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Dalla trasmissione di KabTV “Concetti di base della saggezza della Kabbalah”, 27/03/2019

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Un nuovo palcoscenico per un nuovo essere umano

Domanda: Lei pensa che l’umanità stia salendo ad un livello spirituale?

Risposta: Sì, sta salendo, ma questa ascesa è sistematica perché, in effetti, l’umanità sta scendendo. Sta comunque scendendo con lo scopo di capire il vuoto del nostro mondo.

Questa è la rivelazione della verità, ed è, per questo motivo, un’ascesa. C’è una rivelazione sempre più grande della luce superiore. Da una parte sentiamo che siamo più sviluppati e dall’altra che siamo più bassi e vuoti. Comunque, questo è un buon punto di partenza.

Ora stiamo entrando in una fase nuova, durante la quale la prossima generazione arriverà alla Kabbalah. Queste persone non vogliono conquistare il mondo. Sono soddisfatte dalle piccole cose, hanno solo bisogno di un computer e di nient’altro. Questo vuol dire già molto. Nel nostro mondo sta comparendo un essere umano completamente nuovo.

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Dalla trasmissione di KabTV “Concetti di base della saggezza della Kabbalah”, 12/01/2020

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L’invidia è la chiave per una (futura) relazione buona

Domanda: L’invidia è un modo per identificarsi con la superiorità dell’oggetto che ha suscitato tale sensazione? Oppure si tratta di un programma dell’egoismo, una manifestazione della propria essenza in relazione al cinismo sociale?

Risposta: Non so cosa sia il “cinismo sociale”. Nozioni come queste dovrebbero essere analizzate in un altro contesto.

Per quanto riguarda l’invidia, si tratta di una qualità molto utile. Deriva dal fatto che una volta tutti noi eravamo uniti, e certe relazioni e sensazioni reciproche sono rimaste in noi. Se non le avessimo provate non proveremmo invidia, non percepiremmo gli altri.

Per questo motivo l’invidia è la base per le future relazioni buone, l’amore e la fusione in un tutto comune. Tutto ciò avviene con l’aiuto dell’invidia. Questo è il motivo per il quale non può essere sradicata. Al contrario, dovrebbe essere sviluppata.
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Dalla trasmissione di KabTV “Concetti di base della saggezza della Kabbalah”, 05/01/2020

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Creature sensibili

Domanda: Qual è la “misericordia del Creatore” nella Kabbalah?

Risposta: Lascia tutti i luoghi comuni quali “Il Creatore è buono”, “Colui che fa del bene”, “Misericordia”, “Amore”, “Odio” e così via per i romanzi, anche se sono usati nei libri kabbalistici.

Dobbiamo solo capire che non possiamo esprimere le nostre impressioni in nessun altro modo. Dicendo che questo è umido, caldo, freddo, piacevole, spiacevole e così via, ci esprimiamo in questo modo.

In linea di principio, siamo tutti creature emotive. Anche se ci sembra che agiamo con la ragione, in realtà, non è mai così. Sentiamo e misuriamo sempre le nostre sensazioni. Anche quando io dico “cinque metri” o “500 mila chilometri”, continuo a misurare emotivamente queste distanze. Dove non abbiamo sentimenti, non ci sono dimensioni, nessuna scienza e nessun concetto.

Non possiamo agire in modo assolutamente rigido, senza sentimenti, in un sistema di misurazione. È così che siamo strutturati perché la nostra essenza è il desiderio di godere. Possiamo persino misurarci in relazione a questo desiderio, sia che proviamo un piacere più grande o un piacere più piccolo.
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Dalla trasmissione di KabTV “Concetti di base della saggezza della Kabbalah”, 22/12/2019

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Saltare in un solo cuore

Il virus ci separa fisicamente e, per questo motivo, cominciamo a cercare nuove vie per connetterci più interiormente. La mancanza della connessione fisica ci risveglia e ci aiuta a comprendere che abbiamo bisogno di vicinanza interiore.

Lasciate che ci sia un’infinita distanza tra noi, la supereremo e ci sentiremo come “un solo uomo con un solo cuore” e non solo se ci troviamo nella stessa stanza. In seguito, in questo cuore comune, sentiremo il Creatore dentro di noi.
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Dalla prima parte della lezione quotidiana di Kabbalah, lezione sull’argomento “Pesach” (Pasqua)

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Risposte dalla Kabbalah

Domanda: Il bene e il male esisteranno fino a quando io comincerò a percepire completamente che tutto viene dal Creatore?

Risposta: Sì e poi l’inclinazione al male diverrà bene assoluto.

Domanda: Quando le persone cominciano a studiare la Saggezza della Kabbalah poi comprendono di essere opposte al Creatore e sentono la Luce come male. Malgrado ciò qualcosa le mantiene su questo percorso e le aiuta. Cos’è questo?

Risposta: Lo scopo della creazione attira le persone in avanti. Ogni persona deve sapere perché esiste altrimenti la vita non ha significato.

Domanda: Come, oltre a sentire che tutti mi mantengono, posso sentire che io mantengo anche tutti gli altri?

Risposta: Tu mantieni tutti con la tua buona attitudine.

Domanda: Cosa significa: “Il nostro mondo?”

Risposta: Il nostro mondo è ciò che vedi con i tuoi sensi e niente di più.

Domanda: Percepiamo ogni cosa che accade nella vita con i nostri sensi…ma in che modo noi cambiamo ciò che percepiamo: noi stessi o il mondo? Cosa possiamo cambiare?

Risposta: Noi possiamo cambiare qualcosa solo attraverso la nostra attitudine verso noi stessi e verso il mondo, cioè, verso il Creatore. E’ solo in questa maniera che cominciamo a percepire noi stessi in modo diverso e migliore e in nessun altro modo.

Domanda: Perché il Creatore ha creato così tante religioni se Lui è uno solo?

Risposta: La quantità di religioni, fedi e ogni genere di approcci e filosofie furono creati specificamente perché le persone potessero scegliere e trovare da sole il giusto cammino verso il Creatore. Avendo così tante vie davanti a noi e scegliendo una di esse noi diventiamo “complessi.”
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Dalla trasmissione di KabTV “Concetti di base della saggezze della Kabbalah”, 21/07/2019

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I segni della rivelazione del Creatore

 Domanda: Come facciamo a sapere che il Creatore è rivelato fra di noi? Ci sono segni specifici?

Risposta: Quando inizi a provare forti colpi opposti, vieni lanciato da una parte all’altra, non capisci cosa ti sta accadendo, non sei consapevole dei tuoi prossimi stati: questo è un segno di avanzamento.

Lo stato più importante è la discesa, quando una persona sente che non ha speranza, nessuna chiarezza, si trova come in mezzo alla nebbia, ma va, pazientemente, attraverso tutti questi stati, sistematicamente s’impegna nel gruppo, in ogni cosa che la Kabbalah dice. Passano molti giorni e il mondo diventa nuovo.

Domanda: Quando questo potere è manifestato in una persona cosa cambia nella sua famiglia?

Risposta: E’ tutto uguale, anche più grande. Una persona cade in questo mondo, nell’esatto opposto allo spirituale, di cui ha già fatto esperienza. Non poteva immaginare che sarebbe caduta in tali stati. Ma rinasce di nuovo. Cade ancora e si erge ancora. Quando si cade, si preleva un’altra porzione di egoismo dal nostro mondo per elevarlo alla correzione.
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Dalla trasmissione di KabTV “Concetti di base della saggezza della Kabbalah”, 1/01/2019

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Comprendi dove e cosa sei

Domanda: Il Creatore ci sta costringendo a raggiungerLo?

Risposta: Certo. Anche se io voglio presumibilmente rivelare il Creatore, questo non esclude che anche Lui mi stia forzando a farlo.

Ma perché ho bisogno di questo? All’improvviso, nel bel mezzo della mia vita, io comincio a voler rivelare il Creatore. È strano. Di solito, una persona vuole fare qualcosa nel nostro mondo, solo per se stessa, per pianificare tutto normalmente solo per se stessa. Questo è il nostro solito egoismo animalesco.

Tuttavia, improvvisamente l’egoismo inizia a richiedere qualcosa di innaturale: il raggiungimento della forza superiore. Vediamo che questo desiderio per il Creatore si risveglia in un piccolo numero di persone. Non sono nemmeno il 10-20% della popolazione mondiale che si sta svegliando…letteralmente una manciata.

Pertanto, queste persone che sentono il desiderio di rivelare il Creatore sentono di essere in qualche modo speciali, anche se non è chiaro se sia per il meglio o per il peggio. Esse perdono un po’ il gusto della vita, c’è una rivalutazione dei valori e non sanno cosa fare di se stesse.

Se a questo punto viene loro rivelata la scienza della Kabbalah, diventa come se fosse un’ancora di salvezza per le persone che stanno annegando; esse possono afferrarla e gradualmente iniziare a rivelare in se stesse, dove e cosa sono e dove sia questo obiettivo incomprensibile, nascosto, seducente e allo stesso tempo irraggiungibile.

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Dalla trasmissione di KabTV “Concetti di base della saggezza della Kabbalah”, 26/01/2020

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Avanzare attraverso l’invidia

Domanda: Baal HaSulam scrive:
“Colui che può aspettare domani otterrà la sua salvezza dopo i suoi anni.” Come posso sviluppare l’aspirazione per il superiore nel momento attuale e non aspettare fino a domani?

Risposta: Tutto dipende da quanto sei invidioso dei tuoi amici. Dovresti provare invidia del fatto che loro si stanno muovendo molto più velocemente e più efficacemente di te. Questo è un problema.

Questo approccio è raccomandato anche all’insegnante. Per esempio, ogni giorno io siedo davanti ai miei studenti. Sebbene io auguri loro di raggiungere tutto velocemente, io devo anche invidiarli; diversamente, sarei incapace di imparare da loro. E ho bisogno di imparare dal Creatore attraverso loro.
L’invidia buona è la principale proprietà che ci muove in avanti. Io non desidero che loro si muovano più lentamente, ma penso a muovermi io stesso più velocemente. In questo modo ci aiutiamo reciprocamente.

Questa invidia deve essere sviluppata. E’ necessario mostrare specificamente all’altra persona quanto capisci di più, quanto sei più intelligente, quanto più sforzo ci metti. Aiutala in questo modo!
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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa, 21/04/2019

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Cosa è più vicino al mondo spirituale: il cuore o la mente?

Domanda: Perché il desiderio per la spiritualità è chiamato il punto nel cuore e non il punto nella mente? Il cuore è più vicino al mondo spirituale?

Risposta: Tutta la natura è desiderio di ricevere, di essere soddisfatti, di godere. Questo è il fondamento della natura. La mente ci viene data per usare correttamente questo desiderio. Pertanto, la mente serve il desiderio.

Il cuore è il nostro punto di partenza più centrale, il desiderio più centrale. Pertanto il desiderio di un risveglio per la spiritualità è chiamato punto nel cuore.

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Dalla trasmissione di KabTV “Concetti di base della saggezza della Kabbalah”, 2/02/2020