Pubblicato nella 'Lavoro spirituale' Categoria

Fai in modo che siano gli altri a permetterti di partecipare all’unione

Domanda: Cosa significa l’espressione della Torah, “Andate e guadagnate gli uni dagli altri”?

Risposta: Ciò significa che unendoci gli uni agli altri nel formato corretto raggiungiamo uno stato tale in cui nella connessione altruistica tra noi, nelle proprietà della dazione e dell’amore reciproco, iniziamo a rivelare gli strati superiori dell’universo.
Guadagno da un’altra persona il suo consenso a partecipare insieme a me all’unione che ci darà il senso del prossimo livello della natura.
[270761]

Dalla trasmissione di KabTV “The Post-Coronavirus Era”, 4/06/2020

Materiale correlato:
Il punto critico nella connessione
La decina: una speciale forma di unione
Il centro della decina è il vaso spirituale

Cos’è l’embrione dell’anima?

Domanda: Se in me c’è l’embrione di un’anima, perché non riesco a sentirlo come le altre parti del corpo?

Risposta: Il desiderio di raggiungere i mondi superiori, il destino più elevato, rivelare il Creatore, il chiedersi: “Chi sono? Cosa sono? Per quale scopo vivo?”…questo è l’embrione dell’anima. E noi lo percepiamo.
Tutto deriva dal punto nel cuore. Il cuore è egoismo e il punto in esso è l’embrione del nostro vaso spirituale.
[239863]

Dalla trasmissione di KabTV “Fundamentals of Kabbalah”, 7/10/2018

Materiale correlato:
“Tu non passerai questo Giordano”
Di cosa ha bisogno il punto nel cuore?
Elevare il punto nel cuore

 

Lavoro corporeo e lavoro spirituale

Domanda: Fatica e lavoro sono due concetti diversi. Attraverso la fatica le persone costruiscono relazioni fra loro. Il lavoro è un concetto fisico. Può essere svolto da esseri umani, macchine, e animali. Lei è d’accordo con questa dichiarazione?

Risposta: Nei miei studi di Kabbalah, io separo la mia fatica, il lavoro, in corporeo e spirituale. Noi dobbiamo dedicare gli sforzi necessari al lavoro corporeo in modo che la nostra parte animale possa esistere.
E per far sì che la nostra parte spirituale esista, dobbiamo capire la nostra missione speciale, il lavoro speciale dell’uomo nel mondo. Esso è lavoro sull’unificazione, ad esempio nell’annullare l’ego, sullo sviluppo di una persona altruista che è connessa a ognuno e che rivela completamente una nuova vita in questa connessione.

Appunto: Lo scopo della fatica è il risultato finale dell’attività creativa di un uomo.

Il mio commento: Questo è vero per entrambi…sia lavoro corporeo che spirituale.

Domanda: Durante le sue lezioni, lei dice che creare relazioni tra le persone è difficile. Quale sarà il prodotto di tale fatica?

Risposta: Un’appropriata società organizzata. Questo è il prodotto più importante.

Noi saremo legati dal consenso comune che la nostra unificazione è più importante nella vita. Dalla nostra connessione noi inizieremo a comprendere le forze superiori della natura. Allo stesso tempo, l’evoluzione sarà diretta verso lo sviluppo psicologico di una persona.
[270826]

Dalla trasmissione di KabTV “The Post-coronavirus Era”, 4/06/2020

Materiale correlato:
Comprendere le forze nascoste della Natura
Su quali forze lavora la Kabbalah?
L’obbiettivo della società del domani

La capacità di gestire il bene e il male

Domanda: Posso gestire il bene e il male se lavoro nel gruppo?

Risposta: Sì, in realtà questo succede perché sei in un gruppo. Può essere un gruppo virtuale e non necessariamente fisico, ma devi essere connesso agli altri. Stabilendo la giusta connessione tra voi, potete operare in reciprocità con il Creatore. Il Creatore è la forza superiore che ci influenza regolarmente, mentre il gruppo è il sistema minimo che può percepire correttamente il Suo impatto.

Se ci sono squilibri nelle relazioni tra gli amici nel gruppo, sentirai l’impatto del Creatore come negativo. Se non stabilisci la connessione giusta tra te e il gruppo, sarai sempre sotto un impatto negativo. Ma se la connessione nel gruppo è corretta, sentirai l’impatto del Creatore altrettanto buono, come un impatto che ti porta verso l’obiettivo.

Raggiungerai uno stato in cui tu, il gruppo e il Creatore siete in continuo contatto, in mutua connessione, in movimento verso l’obiettivo. Questo è il tuo lavoro spirituale comune.

Il gruppo cambia continuamente come risultato di tutte le impressioni degli amici nel gruppo, che derivano sempre dalla guida del Creatore poiché “Non esiste nulla tranne Lui”. È così che ti avvicini costantemente a Lui cercando di connetterti il più possibile in ogni momento al fine di giustificare l’impatto del Creatore su di te.

 

[240223]

Dalla trasmissione di KabTV “Fundamentals of Kabbalah”, 14/10/20

Materiale correlato:
Sentire il gioco del Creatore
La soluzione si trova nell’ambiente corretto
Come puoi dire se una cosa è bene o è male?

A chi dovrei appellarmi?

Domanda: A chi dovrei fare appello se ho una richiesta?

Risposta: Al Bore. Il Bore è la luce superiore, l’attributo di assoluta bontà, amore e dazione. Non c’è nient’altro che questa forza nel mondo. Ci siamo solo io e Lui. Tutto il resto che sembra esistere, esiste tra me e il Bore.

Il momento in cui comincio a correggermi, di conseguenza, cambia la distanza tra di noi, cioè, cambia gli attributi tra me e il Bore. Noi, per così dire, cominciamo ad avvicinarci al punto di completa adesione con Lui.
[239955]

Dalla trasmissione di KabTV “Fundamentals of Kabbalah”, 04/11/2018

Materiale correlato:
Il punto di contatto con la verità
Come posso elevare la giusta richiesta al Creatore?
Chiedere o ringraziare?

Dov’è la scintilla dell’anima?

Domanda: Dove si trova nel corpo la scintilla dell’anima? Come posso sentire che è davvero dentro di me?

Risposta: La scintilla non è nel corpo di una persona. Non c’è un posto nel corpo che tu puoi aprire e rimuoverla da lì.

E’ una forza spirituale che non si trova nel corpo materiale. Anche se il tuo corpo cessa di esistere la scintilla rimarrà comunque ed acquisirà un nuovo corpo. E’ il gene spirituale che esiste permanentemente ed è tramandato da una vita alla seguente. L’unica cosa che cambia è il portatore corporeo.
[239860]

Dalla trasmissione di KabTV “Fundamentals of Kabbalah”, 16/09/2018

Materiale correlato:
Tutto dipende dalla radice dell’anima
In che modo l’anima insegna all’uomo?
Consigli dalla Kabbalah

Intrecciando i nostri desideri

La rivelazione del Creatore è possibile solo se siamo connessi e ci integriamo l’uno con l’altro, intrecciando i nostri desideri come stoffa tessuta. Così come una spoletta corre sul telaio passando il filo una volta sopra un altro filo, poi sotto di esso, così i nostri desideri si intrecciano. Ognuno penetra negli altri, una volta sopra di loro, e poi sotto di essi, come in un tessuto a trama fitta, e così costruiamo una connessione tra noi in cui il Creatore può essere rivelato.

[270022]

Dalla prima parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 28/08/2020, “L’Arvut (La Garanzia Reciproca)”

Materiale correlato:
Richiedere la connessione col Creatore
Come l’umanità può sviluppare una nuova caratteristica
Il centro della decina è il vaso spirituale

Perché proviamo a cambiare tutto ciò che ci circonda ma non noi stessi?

Domanda: Cerchiamo sempre di cambiare tutto ciò che ci circonda, ad esempio, il leader del partito di governo, il nostro coniuge, il luogo dove abitiamo, tutto tranne una cosa: noi stessi. Perché una persona non si rende conto che l’unica cosa che può cambiare è il suo atteggiamento nei confronti del mondo?

Risposta: Il nostro egoismo non ci permette di realizzarlo.

Cambiare me stesso significa che non sono bravo, che devo migliorare me stesso. Perché dovrei farlo? Questo è il lavoro più duro che richiede molto impegno, energia, investimento e annullamento di me stesso prima degli altri. È contro la nostra natura cedere agli altri. Non è facile.

Solo se una persona ha un obiettivo molto grande davanti a sé può costringersi a farlo. Ad esempio, se vogliamo raggiungere un obiettivo mentre studiamo all’università, allora è più importante per noi che stare semplicemente sdraiati sul divano.

[268948]

Dalla trasmissione di KabTV “L’era del post Coronavirus”, 7/05/2020

Materiale correlato:
Cambiare il proprio atteggiamento verso il mondo
Il rimedio per il coronavirus
Cosa ci insegna il coronavirus

Come possiamo innalzare il punto nel cuore?

Domanda: Come possiamo innalzare il punto nel cuore se è dentro l’ego ed è gestito da esso?

Risposta: Questo punto, che è il fondamento della nostra vita spirituale, ora è tenuto prigioniero dall’ego. Devi uscire dal tuo ego alzando il tuo punto nel cuore al di sopra di esso.

Tuttavia, non perdi il tuo egoismo quando lo fai. Esso rimane e non sarai in grado di rimuoverlo in alcun modo. Ma puoi elevarti al di sopra di esso per controllarlo.

Domanda: C’è un movimento del punto stesso all’interno dell’ego?

Risposta: Si. Il punto nel cuore è la base del nostro vaso spirituale, della nostra anima. Ma allo stesso tempo è come una goccia di liquido seminale da cui si sviluppa l’embrione. Pertanto, dobbiamo iniziare a svilupparlo e salirà gradualmente al di sopra del nostro ego.

La partenza di questo punto dall’ego è allegoricamente chiamata esodo dall’Egitto, l’uscita dal governo del Faraone, dal nostro egoismo. Questo è l’unico modo in cui possiamo essere liberi. Se continuiamo a sviluppare il punto nel cuore, crescerà e inizieremo a sentire il mondo spirituale in esso.
[239714]

Dalla trasmissione di KabTV “Concetti di base della saggezza della Kabbalah”, 07/10/2018

Materiale correlato:

Il nutrimento per il punto nel cuore
Elevare il punto nel cuore
In che modo l’anima insegna all’uomo?

Nella spiritualità i sensi corporei cambiano?

Domanda: Come cambiano i miei sensi corporei nella spiritualità? Diventeranno più grossolani o più sensibili?

Risposta: Praticamente i sensi corporei  non cambiano. Eri come un animale e rimarrai un animale. Quando riveli il mondo superiore, cambia solo la tua realizzazione spirituale, che è un’aggiunta molto significativa che inizia a portarti avanti.

D’altronde le tue aspirazioni corporee  saranno necessarie solo per sopravvivere e non ti importa nemmeno come. Di cosa hai veramente bisogno? Un letto, un frigorifero, un tavolo, una sedia e un computer per studiare la Kabbalah. Se oltre a questo hai anche bisogno di lavorare, allora lavora. Hai bisogno di una famiglia? Avrai una famiglia e te ne occuperai. Ma tutto questo è secondario.

 

[240268]

Dalla trasmissione di KabTV “Fundamentals of Kabbalah”, 07/10/2018

 

Materiale correlato:
Qual’è l’essenza del corpo?
L’anima è la conoscenza del mondo superiore
Tutto dipende dalla radice dell’anima