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Tu chi sarai: colui che guida l’asino o l’asino?

laitman_2008-12-25_8472_wp1Il desiderio (Homer) è come l’asino (Hamor) che è controllato da colui che lo cavalca (l’intezione). In passato gli asini erano usati per far girare la macina del grano. Il muso dell’asino veniva infilato in un sacco pieno di grano, e così l’asino mangiava intanto che camminava in circolo per far girare la ruota.

Se non gli veniva dato da mangiare, non faceva neanche un passo. Allo stesso modo, la nostra sostanza egoistica è come un asino: non si mette in moto a meno che non riceva una ricompensa!

L’intenzione che controlla il nostro “asino” è chiamata “uomo”. Essa rappresenta colui che cavalca l’asino e che stabilisce dove l’animale andrà.

Il desiderio non comprende le intenzioni, e ciò ci mette in grado di controllarlo. Lasciate che il vostro desiderio se la goda, aggiungeteci soltanto un’intenzione. Questo è il motivo per cui è scritto che più un uomo è elevato e più grande è il suo desiderio egoistico. Tuttavia, egli sa come far godere il desiderio egoistico per domarlo e condurlo verso un obbiettivo corretto.

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Non abbiate paura di fare degli errori


Se un uomo avanza nel modo corretto, allora non è fiducioso o sicuro di sé circa il percorso spirituale. Egli non crede arrogantemente di conoscere la sua vita e  tutto ciò che gli deve succedere, ma piuttosto, egli ha fiducia solo di Colui che lo domina e che compie tutte le azioni. Egli sa che deve solo unirsi a colui che Domina e che Dona, Colui che Governa dall’Alto. Questa è la chiave per avanzare correttamente.

Tuttavia, se un uomo ha fiducia in sé ed è orgoglioso, pensa di sapere tutto, allora non capirà nemmeno di essere lungo il percorso di un padrone di poca importanza e che non può sapere che cosa sia veramente la spiritualità perché non l’ha sperimentata.

Non si dovrebbe avere vergogna di ammettere i propri errori. Il vero cammino si ha quando si rivelano i propri errori e li si corregge, solo per scoprire altri errori, e così avanti.

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Analisi e sintesi nella scienza della Kabbalah

michael-laitman_221Qualunque scienza si compone di due azioni: analisi e sintesi; separazione ed unione. Dividiamo un oggetto in parti, quando vogliamo sapere come è costruito all’ interno, come i bambini piccoli che rompono i loro giocattoli.

Costruiamo acceleratori di particelle e collisionatori con l’ intento di penetrare in profondità un atomo e poterlo separare in particelle più piccole. Pensiamo che lì potremo trovare una nuova radice. Si investono grandi risorse, perché si pensa che, arrivando all’ ultima particella, dalla quale è nata tutta la nostra materia, si scoprirà da dove proviene tutto. Nella stessa maniera studiamo le opere dei cabalisti. In principio le separiamo in parti per capire ogni parola e la connessione tra loro, completando la spiegazione con le nostre parole. Però, successivamente, dobbiamo comprimere e sintetizzare il testo per assimilarlo meglio.

Il principiante legge il testo in un linguaggio a lui conosciuto, però le parole non compongono frasi comprensibili. Parliamo di azioni che non corrispondono al nostro mondo e non sono abituali per la nostra ragione. Per questo tutto il nostro lavoro con il testo, risiede nell’ analisi e la sintesi affinché, alla fine, nasca una metodologia compatta, chiara e pronta da usare che unisca l’ uomo con la sua fonte.

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Fa della tua vita un dialogo con il Creatore


Tutti i pensieri e desideri di una persona provengono dal Creatore. Perciò, se questa desidera avvicinarsi al Creatore, significa che il Creatore desidera la stessa cosa ed infonde questo desiderio nel suo cuore e nella sua mente.

Tuttavia, se la persona non ha un desiderio per il Creatore, ciò significa che neanche il Creatore la desidera e le sta inviando desideri e pensieri che vanno contro di Lui. Nonostante ciò, insieme a quello che la persona riceve dall’Alto in ogni momento, occasionalmente ha un’opportunità (un punto) per contemplarsi da lontano. Questo tipo di ricerca è possibile anche durante il periodo nel quale si sta avvicinando allo sviluppo spirituale.

Quando una persona fa questo, la sua vita diventa un dialogo con il Creatore: essa ringrazia il Creatore per tutte le cose buone e cattive che le capitano e l’unica cosa che chiede è di avanzare. Così, riceve una nuova mentalità, nuove sensazioni ed una nuova realtà.

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Abbiamo bisogno del terzo elemento: il Creatore


Nel Mondo dell’Infinito, il desiderio perfetto (Kli) si fonde con la Luce Perfetta in un tutt’uno. Da lì discendono uniti in questo mondo, che è il posto più basso dell’universo. Qui il desiderio si percepisce come il corpo dell’uomo e la Luce diminuisce fino a diventare una piccola scintilla che ravviva il corpo. Discendendo, questi due elementi perdono la loro unità e cominciano ad essere opposti. Tutto avviene all’interno dell’uomo ed egli deve riportarli verso l’alto, per connetterli proprio come lo erano prima della loro discesa. In questa ascesa, l’uomo riceve costantemente più desiderio di ricevere piacere, ed in contrapposizione, più Luce. Il suo compito è di unirli, renderli simili.

Per ottenere ciò, l’uomo deve negare a sé stesso di utilizzare il suo desiderio di ricevere e con l’aiuto della Luce, può trasformare il suo desiderio di ricevere in desiderio di dare. Quando il desiderio dell’uomo assomiglia alla Luce, ambedue si fondono.

Però, in seguito si rivela un desiderio ancora più grande all’interno della persona, un ego di tali proporzioni che non avrebbe neppure potuto immaginarlo prima. Ancora una volta, deve attrarre la Luce della Correzione, mediante il gruppo e lo studio, al fine di unire il suo desiderio alla Luce e trovare la somiglianza con Essa. Deve farlo in questa maniera una volta dopo l’altra in tutti i 125 livelli spirituali.

Ogni volta le sembra che abbia superato tutto il suo egoismo, però tutte le decisioni anteriori di essere fedele alla dazione e raggiungere la correzione, crollano quando rivela un grammo aggiuntivo di desiderio. Questo lo fa sprofondare di nuovo nelle tenebre, insieme all’incomprensione, all’odio ed all’incapacità di ottenere qualcosa e tutto accade perché ha ricevuto un insignificante aumento del suo desiderio. Allora deve di nuovo cercare le forze ed i mezzi della correzione e per farlo, ha bisogno di un terzo elemento: il Creatore. Tutto ciò è stato deliberatamente predisposto, affinché, procedendo dal basso verso l’alto e sentendo un’oscurità sempre maggiore all’interno del nostro crescente desiderio, desideriamo correggerci e sentire che necessitiamo l’uno dell’altro, così come il Creatore.

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Il mondo spirituale è solo ad un passo

laitman_2009-07_02111Il problema è che possiamo fermarci nello sviluppo spirituale per molto tempo, prima di fare il successivo passo in avanti.

Ci sembra che si alternino una moltitudine di stati, però in realtà, ciò non è altro che immobilismo, nel quale l’uomo si muove da dietro in avanti, da destra verso sinistra, però non è capace di avanzare per raggiungere l’attributo della dazione.

Per ora l’uomo non può concentrare tutte le sue forze per elevarsi al di sopra del suo egoismo ed arrivare all’attributo della dazione, che deve raggiungere nel successivo grado.

Tuttavia, siccome ogni passo che fa lo avvicina sempre di più all’attributo della dazione, questa qualità comincia a regnare in lui.

Però, sarà disposto a fare tutti i preparativi necessari? Annullare il suo egoismo, sentire l’importanza dello scopo e concentrarsi con tutti i suoi pensieri e desideri, una volta deciso che ha bisogno soltanto di questo e di nient’altro.

Se l’uomo ha la possibilità di fare anche un passo verso la dazione, verso il Creatore, senza nessuna speranza di ricevere la ricompensa, anche senza avere le forze, però desiderando semplicemente di aderire a Lui, anche se fosse in un punto e con questo accontentarsi, a prescindere da tutti i suoi enormi desideri, che richiedono il riempimento, allora egli avrà già raggiunto in questo punto la perfezione ( Malchut in Binà).

Egli entra nella perfezione, nell’attributo della dazione, attraverso questo unico punto (Tzimtzum Bet). Tutto il resto è solo il suo sviluppo. Come è scritto: “Aprimi un varco come il buco di un ago ed Io ti salverò”.

Se mi mantengo solo in questo unico punto di dazione, contro tutte le mie richieste, dubbi ed ostacoli, allora i nuovi desideri che nascono (i miei Rashimot) mi porteranno verso di Lui sempre più profondamente, come il filo attraverso il buco di un ago, all’attributo spirituale della dazione.

Vedo nei miei desideri già l’immagine del Mondo Superiore.

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Migliora la tua vita in modo efficace

laitman_2009-07_0170Quando una persona si impegna nel lavoro spirituale, non si sente poi travolto dai problemi materiali, perché la sensazione della corporalità trova pace e si bilancia quando è influenzata dalle sensazioni spirituali. Il nostro mondo è la conseguenza delle forze spirituali, che discendono dal mondo spirituale nel nostro mondo. Tutto ciò che esiste nel nostro mondo è governato dalle forze che si trovano lassù. Se noi mettiamo in equilibrio queste Forze Superiori, allora anche ogni cosa del nostro mondo funzionerà.

Se incominciamo a costruire la giusta connessione tra di noi- una che sia simile alla connessione spirituale, allora il mondo intero, compresa la nostra vita terrena, comincerà a mettersi in equilibrio. D’altro canto, muovendoci sul livello del nostro mondo, non saremmo in grado di correggere o di migliorare nulla delle nostre vite terrene, perché il nostro mondo è governato dalla forze Superiori.

Dunque, solo quando cominceremo a lavorare sulla nostra connessione, divenendo simili alle Forze Superiori, allora le forze che discendono dall’Alto condurranno tutto il nostro mondo verso l’armonia. E noi ce ne renderemo immediatamente conto.

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Dobbiamo rivelare la magnificenza del sistema del quale facciamo parte

Quattromila e cinquecento anni fa, c’era già una situazione simile a quella nella quale ci troviamo oggi, e c’erano dei ricercatori che avevano capito questo strano fenomeno. Costoro avevano capito cosa succede in una società isolata nella quale l’interdipendenza di tutti è manifesta e nella quale gli uomini cominciano a comprendere che la Natura non permette loro di relazionarsi gli uni con gli altri in modo adeguato, come invece la situazione richiederebbe.

Essi rivelarono il metodo per lavorare con la natura dell’essere umano al fine di aiutare gli uomini ad interagire tra di loro in modo appropriato così da poter sopravvivere. Tuttavia, questo non dovrebbe essere fatto solo per la sopravvivenza, ma anche per ottenere la prosperità, lo sviluppo e il benessere. Essi scoprirono come sia possibile influenzare una persona, spiegandole che, affinché ciò accada, dobbiamo comprendere la struttura del sistema.

É logico che dobbiamo scoprire il sistema nel quale ci troviamo. É necessario per comprendere cosa ci lega insieme, in quale modo siamo interdipendenti e quale tipo di unione dobbiamo raggiungere. Dobbiamo scoprire com’è la nostra attuale natura, cosa siamo e cosa non siamo in grado di cambiare, dove si trova la nostra libertà di scelta, e come possiamo cambiare ciò che deve essere cambiato.

Noi non possiamo cambiare il programma o la materia di cui siamo fatti, e non possiamo cambiare il principio che fa funzionare il sistema. La sola cosa che possiamo e che dobbiamo cambiare è il nostro atteggiamento, perfezionarlo per renderlo simile alla totalità dell’armonioso sistema in cui ci troviamo. Questa è la sola libertà di scelta che abbiamo. É una meraviglia vedere come ogni cosa sia organizzata in Natura in modo che, se anche volessimo intervenire in altri suoi aspetti, non potremmo cambiare niente. Abbiamo ricevuto un sistema in cui ogni cosa è predeterminata, eccetto per questa sola cosa. Il collegamento tra le sue parti è un collegamento egoistico, ma può essere trasformato, e questo è precisamente ciò che dobbiamo fare.

C’è una scienza che spiega come compiere quest’azione. Se si usa questa scienza, si sarà in grado di compiere quest’azione. Questa scienza non tratta di altro se non del collegamento tra le persone, che si può riassumere nella regola “Ama il prossimo tuo come te stesso”. Tutto questo si sta ora manifestando attraverso vari problemi e situazioni.

Questa scienza ci dice in cosa consiste la nostra sola libertà di scelta: l’unione delle persone tra di loro, e nient’altro. Oggi questa cosa si sta manifestando per mezzo della Natura stessa, che ci sta facendo vedere il problema che necessita di correzione – il collegamento interrotto che c’è tra di noi. Ci dice anche come funziona questo sistema, come possiamo raggiungere questo collegamento passo per passo, e come questo enorme, universale, incredibile sistema apparirà in tutto il suo splendore una volta che ognuno di noi, e tutti noi insieme, metteremo in pratica la giusta connessione.

Dalla lezione sull’articolo di Baal HaSulam, “One Precept,” del 5 marzo 2009

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La differenza fra egoismo e Klipa (buccia) – (Avanzati)

Ho ricevuto due domande sull’ego e sulla Klipa:

Domanda: Sono confuso. L’ego e la Klipa sono delle forze separate, o sono una cosa sola?

La mia risposta: L’ego è il desiderio di provare piacere o ricevere l’appagamento. Se un uomo fa qualcosa per avere un appagamento, allora questo desiderio è chiamato egoistico. Ma se un uomo fa qualcosa per soddisfare un altro uomo, allora il desiderio è chiamato altruistico. La Klipa è il desiderio di essere colmati dal Creatore, ricevendo da Lui invece che donando a Lui.

Domanda: Le Klipot possono ingannarci imitando il governo della Forza Superiore? Possono le Klipot interagire con la nostra realtà o influenzarla nello stesso modo che fa la Forza Superiore quando il Suo governo è reso evidente?

La mia risposta: Questo è esattamente ciò che fanno le Klipot, poiché esse sono opposte al Creatore in qualunque modo.

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Cosa sentono le persone dopo l’attraversamento del Machsom?

laitman_2005-02-23_be_park_622_wpHo ricevuto due domande sul superamento del Machsom:

Domanda: Una persona che supera il Machsom e che raggiunge il Mondo Superiore è consapevole o può percepire esattamente su quale dei 125 gradini si trova prima di raggiungere il Mondo Infinito?

La mia risposta: Avverte questa cosa in maniera relativa, nel modo in cui un ragazzo che frequenta la quinta elementare capisce di essere in quinta senza però ancora la piena comprensione di cosa significhi arrivare alla fine dell’Università.

Domanda: Una persona che ha superato il Machsom, ma che non ha ancora raggiunto la Correzione Finale, avverte dolori sempre più forti e delle tribolazioni spirituali? Oppure smette di avvertire dolore e sofferenza dopo il Machsom?

La mia risposta: Si la persona percepisce queste cose!

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