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Uscire dal vuoto

Domanda: Qual è la differenza tra il fatto che un uomo si sente morto nella spiritualità e che non vuole altro che la spiritualità?

Risposta: La differenza è enorme. In uno stato, ottieni tutto; nell’altro, ottieni il vuoto. Cosa c’è di più vivido nei desideri di un uomo?

Domanda: In entrambi i luoghi c’è il vuoto. Anche la spiritualità si sviluppa dal vuoto?

Risposta: La spiritualità non si rivela dal vuoto, ma dal fatto che sei vuoto.

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Dalla lezione quotidiana di Kabbalah del 26/02/24, Scritti di Baal HaSulam “Non morirò anzi vivrò”

 

Il 27 Marzo 2024 sarà possibile seguire un Webinar speciale “LA SAGGEZZA DELLA KABBALAH E IL SENSO DELLA VITA” pagina iscrizione: https://bit.ly/SensoDellaVita

 

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Impostare l’intenzione

Domanda: Cos’è l’intenzione?

Risposta: L’intenzione vi aiuta a interagire con me in modo che io possa influenzarvi di più.

Se mi portate un regalo, otterrete di più da me, non perché ve lo devo, ma perché pretenderete di più da me! Allora mi ascolterete di più, mi sentirete più obbligato e assorbirete di più da me.

Siamo in un mondo in cui possiamo cominciare a interagire, letteralmente da relazioni egoistiche molto primitive e semplici, anche al di sotto di quelle egoistiche, le più frivole. Esse influenzeranno le nostre relazioni spirituali con gli altri, l’inizio della percezione spirituale.

Il nostro mondo è stato meravigliosamente creato come prerequisito per l’ascesa spirituale; è il luogo in cui potete iniziare a svilupparvi completamente da zero, senza relazionarvi in alcun modo con il prossimo mondo!

Domanda: All’interno di un testo kabbalistico, cosa significa l’intenzione e come funziona?

Risposta: Io vivo in esso, e voi siete in connessione con me; quindi, tutto vi viene trasmesso.

Non ho alcuna intenzione nei vostri confronti; mi limito ad assorbire il testo. Io sono al livello particolare di cui questo testo scrive, e voi, in relazione con me, ne ricevete una piccola parte. Dopo tutto, c’è un bisogno da parte vostra di ricevere da me. Perciò voi innalzate i vostri desideri verso di me, e io innalzo i miei desideri per sentire ciò che il testo dice ancora più in alto, verso il kabbalista che lo ha scritto.

 

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Da “Ho ricevuto una chiamata. Come stabilire un’ intenzione?“. 3/12//11

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La Kabbalah: la scienza del dare

Domanda: Per molti anni abbiamo attraversato uno sviluppo inconscio durante il quale il nostro desiderio di essere riempiti, di ricevere piacere, si è costantemente evoluto. E cos’è lo sviluppo cosciente?

Risposta: Lo sviluppo cosciente è quando cominciamo a capire che non possiamo vivere solo con il desiderio di godere, di essere riempiti. Oltre al desiderio di ricevere, vogliamo anche essere nel desiderio di dare. E qui sorge il problema: Come possiamo svilupparci nel desiderio di dare?

Qui ci viene in aiuto la Saggezza della kabbalah. Attraverso lo studio diventa chiaro come sviluppare questo in noi stessi.

La scienza del dare è la Saggezza della kabbalah. È in contraddizione con tutte le scienze, i metodi, e le teorie che, senza eccezione, si occupano solo del desiderio di ricevere, su cui si basa l’intera natura del nostro mondo.

 

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Dalla “Prefazione alla Saggezza della kabbalah” di KabTV’s 27/8/23

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Prima il desiderio, poi la consapevolezza

Nel nostro mondo ci sentiamo indipendenti perché non abbiamo un senso di connessione con la forza che risplende dall’alto e in relazione alla quale tutto è costruito molto semplicemente. Ognuno ha la propria posizione rispetto ad essa e in ogni momento vuole cambiare il suo stato. Di conseguenza, lo cambia secondo lo schema generale. Cioè, tutto esiste secondo un ordine così definito, chiaro e rigoroso che non c’è bisogno di calcolare nulla in anticipo o di fare qualcosa.

Il calcolo è solo relativo all’uomo: quanto bene desidera avanzare o meno nelle sue sensazioni soggettive, e niente di più. Tutto è molto semplice.

Tutto nasce solo dalle sensazioni. Prima viene il desiderio e poi la consapevolezza di ciò che si sente in esso. Il desiderio può essere tale che non senti ancora nulla in esso. Poi appaiono alcune sensazioni.

Sebbene il desiderio abbia già un qualche tipo di realizzazione, un qualche tipo di informazione sensoriale, forse non lo senti ancora, è sotto la soglia della tua sensibilità. Poi inizi a percepirlo come piacevole o spiacevole, e quindi a renderti conto: è piacevole o no, quali sono le conseguenze causali, e così via.

In altre parole, la consapevolezza nasce molto più tardi della sensazione. Pertanto, la Saggezza della kabbalah parla del modo in cui raggiungere, rivelare e iniziare a sentire ogni cosa, e poi, in accordo con questo,  inizierai a comprendere.

 

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Da “I Got a Call” di KabTV. Il mondo attraverso gli occhi del Creatore 10/11/11

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La verità è sempre nuova

Domanda: Cos’è la verità, se secondo la Cabala tutti vivono in un’illusione?

Risposta: La verità è ciò che nel mio stato attuale mi sembra vero oggi, perché coincide con il mio sentimento, la mia percezione, la mia comprensione e con ciò a cui sono abituato e che conosco. Al momento, questo si inserisce chiaramente nella mia matrice interna, e quindi, è vero per me.

L’unica domanda è: capisco che si tratta di me stesso? Allora esisto normalmente in piani chiari.

Supponiamo che la meccanica newtoniana esista in alcuni piani. Esiste anche la meccanica di Einstein, e la geometria di Lobachevsky, Riemann ed Euclide. Cioè, tutto è relativo. Non c’è nulla di assoluto in natura, perché tutto nasce da un individuo che percepisce il mondo a modo suo. E sebbene sia stato creato in questo modo, cambiando, percepisce comunque il mondo in modo diverso, e quindi le verità cambiano di secolo in secolo.

Per esempio, quando fu inventata l’automobile, tutti dicevano che praticamente non poteva funzionare a una velocità superiore ai 10 km all’ora, perché l’uomo avrebbe provato sensazioni cerebrali che lo avrebbero fatto impazzire. Questo dimostra come percepiamo tutto in modo relativo.

Niente è assoluto. Faccio spesso l’esempio del mio maestro RABASH. Quando vedi un aereo o un qualche tipo di uccello volare nel cielo, come fai a sapere se è lungo 20 cm o mezzo metro?! O magari è lungo 200 metri, ma da lontano ti sembra piccolo. Pertanto, finché non l’hai misurato, finché non l’hai raggiunto con precisione o finché non hai misure specifiche e assolute in relazione a te, non puoi parlare di questo o di qualsiasi altra cosa. E anche quando misuri, misuri tutto in relazione a te stesso.

 

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Da KabTV’s “ Ho ricevuto una chiamata. Dov’è la verità”? 37/8/11

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A cosa mira il programma dell’egoismo?

Domanda: La mia domanda riguarda il programma dell’egoismo. Se siamo riusciti ad inventare l’arco, poi la carrozza e così via, allora in linea di principio, è possibile prevedere le prossime fasi dello sviluppo dell’egoismo. Ora abbiamo molte tecnologie diverse. Ci saranno altre fasi di sviluppo?

Risposta: Tutte queste tecnologie non serviranno. Si svilupperà ulteriormente una connessione virtuale, che a un certo punto aiuterà le persone fino a quando non avranno una connessione interiore tra di loro.

Da una connessione virtuale, arriveranno a una connessione spirituale. Non servirà altro. Faranno un uso minimo di questo mondo, in modo che il corpo possa esistere, fino a quando non saranno completamente corretti.

Allora la sensazione del corpo sparirà, dato che è la parte egoistica animale più bassa. Le parti inanimate, vegetali e animali della natura si includeranno nel livello dell’ “uomo”, e questo è tutto.

Esisterà un unico desiderio, che comprenderà tutti gli altri. Ma sarà interamente diretto verso la dazione, e quindi il corpo e questo mondo intero spariranno dalle nostre sensazioni. Il mondo corporeo è programmato da noi, esiste soltanto nei nostri pensieri.

 

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From KabTV’s “I Got a Call. Evolution of Egoism” 5/7/11

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In un unico sistema

Domanda: Quando comunichi con la gente, gli inserisci delle informazioni che saranno rivelate in loro in futuro, indipendentemente dal loro desiderio?

Risposta: Sì, lo facciamo tutti inconsciamente e io lo faccio consapevolmente. E non solo io, ma tutte le anime, tutti i cabalisti, che non sono manifestati nel nostro mondo adesso.

Siamo tutti in un unico sistema nella Malchut del mondo dell’Infinito. E non possiamo andare da nessuna parte. Siamo nella natura!

Domanda: E come posso, senza essere nel conseguimento spirituale, distribuire il materiale che l’insegnante mi dà?

Risposta: Non importa. Basta aprire il tubo e tutto il resto passa attraverso di te. È come se stessi parlando con qualcuno, accendi il contatto attraverso un cablaggio e dai la tua frequenza attraverso questo cavo, e ci sono ancora frequenze più alte che non senti affatto.

Domanda: In linea di principio, non sarò in grado di descrivere nessuno stato spirituale con il mio cervello perché non lo conosco. Ma allo stesso tempo, quando mi rendo conto di qualcosa, in questo modo lascio entrare l’energia dei cabalisti?

Risposta: Sì, stai ancora partecipando a questo sistema.

 

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Da KabTV’s “ Ho ricevuto una chiamata. Connessione casuale”.30/4/11

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Cosa sono l’amore e l’odio?

L’amore e l’odio sono una proprietà che si manifesta nelle sue due qualità opposte. Sono come la faccia e il retro, due lati opposti della stessa proprietà. La loro manifestazione dipende dalla comprensione dell’importanza della qualità dell’amore o della qualità dell’odio.

Domanda: quale stato è migliore?

Risposta: Per determinare questo, è necessario tener conto anche della terza qualità da cui partiremo, perché sia l’amore che l’odio sono proprietà della dipendenza.

Quando sento la dipendenza, la mia dipendenza da qualcuno o la dipendenza di qualcuno da me, allora appare la qualità dell’amore o dell’odio. Ora tutto dipende da come voglio sentire questa dipendenza, o come buona e desiderabile, il che significa svilupparla, goderne, o viceversa, non voglio essere dipendente, non voglio tollerare questa proprietà, e allora, è odio.

Cioè, se qualcuno mi odia, egli dipende da me, e questo lo limita molto. Ma se cambiasse il suo atteggiamento in amore, ugualmente dipenderebbe da me, ma allo stesso tempo, ne trarrebbe piacere.

Pertanto, dobbiamo prima rivelare l’odio universale e poi  da esso arrivare all’amore.

 

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Da KabTV’s “ Ho ricevuto una chiamata. Cos’è l’amore e cos’è l’odio?” 12/3/11

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Cos’è il piacere

Domanda: Cos’è il piacere?

Risposta: Il piacere è la sensazione che si prova quando un desiderio viene soddisfatto.

Domanda: Qual è la differenza tra piacere spirituale e piacere ordinario?

Risposta: Ricevi piaceri corporei (animati) quando sei riempito personalmente all’interno delle tue sensazioni. Sono desideri limitati a: cibo, sesso, famiglia, ricchezza, fama, potere e conoscenza. Questi sono i piaceri egoistici del nostro mondo.

Ricevi piaceri spirituali, invece, unendoti ad altri desideri (non ai tuoi, ma a quelli che ti sembrano esterni, altri) basati sull’amore per il prossimo. Quindi, soddisfacendo i desideri altrui, che diventano i tuoi, ricevi piacere.

Questo piacere è illimitato e perfetto. Questo piacere è chiamato spirituale perché in esso inizi a sperimentare piaceri al di fuori di te stesso. Non sono limitati dalla qualità, dalla misura o dal tempo. Tu diventi parte di questo processo e senti così il flusso eterno della vita.

Questi desideri sono infiniti e inesauribili e hai un’opportunità costante di ampliarli e di  soddisfarli. Per questo motivo, la sensazione di questo tipo di esistenza è chiamata vita eterna.

 

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Da “I Got a Call” di KabTV. Che cos’è il piacere? 21/2/11

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La coscienza

Domanda: Cos’è la coscienza?

Risposta: La coscienza è la responsabilità in relazione allo scopo. La coscienza di per sé non esiste. Quando la interpretiamo come isolata  da tutto il resto, la concepiamo come un auto-castigo egoistico e nient’altro.

Se si vuole misurare correttamente una qualsiasi proprietà, bisogna inizialmente associarla al Bore come punto di riferimento, poi attirarla a sé, e cominciare a esplorarla.

Domanda: Cosa succede se un individuo non è nel conseguimento del Bore?

Risposta:  Per questo la nostra coscienza è come una vela: gira dove la giri tu.

Domanda: Come si può imparare ad interpretare questo concetto correttamente?

Risposta: Non c’è modo. Sotto l’influenza dell’ambiente potete fare di voi stessi tutto ciò che volete.

Domanda: Vuoi dire la società umana?

Risposta: Anche se cresci in mezzo agli animali, ricevi l’influenza da loro e diventi come loro. Allora, quantomeno,  avrai una coscienza.

 

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Da KabTV’s “ Ho ricevuto una chiamata. Cos’è la coscienza?” 21/3/11

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