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Come trascendiamo il Machsom?

Dr. Michael LaitmanDomanda: L’uomo trascende il Machsom (Barriera) attirando la giusta quantità di Luce Circostante (Ohr Makif)? Egli lo trascende dopo aver attirato una quantità sufficiente di Luce Circostante, oppure ha bisogno di qualcos’altro oltre alla Luce Circostante per superare il Machsom?

Risposta: La Luce Circostante fa tutto.

Domanda: Come può l’uomo capire se ha superato il Machsom o no? Qualcosa gli si apre davanti nelle proprie sensazioni? In lui si sviluppa il sesto senso tramite il quale comincia a sentire la presenza del Creatore?

Risposta: Sì!
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Non perdete la connessione con il Creatore

Dr. Michael LaitmanDalla Torah (Deuteronomio 7:02-04): “Non farai con esse (le altre nazioni) alleanza né farai loro grazia. Non ti imparenterai con loro, non darai le tue figlie ai loro figli e non prenderai le loro figlie per i tuoi figli, perché allontanerebbero i tuoi figli dal seguire Me, per farli servire a dèi stranieri, e l’ira del Signore si accenderebbe contro di voi e ben presto vi distruggerebbe”.

L’uomo non deve fare nessuna concessione all’egoismo, nessun collegamento e nessuna soluziona parziale. Egli deve uccidere completamente l’egoismo, elevarsi al di sopra di esso, smettere di usarlo nella sua forma naturale e usarlo solo dopo la prima restrizione con lo schermo, con la Luce che Ritorna, per la dazione e l’amore.

Domanda: Cosa significa “e non prenderai le loro figlie per i tuoi figli”?

Risposta: Non lasciare nulla di origine egoistica che alla fine si manifesterà in voi come una vostra qualità corrotta. Allora perderete la connessione con il Creatore e non sarete in grado di continuare a combattere per la purezza della vostra correzione e per elevarvi spiritualmente.
Far sposare un figlio ad una figlia di qualche popolo straniero, significa permettere qualche contatto con l’egoismo in futuro. Non ci può essere il Creatore in questa azione, perciò è detto che questo “allontanerebbero i tuoi figli dal seguire Me, per farli servire a dèi stranieri”.
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Dalla trasmissione di KabTV “I Segreti del Libro Eterno” 06/04/16

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Il Creatore è rivelato nell’amore

Dr. Michael LaitmanLa Torah (Deuteronomio 6:25)  “… e sara’ per il nostro merito che continueremo ad osservare tutti questi comandamenti davanti al Signore, nostro Dio, come Lui ci ha comandato …”

Abbiamo bisogno di correggere tutti i nostri desideri dall’uso egoista all’uso altruista, verso la connessione mutua l’uno con l’altro.

Abbiamo bisogno di chiedere al Creatore che ci dia l’ abilita’ di connetterci, di arrivare ad essere come un uomo con un solo cuore, e nell’amore mutuo, dare a Lui l’ opportunita’ di essere rivelato tra di noi.

La stretta osservanza dei comandamenti , significa osservarli non per te stesso, ma solo per dare in assoluto agli altri, quando fai la revisione di tutti i tuoi desideri fino in fondo e non sei d’ accordo in nessuna parte con l’ egoismo .

Il Creatore ci comando’ “Ama il tuo prossimo come te stesso” in ogni desiderio, in tutte le circostanze che lui ci presenta davanti .

Per questo motivo , abbiamo bisogno di convertire questo kli (vaso ) egoista che tiriamo fuori dall’ Egitto verso la connessione mutua nella quale e’ rivelato l’ amore, e nell’amore il Creatore è rivelato.
[190470]

Da Kab tv  “I Segreti del libro eterno” 06/04/2016

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Come posso soddisfare i desideri?

Dr. Michael LaitmanDomanda: Come posso riconoscere il desiderio del mio amico? Cosa significa donare nella spiritualità e soddisfare i desideri dei miei amici?

Risposta: Il desiderio del tuo amico è rivelare il Creatore. Tuttavia, egli può farlo solo se ha la stessa caratteristica di dazione del Creatore, almeno ad livello minimo.

Tu puoi aiutare il tuo amico nell’ottenere la caratteristica del Creatore lavorando insieme alla spiritualità. Allora ci sarà un’azione tra di voi e lui verrà attratto dalla Luce che Riforma.

La Luce è la caratteristica della dazione e dell’amore. Diventando più vicini l’un con l’altro, diventerete più simili alla caratteristica della Luce e accumulerete la caratteristica della dazione e dell’amore tra voi ed i vostri amici. La Luce inizierà a manifestarsi tra di voi e la percepirete come la rivelazione del Creatore. Ecco come dovrete lavorare con i vostri Amici.
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Dal Congresso di Mosca, Giorno 2, 03/05/16 Lezione 5

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Contrariamente alla Legge di Murphy

Dr. Michael LaitmanDomanda: Ho la sensazione che qualcuno sia con me tutto il tempo. Per esempio, prima di giungere in farmacia, lui si assicura che abbiano finito le scorte della medicina di cui ho bisogno. E così succede in ogni ambito. Come mi devo comportare quando la vita mi fa lo sgambetto in questo modo?

Risposta: Tutto proviene dal Creatore. Non vi è alcun motivo di allarmarsi più di tanto per questo. Devi solo capire che questo è il modo in cui veniamo educati.

Commento: Ma esiste la legge di Murphy in base alla quale una fetta di pane imburrato cade sempre a terra dalla parte imburrata.

Riposta: Questo non influenza il mondo spirituale, poiché nel mondo spirituale vi è un’unica legge: il volere del Creatore. Tutto procede in base al Suo volere, sempre, ed io lo accetto come un dato di fatto. Quindi non mi importa se Lui mi “prepara” la stessa situazione 200.000 volte. Io accetto sempre ogni situazione in quanto proviene da Lui, allo scopo di farmi evolvere.

Domanda: Quindi lei non tenta di capire perché ciò avviene ma dà per assodato che tutto provenga da Lui?

Riposta: Io non conosco il motivo. Posso scoprire in parte ciò che Lui mi ha dato solo quando affronto la situazione e mi elevo al di sopra di essa fino ad un certo livello.
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Dalla lezione di Kabbalah in russo 10/04/16

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Che cosa ci dà speranza?

Dr. Michael LaitmanDomanda: Che cosa ci dà speranza?

Risposta: Ciò che fa la Luce che Riforma (Ohr Makif), la quale splende da lontano e ci dà la speranza e le previsioni di futuri buoni eventi.

Se volete sperimentare il suo effetto, è necessario essere circondati da persone che hanno già questa Luce nel presente piuttosto che nel futuro. Allora inizierete a ricevere da loro il suo splendore.
[189795]

Dal Congresso di Mosca, secondo giorno, lezione 5, 03/05/16

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Cosa affermano le leggi della Torah

Dr. Michael LaitmanDomanda: Perché il semplice apprendere le leggi pratiche dal libro Shulchan Aruch non è sufficiente per adempiere la Torah e le Mitzvot (Precetti)?

Risposta: Perché dobbiamo essere “Come un solo uomo con un solo cuore” non solo per eseguire tali operazioni, ma anche per ricevere la Torah. Come possiamo affermare oggi di portare a compimento le leggi della Torah?! Per prima cosa dobbiamo anelare a raggiungere le condizioni per la loro attuazione, o per lo meno anelare all’unificazione. E allora scopriremo che tutte le leggi della Torah parlano di come raggiungere l’unità.

Ricevere la Torah è solo l’inizio del suo compimento. Dopo averla ricevuta, l’egoismo comincia a rivelarsi sempre di più e dobbiamo aumentare l’unione tra di noi. In questo modo cresce il nostro cuore comune, fino a quando non includerà tutti al suo interno.
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Dove possiamo rivelare il Creatore?

Dr. Michael LaitmanDomanda: La saggezza della Kabbalah ci porta a impegnarci nella rivelazione del Creatore, ma Lui dov’è? Si trova oltre l’universo, cioè al di là dei suoi confini, oppure si trova in un’altra dimensione, cioè all’interno dell’universo ma in uno spazio parallelo?

Risposta: Il Creatore è il campo nel quale esistiamo. Lui evoca in noi sensazioni diverse in modo che possiamo cominciare a percepirLo.

La punizione più grande è quando il Creatore scompare, quando Egli si nasconde a noi. Sentiamo la connessione fra di noi, ma non percepiamo il campo, il Creatore.

La saggezza della Kabbalah è divisa in due parti, una parte è destinata a portare l’uomo a percepire il campo. L’altra parte lo porta a studiare il campo diventando simile ad esso. Quando cambiamo, percepiamo il campo, il Creatore, attraverso i nostri cambiamenti. Il Creatore rimane costante, solo noi cambiamo fino a quando non Lo conseguiamo completamente.
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Scegliere i valori della vita

Dr. Michael LaitmanDomanda: Se tutto quello che otteniamo dal Creatore è progettato per il nostro bene e per la nostra correzione, e tutto il negativo è un cambiamento di forma dei nostri desideri, che cosa deve essere “pulito” nella nostra vita?

Risposta: Il Creatore getta un’immensa quantità di “spazzatura” nella nostra vita e dobbiamo scegliere il necessario e disfarci del resto. Dobbiamo separare il buono dal cattivo, l’imprescindibile da ciò che non è necessario. Questo ci trasforma in creature corrette. In funzione di questo comprendiamo come agisce il Creatore.

Davanti a noi esiste un cumulo di spazzatura sotto forma dei “così detti” valori: sport, cinema, viaggi, potere, ricchezza, ecc. Tutto questo ci attrae e non possiamo distinguere il bene dal male, la luce dall’oscurità, il logico dall’illogico, neppure l’utile dall’inutile.

Se selezioneremo correttamente, vedremo che non ci resta quasi niente da scegliere, eccetto i nostri pensieri e i nostri sentimenti interiori. Tutta l’influenza esteriore che riceviamo dalla televisione o dal computer è essenzialmente vuota.

Quando separiamo il necessario da ciò che non lo è, scegliamo costantemente, e la nostra scelta in definitiva, si rivelerà davanti a noi come un immenso meccanismo, il sistema chiamato Creatore.
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Dalla lezione di Kabbalah in russo 10/04/16

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Forze superiori oppure come possiamo cambiare il nostro destino

Dr. Michael LaitmanDomanda: Potrebbe definire il termine “forze superiori?”

Risposta: Le forze che operano nel mondo superiore sono forze altruistiche, e le forze inferiori che operano nel nostro mondo sono forze egoistiche, pertanto noi siamo tutti egoisti. Il Creatore dice dal principio: “Io ho creato l’inclinazione al male …”, il che significa che se avete problemi o reclami, rivolgeteli a Me personalmente, e poi subito aggiunge: “Io ho creato la Torah come spezia”.

Il nostro mondo è l’incarnazione di tutto il male che è stato creato dentro di noi. La forza del male, l’egoismo, è la forza che genera pensieri e azioni solo per noi stessi, per il nostro piacere, momentanei, che si rivelano in questo momento a tutti i livelli della natura: inanimato, vegetale, animato e umano. Vivere dentro se stessi è chiamato male, perché una vita del genere è breve ed imperfetta; siamo sempre bloccati su noi stessi, sul soddisfare i nostri bisogni diretti, al fine di mantenerci in uno stato più o meno confortevole.

Immaginiamo di creare una macchina che operi per un po’ di tempo solo per mantenere il suo funzionamento e per poi morire felicemente. Che cos’è questo prodotto inefficiente e improduttivo del Creatore, un uomo che pensa solo a se stesso e che di conseguenza ha un rendimento negativo?

Inizialmente non vi era alcuna intenzione di creare una macchina biologica come l’uomo e, in generale tutta la natura, vivere solo per moltiplicarsi in grande dolore e grande difficoltà. Nel nostro stato attuale, tutta la vita umana è il desiderio di sopravvivere in qualche modo, di soffrire il meno possibile e, infine, lasciare questa dura vita temporanea per disintegrarsi in particelle elementari, e per dirla più semplicemente, marcire. Naturalmente, in questa azione del Creatore non potete vedere nessuna perfezione o nulla che possa parlarvi di qualcosa di superiore, saggio e propositivo.

Pertanto, noi non vediamo nulla di saggio che riguardi la nostra vita, piuttosto il contrario: fin dal primo momento in cui l’uomo giunge in questo mondo, comincia ad avvicinarsi alla sua morte. E se la vita è così breve, non c’è nulla di intrinsecamente buono. Questa creazione non può essere creata da un Creatore assolutamente perfetto, e quello che viviamo non rientra nel Suo progetto di una creazione per deliziarci.

Noi non comprendiamo come il Creatore, assoluto e perfetto, abbia potuto creare un mondo del genere; ciò che noi subiamo nella nostra vita non rientra nel Suo piano di una creazione per deliziare le Sue creature.

Il pensiero della creazione è portare contentezza alle creature, in modo che esse debbano lodare il Creatore, assomigliare a Lui, per poter conseguire lo stesso livello di perfezione e di eternità in cui Egli esiste. Al fine di innalzarci al Suo livello, che è totalmente opposto al livello in cui siamo nati e viviamo in questo mondo, ci è stata data la Luce Superiore, la forza superiore, e anche un manuale che ci dice come spronare, invitare e soddisfare quella forza in modo che, gradualmente, essa ci cambierà e ci innalzerà al Suo livello di eternità e completezza.

Questo livello è totalmente diverso dal livello corporeo che si caratterizza per il temporaneo desiderio egoistico di riempirci proprio in questo momento, senza preoccuparsi di cosa accadrà in seguito. Un vero livello altruistico non è quello che nel nostro mondo chiamiamo altruismo, ma è l’intenzione di innalzarci al di sopra del nostro egoismo per acquisire una forma che è opposta.

Pertanto è scritto: “Ho visto un mondo al contrario”. Nel nostro mondo dobbiamo raggiungere questo. In altre parole, mentre viviamo nel nostro egoismo, dobbiamo cominciare a cambiarlo, ad innalzarci al di sopra di esso, e girarlo al rovescio. Tuttavia noi non abbiamo le forze, le capacità e la comprensione per farlo.
Soffriamo solo dalla nostra esistenza al suo interno.

Secondo la saggezza della Kabbalah, se un uomo soffre, vuol dire che puoi già parlare con lui, perché come ogni egoista egli vuole sbarazzarsi della sofferenza, dell’ego. Se noi ci offriamo per aiutarlo a sbarazzarsi di ciò che lo opprime, lo colpisce e lo umilia costantemente, egli sarà probabilmente d’accordo. Questo è ciò che ci offre la saggezza della Kabbalah.

La Kabbalah è rimasta nascosta fino a che non siamo stati delusi dall’egoismo e dal credere che fosse in qualche modo possibile conviverci e stabilire un qualche tipo di relazioni tra di noi. E quando ci siamo resi conto di avanzare verso il peggiore stato possibile, è stata rivelata la saggezza della Kabbalah. Quando l’uomo comincia a sentire che la fine della civiltà si avvicina, quando non crede più in un futuro luminoso e si interroga sul senso della vita, questo è lo stato per il quale la saggezza della Kabbalah offre una soluzione. La soluzione è quella di cambiare la natura dell’uomo in una natura opposta, e acquisire quindi uno stato di felicità eterno e assoluto al posto dello stato attuale, il quale è limitato, miserabile e cattivo. È così che possiamo cambiare il nostro destino.
[187532]

Dalla lezione di Kabbalah in russo 20/03/16

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