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Aumentare la grandezza del Punto nel Cuore

Domanda: Hai detto che dobbiamo guardare il mondo attraverso il prisma del gruppo. In altre parole, tutto quello che ci succede nella vita fisica ci deve ricordare che dobbiamo riportare il pensiero ai nostri amici e al livello di unione che c’è tra di noi. Ho capito bene che tutto quello che succede serve a ricordarci questo? E’ questo il prisma del gruppo?

Risposta: Qui non ci sono memorandum da ricordare. Noi esistiamo in un gigantesco, infinito ed indivisibile mondo. Il Creatore non ha creato nulla tranne il mondo dell’Infinito. Tutto quello che esiste in ciò che comprendiamo e percepiamo, a parte il mondo dell’Infinito, è una percezione parziale dello stesso mondo dell’Infinito.

Riceviamo la grande Luce Circostante (Ohr Makif), la Luce della correzione, nella misura in cui siamo capaci di spingerci verso la percezione dell’indivisibilità del mondo. In altre parole, dobbiamo cercare di avvicinarci a questo mondo, cercare di percepirlo come una Luce completa, eterna e perfetta, come di fatto lo è, e non nel modo in cui noi immaginiamo che sia. Richiamiamo su di noi la Luce dai livelli superiori nella misura dei nostri sforzi, ed in questo modo cresciamo.

Oggi abbiamo raggiunto uno stato in cui siamo in grado di guardare il mondo e di incominciare a percepirlo come un solo insieme, e percepire noi stessi come coloro che lo rivelano. Questa è la necessità.

Perché abbiamo bisogno di un gruppo? Il nostro Kli (desiderio) comune si è frantumato semplicemente perché noi ricominciassimo a rimetterlo insieme con i nostri sforzi. Questi sforzi richiamano la Luce Circostante. Da una parte, la Luce Circostante aumenta la sensazione della nostra individualità, nel senso che il nostro egoismo cresce (la parte di sinistra, la linea di sinistra). Ma dall’altra parte, la Luce ci dà la sensazione di unità, la rivelazione della qualità della dazione (la parte destra, la linea di destra).

Quando non siamo nel mondo dell’Infinito, ma 125 livelli al di sotto, spingendoci verso di esso, con forza, come se fossimo su una sbarra, allora attireremo su noi stessi la Luce Superiore dallo stesso mondo dell’Infinito, nella misura della nostra aspirazione. La Luce aumenta sia il nostro egoismo che la nostra qualità della dazione – le due qualità opposte.

In questo modo riveliamo nel mondo dell’Infinito un potere che è di 620 volte maggiore rispetto a prima. Se, in precedenza eravamo al livello più basso, il livello zero, poi, conseguendo il 125° livello, accresceremo noi stessi di 620 volte. Conseguiremo tutte le Luci di Nefesh, Ruach, Neshama, Haya, e Yechida, ci eleveremo da Malchut a Zeir Anpin, Bina, e da Hochma verso Keter, ed in questo modo arriveremo allo stato dell’Infinito dal nostro mondo.

Tutte queste sensazioni non sono fisiche; sono dentro di noi. E’ come se gonfiassimo un organo sensoriale dentro di noi, che all’inizio è solo un punto, e questa è la ragione per cui si chiama il punto nel cuore, dove non siamo in grado di sentire nulla. Piano piano iniziamo a gonfiarlo usando le due linee opposte: la linea della ricezione e la linea della dazione, i desideri di godere e le intenzioni di donare.

Cresciamo, mentre ascendiamo lungo questi livelli, nella misura della nostra intenzione di donare e del nostro desiderio. Dunque, tutto dipende dalla nostra volontà, da quanto ci diamo dentro, dalla nostra aspirazione verso il successivo e sempre più grande livello.
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(Da Kab.TV “Basi della società indivisibile” 26.02.2012)

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C’è una donna dietro ogni uomo di successo

Domanda: Le donne dovrebbero agire come se gli uomini si trovassero già nella qualità di Lishmà (intenzione altruistica)?

Risposta: No! Le donne non dovrebbero pensare che gli uomini siano già a tale livello. Li devono vedere come dei bambini: Tutti insieme stiamo partecipando a questo gioco. Loro trattano gli uomini come una madre tratta i suoi figli e come una moglie che manda il marito a lavorare.

Dicono che c’è sempre una donna dietro ogni uomo di successo, e questo è realmente vero. Non potrebbe essere in altro modo. Allora, vogliamo essere degli uomini fortunati!
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(Tratto dalla lezione 2 del Congresso di Vilnius, 23.03.2012)

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Rivelare l’unione della Natura

Domanda: Se raggiungiamo la meta  e ci uniamo in un kli comune mondiale, che cambiamenti succederanno in Europa?

Risposta: Dobbiamo capire che tutti i problemi, incluso la crisi, con tutta la sofferenza, compaiono per una ragione: per poter guidare le persone a scoprire la causa, la radice, per scoprire perché sta succedendo tutto questo. Vediamo che gli scienziati, gli economisti ed i politici non possono fare nulla.

Il mondo è entrato nello stato che la Kabbalah  menzionava da molto tempo. Abbiamo parlato di questo prima del ventunesimo secolo. Ne ho sentito parlare venti anni fa e non credevo che potesse succedere. “Così”, ho pensato “che cosa posso fare?”.

Il mondo è entrato in uno stadio differente. Oggi, siamo in un livello completamente differente. Noi dobbiamo rivelare l’unione della natura. Ecco perché il mondo è globale, integrale e non solo dentro di noi, ma anche attorno a noi.

Oggi, riveliamo la forza superiore a tutti i livelli di sviluppo, anche il livello inanimato della natura incluso lo spazio vuoto, per non menzionare gli strati più elevati, vegetale ed animale della natura sono tutti un’unica cosa. Tutto questo è una forza globale, integrale dallo zero all’infinito, un unico insieme.

C’è un eccezione che è un problema interno, c’è l’essere umano, il centro del mondo. A lui è data la libertà, e egli compie quello che gli pare a discapito di tutto il resto. Egli è terribilmente negativo contro tutto il resto.

Noi paragoniamo questo essere umano, che poi è tutta l’umanità, ad una crescita tumorale per via del fatto che mangia tutto quello che lo circonda. Distrugge tutto quello che è vivo ed è in contraddizione con il resto della natura. Tutto il resto della natura è globale, integrale e unito. Noi non siamo per nulla uniti, né globali né integrali.

Diciamo che è arrivata la crisi globale. Cosa significa? Significa che non ci accordiamo con il resto della natura! Dov’è la crisi? E’ dentro di te o in quanto ti circonda?

Devi ricostruire te stesso. Anche la vostra società umana deve diventare globale ed integrale. Come si può fare? Può realizzarsi attraverso l’uno, ottenendo l’eguaglianza, la connessione, la comprensione reciproca. Tutto il nostro sviluppo mostra quanto siamo interconnessi, non possiamo liberarci da questa cosa.

Guarda cosa succede, un paese viene boicottato, scollegato dalle transazioni finanziarie o qualcosa di simile, e non può più fare nulla. E’ la fine, la vita è finita. Tagliato dal resto del mondo, e non può esistere. Questa è la misura di quanto il mondo sia globale.

Questo non era mai successo prima.

La nostra società è opposta a questa globalità. La natura umana al momento è opposta a questo. Ecco perché, naturalmente, se rimuoviamo questa contraddizione, vedremo le forze della natura rivelate nella loro interezza.

Troveremo noi stessi completamente collegati con il mondo intero, ed inoltre, senza limiti, infiniti. Ci sentiremo vivere eternamente, in  armonia  con tutti gli altri strati della natura.

Questo non si applica solo ai paesi che stanno soffrendo per la crisi. Dovremmo considerare il livello per cui ci innalziamo e vediamo che questi fenomeni della crisi sono un ostacolo per noi da superare per raggiungere lo scopo più elevato. Proprio come una persona che vive una crisi a livello individuale, così succede per una nazione e per la società umana in termini globali. Questo è l’unico modo di guardare la natura.

Noi non possiamo oggi avvicinarci ai governi e parlare di questo con loro per via del fatto che rappresentano i più grossi egoisti e non sono in grado di comprenderlo. Nientemeno, le loro menti stanno cambiando. C’è una grossa differenza tra quanto dicevano cinque anni fa e quanto dicono oggi. Questo perché i colpi e le punizioni rendono una persona più saggia e ricettiva. Ecco perché spero che saranno in grado di realizzare questo.

In aggiunta ai materiali che ci stiamo preparando a sottoporre all’UNESCO; alle Nazioni Unite e ad altre organizzazioni internazionali, stiamo collegando molti scienziati al nostro lavoro che hanno le nostre medesime idee, costoro che comprendono che la natura umana, la natura della società umana deve essere cambiata nelle sue fondamenta.

Il problema è che non hanno un metodo. Non c’è dubbio che abbiamo bisogno di un equilibrio globale con la natura. Di essere in un omeostasi con essa. Migliaia di scienziati nel mondo stanno parlando di queste cose. Ma come si può fare? Si Deve ? Non c’è risposta.

Milioni di persone nel mondo stanno perdendo il posto di lavoro. La crisi ci porterà al punto in cui produrremo solo quanto è necessario per la nostra esistenza.

Ecco perché le persone devono comprendere. Devono studiare sé stesse e cambiare invece di inquinare e rovinare la natura. Non ho bisogno poi di così tanto nutrimento per dare da mangiare al mio “animale” per la mia esistenza comune.

Devo dedicare il tempo che rimane, il resto della mia forza a cambiare la società umana. Ed allora, sentiremo l’armonia eterna e totale. Questo sarà molto di più di quanto cerchiamo di ottenere oggi. Quindi dovremmo vedere la crisi come un ostacolo sul quale innalzarci assieme. Ecco perché siamo qui.
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(Dal Congresso di Vilnius 24.03.2012, Lezione 3)

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Allontanandosi in segreto da sé stessi

Quando leggiamo il  libro dello Zohar, dovremmo immaginare di essere già nello stato più elevato – dovremmo desiderare di raggiungerlo. Lo stato più elevato è lo stato in cui siamo collegati

Lo Zohar descrive come la forza di  dazione  ci raggiunge e il tipo di lavoro che compie su di noi. Alcune parti dell’anima si innalzano, altre discendono nel loro sentimento e comprensione, e percezione dei cambiamenti che avvengono dentro di noi. Leggendo questo libro assieme continuamente, ci aspettiamo che la forza di dazione ci influenzi compiendo tutte le azioni spirituali dentro di noi.

Se fossimo già nella realizzazione del mondo spirituale allora, durante la lettura, ogni cosa letta si realizzerebbe apertamente dentro di noi. Ma se siamo nello stadio dell’offuscamento e vogliamo che queste azioni siano compiute dentro di noi, dobbiamo sapere che tali eventi sono comunque realizzati ma in un modo nascosto per la misura per cui noi non siamo ancora nel mondo spirituale!

E’ proprio come un bambino seduto in un’auto giocattolo, che gira il volante ed immagina di guidare. Egli sta realmente guidando, ed in un certo modo è proprio come il pilota che diventerà tra 15 o 20 anni. Lo sta già diventando ma è negli stadi preliminari nei quali non ha ancora ottenuto la realizzazione reale. Comunque questi stadi sono essenziali lungo il cammino.

In modo simile, leggendo  lo Zohar  adesso ed immaginando di comprenderlo noi permettiamo alla Luce di agire specificatamente sugli attributi di cui stiamo leggendo. Non c’è differenza se capiamo quello che è scritto. Nel frattempo la  Luce  ci influenza e avanza in noi.

Non so cosa si nasconde dietro i nomi delle  Sefirot  e degli angeli e non posso raffigurarmi alcun che, ma questo non fa alcuna differenza. Semplicemente immagino una sola cosa: che proprio ora io sia sotto l’influenza della Luce, la forza della dazione, che mi assicurerà questa forza tale da dominare sulla forza della  ricezione  dentro di me. E così farò sino a che questa luce starà con me in modo permanente.

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(Dalla terza parte della  Lezione quotidiana di Kabbalah 28.03.2012,  Lo Zohar)

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Perché andiamo al Congresso?

Domanda: Il congresso in Brasile si sta avvicinando. Che cosa potrà dare a chi vi partecipa fisicamente?

Risposta: Se una persona ha già partecipato ad altri congressi e questa volta non può farlo, non dovrebbe essere molto critico. D’altro canto, queste persone sanno già che il congresso vale lo sforzo. Le persone che non hanno mai partecipato a un congresso, dovrebbero fare di tutto per essere lì.

Adesso i nostri congressi sono perlopiù sulla connessione. Le persone non vengono unicamente per sentire le mie letture. Il Congresso fa spuntare in me l’azione in modo che io formi un vaso, un desiderio, insieme con tutti. Allora io sento la differenza tra i miei pensieri privati e i pensieri del cerchio generale. Questi sono due livelli di pensiero e sentimenti totalmente diversi.

Il congresso permette alla persona di sentire un poco il sapore dell’unione, che è essenzialmente il “posteriore” del Creatore. Quando l’unione fa presa sulla persona, essa scopre che qui si trova una sensazione nascosta, il “punto di unione” di cui parla Baal HaSulam. Se la persona trova incanto nell’unione con il gruppo, raggiunge il sentiero che conduce verso il Creatore.

Perciò, il congresso è un’opportunità rara grazie alla quale la persona può continuare a camminare in sicurezza verso l’alto perché ha già le impressioni giuste. Io non credo che sia possibile ottenere questo attualmente senza una connessione fisica.

Quindi, è molto importante arrivare di persona. Una persona che sia già stata a un congresso generalmente comprende che dovrebbe farlo – a qualsiasi prezzo ragionevole. Ma se non avete mai sentito questo, allora seguite il mio consiglio: Venite e basta. In un paese come il Brasile, il prossimo congresso potrebbe essere tra due o tre anni. Vale la pena anche pagarlo a rate in diversi paghi mensili. In questo modo vi state comprando un vero bene, e se lo perdete ve ne pentirete più tardi. Un debito ragionevole non è cosi negativo. Non posporre la cosa più importante della vita per più tardi. Io vi consiglio fortemente di venire.
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(Dalla quinta parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 16.04.2012, Gli scritti di Rabash)

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Prepararsi ad incontrare la Luce

La Luce superiore è in riposo assoluto, il che significa che non dovrei sperare che ci saranno dei cambiamenti da parte sua, c’è bisogno di cambiare solo me stesso, i miei desideri. Ed anche se è detto che le Luci agitano i desideri, c’è solo una sola Luce. La Luce è divisa in cinque fasci in corrispondenza del desiderio diviso in cinque parti, quindi il desiderio sente la singola Luce come se ci fossero cinque differenti Luci. Il vaso cambia e quindi si sente come se la Luce lo agitasse.

Se tutto dipende dal desiderio, significa che tutto il successo è determinato dalla sua preparazione. In funzione di come il desiderio si prepara, ovvero se sarà pronto oppure no per l’azione, per il suo incontro con la Luce, così sarà! Ecco perché la preparazione determina tutto il risultato di un’azione.

Noi non sappiamo quale azione sarà. Forse sarà una caduta persino più profonda in Egitto, oppure una delle piaghe d’Egitto?! O forse sarà il passaggio del Mar Rosso, la quale, in un modo o nell’altro, non sarà un’avventura molto piacevole, o la fuga dall’esercito del Faraone, o addirittura la ricezione della Torà sul Monte Sinai. Tutte queste situazioni possono essere quasi chiamate piacevoli passatempi, tutte trascorrono nella trepidazione, la paura, l’odio ed una grande tensione. Ma la preparazione determina se saremo capaci oppure no di superare tutto questo.

Quindi, proprio adesso, non abbiamo bisogno di pensare al modo in cui il congresso stesso andrà, ma solo a come possiamo prepararci per l’azione dell’unione ed il grado che ci sarà rivelato all’interno di questa unità ci mostrerà dove siamo. Forse siamo ancora in Egitto, o stiamo per uscirne, o forse siamo già al di là dei suoi confini.

Tutto dipende solo dalla preparazione dei nostri desideri (vasi, strumenti), mentre la Luce è in costante riposo. In funzione di come ci prepariamo a corrispondere alla Luce, riceveremo di conseguenza la sua influenza, cioè sentiremo come stiamo acquisendo la sua forma.

Vedrete che non ci sono ostacoli alla preparazione; essa è sempre benedetta e porta all’avanzamento. Mentre l’azione in sé è un incontro con la Luce ed essa può portare a risultati completamente opposti da quelli che ci aspettiamo. Il risultato sarà sempre per il nostro beneficio, ma ci può apparire come un colpo, come ad esempio le piaghe d’Egitto, che rappresentarono le fasi dell’avanzamento verso una nascita spirituale. Noi possiamo attraversarle in un batter d’occhio, una dopo l’altra, nella durata di un singolo congresso …
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(Dalla 2° parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 9.04.2012, “Domande e Risposte sul Congresso in Brasile”)

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Il ruolo di Israele nel mondo

Il ruolo del nostro gruppo generale internazionale è dare al mondo il metodo della correzione. Questo gruppo è in contatto con la Luce che Riforma, per sé stesso e per tutto il mondo. Questo gruppo oggi è chiamato “Israele”. Che cos’ha di speciale?

Cominciamo dal fatto che la Luce Circostante (Ohr Makif o OM), ovvero la Luce che Riforma, è nel grado superiore ed è astratta e nascosta a noi; ma essa può brillare su di noi nella misura in cui ci risvegliamo. Così possiamo rivolgerci alla Luce ed essa può rispondere alla nostra richiesta.

Quando risponde alla nostra richiesta? Quando la richiesta si eguaglia alla Luce, cioè se noi chiediamo in accordo alla maniera in cui essa è designata a rispondere. Noi siamo Galgalta ve Eynaim (GE) o Israele ed inoltre dobbiamo connetterci all’AHP e riceverne una risposta. Insieme, GE e AHP costituiscono dieci Sefirot, ovvero un Partzuf spirituale, o la creatura generale.

Da questo noi possiamo capire cosa ci sta succedendo. Dobbiamo risvegliare le nazioni del mondo (1) in modo tale che vogliano cambiare (2). Per farlo, dobbiamo rivolgerci alla Luce che Riforma (3) ed ottenere il suo aiuto (4) in modo tale da cambiare noi stessi e servire l’AHP.

Allora cosa dobbiamo fare nel frattempo? I cabalisti dicono che nel frattempo non c’è niente che possiamo fare. Allo stesso modo, la saggezza della Kabbalah è stata nascosta nel corso della storia. Le persone la custodirono e la passarono in segreto perché le masse non ne sentivano il bisogno, ma quando il mondo è entrato in una nuova era che richiede la rivelazione della saggezza della Kabbalah, allora la gente “fisica” di Israele è ritornata alla sua terra per compiere la sua missione ed i kabbalisti hanno cominciato a parlare di questa saggezza.

 

Tutto esiste per l’AHP, per le nazioni del mondo, la generalità che essenzialmente include tutta l’umanità. In questo senso tutti sono uguali agli occhi del Creatore. In verità, è detto che alla fine della correzione tutte le persone del mondo conosceranno il Creatore.

Tuttavia, prima di compiere la prima azione e rivolgerci alle nazioni, dobbiamo essere pronti a questo. Quindi, ci è stata data la possibilità di fare i primi passi senza nessuna connessione con loro, senza la loro conoscenza e così ci sviluppiamo durante i primi anni, preparandoci in questo modo al lavoro.

Ma ad un certo punto non possiamo avanzare ulteriormente se non diventiamo i mezzi per la correzione delle nazioni, cioè se non portiamo loro il metodo della correzione; e mentre lo facciamo, non correggiamo nessuno, è la Luce superiore che corregge tutti, incluso noi.

Così, dovremmo interrogarci sul nostro ruolo più energicamente. La risposta è che noi esistiamo per portare la correzione al mondo. Noi possiamo stare nel livello di Hafetz Hesed, nel livello di Binà, che non ha desiderio per sé stesso ed è completamente diretto al bisogno dell’inferiore. Per questo scopo Binà è diviso in GE che è diretto al Creatore e l’AHP che è diretto alla creazione, e il nostro libero arbitrio è la linea divisoria tra queste due parti.

Questo è il ruolo di Binà. Tutta la nostra divulgazione, tutta la nostra attitudine verso le persone dovrebbe essere determinata da questo schema.
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(Dalla 4° parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 9.04.2012, “Il Ruolo di Israele ed il Mondo”)

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Relazionarsi verso ognuno con calore

Domanda: Come dovremmo relazionarci ai nuovi arrivati durante il congresso?

Risposta: Direi che non c’è una grande differenza tra i nuovi arrivati e gli studenti veterani. E’ così perché quando le persone si mescolano l’una con l’altra, la differenza è sempre lì, e in linea di principio non è importante quanto una persona sa, o a che livello lui o lei esiste, dato che questo è il riflesso dell’ intera umanità, che consiste dai più piccoli a quelli più grandi, coloro che già capiscono e forse sentono anche parzialmente il mondo superiore. Quindi la cosa più importante per tutti è mescolarsi l’uno con l’altro.

Gli studenti veterani devono aiutare i nuovi arrivati. Essi devono lavorare con tutte le forze, partecipare attivamente, e preparare tutto ciò che verrà messo in atto. Organizzeremo colloqui preliminari con loro su come condurre i seminari, come parlare con tutti e coinvolgerli e come connettersi a tutti con calore. La cosa più importante è dare l’esempio.
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(Da una conferenza dello Unity Day Mondiale, Preparazione al Congresso, 22.04.2012)

Mentre gustiamo il rinfresco, non dimentichiamoci del Padrone di Casa

Baal HaSulam, Shamati #52, “Una Trasgressione Non Cancella Una Mitzva”: Ho udito un’altra parabola che parlava di due amici, uno dei quali era divenuto re e l’altro era divenuto molto povero ed era venuto a sapere che il suo amico era diventato un re. Il povero andò dal suo amico, il re, e gli parlò del suo cattivo stato.

Il re gli diede una lettera per il ministro del tesoro, nella quale era scritto che per due ore egli avrebbe ricevuto tanto denaro quanto ne voleva. Il povero arrivò alla tesoreria con una piccola scatola ed entrò e riempì la piccola scatola con il denaro.

Quando uscì, il ministro diede un calcio alla scatola e tutto il denaro cadde sul pavimento. Questo continuò per molto tempo ed il pover’uomo gridò “Perché mi stai facendo questo?”. Alla fine il ministro disse, tutto il denaro che hai preso in tutto questo tempo è tuo e lo prenderai. Tu non avevi i contenitori per prendere abbastanza denaro dalla tesoreria ed ecco perché è stato applicato questo stratagemma con te.

Noi dobbiamo essere pronti che nel momento in cui riempiremo la nostra “scatola”, essa sarà immediatamente svuotata. Tuttavia, non è così che continuiamo a riempirla meccanicamente sempre di più dalla tesoreria.

L’ego sente in che modo la scatola viene svuotata ogni volta e comincia ad allenarci a percepirlo come qualcosa di normale; ed allora cominceremo a chiederci perché avviene in questo modo, qual è il suo significato e non siamo d’accordo con questo.

Attraversiamo gli stessi stati ancora ed ancora, mentre la Luce agisce su questa inflessibile ripetizione e cominciamo a capire che non abbiamo bisogno di preoccuparci della scatola piena, ma del lavoro in sé. L’opportunità di trasferire il tesoro del Re da un posto all’altro ci dà riempimento ed allora raggiungiamo la dazione “Lishmà”.

Non dovremmo puntare e focalizzarci sul riempimento che è piacevole ed importante per noi oggi, ma pensare costantemente a cosa sarà importante domani. Dobbiamo farlo immediatamente ed allora saremo simili allo stesso vecchio uomo che cammina chinato e cerca come se avesse perso qualcosa. Egli è costantemente spaventato all’idea di perdere l’importanza dello scopo e cerca di chiarire cos’è esattamente questo scopo.

Lo scopo non riguarda le piacevoli sensazioni. Queste sono necessarie in modo che io possa elevarmici al di sopra e chiedere un diverso riempimento, per sentire l’importanza dell’Essere per cui sto lavorando e restare in occultamento. Io chiedo la rivelazione della grandezza del Creatore solo per fornire a me stesso il carburante per il lavoro. Come è detto: “La saggezza (Hochma) è per l’umile” e “La ricompensa per un comandamento è un comandamento”. È a questo che una persona deve aspirare, in modo tale che le venga permesso di elevarsi al di sopra di un’azione alla prossima azione, la quale non ha relazione alcuna con il piacere che ha ricevuto.

È come se avessi preparato qualche azione da solo, l’avessi eseguita da solo ed avessi ricevuto dei buoni risultati. Adesso ho bisogno di ringraziare il Creatore per aver eseguito tutto dall’inizio alla fine. Dopotutto, adesso capisco che tutto è avvenuto perché Lui mi ha dato il desiderio, il carburante, la direzione, l’intelletto e tutto il resto. Lui è quello che ha sistemato tutto, ed io non ho fatto assolutamente niente.

Dunque ho bisogno di fare un sacrificio (Kurban), per portare un’altra parte di me più vicina (Karov) alla dazione. Devo sacrificare il piacere che ho ricevuto grazie al lavoro di “qualcun altro” e ai soldi (Kesef) che non erano neppure miei, ovvero lo schermo, che ricopre (Kisuf) questo mondo. Il Creatore mi ha dato tutto questo e Lui mi ha dato anche il riempimento, ed io voglio elevarmi al di sopra di tutto questo e lavorare non per questo riempimento, ma per il bene della Sua grandezza.

In questo modo non perdiamo il livello che abbiamo ottenuto e non discendiamo. Adesso determiniamo uno scopo persino più elevato per noi stessi, come il vecchio che cerca qualcosa come se avesse perso qualcosa.

Noi in verità abbiamo perso qualcosa. Per un piccolo momento abbiamo sentito quanto è bello e piacevole essere nell’ unione e adesso dobbiamo elevarci al di sopra di questo piacevole sentimento verso l’importanza dello scopo, e questa stessa sensazione piacevole noi la vogliamo passare al Creatore in modo tale da portargli la gioia.

Ne consegue che tutto questo processo che ha attraversato, tutti i rinfreschi che l’ospite ha ricevuto dal padrone di casa, adesso li vuole restituire in modo tale da non riceverli per sé stesso. Questo è già uno stato che in un certo modo diviene pura dazione “Lishmà”, e questa è già la corretta attitudine.
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(Dalla 1° parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 27.03.2012, Shamati #52)

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Raggiungere il fondo

Baal HaSulam, “Un Comandamento”: l’essenza del successo profetico è estendere la Luce superiore a quelli che dimorano in basso. Colui che la porta più in basso è colui che ha più successo.

Questo è molto importante perché le correzioni sono realizzate dal più luminoso al più difficoltoso. Gli strati di luce del vaso frammentato sono già stati corretti nelle precedenti generazioni, mentre nella nostra generazione cominciamo a correggere i più bassi, i più spessi ed i peggiori strati ai quali noi stessi apparteniamo.

Il desiderio generale è diviso in cinque livelli (0-4) di Aviut, o “spessore”, profondità del desiderio. Nel disegno, essi sono marcati sull’asse del tempo in accordo al quale noi realizziamo la nostra correzione, dalla più luminosa alla più difficoltosa, come ho detto prima. Il principio della “discesa delle generazioni” deriva da questo: ogni generazione è peggiore della precedente nei termini del suo ego. Come risultato, noi avanziamo dalle più luminose Reshimot (reminiscenze) alle più difficili.

Oggi abbiamo raggiunto la fase finale della generazione del Mashiach (Messia): la correzione degli ultimi strati del desiderio di ricevere. Certamente, questo è difficile. Il mondo è immerso nell’ego, le persone sono incapaci di essere reciprocamente premurose, esse si distanziano le une dalle altre: una persona da una persona, un uomo da una donna ed i bambini dai genitori. I paesi, le nazioni, tutto sta cadendo a pezzi, si sta disintegrando.

Così dice: “L’essenza del successo profetico è di estendere la Luce Superiore a coloro che dimorano in basso. Colui che la porta più in basso è colui che ha più successo”. Così noi dovremmo “discendere” alle masse, non solo a coloro che conducono una buona vita, ma anche a persone che hanno i peggiori attributi e la più grande resistenza. Noi stiamo cercando di raggiungere tutti e di trasmettere loro il nostro messaggio, considerando ovviamente le circostanze in ciascun luogo.

Il nostro successo dipende da questo. Esso è misurato per la precisione da quanto in profondità possiamo immergerci. Baal HaSulam scrive riguardo a questo “nell’Introduzione al Libro dello Zohar”, Articolo 63: “Quindi, nella nostra generazione, sebbene l’essenza delle anime è la peggiore, per la qual cosa loro non potrebbero essere selezionate per la Kedusha sin qui, loro sono coloro che completano il Partzuf del mondo ed il Partzuf delle anime rispetto ai Kelim, ed il lavoro viene completato solo attraverso di loro”.
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(Dalla Preparazione alla lezione quotidiana di Kabbalah dell’11.04.2012)

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