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La fede è incompatibile con la scienza

michael-laitman_24Messaggio (estratto da Science Daily): J.Preston (Università dell’Illinois) e N. Epley (Università di Chicago) hanno dimostrato che la fede e la scienza non convivono nella mente di un uomo. Se le persone hanno compiuto una missione religiosa la parola “scienza” e le altre parole a lei legate causano una reazione negativa mentre la parola “Dio” ne causa una positiva.

Il mio commento: La fede è opposta alla scienza, che si basa su dati attendibili e che non tollera le informazioni infondate. La fede in Dio è raccontata dal popolo. La Kabbalah si relaziona ai fatti come una scienza: un uomo rivela la nuova realtà e poi la indaga scientificamente (sperimentalmente). Condivide i risultati che ottiene con gli altri che rivelano anch’essi questa realtà e la esplorano.

I risultati sono stati confrontati per migliaia di anni: di questo è composta la scienza della Kabbalah! Il contrasto tra la Kabbalah e le religioni si è manifestato nei secoli e ha richiamato l’odio dei religiosi verso la Kabbalah, il loro desiderio di sostituirla con le loro teorie, con qualsiasi mezzo, di confondere le persone, offrendo loro, sotto il nome di Kabbalah i loro manufatti (cammei, benedizioni, cure, spiegazioni). Posso capire la preoccupazione dei religiosi.

La Kabbalah viene in sostituzione alla religione, la divulgazione del Creatore (che per definizione è l’oggetto della scienza della Kabbalah) annulla la religione, lasciandole solo le tradizioni culturali, familiari, sociali e della vita quotidiana.

La Kabbalah include tutto!

michael-laitman_17Domanda: Vorrei parlare con voi oppure con i vostri collaboratori di un argomento concernente alcune capacità particolari, come, ad esempio, la conoscenza del mondo attraverso l’Angelo Custode. Sarei molto grato se Lei mi suggerisse come approfondire tutto questo! Ho esitato molto a lungo ad andare avanti.

Risposta: Ricevo molte domande simili, ma le cancello senza rispondere. Ho deciso di rispondere a voi per fornire un esempio per tutti. Non parlo di nulla che non sia legato alla Kabbalah. Non discuto chi ha ragione e chi ha torto. Non sostengo che sia proprio io a detenere la verità. La ricerca e la decisione sul proprio cammino, sulla propria fede, e sullo scopo della propria vita sono un vostro diritto (e dovere che viene dal Creatore).

Rispondo solo alle domande sulla Kabbalah, perché se per definizione la Kabbalah è il metodo che permette all’uomo di realizzare il Creatore, allora tutto il resto, se esiste, è incluso in essa!

I principi su cui si fonda la divulgazione della Kabbalah

Domanda: Quali sono i principi sui quali si basa la divulgazione della Kabbalah?

Risposta: Baal HaSulam elenca qualche principio relativo alla divulgazione della Kabbalah: si tratta della crescita del desiderio di scoprire ciò che è occultato. Il desiderio, attraverso la divulgazione del Creatore, porta la conoscenza del Creatore, l’immortalità dell’anima, le ricompense in un mondo futuro, l’onore personale, l’onore del gruppo. Nell’era della bomba atomica il mondo non può sopravvivere senza la rivelazione dell’esistenza del Creatore. Gli scienziati che riconosceranno nella Kabbalah l’ultima possibilità di salvezza per l’umanità, convinceranno i governi a creare un sistema d’educazione.

Ė fondamentale che inizi il coinvolgimento delle persone nella divulgazione dei principi della Kabbalah nella società. Baal HaSulam elenca così, brevemente, i principi della divulgazione della Kabbalah. Ma, in generale, qui c’entra tutto, perché abbiamo a che fare con la divulgazione di ciò che ci circonda veramente, di cui l’uomo non ha consapevolezza e per questo non può controllare il proprio destino, capire i propri obiettivi e le proprie potenzialità.

Domanda: Nelle ultime lezioni e, soprattutto, durante le lezioni per il Congresso a St.Louis, mi sono reso conto che le condizioni e gli scopi della divulgazione sono cambiati. Se, in passato, a contatto con le persone, ho cercato solo di lasciare l’indirizzo del sito, ora riesco a spiegare di più. Come posso evitare le descrizioni dei possibili miei problemi personali e parlare agli altri in modo più ottimistico?

Risposta: Tutti i nostri stati sono definiti dalla porzione della Luce che scende su di noi. Di solito, questa è la scintilla che viene assegnata a tutto il mondo, che lo crea e che lo muove. La Kabbalah permette a questa Luce (ner dakik = la piccola candela) di crescere. Questo rende positivo il presente e ci sviluppa in modo positivo per prepararci al nostro futuro predeterminato. Se non parliamo assolutamente delle disgrazie, queste scompariranno!

Quale dei due è il “sesso forte”?

michael-laitman_33Notizia: (US News & World Report) : Alcuni esperti della Cleveland Clinic e della Case Western Reserve University hanno rilasciato questo comunicato: i sentimenti eccessivi aiutano le donne a vivere più a lungo mentre riducono la vita degli uomini. Questo è ciò che spiega la vita lunga nelle donne e la morte precoce fra gli uomini.

Commento: Allora chi è il sesso forte? Tutto questo accade perché la donna è naturalmente più vicina alla natura, lei è Malchut, cioè tutta la natura. Un uomo non ha radici forti nel nostro mondo, in quanto lui deve ottenere questo dalla sua somiglianza con il Creatore. E solo così troverà se stesso e sarà forte, più forte della donna. Perciò dietro ogni uomo di successo c’è davvero una donna forte. Questo, nel suo significato spirituale, è assolutamente vero: “Il desiderio corretto di un uomo si trova dove c’è la sua donna.”

Domanda: Che cosa ne pensa del fatto che Hillary Clinton sia stata eletta Segretario di Stato nell’amministrazione Obama? Si tratta di un fatto positivo se le donne ottengono il potere?

Risposta: Nel nostro tempo di auto-devastazione e di divulgazione della necessità di correzione, può essere che questo sia positivo, perché le donne sono più caute, realistiche, meno ambiziose e più vicine alla natura. Questo è tutto l’opposto di come è formata la natura spirituale: la persona prima corregge l’”uomo” in sé, e poi la “donna” in sé.

Israele e il tragico dilemma di Gaza

michael-laitman_50Notizia tratta dal Wall Street Journal: Israele deve lasciar perdere la famosa massima del Gen. Douglas MacArthur: “L’obbiettivo della guerra è la vittoria – non l’indecisione prolungata. Nella guerra non c’è alternativa alla vittoria.” Dovranno scegliere un sostituto per MacArthur, perché dalla loro prospettiva, una “prolungata indecisione” è meglio delle alternative – l’annientamento di se stessi, che è impensabile, o l’annientamento dei loro nemici, che è terribile.

Il mio commento: Dobbiamo lasciare che il tempo faccia il suo corso, per portare la nazione di Israele alle sue decisioni, quando realizzerà che proprio correggendosi potrà migliorare la situazione, sia per se stessa che per il  mondo.

Baal HaSulam scrive nell’Introduzione a Il Libro dello Zohar: “Se la gente utilizzasse la scienza della Kabbalah – il metodo della correzione, eleverebbe tutto il mondo e la sofferenza sparirebbe. È proprio attraverso l’utilizzo della Kabbalah che il mondo uscirà dalla crisi attraverso la Luce.”

 

La crisi finanziaria – un’analisi

Domande che ho ricevuto sulla crisi finanziaria globale:

laitman_2002_usa_154_wpDomanda: Tutti stanno dicendo che la crisi finanziaria è stata causata dagli Stati Uniti, ma tu dici che è sistematica e sta accadendo perché siamo in un sistema di interconnessione globale. Chi ha ragione?

La mia risposta: Entrambe le opinioni sono corrette, poiché l’America – la nazione più sviluppata del mondo – è stata la prima a scoprire la crisi finanziaria, che è globale e non è solo localizzata negli USA. Se non ha ancora raggiunto alcuni paesi – come Israele, per esempio – li raggiungerà in futuro.

Quindi, le persone non devono rimproverare l’America. Infatti, Europa, Cina, Giappone, Emirati Arabi e persino la Russia, stanno tutti prosperando grazie all’economia americana, perché l’America compra di tutto da loro.

Ma adesso non sta comprando più, e tutti capiranno che cosa buona era! Tu sarai in grado di trovare risposta a molte delle tue domande se accetti il fatto che la crisi finanziaria e tutto il resto stanno accadendo in realtà in un unico, singolo organismo.

Domanda: Perché la crisi finanziaria è iniziata dalle banche?

La mia risposta: Perché le banche sono le fondamenta dell’intero sistema americano; sono un esempio di libero mercato. Ma adesso il governo le sta comprando. La libertà di mercato sarà limitata come lo è in Europa.

Comunque, di fatto, soldi e benessere sono gli equivalenti dei riempimenti corporei. “Connettono” le persone, aiutandoci a realizzare più velocemente le basi della crisi: l’attitudine egoistica delle persone, come anche il fatto che è necessario trasformare queste attitudini, per il bene della sopravvivenza, dove ognuno si prenderà cura degli altri.

Domanda: Ma il prendersi cura degli altri non sarà per se stessi ed egoistico, proprio come i datori di lavoro si “prendono cura” della salute dei propri dipendenti?

La mia risposta: Il sistema di assoluta interconnessione tra tutti in questo mondo, sia fra le persone che nel mondo degli affari, si sta rivelando così velocemente che presto ciascuno di noi sentirà letteralmente le vibrazioni delle nostre attitudini l’uno verso l’altro – prima quelle nazionali, e poi anche quelle personali. Questa analisi di come la nostra fortuna e soddisfazione dipendono dalle nostre attitudini (interne, non all’esterno di uno – cosa sentiamo nei nostri cuori), ci forzerà a cercare i mezzi per correggere l’odio e trasformarlo in amore.

Domanda: chi sta avendo una vita più facile attraverso questi tempi di crisi finanziaria?

La mia risposta: coloro che sono meno connessi con il resto del mondo. La crisi lavora proprio come un organismo: quando una gamba, lo stomaco, o un braccio ti dolgono, il dolore viene sentito nella testa. Quindi, i paesi proveranno ad allontanarsi dalla globalizzazione. Comunque, questo non li aiuterà, poiché essi smetteranno di svilupparsi. Senza completa comunicazione e scambio, smetteranno di svilupparsi e regrediranno al feudalesimo! Chiunque istintivamente proverà a ritornare al passato, ma facendo così non solo rallenteranno il processo ma riceveranno persino colpi più grandi del destino. È come pensare di curare una malattia nascondendola sotto al tappeto come fosse polvere, trattandola in maniera scorretta invece che curarla. Dopo tutto, la società umana è un organismo vivente!

Domanda: che tipo di valuta rimarrà?

La mia risposta: il mondo post-crisi sarà completamente nuovo. Nondimeno, gli USA hanno accumulato un così grande potenziale scientifico e tecnologico, e una così eccezionale base industriale, che rimarrà il leader del mondo – la più grande economia del mondo. Anche se cadrà più di qualsiasi altro paese, quando si arriverà ai numeri, le persone ne avranno ancora a sufficienza per vivere (a paragone con gli altri).

Tutto crollerà, con l’eccezione delle industrie high-tech americane. Gli USA cominceranno la vera produzione; ritornerà loro dall’estero, dalla Cina. Questo causerà la “caduta” degli stati stranieri e della Cina.

Domanda: perché tutti sono così spaventati dalla crisi finanziaria? Personalmente non mi sento spaventato.

La mia risposta: tutte le crisi finanziarie precedenti erano differenti – incomprensibili e non generali; sta accadendo in tutto il mondo e non è uguale a nessuna crisi finanziaria precedente. Non ci sono rimedi conosciuti per eliminarla. Le persone stanno provando a fare le stesse cose che fecero nelle precedenti crisi finanziarie – per aiutare le banche, ma niente li aiuterà. La situazione li forzerà a rivelare la vera causa della crisi finanziaria: e cioè che le attitudini egoistiche delle parti di un sistema chiuso porterà alla distruzione del sistema.

Senza riguardo dei nostri tentativi di spiegare le vere cause della crisi finanziaria sono ricevute, non dobbiamo disperare e continuare a riempire i nostri doveri. Noi possiamo solo accelerare la comprensione del mondo della causa della crisi finanziaria ed il metodo della correzione. Ci vuole pazienza, ma la sofferenza, i tentativi, ed i fallimenti insegneranno alle persone, forzandole a tenere conto di quello che noi dicevamo.