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Il Voodoo ed i riti magici: vanno presi sul serio ?


Ho ricevuto due domande sulle maledizioni e i riti magici:

Domanda: La mia partner è cresciuta in Africa. Ha una notevole esperienza di malocchio e di voodoo ed è evidente che questo fatto si è poi tramutato in una forma di maledizione nella sua vita. Ogni giorno mi confida di voler incontrare un Kabbalista che la possa aiutare ad uscire da questa condizione e dalla malasorte che ne segue. Per favore, puoi darmi un consiglio su cosa fare a questo riguardo.

La mia risposta: Trova uno psicologo o un attore che reciti il ruolo dello sciamano e che la convinca di averle tolto il malocchio. Sarà più facile che educarla e farle cambiare idea. Dalle un po’ di serenità di spirito!

Domanda: Credo di aver trovato nella Torah qualcosa a proposito dei riti magici. Tu lo sapevi? Puoi darmi qualche informazione a questo proposito? O almeno la tua opinione a proposito dei riti magici nella Kabbalah?

La mia risposta: Non ci sono cose del genere nella Torah. Tuttavia, la gente attribuisce alla Torah e alla Kabbalah questi riti e tutti gli altri tipi di misticismo, sebbene nulla di essi ci sia né nella Torah, né nella Kabbalah. Non ci sono miracoli nel mondo! Ci sono solo cose che sono ancora incomprensibili e non rivelate all’uomo. Ma ciò che è nascosto oggi, sarà rivelato domani.

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L’ Unione deve avvenire attraverso le Anime, non attraverso i corpi


La domanda che ho ricevuto: Io credo in un cuore solo e in mondo solo. Io credo che Dio sia la natura, l’energia che c’è intorno a noi. L’energia ci governa e ci dà le informazioni, e abbiamo veramente pochissima libertà di scelta. Io amo che le cose siano così, e le accetto con tutto il mio cuore.

Ma non capisco la separazione degli uomini e delle donne al Congresso? E il Kippah (il copricapo)? Non ci si aspetta di essere liberi dalle religioni e di essere un solo cuore? Le anime non hanno sesso, e i Kippahs rappresentano le separazioni religiose.

La mia risposta: La presenza delle donne influenza gli ormoni maschili e dunque distrae gli uomini dalla giusta intenzione. Questa è la ragione per cui preferiamo studiare separatamente. L’unità deve avvenire attraverso le anime, non attraverso i corpi. E inoltre, l’unità deve avvenire secondo lo schema appropriato, che è chiaro a coloro che studiano la struttura dell’anima comune.

Il Kippah e tutti gli altri attributi esterni non sono richiesti. Il Kippah è indossato solo dagli ebrei, e il suo solo scopo è di dimostrare che essi hanno ricevuto la Kabbalah dalla sua sorgente. Dopo tutto, per 4500 anni la Kabbalah è stata tramandata dentro la nazione ebraica. Naturalmente, non c’è assolutamente bisogno del Kippah per l’osservanza di ogni altro rito.

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Dove finiranno tutti i soldi dopo la crisi ?


La domanda che ho ricevuto: Hai detto che ogni persona dovrebbe ricevere solo ciò che le è necessario. Tuttavia, sappiamo che un numero molto piccolo di persone detiene nelle proprie mani il grosso delle ricchezze del mondo. Come potranno queste persone rifiutare quello che hanno per condividerlo con gli altri?

La mia risposta: Queste persone non dovrebbero rifiutare nulla da loro. Già adesso sentono l’obbligo di farlo. Erano dei miliardari, ma adesso sono dei milionari. Ancora un po’ di tempo, e i loro capitali diventeranno sempre più piccoli. Non c’è bisogno che rifiutino nulla volontariamente. All’improvviso ogni persona sta scoprendo che nulla di quello che aveva valeva qualcosa.

E dove andrà a finire? Alla fine, come conseguenza di vari fattori, diventerà di proprietà della società. Lo vedremo accadere. Questa proprietà sembra essere acquistata dai paesi e dai governi, ma ne risulta che sempre di più sta diventando la proprietà della società invece che degli individui.

( Dalla lezione sull’articolo di Baal HaSulam, “One Precept,” del 05.03.2009 )

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Impressioni dal Tour Kabbalistico: Sentirsi a casa anche in un posto lontano


Ho ricevuto una lettera: Dopo il Congresso, abbiamo iniziato il tour kabbalistico. La città di Tzfat è stato uno dei posti dove ci siamo recati. Ho sentito che si trattava veramente di un luogo sacro. Non so nemmeno come spiegare i miei sentimenti. Sentivo solo che non me ne potevo andare via! Sentivo di aver finalmente trovato la mia casa Anche adesso, dopo il Congresso, mi sento come se fossi ancora là. Quel posto mi attira come una calamita! E’ stato molto difficile tornare a New York, la “giungla d’asfalto”. Ma almeno sono ancora là con il pensiero. Voglio ancora una volta ringraziare tutti coloro che hanno partecipato nell’organizzazione del Tour e nella diffusione della Luce.

Il mio commento: Sono contento che il tour ti sia piaciuto così tanto. Organizziamo questi tour Kabbalistici, che si tengono regolarmente, per chiunque ne sia interessato e per i turisti di tutto il mondo, e li teniamo in diverse lingue. Puoi raccomandarli a tutti.

Per informazioni ( in tutte le lingue):

Tel: +972-544-971-500 (questo è il numero di telefono in Israele)
Contatatte: kabbalahtours__bb@yahoo.com

Il mio articolo su Harry Potter è stato pubblicato in Messico


La rivista messicana, “Mercurio XXI”, che ha una tiratura di 35.000 copie in tutto il Messico, ha pubblicato il mio articolo “ Il segreto della magia di Harry Potter”:

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I politici, gli scienziati e gli analisti sono preoccupati


Ho ricevuto delle nuove storie sulla crisi finanziaria:

Non sappiamo se si può dare l’allarme del disastro.

Paul Kanjorski, membro del Congresso degli Stati Uniti, 11° distretto della Pennsylvania ( da Daily Kos ): “ Nel settembre del 2008, gli Usa erano a 3 ore dal collasso economico e politico”. Molto denaro è stato gettato su questo problema, ma nel frattempo i problemi hanno continuato ad accumularsi. Spero che si possa dare l’allarme del disastro finanziario, ma a giudicare da ciò che ho visto fino ad ora, la speranza è totalmente muta. Qualcuno ci ha gettati nel bel mezzo dell’oceano atlantico senza una scialuppa di salvataggio e stiamo provando a capire qual è la spiaggia più vicina e se c’è qualche possibilità al mondo di riuscire a nuotare fino a lì. Non lo sappiamo.

Obama ha soltanto quattro anni per salvare il pianeta
Prof. James McCarthy ( da BBC News ): Il pianeta sarà in un “grosso guaio” a meno che Barack Obama faccia dei passi avanti nell’affrontare il problema del cambiamento del clima, così dicono gli scienziati più esperti. Il presidente americano ha soltanto quattro anni per salvare il pianeta, ha detto il prof. McCarthy, presidente dell’associazione americana per lo sviluppo delle scienze. Senza la guida degli Stati Uniti, di cui si è sentita la dolorosa mancanza, non arriveremo dove abbiamo bisogno di arrivare…adesso è il momento per cogliere l’opportunità di formulare delle politiche (globali) che possano essere efficaci nel combattere il cambiamento del clima.

Al mondo è stata data un’immagine del ““the day after tomorrow“”
Aanlisi di PwC: Una trasformazione finanziaria di questo genere non si è mai vista e mentre la crisi finanziaria si sviluppava è risultato chiaro che la sola cosa che ci si può aspettare è l’imprevedibile. Di conseguenza, i vecchi sistemi di intervento non possono più essere applicati.

Massima minaccia economica globale agli Usa.
New York Times: “Massima minaccia economica globale agli Usa, ha detto il presidente dell’ufficio degli agenti segreti. Il nuovo direttore dell’intelligence nazionale, Dennis C. Blair, ha detto giovedì al Congresso che il terremoto dell’economia globale e l’instabilità che potrebbe produrre aveva fatto considerare il terrorismo come la minaccia più urgente che gli Stati Uniti avrebbero dovuto affrontare.

Il mio commento: La causa della crisi è la nostra natura egoistica. La crisi è una dimostrazione della nostra opposizione alla Natura, alla qualità della dazione e dell’amore. La nostra diversità dalla natura si esprime nella forma della sofferenza al fine di influenzarci e di farci capire che dobbiamo raggiungere l’equivalenza con la Natura, la qualità dell’amore per il nostro prossimo. La Natura ci costringerà a farlo in un modo o nell’altro. Il fatto è che il mondo è già diventato un piccolo villaggio globale dove, ogni persona dipende dalle altre persona.

Da dove ci parla un kabbalista ?


Una domanda che ho ricevuto:Vorrei sapere se alcuni dei suoi messagi sono dati perchè vive il mondo superiore, ho perchè tramandati da altri kabbalisti?

la mia risposta: Un Kabbalista non parla mai dei suoi conseguimenti spirituali, non dice dove si “trova”. Però ciò di cui parla un Kabbalista proviene dal “Luogo” che ha raggiunto spiritualmente e cerca di abbassare al livello di “questo mondo” le cose che percepisce e comprende, utilizzando un linguaggio fatto di termini a noi comprensibili. Se non comprendiamo le cose che dice, vuol dire che non conosciamo il “Luogo” da cui ci ha parlato, se le capiamo vuol dire che ci troviamo anche noi in quel “Luogo”. Quando si accede ai Mondi Superiori si vedono tutti le stesse cose, e tutti i Kabbalisti che hanno accesso ai Mondi Superiori descrivono le stesse cose, usando il linguaggio che più ritengono efficace per la loro generazione.

Le pubblicità pop up falliscono nel capire l’ egoismo umano


Notizie giornalistiche ( tradotte da RUMetrika): Le pubblicità Pop up sono le più noiose delle pubblicità che ci sono su internet. Infastidiscono il 78% degli utenti, mentre i trafiletti/banners infastidiscono solo il7,6%

Il mio commento: Le finestre Pop Up sono considerate come una barriera verso ciò che è desiderato. Questa è la ragione per cui istigano all’odio. E’ un chiaro caso di anti-pubblicità.

Abbiamo bisogno di conoscere e comprendere l’egoismo! Se vogliamo entrare in contatto con l’egoismo, allora dobbiamo offrirgli qualcosa che al momento possa essere valutato più attraente – ed è molto difficile indovinare che cosa possa essere!

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Lettera aperta di Rav Michael Laitman, Presidente e Fondatore dell’Associazione Bnei Baruch, al Presidente degli Stati Uniti D’America, Mr. Barack Hussein Obama

laitman_2009-03-02_wOggetto: valutazione dello Stato del Mondo

Caro Signor Presidente:

Il mio nome è Michael Laitman, e sono professore di Ontologia, ho un dottorato in Filosofia e Kabbalah, e una specializzazione in medicina Bio-Cibernetica. Sono il fondatore e Presidente di Bnei Baruch, un’organizzazione con sede in Israele che ha diramazioni in tutto il Nord America, il Canada, l’America Centrale e meridionale, e l’Europa (orientale e occidentale). Sul mio sito internet, www.Kab.info, offro lezioni quotidiane gratuite sulla Kabbalah e la spiritualità ad un pubblico di circa 2 milioni di persone in tutto il mondo; le lezioni vengono trasmesse e tradotte simultaneamente in 8 lingue: italiano, inglese, spagnolo, ebraico, russo, francese, turco e tedesco. Sono anche regolarmente presente su Channel 66 che è trasmesso dal canale televisivo satellitare israeliano, YES.

Le scrivo perché l’impegno che si è preso nel migliorare la vita degli americani coincide con la mia convinzione che un messaggio vecchio come il mondo sia adesso maturo per essere recuperato: la reciproca responsabilità porta ad una vita di pace, salute, e produttività.

L’America, che è nota per la sua leggendaria varietà di etnie, all’interno della sua popolazione ha i discendenti di ogni razza e nazionalità e, nel corso della sua giovane storia, ha dato al mondo degli esempi di come, indipendentemente dalle diversità, si può insegnare agli uomini come condividere un comune obiettivo da raggiungere e come utilizzare i mezzi disponibili per ottenere diritti civili, giustizia, e fratellanza. Non c’è bisogno che le dica che questa esperienza Americana, che è rimasta unica, è stata accolta come un faro di speranza da milioni di persone che vivono altrove e che vogliono che anche i loro paesi raggiungano una simile armonia e cooperazione tra le loro popolazioni.

Allo stesso tempo, non c’è bisogno che le ricordi che da otto anni, sfortunatamente, la grandiosità dell’esperienza americana, come esempio per il mondo della possibilità di queste cose, è scemata e si è offuscata al punto che l’America ha perso il suo primato di insegnamento offerto attraverso gli esempi. Io la prego, come “Maestro al comando”, di far sì che l’America assuma ancora una volta il ruolo della grande educatrice, e propongo che il messaggio si concentri principalmente sulla mutua responsabilità.

Dai miei studi in storia e filosofia, ho estratto la semplice cura per quei nostri modi di pensare e di comportarci che sono così distruttivi, ma che noi umani sembriamo voler seguire costi quel che costi.

La radice della crisi – l’ego indisciplinato

Se analizziamo la storia umana, è evidente che l’umanità ha fatto dei progressi attraverso i desideri egocentrici, che sono poi la conseguenza dei nostri istinti innati. Mentre un uomo abbandonato su di una isola deserta sa che la sua sopravvivenza dipende dalle sue sole capacità, le stesse capacità vengono poi utilizzate contro le persone che gli sono vicine, quando la stessa situazione si manifesta in un’organizzazione sociale moderna.

Inoltre, così come è diventato più facile soddisfare le nostre esigenze di sopravvivenza grazie alla moderna tecnologia, allo stesso modo, il nostro istinto di sopravvivenza, che è ancora presente, si è manifestato in modi sempre più sofisticati, che mascherano la capacità di distruzione delle nostre azioni, al punto che l’Egoismo è stato elevato, e di fatto celebrato, come un valore comunemente accettato.

Nel 21° secolo le regole del gioco sono cambiate.

Nel corso del tempo, e senza accorgersene troppo, l’umanità si è spostata dalla concentrazione sullo sviluppo personale e sulla ricerca di un posto all’interno della propria comunità locale, verso l’individuazione di un nuovo paradigma sociale ed integrato, nel quale tutte le parti sono interdipendenti. Il concetto di gruppo unito si è allargato dal nucleo familiare, al quartiere, alla comunità, al villaggio, alla Città e alla Nazione, ed è esploso un sistema singolare chiamato “UMANITÀ”.

Ora noi siamo, nel bene e nel male, tutti collegati gli uni con gli altri. Dal momento che siamo diventati un sistema completo ed integrato, come ogni altro sistema chiuso che c’è in natura, la nostra forza e il nostro sostentamento sono diventati dipendenti dalla reciproca responsabilità di tutti i membri dell’umanità. É come se tutta l’umanità fosse sulla stessa barca, e se un uomo facesse un buco sotto ai suoi piedi, tutti noi affonderemmo con lui.

Un problema si presenta: mentre le nostre relazioni si sono interconnesse, noi stiamo ancora provando a comportarci come individui e Nazioni separate, non come una sola Umanità, è di qui che parte la crisi.

La soluzione – Educare

Il sistema chiuso della civilizzazione ci spinge a riconoscere la nostra interdipendenza e a comportarci tenendo in considerazione gli altri. Molti di noi possono dedurre questo assioma da soli, perché è del tutto ovvio. Abbiamo dunque bisogno che il concetto venga divulgato e poi fatto crescere e rinforzato nella coscienza delle persone, perché ognuno di noi è un eccellente maestro nel convincersi che le azioni altruistiche sono responsabilità di qualcun altro, e che l’essere egoista come tutti sia di fatto un diritto.

Dunque la soluzione della crisi include uno spostamento della coscienza in quelle persone nel mondo che hanno la maturità e un sufficiente interesse nel futuro per riconoscere la catastrofe che sta arrivando, altrimenti non metteremo un freno alla nostra inclinazione a soddisfare i capricci del nostro egoismo. Ogni persona si deve rendere conto che, nel sistema integrato del nostro villaggio globale, il destino di ogni uomo dipende dal suo comportamento e dalle sue azioni verso gli altri.

Proprio come l’umanità ha stabilito molti modelli educativi che preparano i bambini alla vita, ora si dovrebbe stabilire un sistema globale che spieghi come le persone dovrebbero condurre le loro vite in questo nuovo mondo globalizzato – aderendo al principio, “ama il prossimo tuo come te stesso,” che è condiviso da tutte le religioni. Quando cominceremo a costruire un sistema così, sentiremo immediatamente che il processo di guarigione della società è cominciato, poiché solo con la consapevolezza le persone si relazioneranno tra di loro in una maniera completamente nuova – quella dell’attenzione, dell’amore e della cura reciproca.

Non abbiamo bisogno di ricostruire le infrastrutture politiche ed economiche, poiché sono naturali, e si aggiusteranno secondo l’intuito dei vari partecipanti. Quando gli uomini si renderanno conto della loro interconnessione globale, le infrastrutture rifletteranno automaticamente questa consapevolezza.

L’America è il solo paese che ha la credibilità e le risorse per guidare l’impianto dirigente del sistema globale dell’educazione di cui il mondo ha oggi così disperatamente bisogno.

Il piano di lavoro
Le chiedo pertanto di considerare i punti elencati di seguito:

Costituire un centro educativo internazionale e apolitico che raggruppi
i famosi scienziati di tutto il mondo delle scienze naturali e delle scienze politiche. Questi esperti svilupperanno una varietà di contenuti esplicativi circa la nuova fase che il mondo sta attraversando, e collaboreranno con i mezzi di comunicazione per far circolare le loro opinioni.

Costituire un’unità operativa che promuova dei progetti che aumentino la consapevolezza nell’era globale, anche questa unità operativa collaborerà con i mezzi di comunicazione.

Dovremmo iniziare una campagna sostenuta dal governo che fornisca un’informazione a 360 gradi sulla profondità della nostra interconnessione.

Rendere disponibile il materiale a tutti i provveditorati agli studi e per tutti i tipi di scuola.

Concedere borse di studio e altri benefici in denaro a lavori di letteratura, arte, teatro, cinema, e giornalismo sulla base dell’auspicabile beneficio che potranno portare alla società.
La mia preoccupazione riflette il pensiero di migliaia di studenti e membri dell’assemblea a cui insegno. Noi crediamo che il mondo sia in crisi, e che la frustrazione e il senso di confusione che questa crisi ha provocato avranno l’effetto positivo di indebolire la resistenza al messaggio sulla responsabilità collettiva, che resta invece forte in periodi di pace e abbondanza. L’Ego è temporaneamente con le spalle al muro, e adesso è il momento di domarlo.

Le confesso che la seguo con molta ammirazione sulla stampa internazionale e mi ha reso molto felice l’appello da lei lanciato durante il recente G-20 di Londra. Ricordo ancora molto bene le sue parole «Il mondo é alle prese con la “più grave crisi economica dalla seconda guerra mondiale” e i leader dei Paesi del G-20 “devono agire con un senso di urgenza”. “Sono assolutamente fiducioso che questa riunione rifletterà un enorme consenso sulla necessità di lavorare per affrontare questi problemi”.»
Condivido questo suo invito ai Grandi della terra perché si concentrino su “un terreno comune” e non sulle “differenze occasionali” per affrontare la crisi economica, perché tutti noi abbiamo la responsabilità di coordinare le nostre azioni.
So che lei pensa anche che sia improbabile che ci possa essere ״consenso su tutti i punti” e che ha ribadito la necessità di “respingere il protezionismo” per “accelerare gli sforzi a sostegno dei mercati emergenti mettendo in piedi una struttura che possa sostenere la cooperazione nei mesi e negli anni a venire”.
Ho anche letto la pronta replica del Presidente del Consiglio italiano, Silvio Berlusconi, che le ha scritto per dare il proprio assenso al vertice sul clima che si terrà in Italia il prossimo autunno. Anche il Premier italiano più volte ha auspicato che ci sia un accordo globale per il dopo Kyoto. E la prego di voler portare questa lettera con se durante quel futuro storico incontro perché sono pronto a mettere a sua completa disposizione tutte le mie risorse, se crede che le mie idee abbiano qualche merito, e se vuole tentare di metterne in pratica qualcuna.

Rispettosamente,
Michael Laitman

Essere al servizio degli altri merita raggiungimenti spirituali


Una domanda che ho ricevuto: Ci potrebbe ripetere la storia di quell’allievo di un Kabbalista, che era al servizio degli altri studenti in quanto preparava la classe, la teneva pulita e servivi loro cibo e caffè, e di come fu lui a raggiungere il più alto livello spirituale di tutti loro?

La mia risposta: Questa è la storia di Joshua, che aiuto Mosè ad insegnare ai suoi studenti preparando il luogo di studio e creando le condizioni necessarie allo studio stesso. Aiutando il suo Maestro egli meritò di divenirne il successore, di diventare il leader spirituale della nazione.

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