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Un cambiamento nei valori è necessario per resuscitare la professione medica


Il Dr. A. Angelov di Boston, Stati Uniti (medico e membro di Bnei Baruch) condivide i suoi punti di vista sulla storia della medicina: il primo dottore della storia dell’umanità fu una donna. Guidata dall’istinto di prendersi cura della sua famiglia, trovava i rimedi per qualunque sofferenza che la affliggesse. Dopo arrivarono gli scienziati, gli osservatori della natura: Paracelso, Ippocrate, Avicena ed altri. Una situazione li univa: il desiderio di curare. Un dottore era valutato in base ai risultati della sua cura.

L’ultimo secolo ha portato più scoperte di tutti i secoli anteriori nella storia dell’uomo. Abbiamo avuto accesso all’ innovazione tecnologica per la diagnostica e la cura, ed anche così, il numero di persone ammalate, continua a crescere ed il tasso di mortalità non sta diminuendo. La medicina è in crisi e si trova nell’Unità di terapia intensiva.

L’assicurazione malattia è così cara, che le persone non possono pagarla o la utilizzano il meno possibile. I dottori pagano enormi somme di denaro per l’azione disonesta delle assicurazioni, le medicine sono molto costose ed una terza parte dei fondi sulla salute si fermano contro spese amministrative. I dottori non si preoccupano per il paziente, ma per il loro guadagno.

Valutando i risultati dello stato attuale delle cure mediche, dove è rimasta l’intenzione originale di una madre che curava la sua famiglia?

Dobbiamo cambiare i nostri valori e cominciare a preoccuparci per tutti allo stesso modo, di come faremmo per la nostra famiglia.

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La società deve favorire una maggiore connessione tra genitori e figli


In base alle statistiche, il suicidio è la terza causa di morte tra i giovani in Russia, dopo gli incidenti e gli omicidi. Se un bambino depresso o con tendenze suicide, sente l’appoggio della sua famiglia, ci penserà di meno. Il 62% dei suicidi degli adolescenti, sono relazionati a problemi in famiglia oppure all’indifferenza delle persone amate.

Il mio commento: la crescita dell’egoismo di tutti, porta ad un incremento naturale della mortalità infantile. La soluzione risiede nella correzione del nostro egoismo, a favore di una maggiore connessione tra le persone in generale, e particolarmente tra genitori e figli.

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Una lezione per le persone che non hanno fortuna

L’egoismo ha raggiunto il suo massimo sviluppo a livello individuale e gli egoismi individuali hanno cominciato ad unirsi. Per questo le persone hanno cominciato a rivelare la loro interconnessione ed interdipendenza. Questa è una lezione per tutti coloro che hanno cattiva sorte; se i loro desideri e pensieri sono concentrati sul benessere comune, allora trionferanno in tutto ciò che fanno.

La ricetta per il successo è: fare tutto ciò che si può per dare agli altri. Ciò significa che si deve conservare solo l’indispensabile per condurre una vita normale. In un’attività commerciale, “lavorare per dare”, vuol dire che, del guadagno, si conserva solo il necessario per coprire le spese. Così come la gente deve calcolare il prezzo di vendita dei beni e servizi. Nessuno deve avere un guadagno che “venga conservato” sul conto bancario.

Questo approccio è totalmente opposto a ciò che succede oggi giorno. Tuttavia, verso la fine della crisi, tutti passeranno a questo sistema. Nemmeno una sola attività commerciale potrà operare in modo distinto.

Questo si deve al fatto che, tutto ciò che una persona riceve in eccesso rispetto a quanto necessita, è una violazione del suo equilibrio con la Natura. Per restare nell’ equilibrio, una persona deve consumare tanto quanto le è necessario per esistere, allo stesso modo di qualsiasi animale. La sofferenza che la gente sente e la spiegazione della Kabbalah sulla ragione della sofferenza, aiuteranno le persone a capire che il miglior modo di vivere è servendo gli altri, come fanno le cellule, gli organi e le parti dell’organismo.

In una maniera o nell’altra la Natura (il Creatore) prevarrà. Questo può avvenire con la forza, mediante la nostra sofferenza, oppure volontariamente con la comprensione, perché la gente dovrà rendersi conto che devono obbedire alla Natura e alla sua legge di armonia.

Non appena cominceremo a cooperare con la Natura, questa comincerà a trattarci diversamente e la nostra condizione cambierà. All’improvviso avremo sufficiente acqua, alimenti e tutto ciò di cui abbiamo bisogno.

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Ho ricevuto una domanda: Baal HaSulam ha scritto che le nazioni del mondo “hanno rubato” la saggezza ai cabalisti. Che vuol dire questo?

La mia risposta: “rubare”, significa utilizzare i nostri desideri egoistici. È scritto che Adam Harishon rubò al Creatore, il che vuol dire che egli desiderava ricevere la Luce di Hochmà senza rivestirla nella Luce di Hassadim. Rubare vuol dire riceve per sé stesso, senza l’intenzione di dare.

In passato, prima della distruzione del Secondo Tempio, gli ebrei non nascondevano la saggezza della Kabbalah. La dividevano apertamente con le nazioni del mondo, il che diede origine a tutte le scienze terrene che studiano la Natura ( la forma nascosta del Creatore ), allo stesso modo della filosofia ( un sistema che usa la mente egoista per fare supposizioni sul Creatore, che è nascosto alla mente ). Rav Kook scrisse sul fatto che la filosofia aveva avuto origine dalla Kabbalah, come fece Johann Reuchlin, un grande filosofo del sedicesimo secolo, e molti altri.

In che momento si è occultata la kabbalah? Successe dopo che la nazione di Israele, cadde dal livello superiore dell’amore per il prossimo, all’odio senza fine, il che condusse alla distruzione del Secondo Tempio. Rashbi, l’autore del Libro dello Zohar, espresse il suo grande sconforto perché, a partire da allora, avrebbe dovuto scrivere la kabbalah in maniera tale che restasse occultata alla gente, e questo occultamento sarebbe dovuto durare fino al ventesimo secolo. In quest’ epoca, sarebbe stata rivelata al mondo intero per beneficiare tutte le persone.

Prima della distruzione del Secondo Tempio, non c’era necessità di scrivere sulla kabbalah, perché le persone sentivano il Creatore direttamente e la scienza della kabbalah era semplicemente il suo mezzo di comunicazione. Tuttavia, se la kabbalah non fosse stata “rubata”, l’umanità non si sarebbe sviluppata.

Affinché l’umanità si potesse sviluppare, il desiderio egoista doveva contenere una scintilla di Luce, che gli desse vita e lo sostenesse. Per tanto, questa scintilla di Luce, ha permesso lo sviluppo dei desideri egoistici dell’umanità da una generazione all’altra, originando il progresso della tecnologia, della cultura, dell’educazione e di altre istituzioni sociali.

Oggigiorno, tuttavia, si è realizzato tutto quello che la scintilla di luce, aveva da dare. L’ego è cresciuto, per trasformarsi in una struttura o un sistema unificato. Risulta che, quando gli individui egoisti sono arrivati ad una connessione tra loro, non hanno più potuto continuare la loro evoluzione egoista, ma solo degradarsi. Questo si esprime sotto forma di una crisi universale in tutte le aree delle quali si occupa l’uomo, incluso la cultura, l’educazione, la scienza, il commercio e l’economia.
A partire da questo momento, possiamo utilizzare la scienza della kabbalah, per correggere la nostra partecipazione nel sistema globale e noi stessi, fino a raggiungere l’armonia completa.

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La redenzione dei nostri peccati dipende dalla nostra intenzione

Ho ricevuto una domanda: Sto leggendo i suoi libri già da un po’ di tempo. Sono cresciuto in una famiglia cristiana, però tutte le mie domande non hanno mai avuto risposta. Lei ha menzionato in diverse occasioni, che non si deve interpretare la Bibbia alla lettera, perché questa è scritta allegoricamente. Io stesso ero convinto di questo da molto tempo. Però, perché la Bibbia parla della nozione di sacrificio, in redenzione del peccato? Perché sono necessari i comandamenti dell’ offerta in sacrificio del peccato, considerando che la credenza più importante nel Cristianesimo, è che Cristo si sia offerto in sacrificio per i peccati del mondo?

La mia risposta : La Bibbia intera (la Torà) dice come correggere l’ egoismo dell’ uomo con il proposito di raggiungere il livello della completa equivalenza con il Creatore. Quando la Bibbia enumera tutti i possibili peccati, sta parlando della rivelazione dell’ ego umano.

Questo vuol dire che quando una persona rivela il suo egoismo, sente che è un peccatore perché utilizza gli altri per il suo beneficio. Tuttavia, la Bibbia (la Torà) offre anche una soluzione, indicandoci come correggere il nostro egoismo. Spiega i differenti livelli dell’ ego (inanimato, vegetale, ed umano ), così come il metodo per correggerlo. Ci dice esattamente come correggere la nostra intenzione da “per il mio bene” a “per il bene degli altri”.

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È bene aspettarsi qualcosa?


Notizie (tradotte da Shkloazhizni.ru): Tutti noi ci aspettiamo qualcosa. È naturale per gli uomini aspettarsi delle cose. Ma è una cosa utile?

Brian Tracy, una famosa consulente nello sviluppo personale, ha scritto un libro sulla legge dell’aspettativa nel sito internet. wisdomquotes.com: “Qualunque cosa ci aspettiamo con fiducia diventa la nostra profezia personale di appagamento”. Le nostre aspettative tendono a materializzarsi! Questa è la ragione per cui pensare alle cose che ci aspettiamo è così importante, poiché creare il nostro futuro.

Il mio commento: È assolutamente giusto. I nostri pensieri sono la forza più potente dell’universo. Il problema è che essi sono così forti che non possiamo percepirli, così come non possiamo percepire altre forze impercettibili, come le radiazioni.

Comunque, se ci alleniamo a percepire i pensieri usando il metodo della Kabbalah, li sentiremo e li vedremo, così come la loro influenza!

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La Kabbalah a proposito dei santi e del trapianto del cervello

Ho ricevuto una domanda: esistono, nella Kabbalah, persone considerate sante? Esiste questo concetto? Come può spiegare il fenomeno delle reliquie eterne delle persone sante? Questo è un concetto che esiste in diverse religioni. È possibile che queste persone abbiano raggiunto l’attributo dell’amore assoluto e della dazione durante le loro vite e, per tanto, non siano morte, ma semplicemente le loro anime abbiano abbandonato i loro corpi? Questa è santità?

La mia risposta: il corpo dell’uomo è un animale che, in fin dei conti, muore e si decompone negli elementi di base, l’anima non ha relazione con il corpo. Baal HaSulam era solito dire “Non mi importa dove seppelliranno il mio sacco d’ossa”.
Un uomo santo è qualcuno che raggiunge l’equivalenza con il Creatore, mentre vive in questo mondo, sviluppando il desiderio di “amare il prossimo come sé stesso”. Per ciò che riguarda il corpo, si può realizzare qualsiasi trapianto di organi, si possono rimpiazzare tutte le parti del corpo, e si possono realizzare trasfusioni di sangue. Questo non riguarderà l’anima in nessun modo. I dottori sono pronti a rimpiazzare il cuore, e presto saranno capaci di realizzare trapianti di cervello. Questo perché, la nostra informazione, non è conservata nel cervello, ma nel campo che lo circonda.

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Oggigiorno, l’iperattività è la norma

Nelle notizie del ( Scienze News ) : “La storia dell’iperattività al di fuori della realtà, dice un ricercatore”. Mattew Smith, un ricercatore canadese, dice che molte persone affermano oggi giorno, che l’iperattività è un fenomeno universale, e indica che c’è evidenza di iperattività, in figure storiche come Mozart o Einstein. Il signor Smith adduce che l’iperattività, come la intendiamo, è presente nelle trasformazioni sociali, culturali, politiche ed economiche dell’ultima metà del secolo.

Il mio commento: la kabbalah spiega che l’incremento nell’attività dei bambini è causata dal crescente egoismo umano e ciò, adesso, è la norma. Ciò che dobbiamo cambiare, sono le regole dei sistemi educativi, affinché siano conformi all’aumento dell’egoismo.

La kabbalah ci offre la conoscenza della natura umana, che è egoistica, e ci permette di sviluppare l’approccio corretto, verso i problemi di crescita e di maturità, tanto nei bambini quanto negli adulti.

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Attraverso la Kabbalah ci è possibile soffrire con consapevolezza e amore

laitman_2009-05-28_8354_wHo ricevuto alcune domande sull’influenza della Luce e le difficoltà sperimentate mentre si studia la Kabbalah.

Domanda: è possibile che la Luce ci influenzi anche se non siamo coscienti della Kabbalah e tuttavia ci sentiamo attratti da essa? Forse, inconsciamente, o  a causa di cicli di vita anteriori, nei quali siamo stati coinvolti  intensamente nello studio della Kabbalah,  si risveglia il desiderio, e provoca in noi la ricerca della Kabbalah?

La mia risposta: Il risveglio di una persona verso lo studio della Kabbalah, è il risultato della nascita di un Reshimò. Forse è la prima volta che questo le succede, o forse si tratta della continuazione, in questa vita, di ciò che si è iniziato anteriormente. La sequenza di Reshimot è rivelata una alla volta, guidandoci alla Kabbalah, anche se non sappiamo niente riguardo ad essa.

Domanda: le difficoltà che sperimentiamo quando studiamo la Kabbalah, che sono brevi sofferenze  condensate, ci si dovrebbero presentare, se non studiassimo la Kabbalah?

La mia risposta: certamente. Tuttavia , quando studiamo la Kabbalah soffriamo, non nella realtà, ma nella mente con comprensione ed amore.

Domanda: la forza che agisce su di noi, come risultato del nostro desiderio di avanzare spiritualmente, si chiama “Luce” perché “illumina” l’oscurità, cioè l’inconscio. Dopo diventa conscio?

La mia risposta: Si, è così, nella misura della nostra equivalenza con Essa.

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Come Stabilire un Estatto “Regolamento delle Relazioni

La domanda che ho ricevuto: Sembra che tutti i paesi parlino dell’unità ma, nello stesso tempo, portano avanti i loro affari. Come possiamo far sapere alla gente ciò che è necessario fare, per smettere di essere separati dal resto mondo?

La mia risposta: Alla gente manca una chiara comprensione di ciò che sta accadendo. Il loro precedente modo di pensare prevedeva  un comportamento che poteva sembrare in grado di dare dei risultati ed essere affidabile: stiamo alla larga dagli altri paesi e occupiamoci delle nostre faccende interne. In altre parole, spendiamo il meno possibile fuori dal nostro paese e allo stesso tempo assorbiamo e riceviamo il più possibile dall’esterno.

Questo genere di condotta è tipico di un uomo in crisi- egli vuole risparmiare e crescere il più possibile, spendendo o usando il meno possibile. La stessa condotta è tipica anche dei governi. Si tratta di una reazione egoistica e istintiva di auto-conservazione. Ma oggi, questo modo di agire ci sta uccidendo, e ci condurrà solo al nazismo e alla guerra.

Ad ogni modo, è possibile adottare un diverso atteggiamento: trattenerci dalla reazione istintiva ed egoistica di isolarci dagli altri, e pensare insieme a cosa fare. Se l’unica cosa che ci può salvare è l’unione di tutti, perché siamo uniti insieme da una connessione interiore, allora facciamo questa connessione in modo corretto.

I paesi devono raggiungere un accordo che sarà il “regolamento delle relazioni”: L’accordo dovrebbe prevedere che ogni nazione riceva e consumi qualsiasi quantità di risorse di cui necessiti, e se verrà ricavato un profitto aggiuntivo, questo profitto dovrà confluire in un fondo mondiale. Se la comunità globale si troverà d’accordo su questo e se ne capirà la necessità, allora l’umanità sarà salva. E gli uomini sono già in grado di capirlo.

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