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“Perché questa notte è diversa da tutte le altre notti?”

Domanda: La notte del Seder di Pasqua è una notte speciale per il popolo di Israele. Si pensa che durante questa notte questo popolo sia nato e abbia iniziato il suo nuovo cammino. In che modo quindi questa notte dell’esodo dall’Egitto è così unica?

Risposta: La persona comincia a sentire che si trova nell’esilio egiziano, in condizioni di schiavitù dal suo ego, che si chiama Faraone, e che è necessario allontanarsi dal suo dominio, fuggire, ma non ne è capace. Comincia a urlare interiormente, non è più disposto a sopportare una vita come questa. Investe uno sforzo per quanto riguarda il gruppo, l’ambiente, l’insegnante, e i libri. Sente davvero di essere in prigione, nell’oscurità.

Poco a poco sprofonda in uno stato che si chiama “l’oscurità dell’Egitto,” la notte dell’esodo dall’Egitto. Questa notte è assolutamente buia, non gli viene lasciata nessuna speranza, nessuna possibilità nella vita. Non sente di essere pronto a continuare a vivere nel suo ego, dal momento che odia tutti, e non è in grado di relazionarsi bene con nessuno.

Egli si sforza di amare gli amici, di amare l’altro come se stesso, ma vede il contrario, diventa sempre peggio. Il Faraone in lui, il suo ego, diventa più forte e più brutale. Così, alla fine, la persona è distrutta, perché vede che non ha alcuna possibilità di lasciare questa servitù.

Egli passa attraverso stati interiori molto difficili, che in ultima analisi sono ammassati insieme: tutti i suoi tentativi di fuga dal suo ego, di salire sopra di esso, tutte le vittorie dell’ego gli mostrano come fortemente questo Faraone lo tiene dall’interno. Egli si trova veramente nel bel mezzo della lotta tra due forze: da un lato, la persona spinge dal momento che desidera essere libera, e dall’altra parte, l’ego pende sulle sue gambe e non lo lascia fuggire.

Queste due forze, infine, raggiungono la vetta della lotta tra loro, e la persona che si trova tra di loro, si sente nel buio più assoluto. Questo stato è chiamato la notte dell’esodo, le tenebre dell’Egitto. E così all’improvviso sente il richiamo da questo buio: “Devi lasciare! Sei pronto a fare questo! Puoi alzarti e fuggire dal tuo ego, qui ed ora, a mezzanotte, cioè, dallo stato più scuro. Non portare nulla con te nel nuovo stato, ad eccezione di quelle cose di cui hai realmente bisogno per la dazione, per il raggiungimento dell’unione, della connessione e dell’amore “.

In questo caso la persona è pronta a partire e fuggire dal suo ego, vuole elevarsi al di sopra di esso. Questo si chiama la sua nascita spirituale.
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(Da Kab.TV, “Scritti dei Kabbalisti: La Notte del Seder di Pasqua” del 04.03.2013)

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Il mondo intero è in esilio, tutta la Terra è l’Egitto

Per una persona che è già uscita dal suo Egitto interiore la notte del Seder di Pasqua rappresenta una festa in cui subisce ancora una volta gli stessi stati del suo esodo, nello stesso ordine (Seder), e si rallegra per la sua liberazione. Questo lo aiuta a salire al grado successivo, di volta in volta, sempre più in alto.

Per questo motivo, è scritto che in ogni generazione, cioè, in ogni stato, in ogni fase della crescita dell’egoismo, una persona deve vedere se stessa come se fosse appena uscita dall’Egitto. E tutte le correzioni che effettua sul suo egoismo saranno sempre accompagnate dal ricordo dell’esodo dall’Egitto. Solo dopo che una persona supera il suo ego, può eseguire azioni di dazione le quali vengono chiamate comandamenti.

Durante la notte di Pasqua tutti si siedono al tavolo della festa con la propria famiglia leggendo riguardo la libertà e le sofferenze della schiavitù, e, ovviamente, provano un dolore interiore, desiderando la liberazione. Questa festa risveglia di nuovo tutte le domande riguardo la schiavitù e la libertà. Ora, come possiamo ottenere la libertà, arrivare ad una nuova vita, ad un nuovo stato?

Dobbiamo renderci conto che oggi siamo entrati in una nuova era, e se non comprendiamo la nostra missione, come il popolo d’Israele che esce dall’Egitto, non saremo in grado di sopravvivere sia come paese che come popolo. Non saremo in grado di essere ebrei, perché questa è la nostra missione, dobbiamo inviare il messaggio al mondo per raccogliere tutti, insieme a noi, dall’ egoismo generale, grazie al quale ci troviamo nell’attuale situazione di crisi.

Questa crisi si espande sempre di più e volutamente ci spinge in modo che finalmente vogliamo uscirne con il mondo intero. Per questo, dobbiamo dare l’esempio agli altri. Celebrando oggi il Seder di Pasqua nel 2013, io quindi mi preparo per l’esodo e per la libertà che raggiungerò dopo.

Si tratta di una salvezza dall’angelo della morte, il mio egoismo, che mi sta uccidendo. Spero di diventare, per mezzo di questo, la luce per le altre nazioni, così anche loro sapranno come uscire dall’Egitto. Essi vedranno che il nostro ego ci tiene tutti in esilio. Il mondo intero è in esilio, tutta la terra è l’Egitto, e noi dobbiamo elevarci al di sopra di esso.
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(Da Kab.TV, “Scritti dei Kabbalisti: La Notte del Seder di Pasqua” del 04.03.2013)

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Le reti sono settate

Notizie (da BBC News): “Più di 500 anni fa, decine di migliaia di ebrei sono fuggiti dalla Spagna a causa delle persecuzioni. Ora i loro discendenti sono stati invitati a ritornare.

“Prima della famigerata Inquisizione Spagnola del 15° secolo, circa 300.000 Ebrei vivevano in Spagna. Era una delle più grandi comunità di ebrei nel mondo.

“Oggi sono circa 40.000 o 50.000 – ma il numero potrebbe essere sul punto di gonfiarsi notevolmente.

“Nel mese di novembre, in Spagna il ministro della giustizia Alberto Ruiz-Gallardon ha annunciato un piano per dare ai discendenti dell’originaria comunità ebraica della Spagna – noti come ebrei sefarditi – in un circuito veloce – un passaporto spagnolo e la cittadinanza. […]

“Chiunque puo’ provare le sue origini ebraiche in Spagna, ha affermato, potrà avere la cittadinanza spagnola.”

Il mio commento: Sentiremo altri analoghi “inviti” da diversi stati membri e comunità, risultante dal piano US di eliminare lo stato di Israele. Se il popolo di Israele non diffonderà il piano della correzione e non costruirà una società di garanzia reciproca come esempio per gli altri, in questo caso non ha ragione di esistere. C’è ancora una speranza che sarà in grado di farlo.
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Quando la compensazione è in ritardo

Sappiamo già che “Israele” si chiama vasi di dazione, Galgalta ve Eynaim (GE), e le “nazioni del mondo” sono i vasi di ricezione, AHP. Di conseguenza, i vasi d’Israele devono correggersi prima e dare la Luce alle nazioni del mondo. Questo compito è stato assegnato dall’Alto a Israele, ossia tutti coloro nel mondo che ottengono il risveglio per mezzo del punto nel cuore (•) – una scintilla di desiderio, che rompe improvvisamente in esso. Inoltre, la categoria di “Israele” comprende i discendenti di immigrati provenienti dall’antica Babilonia che nel passato avevano il punto nel cuore.

Così, “Israele” è un concetto difficile, complesso. E cioè queste persone hanno l’obbligo di correggere se stesse per diventare la “Luce per le nazioni”, in altre parole, per trasferire il metodo, fornire aiuto, e sostenere tutte le altre persone i cui punti nel cuore sono ancora nascosti.

Dopo la rottura delle anime e l’inclusione reciproca, questo punto esiste in tutti, ma nella categoria delle “nazioni del mondo” è ancora in sospeso ed essi non si rivolgono “dritto al Creatore” (Yashar-El) e fare non sentono questa urgenza (↑). È per questo che vi è un legame di transizione Galgalta ve Eynaim, Israele, i vasi di dazione. La loro natura è la stessa di quella della luce (OR), e si può trasmettere alle nazioni del mondo in una forma adeguata, in modo che la gente capisca come e con quali mezzi si possa uscire dalla crisi attuale.

Vi è un punto molto importante. Il Creatore, la Luce circostante (Ohr Makif – O “M), brilla anche su tutti gli uomini. Da questo tutti gli uomini sperimentano il negativo (-), le difficoltà e i problemi. Tuttavia, non si sentono in grado di affrontare questo meno, con questo desiderio inappagato (Hissaron). Essi non ottengono aiuto e sostegno dall’alto. Il positivo non arriva (+?), Non esiste un metodo. È per questo che le nazioni del mondo provano odio verso Israele, a cui danno la colpa per tutte le loro disgrazie.

Stiamo parlando delle leggi e delle forze della natura. Nulla si può fare, esse operano in questo modo. Fino a quando Israele è in grado di bilanciare i desideri delle nazioni che sono stati risvegliati dalla Luce Circostante con la Luce interiore del Creatore, fino a quando il “meno” delle nazioni viene neutralizzato dal “più” da parte di Israele, odieranno sempre Israele e le daranno la colpa; è la loro mancanza di sostegno di cui non sanno di avere bisogno, che è proprio la causa di tutti i loro problemi. Catastrofi naturali, carestie e malattie, tutto ciò verrà attribuito agli ebrei, come è successo molte volte. Tutto questo nasce da uno squilibrio tra queste forze, che dobbiamo bilanciare affinché non ci muoviamo attraverso il negativo, ma attraverso il positivo che fornisce in anticipo il rimedio per la malattia.

In sostanza, tutto ciò ruota intorno a questo schema. Quindi, se succede qualcosa di sbagliato nel mondo, allora quelli che appartengono alla categoria di Israele sono da biasimare perché non portano al mondo la Luce di compensazione, e, di conseguenza, permettono alla forza negativa di uscire.
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(Dalla quarta parte della Lezione quotidiana di Kabbalah del 28.01.2013, Emergenza)

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Deviatori sul percorso della luce

Domanda: In che modo lHanukkah, che ci viene raccontata come la data della vittoria dei Maccabei contro i Greci, è attuabile? Qual è il suo significato simbolico?

Risposta: Questa festa simboleggia il fatto che alla fine l’unità vince. Questa è la ragione per cui i Maccabei hanno vinto, e noi dobbiamo agire nello stesso modo.

Il significato della festa è molto semplice: se il popolo di Israele si unisce attraggono la luce, quindi vincono. Non con la forza. Tutte le forze del male possono essere sconfitte solo con l’unità, anche se molti si avvicinano già a questo approccio. In sostanza, questo è il nostro messaggio di garanzia mutua, che lascia fuori però un fattore chiave. Dopo tutto, i nostri nemici sono uniti ancor più di noi.

In realtà, Israele può vincere solo se la sua unità attrae la Luce. Poi attraverso Israele viene trasmessa ai nemici che li modifica da nemici in sostenitori. Questa è la vera vittoria.

Quindi la guerra si svolge in una dimensione totalmente diversa. Noi non lavoriamo sui fattori esterni, ma piuttosto sulla natura delle forze interne e con questo vinceremo la battaglia. Qui non dobbiamo dimenticare che abbiamo a che fare con una forza che tiene tutta la materia e che improvvisamente inizia a funzionare in modo opposto.

La forza di ricezione, dominante, con le regole crudeli del nostro mondo. Nel nostro mondo, i forti dominano gli altri e li usano a proprio vantaggio nella loro comprensione e sentimento, secondo i loro concetti.

Ma c’è un piccolo e debole gruppo, piccolo e debole secondo gli standard abituali. Nessuno prende in considerazione questo gruppo, anche se può essere come una lente di ingrandimento che fa passare la luce attraverso di essa, la grande forza della dazione. Questa forza non si accende nel gruppo stesso, ma nei suoi nemici, che poi si calmeranno, per essere corretti, ad esempio, questi sentono improvvisamente di avere a che fare con qualcosa di diverso in un posto completamente diverso.

Le nazioni del mondo pensano che Israele fa girare il mondo, e Israele è davvero in grado di fare questo, per il bene del mondo, ovviamente. Se non lo fa, allora è un male per il mondo. Così si scopre che il popolo di Israele porta sempre il mondo sia in modo buono che nel cattivo. Per questo hanno il libero arbitrio: Come dei “deviatori”, loro dirigono la Luce di Ein Sof (Infinito) in un modo o nell’altro, determinando la sua influenza sul mondo e la forma che prenderà.

La questione è se siamo in grado di vestire questa Luce con la giusta intenzione al fine di dare, o se non abbiamo la giusta intenzione. Dipende da noi, da l’organizzazione Bnei Baruch (BB). La Luce gocciola, e noi siamo in lei, ma siamo in grado di tenere la giusta intenzione?

Se lo facciamo, la Luce che Riforma raggiungerà tutti e il mondo sarà corretto. Poi, naturalmente, anche i nostri nemici scompaiono, o, in altre parole, i desideri e le forze ostili spariscono. Questo accadrà se saremo uniti, allora daremo alla luce il giusto abbigliamento dell’unione.

Se invece siamo separati non diamo alla Luce che passa attraverso di noi il diritto di “rivestirci” e si trasforma in tenebre per il mondo, il suo opposto. E’ un male sia per il mondo che per noi, poiché l’umanità tornerà ad essere contro di noi, con la sensazione che siamo la fonte di tutti i suoi guai.

Questa risposta continuerà fino a quando avremo finalmente capito che non c’è altro modo, e che dobbiamo correggere noi stessi per rendere noi stessi e il mondo intero parte del Creatore, portandoLe contentezza.

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La guerra moderna dei Maccabei contro l’egoismo globale

Ora, dopo 2000 anni di esilio torniamo alla torre di Babele, che nel frattempo è cresciuta ancora di più. Siamo tornati al grande dolore dell’ego, alla torre enorme di egoismo umano che abbiamo eretto e ci troviamo in un vicolo cieco senza sapere cosa dobbiamo fare con le nostre vite.

Tutto ciò che abbiamo costruito sulle fondamenta dell’ egoismo non ci porta alcuna soluzione: siamo rimasti senza nulla, tutto ciò che abbiamo costruito nel mondo si sta sgretolando ed è travolto dalla crisi.

Oggi, dovremmo fare riferimento alla stessa soluzione che è stata trovata nei tempi antichi, ai tempi di Abramo – l’unione. Tuttavia, non solo il gruppo, che è stato poi chiamato “il popolo di Israele”, dovrebbe unirsi, ma il mondo intero deve finalmente connettersi e per sempre.

A titolo di esempio, usiamo la rivolta dei Maccabei a cui è dedicata la festa di Hanukkah. Questa storia è accaduta al tempo del Secondo Tempio e della sua distruzione. Come sempre, la forza egoistica, che a quel tempo si chiamava “il potere greco”, mise in pericolo il gruppo, che veniva chiamato “Israele”, il potere greco cercò di separare Israele.

E in questa categoria di “autorità greche” sono stati inclusi molti che erano già nel gruppo di Israele. In altre parole, le persone che vivevano in un livello spirituale, scesero nella massa dal livello spirituale al nostro piano materiale nel momento in cui hanno iniziato ad agire secondo il loro egoismo, invece di elevarsi al di sopra di esso e connettersi con gli altri.

Quindi, gli effetti dell’egoismo globale, che apparve sotto forma di “greci” portò alla distruzione del Tempio.

La storia ci dice che a quel tempo ebbe luogo una rivolta dei Maccabei, essi cominciarono a combattere questo potere. Era più una guerra spirituale che un combattimento materiale. Il loro unico obiettivo era quello di portare la loro gente all’unione. Con il raggiungimento dell’unione, raggiunsero la vittoria: riuscirono a correggere gli ebrei che seguivano i Greci e le loro usanze, e gli invasori greci furono costretti a ritirarsi.

In questo modo sono stati in grado di ricostruire il Tempio (Beit HaMikdash), poi l’edificio (Beit) di amore e dazione reciproca, e così ottennero la correzione.

Dobbiamo imparare da questa storia come raggiungere la correzione quando ci troviamo in una crisi profonda. Oggi, la risoluzione è sempre la stessa. Si differenzia dalla situazione precedente solo per il fatto che a quel tempo avevano un gruppo di Maccabei che erano noti a tutta la nazione come una famiglia distinta, una dinastia di sacerdoti.

Oggi, non c’è niente di simile. Siamo in una confusione totale e non abbiamo più idea di come vivere. Sembra che abbiamo uno stato di Israele sulla terra di Israele e che abbiamo costruito la nazione di Israele, ma nessuna di loro corrisponde alla definizione interiore data da Abramo.

Tuttavia, questa situazione può essere corretta in un istante. In effetti, nel momento in cui ci uniremo insieme nella mutua garanzia, susciteremo la forza superiore secondo la legge dell’equivalenza della forma che ci unirà in un tutt’uno. Questo è il modo in cui ritroveremo la felicità e la gioia e ci sentiremo potenti.

Diventiamo felici perché riveliamo la forza superiore che regna di nuovo tra di noi, e apre il mondo spirituale. Dopo che ci connetteremo anche solo un po’, solo per modificare la nostra predisposizione e la direzione, sentiremo subito che la forza superiore ci dà la forza dall’interno.

Non abbiamo bisogno di combattere più a lungo, il Creatore lotterà per noi, dal momento che è l’unica forza che in precedenza stava elevando il nostro egoismo e ci stava mettendo in difficoltà, in particolare per farci salire sopra di loro. Se cerchiamo di elevarci sopra di loro e di fare il minimo sforzo per raggiungerlo, la forza superiore completerà il lavoro per noi. Ecco perché i greci hanno semplicemente abbandonato.

Questo è ciò che si chiama una “guerra spirituale”.
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(Da Kab.TV “I Kabbalisti scrivono” del 04.12.2012)

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La correzione inizia con coloro che si sono risvegliati

Baal HaSulam, “Esilio e Redenzione”: Il Creatore ci mostrerà, in maniera evidente, che Israele non può esistere in esilio, e non troverà riposo, come il resto delle nazioni che si mescolavano tra le nazioni e trovavano riposo assimilandosi in essi, fino a non far rimanere nessuna traccia di loro.

La Luce ha operato e influenzato l’unione dei vasi in frantumi. Se due liquidi vengono miscelati e lasciati insieme per migliaia di anni, i componenti pesanti di questa miscela affonderanno e quelli leggeri saranno in grado di galleggiare. Di conseguenza, la Luce che splende dall’Alto brilla di più sui componenti leggeri, che di conseguenza sentono di voler raggiungere lo scopo della creazione. Questo sentimento si risveglia in loro e in modo tale da non riuscire a trovare riposo tra i vasi di ricezione. Si possono correggere, e sono chiamati “Israele“, che sta per Yashar – Kel (dritto al Creatore).

Il desiderio generale può essere diviso in due parti: la parte superiore (Galgalta veEynaim – GE) che può essere facilmente corretto e la parte inferiore (AHP) che è difficile da correggere. I vasi di GE non sentono un risveglio immediato, ma graduale, prima a livello degli “avi”, quindi a livello dei “figli”, e poi nel 21° secolo, arriva a noi. Ancora i vasi d’Israele si risvegliano da soli, perché hanno un punto nel cuore (•), che comincia ad apparire in un punto o in un altro, a partire dal tempo di Abramo ad oggi nell’organizzazione di Bnei Baruch (BB).

Non ci può essere alcun risveglio dal basso. Qui i desideri di ricevere sono sotto controllo, e non possono risvegliarsi da soli. Solo dopo che i primi vasi superiori si correggono, cominciano a risvegliare il basso utilizzando metodi diversi. Prima si credeva che Abramo avesse inviato ai figli in Oriente delle concubine come regalo. Poi apparvero le diverse religioni. Infine stiamo usando la divulgazione, di cui Baal HaSulam scrive nel suo articolo “Lo Shofar del Messia“, dicendo che dobbiamo portare al mondo le informazioni sulla correzione che la nazione di Israele è chiamata a svolgere. Così noi agiamo e influenziamo questi strati, e in risposta essi cominciano a unirsi a noi e ad aumentare.

Ciò significa che l’ordine della nostra correzione è il seguente: Per prima cosa correggiamo i vasi di GE (1), poi i vasi di AHP di Aliya (in aumento) (2), e poi i vasi di AHP al loro posto (3 ). Oggi siamo nella prima fase, quando Israele è in fase di correzione.

In generale, questo disegno mostra il vaso intero che è stato creato con le sue due parti: GE e AHP. In esso, le persone con il punto nel cuore si trovano al di sopra, e può essere chiunque, non importa dove viva. Lo strato segnato in giallo è diviso in due parti: la “Nazione di Israele in esilio”, e la “Nazione d’Israele nella terra di Israele”. Entrambe le parti hanno i punti nel cuore, ma nella seconda parte non lo hanno ancora risvegliato.

La parte superiore di questo vaso è il livello degli avi, ed è già corretto (in rosso) e sotto c’è una “macchia bianca” che dobbiamo correggere. Poi sarà la volta della “Nazione di Israele nella terra di Israele,” e poi della “Nazione di Israele in esilio”.
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(Dalla quarta parte della Lezione quotidiana di Kabbalah del 02.12.2012, “Esilio e redenzione”)

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Tutti possiedono un “punto nel cuore”

Domanda: Tra le “nazioni del mondo” esiste la categoria di AHP di Aliya (crescente) che si unisce prima ad Israele. Chi sono le persone che appartengono a questa categoria?

Risposta: Alcuni aderiscono a questo processo secondo l’ordine di correzione e altri sono corretti solo alla fine. In realtà, però, non si tratta di esseri umani, ma di vasi. Non è in chilogrammi di carne o in caratteristiche animali, tutto questo non ha nulla a che fare con la spiritualità. Un’altra cosa importante è quanto è grande l’ego di una persona e quanto il punto nel cuore è sepolto in profondità.

L’unica cosa che una persona ha è il suo ego. Allora, dove è nascosta la scintilla (•) della futura dazione in lui? In quali livelli? In quale dei cinque livelli di spessore (lo spessore del desiderio)? In base a questo una persona si risveglia per la correzione.

In sostanza, ognuno di noi possiede un punto nel cuore. Dopo la frantumazione e la miscelazione dei vasi, vi è anche una parte iniziale di essa nel cuore di pietra, che altrimenti non sarebbe in grado di essere corretta. Ma se il quarto livello viene corretto solo alla fine, poi tutti gli altri livelli appartengono ad AHP di Aliya.

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(Dalla quarta parte della Lezione quotidiana di Kabbalah del 02.12.2012)

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Una valvola che blocca l’arteria principale

Baal HaSulam, “Introduzione al Libro dello Zohar“, articolo 69: Ma se, Dio non voglia, fosse il contrario, che una persona di Israele degradasse la virtù dell’interiorità della Torà e dei suoi segreti, che si occupa della condotta delle nostre anime e dei suoi gradi, e la percezione ed i gusti delle Mitzvot (precetti) per quanto riguarda il vantaggio di esteriorità della Torà, che riguarda solo la parte pratica? Inoltre, anche se si impegnasse di tanto in tanto nell’interiorità della Torà, e dedicasse un po’ del proprio tempo ad essa, quando non è né notte né giorno, come se fosse ridondante, attraverso ciò disonorerebbe e degraderebbe l’interiorità del mondo , che sono i figli di Israele, e migliorerebbe l’esteriorità del mondo, ossia le Nazioni del Mondo. Essi umilierebbero e infamerebbero i figli d’Israele, e considererebbero Israele come superflua, come se, Dio non voglia, il mondo non ne avesse bisogno.

Attraverso ciò, inoltre, si farebbero sopraffare anche dall’esteriorità delle Nazioni del mondo con la loro stessa interiorità, per la peggiore tra le Nazioni del Mondo, i distruttori e coloro che nuociono al mondo, si eleverebbero al di sopra della loro interiorità, che sono i Giusti delle Nazioni del mondo. E poi compirebbero la rovina e il massacro efferato a cui la nostra generazione ha assistito…

Quando la nazione israeliana arresta il processo di correzione, riceve in cambio il colpo di tutte le corruzioni che non ha corretto nel mondo. Quando, invece, adempiamo il metodo della correzione (e ci sono tutte le condizioni per farlo), attiriamo la Luce superiore per il mondo intero, la forza superiore che organizza tutti i desideri e corregge tutte le anime. Questa Luce arriva a tutti, e quindi vedremo come il loro atteggiamento verso di noi comincerà a cambiare. Non abbiamo quindi nulla da rimproverare ai i nostri nemici, siamo noi ad averli resi in quel modo. Noi soffriamo a causa della nostra stoltezza, perché non svolgiamo il nostro ruolo.

È detto: “Ho creato l’inclinazione al male, ho creato la Torà come spezia, dato che la Luce che si trova in essa, riforma”. Se correggiamo noi stessi, le nostre correzioni passeranno direttamente a tutti gli altri attraverso tubi aperti.

Ma se non lo facciamo, allora il mondo rimarrà incorretto a causa nostra, e si rivolgerà a noi facendoci pressione e pretendendo da noi. Poi dovremo comunque ancora avanzare attraverso la correzione, ma attraverso la via della sofferenza, dal momento che ci siamo rifiutati di ascoltare la giusta via e di svolgere il nostro ruolo.

Non abbiamo scelta. Ora, dopo così tanti attacchi missilistici lo abbiamo capito un po’ di più. Vediamo che ci troviamo in un vicolo cieco e che siamo totalmente impotenti. Non c’è più tempo per pensare, e noi siamo così indietro e dobbiamo apportare correzioni maggiori rispetto a quelle che abbiamo già fatto.

La responsabilità maggiore è nostra, di coloro che si occupano di correzione interiore. Se avessimo fatto le correzioni in tempo, non ci sarebbe stato alcun conflitto a Gaza e non ci sarebbe nessun missile. I problemi materiali sarebbero totalmente scomparsi, essi non sarebbero semplicemente in grado di esistere nel nostro mondo. Ci innalzeremmo al di sopra di tutta la materia come un disco volante.

Siamo tutti da biasimare per ciò che sta accadendo, tutti coloro che hanno l’interiorità della Torà. Le stesse persone che si definivano la “nazione di Israele”, che lasciarono Babele con Abramo e che fondarono la nazione in base al principio di “ama il tuo amico come te stesso”, “mutua garanzia”, e “un solo uomo con un solo cuore”, ora per loro è giunto il momento perfetto per connettersi ed effettuare la correzione.

Nel momento e nella misura in cui essi eseguiranno la correzione, essa passerà gratuitamente su tutti gli altri e si diffonderà in tutto il sistema che ci lega e che è in attesa di un riempimento. Siamo la valvola che blocca l’arteria, che non permette alla Luce superiore di passare attraverso di essa.

Tutte le nazioni, pertanto, avvertendo la mancanza di appagamento, mostrano odio verso di noi in modi diversi.. I nostri vicini al di là del confine sognano di distruggerci, e questo è espressione della loro mancanza di correzione, che noi non gli abbiamo fornito.

In base alla struttura del mondo, avremmo dovuto passare questa correzione a loro. È come una persona a cui devo un milione di dollari, perché? Perché questo è il modo in cui è fatto il mondo, secondo tutte le condizioni. Se non gli do il milione di dollari, avrà delle lamentele verso di me, e io risponderò che non so nulla al riguardo e che non so quello che tutti vogliono da me.

Mi rivolgo alle Nazioni Unite e al mondo intero per cercare aiuto, e gli altri paesi dicono: “Sai una cosa, pensiamo che tu abbia ragione” Questo avviene perché anche loro hanno una sensazione simile, ma sono più distanti da me. Anche loro ritengono che devo loro qualcosa, non un milione di dollari, come il vicino di casa, ma diciamo dieci dollari, e così nel frattempo possono attendere.

Ma sentono di avere un debito che sta crescendo di giorno in giorno e l’interesse sta crescendo. Quindi non dovremmo sperare che la prossima volta arrivino da noi con un mazzo di fiori.
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(Dalla terza parte della Lezione quitidiana di Kabbalah del 23.11.2012, Un discorso per il completamento dello Zohar)

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Perché stanno cadendo dei missili su di noi?

Domanda: A casa mia soggiornano dei ragazzi di Ashkelon, dato che la loro città ora è bombardata, e ho anche quattro figli miei. Ieri abbiamo sentito una sirena, e ora tutti i ragazzi si chiedono: “Perché su di noi stanno cadendo dei missili?”

Risposta: Questo problema è una parte costante della nostra esistenza, che è al di sopra della natura. Dobbiamo scoprire come mai esiste un equilibrio tra le forze che costantemente ci portano ad uno stato critico. Dobbiamo esaminare questo stato più interiormente, e poi potremo trovare una risposta. Dopo tutto, per quanto tempo ancora possiamo vivere tra una guerra e l’altra?

Per la prima volta questa guerra ci dà una nuova sensazione in quanto l’intero paese è in prima linea. Non è mai stato così, ma oggi è più sicuro vivere vicino al confine che nella parte centrale del paese. L’intera nazione, comprese le famiglie e i bambini piccoli, sono sotto la stessa minaccia.

La guerra del Golfo nel 1991, è stata percepita come una minaccia temporanea che veniva da lontano e solo alcune parti del paese erano sotto attacco. Ma ora vediamo che un missile può arrivare ovunque e chi li spara non prende nulla in considerazione. Il loro obiettivo è quello di danneggiare la popolazione civile, per quanto possibile e di annientarci.

La domanda è: perché i missili stanno cadendo su di noi? Questo è di solito attribuito al fatto che non si possa raggiungere un accordo amichevole. Come se fosse possibile raggiungere la pace, anche con qualche concessione. Abbiamo già concesso una cosa e poi un’altra, e anche un po’ di più, e poi firmato un accordo di pace, e come al solito, è stato subito gettato nella spazzatura. Dopo di che, abbiamo dovuto combattere di nuovo, e poi ri-stipulare un accordo, e la resa. E così via senza fine.

Ma questo non può continuare all’infinito perché possiamo vedere che ogni volta la guerra e la minaccia stanno assumendo un carattere nuovo e a più grande scala. Dopo tutto, oggi, non è solo uno scontro in alcune frontiere, tutto il paese è esposto agli attacchi da ogni direzione. Adesso la minaccia proviene solo dal piccolo pezzo di terra a Gaza, ma cosa accadrebbe se fossimo attaccati da tutti i confini e dal mare? In questa forma, è semplicemente impossibile esistere.

Allora, qual è la risposta alla minaccia, quando è chiaro che non possiamo raggiungere un accordo di pace con i nostri vicini? Se si guarda a questa situazione da un punto di vista razionale, è chiaro che in futuro, lontano o vicino, non possiamo continuare ad esistere. E che cosa ci può aiutare a sopravvivere e condurre una vita normale in questa regione e nel mondo?

Gli attacchi missilistici di oggi sono solo una parte del nostro problema. Sappiamo che siamo circondati dall’odio. Non solo gli arabi ci odiano, ma il mondo intero. L’antisemitismo è in crescita ogni anno in ogni paese, e non possiamo chiudere gli occhi e ignorare questo problema.

Dobbiamo iniziare un esame più approfondito del problema, poiché stiamo vivendo in condizioni illogiche e in modo illogico. Non è chiaro il motivo per il quale dobbiamo vivere da così tanti anni circondati da un mare di nemici. Fino ad ora è stato grazie alla saggezza del nostro popolo e al nostro successo nell’ armamento. Ma dobbiamo comprendere le forze, grazie alle quali noi esistiamo, e le azioni che dovremmo intraprendere per quanto riguarda le altre nazioni, a noi stessi, e la natura globale.

Dopo tutto, stiamo costantemente attirando una risposta negativa da parte di tutti su di noi. Cerchiamo quindi di scoprire quello che stiamo facendo male. A quanto pare abbiamo portato tanto bene per l’umanità! C’è una lunga lista di personaggi famosi che appartengono al popolo ebraico, che hanno scoperto grandi cose e hanno fatto tanto per il mondo e il suo avanzamento. Allora perché, nonostante tutto, c’è ancora un atteggiamento negativo verso di noi?
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