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Cosa saremo quando ci eleveremo al livello della natura?


Ogni cosa nella realtà è divisa in:

Parte interna: il mondo spirituale, il mondo delle radici, decisioni e intenzioni.

Parte esterna: il nostro mondo, il mondo dei rami, le conseguenze, le azioni e l’esecuzione.

Il nostro lavoro consiste nel rivelare la parte interna attraverso le cose che ci accadono e le influenze che stanno sopra di noi. In altri termini, dobbiamo elevarci dal livello dell’azione al livello dell’intenzione nel tentativo di capire cosa la singola e comune Forza chiamata Natura ci chiede e perché si manifesta in questo modo. Esaminando cosa ci accade, guadagneremo la completa conoscenza di noi stessi e della Natura (Il Creatore), includendo il suo desiderio, ragione, piano e pensiero.

Al fine di ottenere questa conoscenza, uno deve raggiungere le stesse qualità che sono inerenti alla Natura: dazione, amore e unione tra tutte le sue parti. Altrimenti non la capirà. Se uno segue le stesse azioni come la Natura e se si studiano queste azioni e si è d’accordo con esse uno raggiunge il livello della Natura (il Creatore). Questo è come si raggiunge il livello di Adamo (dalla parola Edameh simile alla Natura, il Creatore).

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Il mondo sta andando verso il nazismo o verso lo sviluppo spirituale?


Lo sviluppo egoista della nostra società ha raggiunto la sua ultima tappa naturale. L’egoismo utilizza il nostro desiderio di ricevere piacere con l’intenzione “per il bene di sé stesso”, ed attualmente stiamo rivelando il fatto che è impossibile soddisfarlo. Per tanto, l’egoismo è un “Aiuto contro l’io” (Ezer KeNegdo), portandolo alla sua scomparsa.
La successiva struttura della società sarà un’interconnessione completa tra tutta l’umanità, dove le persone formeranno un tutto. La Natura ci offre abbondanti esempi di questa connessione ed anche noi dobbiamo corrisponderle.
Tuttavia, la kabbalah avvisa che questa presa di coscienza sul fatto che il nostro egoismo è cattivo, potrebbe essere insufficiente affinché concludiamo che l’unico tipo di società valida e necessaria, sia quella basata sulla garanzia mutua. Se non arriviamo a questa conclusione, dovremo passare attraverso delle tappe addizionali, le quali comporterebbero un nazionalismo fanatico e regimi religiosi, così come una terza ed una quarta guerra mondiale. Alla fine di queste guerre, finiremmo coll’accorgerci che l’egoismo è cattivo e desidereremmo una sola cosa: separarci da esso.
La crisi attuale ci dimostra che è impossibile soddisfarsi in una maniera egoista. Tuttavia, affinché tutti capiamo che l’egoismo è cattivo e lo rifiutiamo, la crisi deve anche essere accompagnata da una spiegazione sulle sue vere cause,e dobbiamo utilizzare i canali dei mezzi di comunicazione di massa per spiegarlo a tutti. In altra maniera, l’umanità aspirerà a prendere altre direzioni, come l’isolamento, la separazione, il fanatismo, e le dittature.

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Studiando e imparando il sistema globale della Natura, correggeremo le nostre intenzioni


Non abbiamo scelta: dobbiamo cominciare a studiare il sistema globale. L’atto stesso di studiare correggerà le nostre intenzioni: riveleremo le intenzioni giuste, il che significa che desidereremo portare al mondo il tipo di relazioni che la Natura considera necessarie.

Non appena cominceremo a fare questo, diverremo più vicini alla Natura e cesseremo di essere opposti ad essa. Avremo delle buone relazioni con la Natura perché diverremo simili a lei attraverso le nostre qualità.

Saremo come un bravo bambino, che non vuole più rompere tutte le cose intorno a lui ed essere punito dalla madre. Anche se non è ancora corretto al suo interno, sta già cercando di capire che cosa gli viene richiesto e che cosa deve fare per evitare di essere punito. Comportandosi in modo diverso, come premio riceve una caramella.

Lo stesso succederà immediatamente anche a noi. Ma come possiamo cominciare? Cominciamo semplicemente dallo studiare. Dobbiamo trasmettere questa conoscenza alla gente attraverso la TV, Internet, i giornali e tutti gli altri media. Dobbiamo spiegare a tutti cosa ci sta dicendo Baal HaSulam.

(dalla lezione sull’articolo di Baal HaSulam, “One Precept”, del 5 marzo 2009)

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Diversamente dalle Religioni e dalle Scienze, la Kabbalah ci da’ una percezione completamente nuova


Notizie ( da National Geographic ): Oggi molti scienziati dicono che non c’è conflitto tra la loro fede e il loro lavoro, mentre solo alcuni scienziati sembrano pensare troppo alla religione nelle loro ricerche. In un’indagine condotta dal “science journal Nature” nel 1997, il 40% degli scienziati americani ha detto di credere in Dio. “ In questi pochi anni trascorsi, l’astronomia si è avvicinata a noi, così che ora siamo in grado di raccontare una storia che sia coerente” su come l’universo è incominciato, ha detto Joel Primack, professore dell’università di Santa Cruz, in California. “Questa storia non contraddice Dio, ma invece allarga (l’idea di ) Dio”.

Notizie ( da The Stanford Review ): Gli studenti e il personale accorso alla Stanford University per ascoltare il dottor Francis Collins, il famoso direttore del progetto sul genoma umano e autore de Il linguaggio di Dio, ha illustrato le sue posizioni sulla scienza e sulla fede, e sulla facilità con cui entrambe posso essere riconciliate tra loro. Secondo Collins, “il naturalismo ha i suoi limiti”. Collins ha definito la presenza di Dio in natura come la “irragionevole efficienza dei matematici”, e come la precisa armonizzazione continua della materia durante ( e dal) il Big Bang (in poi). Esempi di tale improbabilità suggeriscono che ci sia un Dio creatore. C’è un modo ovvio per riconciliare la fede e la scienza, dice Collins, attraverso il rifiuto degli estremi, e abbracciando “l’armonia che sta nel mezzo”.

Il mio commento: Lo studio della Kabbalah rende capaci gli uomini di cambiare le loro intenzioni da “per il mio bene”, nel quale ognuno percepisce il mondo, nell’intenzione “per il bene del proprio prossimo,” in cui un uomo percepisce il Mondo Superiore. Unendosi con il proprio “prossimo” attraverso l’intenzione “per il bene del proprio prossimo”, l’uomo scopre che gli altri sono parte di lui e che ogni cosa che esiste è fatta di due parti- se stesso e la Forza Superiore. Leggi la sezione sulla “Percezione”.

cos’e’ l’ intenzione
e’ l’ intenzione che conta
la percezione della realtà

l’ essenza della saggezza della Kabbalah:

Dobbiamo svelare la mappa della nostra connessione


Dovremmo sapere, adesso, quale tipo di Reshimot si sta manifestando in noi e quale dovremmo realizzare. I Reshimot sono presenti dentro ogni uomo, e si manifestano continuamente finché un uomo non raggiunge il Mondo dell’Infinito. Dobbiamo sapere quale tra di essi dovrebbe essere realizzato adesso, cosa ci richiede la natura, in quale modo, in che misura, e in quale ordine. In altre parole, dovremmo sapere il significato di causa e di effetto della connessione, attraverso i quali questi Reshimot si manifestano e si realizzano. Se non conosciamo queste cose, non saremo in grado di percepire e di capire cosa sta succedendo.

Inoltre, oggi dobbiamo sapere in cosa consiste la connessione tra gli uomini. Senza questa “mappa”, che riflette la connessione tra tutti noi, non saremo in grado di comportarci correttamente. La connessione non è più quella di prima, quella egoistica, in cui i sociologi, gli psicologi e i politici, e chiunque altro era in grado di manovrare le persone secondo i propri calcoli e di usarle nel modo in cui il proprio ego personale voleva fare. Oggigiorno, dobbiamo imparare la profonda essenza della connessione e dobbiamo entrare in confidenza con la forza che agisce all’interno della connessione tra le persone.

Quando un uomo usa i suoi desideri con un’intenzione egoistica, nella Kabbalah questo fatto è considerato un crimine. E se li usa con l’intenzione di dare, è considerato invece un comandamento. La correzione della propria intenzione (che è sempre presente in ogni desiderio) la trasforma da egoistica in altruistica. Ciò è detto “adempiere ad un comandamento”. Questo è ciò che ogni persona deve fare adesso. Questo è il modo corretto di esistere secondo la natura.

La sola cosa presente in natura sono i 613 desideri di ogni uomo. E il momento in cui un uomo comincia ad usarli per il bene del suo prossimo (che rappresenta il corretto atteggiamento verso tutti questi desideri), egli compie di conseguenza ciò che deve nella vita, la sua predestinazione. Quindi, noi dobbiamo comprendere che questo è precisamente il modo in cui ogni uomo dovrebbe trattare gli altri nella società. E finché un uomo non si sarà corretto in questo senso, egli continuerà a fare del male agli altri.

Un uomo dovrebbe immaginare come questa “macchina” o sistema è connesso nella sua forma bellissima e funzionale – una forma che è rappresentata dall’Infinito, in cui tutte le anime sono unite tra di loro in una sola anima. Dovremmo spronare noi stessi e gli altri a raggiungere questo sistema. Ciò è chiamato “Seguire la Maggioranza” che è la legge della Natura e del Governo Superiore.

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Tutte le persone del mondo soffrono per la stessa malattia


Ho ricevuto due domande sul dilemma se non sarebbe meglio che i leader spirituali del mondo si unissero.

Domanda: Se noi radunassimo tutte le persone sagge in un luogo e le mettessimo in sintonia con un sistema generale, saremmo in grado di influenzare l’aldilà, così come lo sviluppo del nostro pianeta, con la nostra Luce o la nostra informazione?

La mia risposta: Abbiamo divulgato la Kabbalah a tutte le persone del mondo, abbiamo accettato il mondo nel suo complesso, e fornito ogni persona, dovunque essa si trovi, di tutto il necessario per la correzione. Tutte le persone del mondo soffrono per la stessa malattia, l’egoismo, che le separa dalla Luce della vita. Quindi tutti hanno bisogno della stessa medicina: la Luce Superiore. Questo è quello che noi crediamo, e questo è il motivo per cui divulghiamo a tutti la Kabbalah. Al di là di questo, sta ad ogni persona prendere la medicina ora o più avanti, quando percepirà la sua malattia ad uno stadio più avanzato.

Invece di radunarsi in un luogo, le persone hanno bisogno di essere unite nell’intenzione, nonostante la distanza fisica che le separa. Questo è lo scopo del nostro mondo. Ciò nondimeno, quando qualcuno vuole venire in Israele ad unirsi con il nostro gruppo, noi non lo mandiamo via mai, e circa 5-10 persone si trasferiscono qui ogni anno. Tuttavia, io non lo considero necessario per il cammino spirituale. É anche successo che, quando le persone si sono trasferite qui, hanno trovato tutto troppo intenso per loro, e sono dovute tornare nella loro precedente ubicazione.

Domanda: I leader spirituali, come Rav Laitman o il Dalai Lama, così come i loro studenti, hanno una connessione spirituale e si aiutano reciprocamente? Ho l’impressione che la spiritualità sia solo un gioco, dove ogni persona (o gruppo) sta da sé. Presto o tardi le persone si stancheranno di questi giochi, perché ci si comincia a sentire come una palla da calcio e non si vuole più giocare per nessuna squadra. Se i leader spirituali si relazionano l’uno con l’altro fra loro, perché questo metodo non viene rivelato anche a noi, alle masse, in una forma materiale e con un reale obiettivo finale?

La mia risposta: Io non mi associo con nessuna organizzazione e non ho legami con nessun leader spirituale. Partecipo solamente se vedo un’opportunità di divulgare la Kabbalah. La Kabbalah è così profondamente diversa alla radice dagli altri metodi, che non possiamo unirci o lavorare insieme con nessun metodo o religione precedente.

Cosa è successo ad Eva quando Adamo si è frammentato?

Dr. Michael LaitmanAdamo rappresenta le prime nove Sefirot simili ai nostri cinque sensi. Eva rappresenta la decima Sefirà, ossia il desiderio ricevuto da Adamo, il modo in cui il nostro desiderio è riempito dai cinque sensi.

Adamo ed Eva sono due parti della creazione: l’anima. Nel loro stato iniziale erano simili al Creatore, ma poi persero la loro attitudine “a dare” e caddero in uno stato di “ricezione per sé stessi”. Inoltre, si divisero in molte parti, ognuna delle quali copiò la struttura del suo prototipo.

In ogni uomo c’è una parte comune dell’anima e tutti gli uomini sono obbligati a correggere la loro parte. La correzione consiste nell’unione delle parti, attraverso il desiderio e l’intenzione comuni iniziali. Gli sforzi applicati nella correzione dell’anima aumentano la sensazione di sentirsi simili al Creatore. In altre parole, Adamo ed Eva, ricreati, arrivano ad essere uguali al Creatore, in grandezza e qualità.

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Amare il tuo prossimo

ravdito2Domanda di Tami : Se è vero che il prossimo ed io siamo un tutt’uno, come faccio ad affrontare i vari ostacoli causati da esso e a reagire di fronte alle situazioni persino distruttive che possono presentarsi?

La mia risposta: Questo è un vero problema. Noi ogni giorno ci troviamo ad affrontare questa situazione nelle relazioni con i nostri simili ma, come dicono le scritture, “il valoroso dei valorosi” è colui che si fa amico del suo nemico!.

Oren Levi: Intende dire che “il valoroso dei valorosi” è colui che riesce a trasformare un nemico in amico?

La mia risposta: Sì, realmente dobbiamo provare a fare questo, in tutti gli ambienti: nella nostra casa, nella nostra società, nel paese e in tutto il mondo. Dobbiamo capire che l’ego ci allontana gli uni dagli altri e ci differenzia, al punto che ci rende nemici di tutti. Io penso che dovremmo arrivare a spiegare a noi stessi e agli altri che ci conviene amarci, come occasione della vita, per raggiungere la meta: rivelare l’anima e vivere in essa, da ora. Procedendo in questo modo avremo la percezione della vita eterna. Bisogna provare!

Oren Levi: Sì, ma cosa deve fare Tami? Lei ci dice che bisogna riconoscere il prossimo e sentirsi un tutt’uno con esso, ma in una situazione nella quale si subiscono torti, anche gravi, cosa si può fare concretamente?

La mia risposta: Allontanarsi da questa cattiva relazione, allontanarsi per non lasciare che il male cresca, e provare a creare nuove relazioni. Questo è ciò che si deve fare, tanto a livello personale quanto nelle questioni internazionali, tra Paesi. Dopo si potrà cominciare a creare qualcosa di nuovo.

Oren Levi: Ma se io le faccio del male e lei non si allontana, perché vuole essere un tutt’uno col prossimo, come reagisce di fronte al fatto che le ho fatto del male?

La mia risposta: Mi comporto come se non fosse successo niente, ottenendo così qualcosa di nuovo. La saggezza della Kabbalah ci insegna, in riferimento allo sviluppo spirituale, che esiste lo “tzimtzum”(contrazione), uno stato nel quale annullo la mia attitudine egoistica e oppostiva, che ci differenzia, anteponendo una barriera di fronte alla situazione negativa accaduta, al fine di costruire una situazione nuova e positiva, senza allontanarmi.

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