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L’S&P ha abbassato il rating dei crediti di 9 paesi dell’UE

Messaggio (“Deutsche Welle“, Germania): Nella lista dei multati ci sono la Francia, l’Austra, la Spagna, l’Italia, il Portogallo, Cipro, Malta, la Slovacchia e la Slovenia. La Germania ha conservato il rating più alto AAA. Inoltre nel rapporto dei 14 paesi con l’unica valuta europea, S&P ha fatto una prognosi negativa della loro capacità creditizia.

L’abbassamento del rating non porterà niente di buono nell’eurozona. Secondo il voto dell’agenzia DPA , l’abbassamento del rating sovrano della Francia , che è la seconda economia come potenza in Europa, può avere conseguenze radicalmente negative per l’unione delle forze degli europei relativamente all’uscita dai debiti derivanti dalla crisi dell’eurozona.

Risposta: Sarebbe il caso per i governi di rivedere la visione globale dell’interdipendenza mondiale e trarre le conclusioni: noi siamo obbligati a portarci all’integrazione completa, alla società di consumo ragionevole, all’elevamento di ognuno verso il livello di esistenza meritevole, ovvero, questo si può raggiungere con l’educazione e l’istruzione generale, obbligatoria e integrale.

Bisogna  costruire gradualmente questo sistema di insegnamento virtuale.

Impostare la condizione di ricezione dello stipendio o dei benefici, dei servizi per il privato, ecc. Ovvero, la partecipazione proprio di tutti nell’ascolto delle conversazioni di educazione integrale. In questo caso noi calmeremo la popolazione insoddisfatta e con il suo aiuto creeremo una rete di sostegno reciproco, ecc…
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La Sinergetica è la scienza delle leggi del caos

Opinione: La specificità dello sviluppo delle scienze moderne è la tendenza verso l’integrazione, verso l’unione di metodi di varie scienze e verso l’impostazione di metodi comuni di leggi. L’ordine in ogni sistema può essere equilibrato o disequilibrato. Con l’ordine equilibrato i parametri dei sistemi sono uguali all’ambiente circostante, con l’ordine disequilibrato i parametri sono diversi. I sistemi economici e sociali vengono ugualmente descritti attraverso dei parametri.

L’ordine equilibrato è più o meno stabile, nella sua natura è inclusa la resistenza alle varie perturbazioni. La possibilità di ritornare alla situazione iniziale è una qualità dei sistemi autoregolanti.

L’ordine disequilibrato ha una provenienza artificiale ed esiste solo grazie alla ricezione dell’energia dall’esterno. Dopotutto il disequilibrio del sistema e dell’ambiente richiama flussi di sostanze e di energie, per il sostegno dell’ordine si necessita della compensazione delle perdite dall’esterno. Se il nutrimento del sistema con l’energia venisse ad interrompersi, allora andrebbe in equilibrio.

La tendenza verso l’equilibrio è conosciuto nella fisica come il principio dell’azione minore, in biologia come la legge della sopravivenza, in economia come la legge della domanda e dell’offerta. L’essenza di questo consiste nel fatto che il sistema tende verso il cambiamento in maniera tale per ridurre al minimo i disturbi esterni, uscire dal cambiamento con minori perdite ottimali. Tutti i principi che si muovono vengono regolati dalla stabilità dei fenomeni e vengono considerati come organizzati.

I processi dell’auto organizzazione si studiano in “sinergetica” che è la teoria delle azioni comuni. Se la cibernetica studia la stabilità dell’utilizzo della connessione opposta negativa, la teoria generale dei sistemi invece studia i principi della loro organizzazione (la riservatezza, la gerarchia, ecc.), allora la sinergetica studia il loro disequilibrio, instabilità come stati evidenti, i loro innumerevoli non unidirezionali cammini di sviluppo.

La sinegetica studia il mondo disequilibrato nel suo sviluppo non prestabilito e senza alternative e il caos dello sviluppo, dove appare l’ordine futuro. Dallo stato presente del sistema (punti di biforcazione) ci sono tanti vie di sviluppo. Tutte loro concordano poi nel prossimo stato stabile (punto attrattore).

Nella sinergetica si studia la qualità di divergenza e convergenza, di biforcazione e degli attrattori, le leggi dello sviluppo dei sistemi aperti auto organizzati, passaggi dal caos all’ordine e dall’ordine al caos.
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La società occidentale è in stallo

Opinione (Michail Hasin, economista): Già da quasi due anni nell’Unione Europea va avanti una crisi del debito molto seria e i suoi governi tacciono riguardo le sue cause principali, che sono il cambiamento del modello creditizio e l’impossibilità di mantenere in continuazione il livello di vita della poplazione per conto della crescita del debito, ma come si può lottare contro la crisi senza chiarirsi nei suoi motivi reali?!

I governi monetari dell’Unione Europea non lottano contro la crisi, cercano soltanto di spingere l’economia verso la crescita con metodi di stimolazione monetaria, che invece si oppone.

Probabilmente è stato imposto un tabù riguardo alla restrizione della zona euro, alla caduta dell’unione europea e alla caduta repentina del livello di vita della popolazione. Però nelle lobby bisogna ragionare su questo! Tuttavia, non vengono proprio discussi i motivi reali della crisi.

Questo parla del fatto che le elite politiche contemporanee hanno generato un degrado tale che già non è possibile agire con delle azioni più o meno adeguate, oppure che le domande già sentite toccano qualche tema di tabù globale nello sguardo occidentale, che sarebbero le varie possibilità di costruire il socialismo nei limiti della rinuncia di un patrimonio personale. Allora sì può solo constatare che la società occidentale, con tutta la sua ideologia, sia arrivata ad uno stallo serio, dal quale si può uscire solo attraverso una distruzione totale.

Risposta: Sono completamente d’accordo con Michail Hasin riguardo a questo quesito. Ritornare alla domanda del cambiamento della società verso un nuovo rapporto di vita è per loro simile alla morte economica, in quanto sembra loro di perdere potere e denaro, cioè la loro vita…. Qui non  appare un distacco, ma un’opposizione tra le elite e il popolo e sono necessarie le manipolazioni con la popolazione fino ad arrivare alle guerre, e tutto questo è solo per non distaccarsi dai propri guadagni…
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2012: L’anno decisivo per l’Europa

Opinione (H. Mayer è Senior Visiting Fellow al Government Department presso la London School of Economics e redattore del Social Europe Journal, “Die Zeit”, Germania): Nel prossimo anno in Europa devono accadere dei cambiamenti seri, altrimenti su tutti ci sarà la minaccia di una recessione globale e disordini generali in tutta Europa. Il 2011 è stato l’anno più catastrofico di tutta la storia dell’esistenza dell’UE.

La crisi dell’Euro si è spostata dalle periferie al centro, tutte le manovre finanziarie e politiche si sono rivelate insufficienti e ritardatarie e il veto della Gran Bretagna ha portato ad una divisione politica dell’UE.

Il mio commento: Ovviamente la testardaggine europea e la sensazione di superiorità non le permette di arrivare all’unione attraverso vie corte e leggere, ma soltanto attraverso la sofferenza …
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L’anno del caos strisciante

Opinione: La crisi attuale è un passaggio verso una nuova formazione. Gli eventi greci hanno mostrato lo sbaglio dell’uguaglianza dello sviluppo economico dei paesi con diversi livelli di mentalità della popolazione, perché si sono abituati subito al livello “europeo” di consumo, ma nessuno gli ha instillato le abitudini dell’alta prestazione lavorativa europea, e questo ha fatto crollare l’UE.

Le conclusioni di questa situazione sono due: ritornare alle economie e valute nazionali, unirsi assolutamente su una nuova base federale trasformandosi in Stati Uniti europei.

È difficile che qualche leader europeo rischi di fare il primo passo verso l’esterno, però l’insoddisfazione della popolazione lavora sulla rottura delle connessioni artificiali.

Un altro colpo sui sistemi tradizionali capitalistici sono state le manifestazioni di protesta di massa negli USA, che erano indirizzate contro lo stile di vita del “miliardo d’orato”. Movimenti dello stesso tipo sono fenomeni esclusivamente distruttivi. Dato che non guardano all’apparente inefficacia e al nonsense, mettono le fondamenta del sistema che, con tutta l’ingiustizia sociale nell’arco di decine di anni, ha assicurato lo sviluppo dell’economia americana e il raggiungimento di un livello molto alto di vita della popolazione.

Saranno tristi per tutti le conseguenze possibili della distruzione senza alternative visibili, in primo luogo per quelli che sono usciti a protestare. Indebolendosi le basi del capitalismo sullo sfondo di una completa mancanza di un sistema alternativo, nel 2011 sono nati continuamente dei rischi crescenti riguardanti la maturazione di una crisi globale fino ad un caos globale.

Risposta: In tutti e due i casi, sia nella UE che negli USA manca l’istruzione e l’educazione della popolazione sul nuovo mondo, in cui siamo capitati. Nel caso della Grecia questo era chiaro fin dall’inizio a tutti i politici e finanzieri, invece negli USA la mancanza di un lavoro di chiarimento  si manifesterà ancora come una miopia basilare politico sociale.

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Il clima fa la storia mondiale

Opinione: (V.Climenco, climatologo, geofisico, professore delle università di Oxford, Reihn e Milano): Il cambiamento del clima sul pianeta influenza i processi storici. Il secolo d’oro dell’umanità è iniziato 12.000 anni fa con la fine dell’era glaciale e dell’attenuazione del clima.

Poi, nel IV secolo prima della nostra era, è iniziato il raffreddamento che ha portato all’”Esplosione” della civilizzazione in varie parti del mondo, quindi la nascita della scrittura, l’utilizzo della ceramica e del bronzo, la cultura cittadina, la letteratura e la cultura.

Dai quindici casi di spostamento delle nazioni, tredici di questi spostamenti corrispondono agli episodi del raffreddamento e del riscaldamento globale. Tutti gli strumenti di difesa dell’antichità sono indirizzati alla respinta degli attacchi nordici, in quanto proprio i popoli nordici per primi si misero in moto, salvandosi dalla fame nell’epoca dei piccoli e grandi raffreddamenti.

La grande muraglia cinese è stata costruita nel periodo tra il IV e il I secolo prima della nostra era e cioè nel tempo del forte raffreddamento degli ultimi millenni. Il riscaldamento porta ad un benessere materiale, però viene accompagnato da una degradazione spirituale.

Risulta che l’uomo non sia capace di imparare in nessun altro modo, se non attraverso le sofferenze, la Bibbia sostiene proprio così.

VIII secolo: riscaldamento, occupazione degli arabi della Samarcanda, Spagna.

IX-X secolo: raffreddamento il secolo d’oro della poesia cinese, la nascita culturale del Giappone, gli arabi sviluppano l’algebra e la trigonometria.

X-XI secolo: riscaldamento, la conquista dell’Egitto da parte dei Fatimidi, la colonizzazione della Groenlandia da parte dei vichinghi.

XI-XII secolo: raffreddamento, l’invenzione della stampa.

XIII secolo: durante i cento anni di riscaldamento due volte avviene il cambiamento attraverso il raffreddamento e cioè la sconfitta del regno dei crociati, l’inizio della conquista dell’Asia da parte dei mongoli di Gengis Khan, invasione dei mongoli sulla Russia.

XIV e XV secolo: raffreddamento – la costruzione del Cremlino a Mosca, il Rinascimento in Italia, l’elevazione degli Aztechi, l’inizio del Rinascimento in Francia, primo libro stampato in Europa, il rovesciamento del giogo tartaro mongolico, la fine di Bisanzio, Colombo scopre il nuovo mondo.

Si parla di una grande quantità di eventi diversi, che spiega il fenomeno dell’influenza del clima.

Risposta: Tutto nel mondo è interconnesso, il clima non è la causa, ma una conseguenza di processi ancora più profondi e cioè la realizzazione dello sviluppo dei geni (Reshimot), dove sono registrate le tappe del nostro sviluppo.

Però, iniziando dai nostri tempi, questi geni si realizzano soltanto nella misura della nostra consapevolezza e della partecipazione attiva nel proprio sviluppo, perché lo scopo del processo è quello di elevarci al livello dello sviluppo della natura stessa, inclusione cosciente nei suoi processi.

Quindi, se non guardiamo al fatto che c’è una totale interconnessione dei fenomeni osservati, sì parla soltanto dell’integrazione della natura. La causa della storia mondiale è la realizzazione dei dati informativi (Reshimot) che vi sono stati introdotti inizialmente.
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La felicità è andata in crisi

I sociologi Gallup: La crisi in Europa e negli Stati Uniti si è imbattuta nella soddisfazione della vita. Gli scienziati dividono la popolazione in tre gruppi cioè “soddisfatti della vita”, “lottatori” e “sofferenti”. In Europa vi è un crescente divario nella quantità di soddisfazione di vita tra paesi ricchi e poveri. La maggioranza dei “soddisfatti della vita” si trovano in Danimarca ed in Olanda. Mentre la maggior parte degli insoddisfatti nell’Europa occidentale sono i bulgari, i rumeni e gli ungheresi. Ma adesso la crisi del debito, la diminuzione dei profitti, la disoccupazione ha portato nel gruppo dei “ sofferenti” un altro quarto di greci e portoghesi che prima erano sufficientemente soddisfatti.

Il mio commento: Alla fine dei conti scopriamo l’umanità in uno stato semi buio ed in una completa depressione, questo è il risultato del suo stesso progresso. Ma è importante riconoscere che questi tempi non riguardano una fine, ma un nuovo inizio. Però a differenza delle situazioni precedenti, è difficile qui vedere un futuro, in quanto è opposto alla nostra natura egoistica e per questo necessita di nuove caratteristiche delle conoscenze, cioè l’educazione integrale.

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Aprite le carte, signori!

Messaggio: Al Summit di novembre a Cannes, i leader dei “venti” si sono messi d’accordo per una nuova costruzione finanziaria mondiale. L’idea basilare era la lotta contro i settori in ombra. In cambio di questo ci vogliono sessanta trilioni di dollari, paragonabile al PIL degli USA. Questi soldi sono anonimi, spesso ottenuti per vie illegali, sempre speculative. Su di loro si sono gonfiate le “bolle” dei mercati finanziari: ciò che prendevano come crescita dell’economia mondiale si è rivelata un tumore maligno.

Oggi i paesi sviluppati non vogliono più avere a che fare con questi soldi perché sbucano fuori dagli offshore non trasparenti e poi di nuovo si nascondono, dopo aver costruito la distruzione sul mercato finanziario.

Per vincere le finanze dell’ombra, i leader dei “venti” hanno dichiarato guerra al loro anonimato. I conti numerici bancari devono essere liquidati.

I conti nominali e i detentori dell’attivo nominale devono essere “legati” ai veri proprietari. Gli offshore, rimanendo un “paradiso fiscale”, smetteranno di essere un rifugio segreto. Tutti i partecipanti dei mercati finanziari devono ricevere numeri univoci e dopo non sarà senza nome nessun movimento di flussi finanziari.

Il mio commento: Fino a che l’amore verso l’amato sé e la fame di guadagnare più zeri in banca, cioè l’egoismo, controllano il mondo, la lotta del nascondere i profitti e le faccende oscure sarà inutile. Soltanto la correzione dell’uomo metterà fine al gioco della roulette mondiale.

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Una nuova grande depressione minaccia l’economia globale

Opinione (i capi del Fondo Monetario Internazionale FMI, K.Lagard al telecanale Skynews): L’economia mondiale rischia di entrare in una nuova fase di caduta, paragonata alla grande depressione degli anni trenta del secolo scorso.

Al momento nel mondo non esiste un’economia che possieda l’immunità alla tendenza di rinforzo che ha l’attuale crisi, né tra i paesi con un basso livello di profitti, né tra i governi sviluppati, né trai i paesi con nuovi mercati, né tra i poteri industrialmente sviluppati.

Io metto in guardia dal protezionismo, l’isolamento e da altre decisioni economiche sbagliate, cioè da tutto ciò che è capace di creare le condizioni economiche mondiali analoghe a ciò che esisteva negli anni ’30 del secolo scorso.

Il mio commento: Si va depositando gradualmente un parere giusto, cioè che il mancato avanzamento dell’integrazione minaccia con le sue conseguenze imprevedibili. Questo dà qualche speranza al fatto che l’umanità gradualmente riconosce la necessità, contrariamente all’egoismo, di accettare il bisogno della comunità.

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L’architetto della valuta unica: “Il progetto euro è crollato”

Opinione (Jack Delor, l’autore dell’Euro, ex presidente dell’UE nel Daily Telegraph): Il progetto euro era fallimentare dall’inizio. Gli errori ammessi durante la creazione dell’euro hanno condannato la valuta unica alla crisi del debito.

I leader hanno fatto troppo poco e troppo tardi per il sostegno della valuta unica, la crisi del debito presenta in sé una minaccia del ruolo internazionale dell’Europa e dei valori democratici occidentali.

Il mio commento: Ma come sarebbe stato possibile creare un mercato senza l’integrazione di tutti in un’unica Europa. Questa presa in giro della parte “progredita” dell’umanità è quando gli autori del progetto di un’Europa unita considerano che sia sufficiente spingere un po’ in avanti gli standard e i mercati. Ma dov’è l’unione? Non è una tasca comune, senza parlare dell’integrazione culturale, dell’educazione integrale, dell’avvicinamento al di sopra delle differenze nazionali e culturali, del superamento del disprezzo e dell’odio.

E’ ovvio che il progetto sia crollato, ed è chiaro che la sua fine senza gloria fosse già inclusa dall’inizio! L’integrazione per prima cosa è nelle persone, non nel mercato globale.
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