Pubblicato nella 'Globalizzazione' Categoria

Un viaggio tanto atteso

Domanda: Airbnb, società che prenota alloggi in tutto il mondo, ha pubblicato un report con le previsioni per il mercato dei viaggi per il 2021. Credono che i viaggi d’affari non torneranno. Inoltre le persone viaggeranno spesso in auto e non lontano da casa. Il cinquantadue percento preferirebbe lasciare i telefoni a casa. I turisti non vogliono perdere tempo sulle foto e pubblicarle sui social network, non sono interessati e, inoltre, in modo che nessuno si possa connettere con loro.

Allo stesso tempo, la maggioranza dei turisti è di nuovo pronta per nuovi viaggi, e il 54% ha già prenotato i biglietti o sta programmando un tour oggi.

La prima domanda è questa: come si spiega la voglia di viaggiare anche se siamo minacciati da contagio? Non abbiamo imparato la lezione dal coronavirus?

Risposta: Il fatto è che non viviamo semplicemente perché esistiamo, come i gatti che si sdraiano al sole e si crogiolano. Viviamo ancora di appagamento.E poi compro un biglietto per qualche luogo, forse non lontano, ma all’estero, dove qualcosa è nuovo, diverso, ed ho una sensazione diversa, e sto viaggiando.

Domanda: E il coronavirus non può fermarlo? Vive in una persona?

Risposta: Vive nella persona. Penso che le persone cominceranno a viaggiare dopotutto. Sarà possibile viaggiare in alcuni paesi, e forse in tutti. E si  uscirà da questo stato.

Senza viaggio, non c’è modo di rinnovarsi. Quando entri in un ambiente sconosciuto, diventi un bambino. E questo stato di incuria, sorpresa e scoperta è molto importante per una persona. Inoltre, se è già in età avanzata (vecchio come un piccolo bambino), allora è molto importante per lui, si sta rinnovando.

Domanda: Tu sei come un bambino quando viaggi?

Risposta: Sicuro. Oggi andremo lì, poi andremo qui e faremo qualcos’altro! Questo infantilismo che si risveglia in noi, una sorta di spensieratezza, è proprio ciò che ci attrae.

Domanda: Ma se possiamo viaggiare nel nostro mondo interiore, vedremo un mondo luminoso lì?

Risposta: In questo vedremo tutto! Vedremo la cosa più importante: la causa e l’effetto di tutto ciò che accade. Sono un grande ottimista. Accadrà e succederà molto rapidamente, e lo vedrò insieme a tutta l’umanità.

Verremo a scoprire tutta la profondità della natura nella sua vera forma. Vedremo tutte le cause e gli effetti, tutto ciò che accade, tutto ciò che produciamo in natura, quali reazioni risvegliamo e perché. In generale, vedremo tutto di fronte a noi, tutti i mondi immensi, e tutto questo sarà nella nostra realizzazione.

Questo è precisamente l’appagamento interiore di una persona, sopra di questo non c’è nulla, non c’è niente di più completo di questo, e questo cattura una persona così tanto che non ha più bisogno di niente. Questa non è una restrizione o una sosta lungo la strada, è davvero tutto quello per cui una persona è stata creata.

 

[279096]

Dalla trasmissione di KabTV “News with Dr. Michael Laitman” 2/8/21

Materiale correlato:
Il piacere per la bellezza rimane
Desideri materiali e desideri spirituali
La vera vita inizia solo nella decina

Sostituzione della vecchia generazione

Domanda: Il modo di salire al di sopra della nostra stessa natura, accade attraverso una riorganizzazione politica, oppure attraverso una maggior etica e morale? Quale di queste dovrebbe essere la prima, e quale la seconda? Oppure la consapevolezza etica e morale significa un cambiamento degli strumenti politici, e quindi nell’apparenza dei politici, di quelli che capiranno questo cambiamento e si sposteranno in avanti?

Risposta: Io penso che i politici moderni, scienziati e leader non saranno nemmeno capaci di capire questo, nemmeno di realizzarlo. Non saranno nemmeno in grado di partecipare al cambiamento della società. Queste sono le persone sbagliate, la generazione sbagliata. Una nuova generazione deve nascere. Sta già crescendo lentamente attraverso i bambini di queste stesse persone.
[286188]

Da “Algorithms Instead of People” di KabTV 8/4/21

Materiale correlato:

La generazione della correzione
Una vita priva di vero piacere
Per le future generazioni

Il futuro – Vivere in condizioni naturali

Domanda: Oggi ci troviamo di fronte alla vita nelle grandi città, nelle megalopoli. C’è un modo per aiutare i residenti della città migliorare il loro indice di felicità?

Risposta: Prima di tutto, dipende ancora dall’atteggiamento tra una persona verso l’altra. Ma è molto più facile a implementarlo quando crei condizioni naturali per le persone.

Andavo spesso a visitare i miei amici e studenti in piccole città americane dove ci vuole mezz’ora per andare da una casa all’altra in macchina, perché queste case sono circondate da molta terra. Ma siccome tutti hanno una macchina, non è difficile socializzare.

E sebbene sia una lunga strada per andare a lavoro, è ancora molto più comodo vivere così. La gente si abitua.

Penso che le città, così come sono oggi, cemento armato a più piani o scatole di mattoni, non siano assolutamente ecologiche e produttive.

Possono essere utili a coloro che le costruiscono perché puoi facilmente portare tutte le comunicazioni in un unico posto e popolare un edificio con diverse migliaia di persone. Ma non andrei in una casa come questa. Anche se, d’altra parte, ho vissuto in case come queste tutta la mia vita.

Sono fiducioso che il futuro risieda in una terra più equamente popolata.

 

[283744]

Dalla trasmissione di KabTV  “Conversations” 6/9/21

Materiale correlato:
La forma futura della società
L’obbiettivo della società del domani
La realizzazione nella società del futuro

La Pressione della natura

Commento: Guardate cosa succede nel mondo ora.  Se ci dovessimo innalzare al di sopra del pianeta e guardare cosa succede, vedremmo che la situazione è orribile: alluvioni, incendi, disastri!

La gente non vuole credere che sono proprio le azioni delle persone che stanno iniziando a distruggerci.  Alcuni pensano che sia una sorta di punizione. Il presidente della Turchia crede che gli incendi in Turchia siano incendi dolosi, ecc

Ma tutte le conseguenze terribili degli elementi, per esempio le alluvioni, sono il risultato del fatto che una persona si stabilisce in un luogo, in cui, in principio, non dovrebbe vivere.  Anche se si stabilisce lì, le condizioni di protezione non si creano per questioni economiche. “E se va tutto bene lo stesso?”

Ovvero, la gente stessa è spesso la causa di questi disastri!

La mia risposta: Logicamente potresti avere parzialmente ragione.  Ma  direi che la natura ci punisce poichè non vogliamo essere integrati organicamente nel suo contesto generale.  E’ per questo che avviene.

Tutti i problemi che provochiamo attualmente, dal coronavirus alle altre piaghe Egiziane, avvengono poiché la natura ha una mente nascosta da noi e non è più in grado di sopportare atteggiamenti tali nei suoi confronti.

C’era da aspettarselo.  Ma credo che alla fine ce ne renderemo conto e capiremo.  Le persone che sono più vicine alla natura sentono che la natura è intelligente ed è per questo che ci tratta in questo modo.

 

[286337]

Dalla trasmissione di KabTV “Algorithms Instead of People” 8/4/21

Materiale correlato:
Adattarsi alla natura come sua parte integrante
Coronavirus: il boomerang della natura
Il ruolo delle donne nella correzione della natura

Un nuovo approccio manageriale

Domanda: Attualmente ci sono centinaia di approcci manageriali.  Questi possono essere raggruppati in tre sottogruppi: il management scientifico amministrativo, il management delle relazioni umane, e il management come arte, politica e tecnologia.

Vediamo che la società moderna non ha un gran successo in tanti processi legati alla produzione e alle questioni sociali.

Come pensi che sia possibile, nella situazione attuale, sviluppare la direzione che abbiamo progettato come management spirituale, basato sui principi della Kabbalah? Possiamo chiamarlo anche “management eco-adaptive”, che influisce profondamente sulla natura e sulle interazioni con l’universo circostante.

Risposta: sono d’accordo che è necessario sviluppare un nuovo approccio di management.  Questo è un approccio organizzativo presente in tutta l’organizzazione del gruppo manageriale che unisce specialisti completamente diversi tra loro, persone diverse.  Ma la cosa più importante è che sorga una reazione integrale tra di loro.

Essi devono diventare simili alla natura integrale  dentro al quale ora stiamo gradualmente scoprendo di essere, e quindi, stiamo entrando in crisi con essa, ovvero ci troviamo in una contraddizione.  L’intera natura è totalmente integrale, come un piccolo villaggio.  Si tratta di un sistema pienamente interattivo, come, per esempio, il nostro corpo in cui ogni cellula collabora per mantenere il corpo in uno stato ottimale.

Dobbiamo creare un collettivo tale di persone che, in connessione tra di loro, siano simili a questa natura integrale.  Allora saremo in grado di risolvere qualsiasi questione in una forma totalmente nuova, innanzitutto, manageriale, ma in principio, non solo.  Dopotutto, apparirà tra di loro un’interazione tale che essi rappresenteranno un unico organismo e ognuno di loro, insieme, sentirà improvvisamente di essere in un sistema integrale.

[284089]

Dalla trasmissione di  KabTV “The Science of Management”

Materiale correlato:
Kabbalah: la guida per la società del futuro
Avviare un processo educativo
La responsabilità reciproca nella società integrale

La transizione dall’individualismo alla comunità

Domanda: Alcuni esperti credono che sia consigliabile cambiare costantemente i concetti manageriali per includere gli ultimi avanzamenti della scienza.  Un approccio tale, di trasformazione costante del sistema , è possibile da un punto di vista Kabbalistico?

Risposta: E’ necessario. Ma innanzitutto, dobbiamo innalzarci dal livello di approccio individualistico  del mondo, della vita, e della risoluzione dei problemi, individuale, a un livello di approccio integrale.

Ora inizierà una fase di transizione, dall’individualismo alla communità.  Per far sì che questo avvenga, si dovrebbe creare un team in cui, diciamo, dieci persone, si sentono come un’unica entità comune.

Una visione completamente diversa della natura, del lavoro, della vita, di tutto, comparirà in loro.  Cambierà l’algoritmo della percezione dentro di loro e inizieranno a sentire la natura diversamente da come la sentiamo noi, al di sopra di ogni differenza individuale.  Compare un nuovo livello di pensiero integrale, con una sensazione completamente nuova, e un nuovo modo di risolvere i problemi.

Quando ci innalziamo a questo livello, iniziamo a sentire che tutta la natura, compreso noi stessi, è un unico intero, ci relazioniamo alla natura nella maniera corretta.  E poi iniziamo a prendere decisioni manageriali  completamente nuove, nuove istruzioni, con un obiettivo totalmente diverso.  L’obiettivo è soltanto ulteriore integrazione.

In questo nuovo livello fondamentale, uniamo ancora di più tutti gli elementi della natura nella nostra consapevolezza, in modo che diventi sempre più integrale, e comprende, in maniera più ampia possibile, l’intera natura, e il più vicino possibile, l’intera umanità.  Quindi l’egoismo, sempre crescente, non ci divide in alcuna delle sue manifestazioni, ma, al contrario, ci obbliga a unirci al di sopra di esso.

Nella nuova percezione della realtà, ci sono 125 livelli di interazioni, sempre più integrali.

 

[284173]

Dalla trasmissione di KabTV “The Science of Management”

Materiale correlato:
Esaminando questo mondo
L’umanità è un singolo organismo
L’incontro con la natura

Perché abbiamo bisogno di persone

Domanda: Cosa accadrà quando la tecnologia renderà superfluo un gran numero di persone? Non saranno necessarie, non perché siano cattive o fallimentari in qualche modo, ma perché le tecnologie avanzate sono impostate come tutte le aziende per ridurre i costi.

I costi principali oggi sono le persone perché un imprenditore deve pagare gli stipendi, prendersi cura di loro, fornire un’ assicurazione medica, e così via.

Pertanto, l’economia attuale è volta a garantire che il lavoro sia svolto dalle macchine e non dalle persone.

Risposta: Posso solo dire una cosa: il progresso, stranamente, ha davvero portato al fatto che nessuno ha bisogno delle persone. Nessuno! Né il potente gruppo che sta al vertice né i managers che vivono solo per se stessi e gli altri lavorano per loro.

La domanda sorge spontanea: “Perché abbiamo bisogno di persone?”

Il fatto è che le persone non sono assolutamente necessarie per sostenere l’economia, nutrire se stessi, o addirittura nutrire gli altri. Sono necessari per svolgere un compito completamente diverso: rivelare la natura, svelare la sua seconda parte.

A parte la proprietà egoistica di ricezione con la quale siamo nati e viviamo e si sviluppa in noi, dobbiamo rivelare il rovescio della natura, quella altruistica. Quindi entrambe le qualità si completeranno a vicenda. Non distruggendo, come le armi nucleari, per esempio, ma completando. Allora vedremo una natura completamente diversa, un mondo diverso, e scopriremo e comprenderemo qual è lo scopo della nostra esistenza.

Vedremo che tutte le persone sono necessarie. La natura è perfetta e assolutamente completa. Non c’è nulla di superfluo in esso. Dobbiamo arrivare ad uno stato in cui il nostro completarci a vicenda ci porterà a una tale comprensione della natura che il mondo sembrerà eterno, perfetto, infinito, grande, e accomodante assolutamente tutti com’è la sua parte superiore, magnifica, meravigliosa, e non il modo in cui ora sembriamo esistere solo nell’unica proprietà egoistica della natura.

Dobbiamo assolutamente svelare la sua seconda parte, e poi vedremo quanto tutto è perfetto.

 

[286091]

Dalla trasmissione di KabTV “Algorithms instead of people” 8/4/21

Materiale correlato:
Sentire il parere delle persone è efficace per il processo decisionale?
Le persone verranno rimpiazzate dalle macchine
A sostegno dell’intelligenza artificiale

La natura umana: spiare e origliare

Domanda: C’è una frase: “Ciò che è impossibile osservare apertamente, una persona lo osserva in segreto.” Con lo sviluppo di internet la linea tra l’osservare e spiare è stata completamente annullata. Ciò che è sempre stato nascosto è aperto e accessibile a tutti.

In accordo a studi recenti, ciò è definito come l’esperienza di certe emozioni stimolanti che provocano lo sviluppo di una persona. Cioè, lui riceve la forza che lo fa spingere oltre.

Perché alle persone piace spiare gli altri?

Risposta: Perché allo stesso tempo una persona, innanzitutto si considera al di sopra degli altri. Questo è il primo istinto: loro non mi vedono, ma io li vedo. Sono più di tendenza di loro e questa è la cosa più importante. Secondo, forse gli dà l’opportunità di comandarli o difendersi in qualche modo da loro etc.

Ma in generale spiare è un grande aiuto per il nostro egoismo, che espande l’ego e ci fa sentire come sovrani, maestri, che padroneggiano le circostanze.

Domanda: Il sentimento di questo potere è buono o cattivo?

Risposta: Non è né buono né cattivo. Questo ci deve portare a rivalutare i nostri valori così che capiamo che tutto il nostro egoismo, tutti i nostri desideri di essere migliori, più forti e più intelligenti degli altri sono sbagliati. Dopotutto, alla fine rispetto alla natura agiamo come un insieme unico – l’umanità.

Per posizionare noi stessi correttamente, dobbiamo unirci tra di noi. E poi saremo capaci di gestire correttamente il nostro stesso destino, la natura e il mondo. Unendoci abbassiamo il nostro egoismo e innalziamo il nostro altruismo. Così possiamo davvero innalzarci al di sopra della nostra natura egoistica e non abuseremo della possibilità di spiare e origliare.

 

[278818]

Dalla trasmissione di KabTV “Kabbalah Express” 16/2/21

Materiale correlato:
L’essenza della natura umana
La natura umana: godere a scapito degli altri
Elevarsi al di sopra dell’egoismo universale

Quando tutti i bisogni perdono valore

Domanda: viviamo in tempi in cui la maggior parte delle persone ha già tutto ciò che gli serve.  Dato che i nostri bisogni basilari sono essenzialmente coperti, non serve più monetizzare il lavoro nella vita, giusto?

Risposta: Dopo un certo periodo storico, forse tra un paio di decenni, arriveremo a uno stato in cui i robot lavoreranno al nostro posto, e le persone, in principio, non avranno più bisogno di denaro, fama or persino di conoscenza, poiché tutto questo perderà valore per mancanza di significato.

Gradualmente, smetteremo di vedere il significato nel nostro sviluppo corporeo e capiremo che tutto conduce a un vicolo cieco, compresa la scienza.  Ciò che riveliamo in natura è in realtà un cammino che porta alla fine dello sviluppo, a una crisi globale. Tutto è più ampio e a un livello diverso.

L’egoismo si sviluppa in accordo a certi gradi, e ora è arrivato al punto di essersi chiuso. Si piega, diventando un piccolo villaggio, e alla fine ci obbligherà a connetterci anche se non lo vogliamo.

Qui arriviamo alla connessione, o spinti da varie sofferenze, comprese guerre e distruzione, oppure attraverso la comprensione che è necessario poiché è l’implementazione del programma della creazione.

 

[284675]

Dalla “Videoconferenza” di KabTV

Materiale correlato:
Comprendere i bisogni della società
L’obbiettivo della società del domani
Le professioni del futuro

Rivolgi il tuo cuore ai bambini

La società dovrebbe realizzarsi tramite la generazione più giovaneDovrebbe dargli il buon esempio, recitare davanti a loro.

Diciamo che siamo viziati, ci trascuriamo a  vicenda.  Ma dobbiamo giocare alla famiglia corretta, con le relazioni giuste tra di noi, e mostrare ai bambini quanto li amiamo in alcuni casi, e in altri quanto li disapproviamo.  Tutto questo deve avvenire in maniera molto  delicata, perché noi stessi dobbiamo ancora essere educati.

I mass media e ogni istituzione educativa dovrebbero includere questo metodo.  Tali programmi educativi  dovrebbero essere espressamente implementati nelle scuole, negli asili e nei luoghi di lavoro.  Il nostro problema più importante è nell’educare la prossima generazione, la prossima umanità.  Se lo facciamo nella maniera corretta, educheremo correttamente i nostri figli e nipoti, e anche loro lo faranno a loro volta.

Il problema con l’educazione di massa emerge ora per la prima volta. Vediamo che siamo arrivati alla fine del percorso, i nostri figli si stanno allontanando completamente da noi.

Ciononostante, siamo in grado di educarli correttamente.  Ma per farlo dobbiamo  mobilitare totalmente tutte le nostre risorse e capire che l’educazione è la cosa più importante.  Se lo facciamo, allora grazie ai nostri figli, riusciremo, alla fine, a correggere anche noi stessi.  La Torah dice: “Restituisci il cuore dei padri ai figli, e il cuore dei figli ai padri.” E’ così che i figli ci obbligheranno a correggerci.

Correggendo noi stessi per il loro bene, correggeremo anche loro, e otterremo lo stato corretto, normale e buono di tutta l’umanità.  Allora l’intera natura splenderà in maniera diversa, poiché l’individuo entrerà in armonia, in equilibrio, con essa.

Credo che lo stato in cui ci troviamo oggi, droga, depressione, suicidio e, principalmente la generazione più giovane, che si disconnette completamente e non vuole assolutamente avere a che fare con noi, ci obbligherà a ricostruire. Non una crisi, ma proprio questo.

Di conseguenza, l’individuo inizierà a capire che non è  nessuno, è solo,  odiato e respinto   persino dai propri figli.  Questo  provocherà grande dolore e ci obbligherà a rivolgere il nostro cuore a loro, proprio come dice la Torah.

[281432]

Da “Primo piano” di KabTV 19/08/09

Materiale correlato:
La generazione della correzione
Cosa è importante nella crescita dei figli
Come possiamo insegnare ai bambini ad essere felici?