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Un motivo per essere gioiosi

Domanda: Se l’uomo compie correttamente il metodo dell’educazione integrale e ne prende parte, allora ottiene un sentimento di gioia che è diventato molto raro nella vita quotidiana. Ci può dire qualche cosa riguardo questo sentimento?

Risposta: Siamo stati creati in modo che il nostro desiderio sia soddisfatto attraverso la sensazione integrale di un desiderio e un pensiero generale. La rivelazione di questo livello successivo, il Creatore o la Natura, soddisfa assolutamente tutto il nostro vuoto. Per questo motivo l’uomo che si sta muovendo nella direzione del riempimento integrale si sente totalmente bene, e cosa ancora più importante, si eleva sopra tutti i limiti del nostro mondo, come il tempo, il luogo, la distanza e il movimento. Inizia gradualmente a non sentire più il proprio corpo poiché percepisce tutto nel desiderio integrale e non più nel proprio desiderio individuale. Non sente più la morte perché inizia a vivere nel livello successivo che precede la morte del suo corpo fisico.

Più avanti ci sono delle scoperte sulle quali ognuno di noi sogna inconsciamente. Speriamo di poterlo dimostrare chiaramente alle persone e che possano capire che la natura gli sta presentando una grande scoperta. Milioni di anni del nostro sviluppo ci hanno condotto solamente a questo. Adesso stiamo per entrare in un mondo nuovo.

Il congresso e tutto quello che stiamo facendo adesso ha lo scopo di rivelare la nostra nascita. Proprio come un neonato che deve fare una transizione dall’utero materno al mondo, dobbiamo metterci tutto il nostro sforzo per nascere finalmente, e dopo sarà semplice per noi spiegarlo ad altri. Io spero che questo succeda presto.

Domanda: Allora abbiamo motivo per essere gioiosi?

Risposta: L’interconnessione e l’interdipendenza che il mondo sta scoprendo adesso, la sua incapacità di uscire da un punto morto verso il quale ci conduce l’egoismo e il metodo che viene gradualmente rivelato al mondo, diventeranno presto tutti connessi nella coscienza umana. Perciò saremo presto capaci di sentire la soluzione del problema e inizieremo a realizzarlo in una forza piena.

(Dalla lezione virtuale di Kabbalah del 18.12.2011)

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La ricetta per la pace

Domanda: I movimenti estremisti della destra in Europa stanno diventando sempre più forti. Quando l’uomo non vede la soluzione ai problemi, tende sempre ad accettare l’apparente semplicità delle richieste radicali. Come possiamo presentare il nostro messaggio per contrastare questo?

Risposta: Prima di tutto ci sono molti fattori scientifici, ma gli scienziati non possono attualmente fornire una piattaforma seria, per cui la dobbiamo organizzare in maniera tale  che mostri il “granello” razionale delle nostre raccomandazioni.

Inoltre non dobbiamo dimenticare che, da una parte le tendenze radicali uniscono le persone, ma dall’altra conducono ai conflitti e alle guerre. Dobbiamo spiegare qui che queste tendenze sono contrarie alla natura, e che nelle attuali condizioni di connessione totale qualsiasi conflitto ci condurrebbe a delle implicazioni molto serie.

È per questo che l’Europa non può separarsi. Prima di tutto non è un favore della Germania. I tedeschi sono pronti a pagare milioni di euro per evitare questo, dopotutto loro sanno dove porterebbe questo: a perdere il loro mercato. Se ti isoli, il giorno dopo la tua economia inizia a soffocare, e allora tutti dopo perderanno e avverrà la  disintegrazione dell’Unione Europea.

Giorno dopo giorno diventa più chiaro che il protezionismo non è la soluzione ai problemi attuali. È usato in maniera molto limitata, ma nell’insieme, tutti capiscono il fatto di essere reciprocamente connessi e che questa connessione non può essere rotta. Potrebbe essere distrutta da una guerra, cioè da azioni estreme, ma non ci sono maniere intermedie.

Io spero che saremo capaci di preparare il nostro metodo e confezionarlo in modo che le persone riescano a capire l’idea di base. Noi offriamo “Proviamo insieme la sua efficacia”, “Continuiamo a svilupparla insieme”, come risultato dobbiamo creare una piattaforma che ci conduca alla connessione reciproca tra le persone a un livello qualitativamente nuovo, che è la base per tutti i cambiamenti che ci saranno nel mondo, nell’umanità.

L’ambiente è il fattore che porterà avanti il cambiamento nelle persone in un modo che le aiuterà ad adattarsi alla connessione che già esiste tra di loro, ad esservi d’accordo, a comprenderla e  non avendo scelta, a parteciparvi. Io non devo essere un angelo, semplicemente capisco che non c’è un’altra maniera, e che devo essere in buone relazioni con tutti quanti, e cerco di sintonizzarmi alla stessa onda anche interiormente: nei pensieri e nei desideri. Perché? Perché dipendo da loro.

Per ottenere questo è necessario solo l’influenza esterna, e tutti afferreranno l’essenza di ciò che sta accadendo. Le persone devono ricevere diversi esempi e spiegazioni, in modo che siano comprese  le linee guida del messaggio, e questo sarà sufficiente per portare dei cambiamenti positivi nel mondo.

Il nostro problema è l’egoismo. Nessuno dubita sul fatto che sia la forza negativa nel livello personale, nel livello politico e in qualsiasi altro livello. Dovrebbe essere solamente “dolcificato” un po’, è tutto. Se sentiamo la dipendenza reciproca tra di noi, sentiremo che non dobbiamo mentirci l’uno con l’altro e saremo capaci di essere d’accordo, anche a livello di governo, non per distruggere il pianeta.

Dipende tutto dall’educazione che dovrebbe basarsi su una semplice verità: dipendiamo l’uno dall’altro e non possiamo farci niente. Non c’è un’altra maniera, il mondo è diventato la nostra casa collettiva e in questa casa collettiva non c’è niente di più sensibile che essere d’accordo. Che altro modo potrebbe esserci? È tempo di smettere di chiamarla “utopia”, oggigiorno è già una necessità cruciale.

Abbiamo già parlato nelle Nazioni Unite e dell’UNESCO. In futuro presenteremo questa piattaforma al pubblico e ai suoi rappresentanti così prima riceveremo l’opinione degli esperti e lo impianteremo. Prima di tutto, e principalmente, dobbiamo aprire, sviluppare e adattare il metodo per l’umanità.

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(Dalla 4° parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 01.01.2012)

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Pazienza e tutto arriverà

Domanda: Dove posso prendere la forza per annullarmi davanti al gruppo in modo che ognuno si senta più piccolo rispetto agli altri?

Risposta: Se il gruppo si sviluppa correttamente e passa da uno stato all’altro, allora tutto il gruppo sarà nello stesso stato, completando gli altri. Di conseguenza, l’intero gruppo avanza.

Anche se alcuni degli amici possono sentirsi in discesa e alcuni in salita, e una parte percepisce con la mente e un’altra parte con le sensazioni, ma tutti insieme si stanno muovendo in avanti. Tutto questo richiede pazienza. Il timore spirituale comporta la volontà di resistere e perseverare. Abbiamo bisogno di capire che l’uomo non puo’ eseguire le azioni da solo, ma soltanto richiederle.
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(Dalla 1° parte della Lezione quotidiana di Kabbalah del 18.12.2011)

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Un solo desiderio? Non è abbastanza…

Domanda: Come possiamo spiegare agli amici che è impossibile raggiungere la correzione da soli e che abbiamo bisogno di un gruppo?

Risposta: Questo è quanto dicono le nostre fonti. Io ho solo un vaso frammentato, allora cosa dovrei farci? Devo assorbire i desideri dei miei amici per attirare la Luce che Riforma.

Insieme agli amici eleviamo una preghiera comune e, come risultato, riceviamo la forza della correzione. Se sono solo non sarò capace di ricevere questa forza, e per raggiungerla, sono richieste almeno dieci persone. Solo così cominciamo a connetterci ed a costruire il vaso comune tra noi.

Sembra adesso di essere insieme, ma in realtà non è così, e allora, come possiamo unirci? Per farlo attiviamo la forza della preghiera comune; nessuno opera da solo. Il desiderio comune di correggerci ci connette e vogliamo rivelare la forza speciale che dimora tra noi, vogliamo rivelare la Luce, il Creatore. Quando Lui è rivelato, ognuno di noi scomparirà come entità isolata e si eleverà un unico desiderio riempito di Luce.

Posso rivelare la forza della dazione da solo? Cosa o a chi sarò capace di dare? Devo semplicemente avere qui anche qualcun altro. Il mio punto nel cuore (•) è il mio primo impulso per la correzione, cioè per connettermi con qualcuno. Questo significa che devo assorbire il suo desiderio così poi avrò due desideri: il desiderio di allontanarmi dall’egoismo ed il desiderio di avvicinarmi alla dazione.

Devo ricevere il desiderio spirituale dei miei amici e fissarlo a me; senza non vorrò davvero dare, e questo è l’unico modo attraverso il quale posso elevare MAN: la richiesta per la correzione.

“La minima moltitudine è due”, ma in verità due non sono abbastanza, più amici ci sono intorno a me, più chance avrò di essere impressionato, di fissare il loro potere a me e di richiedere la correzione. Attraverso questo, chiedo proprio di connettermi a loro. Io fornisco il “territorio” nel quale sarà realizzata la connessione, i miei desideri su ciò che deve avvenire qui e la nostra forza comune. In breve, devo preparare “la forma” più corretta possibile e può essere fatto solo insieme, poiché tutto il nostro lavoro ha luogo nel gruppo.

Anche le donne supportano questo gruppo e la società umana lo circonda dall’esterno. Questi fattori hanno anche un effetto positivo o negativo nello spingerci verso la connessione.

Domanda: Cosa sentiamo quando la Luce riempie il nostro desiderio?

Risposta: Uno dei punti sono io e tutti insieme siamo noi. La parte gialla nel disegno simboleggia la nostra connessione ed il colore rosso simboleggia la forza superiore, il Creatore. Dobbiamo unire Israele, la Torah ed il Creatore in un tutt’uno, e questo deve essere rivelato nella nostra sensazione. Il Creatore è la forza superiore, la fonte. La Torah è l’unità, il vaso, e noi siamo le parti che si muovono verso l’unità.

Speriamo di avere successo nel farlo.
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(Dalla 4° parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 15.11. 2011 “L’Arvut , La Garanzia Mutua)”

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Nessuno tranne NOI

Baal HaSulam, “L’Arvut (La Garanzia Mutua)” (una versione abbreviata): Rabbi Elazar dice che il mondo intero è incluso nella Garanzia Mutua, ma all’inizio, solo Israele (coloro che hanno un’aspirazione al Creatore) inizierà la correzione del mondo… (mentre gli altri, a causa del loro grande ego) non vorranno uscire dall’amore per loro stessi.

I primi che sono disposti ad essere corretti sono coloro che, al di là dell’egoismo e dei problemi tipici di questo mondo, hanno anche una chiamata speciale, una scintilla che apre loro la strada in avanti. Costoro prendono la direzione diritta verso il Creatore (Yashar-El) e sono perciò chiamati “Israele”.

Il 99% degli uomini evolvono solamente sotto la pressione della sofferenza che li spinge da dietro. Questo cerchio si chiama “le nazioni del mondo”, ma c’è anche un cerchio interiore che, al di là della sofferenza, ha un’aspirazione a muoversi in avanti. Questi uomini sono chiamati “Israele”. Naturalmente, coloro che hanno entrambe le pressioni, sia da dietro che in avanti, giungono più in fretta alla consapevolezza del sostegno reciproco, ma alla fine il mondo intero dovrà entrare nello schema della Garanzia Mutua.

“Le nazioni del mondo” hanno anche delle parti che si collegheranno a “Israele”, scoprendo all’improvviso la chiamata spirituale o il punto nel cuore, però altre non ne faranno parte non entreranno in questo cerchio, quindi, in un modo o nell’altro, il gruppo centrale deve correggersi, diventando una casa per coloro che sono dentro e che lo sostengono dal di fuori.

La conclusione è semplice: è nostro dovere compiere la correzione. Tutto spetta a noi: correggere noi ed il mondo. Non c’è niente da aggiungere.
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(Dalla 4° parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 14.11.2011 “Arvut (La Garanzia Mutua)”

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Il supporto delle donne

Domanda: Questo fine settimana si terrà un congresso nel deserto di Arava al quale assisteranno per unirsi centinaia di uomini d’Israele, per cristallizzare la forza interiore della garanzia mutua tra di noi e per diventare il nucleo nell’unificazione nel congresso di dicembre. Come possiamo farlo?

Risposta: C’è bisogno di un nucleo speciale nel quale tutti i punti si possano unire come uno. Questo punto è circondato da una parte più passiva, le donne di Bnei Baruch, e il mondo esteriore è il cerchio più ampio.

All’interno tutti i nostri amici del mondo intero si fondono insieme. Perché gli uomini? Perché questa è la natura della creazione: sono loro ad aver bisogno di correzione per raggiungere l’amore e l’unità, mentre le donne raggiungono questo in maniera differente. Poi, quando raggiungiamo lo stato desiderato, saremo capaci di passarlo agli altri.

Domanda: Come possono le donne essere di supporto  agli uomini in questo congresso?

Risposta: Loro devono pensare al nostro successo. Noi abbiamo bisogno di questo supporto senza il quale avremmo dei tempi molto duri. È esattamente come: “I figli d’Israele sono usciti dall’Egitto in virtù delle donne giuste”.

Le donne sono una parte molto potente del sistema comune e il loro supporto è semplicemente indispensabile. Quando una donna si preoccupa di un uomo, questo trasmette a lui molta forza, un grande impeto per realizzare i desideri agognati da lei. Senza il supporto delle donne non avremmo successo.
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(Dalla 4° parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 16.11.2011 “L’Arvut (La Garanzia Mutua)“)

Sciopero generale in Italia per l’austerità

Nelle news (del guardian.co.uk): “La confederazione sindacale più grande d’Italia, Martedì ha chiamato ad un giorno di sciopero generale per il 6 Settembre, come protesta contro un piano di austerità del governo che è stato descritto come “ingiusto e sbagliato”.

“La convocazione allo sciopero, anche se largamente aspettata, è un altro colpo per il Primo Ministro Silvio Berlusconi, la cui popolarità è decaduta negli ultimi mesi e che è stato obbligato dalla Banca Centrale Europea ad adottare il pacchetto dell’austerità di 45 miliardi di euro”.

“Il sindacato di estrema sinistra ha criticato il pacchetto sui tagli al governo centrale e locale, i piani per liberare i contratti di lavoro ed una mancanza di misure per attaccare l’evasione fiscale”.

Il mio commento: Forse queste pressioni obbligheranno il governo a cercare una soluzione invece di una scusa poco convincente e terrà conto della nostra opinione: vedere in quello che sta succedendo una tendenza verso la garanzia mutua, la quale deve essere insegnata alla nazione. Solo questa connessione tra di noi ricostruirà le relazioni economiche e sociali e non soltanto usciremo dalla crisi, ma ci eleveremo alla forma di una società perfetta.
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Principi del Lavoro Spirituale del 12.09.2011

Una raccolta di Informazioni e Principi del Lavoro Spirituale, studiati durante la lezione quotidiana di Kabbalah.

Tutto dipende dalle mie qualità. Noi non lo capiamo veramente poiché ci siamo abituati alle qualità particolari con le quali siamo nati, cresciuti e con le quali viviamo oggi. Tuttavia, se davvero le cambiamo, trasformeremo completamente la nostra realtà. Comprenderemo un livello più alto e lo percepiremo come eterno, posto al di sopra del tempo, dello spazio e del movimento. Lì, possiamo vivere in condizioni completamente differenti.

Tutto questo può diventare vero, questa abilità è instillata in noi. Noi possiamo influenzare la Luce che riforma, ed in accordo a questo, ci darà diverse qualità. Questo meccanismo è stato usato dai Kabalisti di tutte le generazioni fino ad oggi.

Già oggi ci troviamo in uno stato speciale, nel quale tutta l’umanità acquisisce questa abilità. È nato in noi un impulso per cambiare l’attuale modo di esistere; ci sentiamo continuamente peggio in questo mondo e traiamo sempre meno beneficio dal vivere in esso. Ci stiamo ancora mantenendo in esso a causa della disperazione e della riluttanza a soffrire, ma ci chiediamo sempre con più insistenza “Per che cosa? Perché? Qual è lo scopo dell’esistenza?”.

Le domande e la sofferenza di diversi livelli ci spingono alla ricerca. Allo stesso tempo sviluppiamo l’abilità di controllare la forza che ci ha creati ad un certo punto che noi cambiamo davvero a causa sua. Poi durante questo periodo di tempo, questa vita, nella nostra realtà, saremo capaci di far girare l’ingranaggio dentro di noi e di trovarci in dimensioni completamente differenti.

La crisi risiede nella connessione tra le persone, nelle relazioni negative tra di noi; in relazione a questo, non corrispondiamo alla natura. La natura si mostra come completa, e tutte le forze in essa si uniscono in un meccanismo. Nel frattempo noi, al contrario, siamo separati. Questa è nei fatti la crisi: il nostro scontro con la natura.

Alcune persone studiano la scienza della Kabbalah e si impegnano nelle correzioni perché lo desiderano. Altre sono portate alla Kabbalah da un desiderio per una buona vita materiale. Le persone con un punto nel cuore avanzano a causa del lavoro nel gruppo, degli studi e della divulgazione. Esse appartengono a GAR de Binà. L’altra parte dell’umanità lavora in accordo a Malchut e queste due parti si uniscono nelle 10 Sefirot.

La divulgazione della Saggezza della Kabbalah

C’è bisogno che ci sia una condizione preliminare per rivelare la spiritualità: divulgare la saggezza della Kabbalah in tutto il mondo, il che viene denominato “il richiamo del Messia”. Ho bisogno di rivelare al mondo che c’è qualcosa di buono, piacevole ed onorevole, che rivela tutto. Dovrebbe essere così attraente che anche se adesso non sento nessuna mancanza per niente, all’improvviso sento che manco di qualcos’altro, del mondo superiore.

Tutto dipende dalla circolazione della saggezza della Kabbalah, sia per quelli che la divulgano e cercano di realizzarla, sia per quelli che non capiscono cosa riguardi, ma sentono un bisogno che tuttavia non possono riempire.

Dobbiamo desiderare la spiritualità noi stessi e solo allora possiamo rivelarla. Questo desiderio deve essere perfetto; dovrebbe raggiungere una piena misura chiamata “Seah” che posso ricevere solo dall’ambiente. Quindi, dovreste capire quanto è importante la divulgazione!

Facendo circolare la Kabbalah noi aggiungiamo conoscenza al mondo, e questo ha un’influenza diretta sulle persone. Dopotutto, se loro fossero vostri figli, esercitereste tutti gli sforzi possibili per fare in modo che raggiungano il successo nonostante le difficoltà.

Proprio nella circolazione della garanzia mutua, si unisce la partecipazione nella prevenzione delle crisi, in tutto quello che non ha a che fare con la scienza della Kabbalah, c’è la completa eguaglianza tra gli uomini e le donne. Quindi, dovremmo usare ogni opportunità ed ogni occasione appropriata per impiegare la forza femminile per far circolare il messaggio della garanzia mutua.
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L’Economia dell’anima

Il sistema economico è una sorta di impronta egoistica del calcolo che noi facciamo nel “corpo” dell’anima quando noi la prepariamo per l’azione spirituale. In economia noi miriamo al massimo profitto con il minimo investimento e il minimo rischio. Questi sono calcoli pratici ed egoistici dove tutto e’ chiaro.

Persino se l’egoismo è formalmente represso, è solo perché noi non siamo capaci di rappresentarlo qualitativamente dal momento che appartiene alle sensazioni, alle connessioni famigliari, agli interessi di un paese, di una nazione e così via. In realtà tutto può essere elencato e se noi fossimo capaci di farlo, troveremmo noi stessi in un sistema preciso, analogo a quello che funziona nel mondo spirituale.

Tranne che là, i calcoli sono fatti nel “corpo” di un Partzuf, nell’aspirazione per la dazione. Quando si è sul percorso che porta alla dazione, si fa un calcolo preciso, come in un’economia ideale: quanto devo ricavare da ciascun desiderio, da ciascuna situazione, da ciascun fattore in questa azione o manovra per ricevere il massimo beneficio? Ma ovviamente, quel beneficio e altruistico.

Qui noi confidiamo nel ricevere, mentre là – sulla dazione, eppure il calcolo rimane. La sola domanda è come passare da una modalità all’altra. Anche spiegare lo stato finale non è semplice, tuttavia è rappresentato con precisione matematica. Gli attuali disastri economici stanno essenzialmente rivelando i tratti del nostro egoismo che abbiamo mancato di condurre con i più precisi calcoli.

“Amo questa persona. Odio quell’altra. Questa mi ripugna. Questa è lontana da me. Questa mi è vicina. Questa è più importante nel sistema generale. Questa è meno importante….” Come possiamo tenere in considerazione tutti questi parametri? E come potrà ogni persona agire individualmente conformemente ad essi, rinnovando i suoi calcoli ogni secondo? Questa sarà la vera economia che noi dovremo sostenere. In altre parole dovremo arrivare a conoscere il sistema corretto e prospero in cui l’egoismo lavora correttamente, usando due forze.

Oggi il nostro complesso economico è basato solo su una componente egoistica e perciò, senza conoscerne la seconda metà, non riusciamo a gestirlo. Tuttavia quando le forze della dazione si uniranno alle forze della ricezione, cominceremo a interagire con le persone intorno a noi in modo differente, compensando dazione e ricezione in conformità al nostro livello personale e al livello della società. Questo sarà il vero calcolo.

Dobbiamo misurare e considerare le nostre interconnessioni, che siamo incapaci di creare oggi. Dovremo considerare tutti i possibili fili che si estendono tra noi in pensieri e sensazioni, i livelli della nostra chiusura e il “coefficiente di dazione”, portando tutto ciò dentro il calcolo economico che avrà connotazione puramente matematica.

Se aggiungiamo le variabili quantitative ai suoi parametri, che riflettono le percezioni e gli stati dell’umanità come insieme, otterremo un risultato indiscutibile e affidabile. Lo stesso calcolo viene fatto nella testa del Partzuf: considero la Luce interna e circondante, le Reshimot, TANTOT, i miei desideri interni ed esterni e i metodi di lavoro con essi… Precisamente questa economia.

Nel desiderio si fanno solamente calcoli spirituali e perciò tutte le cifre sono precise e autentiche. Nel desiderio posso classificare fattori e dare loro dei valori, ricavando TANTOT da loro. In sostanza i libri dei Kabbalisti sono le scienze economiche dell’universo. Le Luci sono i “soldi”, che significano la vita, mentre i vasi, i desideri, e gli schermi ci permettono di acquisire appagamento, profitto. Il profitto interiore è la Luce interiore, e il profitto futuro è la Luce circostante. Noi sottoscriviamo prestiti reciproci: Per esempio, il superiore presta all’inferiore nel primo tipo di Gadlut, e nel secondo tipo di Gadlut l’inferiore riceve Luce dal superiore per trasmetterla….

Non è un fatto accidentale che il colpo principale della crisi colpisca nient’altro che l’economia perché è per noi la cosa più importante. Non è stata la distruzione dell’unità della famiglia, un collasso dell’educazione o dell’ecologia, ma precisamente i problemi economici che ci hanno costretto a parlare seriamente della crisi. E questo corrisponde ai processi spirituali.

Con il tempo cominceremo a condurre un’economia fiorente, cominceremo a ricavarla conformemente al sistema spirituale e a percepire la transizione ad essa. Questa transizione diverrà possibile solo alla condizione che inseriamo nei calcoli la garanzia mutua, se la misuriamo, la pesiamo e la indichiamo numericamente. La considereremo quando faremo i conti in borsa perché diversamente sarà impossibile. Il successo di domani dipende da quanto la componente della garanzia mutua cresce nella nostra formula economica.
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L’università aperta del mondo integrale

Se la natura ci sta dicendo che dobbiamo avanzare verso una società globale e integrale e di essere in equilibrio come un corpo, vivendo nella legge della garanzia mutua, allora dobbiamo capire come portarlo a compimento. E sembrerebbe che ci siano diversi metodi per farlo.

La scienza della Kabbalah lo mette in questa maniera: Procediamo a piccoli passi. Non possiamo fare programmi per migliaia di anni o per l’intera ,presupposta,  durata dell’esistenza umana. Vediamo quello che c’è da fare oggi.

Prima di tutto, ogni persona di questi sette miliardi di persone che vivono in questa terra deve capire quello che significa vivere in un sistema globale e integrale. Iniziamo ad avvicinarci uno con l’altro e a sviluppare questa vicinanza. Le leggi di questo sistema integrale, le cui parti devono essere interconnesse.

Dopo tutto, siamo interconnessi, ma non lo desideriamo e quindi ci troviamo in un grosso problema, come una famiglia che si sta separando. Comunque, mentre un marito e moglie possono divorziare, noi non abbiamo questa possibilità. Non esiste nessun luogo dove io possa scappare dalla terra, e quindi devo procurare il buon andamento della famiglia, di tutti i sette miliardi di membri locatari.

Dobbiamo iniziare con le spiegazioni di come creare un ambiente buono e gentile. Dopo tutto, dalle esperienze delle nostre vite e dalle ricerche, vediamo che essenzialmente, l’ambiente forma la persona. Non importa dove metti una persona, il suo ambiente di oggi sarà lui domani.

Questo significa che alla fine della giornata le persone devono creare un “guscio” intorno a loro, fuori dai mass media, la cui influenza preparerà l’umanità all’integralità in modo che possa avanzare nella direzione della garanzia mutua.

Facciamolo perché è estremamente necessario. Prima di tutto, riusciremmo allo stesso tempo a ridurre problemi sociali come la violenza, le droghe, la nascita dell’ insoddisfazione, il terrorismo, problemi di famiglia e altro ancora. Per iniziare, assumiamoci la responsabilità di studiare la globalizzazione, della quale tutti parlano, e l’integrazione, di cui tutti sappiamo di essere avvolti. Scopriamo cosa sia.

Apriamo un’università in tutto il mondo che permetta alle persone di comprendere il nuovo mondo. Questo studio dovrebbe farsi tutto il tempo, dall’infanzia fino alla vecchiaia perché le persone sono in questo sistema attraverso tutta la loro vita, e questo sistema si prende cura di loro in ogni area delle loro attività.

In questa maniera educheremmo e alleveremmo noi stessi con l’aiuto degli scienziati, psicologi, sociologi, politici, specialisti dei mass media, educatori, maestri di scuola, commentatori di radio e televisione, redattori di giornali e cosi via. Insieme alle notizie e al resto del “seguito” inizieremmo a parlare di questo creando uno spirito comune. E attraverso questo porteremmo dei cambiamenti in tutta l’umanità.
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(Da una conversazione su un nuovo libro, 11.07.2011)

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