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I Kabbalisti sul Linguaggio della Kabbalah, Parte 16

Cari Amici, per favore, fate le vostre domande su questi brani dei grandi Kabbalisti. I Commenti nelle parentesi sono miei.

Il Linguaggio dei Kabbalisti E’ il linguaggio dei Rami

Tutte le parole e le espressioni che le nostre labbra pronunciano non ci possono aiutare a trasmettere neanche una sola parola della sostanza spirituale di Dio, [proprietà di dazione e amore], al di sopra del tempo e dello spazio immaginario. Invece c’è un linguaggio speciale per questi argomenti, il Linguaggio dei rami che indica la relazione dei Rami alle loro corrispettive Radici Superiori.

Tuttavia, questo linguaggio, anche se estremamente appropriato per la sua funzione di approfondire lo studio di questa saggezza, molto più di altri linguaggi, può essere funzionale solo se l’ascoltatore è saggio nel suo proprio diritto, cioè se egli conosce e comprende il modo in cui i Rami si rapportano alle loro radici.

– Baal HaSulam, “L’Essenza della Saggezza della Kabbalah

Tutti quelli che hanno conseguito la Luce del Creatore attraverso il proprio lavoro volevano che i loro successori potessero gustare anche quello che loro avevano già scoperto [raggiunto lo stesso livello]. Perciò hanno denominato ciascuno e tutti i conseguimenti in modo che essi [quelli che avrebbero seguito] sarebbero stati capaci di capire le loro intenzioni e i conseguimenti che hanno raggiunto, e per questo formano un linguaggio comune per comunicare tra loro.

– Scritti di Rabash, Volume 2, Lettera 19
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Segula è l’accesso al sistema spirituale

Introduzione al libro dello Zohar, “La notte della Sposa”: c’è un libro del ricordo davanti al Creatore che parla dei peccati e le trasgressioni che si svolgono in tutto il mondo. E lui ha bisogno di loro per il giorno in cui egli esibirà un miracolo (Segula).

Domanda: Che cos’è Segula?

Risposta: La luce, la forza superiore o il Creatore è all’interno del gruppo. Possiamo ricevere le correzioni solo se studiamo le fonti primarie, insieme al gruppo.

Questa è la Segula – i mezzi speciali, le opere dei Kabbalisti, che rendono possibile unire una persona, il gruppo e il Creatore in un insieme. La loro unità è possibile solo a condizione che il sistema nel quale si trovano viene utilizzato correttamente.

Anche adesso siamo parte di esso. I mondi e Partzufim sono tutti qui, ma per rivelarli dobbiamo evocare l’influenza delle forze spirituali su di noi. IL desiderio da solo non è sufficiente. Abbiamo bisogno di un mezzo che imposterà il sistema in movimento, in modo che inizierà a lavorare su di me attraverso il gruppo.

Il sistema è impostato in movimento con l’aiuto delle fonti primarie. Ecco perché dobbiamo studiare le opere di Baal HaSulam, Rabash, Ari e Rashbi. Senza questo è impossibile stabilire una connessione con il sistema spirituale e fissare il movimento.
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I Kabbalisti sul Linguaggio della Kabbalah, Parte 15

Cari Amici, per favore, fate le vostre domande su questi brani dei grandi Kabbalisti. I Commenti nelle parentesi sono miei.

Il Linguaggio dei Kabbalisti è il linguaggio dei Rami

[Dopo che il linguaggio dei rami fu creato] tutti gli esseri viventi della creazione tangibile e tutti i loro esempi sono diventati per loro come parole e nomi ben definiti che indicano le Alti Radici Spirituali. Benché non ci può essere un’espressione verbale nel loro luogo spirituale, essendo al di sopra di ogni immaginazione, hanno guadagnato il diritto di essere espresse in parole attraverso i loro rami, organizzate per i nostri sensi qui, nel mondo tangibile.

– Baal HaSulam, “ L’Essenza della Saggezza della Kabbalah
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I Kabbalisti sul Linguaggio della Kabbalah, Parte 14

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Il Linguaggio dei Kabbalisti è un Linguaggio di Rami

Il Linguaggio dei Kabbalisti è un linguaggio nel vero senso della parola: molto preciso, che riguarda sia la radice che il ramo e le loro cause e conseguenze. Ha il grande merito di essere capace di esprimere minuziosi dettagli in questa lingua senza limiti. Attraverso questo linguaggio è possibile affrontare l’argomento desiderato direttamente senza il bisogno di sapere cosa lo precede e cosa lo segue.

– Baal HaSulam, “L’Insegnamento della Kabbalah e la Sua Essenza”

Quindi, i Kabbalisti hanno trovato un vocabolario completo e annotato, sufficiente per creare un’eccellente lingua parlata. Li consente di conversare l’uno l’altro delle relazioni nelle Radici Spirituali dei Mondi Superiori solamente menzionando il ramo tangibile di questo mondo che è ben definito nei nostri sensi fisici. Gli auditori comprendono la Radice Superiore che il ramo fisico indica, essendo relazionata ad esso, essendo la sua impronta.

– Baal HaSulam, “L’ Essenza della Saggezza della Kabbalah”.
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I Kabbalisti sul Linguaggio della Kabbalah, Parte 13

Cari Amici, per favore, fate le vostre domande su questi brani dei grandi Kabbalisti. I Commenti nelle parentesi sono miei.

La legge delle Radici e dei Rami

Anche il monte fisico davanti a noi, chiamato Monte degli Ulivi, ha delle connessioni spirituali con quel nome. … Se una persona con cognizione ha dato questo nome alla montagna, ella ha certamente compreso tutto ciò che si nasconde dietro questo nome, a differenza di una persona comune che legge lo stesso nome … [Qualche tempo fa] è successo che una persona semplice aveva considerato il suo terreno buono per far crescere gli ulivi, o qualcosa di simile [E’ il perché ha dato il nome a questo monte. La radice spirituale è espressa in ogni dettaglio in tutte le parole che ne derivano].

– Baal HaSulam, Ohr HaBahir (La Luce Brillante), Il Monte degli Ulivi.
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I Kabbalisti sul Linguaggio della Kabbalah, Parte 12

Cari Amici, per favore, fate le vostre domande su questi brani dei grandi Kabbalisti. I Commenti nelle parentesi sono miei.

La legge delle Radici e dei Rami

Quindi, non esiste un elemento della realtà o un evento della realtà nel mondo inferiore di cui non puoi trovare la sua somiglianza nel mondo Superiore ad esso; essi sono identici come due gocce nello stagno. Si chiamano “Radice e Ramo.” Significa che l’elemento nel mondo inferiore è considerato un ramo del suo modello che si trova nel Mondo Superiore, essendo quest’ultimo la radice dell’elemento inferiore, dove l’elemento del mondo inferiore è stato impresso e creato per essere.

Questa era l’interpretazione dei nostri saggi quando dicevano: “Non c’è un filo d’erba quaggiù che non abbia una sorte e un guardiano lassù che non lo colpisca e gli dica: “Cresci”!” Ne consegue che la radice, chiamata “sorte”, lo costringe a crescere ed esso prende i suoi attributi in quantità e in qualità, proprio come il sigillo e la sua impronta. Questa è la legge della Radice e del Ramo, che aziona ogni dettaglio ed ogni evento della realtà, in ogni singolo mondo, in relazione al mondo Superiore ad esso.

– Baal HaSulam, “L’ Essenza della Saggezza della Kabbalah”.
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I Kabbalisti sul Linguaggio della Kabbalah, Parte 11

Cari Amici, per favore, fate le vostre domande su questi brani dei grandi Kabbalisti. I Commenti nelle parentesi sono miei.

La legge delle Radici e dei Rami

Così avviene nei mondi, dove ogni mondo inferiore è un’impronta del mondo Superiore ad esso. Perciò tutte le forme del Mondo Superiore sono copiate meticolosamente, sia in quantità che in qualità, nel mondo inferiore.

Quindi, non esiste un elemento della realtà o un evento della realtà nel mondo inferiore di cui non puoi trovare la sua somiglianza nel mondo Superiore ad esso; essi sono identici come due gocce nello stagno. Si chiamano “Radice e Ramo.” Significa che l’elemento nel mondo inferiore è considerato un ramo del suo modello che si trova nel Mondo Superiore, essendo quest’ultimo la radice dell’elemento inferiore, dove l’elemento del mondo inferiore è stato impresso e creato per essere.

Questa era l’interpretazione dei nostri saggi quando dicevano: “Non c’è un filo d’erba quaggiù che non abbia una sorte e un guardiano lassù che non lo colpisca e gli dica: “Cresci”!” Ne consegue che la radice, chiamata “sorte”, lo costringe a crescere ed esso prende i suoi attributi in quantità e in qualità, proprio come il sigillo e la sua impronta. Questa è la legge della Radice e del Ramo, che aziona ogni dettaglio ed ogni evento della realtà, in ogni singolo mondo, in relazione al mondo Superiore ad esso.

– Baal HaSulam, “L’ Essenza della Saggezza della Kabbalah”.
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I Kabbalisti sul Linguaggio della Kabbalah, Parte 10

Cari Amici, per favore, fate le vostre domande su questi brani dei grandi Kabbalisti. I Commenti nelle parentesi sono miei.

La legge delle Radici e dei Rami

La sostanza degli elementi della realtà nel primo mondo superiore è la più pura di tutti gli altri mondi inferiori. E la sostanza degli elementi della realtà nel secondo mondo [quello che viene dopo] è più grezza di quella che si trova nel primo mondo, ma è comunque più pura di tutto ciò che si trova ad un livello inferiore.

Questo processo continua similarmente fino ad arrivare al nostro mondo, la cui sostanza degli elementi della realtà è più grezza e scura che in tutti gli altri mondi precedenti. Tuttavia, le forme e gli elementi della realtà sono immutati e uguali in ciascun mondo, sia in quantità che in qualità.

Essi lo paragonano alla proprietà del sigillo e la sua impronta: tutte le forme del sigillo [il Mondo Superiore]si trasferiscono in ogni dettaglio e complessità all’oggetto improntato [il mondo inferiore].

– Baal HaSulam, “L’ Essenza della Saggezza della Kabbalah

I Kabbalisti sul Linguaggio della Kabbalah, Parte 9

Cari Amici, per favore, fate le vostre domande su questi brani dei grandi Kabbalisti. I Commenti nelle parentesi sono miei.

La legge delle Radici e dei Rami

Ciascuna delle varie nature, vegetale, animale, parlante di questo mondo hanno la loro parte corrispondente nel mondo Superiore, senza alcuna differenza nella loro forma, ma solo nella loro sostanza [ricevimento in questo mondo e dazione nel mondo Superiore ]. Perciò, un animale o una roccia di questo mondo sono elementi materiali, le loro corrispondenti parti, animale e roccia, nel Mondo Superiore sono elementi spirituali, che non occupano nessun posto e nessun tempo. Tuttavia, le loro qualità sono le stesse.

E dovremmo aggiungere certamente l’elemento di relazione tra la sostanza e la forma, il quale è naturalmente condizionato anche dalla qualità della forma. Similmente, nella maggioranza della natura vegetale, animale e parlante del Mondo Superiore, si trovano le loro similitudini e somiglianze nel mondo al di Sopra, l’Alto [il più Alto].

Questo continua attraverso il primo mondo, dove tutti gli elementi sono completi come è scritto: “E Dio vide ogni cosa che aveva creato e osservò che era cosa molto buona”.

Baal HaSulam, “ L’Insegnamento della Kabbalah e la sua Essenza ”
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I Kabbalisti sulla Torà nascosta e la Torà rivelata, Parte 5

Cari amici, per favore, fate le vostre domande sui passaggi degli scritti dei grandi kabbalisti. I commenti tra parentesi sono miei.

Studiare la Torà nascosta è preferibile alla Torà rivelata

È stato anche chiarito che è impossibile che la totalità di Israele arrivi a questa grande purezza (correzione completa delle intenzioni egoistiche) salvo che attraverso lo studio della Kabbalah (nel gruppo, con l’intenzione corretta). Questo è il modo più facile, più adeguato, anche per la gente comune (a prescindere dal livello di sviluppo della persona).

Tuttavia, mentre ci impegniamo nella Torà rivelata (invece della Kabbalah), è impossibile riuscire, salvo che per alcuni eletti e dopo molto lavoro, ma non per la maggioranza della gente (per la ragione spiegata nell’articolo 24), (quelli che non sono pronti per passare attraverso l’afflizione con lo scopo della correzione dell’egoismo).

-Baal HaSulam, Introduzione allo studio delle Dieci Sefirot, Articolo 36

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