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La libertà è una via d’uscita dall’egoismo

Domanda: Nel corso della storia, le persone hanno combattuto per la libertà. La Dichiarazione universale dei diritti umani afferma che “Nell’esercizio dei suoi diritti e delle sue libertà, ognuno sarà soggetto solo alle limitazioni stabilite dalla legge al solo scopo di garantire il dovuto riconoscimento e rispetto dei diritti e delle libertà di altri e di soddisfare i giusti requisiti di moralità, ordine pubblico e benessere generale in una società democratica”. Che in sostanza significa che la libertà consiste nella capacità di fare tutto ciò che non nuoce a un altro.

Lei è d’accordo con quanto detto?

Risposta: In parte. Questo non è il pieno significato di libertà, ma almeno il primo e principale punto.

Domanda: Se consideriamo il concetto di libertà in termini di comunicazione tra le persone, quanto siamo liberi nel nostro comportamento? Comprendiamo che i nostri geni e l’ambiente modellano quasi completamente il nostro comportamento. Qual è, allora, la nostra libertà?

Risposta: E’ mettersi al servizio della connessione reciproca, che porta tutti allo stato più bello: all’unità. Questa è l’unica cosa che dobbiamo realizzare, come la possibilità di movimento libero tra di noi.

Domanda: Dal punto di vista della natura, una persona dovrebbe essere libera?

Risposta: Dal punto di vista della natura, questo non è affatto scontato. La libertà non esiste in nessun organismo biologico, inclusi gli esseri umani. Ma elevandosi al di sopra della propria natura egoistica, uscendo da se stessa, una persona può raggiungere una nuova natura altruistica e lì trovare la libertà sotto forma di dazione e amore per gli altri.

La libertà è una via d’uscita dall’egoismo.

 

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Dalla trasmissione di KabTV “Communication Skills”, 11/09/2020

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Una motivazione ultraterrena

Domanda: Quanto è appropriato il principio della carota e del bastone in un approccio integrale alla motivazione?

Risposta: Vediamo che la natura usa costantemente questo principio. Non ci chiede, ci spinge e basta.

Domanda: Lei pensa che il metodo della carota e del bastone sia accettabile sul lavoro, nella società?

Risposta: Sì. In ogni caso, intendiamo solo la carota o il bastone. La natura e la società non possono influenzarci in nessun altro modo perché percepiamo chiaramente solo ricompensa e punizione. La differenza sta nella loro forma.

Domanda: Quali sono le caratteristiche della motivazione kabbalistica?

Risposta: Questo è un livello completamente diverso, quando ci eleviamo al di sopra della ricompensa e della punizione, cioè al di sopra della conoscenza, e andiamo avanti solo per il potere della dazione, dell’amore e senza alcun motivo egoistico. Questo apre spazi completamente diversi, circostanze diverse. Questa si chiama fede al di sopra della ragione.

Domanda: Da dove trae energia una persona se non ci sono motivazioni egoistiche?

Risposta: Dall’alto. La nostra natura ha una fonte di energia molto interessante, direi unica, che può fornire a una persona una motivazione ultraterrena e altruistica, e la persona farà il lavoro.

La scienza della Kabbalah ha un metodo per ottenere l’energia e la motivazione che non possiamo sentire con i nostri sensi.

Domanda: Lei pensa che sia più facile motivare i bambini rispetto agli adulti?

Risposta: Naturalmente, perché i bambini sono attratti da determinati articoli…oggetti e ricompense. Quindi sono facili da manipolare. Gli adulti sono molto più difficili. E la cosa più difficile è addestrare un adulto a manipolare se stesso.

 

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Dalla trasmissione di KabTV “Management Skills”, 28/08/2020

 

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Per scopi illusori

Domanda: In che modo l’influenza del gruppo nella società umana è diversa dagli istinti del gregge negli animali?

Risposta: Gli animali si comportano come la natura impone loro di comportarsi. Non commettono errori perché, guidati dalla natura, agiscono secondo un programma, imponendo quando scappare, quando avvicinarsi, procreare in quello e poi in quell’altro periodo dell’anno, dormire in quello e in quell’altro momento dell’anno, ecc. Ma gli umani non sono così. Siamo al di sopra della natura, al di sopra del livello animato. E questo è il nostro problema.

Domanda: Noi umani non siamo guidati dall’istinto?

Risposta: Il fatto è che siamo governati dall’egoismo, ed è così grande che siamo pronti ad agire anche a nostro danno, assecondando il nostro ego. Una persona fa molto male a se stessa solo per elevarsi al di sopra degli altri. Dì a un animale che deve elevarsi al di sopra degli altri e soffrire a causa di questo…non sarà d’accordo.

Domanda: Quindi una persona è pronta a soffrire e persino a farsi del male in modo che in seguito, in futuro, si divertirà un po’?

Risposta: Sì, per scopi illusori.

 

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Dalla trasmissione di KabTV “Communication Skills”, 25/09/2020

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Vantaggi della comunicazione virtuale

Domanda: La connessione virtuale è vicina alla connessione spirituale?

Risposta: La comunicazione virtuale può essere vicina in qualche modo. Sicuramente ci muove a comunicare e impegnarci nel pensiero globale, ma dobbiamo imparare come farlo correttamente. Senza dubbio questa connessione ci sta portando più vicino al traguardo finale del nostro sviluppo.

Domanda: Il mondo virtuale è più sicuro per le persone rispetto al mondo fisico?

Risposta: Finché esisterà il mondo fisico saremo in grado di distruggerci l’un l’altro. Mentre nel mondo virtuale, tutto dipenderà da come esso si porrà nei confronti del mondo fisico: se per servirlo o per servirsene…

 

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Dalla trasmissione di KabTV “Communication Skills”, 07/10/2020

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L’essenza delle relazioni umane

L’essenza delle relazioni umane sta nell’emergere di uno stato generale comune. Ma anche prima che appaia, tutti i tipi di impressioni, comprensioni e relazioni positive e negative iniziano ad emergere in ciascuna delle due persone che stanno comunicando. E dal loro incontro nasce qualcosa di nuovo che prima non c’era.

Tutto dipende da quanto siamo stati preparati per l’interconnessione gli uni con gli altri dall’educazione ricevuta sinora. Questo è il motivo per cui dobbiamo preoccuparci non delle interazioni in sé, ma di come prepariamo le persone per esse. Come una madre che manda il suo figlioletto all’asilo o a scuola, o anche a visitare un amico, gli insegna come comportarsi, come percepire gli altri, ecc.

In ognuno di noi in questo modo si forma una sensazione completamente nuova, la sensazione di percepire un altro. Dalla nostra percezione reciproca, queste sensazioni si trasformano in qualcosa di comune. Pertanto, l’obiettivo dell’istruzione è quale tipo di piattaforma comune vogliamo vedere tra di noi.

 

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Dalla trasmissione di KabTV “Communication Skills”, 30/07/2020

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La motivazione per agire

Domanda: La parola “motivazione” deriva dalla frase latina “urgenza all’azione”. La motivazione è il processo per incoraggiare qualcuno ad agire per raggiungere un obiettivo specifico. Ci sono diversi tipi di motivazione, da quella molto egoistica a quella del prendersi cura del mondo intero.

Qual è la motivazione dal punto di vista della scienza della Kabbalah?

Risposta: La motivazione è un desiderio interiore che spinge una persona all’azione, non lascia alcuna possibilità di rimanere indifferente e spinge a raggiungere un certo risultato, che per così dire è già formato nella motivazione.

Secondo la Kabbalah, ogni persona dovrebbe avere una motivazione di vita che ha bisogno di portare avanti. Altrimenti l’intera vita di una persona è priva di qualsiasi significato.

Domanda: Si può chiamare la motivazione carburante senza il quale è impossibile fare un solo passo?

Risposta: Sì. Include anche il carburante. Ma questo non basta. Deve esserci una direzione, deve esserci un obiettivo completamente formato all’interno della persona, una chiara comprensione di esso. Allora l’intera vita assumerà un significato e ogni movimento sarà motivato in modo mirato.

 

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Dalla trasmissione di KabTV “Management Skills”, 28/08/2020

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Il valore più alto della connessione

Commento: L’unità è uno dei principi fondamentali della comunicazione. Ispira le persone a connettersi ma contro qualcun altro.

La mia risposta: Naturalmente, altrimenti le persone non hanno motivo di connettersi con nessuno. Questa è una falsa unità che progetta in anticipo di distruggere qualcuno per farlo elevare.

Domanda: So per esperienza che è molto difficile spiegare lo scopo della connessione alle persone se non è contro qualcuno. Ma per quale scopo?

Risposta: Per la connessione stessa, perché rappresenta il valore più alto. Nella connessione stessa sta il valore più alto.

 

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Dalla trasmissione di KabTV “Communication Skills”, 09/11/2020

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L’orgoglio è una manifestazione dell’egoismo

Nota: Uno dei sentimenti legati allo sviluppo spirituale è l’orgoglio, l’autostima, il rispetto di sé, un senso di soddisfazione dalla consapevolezza dei successi raggiunti, un senso di superiorità in qualcosa. Lei scrive che qualsiasi qualità può essere corretta tranne l’orgoglio. Questa è la più alta manifestazione dell’egoismo. Ci allontana dall’obiettivo dell’unità.

Il mio commento: Il punto è che l’orgoglio chiude gli occhi e le orecchie. Spegne la persona, essa non può più percepire nulla, non sente gli altri. In questo caso, non è in grado di cambiare qualcosa in se stessa.

Domanda: L’amore per se stessi è anche orgoglio?

Risposta: L’orgoglio è l’egoismo. L’amor proprio è molto inferiore all’orgoglio.

Domanda: Come possiamo vincere l’orgoglio? C’è una tecnica?

Risposta: No. Avviene gradualmente quando senti di essere completamente nelle mani della natura.

Nota: D’altra parte, c’è una sorta di orgoglio positivo quando si dice che una persona dovrebbe essere orgogliosa di appartenere a una certa cerchia, ad esempio gli scienziati.

Il mio commento: Questo è l’orgoglio della tua appartenenza. L’orgoglio nel percorso, per l’obiettivo, è l’orgoglio di far parte di questo percorso.

 

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Dalla trasmissione di KabTV “Communication Skills”, 07/08/2020

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Rispetto e autocontrollo

Domanda: E’ possibile insegnare a una persona a rispettare qualcuno?

Risposta: Impariamo solo dagli esempi. Quindi, quando mostriamo a qualcuno un buon esempio, poi egli cresce per essere una brava persona. Il rispetto è una sensazione positiva. Ma a volte può limitare una persona e farla regredire. Pertanto, è necessario sviluppare l’autocontrollo.

Aspettarsi un rispetto puramente egoistico dagli altri può indurre a chiudersi in se stessi. Dopotutto, se tutti iniziano a onorarlo, smette di crescere e chiede solo più rispetto a prescindere dalla situazione, purché gli venga concesso. Ma se il rispetto è diretto verso l’esterno, facilita il nostro progresso.

Nota: Lei ripete spesso che i segni di rispetto da parte della società sono molto dannosi per qualcuno che vuole ottenere l’autorealizzazione o lo sviluppo spirituale.

Il mio commento: E’ semplicemente disastroso! A volte, ovviamente, è bene ascoltare un feedback positivo su di te ma, in generale, è sufficiente che l’ambiente indichi solo la direzione corretta per il tuo progresso.

Feedback positivo e complimenti fanno sentire contenti, limitano lo sviluppo e attenuano ogni sorta di senso di inadeguatezza.

Non si tratta di fare pressione su una persona in modo che non possa alzare la testa. Ma deve esserci una linea molto seria di autocontrollo che continua a rivelare ulteriori carenze in una persona che devono essere riempite di conoscenza e realizzazione.

Molto è scritto su questo nelle nostre fonti. Ad esempio, dicono che se un insegnante riceve molta attenzione e rispetto dai suoi studenti, potrebbe smettere di svilupparsi spiritualmente. Questo dovrebbe essere evitato.

 

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Dalla trasmissione di KabTV “Communication Skills”, 7/08/2020

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La gioia può essere eterna?

Domanda: In quale stato una persona prova maggiormente gioia: dal passato, dal presente o dal futuro?

Risposta: Dal presente, naturalmente. Questa sensazione è la più forte. Quanto al futuro, è l’anticipazione della gioia. Potrebbe durare più a lungo. E la gioia del passato lascia una certa impressione e si trasforma in conoscenza, in quello che chiamiamo Reshimo (registrazione dell’informazione).

Domanda: La gioia è una conseguenza della soddisfazione dei nostri desideri. Ma l’appagamento dei desideri li spegne e si scopre che la gioia scompare. Come si può fare in modo che la gioia duri per sempre?

Risposta: È necessario separare l’emozione della gioia stessa dall’oggetto che l’ha causata. Ad esempio, se provi gioia per i successi di tuo figlio che è in costante sviluppo, allora questa gioia non scompare. E se invece sei felice di alcuni dei tuoi risultati, questa sensazione svanisce molto rapidamente.

In altre parole, quando la gioia giunge da una causa esterna, può essere di lunga durata, quasi infinita.

 

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Dalla trasmissione di KabTV “Communication Skills”, 7/08/2020

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