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La Luce convincerà il polemista più testardo

I workshop e le tavole rotonde sono pensate affinché la persona scopra che nella connessione tra di noi c’è un certo scatto, un certo contatto, e una nuova mente e sentimento. Questo serve già come struttura del futuro uomo dato che l’uomo è composto da una mente e da dei sentimenti, e questo è ciò che lo rende superiore agli animali.

Nella connessione tra noi creiamo l’immagine del futuro uomo che non ha un corpo fisico, corporeo, ma solo una mente e dei sentimenti. Questa è la sfera di lamponi che vogliamo instaurare tra di noi. Il workshop (le domande e l’intero processo) deve essere pianificato in questo modo affinché alla fine i suoi partecipanti possano sentire che la connessione tra noi comprende un potere che è sopra di noi.

Domanda: E se, nonostante gli sforzi del moderatore, qualcuno dicesse che non crede sia possibile connettersi e che ognuno dovrebbe prendersi cura solo di se stesso?

Risposta: Avrebbe assolutamente ragione! Nel nostro mondo non esiste una forza che ci può connettere. Non solo il 99% del nostro mondo è cattivo ed egoista , ma l’intero 100% lo è. Noi camuffiamo solo il nostro ego ed è solo a causa di ciò che  non ci divoriamo a vicenda. Se, tuttavia, il nostro ego rivelasse la sua vera forma, il modo in cui in realtà è, e io avessi fame, ti attaccherei e ti divorerei proprio come sei. Ci comporteremmo esattamente come i predatori che si nutrono a vicenda.

Il nostro ego non può fare nulla ed è pronto a divorare tutti, compresi i nostri figli. Fortunatamente, non rivela la sua vera forma nel modo in cui in realtà è, e noi possiamo in qualche modo attraverso diversi accordi tra noi, frenarlo in questo modo e esistere in questo mondo.

Quindi, le affermazioni contraddittorie di coloro che hanno dubbi sono certamente legittime. Ma noi sappiamo che solo la Luce Superiore può correggerci e connetterci e non possiamo farlo con le nostre forze. Quindi abbiamo bisogno solo di essere il passaggio per la Luce.
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(Dalla terza parte della Lezione quotidiana di Kabbalah del 24.09.2013, Talmud Eser Sefirot)

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Il suicidio dell’egoismo

Opinione (Geoff Mulgan, economista, autore di The Locust and the Bee: Predatori e Creatori nel futuro capitalismo): “La crisi economica è un ricordo drammatico di ciò che il capitalismo può sia produrre che distruggere, ma la crisi presenta anche un’opportunità storica per scegliere un futuro radicalmente diverso per il capitalismo, quello che massimizza il suo potere creativo e riduce al minimo la sua forza distruttiva. […]

“Il capitalismo al suo meglio premia i creatori e gli artefici che creano cose di valore per gli altri, come le tecnologie fantasiose e il buon cibo, automobili e farmaci: gli equivalenti umani delle api industriose. Sfruttando le sue energie il capitalismo può dare a tutti il meglio, più di qualsiasi altro sistema economico nella storia umana. Ma il capitalismo premia anche i prepotenti e i predatori, persone e imprese che estraggono valore da altri senza contribuire molto in cambio. La depredazione è parte della vita quotidiana del capitalismo, in settori tradizionali come i prodotti farmaceutici, il software e il petrolio, in cui i soldi della gente, i loro dati, il loro tempo e la loro attenzione sono regolarmente presi in scambi fondamentalmente asimmetrici. […]

“Allora, cosa si dovrebbe fare? Le risposte non possono essere trovate in vertici infiniti cercando di desiderare che l’economia del pre 2007 torni di nuovo in essere, o ancora in più dosi di stimolo o di austerità. Invece noi abbiamo bisogno di tracciare di più quello che l’economia futura potrebbe e dovrebbe essere. Anche io […] guardo a ciò che dovrebbe succedere nel benessere e nel consumo, e alle opzioni radicali per la tassazione della ricchezza che aiuterebbe a ridurre i rifiuti cronici dei consumi dell’1%. “

Il mio commento: La nostalgia è una specie di anziano che non ha futuro, idee, e la comprensione del perché vivere ulteriormente. Abbiamo bisogno di cambiare non il sistema, ma l’essere umano. Molti stanno già pensando in questa direzione, anche se non riescono a trovare il modo di cambiamento. È possibile cambiare una persona, solo con l’influenza superiore, della forza che si manifesta nella nostra unità corretta. Questo è ciò che il metodo dell’educazione integrale insegna.
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Una breve visione del corso sull’Educazione Integrale: L’Economia del consumo responsabile

E’ conoscenza comune che le materie prime non sono rinnovabili e un giorno finiranno. Se le risorse di petrolio si esauriscono o il prezzo sale alle stelle, causerà un crollo immediato e completo perché la maggior parte dei beni che usiamo sono fatti di prodotti contenenti il petrolio.

Persino il cibo che mangiamo è composto di petrolio, 90% contiene prodotti di petrolio, macchine, produzione, la consegna dei beni ecc, consumano tutti petrolio. In altre parole, una mancanza di petrolio ci porterà alla fame e alla miseria.

È per questo che dobbiamo andare verso un modello di consumo responsabile e cessare di produrre e consumare soltanto in maniera da generare vendite di prodotti di uso di breve durata,che poi buttiamo via per comprarne altri. Questo tipo di consumo contamina gli oceani, inquina la terra e esaurisce la Terra delle sue risorse. Alla fine, arriveremo ad una devastazione completa.

Non abbiamo scelta, dobbiamo adoperare un modello economico di consumo responsabile molto rigido. Infatti, abbiamo bisogno di molto meno di quello che abbiamo in questo momento. Non serve costruire grandi palazzi, produrre cibo in eccesso, avere vestiti in più e così via. Non abbiamo neanche bisogno di infiniti voli aerei.

Dobbiamo cominciare ad agire in maniera responsabile, altrimenti priveremo i nostri figli, e i nostri nipoti della speranza di condurre una vita normale. Si esauriranno semplicemente le fonti energetiche. É nostro dovere ricostruire l’economia attuale. I cambiamenti si otterranno soltanto attraverso un educazione integrale corretta.
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(Da una conversazione sull”Educazione Integrale”22.05.2012)

Guerra o Pace?

Domanda: Ci sono molti segni che predicono come l’umanità si stia dirigendo verso una guerra globale. Il nostro compito è di fare in modo che le persone riconsiderino le loro vite. E questo potrebbe trasformare una qualità innata in una potenzialità. Molte persone magari lo vogliono anche…

Risposta: Nella società ci sono molte persone che vogliono la guerra. Durante le guerre, queste persone si arricchiscono e salgono i gradini della scala sociale. Le guerre riorganizzano e rimodellano l’intera società, rovesciano le monarchie, cambiano i presidenti, ecc. Le guerre innescano delle gigantesche riforme.

Ma il fatto è che ora i cambiamenti dovrebbero avvenire nella società; vale a dire, la società deve diventare globalmente interconnessa. Di modo che, se c’è una guerra, sarebbe terribile come se rivelasse tutte le nostre qualità negative, direi i miasma, che dobbiamo correggere soprattutto attraverso l’interazione globale. La prossima guerra sarebbe universale, non da qualche parte in Europa, ma anche in Africa, Australia, dove gli uomini al momento non sentono ancora niente.

Questo perché oggi il mondo è globale e gli uomini ancora non vogliono adattarsi alle nuove condizioni, non vogliono essere globalmente interconnessi; una guerra dovrebbe svelare il nostro bisogno di connetterci.

Sia che divulghiamo la nostra conoscenza ed aiutiamo gli altri a rendersi conto che non c’è un’altra scelta, sia che integrarci o la natura ci farà unire costringendoci ad attraversare delle enormi tragedie come una guerra nucleare.
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(Da “Una conversazione sull’Educazione Integrale,” 24.05.2012)

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“Il commercio globale è destinato a rimanere stagnante per molti anni”

Nelle notizie (da Zawya): “Il commercio globale è destinato a rimanere stagnante per molti anni, e le economie emergenti che dipendono dalle esportazioni per alimentare la loro trasformazione dovranno trovare nuove fonti di crescita, dice un rapporto delle Nazioni Unite.” (Fonte: inagist)

“‘Le economie in via di sviluppo e in transizione probabilmente dovranno affrontare la domanda stagnante per l’importazione dei loro beni a seguito di un lungo periodo di lenta crescita nei paesi sviluppati’, ha detto alla Conferenza delle Nazioni Unite sul Commercio e Sviluppo (UNCTAD), in un rapporto pubblicato il 12 settembre.’ Quindi, per i responsabili politici della precedente serie di paesi, tornare alla posizione di politica pre-crisi con la sua enfasi sulla crescita orientata all’esportazione non è un’opzione.’

“Il rapporto suggerisce che le esportazioni delle economie in via di sviluppo e in transizione alle economie sviluppate prima della recessione globale sembravano giustificare l’adozione di un modello di crescita orientato all’export.

“Ma l’espansione dell’economia mondiale, anche se favorevole per molti paesi in via di sviluppo, è stata costruita su una domanda globale e modelli di finanziamento insostenibili. Quindi, tornare a strategie di crescita pre-crisi non può essere un’opzione. Piuttosto, al fine di adeguarsi a quello che ormai sembra essere un cambiamento strutturale dell’economia mondiale, molte economie in via di sviluppo e in transizione sono costrette a rivedere le loro strategie di sviluppo che sono state eccessivamente dipendenti dalle esportazioni per la loro crescita. […]

“Il modo in cui la crisi ha colpito i flussi commerciali globali chiama in causa il valore futuro del modello di crescita orientato all’export che ha alimentato l’emergere della Cina e di altri campioni del mondo in via di sviluppo nel corso degli ultimi tre decenni. “

Il mio commento: Davanti a noi non c’è un declino a lungo termine, che verrà poi sostituito da un aumento. È necessario trovare una soluzione a questa progressiva caduta. Ma per trovarla, è necessario fare prima la diagnosi corretta, per scoprire la vera causa della nostra condizione di deterioramento. Parlando della natura dei periodi di crisi e ripetere che la crisi sta già passando è ingenuo. Loro non vogliono nemmeno ammetterlo da molti anni, ancora prima del 2008. Ma questo non risolve il problema stesso.

E’ stato proposto di creare un forum unificato internazionale permanente che accetterà tutte le spiegazioni, ordinarli e pubblicarli. Così potremmo attirare l’attenzione della gente al nostro problema comune. Questo da solo potrebbe essere la soluzione parziale, perché potrebbe unire le persone. Inoltre, selezionando dalle soluzioni proposte, e rispondendo ai loro rispettivi autori, chiedendo loro di spiegarle (e tutto questo dovrebbe essere mostrato nei media, nella nostra TV e siti web). E quindi a poco a poco avremmo potuto selezionare delle opzioni per lavorare all’elaborazione del metodo dell’educazione integrale (EI).
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Prossimi Congressi

Congresso in Bulgaria:

Il Congresso si terrà dal 01 al 03 novembre 2013 in Bulgaria presso l’Hotel Samokov, ad un’ ora di auto da Sofia. Il Congresso è aperto a tutti. Si prega di non prenotare direttamente l’albergo, ma solo attraverso la registrazione al Congresso.

Congresso in Israele:

Il Congresso Mondiale di Bnei Baruch si terrà dal 6 all’8 Febbraio 2014 e si svolgerà nel nuovo edificio di Bnei Baruch.

Corso di Educazione Integrale in Israele:

Prima dell’apertura del Congresso Mondiale in Israele, nei giorni 4-5 Febbraio 2014, ci sarà una formazione intensiva con il metodo dell’ Educazione Integrale per i nostri amici dall’estero.

Si prega di informare tutti gli amici: i biglietti prenotati in anticipo sono molto più economici.
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Domande sull’educazione integrale

Qual è, secondo lei, l’obiettivo dell’educazione?

L’obiettivo dell’educazione è quello di dare a una persona una comprensione della sua missione nel mondo e i veri mezzi per la sua attuazione. Questa educazione oggi viene chiamata integrale (EI) perché permette ad una persona di diventare un tutt’uno con la natura e, quindi, portarla alla condizione ottimale. È molto più importante che ottenere un’educazione in forma di professione o mestiere. Lo scopo dell’EI è quello di rendere felici le persone nella loro vita personale e utilizzarla nella vita pubblica.

Che cos’è una società educata?

Una società educata è una società che è in costante miglioramento per sé verso una maggiore somiglianza con una natura unitaria integrale, rivelando nella sua unione la sola forza della natura, del Creatore.

Com’è cambiato nel tempo l’istituto di istruzione superiore?

L’istruzione, storicamente, è stata generata dal sistema sociale basato sulle opinioni di studiosi e leader religiosi. Dal momento che oggi entrambe le autorità stanno perdendo la loro importanza, a causa dei cambiamenti interiori che si stanno verificando all’interno delle persone così come la pressione esterna della natura integrata che si manifesta ora, non vi è la necessità di una nuova forma di istruzione finalizzata alla rivelazione del piano e dello scopo del nostro sviluppo naturale (evolutivo). Io chiamo questa educazione: educazione integrale, EI .

Crede che la saggezza non possa avere posto nell’educazione di oggi, che richiede di memorizzare?

La saggezza esisteva nel passato, ed era la saggezza terrena, cioè, entro i limiti della speculazione umana degli antichi filosofi. Non avendo la possibilità di rivelare il vero scopo e il piano della natura, di sentire il Creatore, gli scienziati di tutti i tempi hanno cercato di creare una visione del mondo, nel quadro della mente umana. I loro sforzi meritano molto rispetto.

Tuttavia, non possono aiutarci in nulla, se non nel mestiere, vale a dire, l’ uso pratico dei risultati della loro ricerca, perché non possono né sentire né studiare le forze che governano il nostro mondo.

Solo colui che rivela il Creatore in modo pratico, le cui qualità diventano simili al Creatore, possiede sapienza nel senso illimitato della parola. In lui è compresa la definizione di “comprensione”.

Platone ha scritto un libro che da’ alle persone una “parvenza di conoscenza” piuttosto che una reale comprensione.

Egli intendeva che dopo la lettura di un libro, puoi convincere te stesso e gli altri di conoscerne il soggetto. Nella Kabbalah, tu scopri il libro, nella misura in cui comprendi ciò che descrive, cioè, raggiungi questo livello attraverso la tua contemplazione interiore. Inoltre, il tuo raggiungimento è individuale, negli strumenti, le proprietà della tua anima.

Che cosa è la conoscenza?

È una connessione alla sorgente superiore, la Luce, da cui, in base alla necessità e possibilità, una persona può attirare qualsiasi informazione necessaria, come denaro da una banca. Ma la capacità di ottenere la conoscenza dipende interamente dal livello spirituale di una persona, dal suo schermo, non da una ricerca di successo su Internet.

Come possiamo risolvere il problema dell’informazione?

Tutto, dai motori di ricerca ai social network, è finalizzato a garantire che le informazioni siano immediatamente disponibili a tutti. Questo porta ad una sua svalutazione perché l’ importanza del vettore della conoscenza è persa. Questo è un bene, perché ciò che è importante non è la conoscenza, ma la saggezza, la profondità della conoscenza – la comprensione dei livelli nascosti della natura. Essi sono raggiunti solo dalla legge dell’equivalenza della forma tra il ricercatore e il materiale. La Kabbalah pratica prepara una persona a questa equivalenza della forma.

Ma dal momento che solo poche persone hanno una predisposizione alla Kabbalah, vorrei suggerire la pratica di workshop dove, sotto la guida dei kabbalisti, chiunque potrebbe essere incluso nella discussione della conoscenza nascosta della natura e, quindi, sviluppare gradualmente la sua latente capacità di realizzare questo, cioè, diventare un kabbalista.

Questi workshop non sono come le normali discussioni o dibattiti ampiamente praticati. Sono costruiti non sui principi dell’opposizione, ma sull’aggiunta, non sulla divisione, ma sull’unione, non sulla contestazione, ma sull’accordo, di conseguenza, si verifica una sensazione nuova, comune e la conoscenza che ne deriva.

Come vede il prossimo futuro, quali caratteristiche prevede del suo sviluppo?

Internet ci trasformerà in abitanti di spazi non geografici. Il problema della distanza non sarà sentito, sia nella connessione tra le persone che nella connessione tra stato e servizi sociali, commerciali, e così via. Possiamo essere costantemente connessi con tutti. Così eliminiamo il problema del tempo. La rete diventa un campo, libero da qualsiasi stato, politica, religione , e qualsiasi altro controllo. Questo confonde i confini del potere .

Resta solo l’elite, che controlla la rete e gestisce il mondo attraverso essa: i media, il sistema educativo, e così via. Ma il governo superiore controlla l’elite stessa, come è detto: “I cuori dei ministri e dei re sono nelle mani del Signore”. Il risultato della disponibilità di tutti i tipi di informazioni sarà nel riconoscimento del “vuoto ” e del “Perché esisto? “.  Alla fine, tutto ciò ci porta al bisogno di una consapevolezza personale e pubblica della necessità di rivelare il governo superiore, la sua causa, la sua legge, e il suo scopo. E il metodo dell’educazione integrale sarà in grado di rispondere a questo.

Che cosa significa tutto questo nel contesto della natura del lavoro?

La gente smetterà di pensare a ridurre la popolazione del pianeta. Arriverà al bisogno di consumare ciò che è necessario per l’esistenza corporea e riceverà un altro tipo di riempimento dalla comunicazione integrale, attraverso il quale giungerà a loro un riempimento più alto. Lavoreranno solo il necessario per l’esistenza accettabile del genere umano. Il lavoro sarà affidato e considerato socialmente necessario, non pagato.

Ognuno, dalla più tenera età fino al suo ultimo giorno, sarà nel sistema di educazione integrale all’interno del quale avrà luogo l’intera vita personale e sociale del genere umano. Lo stato si estinguerà; noi oggi osserviamo la scomparsa delle frontiere esistenti, l’influenza del governo scompare con l’aumento della rete tra le persone.
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La formula universale della felicità

Nelle notizie (da DailyMail): “La ricerca su ciò che rendono le persone a sentirsi felici ha portato un rinomato professore, il dottor Todd Kashdan, a produrre un’equazione chiamata la Formula del Sentirsi Bene.

“In essa, egli individua sei fattori che, se messi insieme nella giusta combinazione, rendono l’anima felice.

“I fattori sono: Vivere il momento (M), essere curiosi (C), fare qualcosa che ami (L), pensare agli altri (T), coltivare le relazioni (N), e prendersi cura del proprio corpo (B).

“La formula vincente per sentirsi bene = (Mx16 + Cx1 + Lx2) + (Tx5 + Nx2 + Bx33). […]

“Anche se può non apparire evidente come una combinazione di lettere e numeri vi farà sentire bene, il dottor Kashdan crede che questa formula è la ricetta perfetta per un anima felice.

“Lui ha detto: ‘Non esiste un unico segreto per sentirsi bene, ma quando questi sei ingredienti sono accuratamente partecipi, nelle dosi giuste, potresti essere nel target per una vita felice.'”

Il mio commento: Artificialmente, è impossibile raggiungere un tale stato per conto proprio. Per questo, una persona deve rieducare se stesso, per correggersi. Gli psicologi stessi dicono che è impossibile. Ma il metodo dell’educazione integrale lo rende possibile per tutti, perché questo metodo utilizza la forza che ci ha creato come mezzo per la nostra correzione.

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Una copertura attraente o una storia senza fine?

Domanda: Quando si cerca di capire un po’ più profondamente i rapporti di qualcuno con il sesso opposto, una persona scopre di non conoscere se stesso, con interi strati di se stesso. Ha bisogno di una guida, di un allenatore…

Risposta: Lo sviluppo umano è arrivato al punto di “riconoscimento del male” nella situazione attuale. Senza il “riconoscimento del male” è impossibile diventare un Adamo. E d’altra parte, la crisi nel regno di amore non ha ancora indotto le persone ad abbandonare la ricerca dell’ ”altra metà” spostandosi in massa verso sostituti artificiali di sesso, droghe, e altre fonti che deformano il soggetto originale in materia.

Se osserviamo il problema da uno storico punto di vista sistemico, abbiamo l’opportunità di partecipare al processo di correzione della specie umana, tra e attraverso i rapporti fra i due sessi.

Domanda: Ma oggi e così difficile per le persone trovare un compagno compatibile per se stessi…

Risposta: Fondamentalmente non ci sono più compagni compatibili. Oggi nessuno dichiara il suo amore prima di conoscere il nome del compagno. Ma, in passato era proprio così, quando le persone sentivano a prima vista di essere fatti l’uno per l’altro.

Oggi abbiamo imparato ad avere bisogno di adattarci l’uno all’altro tramite il nostro lavoro di riavvicinamento reciproco. Per poter veramente connetterci fra noi, dobbiamo lavorare insieme almeno qualche mese e a volte un anno o due. Soltanto in questo modo cominciamo ad adattarci uno all’altro e c’è una connessione interiore fra noi che rende possibile la “diffusione”, il penetrare l’uno con l’altro come il caffè e l’acqua che si mescolano insieme e non rimangono com’erano, ma insieme creano qualcosa di nuovo. Soltanto dopo essere penetrati almeno un po’ uno nell’altro, mentalmente possiamo capire come continuare questo processo d’integrazione reciproca. Questa penetrazione reciproca è il vero accoppiamento, accoppiamento fra le anime. E poi siamo pronti a sposarci, ad essere connessi per tanti anni. Poiché abbiamo già ottenuto un programma di compenetrazione mentale reciproca, capiamo come fare questo e siamo pronti a sostenere ciò reciprocamente.

Questo è il motivo per cui il mio insegnante Rabash ha detto che all’inizio non deve esserci un rifiuto esterno fra la gente e tutto il resto dipende dagli sforzi collettivi tramite i quali la famiglia fiorirà, non riposando sugli allori, ma sviluppando ancora di più i rapporti.

Domanda: Ma come può una persona decidere di cominciare questo lavoro ancor prima di iniziare la “diffusione”? Dopo tutto, è guidato dall’amore, cioè i sentimenti, non la ragione.

Risposta: E’ necessario sbarazzarsi di tutti i vestiti “sporchi” dell’anima nei quali ci si è vestiti: le preferenze egoistiche, gli standard di “Hollywood”, e tutti gli stereotipi vari stabiliti dalla maggioranza.

Giudichiamo il sesso opposto secondo dei segni esterni artificiali. Se parliamo di un cambiamento vero, dobbiamo prima lavorare con una folla di singoli in modo che loro possano capire la loro natura e perché non hanno successo nel costruire rapporti stabili.

Una persona necessita di un approccio sano verso se stesso e verso gli altri: un po’ meno degli standard di Hollywood e Internet, meno chat cosparse da emoticons.

Parliamo tramite emoticons, osserviamo la vita attraverso il prisma di modelli. Ma in realtà devo essere come un bambino che si possa innamorare senza riserve, come nei giorni in cui gli oggetti di scena esterni non mi interessavano. Io non vedo la mia amante perché lei si dissolve in una nebbia di sfoghi emotivi, come se qualcuno preme un pulsante invisibile ed io sono “a fuoco” su di lei. Devo tornare ad uno stato come questo.

Per questo dobbiamo sbarazzarci di tutti i “vestiti” che abbiamo appuntato su noi stessi a causa della pressione della società, sia influenzati da internet, libri, film, contratti sociali o soltanto dalle valutazioni di qualcun altro del cosa è buono o cattivo. Devo diventare più naturale, più vicino alla natura, anche se questo è più semplice ed egoistico, non importa. Non voglio mai più dipendere da tutti.

E’ possibile raggiungere questo in una società di persone come me, di singoli, dove tutti insieme impariamo a riconoscere noi stessi: chi e cosa siamo, che cos’è la nostra natura, come relazionarsi con noi stessi, ad un compagno, al mondo e così via. Gradualmente smettiamo di essere dipendenti da ogni criterio esterno che arriva da oltre oceano.

Tutto dipende dall’accordo sociale. Se cambia, allora guardiamo le cose diversamente. L’immagine moderna è infondata, immaginaria. Prima di tutto, abbiamo bisogno di toglierli dal “piedestallo” e nello stesso momento, non più tardi, specificamente in parallelo, aumentare i valori completamente diversi in modo che non saranno attratti da collegamenti esterni ma da una connessione interiore. Dopo tutto, la connessione esterna è fragile e transitoria, spesso è già finita la mattina dopo, mentre possiamo sviluppare la nostra connessione interiore infinitamente.

In ogni caso, dobbiamo imparare insieme, con la cooperazione mutua del gruppo. Per fare workshops condivisi ed altri metodi per creare la possibilità di costruire rapporti diversi fra noi. Soltanto in quel momento sentirò che la donna è veramente più vicina a me nel senso più profondo e vero. E’anche possibile fare affidamento su questa sensazione, smetterò di vedere l’esteriorità ma mi concentrerò soltanto sull’essenza, sull’interiorità. La donna non sarà mai più una “copertina” per me, ma sarà come un “libro” di valore nel quale si scopre una nuova profondità di emozioni e intimità mentale. E dopo di che aggiungo agli elementi esterni questo scintillio.

In questo modo costruiremo il giusto ordine di priorità e di avvicinamento reciproco, un approccio completamente opposto rispetto a quello che sta succedendo oggi. Questo è perché non sto cercando una moglie per me stesso, piuttosto una connessione specificatamente interiore nella mente e nei sentimenti. Voglio riempire questo spazio lasciato vuoto dal mio primo amore.

Dipende da me raggiungere il fondamento di tutte le correzioni. Se il vuoto non fosse stato lasciato in me dopo la prima sensazione, non avrei nulla per cui vivere. Tutto il resto dei sentimenti sono transitori e superficiali rispetto a questa sensazione. Il desiderio di base per una connessione interiore mi spinge a cercare per la realizzazione, nonostante neanche io stesso so che cosa voglio riempire veramente.

Solo questo vuoto mi ha accompagnato per tutta la mia vita, spingendomi a trovare e raggiungere. Io posso riempire la mia anima tramite la connessione con un altro. E la parte essenziale è la connessione chiamata “famiglia ”, “marito” o “moglie”. E gradualmente questo si aggiunge al fondamento del mio sviluppo, coprendo il mio amore, coprendo progressivamente il mondo intero. Questo è l’inizio dell’anima umana, le sue due fondamenta, il maschile e il femminile, che sono collegate tra loro e nel loro sviluppo includono tutto.
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(Da una Conversazione di Educazione Integrale 20.06.2013)

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La grande frantumazione interiore

Baal HaSulam, “La Pace nel Mondo”: La contraddizione tra il ricevere per se stessi e la dazione verso gli altri non è altro che una questione psicologica.

Domanda: Allora qual è la barriera psicologica?

Risposta: Ha molte sfaccettature ed origina dal principio che noi non comprendiamo che dobbiamo abbandonare tutto per ricevere tutto. Se riusciamo a capire questo nella sua totalità, saremo capaci di spalancare tutte le porte. Però, è impossibile rivelare poco per ricevere la forza di concedere, perché sarebbe già una concessione egoistica (al fine di ricevere).

Qui abbiamo una frantumazione interiore che richiede una concessione incondizionata. Io non ho niente e non avrò niente, fa quello che vuoi di me, io non appartengo più a me stesso; io abbandono e scappo da me stesso.

E’ molto difficile. Ci vuole molto tempo ed una persona deve attraversare molti stati. E’ difficile uscire dalla nostra natura e penetrare nella natura dell’altro, del Creatore.

Questa è la barriera psicologica. E’ psicologica perché in seguito c’è il piacere. Di fatto io ho abbandonato qualcosa che è senza valore: questo mondo e la sua temporanea esistenza, i guai di ogni giorno che solo occasionalmente offrono attimi di consolazione. Infatti, in nessun modo riusciamo ad essere felici, ma riusciamo a soffrire di meno.

Questa non è vita e non è piacere. Devo continuamente calcolare dove soffrirò di meno, e niente più di questo. Ma di più ancora, i miei calcoli si fanno ogni giorno più confusi.

Questa è una misera vita piena di sofferenza che ci torchia, nella quale gli ostacoli ci sono stati dati allo scopo di aiutarci dall’alto perché invece possiamo scegliere un altro modo di svilupparci. Comunque non riusciamo…

Ma oggi noi divulghiamo il metodo dell’educazione integrale, che significa l’occasione di ricevere piacere attraverso la connessione. Speriamo che le persone scoprano quest’opportunità. Qui non ci sono crisi psicologiche, poiché le persone non devono abbandonare questo mondo. Proviamo soltanto a connetterci, proviamo a lavorare insieme; non dobbiamo lasciare niente o abbandonare niente se non i nostri pregiudizi sulla connessione.

Infatti, abbiamo sofferto abbastanza per trovarci d’accordo a provare, ma anche questo è difficile. Anche sotto la minaccia di terribili afflizioni non saremo d’accordo di fare neanche un piccolo innocuo tentativo, di sederci in un gruppo di persone in una bella atmosfera e fare due chiacchiere davanti ad una tazza di caffè. La crisi è così seria che un uomo non è nemmeno disposto a sentirne parlare.

Tuttavia, suppongo che l’inclinazione generale sia positiva. I nostri gruppi in giro per il mondo riescono ad ottenere dei grandi risultati nel divulgare il metodo integrale ed il processo piano piano va avanti.

Nel complesso, dobbiamo cercare ogni occasione per parlare alle persone della connessione. Dovremmo farlo ad ogni livello, anche a quello più semplice fin tanto che non creiamo degli ostacoli. In base a questo approccio, scegliamo il modo di presentarla alle diverse persone. I lavori di gruppo vanno bene per alcuni, mentre le tavole-rotonde vanno bene per altri; altri preferiranno ancora i giochi nei parchi o i programmi alla TV, o i giochi ai computer, ecc.

Nel complesso si tratta dello stesso argomento – la connessione, ma la connessione avviene su basi differenti. Possono essere, la medicina, l’educazione, le relazioni in famiglia, al lavoro ecc. Adattiamo il giusto atteggiamento che va bene per un certo settore considerando i problemi che ci possono essere.

I nostri vicini di casa possono avere occupato lo spazio del parcheggio con la spazzatura, e questo è esattamente ciò di cui parliamo nei nostri lavori di gruppo. La cosa più importante è risvegliare la più piccola resistenza possibile in modo che le persone vedano che qui c’è una vera possibilità di migliorare la loro vita.

Da parte nostra, facciamo così per mostrare loro che alla fine la connessione li porta a qualcosa di più grande. Inoltre, quando le persone trovano una soluzione, incitiamo la Luce che Corregge e che li solleva ad un altro livello dove vedono qualcosa di più grande e più sublime.
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(Dalla 4.a parte della Lezione quotiana di Kabbalah del 31.07.2013, Gli Scritti di Baal HaSulam)

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