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Il rispetto importa di più che il denaro per essere felice nella vita

Ricerca (Cameron Anderson, scienziato psicologo di Haas School of Business dell’Università della California, specializzato in Science Psicologiche, in una rivista della Associazione per la Scienza Psicologica): “La nuova ricerca suggerisce che la felicità generale nella vita è più legata a quanto si è rispettati e ammirati da quelli intorno a noi, e non per lo status che proviene da quanti soldi abbiamo riposti nel conto in banca. […]

“‘Uno dei motivi per cui i soldi non portano la felicità è che le persone si adattano rapidamente al nuovo livello di reddito o di ricchezza. I vincitori della lotteria, per esempio, sono inizialmente felici, ma poi tornano rapidamente al loro livello di felicità originale,’ ha detto Anderson. “

Il mio commento: La nostra essenza è il desiderio di godere, non importa da cosa proviene, e tra tutti i desideri quello più alto nella scala dei piaceri, il più potente e di lunga durata è l’approvazione, il rispetto, l’onore e la fama. Ecco perché, nella comunità integrale, tutta l’economia e i calcoli saranno basati sul aver ricevuto premi non monetari e l’approvazione sociale.

Il tenore di vita sarà uno solo e sarà determinato soltanto dalle caratteristiche naturali di ogni individuo, e la ricompensa per lo sforzo nel bene pubblico sarà “pagato” dall’atteggiamento della società nei confronti di una persona; così, la competizione sarà molte volte più forte del attuale desiderio per la ricompensa materiale. Vedere l’articolo di Baal HaSulam “L’Ultima generazione“.
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E non avrà bisogno di sedativi

Domanda: Un membro della nostra organizzazione, un adulto molto emotivo, ha sviluppato problemi di sonno. È andato a trovare uno specialista che gli ha prescritto un medicinale chiamato Ritalin. Io ero semplicemente sbalordito da questo. Il suo problema è che non riesce a esprimersi abbastanza, in base alla propria natura, e il dottore limita la sua espressione ancora di più.

Si dovrebbe ancora assegnare un posto nell’organizzazione a questa persona impulsiva in modo che possa realizzare se stessa?

Risposta: Se lo aiutate in maniera adeguata a dirigere la propria mente verso il lavoro di gruppo, lui sentirà tale forza da questo, un’organizzazione talmente calda, che non avrà problema a trattenersi, in modo che le altre persone non avranno problemi a partecipare la discussione. Questo accade automaticamente; ogni persona diventa la propria particola bilanciata sotto l’influenza del campo comune. Perciò, qui non c’è bisogno di pressione o limitazioni.

Noi comprendiamo che gli specialisti non hanno più strumenti a loro disposizione, prescrivono il Ritalin automaticamente, e questo è basicamente l’essenza della loro professione, potrebbe chiamarsi cosi oggi.

Le persone hanno bisogno di essere messe in cerchio, di ricevere un’adeguata intenzione, attitudine e istruzione; devi guardarli per essere sicuro che si comporteranno in maniera ondulata in relazione al gruppo, salendo e scendendo. Tutti si muovono in maniera similare a quando si agita la crema per farne del burro: sopra il gruppo-sotto il gruppo, sopra il gruppo-sotto il gruppo.

E all’improvviso appare un nuovo corpo tra di loro, che ha assolutamente una nuova vita per conto proprio. E dato che loro si sentono in essa, iniziano a sentire che questa cosa è il seguente livello del mio sviluppo, io sono in esso. Invece di associare me stesso al corpo, io associo me stesso a questo qualcosa in comune che abbiamo generato insieme, e allora lì non sono più sanguigno, collerico, flemmatico o malinconico, semplicemente includo tutto in me. Sono tutte le qualità messe insieme.
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(Tratto da “Una conversazione sull’ educazione integrale”, 24.05.2012)

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Temperamento, Astrologia, Completezza…

Domanda: Nell’antica Grecia, luogo di nascita delle fondamenta della psicologia, si distinguevano quattro tipi di persone in base alle caratteristiche individuali: sanguigni, flemmatici, malinconici, e collerici…

Nella moderna psicologia, il ramo che tratta con la diagnostica delle qualità individuali è molto vasto. La persona vuole sapere su se stesso e sulle proprie proprietà per poter massimizzare il proprio potenziale.

Perché non usiamo, diciamo, 16 tipi di proprietà individuali nella metodologia integrale invece di quattro?

Risposta: Perché queste sono qualità egoiste che corrispondono a quattro tipi di egoismo. Ma c’è uno in più, il quinto, da dove vengono le altre quattro e che non ha una propria forma. Infatti, questo corrisponde alla struttura del quarto livello della percezione umana e della propria anima. Ma tutto questo riguarda l’egoismo.

Mentre l’egoismo era ancora al lavoro, potevamo veramente dividere le persone in questi tipi, e fare dei calcoli in base ai loro segni astrologici. Tuttora molte riviste pubblicano tanti tipi di divinazione.

Ma noi vediamo che non c’è niente su cui possiamo lavorare. Perché ci relazioniamo a un fatto che è sopravvissuto? Siamo diventati persone diverse, e non abbiamo più questo. Esteriormente, ogni temperamento corrispondente si manifesta da se, senz’altro, ma non c’è niente che possiamo fare oggi.

Se prima tu potevi prendere un paio dello stesso segno dello zodiaco, cerca di trovarne una coppia in base all’astrologia di oggi. Avresti dei matrimoni felici da questo? No. Se dai un consiglio a un sanguigno e uno a un collerico, sarebbero felici? No. Allora, perché dovremmo avere bisogno di questa vecchia classificazione?

Era corretto sul vecchio egoismo attivo che era lineare, individuale e diretto verso auto- bisogni.

Ma adesso non ho più i miei bisogni personali. Non voglio niente. Sono saliti al livello seguente dove sento un bisogno, ma non posso dire di che cosa si tratta. Non so dove trovare la fonte di riempimento dei miei bisogni. Entro in una certa perversione sessuale o passo il tempo in qualche modo, per poter dimenticare me stesso. Inoltre, assumo delle droghe, terrore, o qualcos’altro perché non vedo la fonte del piacere.

E può venire a me unicamente attraverso la società integrale quando entro in essa. Perciò, devo entrare nella società integrale e poi allora lì, nel suo cuore, troverò la fonte del mio riempimento. Ma oggi, una persona non è ancora nel livello dove possa realizzare questo.
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(Tratto da “Una conversazione sull’educazione integrale”, 24.05.2012)

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Sentire il dolore per i bambini

Domanda: Attualmente ci sono un sacco di conflitti nelle scuole. Visitando una scuola sembrano evidenziarsi i disaccordi: gli insegnanti non sono soddisfatti degli alunni, gli alunni non sono soddisfatti degli insegnanti e i genitori non sono soddisfatti di nessuno dei due. Quando mia moglie torna da una visita alla scuola, lei esprime questo dolore. Tu dici che questo deve essere corretto. Come posso io, come uomo, correggere questo; cosa dovrei fare?

Risposta: Niente. Cosa puoi fare?

È necessario cambiare il sistema di educazione: l’educazione e non l’istruzione! L’istruzione potrebbe essere buona e gli insegnanti delle varie materie possono anche essere bravi, ma questo non è educazione! Non c’è una materia di studio simile; e non ci sono le persone che sanno come insegnare ai bambini o che lavorano nell’educazione. Non c’è nulla di tutto questo.

Basta pensare a cosa succederà con la prossima generazione. Potrebbe non esistere nemmeno. Nessuno vorrebbe una tale generazione. Ed è il motivo per cui le persone non vogliono avere dei figli oggi, creare una famiglia. Cosa si puo’ fare? Quello che vediamo oggi continuerà ad accadere? Perché avere allora dei bambini infelici?

Se i vostri bambini sono importanti per voi, allora prendete insieme alla scuola la decisione di quello che si può fare con loro in questa struttura. Tuttavia, semplicemente non vi preoccupate di loro, gli portate soltanto in qualche organizzazione chiamata “scuola”, “il dipartimento dell’educazione,” tutto qui. Lasciate gli altri a lavorare con i vostri ragazzi. Questo non deve succedere!

Una volta ho avuto un problema con mio figlio. Lo mandai a studiare in un collegio speciale, e abitualmente veniva a casa una volta ogni due settimane. Dopo un anno e mezzo, mi chiamarono per dirmi che: “egli ha un comportamento anomalo. Vogliamo espellerlo.” Ero indignato: “come è possibile? Dov’è stato nell’ultimo anno e mezzo? Egli era qui con voi, cos’ha fatto di male? Era qui con voi, e ora volete espellerlo? Avete rovinato il bambino, e adesso volete buttarlo fuori secondo il vostro sistema; questo è tutto. Come ha fatto a diventare in questo modo da se stesso se è stato nelle vostre mani tutto questo tempo? Quindi, andate avanti a correggerlo ora!”

Quindi dobbiamo ricostruire la scuola. Noi vediamo che tipo di generazione stiamo producendo, perché questo è il modo in cui li stiamo tirando su.

Abbiamo una grande opportunità! Vediamo come tutto è strutturato in natura: possiamo fare chiunque di un bambino umano, dal criminale più grande all’uomo più giusto. Tutto è nelle nostre mani. E che cosa creiamo? Una persona infelice che soffre tutta la sua vita, che cammina con la sua testa avvolta nelle sue incertezze, nascondendosi da tutto, con la paura di tutto, annegando i suoi dolori nella vodka e non ha nulla da questa vita fino a quando essa lo lascia. Qual è lo scopo di avere una vita così? Vediamo alla fine che cosa abbiamo fatto. Noi siamo coloro che hanno fatto tutto ciò.

Domanda: Quindi se alcuni dei miei amici mi dicono che stanno avendo difficoltà nella loro scuola, allora fondamentalmente è possibile andare a scuola e mostrare loro come funziona la metodologia integrale ?

Risposta: Certo, è possibile. Sarete sempre accettati. Nessun preside della scuola vi dirà mai: “No!” Tu sei uno psicologo certificato, avete le raccomandazioni e siete conosciuti in televisione. Volete fare una lezione dimostrativa, una classe di approfondimento e così via. Per favore, fatelo! Essi saranno d’accordo volentieri. Discretamente collocate una piccola telecamera al fine di non rendere gli studenti inibiti ed in modo che gli altri possano guardare la lezione da un altro edificio. Oggi tutto questo non è un problema.

Domanda: Credi che è già arrivato il momento di dare la metodologia integrale alla gente?

Risposta: Comprendere i genitori come facciamo noi nella scuola, o coinvolgerli nella gestione, perché soffrono per i fatti di violenza e del bassissimo livello di prestazioni che è fiorente nella scuola. Avete due possibili vie, attraverso i genitori o la gestione della scuola. Provate a prendere atto. Questo è quello che avete per cominciare! Vedrete che ci sarà un vantaggio in questo. Non ci saranno ostacoli, ne avversari in questo campo, dal momento che ognuno sente il dolore di quello che sta succedendo con i bambini.
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Il danno in esempi negativi

Domanda: Nel discutere l’istruzione dei bambini da due a tre anni fa, ho portato un libro di G.B. Oster, Un Cattivo Consiglio. In questo libro, l’autore insegna cose buone attraverso un paradosso, in modo deformato, come ha colpito la nonna, prendendo le caramelle, e così via. Perché questo metodo è considerato sbagliato dal punto di vista di integrazione?

Risposta: Perché le persone che ascoltano e assorbono le informazioni negative dipingono le immagini dentro di sé contro la loro volontà. I Frammenti negativi rimangono in loro, che poi permetteendo loro di agire. Non importa che in questo momento la persona non è d’accordo con esso, questo frammento, questa immagine, questa azione è registrata ancora in loro. Penso che questo non è il modo di lavorare.

E ‘molto difficile per una persona lavorare da un esempio negativo. Ciò richiede un’analisi speciale, la forza di salire, superare, e riconoscere il male, per portare la bontà di fronte al male, per capire cosa deve essere fatto per superare il male, e per costruire un buon atteggiamento, che si trova di fronte al male, in altre parole, per invertire completamente nella direzione opposta. Ciò richiede un grande sforzo e la mente. Una persona normale non può semplicemente farlo.

Fagli provare a fare qualcosa di positivo invece di fare qualcosa di negativo, non solo nei colori ma nelle espressioni e nelle pose. Lascialo “trasferire” non solo il sorriso o un’espressione maligna da un’immagine a un’altra, ma anche con posture, i gesti, la corrispondenza tra i corpi, e così via.

Una persona che non capisce come completa è la differenza tra il positivo e il negativo. Naturalmente, quando ad una persona viene mostrato uno scenario severo negativo, lo rifiuta perché non è pienamente in questo scenario. Ma diventa memorizzato, registrato da qualche parte in lui, e la persona lo utilizza ancora! Non si può imparare le buone azioni attraverso esempi negativi.

Commento: Ci sono autori della società russa, come Mikhail Zhvanetsky, che la gente ascolta, ma sono considerati molto saggi. Zhvanetsky basa le sue opere su esempi negativi. Prende una certa situazione negativa, e, ogni volta, si trova una soluzione divertente, una via d’uscita.

Risposta: Con tutto il rispetto, io non credo che Zhvanetsy e gli altri “filosofi” come lui creerebbero una rivoluzione nella società. Egli mette in risalto i difetti della società, li mostra al popolo, e gli piace.
Questo assomiglia al cartone animato in cui un lupo che non ha fame mangia un coniglio e poi si siede e prende i denti. Gli si spiega la sua cattiva azione , e lui è d’accordo: “Sì, davvero …”

Il pubblico si siede e ascolta i suoi difetti, ma non c’è nessun risultato. Anche se vi è una certa necessità per questo è una domanda sociale, questo non è l’istruzione.

Commento: l’intera cultura sotterranea di intellettuali russi, per esempio, gli scritti di Igor Guberman, si basano sul confronto tra bene e male.

Risposta: Tra noi, questo è puramente un approccio ebraico. Raykin e tutti gli altri hanno utilizzato anche questo. Ecco come gli ebrei si conservano. Ridevano di loro stessi. In questo modo, si sono difesi girando tutto ciò che è negativo in qualcosa di positivo, uno scherzo. Hanno fatto meglio la situazione con le emozioni positive, al fine di sopravvivere a tutto.

Non vedo questo stesso approccio umoristico tra le altre nazioni. Questa è una conseguenza di esilio e di sofferenza. Questa filosofia appartiene a un popolo in esilio, degradati che sono stati colpiti in faccia e stanno cercando di trasformarlo in uno scherzo perché altrimenti la situazione sarebbe molto dolorosa per loro. In altre parole, questa filosofia non comporta un cambiamento nella società.
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(Tratto da una conversazione sull’ educazione integrale 28.05.2012)

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Tavola rotonda: Uno strumento di integrazione

Domanda: È possibile organizzare delle tavole rotonde impegnative nelle quali i nostri insegnanti, i nostri studenti e scienziati, partecipino alla preparazione dei nostri esperti?

Risposta: Provate tutto il possibile. La tavola rotonda è uno strumento per un’azione di integrazione reciproca. Attorno alla tavola, si crea una nuova forza integrale che nessuno ha mai avuto prima e che non è soltanto la somma di tutti i desideri e pensieri dei partecipanti, bensì una forza molto più elevata.

I partecipanti non si limitano a conversare e a raggiungere una qualche conclusione comune. Loro annullano sé stessi emotivamente in modo da connettersi con gli altri, per creare un’unica persona integrale, per creare una nuova personalità. Il sentimento che si crea fra loro è uno strumento completamente nuovo per risolvere tutti i problemi, tutti i quesiti, e le fantasie, per tutto.

Questo nuovo strumento di integrazione si può portare ovunque, e si risolverà ogni domanda nel modo corretto dal momento che il mondo è integrale, e attraverso ciò, ci si sta mettendo in uno stato d’equilibrio con la Natura. Le persone che si sono unite con questo strumento, anelano ad esso continuamente.

Sentono che lì vi è una speciale ispirazione, un’elevazione; si tratta dal nuovo livello del nostro sviluppo dove ci si può disconnettere dal proprio corpo e sentire di esistere non più nel distacco, ma in una mente e in sensazioni molto più sublimi rispetto a quando ci si trovava da soli.

Dunque, coinvolgete più persone. Esse istintivamente bramano gruppi del genere, bramano tali opportunità. Credo che le tavole rotonde possano essere trasmesse su canali televisivi e su vari canali virtuali. Noi dobbiamo semplicemente coltivarle.
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(Da un “Discorso sull’Educazione Integrale” 22.05.2012)

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La Nazione d’Israele: Ripristinare l’interconnessione

Stiamo vivendo in un momento speciale e molto delicato, dove il corso degli eventi sta accelerando velocemente e dinanzi a noi si aprono molte strade di sviluppo. È ovvio che la nazione d’Israele sia un fattore che può guidare l’umanità in una direzione o nell’altra; inoltre, questi vettori hanno un significato che cambia la vita sia per la nazione stessa sia per il mondo intero.

Tutto ciò di cui i saggi hanno scritto si è avverato nel corso della storia fino a questo giorno—accade in un suo tempo e in un ordine specifico. Ed oggi, la nazione d’Israele deve adempiere al suo scopo in accordo al principio delle tre linee. Da un lato, avanza utilizzando il desiderio egoistico che ogni persona possiede, ma dall’altro lato, realizza il desiderio altruistico. Perciò si combina l’egoismo, di cui tutti abbondiamo, con la richiesta di aiuto reciproco, che è sempre stato vincolato ad esso. Quando queste due aspirazioni verranno applicate nel modo corretto, la nazione si unirà in una “linea di mezzo,” nel mezzo. Poi stabilirà il giusto tipo di mutue relazioni nel suo stesso ambiente, e sarà in grado di rivolgersi correttamente al mondo.

Oggi, deplorevolmente, la nazione d’Israele non è affatto vicina alla realizzazione di questo speciale percorso. Tuttavia, i cambiamenti da attuare spettano proprio ad essa. Se agirà davvero in questo modo e passerà questo metodo di interazione reciproca a tutto il mondo, diverrà la cosiddetta “luce per le nazioni,” e quindi, per forza di cose, tutti sentiranno che vi è una strada meravigliosa per uscire dalla crisi e ascendere. Un profeta scrisse: “Tutti Mi conosceranno, dal più piccolo al grande.” In altre parole, la Forza superiore, quella che è buona e fa del bene, sarà rivelata nel nostro mondo.

Certo, “La Torà verrà da Zion (Sion), e la parola del Creatore da Gerusalemme.” Tuttavia, è anche necessario considerare il ruolo delle grandi comunità straniere che influenzano lo stato d’Israele e il suo governo. Francamente, penso che la nazione d’Israele sarebbe interessata ad un forte aumento di tale influenza e che essa diventi più vicina e più reciproca.

Oggi non possiamo percepirla molto. Naturalmente, gli ebrei dalla Francia o dagli Stati Uniti sono preoccupati per Israele e l’aiutano molto, ciò nonostante, non sono rappresentati a sufficienza nel paese, essi non hanno un legame abbastanza forte con la nazione da far sentire realmente ad essa la loro presenza. I loro articoli e appelli non vengono pubblicati sui giornali, e anche se le persone non sanno che esistono e che vengono per azioni urgenti e riunioni, loro agiscono contro l’integrazione e l’anti-Semitismo per il beneficio del popolo, in organizzazioni sociali di donne e giovani, e la gente ancora non sente che sono tra di loro. E il problema non è la loro presenza fisica, ma la percezione degli eventi attuali, che viene trasmessa tramite i mass media.

Ciò è molto importante. Presumo che questa connessione debba essere rafforzata e sostenuta. La separazione indebolisce molto il popolo ebraico; dopo tutto, è stato creato dall’amore. La sua istituzione fu posta da Abramo, letteralmente “il padre del popolo” (Ab ha-am), che ha gettato le fondamenta dell’amore, della misericordia, e dell’unione reciproca per esso. Quando le persone falliscono nel mantenere questa connessione, perdono la loro forza, diventano così deboli che può esser inferta loro qualunque cosa. E al contrario, gli esempi tratti dalla storia, come la guerra dei Maccabei, mostrano che unendosi, la nazione raggiunge il vero successo, indipendentemente dai problemi che affronta.
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(Dalla lettura introduttiva 5.06.2012, “L’influenza dei Media”)

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La Luce che si veste di parole più semplici

Domanda: Com è possibile vestire i principi Kabbalistici in parole ordinarie e più semplici, affinché tutti siano in grado di accettarli e di concordare con essi?

Risposta: Ad una persona che studia Kabbalah è chiaro che la connessione è vitale, poichè vi fu la “rottura dei vasi” ed ora stiamo cercando di incollare nuovamente i pezzi insieme. Quindi attiriamo su di noi la Luce della correzione AB-SAG, la Luce che Riforma, che ci connette. La Luce superiore, il Creatore, si rivela in questo vaso riparato, corretto.

L’intero processo è evidente. Stiamo cercando di connetterci e vediamo che non riusciamo a farlo, e così chiediamo in aiuto la Luce Circostante ed essa ci connette e ci riempie trasformandosi da Luce Circostante a Luce Interiore.

La domanda è come sia possibile spiegare tutto questo ad ogni persona in modo che lei o lui lo possa capire? Io dico che dobbiamo connetterci oltre le nostre domande.

Mai in tutta la storia abbiamo agito correttamente. Ma se ci connettiamo diveniamo “una sola famiglia” nella quale tutti amano tutti e siamo rispettosi dei bisogni degli altri.

Ora, all’interno della connessione che abbiamo raggiunto, ci osserviamo e vediamo che vi sono diversi strati, diverse parti della nostra società, che richiedono maggior attenzione: gli anziani, i bambini, le coppie giovani, le madri single, e i poveri che semplicemente vivono in povertà, e vi sono i ricchi. Solo grazie alla connessione scopriremo come sia possibile distribuire le risorse in modo corretto.

Adesso vi sono i rappresentanti del popolo seduti alle “tavole rotonde,” quindi vediamo come possiamo raggiungere l’unità prima di tutto. Poi distribuiremo in qualche modo la nostra torta generale. Se lo facciamo dalla nostra connessione e dal nostro amore, non vi sarà alcuna lamentela. La società sarà unita e consolidata, rivolta alla bontà e all’ottimismo, soddisfatta e tranquilla.

Possiamo spiegare tutto questo senza menzionare “la Luce che Riforma.” Anche se rimane inteso che è la Luce che compie tutti i cambiamenti positivi, le persone non hanno bisogno di saperlo. La Luce le raggiungerà attraverso i Kabbalisti che sono tra noi.
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(Dalla seconda parte della lezione quotidiana di Kabbalah 20.06.2012, “Workshop”)

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Gente, Aiy-Yai-Yai!

Domanda: Qual è la strada migliore per unirci con il desiderio del 99% della popolazione, al fine di avere successo nella divulgazione?

Risposta: Nel nostro tempo, il sistema comune del genere umano è essere rivelati come una singola totalità. Questo è perché la crisi che ci circonda è globale e integrale. Non può essere risolta in nessuna via egoistica o individuale. Nemmeno possiamo pretendere di giocare al protezionismo considerato che ci porterebbe a quei problemi da cui non riusciremmo mai ad uscire: questa è la strada verso la guerra mondiale. Questo è il perché ognuno è spaventato; ognuno comprende che c’é qualcosa che deve essere fatto. Ma quello che facciamo – nessuno ha soluzioni o opinioni – e noi questo lo vediamo.

Allora abbiamo bisogno di cominciare ad insegnare alle altre persone il significato della garanzia mutua, della connessione mutua, dell’obbligo mutuo. Questo è esattamente quello che la natura ci sta imponendo su di noi oggi, e non c’è nessun posto dove possiamo nasconderci da ciò. Noi dobbiamo fare questo, considerato che da una parte, a noi hanno dato l’abilità di comprendere il sistema, e dall’altra, noi non possiamo avanzare senza questo.

E’ scritto nell’articolo “L’Arvut (Garanzia Mutua)” che l’intero sistema è costruito in una maniera che le persone le quali hanno ricevuto un indirizzo speciale per lo spirituale debbano essere intermediari tra la spiritualità, forza superiore della Natura, il Creatore, e il resto dell’umanità che non è in grado di realizzare e comprendere dov’é, perché è qui, e lo scopo.

Il nostro obiettivo è presentarsi alle masse con l’idea del mondo integrale che ora si sta rivelando e scoprendo gradualmente, con l’idea che noi siamo opposti al mondo integrale, e questa è la ragione che noi la percepiamo come la crisi. Noi dovremmo capire che abbiamo bisogno di farlo in questo stato e come siamo uniti.

E’ scritto nell’articolo “L’essenza della Saggezza della Kabbalah” che la Kabbalah è il metodo della rivelazione del Creatore alle persone in questo mondo.

Se noi, da una parte, studiamo Kabbalah, la rivelazione della forza superiore all’apertura della nostra somiglianza a ciò, il nostro divenire simili alle sue qualità, noi diventiamo una totalità con essa.

Queste non sono solo parole importanti; questo è veramente com’é. Noi vediamo come le persone oggi sono incapaci di risolvere qualunque problema, che non capiscono assolutamente niente: ”Può esserci qualche cambiamento nel mondo?” Molti vivono come se niente stesse accadendo. E questo non perché non sta succedendo niente, ma perché non lo sentono, non sono ancora in grado di sentire questi cambiamenti.

Noi dobbiamo insegnargli tutto questo. Ma, non nella maniera in cui noi impariamo; loro non comprenderanno questo considerato che il punto del cuore non si è ancora risvegliato in loro, la parte, che ci connette con il Creatore. Noi dobbiamo insegnargli a stare più vicini, ad unirsi, ad aiutarsi l’un l’altro a livello corporale, allorché loro realizzeranno tutto questo, e noi aggiungeremo la nostra intenzione a questo; in altre parole, assieme, noi rappresenteremo un singolo Partzuf comune, dove noi siamo la testa, e loro sono il corpo del Partzuf, il desiderio. E questo singolo Partzuf opera insieme.

Questo è perché noi dobbiamo necessariamente essere connessi con il Creatore attraverso la saggezza della Kabbalah, attraverso la nostra intenzione, attraverso i seminari e qualsiasi altra cosa, e allo stesso tempo, noi dobbiamo essere connessi con il 99% della popolazione, fare differenti tavole “rotonde” con loro.

Questa è l’essenza del nostro lavoro: internamente il Creatore, ed esternamente con il resto dell’umanità per portarli più vicini a me, e loro sentiranno molto velocemente che hanno bisogno di noi.
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(Da un discorso tenuto durante il pranzo a Toronto, 19.06.2012)

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Istruzione: Un fronte unito

Abbiamo bisogno di convincere le organizzazioni che sono nostri partner nelle tavole rotonde, che le loro azioni non sono sufficienti e devono essere completate con l’istruzione e l’educazione integrale.

Quindi, gradualmente, dando loro l’istruzione e l’educazione integrale, insieme organizzeremo un fronte unito per correggere le nazioni e i popoli sull’ aiuto reciproco, perché le nostre azioni saranno con la giusta intenzione, per la somiglianza di natura, di comune accordo, che attirerà una forza superiore, la luce, il Creatore in azioni umane

Questo è il motivo per cui abbiamo bisogno di lavorare insieme a loro, portandoli poco a poco ad una comprensione che senza educazione, prima di tutti noi, e poi della nazione, non porterà buoni risultati. Così, il nostro primo compito è quello di entrare gradualmente in stretto contatto con queste organizzazioni, improntandosi con l’idea di correzzione della persona, non solo adempiendo azioni.
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