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L’incombente crisi del debito sta sotterrando tutti

Nelle notizie (dall’ Organizzazione Mondiale dei Creditori ): “Il castello di carte delle economie mondiali continua a crollare. I problemi della Grecia e di Cipro sono solo l’inizio di una tendenza globale. Il debito pubblico potrebbe presto appiattire tutto sul suo cammino come un enorme palla di neve.

“I debiti statali continuano a crescere e, secondo le ultime stime, sta diventando sempre più difficile per i paesi non solo ridurre il debito, ma anche stabilizzarlo. I risultati preliminari per il 2012 indicano che il debito totale di tutti i paesi ha superato i 55.000 miliardi dollari. La parte più grande (75%) è rappresentato da soli sette economie sviluppate, i paesi del G7. Durante l’anno precedente non solo non sono riusciti a migliorare la situazione, ma hanno aumentato i debiti del 5%. L’indebitamento totale dei paesi sviluppati è cresciuto del 12%, o 110% del PNL totale. …

“Considerando la costante crescita della pressione, sempre più spesso si sentono previsioni di un imminente scoppio di ‘bolle di debito.’ I paesi che sono sotto pressione da debito non riescono a trovare un modo per pagare i loro obblighi e sono costretti a prendere in prestito più soldi per pagare gli interessi sui loro prestiti in corso. Sia per la maggior parte delle economie che per i paesi sviluppati, dove il rapporto debito – PNL supera il 60 -70%, sembra che il punto di non ritorno sia già stato superato. Prima o poi dovranno condividere la sorte della Grecia e di Cipro. Ma in questo caso, non ci sarà nessuno da dare in prestito i soldi per il ‘salvataggio’.

“Gli esperti tendono sempre più verso la peggiore delle ipotesi, affermando che presto ci saranno le probabilità di osservare una crisi delle finanze dello Stato, la portata e le conseguenze dei quali supererà di gran lunga le crisi finanziarie degli anni precedenti. “

Il mio commento: Siamo di fronte al crollo del sistema finanziario mondiale e il suo graduale passaggio ad una forma razionale. Se consideriamo che i “capi” restano sordi alla formazione integrale, ovviamente, il collasso è inevitabile
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La disoccupazione giovanile spinge l’Europa ad una rivoluzione

Opinione (Wolfgang Schäuble, ministro delle finanze tedesco): “‘Dobbiamo vincere questa battaglia contro la disoccupazione giovanile,’ ha avvertito il signor Schäuble, altrimenti si perderà la battaglia per tenere insieme l’Europa.

“Dai sobborghi di Stoccolma alle strade di Atene, ‘la battaglia si sta perdendo comunque tra una disordine e l’altra. L’agitazione che ha recentemente scosso la Svezia riflette un tasso di disoccupazione giovanile di quasi il 25 per cento, con i più colpiti giovani immigrati. Il tasso di disoccupazione tra i minori di 25 anni è al 60 per cento in Grecia. E’ il 56 per cento in Spagna e superiore al 40 per cento in Portogallo e in Italia.

“E questa è solo metà della storia, dal momento che i tassi di disoccupazione prendono in considerazione solo i giovani che sono alla ricerca di un lavoro. Milioni in più hanno semplicemente smesso di cercare, mentre i due terzi di coloro che hanno posti di lavoro sono stati ridotti a lavoro part-time o contratti temporanei.”

Il mio commento: Un’intera generazione non lavora e non vuole farlo. Siamo di fronte al terrore fino al punto di usare la forza. Il trattamento con qualsiasi mezzo non aiuta; la distribuzione di farmaci è anch’essa una misura temporanea. In ogni caso, solo un cambiamento di coscienza e, di conseguenza, l’atteggiamento verso se stessi, la società e il mondo ci permetterà di continuare la nostra civiltà. E ‘tempo di cambiare l’essere umano…
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I più forti non sono i più duri ma sono i più flessibili

Opinione (Alain de Benoist, accademico francese, filosofo): “La Terra è uno spazio finito (esauribile). In fin dei conti, non ci può essere crescita materiale infinita nello spazio finito. Pertanto, dobbiamo abbandonare l’idea della crescita quantitativa. Tutti gli economisti classici sostengono che la crescita è un fenomeno naturale, considerando che le risorse naturali sono infinite.

“Nel nostro tempo, uno stato è potente se è in grado di rispondere alla sfida del tempo. Se la crescita porta al disastro, allora i paesi che hanno implementato una politica di razionale recessione economica saranno meno esposti ad esso.”

Il mio commento: Non c’è bisogno di indurre una recessione artificiale, abbiamo bisogno di cambiare la società gradualmente e dolcemente con l’introduzione dell’educazione integrale in cui i cambiamenti individuali e sociali, porteranno cambiamenti in tutte le strutture (politica, economica, ecc) in un naturale (ottimale) modo.
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Il crollo dell’ UE è solo una questione di tempo

Opinione (Bernd Lucke , fondatore e leader dell’ Alternativa per la Germania): “‘La mia riposta è che l’euro divide l’Europa’, ha detto. ‘In realtà divide le nazioni europee in quanto comporta un pesante onere economico sui paesi.’

“‘L’euro non è una valuta in base alla quale i progetti europei possono prosperare,’ ha detto. ‘C’è una divisione dell’Europa ora e questa sta per diventare più grande in futuro …’

“‘Ci sono parti dei media tedeschi che cercano di comunicare quest’idea cioè che siamo un’organizzazione populista di destra, ma noi sosteniamo il contrario perché penso che abbiamo obiettivi seri e realistici. Non obiettivi populisti. Noi siamo degli elettori insoddisfatti di tutti i principali partiti tedeschi che allontanano la dissoluzione dell’euro.'”

Il mio commento: Il crollo sarà ancora più terribile della caduta dell’Unione Sovietica!
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Il mondo è in attesa di nuove idee

Opinione (M. Hazin, economista): Praticamente in tutto il mondo la crescita economica si è fermata contemporaneamente – e sono iniziate le conseguenze di questo fatto:

– L’Elite finanziaria mondiale, che determina tutte le regole dell’economia globale, si è divisa in diversi gruppi (dopo il caso di Strauss-Kahn, nell’estate del 2011),

– Dato che il denaro non è sufficiente, nel mondo sta iniziando la rinascità della politica dell’ austerity.

– Siccome l’idea liberale è stata screditata, le alternative (comunismo, fascismo, fondamentalismo islamico) stanno tornando in politica.

In una situazione del genere si offre solo la linea ideologica – è necessario prepararsi alla nascita di nuove idee.

Il mio commento: Recentemente, Michael Hazin mi ha visitato e durante pochi incontri abbiamo discusso la possibilità di aprire al mondo l’educazione integrale. Io credo nel suo talento di precognitore e che il tempo del nostro metodo di correzione verrà presto.
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Portogallo: Panico silenzioso

Nelle notizie (da predateli.com): “La situazione sociale nell’Unione europea rimane critica. Residenti in panico abbandonano il proprio paese in cerca di una vita migliore, per lo più i giovani e i professionisti istruiti. L’anno scorso, 80 portoghesi hanno lasciato il paese per andare a vivere in Angola. […]

“La disoccupazione ha raggiunto il livello record del 16,5%, che rappresenta 1,5 milioni di persone in età lavorativa, il 40% di loro sono giovani di età inferiore ai 25 anni. Questo è il peggior indicatore nella UE dopo la Spagna e la Grecia. Anche la polizia e i militari sono andati in strada a manifestare. … Il rappresentante della Commissione europea Jonathan Todd ha confermato: ‘In Europa, la crisi sociale continua diffondersi. Nessun miglioramento significativo è previsto negli Stati membri dell’UE, tra cui anche il Portogallo. ‘”

Il mio commento: La gente mi chiede perché ho smesso di descrivere lo stato dell’UE. Perché tutti vediamo che non c’è nessuna novità, il che significa nessun cambiamento! Tutto nel mondo continua a muoversi in forte discesa, e per il momento, nessuno vuole sentir parlare di “Educazione integrale” della popolazione. Provate a fare tutto il possibile per portare questa idea all’elite. La buona notizia può essere solo in questo.
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Come in Grecia

Notizie (da France24): “Il Parlamento Greco ha approvato domenica un piano di emergenza per preparare la strada al licenziamento di migliaia di dipendenti del settore pubblico e sbloccare così il prestito di 8,8 miliari di euro (11 miliardi di dollari) di aiuti internazionali.

“Il piano, che è passato con 168 voti contro 123, permetterà i primi licenziamenti nell’amministrazione pubblica in più di un secolo. Circa 2000 impiegati saranno licenziati entro la fine di maggio, mentre altri 2000 seguiranno entro la fine dell’anno ed ulteriori 11.500 entro la fine del 2014, per un totale di 15.500″.

Il mio commento: Non sarebbe più facile, in paesi come questo, riformare l’intera struttura dello stato equiparando la fascia della popolazione con il reddito più basso, introducendo un’educazione obbligatoria per i disoccupati (attraverso la Televisione) incoraggiando la creazione di fondi di aiuto reciproci, e così via? Il compito principale che il governo si trova ad affrontare è di trovare un’occupazione alla popolazione inattiva e farla diventare il punto di forza della società futura per mezzo dell’educazione.
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“In Francia, anche i lavoratori richiesti nella somma totale dei disoccupati”

Notizie (da Euronews): “Anche se le ultimissime cifre sulla disoccupazione in Francia mostrano più persone che cercano un lavoro che in ogni altro periodo del passato, i datori di lavoro si lamentano che non riescono a trovare lavoratori.

“L’agenzia governativa del lavoro dice che quasi la metà delle aziende Francesi non sono in grado di trovare le persone di cui hanno bisogno.

“Maël Bernier, la portavoce della società per il credito al consumo e le ipoteche Empruntis, ha detto ad euronews: ‘Credo che 3.2 milioni di disoccupati non siano tutte persone che dicano ‘questo lavoro non è per me’, è quindi possibile che non ci sia un incontro tra le qualificazioni di coloro che cercano lavoro e ciò che invece cercano le aziende’.

“Questa mancanza di incontro tra le qualifiche riguarda in particolar modo le aziende ingegneristiche, ma anche le case di riposo, le aziende ospedaliere, le aziende di pulizie e ristorazione, le aziende tessili ed il commercio immobiliare”.

Il mio commento: E perché un uomo dovrebbe lavorare se i vantaggi della disoccupazione sono discreti o non ha mai lavorato del tutto? E’ chiaro di che genere di “specialisti” stiamo parlando qui. Si può dire che senza ri-educazione le cifre non potranno che peggiorare.
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“Una predizione oltraggiosa” dalla Saxo Bank

Opinione (Steen Jakobson, Chief Economist & CIO, Saxo Bank):”I fautori della politica stanno finalmente realizzando che la tensione sociale può apportare le riforme più necessarie e bisogni finanziari con virtù di riunire i votanti. Da notare che i gruppi di persone che stanno dimostrando in tutta Europa non saranno a lungo solo unioni di impiegati pubblici. Questo è già argomento di molte nazioni. Una generazione di giovani è già stata persa, con tutte le conseguenze negative previste per la produttività, l’innovazione e la pura visione della vita. […]

“SE – i politici ignoreranno questa richiesta per il “cambiamento”, allora i votanti diventeranno radicati, spostandosi agli estremi di destra e di sinistra. Noi stiamo considerando di avere una Predizione Oltraggiosa per il 2013 che include un serio revisionismo al Comunismo nell’Europa dell’Est e che passa attraverso diversi stati autocratici del Sud Europa”. […]

“In tempi di crisi le persone vanno agli estremi – e questa è ora una crisi completamente esplosa, abbiamo una crisi bancaria, economica, politica e sociale in atto. Non potrebbe realmente andare peggio, che è probabilmente una buona cosa. […] E’ questo il tempo per il cambiamento? Io dubito, ma questo è un passo nella giusta direzione e ci dà prova, ancora una volta, che per creare un mandato per il cambiamento noi abbiamo bisogno di vedere una crisi seria.”

Il mio commento: Se l’Europa non comprende l’unico suo rimedio – l’educazione integrale – non solo si vedrà divisa in diversi stati, ma persino in formazioni minori seguendo l’ego.
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Distribuzione invece di aiuto

Opinione (Oxfam): “Le più ricche 100 persone del mondo hanno guadagnato abbastanza l’anno scorso per porre fine alla povertà estrema delle persone più povere del mondo oltre quattro volte, ha detto Oxfam.

“La suddetta carità e un ‘esplosione della ricchezza estrema’ stanno ostacolando gli sforzi per affrontare la povertà, commento rilasciato in un briefing prima del World Economic Forum della prossima settimana a Davos, in Svizzera.

“Tralasciano Il costo della disuguaglianza: come estremi della ricchezza e del reddito che danneggiano tutti noi, Oxfam, ha dichiarato che il reddito netto medio dello scorso anno tra le 100 persone più ricche era di 240 miliardi di dollari.

“Al contrario, le persone in ‘condizioni di estrema povertà’ vivono con meno di 1,25 dollari al giorno, e la carità ha invitato i leader mondiali a impegnarsi a ridurre le disuguaglianze di livello riviste l’ultima volta nel 1990.”

Il mio commento: Non ci sono enti di beneficenza in grado di correggere la situazione, e ciò che arriva alla popolazione affamata non contribuisce al suo sviluppo, ma porta piuttosto al suo degrado, perché non è accompagnato dell’ educazione integrale. Quindi, anche se tutti i ricchi avrebbero condiviso tutto con tutti i poveri, il mondo non starebbe meglio. Al contrario, sarebbe peggiorato.

Fino a quando non eliminiamo la causa principale dei nostri problemi, la nostra natura egoistica da tutte le nostre azioni, che diventano egoiste anche loro, otterremo sempre risultati negativi. L’unico problema è che consideriamo l’azione ben lontana dal risultato e non vediamo la loro connessione. Dobbiamo iniziare a combinare l’aiuto con l’educazione integrale, e non solo l’istruzione, e poi saremo capaci di stabilire lo sviluppo dell’umanità, che diventerà in grado di affermarsi in un mondo nuovo.
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