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Come possiamo migliorare l’atteggiamento del genere umano per contribuire al miglioramento della società e del mondo nel suo complesso?

In giorni in cui tutto sembra sul punto di crollare a causa di pericolosi giochi di ego, abbiamo bisogno di una forza femminile che rimetta le cose a posto.

La donna è la rappresentante della natura. Una nuova vita si sviluppa nel suo corpo. Porta in grembo il feto e si prende cura del suo benessere, poi affronta il parto e l’allattamento, e tali processi costruiscono una visione del mondo che l’uomo non possiede. Per sua natura, l’uomo si libra, fantastica, crea e compie scoperte. La donna è più realistica, stabile, connessa alla vita, equilibrata e con i piedi per terra.

Per portare calma ed equilibrio in un mondo che oggi ne è privo, abbiamo bisogno di una combinazione più equilibrata tra forze maschili e femminili. Non è quindi un caso che negli ultimi anni la forza femminile si sia imposta sempre più prepotentemente.

Se aiutiamo la forza femminile a prendersi cura del mondo come una donna si prende cura del frutto del suo grembo, ci risparmieremo i problemi che gli uomini creano con le loro lotte per il controllo, le competizioni distruttive e la bellicosità. La nostra casa comune ha bisogno di una madre, una madre saggia, educatrice e rassicurante.

Le donne che desiderano una vita positiva e serena per la nuova generazione che daranno alla luce farebbero bene a sviluppare una maggiore consapevolezza: ad approfondire la conoscenza della natura umana e del mondo, della direzione dello sviluppo verso una connessione integrale tra tutti, delle forze evolutive che ci pongono tutti sulla stessa barca. L’approccio integrale all’educazione spiega tutto ciò in dettaglio e offre un metodo di sviluppo all’interno di un contesto di gruppo.

In linea generale, constatiamo che il mondo sta diventando sempre più interconnesso, dove l’interdipendenza aumenta, mentre allo stesso tempo l’ego di ogni persona infrange ogni barriera. Questa situazione pericolosa ci costringe a far nascere dentro di noi un nuovo essere umano, una nuova umanità.

Questo rappresenta un progresso verso uno stato integrale, uno stato di connessione. È uno stato in cui sentiremo una profonda connessione reciproca e ci prenderemo cura gli uni degli altri, come ogni madre si prende cura naturalmente del proprio feto. Un simile atteggiamento amorevole verso gli altri, la società e l’ambiente eleverà la specie umana al livello successivo dell’esistenza. È un livello in cui inizieremo ad adattarci consapevolmente all’integralità che esiste naturalmente nel sistema della natura.

Man mano che ci adatteremo a questo, la nostra realtà migliorerà. Percepiremo la natura come un grembo che ci fornisce tutto il necessario per il nostro sviluppo ottimale: salute, cibo e condizioni di vita adeguate. Tutto sarà disponibile per tutti, in abbondanza.

Per quanto riguarda la donna in attesa, la gravidanza può essere il periodo più felice della sua vita, un periodo che può anche favorire una profonda guarigione del suo corpo. Dovendo prendersi cura della vita che porta in grembo, riceve dalla società molteplici forze aggiuntive, come energia, scambi di sostanze, stati d’animo e informazioni. Tutto scorre dentro di lei con grande intensità, perché vive per due.

Istintivamente, ogni madre si preoccupa del benessere del proprio feto, ma questo non è sufficiente a garantirne lo sviluppo ottimale. L’evoluzione ci spinge a funzionare come un unico meccanismo, e quindi ogni individuo è chiamato ad estendere la portata della propria preoccupazione all’intera società.

L’umanità può essere paragonata a un feto che si sviluppa nel grembo della natura e si avvicina alla nascita. Quando il corpo si prepara al parto, avviene una rotazione del feto all’interno dell’utero, e anche noi dovremo affrontare uno sviluppo simile, un cambiamento di prospettiva.

La miriade di obiettivi egoistici, considerati finora i più importanti, dovranno essere ridimensionati nella nostra scala di valori, mentre i valori altruistici, meno considerati, dovranno essere elevati al rango di massima importanza. Non sarà facile, ma non c’è scelta. Non potremo sopravvivere senza una connessione integrale, senza connessione e complementarietà.

La natura ci aiuterà nel processo della nascita, se solo vorremo adattarci al suo corso. Scopriremo in essa forze superiori che si prenderanno cura di noi, proprio come un padre e una madre, ovvero una forza che dà, una forza che riceve e una formula per combinarle in armonia.

Questo è il progresso verso l’equilibrio con la natura. Questo è l’approccio che la forza femminile può e deve offrire a tutti, per educare e guidare l’ulteriore sviluppo dell’umanità.

Scritto/curato dagli studenti del Kabbalista Dr. Michael Laitman.

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Le lacrime sono diverse per uomini e donne?

C’è qualcosa di molto profondo nelle lacrime. Non mi riferisco alle lacrime dei bambini, ma specificamente a quelle degli adulti. Quando gli adulti piangono, c’è una sorta di urlo silenzioso, un tremore dell’anima a cui semplicemente non possiamo restare indifferenti. Quando vedo qualcuno piangere, soprattutto in silenzio, avverto immediatamente quella tensione interiore.

Le lacrime nascondono molto. Racchiudono uno stress profondo e sottile che trabocca dall’interno. Quando piangiamo, ci purifichiamo. Liberiamo qualcosa che le parole non riescono a esprimere.

Piangere, tuttavia, non è facile. Soprattutto per gli uomini. È raro, e accade solo in momenti di profonda lucidità emotiva, quando consapevolezza e sentimento si fondono. Non sono le stesse lacrime delle donne.

È qui che si colloca il confine fondamentale tra uomini e donne. Una donna semplicemente non può piangere per motivi maschili, un uomo non può piangere per motivi femminili. Siamo diversi,  così diversi che non possiamo comprendere pienamente i reciproci sistemi interiori. Ecco perché siamo stati creati come due, non come uno.

Inoltre, non sono solo le cause a differire, ma anche le lacrime stesse. I sistemi attraverso cui scorrono sono completamente separati. Nell’uomo, le lacrime passano attraverso il cervello, con solo un minimo coinvolgimento del cuore. Nella donna, passano attraverso il cuore e, ancora più in profondità, attraverso l’utero, cioè attraverso il sistema della futura nascita.

Questi sistemi maschile e femminile non sono solo archetipi biologici, ma anche spirituali. Un uomo piange quando comprende qualcosa, quando  ha un’illuminazione  che lo tocca emotivamente. Una donna piange quando il suo sistema interiore viene attivato. Appartengono letteralmente a mondi diversi.

Ci chiediamo quindi: che significato ha l’unione tra questi due esseri completamente diversi? Cosa succede quando le lacrime maschili e femminili si incontrano?

Non si uniscono da soli. Possono unirsi solo nell’unica forza della natura che esiste al di sopra di loro, che la Kabbalah chiama “il Creatore”. Solo quando si elevano al di sopra di se stessi, al di là dei loro sistemi naturali e interiori, possono trovare una radice comune. È lì che avviene la vera unione. Non è un’unione nel mondo fisico, ma in quello spirituale, in cielo. Questa attrazione tra uomo e donna, questa attrazione degli opposti, ha origine da quel sistema complesso. È progettata non per completarsi a vicenda esteriormente, ma per raggiungere insieme una rivelazione comune del Creatore. La vera unione si crea quindi in cielo. È lì che sia l’uomo che la donna trovano la loro fonte e la loro completezza.

A volte mi chiedono perché la mia voce trema e gli occhi mi si riempiono di lacrime quando parlo del mio maestro, RABASH. È perché la radice della mia anima è in lui. Quel legame va oltre la ragione, oltre l’emozione. Vive nella profondità del mio essere. Quando lo tocco, cambio, perché in quella radice tutto diventa uno.

Basato sul programma “News with Dr. Michael Laitman” di KabTV con il Kabbalista Dr. Michael Laitman del 14 maggio 2025.

Scritto/curato dagli studenti del Kabbalista Dr. Michael Laitman.

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Il miglior modo per aiutare il mondo è spiegare il metodo della correzione a tutti

laitman_2009-03_8183Ho ricevuto delle domande da alcune donne:

Domanda: Se il 2009 dipende da noi così come la correzione della nostra natura egoistica, come possiamo contribuire a questo processo nel modo più efficace?

La mia risposta: Spiegandolo a tutti gli altri.

Domanda: Perché una persona perde la fede?

La mia risposta: Per avere la conoscenza.

Domanda: Cosa si può fare per non perdere la fede?

La mia risposta: Ottenere la conoscenza.

Domanda: É vero che la Kabbalah non tratta seriamente l’energia della guarigione, o semplicemente non se ne parla per evitare di fare confusione?

La mia risposta: Tutto ciò che è di aiuto va bene.

Domanda: Se non raggiungiamo la correzione, ritorniamo in questo mondo. Succede lo stesso agli uomini meschini e cattivi?

La mia risposta: Sì, e noi siamo proprio come loro.

Domanda: Io sono del Cile e ho 11 anni. Guardo con ammirazione i bambini che studiano con te ogni venerdì. Vorrei che ci fosse un giorno dedicato a noi, ai bambini del mio paese. Tu ci insegni come crescere ed avere un futuro migliore. Cosa dovrei fare per non perdere questo desiderio che ho nel cuore?

La mia risposta: Continua a stare con noi, e il resto arriverà!

Domanda: Come donna, cosa dovrei fare per gli uomini della mia città e del mio paese per farli riunire in un gruppo?

La mia risposta: Dovresti divulgare la dottrina di “come vivere una vita migliore”.

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Domanda: anche le donne hanno bisogno di amare il loro prossimo?

La mia risposta: Si, anche se non allo stesso modo degli uomini. Parliamo della correzione del desiderio di ricevere. Anche una donna ha un desiderio di ricevere, ma esso, in pratica deve portarle il suo Aviut. Le anime degli uomini invece realizzano il Massach e Ohr Hozer. In seguito, la parte mascolina prende l’Aviut della parte femminile e lavora per correggerlo.

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Siamo tutti femmine nel rapporto con il Creatore


Ho ricevuto due domande su cosa significhi essere una donna nella spiritualità:

Domanda: Hai detto che al fine di progredire nella spiritualità, una donna deve aiutare la parte maschile del gruppo, e questo è il modo in cui lei otterrà il suo appagamento. Tuttavia, se una donna esprime un desiderio diretto “di essere come il Creatore”, tutti ne ridono. Una donna dovrebbe vergognarsi di questo desiderio, se lo ha?

La mia risposta: Non ti preoccupare. E’ assolutamente il contrario: tutti noi, uomini e donne allo stesso modo – tutte le anime, sono la parte femminile del Kli (il vaso). Noi tutti siamo il desiderio per il Creatore, che è la parte maschile, il Solo che ci appaga.

Domanda: In questa vita io sono una femmina. Nelle mie vite passate sono sempre stata una femmina? Se raggiungo l’equivalenza della forma in questa vita, sarò una femmina nella spiritualità? Se è così, anche un uomo sarà la parte maschile nella spiritualità, o sarà femminile perché sarà colmato dalla Luce nel suo vaso che è femminile?

La mia risposta: Sei sempre stata una femmina e sarai una femmina fino alla Correzione Finale.

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Le Famiglie dovrebbero stare insieme

laitman_2008-11_wife-olga_1001Ho ricevuto due domande sull’amore, il matrimonio e il divorzio:

Domanda: Ho sentito qualcuno dire che la relazione sessuale di coppia è un’indicazione della loro posizione nel mondo spirituale. Ma le ricerche dimostrano che il 65% delle persone perdono l’attrazione per il proprio partner dopo due anni di vita insieme, sebbene riescano a mantenere tra di loro una meravigliosa relazione. Sembra che il 65% delle famiglie dovrebbero “dividersi” nonostante i bambini, ma i divorzi colpiscono i nostri figli!

La mia risposta: Le famiglie dovrebbero stare insieme, e il modo per farlo è di scendere il più possibile a dei compromessi tra loro.

Domanda: Mia moglie è di 14 anni più giovane di me. Lei non è Ebrea e non è mai stata interessata alla spiritualità, ma si è convertita all’Ebraismo per poterci sposare. Abbiamo un bambino di due anni. Siamo spesso su posizioni opposte per via della sua testardaggine: lei pensa di avere sempre ragione. E’ una materialista e ama ogni cosa che “luccica”. Le ho dato tutto ciò che potevo e anche di più, perché adesso sono arrivato sull’orlo della bancarotta.

Nonostante tutto, continuo ad amarla e anche lei mi ama a suo modo, ma i nostri ego non ci permettono di riaggiustare le cose. In più, ho paura ad affrontare un altro divorzio. A parte tutto questo, il solo vedere il sorriso di mia moglie mi rende felice. Questo è amore o sto solo soddisfacendo il mio ego? Forse il tuo consiglio mi aiuterà.

La mia risposta: E’meglio fare quello che facevate prima: stare insieme, innamorati, e con vostro figlio.

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Le donne possono studiare in un gruppo?


La domanda che ho ricevuto: In uno dei tuoi ultimi interventi, qualcuno ti ha chiesto: quanto è importante per una donna studiare in un gruppo? E tu hai risposto: “Non esiste una cosa come il gruppo delle donne. Una donna e il gruppo sono incompatibili”. Stai dicendo che poiché sono una donna, io non posso studiare insieme alle altre persone in un gruppo? Io e il mio fidanzato ci vogliamo unire ad un gruppo vero (non virtuale) e studiare con le persone che ne fanno parte. Quindi come ci si aspetta che io studi? Da sola? A casa? Per favore, spiegami.

La mia risposta: Le donne non sono organizzate in gruppi di amiche perché il lavoro dell’unione è inteso solo per gli uomini, in conformità con la loro natura. Questo fatto non è adattabile alla natura delle donne. Tuttavia, durante lo studio effettivo della Kabbalah, le donne possono partecipare insieme agli uomini o studiare in gruppi di donne.

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Le Donne valutano la qualità del rapporto di Coppia più degli Uomini


Notizie ( da The National Post ): “Uno studio dice che le donne tengono l’urto dei dolori di un cattivo matrimonio”. Sia gli uomini che le donne coinvolti in un cattivo matrimonio si sentono depressi, ma le donne sono le sole a soffrire di pressione sanguigna alta, grasso addominale e altri fattori di rischio per le malattie del cuore e per quelle vascolari. Ma lo stesso non vale per i loro mariti. “Le donne tendono a valutare la qualità del rapporto di coppia più di quanto fanno gli uomini e, forse, cosa anche più importante, esse prestano maggiore attenzione al rapporto, così quando le cose non vanno bene, loro se ne rendono conto e ne sono più preoccupate degli uomini” dice Tim Smith, co-autore dello studio e professore di psicologia all’università dello Utah.

Il mio commento: Gli uomini sono meno dipendenti dalle donne e meno attaccati a loro. Questa è la “condanna di Eva che segue il peccato” che stabilisce: “Il tuo desiderio sarà per tuo marito e lui governerà su di te”.

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Le donne sono manager migliori?

laitman_2008-10-29_9268_wpNotizie giornalistiche (da Grant Thornton): Una nuova ricerca realizzata da Grant Thornton International ha rivelato che in totale le donne occupano ancora oggi meno di un quarto dei posti di dirigenza nel settore privato del mondo degli affari. Il 24% delle posizioni dirigenziali sono attualmente occupate da donne. La più grande percentuale di donne in posizioni dirigenziali si ha nelle Filippine dove le donne occupano il 47% delle posizioni. Sono seguite dalla Russia con il 42%.

Il mio commento: Le donne sono più adatte degli uomini a “mandare avanti una casa”. Perciò, più donne ci saranno nelle posizioni di guida e di amministrazione del mondo, e più stabile e affidabile diventerà il mondo.

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Le donne e il gruppo


Una domande che ho ricevuto dal mio Blog italiano:

Domanda: Perchè per lei le donne e il gruppo sono incompatibili? Io studio da anni con uomini e donne e le garantisco che c e’ corrispondenza e armonia.

La mia risposta: Il gruppo viene vissuto in due momenti: lo studio e la divulgazione e in nessuno di questi due momenti le donne vengono escluse, ma i ruoli per uomini e donne sono differenti.

Durante lo studio si rispetta la struttura dell’anima descritta nel Talmud Eser haSefirot, dove è chiarito che l’uomo rappresenta le prime nove Sefirot e la donna rappresenta Malchut. Malchut riceve dalle prime nove per cui gli uomini devono attirare insieme la luce durante lo studio e poi la possono trasferire alle donne del gruppo. Ma le donne possono ugualmente partecipare alle lezioni, ma gli uomini hanno l’obbligo di seguire le lezioni del mattino, le donne no. La separazione fisica durante lo studio è osservata anche per una questione molto semplice: gli uomini in presenza delle donne si distraggono e il risultato del loro studio sarebbe nettamente inferiore, a discapito sia loro che delle donne. E’ una questione ormonale…

Nella divulgazione, donne e uomini lavorano insieme, cercando di valorizzare le qualità delle une e degli altri. Gli uomini hanno l’obbligo di lavorare alla divulgazione con il gruppo e le donne possono contribuire con tutte le proprie qualità e capacità ma, anche in questo caso, l’obbligo è solo per gli uomini.

E’ molto positivo che ci siano gruppi di uomini e donne che riescono a vivere in armonia e non è strano che ci siano! Vuol dire che avete raggiunto l’equilibrio sia naturale che spirituale necessario allo studio ed alla divulgazione.

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