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L’ opposizione religiosa alla Kabbalah

Domanda: Perché c’è questa opposizione all’apprendimento della Kabbalah da parte del mondo religioso ortodosso?

Risposta: La saggezza della Kabbalah è stata rivelata grazie ad Adamo (“il primo uomo”) 5,770 anni fa. Egli scrisse un libro su questo argomento intitolato Raziel HaMalach (L’Angelo Raziel). Questo insegnamento è continuato attraverso i suoi studenti, e venti generazioni più avanti, arrivò Abramo, un saggio che visse nell’antica Babilonia.

Abramo adorava le stelle, gli spiriti, e gli alberi e costruiva idoli fino a quando la saggezza della Kabbalah non gli fu rivelata nella sua forma completa. Egli ne scrisse nel libro intitolato Sefer Yetzira (Il Libro della Creazione).

Abramo condusse i suoi discepoli fuori da Babilonia verso la terra di Canaan. Con loro organizzò un gruppo Kabbalistico, che durò fino alla caduta del Tempio. Tutti loro vissero legati come una società globale e completa, come un solo uomo con un unico cuore. Tuttavia, 2,000 anni fa, al tempo della distruzione del Tempio, essi abbandonarono l’amore fraterno per l’odio senza ragione.

Questo evento è ciò che viene chiamato la “distruzione-caduta” poiché essi caddero dal mondo globale dentro l’egoismo umano. Questo è il modo in cui persero la sensazione del mondo spirituale, della dimensione superiore, ed incominciarono a percepirsi come facciamo tutti noi adesso, cioè sentirono di esistere solamente nel nostro mondo, ognuno separatamente ed egoisticamente.

Invece di vivere nella saggezza della Kabbalah e in un sistema collettivo e completo, essi incominciarono a fare esperienza solamente del nostro mondo, come fanno gli uomini ancora oggi. In quel tempo, la Kabbalah, che è saggezza, conseguimento, conoscenza, e scienza spirituale fu sostituita dalla religione e dalla fede religiosa. Infatti, non gli uomini non erano più capaci di vedere il mondo spirituale.

Questo è il modo in cui viviamo oggi. Nacquero religioni come il Giudaismo, dal quale nacque il Cristianesimo, seguito dall’Islamismo. Tutte queste religioni esistono perché il mondo spirituale, globale e completo è nascosto ai nostri occhi.

Ma una volta che si sarà svelato, non ci sarà più posto per le religioni. Diventeranno le tradizioni culturali di una nazione. Questa è la ragione per cui c’è questa opposizione tra Kabbalah e Giudaismo, che dura da 2,000 anni.

Gli uomini religiosi odiano la Kabbalah, perché la Kabbalah spiega loro che vivono nell’oscurità e che non comprendono dove sono e cosa stanno facendo. Ad ogni modo, verrà un tempo, e sarà nei nostri giorni, in cui dovremo innalzarci dal livello della fede cieca al livello della conoscenza spirituale.
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(Dalla mia lezione tenuta a Parigi l’1/02/2011)

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Le prime domande dei principianti

Domanda: Che cos’è il Creatore?

Risposta: Il Creatore è la forza superiore che controlla e fa funzionare l’intero sistema. Noi Lo riveliamo nella misura in cui ci rendiamo uguali al sistema nella sua totalità. Nella misura in cui riusciamo a farlo, ci connettiamo con il Creatore, la forza generale che governa, e diventiamo eterni e perfetti come Lui.

Questo è il livello che ogni persona deve raggiungere, presto o tardi, se non adesso. Ogni persona dovrà raggiungere la consapevolezza di questo sistema comune e arrivare al Creatore.

Domanda: Gli angeli esistono nel mondo spirituale?

Risposta: Gli angeli sono forze. “Angelo” (Malach) deriva dalla parola Malchut, forza.

Domanda: Cosa sono le Sefirot?

Risposta: Le Sefirot sono delle specifiche qualità che sono presenti in ogni anima, ma in differenti combinazioni. Questo determina tutte le differenze che ci sono tra di noi.

Domanda: Che cos’è la “correzione”?

Risposta: La correzione è l’aggiustamento della nostra visione, della nostra percezione, che rende un uomo capace di vedere in che modo il mondo è connesso nella realtà. La Natura è globale e completa. Non si divide in tante parti, come siamo abituati a fare in biologia, zoologia, botanica, geografia e così via.

La Natura comprende tutto. E’ un quadro generale. La correzione è l’acquisizione della nuova capacità di vedere tutto le cose connesse in un solo quadro, e anche io, io stesso, ci entro con tutti gli altri. Questa è la ragione per cui la medicina olistica è così popolare nei nostri tempi, poiché considera l’intero organismo ed il mondo in generale come un solo insieme.

Domanda: Che cos’è l’anima?

Risposta: La nostra anima è una parte del sistema eterno che dobbiamo conseguire. Veniamo inclusi in questo sistema percorrendo i 125 livelli, fino al livello in cui ci fondiamo con l’intero sistema in generale. Ogni uomo deve salire tutti i 125 livelli.

Ci rimangono al massimo 230 anni (fino alla conclusione dei 6,000 anni) per completare la nostra correzione, per rivelare il mondo globale e completo, e per includerci totalmente in esso. Quindi, dobbiamo farlo al più presto.

Domanda: Che cos’è la “reincarnazione”?

Risposta: L’uomo, che non ha completato la correzione della sua inclusione nel sistema globale comune, deve continuare a reincarnarsi per portare avanti la sua correzione fino a quando non verrà incluso nel sistema comune come una sua parte, e allora ognuno di noi si “diffonderà” o si “spargerà” attraverso tutto il sistema. Continueremo a reincarnarci in questo mondo fino a quando non ci correggeremo in questo modo.
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(Dalla mia lezione tenuta a Parigi, 1.02.2011)

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Un pozzo con acqua viva

Domanda: Perché è più facile elevarci al di sopra del rifiuto reciproco nei grandi Congressi?

Risposta: 1. Nel congresso una persona non sta nel suo gruppo. Si dissolve in un oceano di persone con le quali non ha avuto un contatto diretto e pertanto non ha rivelato il suo male verso di loro.

2. Nei Congressi non lavoriamo sulla rivelazione del male in noi, ma risvegliamo la bontà. Tuttavia, questa bontà viene al posto del male che ancora non è stato rivelato e affinché acquisiamo forza per il futuro.

Di conseguenza, le persone che non lavorano su di loro nel gruppo, non sentono un impulso di venire al Congresso. Loro non lo vedono come un’opportunità per avanzare. “Cosa farò lì? Salterò? Canterò? Non posso guardarlo in televisione o in Internet? È così comodo per me!”.

In realtà, esiste una grande differenza tra la partecipazione fisica e virtuale al Congresso perché nella partecipazione fisica la persona utilizza energia, denaro e grandi sforzi per prendere parte al Congresso.

Inoltre, prima di entrare nella sensazione del Mondo Superiore, non possiamo annullare l’importanza del contatto materiale. Pertanto, il Congresso è destinato alle persone che desiderano andarci con il riconoscimento del male che hanno accumulato in precedenza, così come a quelle che desiderano ricevere forze per superare in futuro il riconoscimento del male.

La Torà parla molto di come nei tempi antichi le persone si conoscessero per mezzo di un pozzo d’acqua, per comunicare e stabilire le connessioni. È così che dovremmo sentirci al Congresso: come persone che si sono riunite per mezzo di un pozzo vivo nel deserto, e da quel pozzo possano ricevere le forze vitali di Binà (l’acqua è l’attributo della dazione, la qualità di Binà).

(Dalla 2° parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 7.03.2011, lo Zohar)

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Forza femminile e debolezza maschile

Domanda: A cosa è dovuto il fatto che gli uomini hanno paura delle donne forti, sfuggendo alle responsabilità e alle iniziative?

Risposta: Questo lo abbiamo causato noi stessi. Nessuna donna vuole essere forte, nessuna donna vuole essere un’esperta nel guadagnare bene ed allevare i suoi figli per conto proprio. Per natura una donna aspira alla famiglia, vuole dei figli e soprattutto vivere in accordo alla natura. Ma se gli uomini non ricoprono le loro responsabilità obbligatorie, allora non avendo altra soluzione, le donne ai giorni nostri sono forzate ad agire con le proprie forze e davanti a loro mi tolgo il cappello.

Come risultato, vediamo che le donne sono più indipendenti e si adattano meglio al nostro mondo. Inoltre, hanno una resistenza naturale che supera quella degli uomini. Hanno potere e forza di spirito perché in fin dei conti, sono più vicine alla natura.

D’altro canto, un uomo semplicemente galleggia nelle nuvole; è come un bambino grande che trova un lavoro nei computer o nella tecnologia, gioca con i suoi giochetti, come faceva durante la sua infanzia e trova piacere nel farlo. Dopotutto, la società moderna, rispetta quei giochi come il mercato valutario, il lavoro oppure uscire con gli amici dopo il lavoro e così passa la vita e se un uomo ha bisogno di appoggio, ritorna da sua madre.

Sfortunatamente, quanto più avanziamo, questo fenomeno si estende sempre di più e diventa socialmente più accettabile, di fatto arriva ad essere una regola ed una moda.

(Dalla 4° parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 7 Marzo 2011, sulla donna)

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Se il gruppo si divide in fazioni

Domanda: Ho preso la decisione di entrare in un gruppo, ma talvolta ci sono dei disaccordi. Cosa dovremmo fare per fermarli?

Risposta: Prima di tutto, dobbiamo essere consapevoli dei problemi che ci sono nel gruppo. Non dobbiamo coprirli o fare finta che non esistano. Per esempio, un gruppo ha trenta o quaranta membri, e tutti tirano dalla loro parte, o creano delle fazioni.

E’ essenziale comprendere che siamo sotto il dominio superiore che crea per noi queste fazioni e questi disaccordi. Perché? Perché noi ci possiamo sollevare al di sopra dei nostri problemi verso Colui che li porta nella nostra vita. E’ Lui che dà il via a tutti i problemi che ci sono tra di noi. Egli ha anche ammesso, “Io ho creato l’inclinazione maligna.”

Ma perché? In modo che venga usata la Torà come spezia, cioè che si cominci a desiderare la Luce che Riforma che si nasconde in essa. Quando domandiamo la Luce, ci innalziamo al di sopra dei problemi verso la Fonte dalla quale deriva tutto il bene e tutto il male.

La domanda continua: Sì, i problemi sono più di così.

Risposta: Abbiamo bisogno di accumulare il necessario potere del desiderio e della Luce che Riforma per salire al primo livello spirituale. Dunque, i problemi cresceranno e non smetteranno di farlo.

Lasciamo fare al Creatore, Egli sa cosa fare. Questa è la ragione per cui Egli dice di aver creato l’inclinazione maligna affinché noi possiamo capire che tutto deriva da un’unica Fonte. E noi dobbiamo mettere questo concetto alla base del nostro lavoro. Non abbiamo altro.

La chiave è aderire a questo concetto. Alcuni amici si possono rivelare dei rivali, mentre altri non si schierano con nessuno. Lasciamo che ci sia della confusione nel gruppo, ma prendiamo tutto come un pacco confezionato dal Creatore. Egli lo ha preparato, ed il mio lavoro è di remare sempre verso l’unione, sia con gli amici che senza di loro, in tutti i possibili stati.

Questo è ciò che noi chiamiamo essere “come un uomo con un solo cuore”. Altrimenti, sulla base di cosa ci uniremo? Il fondamento della nostra unione non è i “ragazzi educati”, ma gli attaccabrighe e i boriosi. Litighiamo e ci odiamo, ma al di là di tutto questo, ci uniamo in un solo insieme. L’amore per il proprio prossimo si innalza esattamente al di sopra di tutto questo, ed è in quel momento che siamo pronti a ricevere la Torà.

Sia che siate d’accordo oppure no, questo principio non può cambiare. Quando ci troviamo nel gruppo, dobbiamo considerare che non ci sono vie d’uscita, che siamo già d’accordo su tutto, sebbene anche solo nelle azioni.

Smettiamo di discutere ed incominciamo a fare finta di amarci a vicenda. Studiamo con la speranza che la Luce che Riforma ci influenzi e stabilisca una connessione tra di noi. Durante la lezione, ognuno pensa: “Vorrei che mi avesse aiutato solo un po’”

Altrimenti, ci prenderemo a vicenda per il collo, essendo incapaci di portare a termine l’esercizio che il Creatore ci ha assegnato. E’ Lui che ci attirati dentro a tutto questo, come se Lui ci avesse messi dentro un gioco del computer, un poligono ridotto alle dimensioni dello schermo. Noi ci siamo dentro. Cosa facciamo adesso?

Questo è il posto dove dobbiamo stabilire le nuove relazioni che desideriamo costruire. Cosa ci manca in questo campo di gioco dove ci odiamo tra di noi, sparpagliati come punti sullo schermo? Cosa fare?

Dobbiamo rivelare la Luce che Riforma. Impariamo a chiedere che avvenga. E’ più facile a dirsi che a farsi. Il problema è che dobbiamo aspettare fino a quando il nuovo livello non si svela in tutta la sua potenza, il che richiede del tempo. Infatti, il primo livello spirituale è notevolmente alto; non si può solamente saltare per arrivarci. Paragonati al primo, gli altri livelli sono già più facili.
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(Dalla 1.a parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 11.02.2011 , gli scritti del Rabash).

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La crescita spirituale è possibile soltanto per merito delle cadute

Domanda: A volte mi viene la terribile sensazione che tutto quello che ho in questa vita (lavoro, famiglia, salute, pace) fra un po’svanirà nel nulla. In seguito, questa sensazione trasforma la mia visione del mondo. Come posso usare questo stato?

Risposta: Iniziando a capire che “caduta e ascesa” sono l’unico modo in cui si sviluppano i nuovi stati.

Domanda: Che cosa significa la “caduta per ascesa”? Se un uomo commette azioni che non avrebbe mai fatto prima, anche questa è una caduta?

Risposta: Se un uomo utilizza tutto il suo tempo libero per studiare la Kabbalah, questo è dovuto all’azione del suo accresciuto egoismo, come è detto: “Chi è più alto degli altri, ha l’egoismo più grande degli altri” – si parla allora di “caduta per ascesa”. E questo è il corretto processo di sviluppo della nostra natura! L’aspetto positivo di tutto questo è che, per raggiungere il Creatore, è necessario un grande desiderio, e il desiderio si sviluppa. Poi questo periodo passerà, ci sarà un’ascensione spirituale, e poi di nuovo si cambia per una caduta e così via, fino alla correzione totale col raggiungimento del livello superiore.

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Questa intollerabile vita in comune

Domanda: Lei dice che una coppia di sposi deve “fingere” di essere una famiglia corretta; però, che possono fare se il male si rivela tra di loro in ogni momento, se litigano continuamente, non si rispettano e non si capiscono?

Risposta: Disgraziatamente nessuno di noi ha ricevuto una formazione adeguata e non siamo preparati alla vita familiare. Dobbiamo educare l’uomo e la donna in modo tale che imparino a stabilire l’interconnessione adeguata tra di loro ed i loro figli.

Questo è il problema dello sviluppo egoista: ogni persona crede di sapere quello che deve fare. Nessuno prepara le persone alla vita; invece di educarle, insegniamo loro a mala pena una professione. È a causa di questo che la crisi moderna è così profonda.

Questa crisi, all’interno della famiglia, è diventata intollerabile. Tutto il mondo si trova immerso in una disperazione totale ed universale, come conseguenza degli sforzi che le famiglie realizzano per vivere insieme; e mentre tutto questo avviene, non ammettiamo che la cellula familiare è il fondamento di tutta la vita. Senza di essa, la vita non potrà continuare.

L’uomo dovrà cercare la risposta e questa è: “Marito e moglie e la Shechinà tra di loro”. Dobbiamo capire che lo sviluppo egoista ci ha portato ad un vicolo cieco e non ci sopportiamo più. Solo l’importanza dello scopo può aiutarci e potremo raggiungerlo solo se contiamo sulla famiglia corretta che dia ai figli la formazione corretta. Solamente a questa condizione acquisiremo la somiglianza con la natura o il Creatore. In quel momento lo riveleremo, ci uniremo a Lui e raggiungeremo la vita eterna nel livello spirituale.

Solo la meta spirituale obbligherà la persona a creare la famiglia corretta, ad avere figli e la relazione giusta tra gli sposi.

(Dalla 4° parte della lezione quotidiana di Kabbalah dell’8 Marzo 2011 sulla Donna)

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Fissa nel tuo cuore la preoccupazione per i tuoi amici

Domanda: Perché non riesco a comprendere con chiarezza l’importanza dell’ambiente ?

Risposta: Si sente di non comprendere fino in fondo la sua importanza perché non hai voglia di trovare il corrispondente desiderio dentro di te. Capisci le parole, ma il tuo cuore non risponde ancora. A volte persino ci si ammala e si è stanchi di sentirne parlare.

Questo è naturale. Hai solo bisogno di continuare a lavorare sul desiderio comune. Ognuno deve cominciare a pensare quanto questo sia importante e che è esattamente ciò che ci serve. Ci sforziamo artificiosamente di prenderci cura gli uni degli altri: mi preoccupo per gli altri per fare in modo che diriggano i loro pensieri verso il traguardo insieme a me. Sono costantemente preoccupato e poi una paura reale si sviluppa dentro di me: saranno in grado di mantenere i loro pensieri sull’obiettivo?

E poi il cuore del gruppo mi appare davanti, non i loro nomi o i loro volti, ma il desiderio profondo che regna tra gli amici. È il desiderio di tutti l’essere pronti ad unirsi con gli altri in modo che tutti possono mirare alla meta? Questo è ciò che mi riguarda. Se questo è vero, allora avremo attirato un po’ di Luce a questo comune desiderio nel corso di un breve periodo di studio, per poi raggiungeremo l’obiettivo.

Il problema non è la luce che ci influenza. Il problema per tutti noi è collegare i nostri desideri per stare insieme nel cammino verso l’obiettivo. La prima cosa è la preoccupazione che deve soddisfare il cuore di tutti. Questa è la garanzia mutua.

Quando abbiamo un desiderio comune, i “flussi” vanno da un amico ad un altro, e quindi sono sempre al lavoro. Quando ci sforziamo di studiare al fine di realizzare questo desiderio e non siano disturbati da qualsiasi altro obiettivo, evochiamo la luce con questo desiderio comune che è rivolto verso la dazione mutua, il Creatore . Poi saremo pieni di desiderio nella preparazione allo studio e durante lo studio.

Non ci può essere nulla al di là di questo. E ‘scritto: “Abacuc è venuto e ha ridotto tutto a una cosa:. Un uomo giusto vivrà per la sua fede” . Il più grande effetto deriva da un’ azione con la quale si desidera raggiungere la dazione. La dazione è indicata anche come “fede”.

Alla fine, questa è una cosa molto semplice. Nel complesso, la Kabbalah continua ad essere rivelato in un modo sempre più semplice. E anche se il percorso è difficile e ci vogliono anni, abbiamo l’opportunità di accelerare notevolmente il nostro sviluppo.
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(Dalla prima parte della lezione quotidiana di Kabbalah 15.02.2011, Scritti di Rabash)

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Provare diversi abiti di dazione

Domanda: Nelle scienze comuni si studiano le relative terminologia e le formule, e lentamente si incominciano a comprendere le leggi attraverso le quali la realtà funziona. Ma come si spiega che non capisco niente quando studio la scienza della Kabbalah?

Risposta: Prima di tutto, si può studiare e in qualche modo discutere ciò che c’è scritto, ed immaginare le leggi della Kabbalah anche se la Kabbalah non parla del nostro mondo e queste leggi non si vedono ad occhio nudo. Ma non abbiamo bisogno di niente di più di questo. Se aspiriamo a questa forma di dazione, è abbastanza per incominciare a cambiare noi stessi.

La scienza della Kabbalah viene usata in modo completamente diverso dalle scienze del nostro mondo. Quando studiamo un triangolo in geometria, non diventiamo un triangolo! Ma nella Kabbalah quando studiamo il Partzuf ZON, diventiamo il Partzuf ZON. Noi aspiriamo ad esso e da esso attiriamo la Luce che ci cambia. Qui sta tutta la differenza! Prendiamo la stessa forma di ciò che stiamo leggendo.

Ci sviluppiamo ed avanziamo lungo la linea che ci connette alla radice della nostra anima nel mondo dell’Infinito, e tutte le nostre forme e stati futuri sono già stabiliti. Attiriamo la Luce su noi stessi da questi stati futuri, e questa Luce ci influenza, facendoci avanzare.
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(Dalla 1.a parte della lezione qotidiana di Kabbalah del 15.02.2011, Gli scritti del Rabash)

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L’abc della saggezza

Domanda: Per migliaia di anni, il metodo della Kabbalah è stato spiegato da alcuni uomini speciali, i Kabbalisti. Oggi, noi lo diffondiamo alle masse. Così facendo, non perdiamo la profondità di questa saggezza?

Risposta: Assolutamente sì. Ma dobbiamo farlo comunque. Noi siamo quelli attraverso i quali questa saggezza raggiunge gli altri uomini.
I nostri genitori, per esempio (con tutto il dovuto rispetto), erano persone normali, non dei santi. Essi ci hanno cresciuti in questo mondo e ci hanno dato un’educazione che è al loro livello. Noi facciamo lo stesso.

Ovviamente, diffondendo la Kabbalah tra le masse, noi la “corrompiamo”. E’ ciò che noi chiamiamo abbassare i livelli spirituali che scendono dal mondo dell’Infinito. Nonostante questo, non abbiamo scelta. Può un bambino ricevere tutta insieme e all’improvviso la conoscenza di una scienza? No, dobbiamo dargli una versione elementare, che sia ben adattata al suo livello. Non importa cosa posso spiegarli, mostrargli o dargli in pasto, tutto deve essere in linea con il suo stato presente.

Il modello adatto da seguire in questi casi è Lo Zohar per tutti. Abbiamo preso il commentario sul Libro dello Zohar di Baal HaSulam e abbiamo tolto tutto il materiale che non è specificamente legato al contenuto principale. Ad ogni modo, anche questo materiale è necessario. Baal HaSulam non ha fatto nulla in vano. Tuttavia, nello stato in cui ci troviamo, questo sistema impedisce a noi, e ancora di più al nostro vasto pubblico, di avvicinarsi allo Zohar.

Quando nella mia vita ho aperto il mio primo libro, ho visto le parole scritte con grosse lettere, “MAMMA, CASA, SOLE”. Così, noi dobbiamo dare agli uomini le informazioni che essi sono in grado di assimilare. Più avanti, mentre imparano, saliranno a dei livelli più elevati.

La scala spirituale non “corrompe” la Luce superiore che viene enormemente ridotta mentre scende ai livelli inferiori. Questa è la sua natura poiché, altrimenti, coloro che sono inferiori non sarebbero in grado di assorbire nemmeno una goccia di Luce.
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(Dalla 1.a parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 11.02.2011, gli scritti del Rabash)

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