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Lezioni sul nuovo mondo: 80% sui banchi di scuola

Domanda: Chi studierà nei corsi dell’educazione integrale: solamente quelli che sono rimasti senza lavoro o tutti quanti?

Risposta: Penso che il numero di disoccupati sarà molto alto. E dato che parliamo di correggere la società, allora dobbiamo attrarre non solamente le persone che hanno perso i loro lavori, ma anche madri di famiglia, pensionati, e in generale, persone che non lavorano. Ne risulta che l’ottanta per cento della popolazione sarà pronta per il corso.

E se il giorno seguente una persona trova un’occupazione o un ingresso, questo non significa che deva lasciare il corso. Noi crediamo che completare il corso dell’educazione integrale sarà responsabilità di tutti, e le persone devono dividere il lavoro tra di loro per occuparsi del lavoro poche ore al giorno.

Questi sono grossi cambiamenti dall’approccio convenzionale, ma non siamo noi a introdurli; lo fa la crisi, non lasciandoci altra scelta. Io penso che questo non prenderà più di un anno.

Domanda: Che cosa accadrà nel periodo intermedio, quando ancora non abbiamo diviso il lavoro tra di noi e lavorando diverse ore il giorno, e quando le persone non hanno ancora perso la speranza di ritornare allo stato precedente?

Risposta: Io credo che un’alta percentuale di disoccupazione porterà all’agitazione, all’impotenza del governo e alla perdita di direzione. Questo causerà uno stato di completa anarchia, e non ci sarà altra scelta che adottare questa struttura. Questo succederà molto presto; altrimenti arriveremo a un completo collasso di tutta la società e a una guerra mondiale.

Dato che il governo non può prendere il controllo dei sistemi economici, allora non potrà governare niente. Se milioni di persone prenderanno le strade, né le forze armate né nessun’altra forza riuscirà a fermarli. Il governo non saprà cosa fare. Tutti hanno visto quanto è successo in Siria e in Egitto.

Ogni nazione dovrà prendere in considerazione il proprio contesto locale e il proprio carattere nazionale. Ad esempio, non sarà cosi semplice far venire le persone a scuola in Grecia come in Germania. I tedeschi studieranno diligentemente come lavorano adesso. Ma in nazioni come la Grecia sarà necessario attrarre le persone con qualche compensazione.

Il problema di tutte le nazioni europee è l’età della popolazione, che vive tra casa, caffe e piccoli viaggi. Ogni posto ha bisogno di un programma, adattato alle condizioni locali.
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(Tratto da “Lezioni sul nuovo mondo”, 01.12.2011)

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La teoria del contatto interiore tra le persone

Domanda: Quali sarano i temi del corso “Evoluzione come sviluppo dell’egoismo

Risposta: Comprende proprio tutto. Includerà: cultura, comunicazione, famiglia, nazionalità, civilizzazioni e la storia dell’umanità da dove si possono trarre molte informazioni per la nostra vita di adesso e per gli stati futuri.

Conoscendo il passato io posso capire meglio quello che accade oggi, e in qualche modo avere effetto sul futuro. Io personalmente non sono un fan della storia né della geografia, ma dovremmo realmente conoscere la storia sulla base dello sviluppo del nostro egoismo. Ci serve per comprendere come ci stiamo sviluppando.

A fianco ai corsi “Evoluzione come sviluppo dell’egoismo” e “Libero arbitrio”, gli altri corsi avranno più qualità psicologiche. Il primo, che si trova tra questi due e un corso in psicologia, è sulla percezione della realtà, cioè ontologia o la teoria della conoscenza. Esamina come percepiamo il mondo che ci circonda, i nostri cinque sensi, la maniera nella quale il mondo si riflette nei nostri cinque sensi, e fino a che punto la nostra percezione è una conseguenza di stati interiori e proprietà della persona.

Esaminiamo attentamente se la nostra percezione è oggettiva, e come possiamo influenzarla. Possiamo implementare questi parametri interni su di noi, il che ci permetterebbe di percepire questo mondo da diverse angolature, da punti di vista diversi, come se si scambiassero posti e dimore uno con l’altro? Diciamo che tu vedi il mondo da una prospettiva ed io da un’altra, e diciamo che barattiamo i nostri punti di vista uno con l’altro.

Quando conversiamo con qualcuno, vogliamo essere capiti. “Hai capito? Riesci a immaginare quello di cui parlo? Mi sono espresso correttamente?”. Cioè, siamo sempre interessati ad avere una comunicazione corretta. Ma non è mai lì poiché non possiamo “entrare” in una persona e guardare il mondo da lì. Finchè non acquisiamo la tecnica della percezione emozionale di ognuno di noi, comprendiamo le proprietà e sentimenti dell’altro, e vediamo il mondo attraverso i suoi occhi, non ci capiremo l’uno con l’altro.

La connessione integrale implica insegnare tutte le persone del mondo a raggiungere quel contatto interiore con gli altri, quando uno può sostituirsi con l’altro, come se io mi spostassi in te e tu ti spostassi in me. Allora inizieremo realmente a comprenderci uno con l’altro.

Vediamo questo in qualsiasi accoppiamento di ogni due elementi nella natura, se esiste un elemento “io” dentro di me, e poi c’è un “tu”, allora se vogliamo comprenderci, dobbiamo combinare insieme tutte le mie qualità con le tue qualità, come ricoprendoci uno con l’altro. Cioè tu percepisci le mie qualità e puoi immaginare la tua vita e il mondo attraverso di esse ed io attraverso le tue.

Succede la stessa cosa nella tecnologia. È necessaria la somiglianza tra due elementi perché questi possano unirsi. E anche se sono opposti uno con l’altro (diciamo che uno sia convesso e l’altro concavo), anche quando gli combiniamo, devono corrispondere completamente uno con l’altro. Cioè devono essere aggiustati e creati in tale maniera che uno abbia la forma dell’altro. È qui che risiede la nostra correzione: nell’aggiustamento e adattamento uno nell’altro.

Questo non è solamente una parte di un tema di un corso teoretico perché ci fornisce anche di conclusioni pratiche e lavoro nella conoscenza del mondo. Senza di questo non c’è comunicazione. Inoltre, sarebbe impossibile conoscere il mondo senza vederlo interiormente attraverso ognuno. In pratica, nella nostra integrazione con tutte le persone del mondo, noi dobbiamo raggiungere lo stato nel quale io “dimoro” dentro gli altri, sento tutto di loro, e attraverso di loro percepisco il mondo.

E quando faccio questo in reciprocità, come collegandomi a loro con la mia aspirazione e disposizione, all’improvviso vedo un mondo completamente diverso: multi-sfaccettato, amplificato sette miliardi di volte, e unito simultaneamente, cioè, un insieme creato simultaneamente da un’enorme quantità di cellule, come un nido di api, perché io vedo attraverso tutti e ognuno di loro. Quello che accade è un incredibile disegno di amplificazione di potere per penetrare in questo mondo. Questa è la vera ontologia, la teoria pratica della conoscenza.
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(Tratto da “Un discorso sull’educazione integrale”, del 12.12.2011)

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Senza un timone

Domanda: Che cosa ci aiuterà a non dimenticarci l’uno dell’altro?

Risposta: La necessità per il lavoro spirituale, la realizzazione dell’importanza dello scopo. Non dimentico ciò che è importante per me.

Se lo scopo spirituale non è importante per me, allora devo guadagnarmi la sua importanza dagli amici. Ma cosa succede se loro non la valorizzano? Si scopre che noi stiamo navigando attraverso l’oceano insieme senza un timone. Ci sono molte persone a bordo, ma non hanno una direzione. Alcuni marinai sul ponte stanno urlando che dobbiamo arrivare a terra ferma, ma gli altri sono lì solo per divertirsi e non gli importa del mondo….
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(Dalla terza parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 24.01.2012, Talmud Eser Sefirot)

Un motivo per essere gioiosi

Domanda: Se l’uomo compie correttamente il metodo dell’educazione integrale e ne prende parte, allora ottiene un sentimento di gioia che è diventato molto raro nella vita quotidiana. Ci può dire qualche cosa riguardo questo sentimento?

Risposta: Siamo stati creati in modo che il nostro desiderio sia soddisfatto attraverso la sensazione integrale di un desiderio e un pensiero generale. La rivelazione di questo livello successivo, il Creatore o la Natura, soddisfa assolutamente tutto il nostro vuoto. Per questo motivo l’uomo che si sta muovendo nella direzione del riempimento integrale si sente totalmente bene, e cosa ancora più importante, si eleva sopra tutti i limiti del nostro mondo, come il tempo, il luogo, la distanza e il movimento. Inizia gradualmente a non sentire più il proprio corpo poiché percepisce tutto nel desiderio integrale e non più nel proprio desiderio individuale. Non sente più la morte perché inizia a vivere nel livello successivo che precede la morte del suo corpo fisico.

Più avanti ci sono delle scoperte sulle quali ognuno di noi sogna inconsciamente. Speriamo di poterlo dimostrare chiaramente alle persone e che possano capire che la natura gli sta presentando una grande scoperta. Milioni di anni del nostro sviluppo ci hanno condotto solamente a questo. Adesso stiamo per entrare in un mondo nuovo.

Il congresso e tutto quello che stiamo facendo adesso ha lo scopo di rivelare la nostra nascita. Proprio come un neonato che deve fare una transizione dall’utero materno al mondo, dobbiamo metterci tutto il nostro sforzo per nascere finalmente, e dopo sarà semplice per noi spiegarlo ad altri. Io spero che questo succeda presto.

Domanda: Allora abbiamo motivo per essere gioiosi?

Risposta: L’interconnessione e l’interdipendenza che il mondo sta scoprendo adesso, la sua incapacità di uscire da un punto morto verso il quale ci conduce l’egoismo e il metodo che viene gradualmente rivelato al mondo, diventeranno presto tutti connessi nella coscienza umana. Perciò saremo presto capaci di sentire la soluzione del problema e inizieremo a realizzarlo in una forza piena.

(Dalla lezione virtuale di Kabbalah del 18.12.2011)

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Il 100% della Dazione già oggi!

Domanda: Qual è il “buon segno” che dobbiamo ottenere negli studi e come possiamo verificarlo?

Risposta: Il “buon segno” negli studi è il raggiungimento della dazione, “Lishmà” ed ovviamente dobbiamo averne cura in modo tale da non sprecare tempo invano. Nessuno ha la garanzia in anticipo di raggiungere il successo.

Ovviamente ogni lavoro viene preso in considerazione ed alla fine produce un risultato. In relazione a questo, la divulgazione è molto importante, perché il lavoro nella divulgazione porterà indubbiamente un risultato positivo. Non importa cosa, questo è già registrato sul nostro conto, tu lo hai già fatto!

Non possiamo ancora stimare cosa significhi realmente la divulgazione, dopotutto è 100% dazione! Il fatto che tu non sia ancora nella realizzazione spirituale, ma facendola potrebbe veramente essere per il tuo beneficio. Questo ti rende un “leale servo” del Creatore, che non riceve nessuna ricompensa dal suo Signore, ma esegue solo il Suo desiderio.

Ma tu dici: “No, io voglio una ricompensa, fammela vedere e sentire!” e tuttavia questo potrebbe rovinare tutti i tuoi sforzi nella divulgazione. Adesso stai rivelando il nome del Creatore al mondo e vuoi che tutti raggiungano la piena redenzione, la fine della correzione, come pianificato. Tu non ricevi nessun beneficio per te stesso e questo è magnifico!

Forse puoi essere solo d’accordo con questo con tutto il tuo cuore e l’anima e non volere nient’altro? Solo allora potrai cominciare a ricevere …

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(Dalla 3° parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 5.01.2012, Talmud Eser Sefirot)

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Il gioco come opportunità per l’auto espressione

Domanda: Nel sistema dell’educazione integrale dei bambini, i gruppi non dovrebbero essere grandi, ma all’incirca di dieci persone, due dei quali dovrebbero essere insegnanti. Si conserva questo principio anche per gli adulti?

Risposta: E’ molto più facile con gli adulti dal momento che sono persone più responsabili. Loro si focalizzano volentieri sull’insegnante e si impegnano a  discutere con lui. Un insegnante è sufficiente per 30-40 persone, o forse due per 50 persone. Non hai bisogno di tenere insieme gli adulti, di motivarli oppure di essere giocoso con loro, ma solo di educarli nella forma di un gioco. Questa è la prima cosa.

In secondo luogo abbiamo davvero bisogno di capire che la gente deve subire una trasformazione interiore molto importante. È un lavoro psicologico tremendo da parte di una persona sul suo stesso io, è la presentazione a se stessa: “Chi sono io?”. Ecco perché è necessario filmarla in questo gioco, in modo che possa vedersi dall’esterno.

In fondo giochiamo tutto il tempo. Io rappresento una certa immagine che ho visto molti anni addietro, l’ho adottata e sto ricreandola oggi. È così che guidiamo noi stessi ed è chiaro dalla psicologia, perché il compito più importante in questi corsi pratici è quello di fornire all’uomo un assortimento estremamente corretto di queste immagini che possa dopo copiare.

Ci basiamo sul fatto che una persona li ricreerà e li controllerà, capirà chi è veramente, perché le sue facoltà e gli attributi interiori si riveleranno costantemente in relazione all’immagine che sta rappresentando nel gioco. Questa distanza, il delta tra chi sono io e cosa sto rappresentando, aiuterà alla fine la persona a raggiungere e conoscere se stessa.

Inoltre dobbiamo preparare gli insegnati alla nuova società integrale, tutti i nostri studenti anche i più pigri. L’uomo non ha diritto di essere solo uno studente passivo e studiare per se stesso, deve studiare per educare gli altri. Deve sentire che se acquisisce quella nuova forma di connessione tra la gente, lui stesso diventa una parte attiva di questa connessione e deve necessariamente portarla più lontano.

Così gli studenti che sono con noi dai 6 mesi fino ad un anno devono necessariamente guidare dei gruppi di principianti. All’inizio, naturalmente, dovrebbero coprire solo degli argomenti molto limitati e lavorare insieme agli insegnati più vecchi. Per loro questo è assolutamente necessario. È proprio qui che sviluppano le loro capacità ed è proprio così che gli altri imparano da loro!

Non abbiamo bisogno di nascondere il fatto di preparare i nostri studenti a diventare insegnanti e che dobbiamo inserirli immediatamente in una struttura di insegnamento appropriata. Prima di tutto questo li forzerebbe a studiare il materiale più accuratamente e a capirlo meglio. In secondo luogo, questo svilupperà una connessione più stretta tra loro e gli altri. La cosa più importante in tutto lo studio sono proprio le attività pratiche.

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(Tratto da un discorso “Sull’Educazione Integrale”, del 12.12.2011)

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Amici inseparabili con i denti affilati

Domanda: Quale desiderio dovremmo rivelare quando ci connettiamo? Perché devo osservare i desideri di ricevere (AHP) se non sono in grado di usarli?

Risposta: Ognuno di noi è come una ruota dentellata e seghettata. I miei desideri di dazione, Galgalta ve Eynaim, sono dentro la ruota e i denti esterni sono i miei desideri di ricevere, AHP. Io mi connetto agli altri tramite questi desideri di ricevere.

Io desidero solo la dazione, Hafetz Hesed dentro il mio Galgalta ve Eynaim. In altre parole, non ho bisogno di nulla e non c’è nulla che io posso farci.

Il Galgalta ve Eynaim è la condizione della mia presenza nel sistema senza causare alcun danno. Io posseggo questa forza di resistenza contro il mio desiderio egoistico.

Il Galgalta ve Eynaim non sono solo piccoli desideri di una piccola forza (Aviut 0, 1, 2), ma sono i desideri che mostrano come posso provvedere a tutti i miei 620 desideri con un’intenzione con lo scopo di dazione, come Bina. Non lavoro con questi desideri e non desidero usarli per il mio bene.

Quando faccio un calcolo per il mio vaso intero, il desiderio, senza desiderare di ricevere per il mio bene, metto uno schermo di fronte a me, il Masach, e questo si riferisce all’essere all’interno del desiderio di dare, Galgalta ve Eynaim.

Questa non è una restrizione. Durante una restrizione, semplicemente rifiuto di ricevere e qui sento i miei 620 desideri e rispondo “no” ad ognuno, poiché preferisco unirmi al superiore. La connessione ed il gruppo, attraverso i quali raggiungerò il Creatore, sono più importanti per me. Comunque sento tutti questi desideri, e questo significa essere all’interno di Galgalta ve Eynaim.

Inoltre se posso lavorare con questi desideri e connettermi al superiore più fermamente, impiegare questi desideri per ricevere l’AHP, i denti, e usarli per aggrapparmi e connettermi a qualcuno, invece di  non intralciare semplicemente nessuno, significa che sto lavorando con i Kelim di ricevimento, l’AHP.

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(Da una Lezione del 23.12.2011, “Lo Studio delle Dieci Sefirot”)

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Si ritorna a scuola!

Domanda: Nel nostro metodo di educazione integrale dei bambini, ci sono alcuni principi base fondamentali: un’unica educazione in base al sesso per ragazzi e ragazze; i bambini più piccoli sono educati dai membri più anziani; i bambini imparano “in cerchio” attraverso le discussioni. Particolare attenzione viene data all’educazione pratica e realistica come opposta alla sua parte astratta, ad ogni modo questi principi sono differenti per gli adulti?

Risposta: Praticamente no, perché riguardo a questo siamo del tutto come dei bambini occupati ad approfondire qualcosa di nuovo. Noi stiamo cominciando adesso a rivelare un nuovo mondo, una nuova vita ed una nuova attitudine, dobbiamo cambiare e rivelare a noi stessi un nuovo mondo, siamo come dei bambini che devono capire questo nuovo mondo integrale che ci si sta avvicinando.

Per evitare di sperimentare il suo approccio, come la crisi moderna, tutte le nostre azioni dovrebbero essere rivolte ad entrare in uno stato di armonia con questo mondo integrale.

Oggi la natura sta cominciando a trattarci come un sistema integrale, interconnesso e reciprocamente equilibrato, nel quale tutte le parti esistono in equilibrio, nel supporto nelle concessioni reciproche. In questo sistema noi siamo l’elemento più importante! Per questo abbiamo bisogno di lavorare su di noi piuttosto duramente, per capire che tutto questo non è il capriccio di qualcuno, invenzioni o speculazioni filosofiche, ma che si tratta davvero di una legge della natura.

Questa legge si realizza inevitabilmente e gradualmente all’interno della società umana, a meno che non ne siamo conformi. Diciamo che qualcuno stia cercando di inserirci in una struttura circolare, ma noi siamo una forma quadrata e probabilmente non possiamo funzionare in una struttura circolare; in questo risiede la crisi, quindi tutti gli adulti dovranno sedersi ancora ai banchi di scuola per vivere in un nuovo mondo e prepararvisi.

Domanda: Tu hai parlato del fatto che basandoti sulla tua esperienza nell’educazione dei bambini nel vostro centro, le lezioni necessitano di essere tenute in cerchio e registrate in modo tale che i bambini possano più tardi vedere come appaiono dall’esterno. Questa è una metodologia molto efficace, potete applicare la stessa cosa agli adulti?

Risposta: Tu puoi applicare tutti gli stessi metodi perché non ha importanza l’età. La sola cosa che importa è il nostro stato in relazione a questo nuovo mondo, il nuovo sistema sociale nel quale abbiamo bisogno di entrare. In relazione a questo siamo tutti bambini e dobbiamo studiarlo e trasformarci gradualmente, modellarci per eguagliarlo.

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(Da un “Discorso sull’Educazione Integrale”, del 12.12.2011)

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Non torturarti

Non dovete torturarvi a causa delle vostre qualità o per le cose cattive che avete fatto o fate. Dopo tutto è il Creatore che “vi tira su” e organizza tutti gli stati differenti per voi. Questo è il modo in cui Egli ti porta al riconoscimento del male ed Lui a fare tutto il lavoro. E voi, invece di rivelare la verità, biasimate voi stessi per le vostre azioni.

Domanda: Ma se non si presta attenzione a queste cose, non è come scappare dalla lotta?

Risposta: Non è una lotta per niente, tu sei come un asino davanti a cui è stato messo un ostacolo che non capisce come può aggirare e cerca di romperlo per passarci attraverso. Non c’è senso in questo.

Dobbiamo salire al di sopra delle azioni e dei sentimenti, al di sopra dei calcoli immaginari e attraverso il gruppo, connettendoci al Creatore. È l’unico modo per raggiungere la giusta decisione. Tutto il resto è un gioco, lo spettacolo della vita. Ci costa grande dolore e sofferenza, ma questa è la nostra evoluzione: è impossibile evitare gli errori prima di scoprire che questa è l’opportunità per crescere. Un giorno accadrà.
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(Dalla 3° parte della Lezione quotidiana di Kabbalah del 17.01.2012, Lo Studio delle dieci Sefirot)

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Un nuovo controllo

Domanda: Quando guardiamo alla nostra vita, vediamo che non abbiamo alcun controllo su di essa. Come ci dovremmo relazionare a questa realtà dei fatti?

Risposta: Di fatto ne abbiamo il controllo. Tutto dipende dal nostro approccio.
In questo mondo, ci troviamo in una specie di “bolla”. Osserviamo le leggi di questo mondo e proviamo a soddisfare i nostri desideri. Facciamo funzionare le relazioni che abbiamo nel mondo. Ci siamo preparati per bene, abbiamo creato molte tecnologie, e sentiamo che tutto va bene. Apparentemente dovremmo essere soddisfatti del mondo perché dopo secoli di sviluppo, lo controlliamo.

All’improvviso qualcosa di nuovo salta fuori: arrivano delle Nuove forze e scopriamo che non riusciamo a farcela con niente. Abbiamo costruito molti sistemi nel mondo: famiglia, lavoro, educazione, scienza, ecc. Tutto “funzionava come un orologio”, tutto sembrava perfetto, e all’improvviso sembra che tutto vada storto.

Cos’ è successo? Non ha senso. Conosciamo così tanto; abbiamo il cervello; abbiamo affrontato così tanti cambiamenti, e allora, dov’è il problema? Siamo davvero così stupidi da non aver imparato dalle esperienze del passato? Stiamo distruggendo il nostro futuro? Perché divorziamo senza pensare ai nostri figli? Perché non sentiamo il bisogno di progredire? Perché siamo pronti a distruggere chiunque intorno a noi solo per vedere il nostro prossimo che sta peggio di noi? Cosa sta succedendo?

E’ semplice. Non ci dobbiamo incolpare. Oggi un’altra forma di controllo è in via di rivelazione, una nuova sfera di un’altra natura che ci controlla. Se non fosse per questo nuovo controllo, potremmo vivere una vita meravigliosa. Ma è stato rivelato, e adesso abbiamo un problema. Noi non siamo in posizione opposta alle leggi del nostro mondo ma alle leggi del mondo superiore. Queste leggi ci influenzano e noi siamo senza difese, incapaci di sottrarci alla loro influenza.

Nel nostro mondo ci siamo sempre arrangiati in qualche modo e ci siamo sentiti spinti a progredire, a sapere di più, a capire di più, a sentire di più, e a svilupparci. Alla fine abbiamo sottomesso il mondo intero. Ma oggi stiamo scoprendo qualcosa che non conosciamo e della quale non abbiamo controllo. Come dei bambini, affrontiamo questa incertezza con la paura di muoverci per non far peggiorare le cose di più.

Vediamo come tutto questo succede nel mondo di coloro che ci governano e che non sanno cosa fare. Per ogni problema c’è una quantità infinita di opinioni e nessuno ha una soluzione.

La ragione é che una nuova guida è stata rivelata. Quale sarà il nostro atteggiamento con questa nuova guida? Come utilizzeremo le sue forze? Ci sentiamo perplessi e stiamo male.

Queste sensazioni non ci arrivano dal Creatore, ma dalla nostra mancanza di capacità di adattamento alle leggi della natura superiore. Oggi ci dobbiamo armonizzare con queste leggi. E’ da molto tempo che andiamo avanti e adesso abbiamo finalmente raggiunto l’inizio di Machsom (la barriera). La crisi è l’inizio del Machsom per il mondo intero.

Nel gruppo, ci stacchiamo dal mondo un po’ più presto e per nostra scelta, e ci sentiamo spinti ad andare avanti. Abbiamo “il punto nel cuore ” (•), capiamo e sentiamo che c’è qualcos’altro e vogliamo entrarci.

Anche tutti gli altri uomini nel mondo si trovano davanti al Machsom, ma avranno bisogno della nostra forza e dei problemi che li spingono da dietro. In un modo o nell’altro, dobbiamo scoprire la natura superiore e osservare le sue leggi, in altre parole, dobbiamo metterci in equilibrio con essa. Questa è la cosa più vantaggiosa.

La Natura richiede connessione, completezza, e reciproca unione tra di noi. Essa è totalmente interconnessa, e anche noi dobbiamo essere in questo modo. Siamo sulla strada dell’unione e della totale completezza.

Non si tratta di una punizione, piuttosto di nuove forze che ci spingono verso la completezza. Queste forze sono in funzione in natura sistematicamente, e non dovremmo pensare che il Creatore stia cercando di proposito di farci sbagliare. Egli non ha cambiato nulla, non lo ha fatto nel passato e non lo sta facendo oggi – si tratta semplicemente del motore dello sviluppo che è sempre in funzione dentro di noi. Grazie a questo motore diventiamo sempre più saggi ogni giorno.

Però, se non useremo la nostra testa e la nostra saggezza come dobbiamo, per adattarci alla natura, finiremo per soffrire. Dovevamo unirci alla natura e condurre una vita meravigliosa, ma adesso sentiamo questo tesoro come un problema. In un modo o nell’altro, la scelta è nostra.
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(Dalla 2.a parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 23.12.2011 “La Pace”).

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