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Degli amici immaginari molto utili

Domanda: Ieri ci hai parlato di Abramo che ha scoperto la saggezza della Kabbalah attraverso l’introspezione. Cosa significa?

Risposta: Tutta la realtà è dentro la persona. In oltre la realtà non esiste davvero, esiste una rappresentazione che io sviluppo nella mia interiorità. E’ sentita nel vaso, nei miei desideri, da un certo senso, grazie ai frame interiori di un film fotografico che riflette le reazioni della Luce Superiore che mostra la mia mancanza di equivalenza della forma con essa.

Un “lampo” della semplice Luce Bianca è diretto verso di me, ma io sono costituito di 613 diversi desideri, diversi attributi che formano una rappresentazione tridimensionale ed a colori del mondo riempita di suoni e di odori e di oggetti che posso toccare sullo sfondo della luce bianca. In altre parole in realtà “disegno” o progetto il mondo in cui vivo.

Comunque secondo la mia percezione della realtà, tutto dipende dai miei attributi e da nessun altro. Ne consegue che, se io cambio, il mondo cambierà. Questo è quello che facciamo con l’introspezione quando capisco che posso cambiare il mondo attraverso le modifiche che compio in me stesso.

Allora come posso cambiare? Non posso farlo da solo. Io ho solo una sensazione spiacevole della realtà presente e non posso tirarmi per i capelli fuori dalla palude. Dopo tutto, anche questi pensieri di cambiare sono parte di questa palude.

Questo è proprio dove la forza della frammentazione mi aiuta. Nella mia realtà fittizia, dove ci sono persone attorno a me che dicono “Sai anche noi la pensiamo così” Vedo che le altre parti della natura inanimata, vegetale animale e parlante sono dirette da un meccanismo generale, ma la mia immaginazione raffigura persone che hanno esattamente lo stesso raggio che ho io e questo mi permette di fare pratica ed esercizio. Ora posso vedere me stesso dal lato. Posso lavorare con loro proprio come lavoro con me stesso proprio come con un riflesso esterno di me stesso.

Quando lavoro con loro scopro che questo lavoro è molto creativo. Le relazioni con le immagini degli amici mi aiutano ad avanzare nell’acquisire una nuova percezione, un nuovo sentimento. Loro non sviluppano ulteriormente le mie vecchie caratteristiche e non si sommano ai pensieri ed ai sentimenti precedenti, piuttosto sviluppano degli attributi dalle qualità nuove dentro di me, qualità che prima non avevo.

Per esempio una percezione multidimensionale di innalzarsi al di sopra del concetto del tempo: prima, potevo vedere il passato, il presente ed il futuro ed ora interrompo la sensazione del tempo. I movimenti esterni scompaiono e percepisco tutto internamente e lo collego con i movimenti interiori. Cambio e di conseguenza sento i cambiamenti sullo schermo della Luce bianca.

Se lavoro con le immagini degli amici che vedo in questo modo, capisco che è vero e che essi sono disegnati dalla mia immaginazione e che invece il modo giusto nei loro confronti mi permette di acquisire dei mezzi speciali per I cambiamenti interiori. Attraverso gli Sforzi mutui con queste immagini gli attribuisco una certa importanza – nella misura in cui voglio essere indipendente. Alla fine quando gioco con loro in questo modo, acquisisco la percezione che mi porta fuori dalla raffigurazione corrente che è dipinta sullo schermo dalla mia coscienza sino a giungere in una nuova realtà..
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(Dalla terza parte della Lezione quotidiana di Kabbalah 29.05.13, Scritti di Baal HaSulam)

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Amore che frantuma il “cuore di pietra”

Domanda: Che cosa posso dare al Creatore?

Risposta: Hai sentito un certo dispiacere nel ricevere dal mondo di Ein Sof (infinito) e ti sei fermato e hai detto a te stesso che non desideri più ricevere. Nel mondo della frantumazione, il mondo di Nekudim, siete stati frammentati dal momento che non è possibile ricevere al fine di dare. Sappiamo dal TES che il Partzufim superiore ha fatto un errore intenzionale nei calcoli. Ma perché siete stati frammentati? E’perché voi avete scoperto un amore che non si poteva ricevere per dare, che non si poteva restituire!

Il riempimento in sé non è importante, non le cinque porzioni di cui l’ospite si serve. Le cinque porzioni già appaiono nel mondo di Adam Kadmon, e vi è chiaro se è possibile riceverle o meno.

Tutto è chiaro per quanto riguarda le porzioni, ma ora si scopre che il padrone di casa ha un atteggiamento speciale verso di te, che Lui ti ama! E non può sopportare questo atteggiamento e si frantuma.

L’amore si frantuma nel modo più grave, dal momento che non avete nulla da restituire, non c’è niente che potete fare. Così come una persona che si dedica a qualcuno, come una moglie con il marito, credendo completamente a lui. Se lei gli mostra che è pronta a fare di tutto per lui, lui non può rifiutarla, è l’amore incondizionato.

E ‘impossibile resistere a questo amore che si rivela nella frantumazione dei vasi, la creatura non può pagare per questo, non ha nulla attraverso cui completarsi. Quindi, a seguito della frantumazione, abbiamo finalmente cominciato a cercare e scopriamo che cosa possiamo dare in cambio per l’amore del superiore.

Come risultato abbiamo capito che le “due grandi Luci” sono: Malchut e Zeir Anpin, la creatura e il Creatore che diventano uno: “Io sono per il mio diletto e il mio diletto è per me”.

Domanda: non posso pagare per questo amore solo con la mia dedizione, apprezzamento, ammirazione, e il riconoscimento della Sua grandezza?

Risposta: No, perché non hai altro parametro tranne il tuo desiderio, non puoi misurare l’amore e non sai cosa sia l’amore. Sai cos’è l’amore solo tramite il tuo vaso. Pensi che esprimere il tuo amore verso il Creatore è ripagare Lui con un Masach (schermo) di parecchi chilogrammi di desiderio, ma l’amore è tipico solo del Creatore. Se si misura e si calcola ciò poi grazie alla connessione tra di voi, la Luce del Suo amore riempie i due di voi. Questo significa che “siete coperti da una coperta”. La Luce di amore viene dal Creatore e avvolge due di voi dal momento che entrambi raggiungete l’adesione; poiché l’amore reciproco è chiamato adesione, avete i vasi comuni che vengono riempiti dalla Luce comune grazie al Masach comune.
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(Dalla terza parte della Lezione quotidiana di Kabbalah del 17.05.2013, TES)

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L’umanità si trova davanti ad una scelta

Domanda: In generale, le persone che lavorano in una piccola impresa e, in particolare, in una media impresa sono interessate non solo al profitto monetario, ma anche all’impiego. Questa è la parte più talentuosa e progressiva dell’umanità. Non riescono a pensare a se stessi all’interno di società più grandi e, naturalmente, saranno disoccupati. Come possono trovare una realizzazione?

Risposta: non hanno nessun posto dove fuggire. Il mondo non richiede questo numero di lavoratori. Supponiamo che il significato della vita di una persona sia solo nascere, crescere, trarre profitto per noi stessi, per consentire ad altri di trarre profitto su di noi, e morire, così oggi nel mondo, con le sue infrastrutture e la sua tecnologia sviluppata, non vi è alcuna necessità di miliardi di persone.

Per i giovani di età superiore ai vent’anni non c’è già praticamente necessità dei genitori e soprattutto dei nonni. Essi si scollegano da loro molto rapidamente e si sentono completamente liberi e indipendenti.

Se in passato la gente viveva in comunità con più generazioni insieme, dove un bambino rispettava i suoi genitori e veniva istruito sulle fondamenta della famiglia e la gente vedeva delle prospettive di vita, ma oggi questo non esiste. Fin dall’inizio una persona non riceve questo tipo di educazione, e questo timbra il suo sigillo sulla propria sensibilità verso il mondo e la propria relazione con esso. Ne consegue che nel mondo non c’è continuità, tutto è bloccato sul mio “io”.

In una circostanza del genere, persone come queste non sono mai necessarie; piuttosto un mezzo miliardo di persone saranno abbastanza per lavorare fornendo i normali bisogni e l’esistenza. E quindi che cosa accadrà a tutto il resto? Sarà necessario eliminare sei miliardi e mezzo di persone? È questo che si prenderà in considerazione di fare? La natura ci permetterà di agire in una forma come questa? In linea di principio, tale possibilità esiste.

D’altra parte, se ci rendessimo conto che stiamo cambiando la comprensione stessa, il rapporto della persona verso la vita, verso se stessa, verso il mondo, e verso la creazione, ci relazioneremmo in modo completamente diverso nei confronti della nostra esistenza fisica. È imperativo per noi salire al livello successivo, percepire il senso della vita, l’origine della vita al di fuori del corpo, ciò che esiste virtualmente, spiritualmente, e il significato di tutta la creazione, che ci ha creati e sviluppati, e alla fine della questione ci porterà attraverso tutti gli sviluppi evolutivi. Noi sentiamo questo, sentiamo che stiamo desiderando qualcosa.

In una circostanza come questa, ogni persona ha il suo posto nel mondo, ognuno è di vitale importanza e capisce il senso della sua esistenza. Stiamo cominciando a relazionarci con il rispetto nei confronti di tutti, in quanto abbiamo capito che ognuno ha la sua nicchia in questo sistema. In natura nulla viene solo creato, specialmente gli esseri umani. E quindi abbiamo bisogno di pensare in un modo completamente diverso e creare un nuovo modo di sviluppo possibile per tutti.

Per l’umanità esiste davvero il privilegio di scelta esiste veramente. Dipende solo da questo: da quanto saranno sufficienti coloro che comprendono la possibilità di sviluppo in un buon modo per diffondere la conoscenza corretta e presentarla a tutta l’umanità in modo che possa capire, riconoscere, e cominciare a realizzare questa nuova chiave per un nuovo rapporto con il mondo.
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(Da Kab.TV “Attraverso il tempo” 17.03.2013)

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Congresso di Krasnoyarsk: Un possibile cambiamento

Domanda: In uno dei video hai detto che i residenti della Siberia sono persone speciali che possiedono una straordinaria armonia tra cuore e mente. C’è davvero una sorta di unicità in loro?

Risposta: senza dubbio. L’idea è che al di là della regione degli Urali vivono delle persone che sono completamente diverse da quelle che vivono nella parte europea della Russia. Si tratta di persone con una mentalità diversa, con un altro approccio alla vita, più aperte, più oneste e sincere rispetto all’Europa occidentale. Esse hanno più riguardo, una grande possibilità e una grande facilità nel raggiungere la spiritualità.

Spiegherò questo al congresso che stiamo progettando, parleremo insieme in una forma completamente diversa e ci capiremo molto bene. Gli abitanti della Siberia sono meno complicati, più vicini alla natura, più facilmente in contatto tra di loro. È questo precisamente ciò che ho provato quando ho visitato la Siberia, e in linea di principio è così che deve essere.

Spero che un incontro con persone del genere sarà molto più piacevole, molto più semplice e aperto. Questo potrebbe rappresentare un grande cambiamento per noi, e accadrà davvero
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(Dalla Lezione virtuale del 02.06.2013)

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Invece dei Dollari

Domanda: Quando parliamo di apprendimento globale, abbiamo l’impressione che ci sia qualcuno che già capisce questo metodo; è come se questo qualcuno controllasse la persona normale e l’aiutasse a passare al livello successivo. Chi organizza tutto questo per noi?

Risposta: Nel nostro mondo, ci sono abbastanza persone che ancora non sono unite ma che già capiscono cosa deve essere fatto per l’umanità. Già 90 anni fa, il professor Vernadsky iniziò a parlare della necessità di una unificazione integrale della società. Nel suo tempo, questa gigantesca “testa” ebbe una straordinaria rivelazione; egli vide la futura forma dello sviluppo umano dal suo inizio. Dopo di che molti dei suoi seguaci si fecero conoscere sia in Russia che in altri posti. Oggi, questi concetti si stanno imparando dappertutto.

Domanda: Tutti gli attivisti governativi e religiosi sanno che il cambiamento della consapevolezza della maggior parte degli esseri umani cambierebbe la società stessa e la cooperazione tra i suoi membri e che, in conseguenza a ciò, i principi di gestione dei governi cambierebbero. Cosa succederà ai governi? Infatti, il concetto di integrazione cambierà e darà nuova forma al sistema.

Risposta: Da una parte, il concetto di integralità darà nuova forma al sistema, ma non credo che questo farà cadere le persone che sono al potere. Coloro che sono ai vertici dei governi, delle leadership, dell’economia, sono persone che sanno come muoversi e sono abili. Forse non hanno ancora compreso il sistema futuro, ma comprendono quello egoistico. Essi possono organizzare il processo nel modo giusto anche se in questo modo si cambierebbe l’intera società egoistica. Vale a dire, non sono persone comuni. Essi possono aiutare la nuova organizzazione e prendervi parte.

Una persona non si gode i dollari depositati in una cassaforte, invece si gode l’appagamento, la sensazione di importanza, la sua superiorità, il fatto di sentirsi più potente, più forte, e più importante degli altri. Le banconote dei dollari non danno appagamento di per sé, invece è l’equivalente spirituale in valore di questa carta che dà sicurezza per oggi e per domani. Perciò, tutti gli elementi attualmente percepiti non arriveranno da nessuna parte. Il potere del denaro verrà eliminato gradualmente, ed al suo posto ci sarà un sistema di governo del tutto diverso, un governo di reciproca cooperazione integrale: più investiremo nell’unità e nella connessione, e più appagamento otterremo.
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(Da Kab.TV “Attraverso il Tempo” 17.03.2013)

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E’ un grande onore essere in compagnia di così grandi persone

Domanda: Come posso vedere continuamente gli amici come più grande di me?

Risposta: L’amico è grande soprattutto perché io dipendo da lui! L’obiettivo che voglio raggiungere dipende da lui, e quindi lui è così importante per me. In secondo luogo, egli è grande dal momento che è il Creatore che ci ha riuniti, e lo ha dato a me come mezzo per raggiungere l’obiettivo.

In terzo luogo, io rispetto la “parte divina dall’Alto” in lui, dal momento che il Creatore è in essa, lo evoca e lo conduce verso la meta. Quindi questo è quello che mi riguarda, la parte divina e non i suoi attributi corporei. Noi gradualmente scopriremo ciò che il concetto di un “amico” significa in realtà. Quando cominceremo a vedere la verità, vedremo di cosa si tratta.

Io non apprezzo l’amico in se stesso, ma la parte divina in lui che gli dà un grande peso e questo fa di lui il più grande della nostra generazione. Non è un’esagerazione e non sono solo belle parole. Rabbi Yossi Ben Kisma indubbiamente vedeva i suoi studenti come i più grandi della sua generazione, e più grandi di lui.

Al fine di non vedere le carenze dell’ amico, devo risvegliare l’amore in me. Pertanto, si dice “l’amore coprirà tutti i peccati”. Non si dovrebbe prendere in considerazione chi è più furbo, tu o l’amico. L’amore dovrebbe venire prima.

La lezione dovrebbe iniziare quando ognuno di noi vede se stesso seduto tra grandi persone. Dovresti sentire che sei come un bambino piccolo a cui per fortuna è successo di essere in compagnia di grandi Kabbalisti, tremante di eccitazione innanzi alla loro grandezza. Questo è in realtà il modo di sentirsi, e non sto esagerando.

Questo è quello che dovrebbe essere il sentimento interiore, mentre esternamente si può mostrare mancanze e svolgere un gioco opposto. Esattamente come il Creatore occulta il Suo amore e ci mostra l’atteggiamento opposto così potremmo fargli vedere il contrario atteggiamento esterno. Apprenderemo in seguito questo gioco quando diventeremo più forti, ma nel frattempo è ancora troppo presto per giocare a questo gioco in quanto saremo attratti dalla mancanza di rispetto.
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(Dalla prima parte della Lezione quotidiana di Kabbalah del 22.05.2013, Scritti del Rabash)

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La connessione che cambia il mondo

Domanda: In quale intenzione abbiamo bisogno di essere per correggere il mondo durante il prossimo congresso?

Risposta: Se siamo collegati l’uno con l’altro bene e con forza, con l’intenzione per il nostro obiettivo, la dazione reciproca comune, questo sicuramente raggiungerà il mondo, e questo inizierà a cambiare.

Il fatto è che siamo collegati insieme attraverso lo stesso sistema interno. Quello che si studia nella Kabbalah: Sefirot, Partzufim, i mondi – tutte queste sono le connessioni tra di noi. Non sono da qualche parte nello spazio: questa è la nostra vera connessione.

Rivelando questo nei gruppi delle decine, improvvisamente vediamo che ci sono i cerchi dei mondi tra di noi che ci collegano, come noi influenziamo queste connessioni, e come loro ci influenzano, e la luce si manifesta tra di loro, questa è la manifestazione del Creatore, la Sua rivelazione.
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(Dalla lezione virtuale  del 02.06.2013)

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Un percorso inevitabile

Baal HaSulam, “L’amore del Creatore e l’amore degli esseri creati“: La fase immediatamente dopo “ama il tuo amico come te stesso” è l’adesione.

Il comandamento dell’amore per gli altri ci porta al livello dell’amore per il Creatore. Si tratta di un percorso sicuro con tutte le opportunità, gli stati, e i mezzi di cui abbiamo bisogno. E’ impossibile scappare da questo usando diversi pretesti come: dire che non lo sappiamo o che non abbiamo potuto agire, dal momento che ognuno ha ricevuto ciò che gli serve.

La correzione di “ama il tuo amico come te stesso” comprende tutte le altre correzioni ed è la più odiosa in quanto è opposta dalla nostra natura, ma non abbiamo altra scelta, anche se ancora non abbiamo capito che non è la nostra unica base. Finché non scopriamo la necessità di questa correzione, non possiamo accedervi alla strada che conduce alla meta.

Domanda: Come portiamo contentezza alla forza superiore trattando tutti gli altri bene?

Risposta: In sostanza, è la stessa cosa. Immaginate che tutti gli esseri creati, tutte le persone sono i “figli del Creatore.” Questo è quello che dicono le fonti. Quindi, se fate del bene al figlio, certamente portate contentezza al padre.

Una volta il Creatore ha detto a Giona, il profeta, che Egli non può semplicemente abbandonare la grande città di Ninive, con 250.000 abitanti, nonostante i loro peccati. Il messaggio è chiaro: “Se tu li tratti con amore e li salvi, allora Mi porterai soddisfazione.”

Il Creatore non ha alcun vaso (Kli) per ricevere la soddisfazione da noi, quindi il mezzo per riceverla è l’intera realtà che si diffonde tra noi, tra ognuno di noi e il Creatore. E in questa realtà le altre persone devono essere al primo posto.

Quindi la diffusione del metodo della correzione e il preoccuparsi di tutto il mondo sono le azioni più preziosi che ci hanno permesso di svolgere e dobbiamo concentrarci su di esse. Naturalmente dobbiamo prima correggere noi stessi per sapere come relazionarci con il mondo.

Il calcolo è il seguente: “Faccio di tutto per portare contentezza al Creatore. Esprimo questo desiderio nel preoccuparmi del mondo o, più precisamente, nel preoccuparmi delle persone. I livelli inanimato, vegetale, e animale della natura potranno anche essi aderire alla correzione. Al fine di prendermi cura delle persone, devo correggermi e quindi ho dovuto iniziare correggendo me stesso.
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(Dalla 4 ° parte della lezione quotidiana di Kabbalah  del 02.06.2013 , Scritti di Baal HaSulam)

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L’educazione integrale

Domanda: Io ancora non capisco cosa sia questa “educazione integrale” di cui parliamo tutto il tempo.

Risposta: In sostanza, si tratta di cambiare il nostro approccio, di un nuovo “insieme di dati”, di una nuova prospettiva del mondo. Che cosa è un “integrale?” Chiariamo questo in termini geometrici. Supponiamo che ci sia una certa area che può essere suddivisa in piccoli quadrati di una certa dimensione. Quindi l’area di ogni quadrato è un quadrato (1 … ²). Inoltre, abbiamo anche delle parti più piccole che non sono dei quadrati.

Come si fa quindi a calcolare l’area generale del corpo (S)? Noi aggiungiamo tutti i quadrati all’area e poi dobbiamo calcolare l’area delle parti speciali (S-?). Se stessimo parlando di peso, dovremmo vedere quale sia il loro centro di massa (He-?).

Quindi dividiamo questa zona in quadrati ancora più piccoli e quindi li aggiungiamo. La somma (Σ) è chiamata un “integrale” (). Così calcoliamo da zero all’ infinito (), fino ai più piccoli dettagli.

Nello stesso modo si raggiunge il livello più basso della razza umana attraverso l’educazione integrale, fino all’ultimo dettaglio. Alla fine ognuno di noi, ogni “quadrato” è uguale a tutti gli altri. È in questo modo che l’ educazione integrale si rivolge alla generalità, all’interezza e alla complessità.

L’educazione non correggerà l’ego. L’ego rimarrà così come è, e non c’è niente che possiamo fare con esso: non può essere ri-addestrato, rieducato per passare dalla ricezione alla dazione. L’educazione integrale un po’ “smussa gli angoli”, ma non corregge l’umanità. Con la sua attuazione noi avviciniamo solo le persone ad uno stato che ci permette di portare loro la Luce, e la Luce compie già il suo lavoro, che noi chiamiamo “riforma”. La conclusione è che i cerchi che costruiamo effettivamente cambiano solo dopo che passiamo la Luce alle persone.
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Il cordone ombelicale per la connessione a colui che è superiore

Domanda: Può succedere che il gruppo non fornisca ad una persona il supporto di cui ha bisogno?

Risposta: Il gruppo fornisce ad una persona tutto il supporto di cui ha bisogno secondo la misura in cui può sentirlo. La questione è se egli è abbastanza sensibile per sentire questo supporto. Forse, non è collegato al gruppo per nulla, quel che succede non lo interessa, e vive la sua propria esistenza.

Viene a lezione, studia e và a casa. Dopo di che potrebbe venire a lezione ancora dopo un paio di giorni quando non ha altri impegni più importanti. Non gli interessa quel che succede nel gruppo. Non sviluppa la sensibilità interiore che permette di sentire la risposta, un’impressione, un’ispirazione da loro. Così facendo non riceverà nulla dal gruppo.

Il gruppo è un vaso, un mezzo per aderire a colui che è superiore, il posto dove l’embrione aderisce all’utero materno, la placenta che permette ad una persona di aderire al Creatore. Nel frattempo egli è solo nella forma di un embrione ed il gruppo è tutto il mondo, come lo è l’utero della madre. Comunque più tardi, riceve la forma del mondo intero.
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(Dalla prima parte della Lezione quotidiana di Kabbalah 29.04.2013, Gli scritti di Baal HaSulam)

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