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Ai Confini dell’umanità

Il film”Non c’è Futuro”

“Non c’è futuro” (There is no Tomorrow” ndt) è un film di mezzora riguardante l’esaurimento delle risorse naturali e l’energia, che spiega anche come sia impossibile una vita senza limiti in un pianeta limitato. Ispirato alle caricature capitaliste degli anni ’40, il film è un introduzione agli odierni dilemmi sull’energia.

Il mio commento: Il nostro problema è che se anche il messaggio di questo film è vero, non rappresenta tutta la verità. La natura ha il suo piano secondo cui ci sviluppa, e questo non perché viviamo in modo modesto ma affinché noi comprendiamo il significato della nostra vita. E così il nostro vagare senza fine in ricerca del modo corretto di vivere sulla terra ci ha portato ad una crisi generale, ad una crisi che comprende tutti gli aspetti della nostra vita, anche se potessimo moltiplicarci oltre alla capacità della terra.

La crisi è dentro di noi perché ci siamo sviluppati sino a raggiungere l’interrogativo riguardo al significato della vita, e questo non si trova nella nostra esistenza corrente! Tutti i problemi che incontriamo, in tutto quello che facciamo, sono chiamati la “crisi generale”, è la crisi di noi stessi, di come consumiamo noi stessi e la natura, del vivere per “la vita”.

La Natura ci spinge fuori dalla crisi per “accendere il nostro cervello, così che possiamo pensare riguardo a questo e possiamo scoprire il nostro prossimo livello di sviluppo, in un’altra dimensione, nell’attributo della dazione, al di sopra dei nostri sentimenti e pensieri attuali. Scopriremo un altro spazio al posto della terra e dei nostri corpi, che sono percepiti nell’attributo del ricevere (l’ego); scopriremo un campo di forze della dazione, la dimensione dello stato quantico!
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Diversi scenari possibili per il destino dell’Europa

Opinione (Radoslaw Sikorski, ministro degli affari esteri della Polonia): “Il primo è la disintegrazione. Se gli effetti della Banca Centrale Europea rilevanti per il settore bancario si esauriscono e si approfondisce la crisi finanziaria, il rischio di crollo dell’eurozona diventerebbe reale – e se dovesse disintegrarsi o ridursi, il mercato unico sarebbe difficile da salvare. …

“Un’ UE in cui le istituzioni comunitarie si atrofizzassero rapidamente scivolerebbe nella geopolitica irrilevante. Il vuoto sarebbe riempito da una Russia risorgente e una Cina assertiva.

“Il secondo scenario e più plausibile è quello della deriva. L’Unione Europea mantiene la sua forma attuale. Gli Stati membri prendono decenni per riparare le loro finanze pubbliche. Aggrappandosi all’attuale tenore di vita da imponenti barriere esterne, ma senza riuscire a ritrovare la competitività globale. … L’Europa diventerebbe un continente dalle dimensioni di Monaco – una ricca pensione con poche attrazioni turistiche.

“Il terzo scenario, proposto a volte come alternativa ai primi due, è l’imposizione del federalismo utopico: uno stato unitario sovranazionale con un governo centrale e unico Parlamento.

“C’è anche una quarta possibilità – proposta della Polonia – di un’Unione politica permanente che conserva i poteri nazionali in molte aree. … In un’ Europa federale, ma non centralizzata, le questioni della cultura, della religione, dello stile di vita e dei principali tassi fiscali sarebbero rimasti nella competenza degli Stati membri.”

Il mio commento: Il percorso della sofferenza o della Luce dipende dalla nostra scelta, ma ancora come il risultato dei processi di pace o di guerra, tutto ciò porta all’unità in una singola struttura, l’umanità unificata, con un unico governo spirituale che porterà ognuno nella piena conformità con la natura — il Creatore.
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Cercando dove scappare via

Nelle Notizie (da CBS News): “Il famoso fisico Stephen Hawking era troppo malato per partecipare ad una conferenza in onore del suo settantesimo compleanno alla domenica, ma in un messaggio registrato girato ai partecipanti ha ripetuto la sua chiamata per gli esseri umani a colonizzare altri mondi…

“Nel suo discorso registrato, Hawking supplicò per i viaggi interplanetari, sostenendo che gli esseri umani di fronte un futuro triste, dovranno espandersi fuori dalla loro casa terrestre. “Non credo che possiamo sopravvivere un altro migliaio di anni senza scappare oltre il nostro fragile pianeta, “ha detto.”

Il mio commento: Questa dichiarazione indica che la nostra scienza è un prodotto del nostro egoismo; non siamo consapevoli del fatto che stiamo uccidendo noi stessi; noi non stiamo parlando dell’ambiente naturale affatto, come se questo non fosse il nostro problema; il rapporto dell’uomo rispetto al mondo è: ” distruggiamolo e andiamo a cercare dove possiamo continuare”.

Il significato dell’esistenza è nella possibilità di esistere irragionevolmente. Dov’è lo spazio? Guardiamo a ciò che è accaduto in America dopo la colonizzazione. E’ questo il desiderio degli scienziati. Non c’è nessuna consapevolezza del nostro male, che siamo egoisti e ulceriamo la natura e dobbiamo quindi dirigere tutte le nostre forze per la nostra correzione e assomigliarci alla natura; in questo modo essa non si opporrà a noi.

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Il problema è solo uno, e cioè noi stessi!

Opinione: (M. Hazin , economista): Ci sono alcuni problemi che non si possono risolvere nei limiti della politica economica dell’ UE:

  1. 1. La fonte delle finanze della politica sociale può essere o rinunciare alla fonte stessa (con la conseguente imminente caduta del livello di vita nell’UE), oppure ricostruire il meccanismo economico con la rinuncia dei mercati degli Stati Uniti.
  2. Le sovvenzioni generali europee per uguagliare il livello di vita nei paesi dell’UE. La crisi necessita di un cambiamento considerevole per la loro dimensione.
  3. Il problema dei diversi meccanismi economici nei paesi nordici e del sud d’Europa che sono stati fermati per mancanza di fondi. Negli anni 90 si è aggiunto anche il problema dei paesi dell’Europa orientale ed anche l’introduzione dell’euro che ha aumentato i problemi dei paesi poveri in quanto ha annullato la svalutazione della valuta nazionale.

L’indagine della crisi mostra che una via d’uscita non c’è e che i politici dell’UE dovranno convivere con la rapida caduta del livello di vita che avverrà in maniera abbastanza rigida.

Il mio commento: L’economista vede attraverso i modelli economici. Non ci son “solo alcuni problemi” ma solo uno, e cioè la non corrispondenza alla legge dell’unione di tutta la natura che si manifesta. La legge ci obbliga di diventare uniti, cosi come lei ci si rivela. La non corrispondenza con lei noi la sentiamo come crisi. Questa legge ci obbligherà a cambiare.
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L’uomo dell’universo

Domanda: Supponiamo di avere un gruppo di studio integrale, che ha bisogno di una guida, che gli sia detto con che cosa ha da fare, che processi attraverserà. Con che cosa dovremmo iniziare?

Risposta: Per i nuovi membri ci saranno delle conversazioni sul mondo, sul nuovo andamento, sull’evoluzione basata nell’ego, ecc. Prima dobbiamo prepararci una base teorica della prospettiva pratica della storia umana, della società, e di noi stessi. La persona è portata gradualmente alla domanda “che cosa c’è dopo?”. Supponiamo di aver esplorato il mondo moderno, il nostro sviluppo, lo sviluppo dell’uomo e della natura, e dove ci sta portando. Non vediamo nemmeno la mancanza del libero arbitrio, le dinamiche del nostro sviluppo, e il collasso dell’ego come motore, come la fonte della nostra vita e del nostro avanzamento. Arriviamo a una crisi, che cosa c’è dopo?

Dopo, senz’altro ci sono altri traguardi nella natura. Siamo adesso a tale intersezione nella quale dobbiamo cambiare completamente la nostra attitudine verso il mondo poiché l’ego con il quale siamo cresciuti ha smesso di funzionare all’improvviso.

E quindi, dove ci sta conducendo? Ci sta portando alla sua negazione. Vediamo questo in tutti i problemi, nella depressione, droghe, terrorismo e perfino nelle crisi familiari e nella società. La cosa principale che ci disturba di più è la crisi economica, perché noi, come bestie, dobbiamo mangiare e provvedere ai bisogni basici. Qui ci troviamo in uno stato nel quale non potremmo coprire i bisogni basici, specialmente nel mondo che abbiamo creato intorno a noi, un mondo che è un’enorme giungla urbana, nella quale dobbiamo fare qualche cosa per poter avere quello di cui abbiamo bisogno.

È molto facile distruggere questo tipo di mondo. È talmente sensibile all’inabilità di adattarsi che milioni di persone si potrebbero trovare senza cibo, acqua, rifornimento di energia e altre risorse. Non possiamo nemmeno immaginare quanto sia delicato e fragile il mondo che abbiamo creato, e se qualcosa non va bene, anche un poco, collasserà come un castello di carte. Tutto quanto collassa, e che succede con noi?

Come risultato del nostro sviluppo, abbiamo portato noi stessi a questo stato instabile. Potete immaginare città con 20 milioni di abitanti, ma anche con 2 milioni di abitanti, che cosa succederà quando queste persone non avranno cibo, elettricità, acqua e sistema di liquame?! Questa è la fine!

C’è bisogno di cooperazione reciproca tra le nazioni, senza la quale non ce la possiamo fare. Nessuna nazione può più coprire i propri bisogni da sola. E quindi vediamo che il mondo è molto fragile e insicuro. Stiamo mostrando questo alle persone, spiegando la tendenza generale e come la natura e l’ego ci hanno portato a questo punto, per farci sollevare oltre l’ego, perché nello stato presente non possiamo adattarci alla natura globale integrale. Come possiamo essere connessi reciprocamente a essa, cioè, essere inclusi nella sua integralità, nella sua sfera, in armonia, con il nostro ego?

È per questo che abbiamo bisogno di una guida per mezzo della quale potremo mostrare alle persone che c’è un altro modo di sviluppo. Quando cambieremo psicologicamente noi stessi e le persone, vedremo il mondo non da una prospettiva egoista, ma da una prospettiva integrale altruista. Saremo capaci di creare una società totalmente diversa che sarà in armonia con tutte le leggi naturali. E poi, non avendo altra scelta, una persona, la famiglia, la società, lo stato, la civilizzazione e tutta l’umanità arriveranno a tale armonia con la natura che recupereremo tutto il fragile equilibrio nella terra, interiormente, ed esteriormente, con il resto della natura. Questo è possibile unicamente se la persona cambia se stessa da individualista a persona dell’universo. Questo è quello che dobbiamo portare alle persone.

Adesso vediamo come si può fare questo: Possiamo lasciare la prospettiva individualista ed egoista del mondo? Possiamo cambiare gli occhiali egoisti con delle lenti altruiste? Che cosa guadagnerò da questo? In altre parole, devo avere cura di tutti. È possibile? Non dovrei prendermi in considerazione, è possibile? Devo “lasciare” completamente me stesso? Cosa succede della mia famiglia, dei miei parenti? Come posso ottenere la cooperazione reciproca con altri in modo di formare una società unificata?

Che cosa significa unificata? È quando ognuno di noi non sente se stesso, ma solo la società, come le formiche, che comprendono solo la loro cooperazione. Nessuna di loro ha un ruolo separato, un traguardo separato, misura o priorità, ma tutte sono operate da una mente collettiva, un programma, e portano avanti meticolosamente tutti gli ordini del programma. È possibile? È qui che ci conduce la natura. A tale livello arriveremo a una completa armonia con essa.

Che cosa guadagniamo da questo? Anche se può sembrare fantasia, stiamo guadagnando il senso dell’eternità, il sentimento dell’infinito, perché tutti i nostri pensieri adesso sono nell’ego limitato, mentre qui ci muoviamo verso un sentimento diverso, fuori da noi. Allora la persona non sente più il proprio corpo bestiale, sollevandosi al prossimo livello, alla prossima dimensione chiamata “uomo”, che non aveva sentito prima. Non è più nel suo “animale” ma si alza a un livello superiore. Fino ad ora siamo infatti animali più sviluppati.
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(Tratto da “Una conversazione sull’educazione integrale”n.17, 28.02.2012)

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Il livello globale del mare potrebbe alzarsi di 70 piedi

Nelle Notizie: (da Rutgers): Secondo una ricerca effettuata dalla rivista    Geology “Anche se l’ ‘umanità riuscisse a limitare il riscaldamento globale a 2°c (3.6° f), come indicato dal Gruppo Intergovernativo sul Cambiamento Climatico, le generazioni future avranno a che fare con livelli del mare dai 12 ai 22 metri (dai 40 ai 70 piedi) più alti rispetto al presente”.

“La differenza nella quantità di acqua rilasciata è equivalente alla fusione dei ghiacciai dell’intera Groenlandia e delle lastre di ghiaccio dell’antartico occidentale, così come il margine marino delle lastre di ghiaccio dell’antartico orientale”, ha affermato Richard Lane, direttore della Divisione di Scienze della Terra della Fondazione di Scienze Naturali, che ha finanziato questo lavoro. “Tale innalzamento dei mari affonderebbe le coste e influenzerebbe il 70 % della popolazione mondiale.”

“La ricerca mette in luce la sensibilità delle lastre di ghiaccio ai cambiamenti climatici, suggerendo che perfino dei modesti cambiamenti hanno influenza  sull’innalzamento dei mari. Lo stato naturale della terra, con gli attuali livelli di anidride carbonica, è con livelli del mare 20 metri più alti del presente.”

Il mio commento: Come Dio ha promesso nella Bibbia, non ci sarà di nuovo il Diluvio; tuttavia, la natura farà pressione sull’egoismo e lo forzerà a correggersi in qualunque modo, finché le persone prenderanno posto nel suo sistema.
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Un quadro alternativo per il sistema finanziario globale

Opinione (Joseph Stiglitz, economista americano e professore alla Columbia University): “L’idea di base è: alcune potenze come la Cina, la Germania e il Giappone, più alcune economie basate sulla produzione di merci, hanno prosperato in un sistema dove fanno l’esportazione, e alcuni paesi come gli Stati Uniti hanno provocato massicci disavanzi commerciali.

“Ma questo sistema si sta avvicinando alla fine, alcuni paesi si stanno rendendo conto che i loro disavanzi commerciali sono insostenibili e cercano di diventare paesi di commercio eccedentario allo stesso tempo. Naturalmente, non tutto può essere prodotto in eccedenza, quindi questo diventa un gioco della patata bollente, dove tutti stanno spingendo il deficit a qualcun altro, muovendosi attraverso la svalutazione della moneta e altri scambi aggressivi.

“Un quadro alternativo per il sistema finanziario globale: un sistema di riserva globale, la riforma nell’OMC, permettendo anche ai paesi in via di sviluppo ad impegnarsi in politiche industriali, regolamentando il mercato finanziario globale e la gestione del conto del capitale, con il focus sulla limitazione della destabilizzante dei flussi di capitali a breve termine, coordinamento globale della politica monetaria, con la globalizzazione e gli effetti della politica monetaria.”

Il mio commento: In questo modo la realtà cambia i pareri degli economisti. Loro possono prevedere, a distanza, l’unica soluzione: totale unità, parzialmente o completamente. Tuttavia, non sanno come fare il primo passo verso questo futuro fino a quando non lo incontrano.
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I problemi di alloggio hanno raggiunto gli Europei

Nelle notizie (da The New York Times): “La crisi dell’euro dell’Europa, che dura da molto tempo, può calmarsi; ma la ristrettezza economica che ha lasciato nella sua scia sta spingendo una marea crescente di lavoratori in precarie ristrettezze in Francia ed in tutta l’Unione Europea. Oggi, centinaia di migliaia di persone vivono nei campeggi, nei veicoli ed in stanze di albergo molto economiche. Diversi milioni condividono lo spazio con i parenti, incapaci di permettersi i costi fondamentali della vita.

Queste persone sono il limite estremo dei lavoratori poveri dell’Europa: una fetta crescente della popolazione che sta peggiorando da un capo all’altro della lungamente decantata rete di sicurezza sociale europea. Molti, in particolare i giovani, sono intrappolati in lavori sottopagati o temporanei che stanno rimpiazzando quelli permanenti, distrutti dalla flessione economica dell’Europa.

Adesso gli economisti, ufficiali europei e i gruppi di supervisori sociali, stanno ammonendo che la situazione è impostata per aggravarsi. Siccome i governi europei rispondono alla crisi spingendo per tagli profondi alla spesa per chiudere i gap del bilancio e per una maggiore flessibilità nelle loro forze lavoro, “la popolazione del lavoro povero esploderà”, ha detto Jean-Paul Fitoussi, un professore di economia presso L’Institut d’Etudes Politique di Parigi.

La tendenza è più allarmante nei paesi duramente colpiti come la Grecia e la Spagna, ma sta peggiorando persino in nazioni più prosperose come la Francia e la Germania.

“La Francia è un paese ricco”, ha detto Mr. Fitoussi, “Ma il povero lavoratore sta vivendo nella stessa condizione del 19° secolo. Loro non possono pagarsi da mangiare, non possono pagare i vestiti dei loro figli, a volte qui in Francia ci sono cinque persone che vivono in un appartamento di nove metri quadrati!”, ha esclamato, parlando di un appartamento di circa 100 piedi quadrati”.

Il mio commento: Sfortunatamente, a causa della miopia dei governi e di una mancanza di determinazione politica, la popolazione soffre, non il governo. Integrazione ed unione, queste non sono solo parole ma uno stato della società! I padri dell’integrazione europea non hanno preso questo in considerazione. Loro desideravano raggiungere i loro scopi egoistici senza fare dei cambiamenti sociali.

L’unione deve essere al di sopra di tutte le contraddizioni; in altro modo, “l’Unione Europea” che non è mai esistita in realtà, collasserà sotterrando tutta l’Europa sviluppata. Anche all’inizio della creazione dell’Unione Europea, io scrissi quello che era necessario per l’unione:

Crescita: Come crescere una persona (Hinuch in ebraico), quando una persona non è ancora formata, educando un bambino attraverso le attitudini, delle strutture ed attraverso la creazione di un ambiente, utilizzando degli esercizi fino all’età di tredici anni. Simultaneamente, ma nella misura dell’assimilazione della crescita, l’istruzione viene aggiunta.

Istruzione: Imparare (Lemidah in ebraico), l’assimilazione dell’esperienza umana passata. Questo porta una persona all’educazione.

Educazione: Educare, formare l’immagine del futuro in una persona, ovvero la sua abilità a pensare al futuro ed avanzare.
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Il sistema alimentare mondiale è rotto

Rapporto di Oxfam: Il sistema globale è in rovina, la crisi ecologica, la crescita dei prezzi per i prodotti alimentari colpiscono milioni di persone che soffriranno la fame – fino a quando non cambieremo l’approccio alla coltivazione e alla distribuzione degli alimenti.
 Stiamo entrando in una nuova epoca di crisi: L’esaurimento delle risorse naturali e gli impatti del cambiamento climatico producono la fame per milioni di persone. Vi è un aumento dei prezzi per il cibo, ma la crescita della produttività in agricoltura dal 1990 è diminuita del 50%.
 Tre società (Archer Daniels Midland, Bunge, Cargill) controllano il 90% del commercio mondiale di grano. Le loro attività speculative portano alla crescita dei prezzi. Nel primo trimestre del 2008, al culmine della crisi alimentare globale, Cargill ha aumentato i profitti dell’86%. Per Cargill il 2011 è stato l’anno più redditizio nella loro storia. Per troppo tempo il governo ha anteposto gli interessi delle grandi imprese e le élite di governo rispetto agli interessi di sette miliardi di persone!

Il mio commento: I governi sono impotenti contro le multinazionali eppure essi stessi sono al loro servizio. Abbiamo creato una trappola per noi stessi – il nostro egoismo, anche se sta distruggendo se stesso, non vuole, come il faraone liberarci dalla schiavitù, anche se questo porta alla distruzione d’Egitto – che è il nostro mondo egoista.

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Guaritori del mondo

Domanda: Molta rabbia e furia fremono sotto la superficie del mondo d’oggi. Sembra che sta arrivando un’esplosione.

Risposta: È vero. Adesso tutti parlano della crescita dopo-crisi, anche se c’è qualcosa di esplosivo nel mix. Dopo tutto, la crisi non è scomparsa e la pressione sta aumentando.

Dato lo stato delle cose, dobbiamo lavorare instancabilmente nello spiegare ciò che sta accadendo. Dobbiamo presentare alle persone le cause e le soluzioni, che non è per niente come immaginano.

In realtà non abbiamo molto da scegliere. Nessun progresso farà diventare tutti ricchi semplicemente perché non ci sono risorse a sufficienza. Al contrario, le masse diventeranno sempre più povere, anche se sarebbe desiderabile evitarlo. Ci rimane una terza opzione: livellare lo standard di vita a un livello accettabile. Dobbiamo arrivare a questo. Allora saremo più o meno uguali uno con l’altro e più in equilibrio con la natura.

Oggi semplicemente non pensiamo a quello che accadrà tra dieci o vent’anni. È come se l’umanità fosse cieca: abbiamo finito tutte le nostre risorse e pretendiamo che niente sia successo. È veramente un tempo speciale. Come un bambino disabile, stiamo incautamente tagliando il ramo sul quale siamo seduti, e in questo modo privandoci di avere un futuro. Alla fine rimarremo senza niente.

Tuttavia, nessuno può fermare il corso degli eventi. Per il contrario, quei pochi che prendono delle decisioni sono coloro che promuovono il consumismo. In realtà, l’angelo della morte ci sta dando una goccia di veleno sul bordo di una lama, e noi stiamo chiudendo gli occhi e aprendo la bocca.

L’unica soluzione è la spiegazione, la propaganda. Naturalmente sembra alquanto inefficace in questo banchetto globale che sta rovinando e inquinando il pianeta. Ad ogni modo è cosi. Dobbiamo fare quanto sia possibile. La pressione sta aumentando. Stiamo attraversando una specie di “periodo d’incubazione” di una malattia, e più tardi scoppierà l’epidemia. In questo periodo pericoloso dobbiamo lavorare il più possibile con il mondo, usando tutti i canali accessibili. C’è sempre qualche cosa da aggiungere, e il nostro lavoro porterà certamente dei frutti.

Per quanto riguarda l’esplosione incombente, è difficile dire come sarà. Una delle possibilità è una guerra, con lo scopo di distrarre le persone dai problemi originali. Io spero che non succeda, tuttavia, questi piani ovviamente vengono nutriti. Dopo tutto, la situazione sta diventando molto brutta, e la stanno portando al limite, al punto di un debito incredibile e a uno squilibrio terribile.

Dobbiamo usare tutta la nostra forza per divulgare il nostro materiale alle masse e a fortificare la nostra connessione interiore uno con l’altro. Solo allora il sistema generale inizierà a rivelare la Luce, che è la fonte di tutto.
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(Dalla quinta parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 16.04.2012, Gli scritti di Rabash)

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