Pubblicato nella 'Crisi' Categoria

Dal 1960 l’umanità ha smesso di svilupparsi

Opinione (P. Till, investitore , l’ex direttore generale di PayPal, fondatore di Palantir, insegnante presso Stanford): Fino alla rivoluzione tecnologica le persone facevano soldi, prendendoli dagli altri. Dall’invenzione del motore a vapore alla fine del 17° secolo fino al 1960 il progresso tecnologico è stato colossale. La rivoluzione tecnologica ha portato dei cambiamenti: i soldi si potevano ottenere non rubando ma guadagnando attraverso il commercio.

Lo zenit dell’ottimismo riguardante il futuro della tecnologia è stato nell’anno 1960. Le persone credevano nel futuro, erano convinti che la successiva metà del secolo sarebbero stati anni di progresso tecnologico senza precedenti.

Ma è successo il contrario: bisogna lavorare di più e più a lungo ed il riempimento materiale diventa sempre di meno. Il progresso degli ultimi 200 anni va velocemente calando e viene sostituito con la crisi, che implica la necessità di rivedere lo scopo dello sviluppo dell’umanità.

Il mio commento: Dagli anni successivi al 1960 lo sviluppo non va a favore dell’uomo. C’è bisogno di elevarsi al prossimo livello e darsi come scopo il raggiungimento di altri valori, tranne quelli materiali che non possono più soddisfarci, non si sviluppano a nostro favore.
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Andarsene dalla società di consumo!

Opinione (K. Rogof, professore di economia, Harvard): Tutti i problemi macroeconomici del mondo sono collegati ai pesi di debito di vario tipo. Cosa possono fare i governi, tranne lavarsene le mani? È interessante pensare alla necessità di bilanciare i budget, ma non è tanto facile farlo. Per ora non ci sono soluzioni ai problemi di debito.

La mia risposta: La soluzione c’è, non nei concetti economici e finanziari, ma nel cambio del paradigma, lo sguardo sul mondo, sulla società, sullo scopo della vita. La crisi, invece, ci picchierà, finché non diventeremo più intelligenti ed inizieremo a prendere obbligatoriamente la società futura del consumo ragionevole come società dell’“Ultima generazione”
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E la paura ha sopraffatto tutti gli esseri viventi …

Nelle notizie (da Global News): “Il presidente Barack Obama ha esortato i leader europei di impedire che l’incombente crisi del debito d’oltremare trascini verso il basso il resto del mondo.

“Lui ha detto che l’Europa deve iniettare denaro nel sistema bancario. …

“Nella sua breve conferenza stampa alla Casa Bianca Obama ha citato anche la Grecia dove le elezioni potrebbero determinare che Atene lasci l’Eurozona, in particolare se con l’anti-piano di salvataggio l’ala sinistra di Syriza diventi il più grande partito in Parlamento.

“Lui ha ammonito la Grecia che ritirandosi dalla zona euro come la 17-nazione avrebbe significato ancora maggiori difficoltà economiche rispetto alle misure di austerità già avviate.

“Nel suo discorso di apertura, Obama ha sottolineato l’importanza di un economia forte nell’Europa, dicendo: ‘Se c’è meno domanda dei nostri prodotti in luoghi come Parigi o Madrid potrebbe significare meno lavoro per i produttori dei luoghi come Pittsburgh o Milwaukee.'”

Il mio commento: Giacché loro non desiderano questo! Ma cosa possono fare se non hanno nessuna soluzione, e la soluzione per superare la crisi che io offro attraverso un cambiamento delle persone e della società umana sembra loro utopica.
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Il ritorno del crollo globale

Opinione (М. Keisy, redattore principale in Dow Jones e al Wall Street Journal): Nell’esperienza annuale mondiale il 2009 è stato l’anno più disastroso. Oggi noi ci troviamo al confine con la stessa cosa, la caduta continua e questo minaccia tutto il mondo.

L’attrito ha trasformato il crollo della zona euro in una probabilità reale. Se si arrivasse fino a questo, allora sarebbe una catastrofe globale. Il sistema bancario internazionale è troppo interconnesso per poter sopravvivere ad un fenomeno del genere, senza grandi perdite e deflussi estremi di capitale.

I governi avrebbero dovuto lasciare da parte i loro compiti interni ed occuparsi di azioni di coordinamento, liberalizzare il mercato, coordinare la politica sociale di moneta, sviluppare un sistema centrale di conservazione delle riserve valutarie, per far perdere al dollaro il suo dominio insano.

Il mio commento: Le soluzioni proposte possono essere presenti solo sulla carta, in quanto non appena si passa all’azione di cambiamento, tutti minacciano di crollare completamente. Proprio con questo si può spiegare la mancanza di azioni da parte dei governanti dell’UE.
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La fine si sta avvicinando

Opinione (Robert Zoellick, Presidente della Banca Mondiale): “Attenzione al ritorno del Grande Panico del 2008″: Il Presidente della Banca Mondiale avverte l’Europa che sta andando verso una “zona pericolosa” mentre i mercati del mondo hanno sofferto fino ad oggi i giorni più bui dell’anno..

“Mr. Zoellick…non ‘era‘ per niente chiaro che i capi dell’eurozona si fossero fatti forza contro l’inevitabile catastrofe tra i timori di un’uscita della Grecia dalla moneta unica ed il tracollo della Spagna.

“Il flusso di denaro nei cosiddetti ‘paradisi-sicuri’ verso i titoli di stato di Regno Unito, Germania e Stati Uniti si è trasformata ieri in una fuga precipitosa …

“Ci sono state un sacco di brutte notizie economiche che sono arrivate da tutto il mondo, con una decisa discesa della produzione manifatturiera in Gran Bretagna e in Europa, con l’impennata della disoccupazione nell’eurozona e in America, e le economie che stanno emergendo con forza come il Brasile e la Cina che mostrano segni di indebolimento.”

Il mio commento: Bene, finalmente sentiamo delle dichiarazioni vere, e non della pubblicità. Non è più possibile nascondere il collasso del sistema consumistico. C’è una sola possibile via d’uscita – cambiarlo. Ma ancora nessuno parla della sola ed unica soluzione. Quindi, la crisi continuerà fino a quando gli uomini testardi non cadranno a terra. Ma quante miserie, privazioni e quanta fame dovranno soffrire gli uomini a causa della miopia e della testardaggine dei finanzieri?
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L’economia non è una famiglia, sprofondata nei debiti

Opinione (Paul Krugman, economista americano, Nobel per l’economia): L’economia non è come una famiglia che si infanga nei debiti. Il nostro debito sono i soldi che noi dobbiamo l’uno all’altro, ed il nostro profitto sono i soldi della vendita di qualcosa tra l’uno e l’altro. Le vostre spese sono i miei profitti e le mie spese sono i vostri debiti.

Se ciascuno di noi tagliasse le spese allora il profitto di ognuno di noi diminuirebbe. In conclusione i nostri profitti scendono ed il problema del debito peggiora soltanto. La stessa cosa succede con la diminuzione delle spese del governo e la chiusura dei vari programmi di governo. Il risanamento dell’economia non è mai stato lo scopo principale e la crisi stessa viene usata come motivo per l’imposizione di un’economia rigida e non come ostacolo da superare.

Il mio commento: Perché è l’egoismo personale e non la connessione generale che ha lo scopo per l’uscita dalla crisi, poiché usa il potere dei patrimoni per il raggiungimento degli interessi personali che sono mantenersi nella posizione e di ottenere risorse.
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Un’intervista irremovibile

Opinione (Christine Lagarde, presidente del FMI, The Guardian): “‘Sto pensando molto ai bambini di una scuola in un piccolo villaggio del Niger che ricevono un’educazione per due ore al giorno, si dividono una seggiola in tre, e che hanno una gran voglia di ricevere un’educazione. Ho sempre in mente questi bambini. Perché penso abbiano bisogno di più aiuto del popolo di Atene’ …

“‘Sapete una cosa? Per quanto riguarda Atene, penso anche a tutta la gente che tenta sempre di non pagare le tasse. A tutta la gente in Grecia che tenta di non pagare le tasse’…

“‘Penso a questa gente nella stessa misura. E penso anche che dovrebbero aiutarsi tutti insieme. ‘Pagando tutti le tasse.’ …

“Così quando studia i fogli dei bilanci greci e richiede delle misure che sa che potrebbero volere dire che le donne non avranno accesso alle cure ospedaliere quando partoriranno, e che i pazienti potrebbero non avere i farmaci salva vita, e che le persone anziane potrebbero morire solo per mancanza di cure – ferma tutto e guarda alle conseguenze? …

“Quando saranno scritti i libri di storia sulla crisi finanziaria, si dirà che è iniziata nel 2008. E quale data segnerà la fine? ‘Hmm, dopo il trattino? Dopo il 2008? Duemila’ dice con decisione. Che strano, penso – il suo inglese è perfetto, ma non deve aver capito la domanda. Glielo chiedo di nuovo, ma lei ride. Aveva capito bene.

“’Beh, sono sicura delle prime due cifre: 20. Ma non sono sicura delle ultime due.’”

Il mio commento: Sembra che l’alternanza dell’insicurezza e della diffusione del panico interno sta incominciando a penetrare a tutti i livelli di coloro che governano nel mondo. Non c’è via d’uscita, nessun futuro, le istituzioni create sono inutili; la natura si rivolta contro l’uomo, e l’uscita dalla crisi si farà aspettare per molti decenni.
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La semplicità dell’idea

Domanda: Qual è l’idea principale del metodo integrale che possiamo offrire ad un ampio pubblico?

Risposta: L’idea è molto semplice: tutto può solo essere risolto attraverso l’unione perché questa è la più importante legge della natura.

Proprio ora questa legge si manifesta apertamente a noi in tutti i sistemi esistenti, inclusi quelli artificiali che abbiamo creato. E si parla del fatto che noi stessi stiamo diventando integralmente collegati dentro di noi e non c’è nessun posto dove scappare: è il sistema della natura, che ci sta rinchiudendo sempre di più, premendoci con l’ambiente ed altri fattori. Stiamo scoprendo che non abbiamo altra scelta —noi stessi dobbiamo diventare simili a questi sistemi.

L’idea è molto semplice. Non arriva dalla testa, da alcune considerazioni intellettuale, ma dalla ricerca sulla natura. Vuoi verificare questo? Ti prego di farlo! Migliaia di studiosi provenienti da diversi campi della scienza, tecnologia, psicologia e scienze politiche lo confermeranno per te

Domanda: E qual è la corretta connessione?

Risposta: La corretta connessione è una comprensione della reciproca partecipazione nella nostra vita terrena condivisa. Stiamo gradualmente diventando chiusi al suo interno. Iniziamo a cambiare in questa direzione. Quindi possiamo organizzare la nostra vita correttamente.

In generale, la gente capisce questo perché dopo tutto, stilla attraverso i media, si blocca nell’aria e non c’è raggiungimento intorno ad esso. Vediamo quanto sono interconnessi i paesi europei, e il grosso problema è che non possono comunicare e cooperare correttamente nonostante il fatto che stanno apparentemente legati gli uni agli altri. L’unico elemento, l’essere umano, è la fonte di squilibrio e distorsione lì. Tutti i sistemi sono già diventati integrali.
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(Da “Conversazioni sull’ educazione integrale” 20.05.2012)

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Siamo perduti? No!

Domanda: Una parte della popolazione beve, altri sono dipendenti dalla droga, ci sono fanatici, alcuni non vedono altro che le loro idee, altri provano rabbia e paura, altri pensano solo al sesso, altri sono ammalati e pensano solo alla loro salute ed alcuni sono completamente soggiogati dai soldi o dal potere. Comunque ci sono poche, rare eccezioni, che si concentrano su quello che è fuori di loro e hanno l’intenzione di far bene. La vita si fonda su questi pochi.

Prova a dire a chi si preoccupa solo della sua salute o del sesso di pensare riguardo al mondo. Sai che cosa risponderebbe? Prova e vedrai.

L’umanità è ad un punto di svolta. O si estinguerà o inizierà a correggere gradualmente questa situazione. Entro breve passerà il punto di non ritorno. Noi possiamo solo mandare alla terra ed all’umanità il nostro amore ed i nostri desideri per la salute. Nulla di più?

Risposta: Non stai tenendo conto di due cose:

  1. Il mondo è governato da una forza superiore secondo il suo piano e Traguardo, noi possiamo influire su questa forza. Ci porta al traguardo, alla nostra correzione, all’equivalenza della forma con essa, o tramite la sofferenza o in modo consapevole, attraverso il bene, secondo il nostro comportamento.
  2. Secondo il nostro comportamento, noi, l’1%, abbiamo un’influenza che si moltiplica molte volte di più rispetto a quella negativa delle masse, del 99%. Ovviamente sotto la condizione che agiamo correttamente cooperando.

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L’evoluzione si basa sulla cooperazione e non sulla competizione

Opinione (Martin A. Nowak, Professore di Biologia e Matematica all’ Università di Harvard e Direttore del Programma per le Dinamiche Evolutive di Harvard): “Martin Nowak, uno degli esperti mondiali sull’evoluzione e sulla teoria del gioco…riprende i concetti più importanti della teoria evolutiva per spiegare la ragione per cui la cooperazione, e non la competizione, é sempre stata la chiave dell’evoluzione della complessità. Ci offre una spiegazione nuova sull’origine della vita e una teoria nuova sulle origini del linguaggio, la seconda più grande rivoluzione dell’informazione nella biologia, dopo la comparsa dei geni.”

Il mio commento: Recentemente, c’è stato un aumento della produzione scientifica da parte di varie nazioni e in diverse aree di competenza che si occupano della revisione della forza che guida l’evoluzione, e sulla sua originale direzione verso la complessità di un solo insieme. Solo oggi, quando ci raggiunge questa totalità, noi, l’umanità, la civiltà, iniziamo a prestarle attenzione perché prima non eravamo capaci di percepire il mondo come un solo insieme indivisibile.
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