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I Disastri stimolano sentimenti religiosi

Notizie  (da PLOS.org): “Il 22 febbraio 2011, a Christchurch, in Nuova Zelanda (367.700 abitanti) si è verificato un terremoto devastante, che ha provocato ingenti danni e ucciso 185 persone. Il terremoto e le scosse di assestamento si sono verificate in un lasso di tempo che va dal 2009 al 2011 in un campione probabilistico longitudinale condotto in Nuova Zelanda. Esso ci permette di esaminare in che modo una catastrofe naturale di questa portata influenzi profondamente gli impegni presi e la valutazione globale della salute personale, a seconda dell’esposizione al terremoto. In primo luogo abbiamo studiato se le persone colpite dal sisma fossero più propense a credere in Dio. In base all’ipotesi del conforto religioso, la fede religiosa aumenta tra le persone colpite dal sisma, nonostante altrove ci sia un calo generale nella fede religiosa. Questo risultato offre la prima dimostrazione a livello di popolazione che i laici si rivolgono alla religione durante i disastri naturali. Abbiamo poi esaminato se l’affiliazione religiosa fosse associata alle differenze nelle valutazioni soggettive di salute personale. Non abbiamo trovato nessuna prova di un maggiore tamponamento nell’ avere fede religiosa. Tra le persone colpite dal terremoto, però, una perdita di fiducia è stata associata a significativi cali di salute nella persona. Coloro che hanno perso la fede nel resto del paese non hanno subito simili cali di salute. I nostri risultati suggeriscono che la conversione religiosa, dopo un disastro naturale, difficilmente porta al miglioramento del benessere soggettivo, ma difendere la fede potrebbe essere un passo importante sulla strada della ripresa”.

Il mio commento: La paura, l’incertezza, e la mancanza di fiducia hanno dato luogo a sentimenti religiosi e al mantenimento delle religioni. Se non fosse per loro e se non ci fosse la morte, non ci sarebbe nessuna religione – ossia la massa che crede nell’ indimostrabile. La Kabbalah respinge l’attitudine religiosa verso il mondo. Esiste la natura e le sue leggi, questa è una forza superiore. E tutti i sentimenti che le persone sentono verso il Creatore e che Gli attribuiscono, provengono da sensazioni che sono tipiche dell’uomo, solo dell’uomo, che è simile al modo in cui noi attribuiamo certi pensieri e sentimenti agli animali.
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La crisi ci insegna a consumare il necessario

Nelle notizie (da Euronews): “Insieme a molti spagnoli che lottano per finire il mese, molti hanno trovato un nuovo modo per far rientrare alcuni articoli nel bilancio.

“Un numero crescente di persone sta rompendo le abitudini di una vita intera e sta cominciando ad acquistare beni di seconda mano”.

“Adesso i compratori sono alla ricerca di tutti i tipi di cose che in precedenza avevano considerato di acquistare solamente nuove, dai vestiti alle auto. […]

“Le vendite al dettaglio, in Spagna, sono crollate da molti anni, ossia da quando il paese è entrato nella sua seconda recessione, ma i negozi di seconda mano sono tra i pochi posti che presentano enormi incrementi. Il risultato è di spagnoli che lottano cercando di imparare gli affari di borsa e a fare e riparare”.

Il mio commento: Quindi, inevitabilmente, “abbasseremo” tutti il livello della produzione e del consumo di beni di prima necessità e non solo. In questo caso, l’economia si “sgonfierà” nella sua necessaria dimensione normale. L’umanità soddisferà la sua esistenza materiale con ciò che è necessario e cambierà tutti i suoi desideri e le possibilità di soddisfazione spirituale attraverso la sofferenza, l’espansione della crisi, oppure attraverso la realizzazione di tale sviluppo come il migliore.
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L’idea principale dei libri e degli articoli

Domanda: Se affermiamo che i libri che scriviamo dovrebbero essere d’aiuto nella transizione al prossimo livello, allora quale dovrebbe essere la natura, ad esempio, di articoli di economia e altri temi?

Risposta: Potremo trovare difficile, senza l’aiuto degli esperti, dare i seguenti passi esatti dello sviluppo e spiegare come l’integralità nel mondo influenzerà immediatamente le soluzioni dei problemi economici, finanziari, industriali, organizzativi, commerciali, ecc., per lo meno possiamo mostrare le linee generali del messaggio della natura e il bisogno di cercare delle soluzioni a questi problemi attraverso la connessione e l’unione.

Quindi, se non oggi, molto presto, gli esperti vedranno che tutto è veramente integrato e risolvibile specificamente in questa maniera. E questo accadrà senza dubbio. Possiamo prescrivere la soluzione per tutti i problemi individuali dell’umanità che stanno davanti all’uomo singolo e anche per l’intera società internazionale. Saremo capaci di fare questo gradualmente. E come risultato emergerà il mezzo pratico per indirizzare la crisi generale dell’intera civiltà.

Domanda: È possibile dire che l’idea principale di ogni articolo dovrebbe essere la transizione attraverso la nostra unione da una società lineare ad una circolare, inclusiva?

Risposta: Sì, perché se si osserva dalla prospettiva della saggezza della Kabbalah, allora entriamo in un sistema “circolare”, in un sistema di correzione che non è il lineare ego umano, ma un sistema che include altri e perciò crea insieme a loro una società. Attraverso la neutralizzazione del proprio ego, elevandosi sopra di esso, una persona inizia a unirsi alle altre per creare, insieme a loro, un insieme completo. Qualsiasi movimento dovrebbe indirizzarsi verso questo.
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(Tratto da “Una conversazione sull’ educazione integrale” del 31.05.2012)

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2013: Il ripetersi della crisi economica

Opinione (DeAnne Giulio, ex analista della CIA, membro fondatore del Comitato di politica monetaria della Banca d’Inghilterra): “Guardo tutto il mondo e i grandi rischi che abbondano. Uno o più paesi potrebbero uscire dalla zona euro. La violenza potrebbe diffondersi in tutto il Medio Oriente. Il Congresso degli Stati Uniti potrebbe ancora guidare il paese fuori da una scogliera fiscale e in recessione. Potrebbe divampare una disputa isolata tra la Cina e i suoi vicini, provocando così gli Stati Uniti a intervenire nel Pacifico. Ma a mio avviso, l’unico rischio più grande è che uno di questi eventi o di qualche altro getta il mondo in un’altra crisi finanziaria globale, una ‘GFC II’.

“Questa è una possibilità per tre ragioni. In primo luogo, l’economia mondiale è ancora fragile e si sta riprendendo lentamente dalla GFC del 2007-08. … In secondo luogo, la politica economica ha raggiunto il limite massimo. Sia la politica fiscale che quella monetaria hanno raggiunto i loro effettivi confini. … La terza vulnerabilità è la debolezza politica. La prolungata austerità sta minando il sostegno politico per i partiti tradizionali a incoraggiare le frange, sia a destra che a sinistra. I paesi periferici dell’eurozona sono particolarmente a rischio. “

Il mio commento: Per ridurre tali rischi, è necessaria la cooperazione a livello internazionale, ma vediamo come i governi stanno in silenzio a guardare la crescita del protezionismo e del fascismo nei loro paesi. Solo l’adozione di un unico metodo educativo e di formazione in tutti i paesi del G20 porterà la pace e l’equilibrio, solo questo creerà le condizioni per la comprensione del processo di integrazione per prendere le decisioni giuste nel nuovo ambiente.
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La crisi in grande scala in Europa è inevitabile

Opinione (A. Kudrin, ex ministro delle finanze in Russia, “The Wall Street Journal” , USA):

La crisi economica e finanziaria a grande scala nella zona euro è inevitabile e si svolgerà durante quest’anno. Una possibile uscita può essere nella cancellazione di una parte del debito dell’Italia e della Spagna, ma qui manca la volontà politica.

Noi avremo una crisi economico-finanziaria molto seria in Europa, che si svilupperà definitivamente in un anno. La prossima preda sarà la Spagna e poi l’Italia. Il tempo, per poter sfuggire a questo, è stato trascurato.

Il mio commento: Una persona intelligente vede il problema da lontano, le persone semplici non sentono l’avvicinarsi del problema, finché non vengono toccate fisicamente, loro in questo sono come dei bambini o degli animali – poco sviluppati.

Ma gli intelligenti, anche se vedono il problema, non vedono la fonte della causa, perché si trova sotto lo strato di ciò che accade, e quindi vedono soltanto i sintomi esterni, come un medico che fa la diagnosi e sbagliando continuamente scrive certe cause, cambiando le condizioni e così via. In quanto al livello delle loro immaginazioni del mondo altre soluzioni non ce ne sono … è così che anneghiamo …
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Quanto dovremmo lavorare?

Studi (da RBC.ru): “Nel XX secolo, l’ampio consenso tra gli uomini d’affari americani era che far lavorare le persone più di 40 ore alla settimana era pericoloso e costoso. L’aumento delle ore di lavoro aumenta il rischio di lesioni e la percentuale di scarti. La produttività doveva crescere attraverso l’introduzione di nuove tecnologie e la modernizzazione. Quando i produttori hanno ridotto la settimana lavorativa, le loro imprese sono diventate più produttive e redditizie. […]

“La ricerca ha dimostrato che i lavoratori impegnati nel lavoro intellettuale sono produttivi per meno di otto ore al giorno, cioè solo per sei ore. […]

“La ricerca da parte dei militari degli Stati Uniti ha dimostrato che perdere una sola ora di sonno a notte per una settimana provoca un livello di degrado cognitivo equivalente ad un livello di 0,10 di alcol nel sangue. […]

“Ogni persona in una società moderna civilizzata dovrebbe vivere, usando i benefici della civiltà stessa. In caso contrario, la vita è priva di senso. Abbiamo paura della fine del mondo, sapendo che noi stessi siamo da biasimare per i disastri che la nostra natura ha preparato in risposta al nostro atteggiamento irrispettoso. Una persona dovrebbe avere del tempo per se stesso. “

Il mio commento: Presto si dovrà svolgere una completa ristrutturazione del nostro atteggiamento verso il lavoro – si lavorerà tanto quanto necessario per provvedere alle esigenze ragionevoli, circa due ore al giorno, ed il resto del tempo sarà dedicato al processo di correzione della nostra natura da egoistica a altruistica con il metodo dell’educazione integrale.
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Il 2013 – La Crisi alimentare

Ricerca: I prezzi dei generi alimentari raggiungeranno il picco tra il secondo e terzo trimestre del 2013. Le scorte mondiali di alimenti di base saranno ridotte gravemente, il mondo sarà immerso` nella crisi alimentare.

Secondo il rapporto degli esperti Rabobank International, i prezzi alimentari a livello mondiale raggiungeranno il suo massimo storico nel 2013. La carenza di prodotti di base alimentare porterà a disordini in paesi in via di sviluppo.

Meglio aiutare di più coloro che più ne hanno bisogno, piuttosto che spalmare un sottile strato di sostegno per l’intera popolazione. Altrimenti i soldi non arriveranno fino a coloro che più ne hanno bisogno, e chi ne richiedera’ ragionevolmente.

Il mio commento: Se distribuiremo gli alimenti equamente tra tutti, sarà sufficiente per tutti. Il problema non è nella quantità di cibo, ma nella sua distribuzione – cioè nelle relazioni umane. Così che non sarà una crisi alimentare, ma una crisi di distribuzione. A proposito, la “crisi” in cinese significa “opportunità” – se la useremo correttamente, allora basteranno per tutti.
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Per definizione, l’Apocalisse è la divulgazione delle conoscenze

Nelle notizie (da Komsomolskaya Pravda): “La crisi colpisce tutti. Stiamo tutti pagando il prezzo per il consumo dilagante degli ultimi anni. Gli esperti … comparano l’economia globale con una piramide enorme. Alcuni prendono prestiti da altri, che prendono prestiti da un terzo. Prima o poi, uno dei collegamenti in questa catena si romperà, e l’intero sistema crollerà….

“La crisi economica si sta diffondendo. L’ultima grande crisi la Grande Depressione ha portato alla seconda guerra mondiale. A quel tempo, la crisi ha avuto inizio con un calo improvviso dei prezzi delle azioni. Quel giorno passò alla storia dell’economia mondiale come il “Martedì nero”. Che cosa ci attende questa volta? Non è questa una opzione dell’apocalisse?

Il mio commento: Dovrà avvenire una generale ristrutturazione dell’atteggiamento verso noi stessi, verso il mondo, verso la vita e il suo scopo. Le crisi sono le doglie del parto di una nuova fase del nostro sviluppo verso l’unità e la rivelazione del mondo superiore che ci governa.
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“Difficili, dolorosi gli anni avvenire per l’Euro Zona”

Opinione (Angela Merkel , il cancelliere tedesco ): “Il cancelliere tedesco Angela Merkel ha respinto i suggerimenti che il peggio era passato per la zona euro il Venerdì, dicendo che il blocco della moneta unica dovrà affrontare anni di riforme dolorose, crescita lenta e alta disoccupazione.

“‘Questa la ragione per cui io sono attenta con le mie previsioni riguardo al processo di adeguamento, i cambiamenti che stiamo attraversando sono molto difficili e dolorosi, ha detto la Merkel.

Lei ha affermato che il blocco non vedrà i frutti della riforma del mercato del lavoro e di altre riforme strutturali per diversi anni, il 2013 si preannuncia come un’altra sfida.

“‘L’anno prossimo, e questo lo ha detto il presidente della BCE, avremo tassi di crescita molto bassi, vedremo una crescita negativa in alcuni paesi, e possiamo continuare ad aspettarci livelli di disoccupazione molto elevati,’ ha detto Merkel.”

Il mio commento: Non importa quanto viscerali, loro devono trasformarsi da propagandisti a realisti. A poco a poco, noi tutti dobbiamo abituarci al fatto che non dominiamo il mondo, ma siamo controllati dalla natura, secondo un programma rigoroso. Vieni a conoscere, e capire come adattarti ad esso, ma questo è possibile solo attraverso lo studio della Kabbalah.
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La crisi: In cerca di una via d’uscita

Notizie dalla stampa (da dp.ru): Secondo un noto giornalista televisivo M. Leontiev, l’unico modo per uscire dalla crisi è una guerra globale.

Il mio commento: Questa non è un’uscita, ma un ingresso al prossimo ciclo di vita che può rivelarsi molto peggiore! Ė come se il signor Leontiev si immaginasse che domani, ad esempio, lui nascerà in una famiglia africana affamata….

Notizie dalla stampa (da The Telegraph e FOX News): Uno dei leader di Al-Qaeda, Ayman al-Zawahiri, ha affermato che la crisi attuale è il risultato della sfiducia degli investitori e ha invitato tutti gli americani ad accettare l’Islam e a vivere in un mondo privo di avidità.

Il mio commento: Sam Ayman al-Zawahiri ci dà un meraviglioso esempio di vita morale, un esempio degno di emulazione… Sono certo che lui è sincero nel suo appello!