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Uomo e Natura: Aggravamento delle relazioni

Dr. Michael LaitmanOpinione (Natalia N. Dumnaya, Ph.D. in Economia), Direttore del Dipartimento di Microeconomia, Accademia delle Finanze sotto il governo della Federazione russa ): “Stiamo distruggendo le fondamenta della nostra unica esistenza, minando le sue basi – locus standum, sulle quali letteralmente ci reggiamo. La Natura, come sistema auto-organizzato, ha il suoi propositi – stati che il sistema raggiunge per mezzo dell’auto-organizzazione.

“Nei termini della natura, l’essere umano deve servire i suoi scopi. Tuttavia, egli ha i suoi obiettivi e posizioni come parte che si è evoluta dalla natura. Il primo obiettivo dell’uomo è quello di salvare la sua vita, e quindi di soddisfare i suoi bisogni primari di cibo, calore, abbigliamento, procreazione, ecc.

“Secondo obiettivo dell’uomo è la ricerca di modi nuovi e più sicuri per soddisfare i suoi bisogni. Realizzando i propri obiettivi, l’essere umano compie anche gli obiettivi della natura. Lui accelera l’evoluzione naturale.

“Tuttavia, la complessità della società umana è in crescita, e nel rapporto con la natura diventa sempre più evidente che ci sono contraddizioni. Ora, il problema è che il rapporto umano con la natura deve svilupparsi sulla base di una ricerca per aree di attività coincidenti.

“Poiché la natura è un sistema di auto-organizzazione, ne consegue che le forze produttive create dal l’essere umano non solo non devono violare il naturale equilibrio dinamico della natura, ma la seconda natura creata dalle sue mani, o la civiltà industriale, dovrebbe essere una continuazione del primo. La civiltà umana deve andare da technocenosis a coevoluzione con la natura.

“Lo sviluppo egoistico industriale e urbano che porta danni materiali e morali costituisce una minaccia per l’umanità stessa. Non è più sufficiente avere un criterio di efficienza puramente economica per selezionare le opzioni per lo sviluppo dell’economia. La gente dovrebbe prendere in considerazione non solo i loro interessi immediati, ma anche gli interessi della natura.”

Il mio commento: Non c’è dubbio che una persona dovrebbe studiare le leggi della natura e seguirle. Altrimenti provoca la loro reazione negativa.

In molti casi, la reazione non è immediata e questa calma abbassa le precauzioni di una persona. Spesso, non vi è alcuna chiara connessione tra l’azione e la reazione della natura per lui. Ma è proprio per questo che ci è stata data la mente per studiare le relazioni causali della natura in modo che riveliamo il prossimo livello del nostro essere, oltre la materia.
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Realtà contro Magia

Dr. Michael LaitmanOpinione (Prof. Konstantin Simonov, Direttore Generale del Fondo Russo per la Sicurezza Energetica Nazionale): “Siamo abituati a credere nella razionalità del mondo, che si troveranno le soluzioni ottimali. E che chi ci amministra alla fine troverà una via d’uscita dalla situazione.

Credere in un principio superiore non è necessariamente un punto di vista religioso. Crediamo che la mano invisibile del mercato bilancia la domanda e l’offerta, che le istituzioni proteggono la democrazia e l’economia di mercato, anche se i cittadini comuni non comprendono questo meccanismo.

Ciò è anche simile a credere nella magia: se ci sono buone istituzioni, allora tutto andrà a posto. Ma se le istituzioni sono così efficaci, allora perché la disoccupazione nell’Europa occidentale è al 20% ?

L’evoluzione ci mostra che la natura trova la soluzione ottimale selezionando, mettendo tutto al posto giusto. Ma questo avviene in natura e non nella società umana! Abbiamo il tempo per attendere cambiamenti lenti in noi stessi e nella società, quando quasi ogni giorno siamo sull’orlo di una crisi seria?”

Il mio commento: Nella nuova situazione del mondo globale ed integralmente connesso, noi non possiamo attendere ed andare avanti inconsapevolmente. In questa fase finale dello sviluppo della nostra civiltà, noi dobbiamo consapevolmente elevarci al di sopra di essa verso una nuova dimensione, verso le nuove leggi altruistiche per noi stessi e per la società.

Lasciando il nostro sviluppo al “caso” siamo diventati dei credenti, per cui la nostra vita scorre in base ad un piano superiore. Impegnandoci nella nostra rieducazione e cambiando la società verso l’altruismo, noi non siamo credenti ma effettivamente percepiamo il mondo.
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“Gli OGM potrebbero causare ‘la fine irreversibile della vita sulla terra”

Dr. Michael LaitmanOpinione (Ethan A. Huff, scrittore e appassionato di salute): “Quando si parla di questioni che riguardano organismi geneticamente modificati (gli OGM) – cioè, organismi che portano le tracce genetiche di altre specie o batteri – il focus è tipicamente su quanto sicuri (o insicuri) sono questi nuovi prodotti come cibo per l’essere umano. Ma il distinto ingegnere del rischio e due volte miglior autore di best sellers Nassim Taleb pensa che un problema ancora più grande con gli OGM sia la loro minaccia al pianeta, e la probabilità statistica che essi porteranno al collasso la vita sulla Terra. […]

“Perché essi rappresentano un rischio sistemico piuttosto localizzato – tracce di MG sono note per il diffondersi senza costrizioni in tutto l’ambiente – eventualmente l’OGM farà breccia alla cosiddetta ‘barriera ecocidio,’ portando al catastrofico fallimento dell’ecosistema.

“‘Ci sono limiti matematici alla prevedibilità in un sistema complesso, “allo stato selvatico”, che è motivo di focalizzare sulla differenza fra il locale (o isolato) e le minacce sistemiche è un aspetto centrale dei nostri avvertimenti,’ Fool.com ha quotato Taleb, notando che è essenzialmente impossibile contenere la diffusione inevitabile delle caratteristiche OGM in lungo e in largo.

Taleb e i suoi colleghi scrivono nel loro documento: “la [principale precauzione] non è lì per rendere la vita più confortevole, piuttosto per evitare a una certa categoria quello che viene chiamato in probabilità l’ assicurazione per problemi di ‘rovina’’. ‘In natura, ‘rovina’ è ecocidio: termine irreversibile della vita in una certa entità, la quale può essere il pianeta.

“OGM non è ‘scientifico’ e in pratica ogni argomento usato in loro difesa è imperfetto.

Inoltre si usa la matematica e l’analisi basata sul rischio per dimostrate che gli OGM semplicemente non possono coesistere con la natura come comunemente si sostiene – eventualmente l’OGM finirà per contaminare il mondo naturale che ci circonda – Anche Taleb decostruisce tanti ‘argomenti’ usati dai sostenitori in difesa dell’uso commerciale di materiale transgenico non testato, includendo la bugia spesso ripetuta che l’OGM non è diverso dagli organismi naturali. […]

“Taleb richiama anche l’ attenzione alle strategie perfide delle aziende biotecnologiche nel loro tentativo di legittimare l’uso continuato di OGM attraverso la paura. Affermando che carestia, fame e diffuse perdite di raccolti si verificheranno se non tutti riusciamo ad adottare OGM, non è diverso dal giocare alla roulette russa allo scopo di uscire dalla povertà, ha reclamato Taleb – tale approccio non è certo scientificamente o logicamente solido, e queste e altre tattiche sono alla base dell’agenda OGM.

Conclude Taleb e i suoi colleghi: “Quello che manca alla gente è che la modifica delle colture impatta su tutti ed esporta l’errore dal locale al globale”. “Non voglio pagare – e non voglio che i miei discendenti paghino – per gli errori dei dirigenti della Monsanto. Dobbiamo esercitare qui il principio precauzionale – la nostra versione non-ingenua – semplicemente perché ci sarebbe da scoprire gli errori solo dopo il danno ambientale considerevole e irreversibile”.

Il mio commento: salvo cambiare la natura umana da egoistica ad altruistica, non c’è nessun altro modo per ridurre il consumo a livello ragionevole e smettere di trattare il pianeta non come un essere vivente, un sistema, con il quale dobbiamo essere in equilibrio. Questo è un cambiamento della coscienza umana, che può essere ottenuto soltanto attraverso l’educazione integrale.
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L’anti-semitismo ha causato l’emigrazione dalla comunità europea

Nelle Notizie (dal Jewish News One): “In vista del nuovo risorgere dell’anti-Semitismo in Europa, dall’Ungheria all’Olanda ed alla Francia, la conferenza del fondo nazionale Ebreo ha cercato di comprendere la ragione per questo ritorno e come poter affrontare il problema attraverso la cooperazione e la comunicazione.

L’Anti-Semitismo, che è un pregiudizio, odio o discriminazione contro gli Ebrei per via della loro origine Giudaica, si è espresso a lungo nella storia sin dai tempi delle antiche civiltà, e la maggiorparte di queste manifestazioni hanno avuto origine nelle cività pre-Cristiane e Cristiane dell’Europa.

Joël Rubinfeld, co-presidente del Parlamento Giudaico Europeo e presidente della lega Belga contro l’anti-Semitismo ha dichiarato:

C’è una sfida e questa sfida è: esiste un futuro per gli Ebrei in Europa? E la situazione della crescita dell’anti-Semitismo in occidente e nell’europa dell’est è molto preoccupante, l’agenzia per i diritti fondamentali ha pubblicato un indagine l’anno scorso che mostra come il 29% degli Ebrei europei stanno pensado di emigrare dall’Europa, per via del fatto che non si sentono più sicuri, come Ebrei che vivono lì. Infatti questo valore sale al 40% in Belgio e sino al 50% in Ungheria od in Francia. Quindi è molto preoccupante e dobbiamo prendere tutte le misure necessarie ed in realtà i politici devono prendere tutte le misure necessarie per poter ristabilire la fiducia tra gli Ebrei Europei.

“Molti Ebrei in Europa sostengono che l’anti-Semitismo sta crescendo – I cittadini in Belgio, Francia, Germania, Italia, Lettonia e Inghilterra hanno espresso la loro preoccupazione riguardo alla sicurezza loro e dei loro famigliari. La conferenza JNF ha cercato di risolvere questo problema stressando l’importanza di proteggere Israele e KKL-JNF in Europa”

Il mio Commento: L’Anti-Semitismo è un fenomeno naturale visto che gli Ebrei sono i portatori di un particolare gene spirituale il “punto nel cuore” . La sua presenza spiega l’unicità di questa nazione, la sua storia ed il suo talento. Ma la sua unicità risiede nel suo destino: nei nostri tempi, quando il mondo ha esaurito la possibilità del suo sviluppo egoistico e cerca la direzione ed il metodo per il suo ulteriore sviluppo, gli Ebrei devono rivelare la loro base “ama il tuo vicino” ed il metodo per poterlo ottenere – la Saggezza della Kabbalah.

Devono impararlo ed applicarlo a loro stessi, ed attraverso questo rivelare un esempio del futuro del mondo e portare la Luce alle nazioni del mondo. Attraverso l’aspirazione a questo destino potremo trovare che solo quest’azione può cancellare l’odio delle nazioni del mondo verso di noi. Altrimenti, tutti loro nel subconscio, sentono e ci incolpano dei loro problemi.
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“Bivio globale: Il momento di decidere”

Opinione (Ervin Laszlo, filosofo e scienziato ungherese, teorico dei sistemi, teorico integrale, autore di 75 libri, fondatore e presidente del Club di Budapest): “E’ stato detto che la nostra generazione è la prima nella storia a poter decidere se essere l’ultima nella storia. Bisogna aggiungere che la nostra generazione è anche la prima nella storia a poter decidere se essere la prima generazione di una nuova era nella storia. Abbiamo raggiunto uno spartiacque nella nostra evoluzione sociale e culturale. Le scienze dei sistemi ci dicono che quando sistemi aperti complessi, come gli organismi viventi, ed anche le ecologie e le società di organismi raggiungono una condizione di instabilità critica, essi devono fronteggiare la realtà: o si trasformano oppure collassano. […]

L’umanità si sta avvicinando ad un punto di instabilità critica, un bivio globale.

Il mio commento:  Nello stato attuale vi è un’unica scelta da fare tra queste due possibilità: la continuazione dello sviluppo egoistico, che ci porterà ad una guerra mondiale, oppure l’introduzione a livello globale dell’educazione e dello sviluppo integrali, che ci porterà alla creazione di un nuovo tipo di società, che sarà in equilibrio con la natura.
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“Lezioni di felicità da una scienza nuova”

Opinione (Richard Layard, Professore Emerito Lord Layard, economista del lavoro britannico, attualmente sta lavorando come direttore dei programmi al Centro per l’andamento economico alla London School of Economics): “‘C’è un paradosso nel cuore delle nostre vite. La maggior parte delle persone vuole più reddito e lotta per esso. Tuttavia sebbene le società occidentali sono diventate più ricche, i loro popoli non sono diventati più felici.’ Layard è uno dei tanti a proporre questo paradosso. È spesso definito come il “Paradosso Easterlin,’ nominato per via dell’economista Richard Easterlin, che ha dimostrato esattamente questo per i cittadini nei paesi sviluppati con benessere sufficiente a prevedere almeno le esigenze di base per ogni persona. […]

“Non solo mettiamo a confronto il nostro reddito con quello degli altri, ma anche impostiamo una norma per il nostro reddito basato su ciò che noi stessi siamo abituati. Più soldi facciamo, più soldi pensiamo di avere bisogno. Questo fenomeno è chiamato ‘assuefazione’ o ‘adattamento’. Può essere paragonato all’ incremento di una tolleranza all’alcol o alle droghe. Layard chiama questo ‘Il tapis roulant edonico’: Per mantenere lo stesso livello di felicità, dobbiamo continuare a correre.

“Richard Layard (2005) ha sostenuto che ci sono sette fattori che sono centrali per la felicità. Inoltre, lui ha usato la ricerca come il Sondaggio Generale Sociale degli Stati Uniti (US General Sociale Survey) per stabilire (almeno per gli Stati Uniti) cinque fattori in una sorta di ordine di importanza. Due altri fattori erano visti come centrali, ma non potevano essere classificati a causa di una mancanza di risultati delle indagini.

“Rapporti familiari”. In quasi tutti gli studi, i rapporti familiari e la nostra vita privata stretta sono ‘più importanti Che ogni altro fattore singolo che interessa la nostra felicità.’

“Situazione finanziaria”. Come abbiamo già visto la nostra posizione finanziaria individuale è significativa – quando siamo sui margini della povertà – ma oltre a quello se è scarsa, secondo la qualità di rapporti famigliari stretti, come fonte significativa di felicità a lungo termine.

“Lavoro”. Esistono prove evidenti che abbiamo bisogno di sentire che stiamo contribuendo alla società in generale. Layard commenta, “il lavoro fornisce non solo reddito ma anche un significato aggiuntivo alla vita’. Lui continua, ‘E’ per questo che la disoccupazione è così disastrosa: si riduce il reddito ma anche si riduce la felicità direttamente distruggendo il rispetto di sé e dei rapporti sociali creati dal lavoro.

“Comunità e amici”. Come abbiamo già visto scrittori come Lane hanno collocato una forte enfasi sull’amicizia. Però, è anche chiaro che la qualità delle comunità nelle quali partecipiamo ha una forte influenza su come ci sentiamo. Se non viviamo e operiamo in comunità e gruppi dove c’è una sensazione di fiducia e appartenenza poi c’è una serie di prove che dimostra l’impatto sulla nostra capacità di essere felici. […]

“Salute”. Frequentemente negli studi le persone citano la salute come un contributo importante alla felicità. […]

“La libertà personale”. La felicità dipende anche dalla qualità dei sistemi politico, economico, legale e sociale nei quali operiamo. Vi è qualche evidenza che le persone vivendo in società tranquille nelle quali hanno una voce e una capacità a seguire i loro interessi (dove non danneggiano gli altri), e dove le istituzioni sono responsabili, essi saranno più felici.

“Valore personale”. La felicità delle persone dipende dal loro ‘sé interiore’ e dalle loro filosofie della vita. ‘Le persone sono più felici se sono in grado di apprezzare cosa hanno, qualunque cosa sia; se non si confrontano sempre con gli altri; e se si prendono cura dei propri stati d’animo.’” (Fonte: infed).

“La società moderna ha bisogno disperatamente di un concetto del bene comune intorno al quale unire le forze dei membri. Ecco il concetto giusto. Vogliamo aumentare la felicità generale e ci impegniamo in quell’ obiettivo”.

Il mio commento: Certo, questo è un obiettivo meraviglioso. Però prima, è necessario capire che la felicita è possibile solo oltre il nostro egoismo, non all’interno e non nel sopprimerla. Ecco perché abbiamo bisogno di un metodo per uscire dall’egoismo, il metodo della Kabbalah, in altre parole, la Luce, la forza della dazione e amore, che si manifesta quando questo metodo viene implementato.
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La politica economica del nuovo globalismo

Opinione (Nikolay Kobelev, Professore di Economia all’università Finanziaria Russa): “Lo sviluppo delle forze produttive ha raggiunto un livello per cui il 10% della forza lavoro è sufficiente al resto dell’umanità. La produzione agricola e l’industria dell’Argentina, con una popolazione di 40 milioni di persone può sfamare il resto del mondo.

L’industria e la tecnologia possono ricevere tutti I materiali che sono necessari dagli elementi naturali che si trovano in abbondanza sulla crosta terreste e nell’aria. Le risorse di Energia (Petrolio, gas, carbone) possono essere sostituite (con l’energia atomica, il vento, le onde ed il sole); La mancanza di energia ed i limiti delle risorse non sono una minaccia per l’umanità.

Ma i meccanismi di controllo sociale e politico condotti secondo vecchie teorie e modelli inadeguati ci impediscono di gestire il mondo come fosse un unico insieme. La crescita rapida dell’influenza politica delle corporazioni transnazionali e dei gruppi finanziario-industriali ha portato i governi a perdere il controllo dell’economia del mondo.

I Processi globali del mondo sono diretti dai soldi, dale grandi corporation e da un manipolo di persone che possiedono enormi risorse finanziarie. Ognuno di loro si dedica al’oggetto dei propri affari. I soldi sono diventati l’unità di misura non solo dell’economia e della produzione ma anche dell’educazione della scienza e della medicina, che non possono essere misurate secondo quantità di denaro.”

Il mio commento: Se l’umanità non cambierà usando il metodo della Forza Superiore, della Luce, allora ovviamente gli scettici avranno ragione. Ma prioprio la stessa Ohr Makif, la Luce che circonda, prodotta dal nostro egoismo lo correggierà. E quindi non c’è posto per nessun altro metodo.
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I robot toglieranno il lavoro alle persone

Notizia (tratta da “Business Insider”): “Sono in arrivo grandi cambiamenti nel mercato del lavoro, per i quali né le persone né i governi sono preparati, sostiene Bill Gates.

Durante un discorso tenuto a Washington il 13 Marzo, presso quella fucina di idee che è l’Istituto Americano per l’Impresa (The American Enterprise Institute), Gates ha affermato che entro 20 anni molti posti di lavoro spariranno, rimpiazzati da software per l’automazione (“robot” in termini tecnici, anche se Gates ha usato la locuzione “subentro di software”).

Questo è ciò che egli ha detto:

“Un vero e proprio subentro di software, che sia per rimpiazzare autisti, camerieri o infermieri[…] sta prendendo piede[…] nel corso degli anni la tecnologia farà diminuire la richiesta di figure professionali, soprattutto nella fascia più bassa di competenze[…] entro 20 anni la richiesta del mondo del lavoro per molte competenze sarà sostanzialmente inferiore. Non penso che ora la gente riesca ad immaginarsi una cosa del genere.”

A Gennaio la rivista “The Economist” ha pubblicato una approfondita panoramica sull’argomento ed ha indicato oltre una dozzina di figure professionali che sicuramente saranno sostituite dai robot nei prossimi 20 anni, inclusi addetti al telemarketing, contabili e venditori al dettaglio.”

Il mio commento: C’è un’unica via d’uscita: ridurre la produzione in eccesso e rimpiazzare ciò che resta con l’automazione. Le persone che saranno libere dai processi produttivi potranno essere impiegate per aprire università, dove si potranno imparare il metodo e la pratica dell’interazione integrale, fino a quando si raggiungerà il punto di unione dell’umanità.
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“La salita dell’Anti-Capitalismo”

Nelle notizie (dal The New York Times): “Stiamo cominciando ad assistere ad un paradosso nel cuore del capitalismo, quello che ha spinto verso la grandiosità, ora minaccia il suo futuro: Il dinamismo intrinseco dei mercati concorrenziali sta portando i costi così in basso che molti beni e servizi stanno diventando quasi liberi, abbondanti, e non più soggetti a forze di mercato. […]

“Il primo sentore del paradosso è avvenuto nel 1999, quando Napster, il servizio di musica, aveva sviluppato una rete che permetteva a milioni di persone di condividere la musica senza pagare i produttori e gli artisti, scatenando il caos nel settore della musica. Fenomeni simili sono andati a disturbare gravemente le industrie giornaliere e di editoria. I consumatori hanno iniziato a condividere le proprie informazioni e quelle di intrattenimento, via video, audio e testo, quasi libero, bypassando del tutto i tradizionali mercati. […]

“Migliaia di appassionati stanno già facendo i propri prodotti utilizzando le stampanti 3-D, software open-source e plastica riciclata come materia prima, a costo marginale vicino a zero. Nel frattempo, più di sei milioni di studenti sono iscritti a massicci corsi online aperti gratuitamente, il cui contenuto viene distribuito a costo marginale vicino a zero.

“Ora il fenomeno è in procinto di colpire l’intera economia. Un formidabile nuova infrastruttura tecnologica – l’Internet degli oggetti – sta emergendo con la possibilità di spingere la gran parte della vita economica quasi a costo marginale vicino allo zero nel corso dei prossimi due decenni. Questa nuova piattaforma tecnologica sta cominciando a collegare tutto e tutti. […]

“Da nessuna parte il fenomeno del costo marginale vicino a zero ha avuto un impatto maggiore che sul mercato del lavoro, dove gli uffici e le fabbriche senza lavoratori, il commercio al dettaglio virtuale, la logistica automatizzata e le reti di trasporto sono sempre più diffusi. Non sorprende che le nuove opportunità di lavoro si trovano nella comune collaborazione nei settori che tendono ad essere senza scopo di lucro e per rafforzare l’infrastruttura sociale – l’educazione, la cura della salute, l’aiuto dei poveri, ripristino ambientale, la cura dei bambini e l’assistenza agli anziani, la promozione delle arti e la ricreazione. […]

“Stiamo, tuttavia, entrando in un mondo in parte al di là dei mercati, dove stiamo imparando a vivere insieme in un crescente interdipendenza, collaborazione, e uso dei beni comuni globali”.

Il mio commento: Il nostro intero sviluppo ci porta alla necessità di passare ad un nuovo livello di comunicazione, un mondo senza confini, la dipendenza generale, e la rete virtuale del mondo materiale diventerà parallela alla rete spirituale del mondo superiore.
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Le metropoli dividono le persone

Opinione (Alexander S. Puzanov, professore del Dipartimento di Economia e Amministrazione Municipale presso la Scuola Superiore di Economia in Russia):

“La vita nelle metropoli moderne altera le naturali reazioni umane, distrugge l’integrità della persona ed aumenta le distanze tra gli individui. Gli abitanti delle metropoli tendono ad essere troppo riflessivi, così inibendo gli impulsi emotivi naturali.

Essi hanno più personalità; hanno molti ruoli sociali, al lavoro, a casa, al supermercato, negli spazi virtuali. Tutti questi ruoli in “scene” diverse portano alla distruzione dell’Io umano.

La disconnessione tra le persone è in aumento nelle grandi città ma la metropoli cerca attivamente di controllare diversi aspetti della vita umana. Una valanga di differenti informazioni travolge una persona in città, la costringe a selezionarle e filtrarle.

In città avviene una trasformazione delle reazioni umane naturali. Una riduzione della distanza fisica tra le persone è inevitabile in una città con un’alta densità di popolazione. Ciò si accompagna ad un aumento della distanza sociale.”

Il mio commento: La correzione della società e della crisi globale sta proprio nella riduzione della distanza tra le persone. Ma si può ottenere la correzione solo attirando la Luce Superiore, la proprietà di dazione, che si manifesta nella corretta unione.
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