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Il povero e il ricco

Domanda: Dopo aver letto i suoi libri, mi sono reso conto che lei non è socialista e che non si approprierà delle proprietà dei ricchi. Ma perché i ricchi dovrebbero iniziare a pagare borse di studio per l’80% della popolazione per i propri studi?

Risposta: Naturalmente, un simile gesto da parte dei ricchi all’inizio non può essere volontario. Ma, come durante la rivoluzione, queste cose sono dettate dalla necessità. Una persona non può avere un miliardo mentre un’altra non ha abbastanza soldi fino alla fine della settimana per sfamare la propria famiglia. Questo è un chiaro squilibrio. Pertanto, sarà necessario bilanciare queste relazioni.

All’inizio, è necessario forzare la nostra relazione con una struttura completamente diversa dalla consueta: “denaro – merce – denaro”.

Di conseguenza, deve essere promulgata una legge secondo la quale ognuno riceverà una certa quantità di fondi necessari per lui, sufficienti per un’esistenza dignitosa. Ciò sarà accompagnato da un impegno a lavorare per la comunità in conformità con le capacità dell’individuo e allo stesso tempo ricevere la formazione ad una corretta genitorialità.

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Dalla trasmissione di KabTV “The Post-Coronavirus Era”, 4/06/2020

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La formazione della personalità

Domanda: La distinzione tra bene e male, tra verità e onestà, amore ed odio, nasce dalla società?

Risposta: I punti di vista si formano a causa dell’ambiente. Ma dipende dal tipo di suolo in cui vengono seminati i chicchi di grano dell’ambiente.

Vi sono poi molte altre variabili da considerare. Le caratteristiche dei genitori e dei nonni, della famiglia, della società attuale, così come tutte le relative interazioni.

Se nasco in una certa famiglia e cresco in un determinato ambiente dipende anche dal tipo di società in cui vivo… Occidentale, Orientale, religiosa, ecc. ecc.; vi sono innumerevoli fattori che influenzano lo sviluppo della personalità senza che ce ne accorgiamo.

Ma tutto questo ha un’influenza su di noi.

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Dalla trasmissione di KabTV “The Post-Coronavirus Era”, 30/04/2020

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Un sistema inflessibile ma pieno di bontà

Domanda: La natura è qualcosa di vivente, razionale, con emozioni, pensieri, piani e la possibilità di una reazione significativa al nostro impatto?

Risposta: La Natura è un sistema rigido che consiste di parti inanimate, vegetali, animate e umane. Tutte loro sono in un certo equilibrio dinamico. Se noi sconvolgiamo questo equilibrio con la nostra influenza egoista, la natura reagisce a questo nella direzione opposta, deviando come un pendolo nell’altro lato. Questo è ciò che sperimentiamo oggi con l’esempio del Coronavirus.

Ora saremo colpiti da tali colpi che ci forzeranno a diventare connessi integralmente perché esistiamo nello stato dell’“ultima generazione.” L’”ultima generazione” significa l’ultima generazione egoista in cui l’ego è corretto. Dobbiamo risolverlo.

Domanda: Quindi tutta la nostra sofferenza viene dalla natura?

Risposta: Certo. Tutta la sofferenza viene dal fatto che voi violate l’integrità della natura, il suo equilibrio. Solo dalla perdita di equilibrio nella natura, che si manifesta attraverso i vostri sbagli, ricevete una reazione che sentite come dolore, difficoltà, problemi.

L’uomo stesso è molto debole. Metti una piccola pressione su di lui ed egli già si lamenta, piange ed è pronto a fare tutto come dovrebbe essere fatto. Così, la natura ci forzerà a diventare buoni, maturi e, più importante, parti della natura gentili l’uno verso l’altro.
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Dalla trasmissione di KabTV “Concetti di base della saggezza della Kabbalah”, 10/05/2020

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Se cambiamo, la natura cambierà

Domanda: La necessità di connessioni sociali ci viene data dalla nascita. Il cervello di chiunque reagirà all’isolamento sociale come al dolore fisico. Le persone che sono isolate hanno maggiori probabilità di morire per varie malattie.

Buone connessioni sociali portano più soddisfazione del denaro. Gli esperimenti hanno dimostrato che la fiducia sul lavoro tra i dipendenti è uguale al percepire un aumento di stipendio del 30%. In altre parole, la cooperazione produce più risultati della concorrenza.

C’è un paradosso: comprendiamo l’importanza delle connessioni sociali, ma non ci interessa il loro sviluppo al livello dell’individuo o di una nazione. In nessun paese esiste un programma nazionale sul riavvicinamento tra le persone, sulla creazione di connessioni sociali sensoriali, non c’è spiegazione di quanto influiscano sulla nostra fisiologia. Cosa significa?

Risposta: E’ lo stesso l’egoismo. Forse ci piacerebbe, ma allo stesso tempo in noi c’è una cosiddetta “natura malvagia”, che significa egoismo, che non ci permette di trattarci positivamente. Al contrario, ci mette in opposizione gli uni con gli altri e ci costringe a essere in una lotta costante.

Nella nostra natura, ci sono dati iniziali che non possiamo semplicemente aggirare nonostante il fatto che buone relazioni nella società potrebbero portare enormi profitti e fornire un livello di sviluppo e sicurezza incomparabilmente maggiore. Immagina se ci trattassimo come una sola famiglia e liberassimo le nostre risorse e forze dalla corsa agli armamenti, vivremmo in un paradiso!

Domanda: E forse niente di tutto questo è necessario perché è contro natura? Dovremmo vivere secondo le leggi egoistiche, le leggi della giungla?

Risposta: Ora stiamo vivendo secondo leggi egoistiche. Ma non possiamo vivere secondo le leggi della giungla, o ci uccideremmo a vicenda. Pertanto, ci sono alcune normative su dove e come possiamo consentire l’uso della forza. Questi sono codici criminali e ogni sorta di altri quadri in cui cerchiamo di coesistere.

Ma in generale, l’umanità è infelice. Oggi stiamo arrivando alla conclusione che non possiamo sfuggire alla nostra connessione. È necessario, importante e sempre più richiesto dalla natura per essere globale, integrale e reciproco. D’altra parte, l’egoismo non ce lo permette.

Domanda: Ma lei dice sempre che dobbiamo vivere secondo le leggi della natura. E in natura tutto si basa sull’egoismo naturale e ognuno divora l’altro. È così che dovremmo essere? Siamo un’estensione della natura.

Risposta: No. Ciò che accade in natura è un riflesso della società umana in cui tutti si divorano a vicenda.

Il fatto è che il livello più alto della natura influenza i suoi livelli inferiori. Pertanto, una società umana costruita sull’egoismo ha lo stesso effetto ai livelli inferiori. Per questo motivo, il lupo non può vivere accanto alle pecore e il bambino non può camminare con loro.

Tutto dipende solo dal rapporto nella società umana. Se cambiamo, tutta la natura cambierà.
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Dalla trasmissione di KabTV “L’era del post Coronavirus”, 30/04/2020

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Cambiare il paradigma della propia vita

Domanda: Il denaro è l’equivalente del valore di beni e servizi. Negli ultimi 200/300 anni le persone hanno combattuto per la parità dei diritti in particolare sul salario.
Ora, come possiamo parlare di parità di diritti se non conosciamo le qualità di base di una persona? Dopotutto l’impegno lavorativo orario è diverso a seconda della persona. Significa che non esiste uguaglianza economica?

Risposta: Non è così importante. Noi distinguiamo tra ciò che una persona dovrebbe donare alla società e ciò che dovrebbe ricevere e non crediamo esista una connessione tra le due azioni.
Ciò che posso dare alla società dipende dall’educazione che ricevo: mi vergogno a dare di meno di ciò che do. Quello che ricevo dalla società dipende dal fatto che sono una persona che vive nel mondo e che ha bisogno di un certo numero di vantaggi da utilizzare per sopravvivere e per realizzare se stessa.
Oggigiorno, il mondo è arrivato al punto in cui, se volessimo, potremmo dare tutto ciò praticamente a tutti.

Domanda: Quanto ci mette una persona a modificare il proprio paradigma di vita?

Risposta: Questo dipende dalla divulgazione capillare della corretta educazione. Se c’è una società che farà questo e vivrà così, allora le persone, specialmente le giovani generazioni, capiranno che questa è l’atmosfera in cui dovremmo esistere.
Ci si arriverà come risultato dell’insegnamento come percezione di un bisogno, e non perché dobbiamo reprimerci.
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Dalla trasmissione di KabTV “L’era del post-Coronavirus”, 04/06/2020

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Verso un’esistenza ottimale

Domanda: Diciamo spesso che la sovrapproduzione esaurisce le risorse naturali e distrugge il mondo. Il mondo si è un po’ ripulito durante la pandemia. Abbiamo sentito che l’acqua nei canali veneziani non è mai stata così pulita. C’erano di nuovo i delfini che non si vedevano da molti anni.

La questione della sovrapproduzione dovrebbe essere risolta praticamente. Certo, la rieducazione delle persone e l’apprendimento delle basi del mondo integrale sono importanti, ma dobbiamo mangiare; qualcuno deve produrre cibo. Cosa dovremmo fare?

Risposta: Non mi interessa in alcun modo la produzione dei beni necessari alla sopravvivenza: cibo, vestiti, macchine che producono questi prodotti, se non nella misura in cui sono necessari.

La natura globale in cui esistiamo non ci permetterà ancora di produrre più di quanto sia necessario per la nostra normale esistenza. Andremo avanti e indietro, proveremo a spingerci oltre i limiti e questo ci riporterà alla nostra esistenza ottimale.

Non abbiamo bisogno di gioiellerie, borse di diamanti e boutique di lusso. Niente di tutto questo esisterà. Vedremo come tutto sparirà senza far rumore. Le persone non avranno soldi, né avranno bisogno di niente di tutto questo. Invece, tutti penseranno a come vivere il domani e come arrivare a un futuro ottimale e normale.

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Dalla trasmissione di KabTV “L’odierna situazione internazionale”, 18/06/2020

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Perché dovremmo elevarci al di sopra del contrasto?

Domanda: Ci sono vari conflitti in natura, specialmente nel mondo animale. Perché, a livello umano, dovremmo elevarci al di sopra della discordia? Viviamo secondo natura!

Risposta: Siamo discendenti del mondo animale, che si è elevato al livello dell’Uomo (Adamo). Anche il nostro egoismo non è lo stesso di quello degli animali. Essi ce l’hanno istintivamente, dato loro dalla natura, e non sono in grado di cambiarlo. Possono trarne il massimo vantaggio solo a proprio beneficio.

Pertanto, il livello animale non può essere un esempio per noi. L’uomo è un animale sociale. Per essere socialmente utile, deve correggersi. Non c’è niente che possiamo fare, oltre a correggerci; altrimenti non avremo futuro.

Nota: Ma noi siamo parte della natura …

La mia risposta: Siamo parte della natura solo in accordo al nostro corpo animale, ma non secondo il nostro egoismo. Non confondere questi due livelli in noi.

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Dalla trasmissione di KabTV “L’era del post Coronavirus”, 21/05/2020

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Perché proviamo a cambiare tutto ciò che ci circonda ma non noi stessi?

Domanda: Cerchiamo sempre di cambiare tutto ciò che ci circonda, ad esempio, il leader del partito di governo, il nostro coniuge, il luogo dove abitiamo, tutto tranne una cosa: noi stessi. Perché una persona non si rende conto che l’unica cosa che può cambiare è il suo atteggiamento nei confronti del mondo?

Risposta: Il nostro egoismo non ci permette di realizzarlo.

Cambiare me stesso significa che non sono bravo, che devo migliorare me stesso. Perché dovrei farlo? Questo è il lavoro più duro che richiede molto impegno, energia, investimento e annullamento di me stesso prima degli altri. È contro la nostra natura cedere agli altri. Non è facile.

Solo se una persona ha un obiettivo molto grande davanti a sé può costringersi a farlo. Ad esempio, se vogliamo raggiungere un obiettivo mentre studiamo all’università, allora è più importante per noi che stare semplicemente sdraiati sul divano.

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Dalla trasmissione di KabTV “L’era del post Coronavirus”, 7/05/2020

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Esaminando questo mondo

Commento: Centinaia di filosofi e scienziati hanno scritto che tutta l’umanità è una famiglia, un organismo. Cioè, in qualche modo sentivano la nostra connessione.

La mia risposta: Molte persone ancora oggi sentono questa connessione. Non devi essere un kabbalista o uno scienziato per questo. Basta essere una persona che sta esaminando il mondo. Una persona che vede che tutto in esso è interconnesso: i livelli della natura inanimato, vegetale, animato e umano sono un organismo comune, un sistema comune.

Eppure, come si inizia a sentirlo, come lavorare con questo sistema per sentire la forza che lo controlla? Solo la Kabbalah insegna questo.

Abrahamo, che visse tremila anni e mezzo fa, fu il primo a sentire questa connessione. Iniziò a chiamare le forze superiori che si manifestavano…il Bore’.

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Dalla trasmissione di KabTV “Un’analisi sistematica dello sviluppo del popolo di Israele”, 9/12/2019

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La natura vuole diminuire la popolazione della Terra?

Domanda: Qual è l’importanza del salvare la vita di ogni persona? Forse il virus ci è stato mandato dalla natura appositamente per ridurre la popolazione della Terra a un miliardo?

Allora il pianeta verrebbe ripulito e ci sarebbero sufficienti risorse per tutti. Il fatto che stiamo salvando le persone non è forse un’azione contro natura? Forse dobbiamo ascoltarla e seguire il flusso?

Risposta: No. La realtà è che il nostro pianeta può nutrire due o tre volte la popolazione attuale. Questo non è un problema.
Il problema è l’organizzazione dell’umanità. Al momento non interagisce correttamente ed è per questo che la maggior parte delle persone soffrono.

Tutto dipende solo dall’organizzazione, non dal numero di persone, ma dal loro accordo reciproco.
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Dalla trasmissione di KabTV “Concetti di base della saggezza della Kabbalah”, 30/04/2020

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