Pubblicato nella 'Crisi' Categoria

A tutto il mondo una hotline per affrontare e superare la crisi

rav-sigarettaNel notiziario (tradotto da Lenta.ru): a Mosca è ormai operativa una linea telefonica diretta di emergenza che offre aiuto psicologico alle persone colpite dalla crisi finanziaria mondiale. Le persone possono ricevere gratuitamente una consulenza certificata da uno psichiatra al telefono. Alle telefonate risponderanno degli specialisti del Centro nazionale della psichiatria sociale e forense.

Il mio commento: In aggiunta, ci dovrebbe essere una “hotline” per diffondere un’istruzione globale (anti-crisi) a tutto il mondo. Invece di offrire alle persone solo consolazione, si dovrebbe spiegare che il problema è condiviso da tutta l’umanità, e che la transizione dalla disconnessione all’unità è inclusa nella leggi fondamentali della Natura. Dobbiamo passarvi attraverso, o sotto la pressione della natura (tramite il percorso di sofferenza), o consapevolmente (usando la Kabbalah). Inoltre, dobbiamo uscire insieme dal problema. Così sarà facile, perché ci si muoverà in armonia con il movimento della Natura, piuttosto che isolando se stessi e restando in opposizione uno con l’altro.
Puoi iniziare a fare questo da solo, senza aspettare che accada: mentre studi il nostro materiale (disponibile gratuitamente on-line) è sufficiente pensare a tutti gli altri e alla nostra interconnessione. Non solo ti sentirai più rilassato, ma causerai anche un miglioramento nel mondo, in quanto questo ci porterà più vicini ad essere in equilibrio con la Natura e, quindi, migliorerà la salute delle persone e il loro benessere.

materiale correlato

la crisi finanziaria: uno stimolo per il cambiamento

Il denaro è al centro del conflitto israelo palestinese

rav-moneyDomande che ho ricevuto sul conflitto israelo-palestinese:

Domanda
: Perché Israele ha scelto questo periodo tra tutti gli altri per iniziare una guerra?


La mia risposta: La guerra di Gaza è iniziata a causa del calo dei prezzi del petrolio. Hamas sarebbe impotente senza l’aiuto dell’Iran e l’Iran pianifica di diventare una superpotenza araba, cosa possibile solo se il petrolio è costoso. Pertanto, al fine di aumentare il prezzo del petrolio, l’Iran ha ordinato ad Hamas di iniziare la guerra.

Domanda: Come è possibile farcela senza i tunnel usati per trasferire le merci?

La mia risposta: ci sono oltre 1500 gallerie tra l’Egitto e Gaza e queste gallerie sono alla base della potenza socio-economica di Hamas. Hamas costruisce e vende le gallerie per $ 170.000 l’una. Hamas riceve $ 16.000 per ogni permesso di scavare un tunnel. Inoltre, i prodotti forniti attraverso queste gallerie sono tassati da Hamas, con milioni di dollari di profitto.

Questo è il motivo per cui Hamas ha reagito nel modo in cui ha fatto quando la sua “economia” è crollata. E non c’è altra possibilità per loro di realizzare un profitto a Gaza. La soluzione consiste nella sostituzione del governo terrorista con un governo di pace, che inizierà a ricostruire l’economia e guadagnarsi la propria vita.

Domanda: Il terrorismo svanirebbe se la qualità della vita degli abitanti di Gaza migliorasse?

La mia risposta: Qualsiasi governo normale si prende cura dei suoi cittadini e cerca di fornire loro posti di lavoro, sicurezza e sicurezza nazionale. Un governo terrorista, d’altra parte, tenta di privare i cittadini di tutto questo, al fine di ricevere gli aiuti umanitari e poi distribuirli attraverso la loro rivendita. Pertanto maggiore è l’impoverimento della nazione, meglio è per il governo terrorista, perché la gente pensa di meno e sarà d’accordo su qualsiasi cosa. Questo è il motivo per cui il governo di Hamas non ha costruito rifugi a Gaza ed è anche il motivo per cui i terroristi palestinesi sparano sempre da dietro le spalle della popolazione civile.

Domanda: Ma la comunità internazionale non può ripristinare l’ordine?

La mia risposta: nessuno è interessato a questo, tutti traggono profitto dalla situazione attuale. Pertanto, quando hanno reso pan per focaccia ai terroristi, loro stessi si appellano alla comunità internazionale gridando: “Guardate! Ci hanno attaccato”.

Domanda: Ma portare la pace nel mondo non è la missione delle Nazioni Unite?

La mia risposta: Le Nazioni Unite traggono profitto della tragedie del mondo. I membri delle Nazioni Unite, si riempono le tasche con i soldi che “restano attaccati alle loro mani” durante la distribuzione delle risorse. Per questo motivo hanno interesse che il conflitto continui e che Gaza resti povera, in modo da poter continuare a rubare dalle risorse inviate dalle loro organizzazioni.
Come possiamo vedere, il denaro è il fulcro di tutto il conflitto e questo è anche il motivo per cui l’attuale crisi mondiale è di natura economica. Questo è esattamente il tipo di crisi che è in grado di cambiare il mondo intero.

materiale correlato

guerra e pace, un mondo globale ha bisogno una soluzione globale
la soluzione si trova nella kabbalah
guerra eterna in cielo e sulla terra

Gordon Brown mette in guardia dalla minaccia di Deglobalizzazione

rav-faccia

Dalle Notizie (da The Herald): “Siamo tutti insieme in questo, Brown avverte”. Ieri il Primo Ministro britannico Gordon Brown ha messo in guardia contro la “minaccia di deglobalizzazione,” dicendo che i paesi che affrontano la recessione mondiale non dovrebbero ritirarsi nel protezionismo economico. Il Primo Ministro ha detto: “Se ciò che accade a una banca in un paese può avere effetti devastanti in pochi minuti per le banche di un altro continente, allora solo una vera risposta di politica e di governo internazionale può essere efficace”.

Il mio Commento: Separarci l’uno dall’altro, contraddice il processo nel quale ci troviamo ora, il quale sta avvenendo sotto l’influenza delle forze della Natura. Pertanto, la separazione ci condurrà a crisi maggiori e più diversificate. Dobbiamo capire che l’unica cosa che ci può aiutare a superare la crisi attuale è quello di avvicinarci l’un l’altro.

materiale correlato

come rotelle in un unico sistema
il modello globale nel mondo degli affari
creare una nuova civiltà

Fuggire dalla crisi


Messaggio: Uno degli ex “Hitler-Jugend” (Gioventù Hitleriana) avverte che negli Stati Uniti si avvicina ogni giorno di più la rinascita del nazismo.

Il mio commento: Secondo la Kabbalah, se l’umanità non realizzerà l’integrazione globale, inizierà l’isolamento reciproco e nei paesi sviluppati si affermeranno i regimi nazisti.

Messaggio: La paura e la sofferenza porta il 57% degli americani single a cercare il partner e l’amicizia nei siti Internet. Gli studi condotti in Australia e in Inghilterra hanno prodotto risultati simili.

Il mio commento: La sofferenza e la paura dimostrano all’uomo quanto lui sia una creatura debole che ha bisogno dell’aiuto dell’ambiente che lo circonda. Un uomo è un essere sociale che deve costruire intorno a sé una società amichevole. Se non lo fa, la natura lo obbligherà e creerà da sola questo tipo di società.

Come si può trattare le crisi? Con qualsiasi mezzo!

laitman_17-44_wpDomanda: Nel libro l’”Ultima generazione“, pag 203 in “Diffusione della Scienza Kabbalah” Baal HaSulam parla di tre metodi principali di diffusione della Kabbalah nel mondo:

– Soddisfazione del desiderio ardente
– Prove
– Agitazione (propaganda)

Dal suo discorso ho capito che il metodo di “prove” nel nostro tempo di crisi è quella più applicabile. Ma qual è la vostra opinione sul metodo di “agitazione (propaganda)” necessario per accelerare la diffusione del metodo?

La mia risposta: Quando si parla di una malattia mortale, si fa ogni tentativo per salvare il paziente.

Se vogliamo definire il nostro stato, come minaccia per la pace, DOBBIAMO con tutti i mezzi prevenire la sofferenza, la distruzione, la morte. Ma, nel nostro caso, agitazione e propaganda sono una spiegazione non-violenta, senza la quale non potremmo sopravvivere. La diffusione della Kabbalah è obbligata ad essere comune, indirizzata a tutti e non a qualche individuo particolare. Non c’è posto per la paura delle persone, perchè gli uomini devono cominciare a capire la realtà, per poter correggere sé stessi.

Correzione del suo egoismo, della sua natura — questa è veramente l’unica azione umana consapevole nel nostro mondo, perché l’uomo la produce dalla comprensione e dal confronto dei mondi! Tutte le altre azioni provengono dalla comprensione di un solo mondo egoistico, del falso profitto, completamente gestito dal proprio egoismo, come un burattino.

Per questo, per gli esseri umani che non hanno ancora iniziato l’analisi della propria natura attraverso il confronto con il Superiore, ha detto: “Tutti loro sono come animali” perché — l’uomo Adam – SOMIGLIA AL CREATORE, equivale alle parole “è stato fatto l’uomo a sua immagine e somiglianza”. In seguito è avvenuta la sua distruzione (caduta) che è quella che dobbiamo correggere.

Materiale correlato

La crisi apre l’anima a Dio


Messaggio: La crisi economica toglie alla gente il lavoro, i risparmi, la casa e nelle istituzioni religiose di tutto il mondo arrivano tanti credenti. Quando una persona è sconvolta fino in fondo all’anima, si rivolge a Dio.

Commento: Le masse credono nella possibilità di dare la responsabilità a Dio di quello che succede. Si tratta di un sostegno psicologico “da Dio, dall’alto” che attira le persone in tutti i tempi. Ma le persone attraverseranno questo stato rivivendolo con egoismo e scopriranno la necessità di agire da soli, e così si rivelerà l’odio reciproco che uccide l’umanità. L’odio sarà davanti ai nostri occhi come la causa di “questa vita peggiore della morte.” E non ci aiuterà supplicare Dio. L’uomo diverrà consapevole della necessità di correggere se stesso, ed è da qui che egli scoprirà che il Creatore non si aspetta dall’uomo le preghiere per un mondo migliore, ma le preghiere per la correzione.

Incontro a Dusseldorf

Nel marzo del 2006, un gruppo di scienziati si incontrarono a Dusseldorf per discutere i risultati delle loro ricerche. Con grande sorpresa, ognuno aveva scoperto che i principi fondamentali per una società giusta e sostenibile erano stati preparati millenni fa, e sono descritti in antichi insegnamenti.

Le tappe che precedono la fine della crisi


Domanda: Quali tappe dobbiamo passare prima della fine della crisi?

La mia risposta:

1. Gli economisti e gli industriali ritengono che la crisi sia ovviamente necessaria per “modificare” il nostro mondo – per liberarci dagli eccessi di produzione, per passare a nuovi mezzi tecnologici di produzione, per migliorare la capacità dei consumatori nell’apprendimento di prodotti e servizi innovativi. Perciò, la crisi deve passare le sue fasi: riduzione della produzione, ottimizzazione delle imprese, introduzione di nuove tecnologie, eliminazione materiale e psicologica (abitudine) dei vecchi prodotti, espansione prudente e sviluppo di nuovi prodotti.

2. La Kabbalah ritiene che la crisi cambierà la nostra società: ciascuno occuperà, in modo obiettivo e razionale, il suo posto in una comunità umana unitaria, ricevendo lo stretto necessario e godendo nel dare tutto il possibile per il bene della società e per la divulgazione dell’”amore per il prossimo”, che rappresenta la Fonte Superiore del proprio riempimento, cioè il Creatore. La strada può essere lunga, difficile, con le guerre e la fame (in modo naturale, attraverso lo sviluppo del desiderio egoistico) oppure può essere veloce e piacevole, rivelando il Creatore, il Suo progetto e avvicinandosi a Lui (attraverso lo sviluppo promosso dallo studio della Kabbalah).

Video sulla crisi finanziaria



Mentre altri video hanno esposto la corruzione della politica e dell’economia mondiale, questo video scaverà più a fondo, scoprendo l’origine dei problemi emergenti, e più importante, la soluzione.

La crisi: la fame — prima di tutto diamo da mangiare a noi stessi!

Nota: Il direttore del Programma alimentare mondiale (OON), Ralph Zyudhoff, critica la politica occidentale per l’incapacità di guardare al futuro: “La crisi finanziaria non si è trasformata ancora in una crisi economica, ma già tutti hanno dimenticato gli affamati e le vittime delle epidemie nei paesi del terzo mondo. Ma un miliardo di affamati è un pericolo reale!”.

Replica: I governi hanno paura degli affamati di casa propria! Noi crediamo che dimenticheranno l’Africa durante la crisi. Ma solo la consapevolezza del “corpo” comune (il sistema), la visione di una dipendenza chiara da tutti gli altri, può obbligare l’umanità a pensare al terzo mondo.

Domanda dal blog spagnolo: Cosa succederà all’agricoltura durante la crisi mondiale? – Sarà anch’essa in crisi?

Messaggio: Secondo una recente ricerca:
– Più di metà della popolazione mondiale vive in città;
– Il 95% dell’umanità è concentrata nel 10% del pianeta;

Replica: Al giorno d’oggi è impossibile sopravvivere grazie ad un proprio pezzo di terra, come è successo nei precedenti periodi di fame…